Start Up & Imprese

Salute e benessere, la scommessa delle start up del futuro

Negli ultimi giorni la Food and Drug Administration ha parlato per la prima volta della nascita di MyStudies, la prima app creata per raccogliere e organizzare i dati sullo stato di salute dei pazienti americani. Un passo che segna la nascita di un’originale innovazione che guarda al futuro, all’insegna delle mHealth app, applicazioni mobile tutte dedicate alla salute e al benessere.
Secondo un report di Energia Market si ritiene che questo sarà uno dei settori più commercializzabili, con un enorme giro d’affari.
Durante la Wired Next Fest 2018 di Firenze si è tenuto un incontro tra start-up specializzate in ambito sanitario nel settore dedicato all’innovazione sulla Reale Mutua.

ShapeMe

L’ideatori di ShapeMe sono l’economista Matteo Bonicelli e l’informatico Mirco Chiesa. Si pone come unico servizio italiano che offre la possibilità di prenotare massaggi professionali a domicilio con sole 4 ore di preavviso. La sua unicità è legata all’erogazione di servizi di corporate wellness su scala nazionale e contano clienti quali Zucchetti, eBay, Chiesi Farmaceutici e Man Truck & Bus International.
“I nostri programmi di corporate wellness non comprendono solo massaggi su sedia ma anche checkup, training di gruppo (funzionale, yoga o pilates) e anche attività educational. Tra queste le novità sono percorsi formativi su sleep management: dobbiamo considerare che un terzo delle persone in età lavorativa soffre di problemi legati al sonno con conseguenze molto negative su salute, rapporti personali e lavorativi, ma anche sulle performance”, affermano i due cofondatori aziendali.

Inner.Me

Inner.Me nasce da un’idea di Daniela Dubla.
Si pone come prima e originale human-centered app che guida i clienti nella conoscenza di se stessi e del proprio talento. Il suo gruppo di ricerca è composto da Matteo Zocca, formatore aziendale e da Vanessa Rubini, esperta di crescita personale. Questo progetto nasce da un percorso di crescita personale della Dubla. “È attiva una collaborazione con docenti del dipartimento di psicologia delle organizzazioni dell’università di Bologna, grazie alla quale abbiamo potuto disegnare il percorso dell’utente dentro l’app, ispirandoci ad alcuni studi provenienti dalla ricerca scientifica internazionale”, afferma la fondatrice. È un progetto di marketing orientato alle aziende che mirano al miglioramento del workplace engagement, sviluppando il capitale umano. Questa innovazione trova la sua prima applicazione nell’ambito delle risorse umane.
“Studi dimostrano che investire nello sviluppo umano delle risorse porta benefici non solo nella vita delle singole persone, ma anche nell’economia delle aziende, sotto forma di un maggiore engagement e involvement dei propri lavoratori, fattori che contribuiscono a migliorare la produttività complessiva dell’impresa e la sua crescita”.
Questa innovativa start-up si pone nella fase iniziale del mercato Business to Business e vanta eccellenti partnership aziendali e universitarie.
È già possibile utilizzare Inner.Me, tramite l’invito.

Radoff

Nasce grazie a Casitta Lab, altra start-up innovativa.
Circa sei anni fa Domenico Casitta, con un team di lavoro, iniziò ad occuparsi dei gas randon nei vecchi edifici e notò che molti di questi erano da controllare e bonificare per la presenta rischiosa per la salute di questo gas.
Questo gruppo lavorò alla creazione di quattro device: Radoff (bonifica del gas radon), Radoff Search (monitoraggio), Rs25 (un sensore) e Radoff City (device specifico per le smart city).
Radoff vanta Radoff Star (camera a radon innovativa per i test dei device Radoff) (Radoff Star), due brevetti, molte patnership con Università ed Enti di Ricerca. “Ora con Radoff e l’ingresso di un investitore stiamo industrializzando tutti i nostri prodotti e a dicembre 2018 entreremo con tutti i nostri device sul mercato. Inoltre abbiamo importanti accordi strategici internazionali”, precisa il fondatore del Gruppo.

Leggi anche:Startup innovative in Italia: aumento di capitale per gli imprenditori di YoAgents

Siena Imaging

Nasce in ambito universitario da Marco Battaglini, dal professor Nicola De Stefano e Giacomo Demurtas.
Siena Imaging “si propone di fornire indici di danno strutturale ai neurologi, aiutandoli nel migliorare la diagnosi/monitoraggio del paziente e si propone come partner delle case farmaceutiche nel testare i farmaci con l’utilizzo della Mri” afferma Battaglini. Continua: “L’idea è nata dalla constatazione che i nostri software venivano utilizzati con soddisfacimento dalla comunità internazionale e dal fatto che, per questo motivo, il laboratorio universitario presso il quale lavoravamo operava già per conto terzi come laboratorio centralizzato di analisi di immagine”.
Oggi l’azienda ha ottenuto tre accordi in essere con due case farmaceutiche e una casa di produzione audiovisiva statunitense, e ne vanta altre due in arrivo.

Leggi anche:La ricerca sull’Alzheimer dice addio al finanziatore Pfizer