SEO per piccole imprese: 4 strategie di keywords per far crescere il tuo business

SEO per piccole imprese: 4 strategie di keywords per far crescere il tuo business

I motori di ricerca aiutano i potenziali clienti a trovare la tua attività analizzando il tuo sito web per parole chiave pertinenti. Ma questo non significa che puoi stare seduto pigramente ed aspettare. Assicurarti di usare le parole chiave giuste sul tuo sito web in modo che la tua azienda arrivi nei risultati dei motori di ricerca comporta un lavoro costante ed in continua evoluzione. Il nome di questo processo è SEO, acronimo che significa Search Engine Optimization, ottimizzazione per i motori di ricerca. Sembra abbastanza facile – e può essere – purché tu riesca ad identificare le parole chiave giuste per ottimizzare il tuo sito web. Anche se non esiste una risposta univoca (e giusta) su come scegliere le parole chiave da utilizzare, ci sono strategie di ricerca per parole chiave che possono aiutarti a capirlo. My SEO Sucks, una delle agenzie SEO più innovative oltreoceano, è convinta che la ricerca di parole chiave esaustive sia la spina dorsale di ogni campagna di ottimizzazione per i motori di ricerca. Il consiglio vale in particolare per quelle piccole aziende che si trovano ancora senza una presenza valida sul web e stanno per mettere online un nuovo sito.

Concentrati sulla tua nicchia

Scopri cosa interessa al tuo pubblico attuale, quindi cerca di andare oltre a questo step. Guarda il tuo marchio, i prodotti o servizi che vendi per identificare alcune delle parole chiave utilizzate dai tuoi clienti per localizzare la tua azienda o le sue offerte. Cerca i termini più comuni nella tua nicchia (o ciò che ritieni sia il più comune). Strumenti come Moz facilitano la ricerca di parole chiave derivate attorno a questi termini, ma ce ne sono molti altri semplificati come ad esempio Answer The Public. Con alcuni di questi strumenti puoi anche vedere quale ha più traffico, quanto è competitiva e che valore potenziale ha ogni parola chiave: il più efficace e completo strumento di questo genere è la suite italiana Seozoom.
Fatto questo, considera il valore di ciascuna parola chiave. Molti titolari di aziende sono fissati su una o due delle parole chiave ad alto valore pertinenti con la loro attività, mentre potrebbero esserci da 10 a 20 tra quelle derivate che fanno più volume al mese e hanno una difficoltà di parola chiave più bassa. Queste ultime ti possono dare l’opportunità di distinguerti.

Individua il gap di contenuto

Anche tenere d’occhio la concorrenza aiuta. I tuoi avversari potrebbero essersi imbattuti in alcune parole chiave che funzionano bene per il tuo pubblico di destinazione, quindi fai le tue ricerche. Confronta ciò che i tuoi concorrenti classificano e che tu non fai. In Ahrefs e altri strumenti, è possibile trovare parole chiave per cui i siti dei tuoi concorrenti si classificano tra i primi 10 ma per cui al momento il tuo vecchio sito non classifica affatto. Mappa dove il tuo sito web si trova ora e le parole chiave che mancano. Questo è una tipica analisi del gap di contenuto.
Il prestigioso Search Engine Journal definisce l’analisi del gap di contenuto come “il processo di mappatura delle domande, degli obiettivi e delle preoccupazioni principali del cliente durante tutto il percorso di acquisto e quindi la sua misurazione rispetto alle attuali offerte di contenuti” del tuo sito per colmare – appunto – eventuali buchi. Potresti vedere una spinta nel tuo ranking SEO adottando alcune di quelle keywords attualmente mancanti nel tuo sito.

Misura il ROI

Assicurati di aver compreso la conversione delle parole chiave e di creare una strategia per i contenuti intorno a loro. E’ un’analisi che deve essere fatta regolarmente. Nonostante lo sforzo che potrai metterci, non tutte le tue parole chiave funzioneranno bene allo stesso modo. Ma non saprai quanto bene funzioneranno se non analizzerai il loro successo. Mentre è possibile esaminare il tasso di conversione per ciascuna parola chiave e tali informazioni sono importanti, la domanda più importante non è quale parole chiave generano più traffico. Hai bisogno di apprendere il valore reale di ciascuna parola chiave.
Prenditi del tempo per capire quali sono le keywords specifiche e quanto contribuiscono al ritorno sull’investimento (ROI). Ad esempio, puoi esaminare quanto costa un annuncio pubblicitario con una parola chiave specifica. Il tool migliore per fare questo è lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords. Inoltre, esamina cosa succede quando i clienti raggiungono il tuo sito. Alcune parole chiave potrebbero attirare molti visitatori ma non altrettanti lead, vendite o abbonati come altre invece fanno.

Fai attenzione ai trend

Infine, mantieniti aggiornato sulle tendenze tra le parole chiave riferite ai tuoi contenuti. Non c’è niente di meglio che mettersi ad individuare le tendenze delle parole chiave rilevanti, naturalmente quelle in crescita come volumi di ricerca, prima che i tuoi concorrenti lo facciano. Uno dei principali fattori di successo nel marketing è la capacità di un marketer di cogliere un certo momento. Significa saltare su un elemento di tendenza che interagirà con il pubblico e riconfezionarlo in modo che sia rilevante per il lettore/cliente.
Può valere per un blog come per un news magazine come anche per un blog aziendale: se le persone sono interessate al tuo blog, sono interessate a te e a cosa ti interessa. Se c’è qualcosa di tendenza che sai che il tuo pubblico può amare, è facile capitalizzarlo a beneficio dei tuoi follower.
In altre parole, gli argomenti di tendenza vengono notati. Attirano l’attenzione e aiutano la tua azienda ad apparire rilevante. Tuttavia, devi fare di più che leggere i titoli. Hai bisogno di vedere quali termini e soggetti sono di tendenza e capire perché sta accadendo, quindi il tuo contenuto deve avere senso con l’argomento. Soovle e Google Trends sono buoni strumenti per identificare le tendenze delle parole chiave in crescita.

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Paolo Cantulla
Vero, ispirato, innovatore: sono i concetti legati al suo impegno giornalistico. Ormai attivo da anni nel settore, collabora con diverse riviste trattanti tematiche legate al business ed alla tecnologia digitale.