Tecnologia

Apple: prevede di offrire musica, tv, abbonamenti alle notizie come Amazon

Apple come Amazon Prime? Secondo indiscrezioni riportate da The Information, Apple starebbe pensando ad un’offerta unica in abbonamento per i suoi servizi, proprio come Amazon Prime che offre ai suoi utenti sia video che musica, libri e spazio di archiviazione oltre, ovviamente, alla consegna rapida gratuita dei prodotti ordinati. É da tempo che si parla della possibilità che Apple lanci un abbonamento per news e riviste che permetta di vedere contenuti a pagamento tramite Apple News, così come è cosa nota che la società di Cupertino si lancerà prima o poi nel campo dei video on demand, in stile Netflix o Amazon Prime Video. La vera novità è che secondo quanto riportato daThe Information e The Wall Street Journal Apple lancerà un abbonamento unico per tutti i suoi servizi, inclusi News, Apple Music, spazio iCloud e il futuro servizio di video in streaming.

Un’offerta così ambiziosa porterebbe qualche somiglianza con il servizio Prime di Amazon, che comprende video, musica e alcune notizie. Tuttavia sarebbe nettamente diverso da molti altri servizi di abbonamento, che tendono ad essere focalizzati su una specifica area di intrattenimento. A seconda del prezzo addebitato, Apple potrebbe dare una spinta ai suoi sforzi per sviluppare i ricavi delle sottoscrizioni, riducendo la dipendenza dalle vendite di iPhone e altri componenti hardware.

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Il nuovo servizio di abbonamento Apple

Cupertino progetta un abbonamento unico che includerà notizie, riviste digitali, spettacoli TV e musica. Per ora Apple Prime è solo un progetto ma sembra la strategia migliore per incrementare gli abbonati e controbattere al successo di Amazon. Il nuovo servizio sarà attivato direttamente nell’app Apple News, attualmente non disponibile in Italia. Attivando l’abbonamento, l’utente avrà la possibilità di scaricare e leggere centinaia di riviste e quotidiani pubblicati da vari editori. Il costo dell’abbonamento sarà fisso, con accesso a tutti i contenuti disponibili. Sarà poi Apple a dividere le entrate con gli editori, proprio come avviene con Apple Music per quanto riguarda la musica. Si tratta, quindi, di una sorta di “Apple News Premium” con contenuti aggiuntivi per gli utenti della piattaforma. Oltre a magazine e riviste, ci saranno anche diversi quotidiani.

Il modello di business è lo stesso della Texture, azienda acquista da Apple poche settimane fa. Sin dal suo lancio nel 2010, Texture è diventato il principale servizio di abbonamento multitestata negli Stati Uniti e offre agli utenti la possibilità di accedere all’istante sui dispositivi mobili ad alcune delle riviste più lette al mondo. Nel 2016 Texture è stata scelta dalla redazione dell’App Store per le annuali selezioni “Best Of”, che celebrano le app e i giochi più innovativi per gli utenti iOS.  Oltre ad accedere alle riviste preferite, con Texture gli utenti possono scoprire nuovi contenuti in base ai loro interessi e alle loro passioni. Il piano sembra avere tutte le carte in regola per attrarre un maggior numero di utenti tra le fila degli abbonati, offrendo ancora più servizi e funzioni.

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Una mossa che ancora prima di arrivare sembra possedere le caratteristiche di una soluzione Made in Cupertino: offrire una esperienza utente superiore fondendo hardware, software e ora anche contenuti e servizi. Un’offerta simile potrebbe sicuramente contribuire ulteriormente alla fidelizzazione dei clienti, cosa in cui Apple è sicuramente maestra. Nessun’altra azienda, infatti, è riuscita finora a convincere i consumatori a comprare non solo un singolo prodotto, ma un’intera famiglia di device tra cui iPhone, iPad, Apple TV, Apple Watch, MacBook ed iMac. Una volta che i consumatori entrano nell’ecosistema di Apple con device, app e altri servizi, è sicuramente più difficile passare a un ecosistema concorrente. Per il momento la punta di diamante di Cupertino in fatto di abbonamenti rimane Apple Music che in tempi brevi è riuscita a guadagnare oltre 40 milioni di utenti.

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