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HR Manager: come prepararsi al meglio per ottenere il posto

Il colloquio di lavoro è sempre un momento difficile per chi sta cercando di trovare un nuovo lavoro. L’ansia delle domande, la paura di non essere abbastanza qualificati o di dire qualcosa di sbagliato, creano preoccupazione perché non sappiamo come si svolgerà, chi ci troveremo davanti e quale piega prenderà la discussione.

Per non parlare poi della fase di contrattazione dello stipendio. Sono solo alcune delle cose che terrorizzano i candidati. Fra tutte le domande che l’intervistatore può farti,  quella Perchè dovremmo assumerla?” è sicuramente una delle più difficili da gestire. La risposta a questa domanda deve essere ponderata, non banale e soprattutto intelligente. In questo modo colpirai  il selezionatore. Vediamo allora qualche possibile risposta a questa domanda.

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Perché dovremmo assumerla?

Durante un colloquio di lavoro è frequente ritrovarsi a dover rispondere a una delle “domande fatidiche” più diffuse: “perché dovresti essere proprio tu la nostra scelta?”. Questo quesito – solitamente posto al candidato verso la fine dell’intervista – se non affrontato con un po’ di preparazione e astuzia può influire negativamente sul risultato dell’incontro e sulla possibilità di ottenere il posto di lavoro cui aspirate.

Sebbene questa domanda possa sembrare piuttosto innocua, ha un obiettivo importante: valutare quanto siete in linea con l’azienda e la sua cultura. Il contesto lavorativo e il metodo di lavoro, infatti, sono diversi da azienda ad azienda, ed è importante per il recruiter capire se sarete in grado di ambientarvi al meglio in quello che sarà il vostro futuro team o la vostra nuova posizione.

Il responsabile HR o il manager dell’azienda che fa questa domanda vuole capire se il candidato possiede le caratteristiche richieste per la posizione oggetto del colloquio e se si tratta della persona giusta rispetto alla cultura e ai valori dell’azienda. Allora, come si risponde in modo efficace a questa domanda? La domanda è stata posta direttamente alle aziende. Vediamo le risposte.

Ferrero

“Premesso che il primo consiglio è di essere sempre onesti durante un colloquio – dicono dalla Ferrero – la risposta migliore da dare è quella che valorizza le caratteristiche personali o gli eventuali risultati lavorativi che confermino di essere la persona giusta per la posizione e per l’azienda che sta effettuando la selezione”. Per articolare bene la risposta, quindi, è essenziale essere ben preparati, studiando nel dettaglio le mansioni del ruolo per cui ci sta candidando e analizzando punti di forza e di debolezza dell’impresa.

Hays

Raccogliere informazioni sull’azienda e sulla posizione è fondamentale per elaborare una risposta profonda”, spiega Marco Oliveri, Director di Hays, società di ricerca e selezione del personale specializzata nel middle e top management. Uno dei trucchi per emergere rispetto agli altri candidati, dunque, potrebbe essere quello di presentarsi come un esperto. In che modo? Raccogliendo informazioni preziose non solo sull’azienda, ma anche sulla concorrenza e sul mercato di riferimento, per capire i rischi e le opportunità ad esso connesse. “Un altro consiglio d’oro – aggiunge Oliveri – è quello di fare domande ai recruiter. Chi fa domande denota curiosità, una dote che di solito è ben apprezzata dai manager HR. Si possono chiedere maggiori dettagli sulla posizione che si andrà a ricoprire, ma anche sulle politiche di incentivazione del personale messe in atto dall’azienda, per capire se è un ambiente in cui si può crescere”.

Enel

“La chiave per impressionare favorevolmente il recruiter può essere anche quella di mostrare con sincerità e coraggio la propria voglia di mettersi in gioco, senza farsi bloccare dalla paura di sbagliare”. Così la pensa Lea Tarchioni, Responsabile Risorse Umane e Organizzazione Italia di Enel.

Essere in linea con i valori dell’azienda come fiducia, responsabilità, innovazione, è fondamentale. Il candidato deve dimostrare di essere curioso, pronto a cogliere le sfide, aperto alle opportunità di crescita, mettersi in gioco senza preclusioni e pregiudizi, portare punti di vista nuovi senza paura di sperimentare e commettere errori, perché non esistono altri modi di imparare a crescere.

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hrmanager-domandaAlcune risposte da dare alla domanda perché dovremmo assumerla?

  • Perchè credo di essere la figura giusta per dare una ventata di innovazione all’azienda: risposta un po’ presuntuosa, ma sicuramente giusta al fine di stupire il tuo futuro datore di lavoro. Ti dimostri sicuro di te e conscio delle tue potenzialità.
  • Perchè la mia esperienza pregressa potrebbe essere d’aiuto all’azienda: una risposta calma, pacata, ma che dimostra che sei consapevole di come, ciò che hai imparato precedentemente, possa essere importante per far funzionare meglio la nuova azienda.
  • Perchè sono umile, ma molto testardo: risposta che dimostra la tua capacità di lavorare a testa basta e farti valere per via della tua buona volontà e della voglia di superare i tuoi limiti.
  • Perchè ho voglia di crescere con voi: dicendo così dimostri voglia di fare, interesse nell’azienda e impegno nel crescere sia a livello personale che di gruppo. Ti dimostri propositivo alla crescita a livello di team.
  • Perchè sono bravo in quello che faccio e credo di poter migliorare ancora con voi: consapevolezza, grinta e voglia di fare. Con questa risposta dici tutto di te e dimostri grinta oltre che voglia di superare limiti.

Non esiste tendenzialmente una risposta più adatta. Ciò che impressiona maggiormente è quando si è di fronte a un candidato ben preparato, che ha raccolto informazioni sull’azienda, conoscere in particolare i valori aziendali, dimostrando un sincero interesse per l’azienda e di aver dedicato parte del vostro tempo a conoscerla meglio. Come è evidente, tutte queste strategie richiedono una preparazione pre-colloquio sull’azienda, il suo settore di business, i suoi prodotti, i suoi valori e obiettivi per emergere come la persona più in linea con i valori espressi dall’azienda. 
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