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Reed Hastings: patrimonio, biografia e curiosità sul fondatore di Netflix

Classe 1960, Reed Hastings è un imprenditore e filantropo americano, conosciuto al mondo per lo più per essere il fondatore nonché CEO di Netflix. Quest’oggi, quindi, dopo aver parlato di imprenditori quali Jeff Bezos o Elon Musk, vi raccontiamo la storia di Reed Hastings, co-fondatore nonché CEO di Netflix, uno dei più celebri servizi di streaming al mondo.

Reed Hastings: biografia e patrimonio

Reed Hastings nasce ad ottobre 1960 a Boston, nel Massachusetts. Potremmo definire Hastings come un “nipote d’arte” il bisnonno materno infatti – Alfred Lee Loomis – era avvocato, finanziere, scienziato, inventore e filantropo. Dopo aver frequentato la Buckingham Browne & Nichols School a Cambridge, nel Massachusetts, Hastings entrò nell’accademia dei Marine. Negli anni entrò anche a far parte dei Corpi di Pace e divenne insegnante di matematica a Swaziland. Al suo ritorno, si iscrisse all’università e nel 1988 ottenne la laurea in informatica.

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James Duncan Davidson/O’Reilly Media, Inc. – Wikimedia Commons

La carriera da imprenditore di Reed Hastings inizia nel 1990, nel settore informatico: l’uomo lavora dapprima con Adaptive Technology per poi lasciarle l’azienda e fondare Pure Software. Questo sarà il suo primo esperimento di business nonché l’azienda che gli insegnerà cosa vuol dire essere CEO. La vera svolta avvenne nel 1997 quando, insieme a Marc Randolph fonda Netflix: nata come piattaforma per il noleggio online di film, Netflix ha valso a Hastings di essere incluso tra i 400 uomini più ricchi degli Stati Uniti con un patrimonio stimato di 3,5 miliardi di dollari.

Netflix: la nascita di un impero

Abbandonato il business precedente, Reed Hastings decise di buttarsi nel mondo del cinema e, in particolare, nel settore del noleggio film. All’epoca di Blockbuster, Hastings voleva differenziare il suo business ed ideò quindi una forma di noleggio online, in cui i DVD arrivavano direttamente a casa e non c’era alcuna multa per chi li riconsegnava in ritardo. In piena rivoluzione informatica, la cosa piacque a tal punto che nei primi 4 mesi l’azienda noleggiò ben 20mila DVD: nel 1998 iniziò quindi la rivoluzione di Netflix.

“L’abbonamento per i video all’epoca non era diffuso, ma pensai che sarebbe stata una strategia radicale. D’altra parte, non sapevo quanto avrebbe potuto funzionare. Il lancio del servizio risale a fine settembre 1999 e, nel giro di un mese, potemmo constatarne il successo: solo il 20% degli utenti aveva rinunciato” – ha spiegato più volte Reed Hastings: l’imprenditore capì infatti che l’abbonamento poteva essere la chiave per una vera e propria rivoluzione.

reed-hastings-netflixL’ascesa di Netflix iniziò però effettivamente nel 2002 quando venne quotata in borsa; nell’anno successivo, nel 2003, la piattaforma raggiunse il milione di abbonati. Nel 2005, nonostante i 4 milioni di abbonati, il settore sembrava del tutto fermo: Hastings decise allora di creare una piattaforma di streaming video, raggiungibile da tutti i dispositivi e capace di proiettare in esclusiva serie TV quali Grey’s Anatomy o House of Cards. Nel 2010 inizia invece l’espansione a livello mondiale: nel 2016, Netflix annunciò la sua presenza in tutto il mondo ad esclusione di Cina, Siria, Corea del Nord e Crimea. A dicembre 2017, invece, il colosso dello streaming diventa disponibile il 23 lingue. Tanti i successi firmati Netflix che, nel 2014, ha iniziato anche a finanziare la produzione di film.

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Sabina Schiavon
Visionaria per vocazione, blogger in erba per passione, freelance per professione. Milanese per nascita e vercellese d’adozione, si occupa di startup, imprese, Industria 4.0 e di tutti i temi legati all’innovazione. Ama la birra belga e il whisky scozzese, gustati accanto a un gatto che fa le fusa.