Tecnologia

Volvo news, la produzione della nuova S60 a Charleston, U.S.A.

Volvo ha da poco lanciato il suo nuovissimo prodotto di punta, la S60, ma le novità non finiscono qui. Sarà presto avviata la produzione del nuovo stabilimento in Carolina, nella città di Charleston.

Questo avrà un’importanza fondamentale in quanto aprirà un nuovo canale negli Usa, mercato fertile per un’innovativa concezione di mobilità. 

Nella nuova pubblicità del sito si legge a chiare lettere: “Nuova Volvo V60. Una station wagon lussuosa e versatile per vivere al meglio ogni momento della vita”. La berlina sarà il prodotto di punta della casa nei prossimi anni. 

Leggi anche: Motori news, Volvo presenta il primo camion elettrico per la spazzatura

La nuova direzione di Volvo

La casa automobilistica svedese, acquisita dalla cinese Geely ben 8 anni fa ha deciso di puntare tutto non solo su nuovi modelli innovativi e performanti, ma anche su una linea produttiva che farà sempre più spazio alla mobilità elettrica, dichiarando ufficialmente che già dal 2025 le vetture Volvo potranno vantare il 25% di plastica riciclata. Un ulteriore balzo in avanti, verso quel futuro e quella mobilità che stanno letteralmente conquistando i mercati delle auto.

Lo stabilimento inaugurato a Charleston si trova nella Carolina del Sud e comincerà la produzione della nuova berlina già dal 2019. Saranno poi prodotti modelli XC90, comprese le varianti ibride plug-in.

Volvo stima quindi che la produzione S60 inizierà in autunno, ma la prossima vettura XC90 non sarà invece completata almeno fino al 2021. Quando l’intera produzione funzionerà a pieno regime, il nuovo stabilimento dovrà essere in grado di costruire circa 150.000 auto all’anno.

Leggi anche: Intelligenza Artificiale, Alibaba chiude l’accordo con Audi, Volvo e Daimler

 

 

La produzione del nuovo sito di Charleston

Indipendentemente dal veicolo e dall’auto di punta, qualsiasi cosa venga prodotta dallo stabilimento Volvo di Charleston sarà destinata non solo agli Stati Uniti, ma a tutti i clienti internazionali. Gli Stati Uniti però ricopriranno senza dubbio il ruolo di “principale benefattore”. In che senso? Non solo in termini di automobili, ma soprattutto in termini di posti di lavoro: Volvo investirà circa 1,1 miliardi di dollari nella sua produzione Usa, e nei prossimi anni, l’impianto dovrebbe creare 4.000 nuovi posti di lavoro solo nell’area di Charleston.

Non si tratterà solo di ruoli tecnici come il montaggio, ma il sito avrà anche un edificio per uffici con 300 membri dello staff che lavoreranno nel settore di ricerca e sviluppo, acquisti, qualità e vendite.

Il tempismo di Volvo non potrebbe essere migliore. Con le voci che girano a proposito di tariffe incombenti su auto di lusso costruite a livello internazionale, stabilire una base operativa negli Stati Uniti è un’idea più che saggia e a dir poco lungimirante. Inoltre la piattaforma della S60 al suo interno potrà significare che esiste la possibilità concreta che la casa automobilistica potrebbe spostare la produzione aggiuntiva negli Stati Uniti senza doversi reinventare ulteriormente. 

Leggi anche: 7 tecnologie che stanno cambiando il mondo del Business (e non solo)