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Bmw e Start up: un’unione vincente

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Bmw start up Challenge: un concorso per selezionare start up

Bmw punta tutto sull’innovazione investendo milioni di dollari sulle start up. Con un concorso, il Bmw Startup Challenge, il noto colosso automobilistico si pone l’obiettivo di riuscire a cogliere le nuove tecnologie, in continua crescita, del settore dell’automotive per immettere, in futuro, sul mercato vetture elettriche capaci di immagazzinare una quantità di energia maggiore rispetto a quelle prodotte dalle aziende concorrenti. La start-up che ha conquistato la gara è l’olandese LeydenJar Technologies, nata nell’aprile dello scorso anno, impegnata nella creazione di soluzioni che potenziano le batterie a litio. Dopo essersi aggiudicata il concorso il team dovrà lavorare duramente per sottoporre all’attenzione della dirigenza della casa automobilistica progetti dettagliati che permettono di aumentare la potenza delle batterie di oltre il 50% rispetto alla concorrenza. Bmw non è nuova alla collaborazione con le start-up, mostrando particolare interesse verso l’open innovation. Un’innovazione che le consente di inglobare competenze e brevetti delle start-up nella divisione interna di ricerca & sviluppo. Su questa collaborazione il colosso automobilistico ha puntato molto, ribadendo la sua importanza anche nell’ultimo evento Bmw Startup Symposium, un meeting che si è svolto in simultaneità con lo Start-up Fest svoltosi ad Amsterdam.

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Tre diversi progetti ideati da Bmw per una collaborazione proficua con le starp up

Bmw ha tre progetti interni da seguire, tutti con l’intenzione di sostenere economicamente e di acquistare le start-up che riescono a sviluppare soluzioni estranee al know how aziendale. Urban X, Bmw Garage start-up e Bmw i Ventures sono le tre realtà emergenti che hanno catturato l’attenzione della dirigenza. Urban X è un acceleratore impegnato nella mobilità e nella gestione del brand Mini. Bmw Garage Start-up si occupa di venture client comprando prodotti e stringendo partnership con start-up che stanno iniziando ad inserirsi sul mercato in modo da farle crescere all’interno dell’azienda e di passare le nuove tecnologie immediatamente sulle auto. mentre Infine Bmw i Ventures acquisisce parte delle quote delle start-up incorporate per rivenderle a prezzi più elevati o decide strategicamente di immettere le quote in borsa, operazione che apporta innumerevoli benefici sia da un punto di vista finanziario ed organizzativo che fiscale.

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Tanti vantaggi dalla collaborazione con le start up

I vantaggi derivanti dalla collaborazione con le start-up non sono solo per Bmw che riesce ad aggiudicarsi tecnologia e programmi innovativi per digitalizzare le vetture, ma anche per le stesse start-up che possono accedere ai laboratori della casa automobilistica e si ritrovano in un network di investitori e clienti di notevole importanza. Le divisioni studiate vanno dalla guida assistita ad un miglioramento del fabbisogno energetico delle autovetture, fino a connessioni a bordo e intelligenza artificiale.
Il fondo, di ben 400 milioni di dollari annuo, rappresenta una strategia d’investimento di tipo agnostico finanziando diverse start-up a patto che si occupino di innovazioni per le vetture a marchio Bmw. Dati riportati dal portale Usa Crunchbase evidenziano ben undici investimenti. Tra i più importanti Nauto, sponsorizzata con 159 milioni di dollari, ChargePoint sovvenzionata con 82 milioni di dollari e Proterra con 55 milioni di dollari. In particolare il colosso automobilistico ha puntato sulle tre start-up per la produzione di videocamere comandate da un sistema di intelligenza artificiale, per la realizzazione di caricabatterie idonei all’uso nelle moderne e innovative auto elettriche e bus elettrici ecologici.

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Simona Lovreni
Scrittrice professionista, adora i libri gialli e la musica hip pop. Ma la sua grande passione è quella di scoprire nuove start up, parlare di loro ed aiutarle a farsi conoscere sul panorama nazionale. Questo perché ha un sogno nel cassetto: creare un giorno la sua impresa.