pc o mac? ecco le 7 principali differenze

Pc o Mac? Dopo ‘essere o non essere’ ecco il più grande dilemma della storia

Pc o Mac? Ecco le 7 sostanziali differenze per prepararsi ad un acquisto

L’intera storia umana si snoda e si sviluppa attraverso epici dualismi, in ogni campo, in ogni ambito, dalla politica allo sport, nel mondo  spettacolo, nella letteratura, così come nella natura stessa.

Ogni migliore ha il suo rivale da battere per ottenere la supremazia. Adesso parleremo di una delle battaglie all’ultimo sangue più celebri della storia contemporanea, una domanda che ogni essere umano in grado di impugnare un mouse ed utilizzare una tastiera si è posto sicuramente: meglio il Pc oppure il Mac?

Che si traduce anche in: Bill Gates o Steve Jobs?

Probabilmente si tratta di un quesito che non ha una risposta precisa ed oggettiva, ma proveremo a fare chiarezza su alcuni punti di divergenza, cosicché potrete essere voi a decidere, esprimendo la vostra opinione finale.

Abbiamo preso in esame 7 caratteristiche fondamentali in cui i due colossi dell’informatica si fronteggiano e si distinguono. Considerando la diversa natura concettuale delle due aziende, tenendo conto delle differenti mission che i due marchi si propongono: Pc o Mac? Proviamo a fare un confronto.

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1. IL PREZZO

Partiamo subito in quinta marcia: una delle differenze più evidenti di questa sfida è decisamente il prezzo di vendita dei dispositivi. Il marchio con la mela è assolutamente meno cheap, come si suol dire in inglese, a parità di processori, i dispositivi Mackintosh sono più costosi. Il prezzo medio di un Pc portatile si aggira intorno ai 500 euro, il computer meno costoso di Apple, il MacBookAir  non scende al di sotto del migliaio di euro. Addirittura ci sono Pc base, comunque dotati di Windows 10 che possono arrivare a costare 150 euro, una cifra irrisoria rispetto ai prezzi dell’azienda rivale.

Gli adepti della religione di Windows giustificano questo gap con l’espressione dispregiativa ‘tassa Apple: una differenza di prezzo che ha radici soltanto nel presunto prestigio del marchio.

Questa caratteristica può essere oggetto di un’interessante disamina di mercato: in molti si chiedono il perché Apple non sforni dispositivi competitivi a livello di costo. La risposta risiede in determinate leggi non scritte che, per una decisa politica ed una precisa filosofia, tengono alta l’asticella, anche a costo di risultare meno appetibili, in quanto a convenienza.

‘Se vuoi un Mac devi pagarlo’, proprio in questa espressione è racchiusa la strategia della casata di Palo Alto: elevare concettualmente il marchio per renderlo sempre più desiderabile ed, a tratti, inarrivabile.

2. IL SERVIZIO CLIENTI

Pc o Mac? Un altro parametro da prendere in esame è quello legato all’assistenza diretta. Per quanto riguarda i dispositivi Mac, per qualsiasi problema basta recarsi all’Apple store più vicino e chiedere aiuto. Se il danno è risolvibile in una seduta non ci sono costi di riparazione, altrimenti l’azienda prende in carico il lavoro, tentando di risolverlo in modo più rapido possibile. Anche Microsoft, dal canto suo ha un servizio clienti molto efficiente, ma la sostanziale differenza è che il marchio di Bill Gates non produce tutti i computer che vende, si appoggia ad altre industrie produttrici, per cui, individuato il problema, il Pc potrebbe essere spedito alla casa madre con tempi tecnici molto più larghi. In questi termini risulta decisivo anche il numero dei centri assistenza: i punti Microsoft sono meno rispetto agli Apple store.

3. LA GAMMA DI SCELTA

Pc o Mac? Per quanto riguarda la possibilità di selezionare un modello tra diverse alternative, si tratta di una prerogativa sicuramente di Microsoft. Mentre i modelli di Mac sono limitati a poche unità, i Personal Computer in circolazione sono moltissimi, questo perché, anche se la società con sede a Redmond ha deciso di sbarcare definitivamente nel mondo dell’hardware, resta comunque cospicuo il numero di marchi secondari che producono portatili su cui viene installato Windows (Acer, Lenovo, Hp…).

Questo permette una vasta scelta di tipologie, prestazioni e prezzi; chi, invece, vuole il sistema operativo dei Mac, deve necessariamente acquistare da Apple, alle condizioni di Apple.

4. IL DESIGN

Veniamo adesso al punto forte della società creata da Steve Jobs: il design. Si tratta di un valore decisamente a favore della Mela, anche se Microsoft, adesso, non sta più a guardare ed agisce. Con lo sviluppo dei vari modelli della gamma ‘Surface’, la Finestra si sta aprendo a soluzioni estetiche che prima venivano relegate in secondo piano. Dagli albori di questo dualismo, i veri nerd mondiali, hanno sempre distinto le due aziende come ‘quella che bada al sodo’ (Microsoft) e ‘quella che va di moda’ (Apple). In questo senso gli uomini di Bill Gates hanno deciso di unire l’utile al dilettevole, progettando dispositivi all’avanguardia anche dal punto di vista del design. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, anche se la cura dei dettagli e lo spirito di tendenza dei Mackintosh, appaiono ancora un po’ lontani. Ci sono ancora troppi Pc in commercio che stonano esattamente come stonerebbe uno Startac della Motorola accanto ai moderni smartphone.

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5. I VIRUS E GLI HACKER

Ecco un argomento decisamente caldo che un tempo non avrebbe avuto un grosso spazio di dibattito, ma che adesso vale la pena di essere affrontato ed aggiornato. Per molti anni i dispositivi Mackintosh sono risultati immuni da virus, tanto da essere considerati praticamente inattaccabili. In realtà, tutto ciò era ed è dovuto alla minore presenza di apparecchi Apple in circolazione. Per i pirati informatici è molto più facile attaccare il sistema Windows, in quanto, con un minor dispendio di energia, si minacciano molti più computer. Ma la diffusione sempre più repentina delle creazioni del team di Palo Alto, stanno cambiando le carte in tavola, e sono molti i virus riscontrati nei Mac, negli ultimi anni. La differenza di possibilità di contagio resta ancora decisamente a favore della Mela, che oltre ad essere ancora in numero inferiore, secondo i propri tecnici, vanta un sistema operativo che si basa su Unix, decisamente più sicuro rispetto a Windows.

6. IL TOUCHSCREEN

Pc o Mac? Per quanto riguarda gli amanti del touchscreen non c’è partita tra Apple e Microsoft: fin dall’uscita di Windows 8, la squadra capitanata da Bill Gates punta forte su questa tecnologia. Di diversa opinione sono invece nella Silicon Valley: nessun Mac è dotato del sistema ‘touch’ e, secondo le dichiarazioni dei vertici, probabilmente non lo sarà mai. Si è parlato molto del nuovo I-Pad Pro, dalle dimensioni decisamente più grandi, che può essere usato come portatile, c’è l’introduzione da parte di Apple della touch bar, nel nuovo MacBookPro, ma non ci si avvicina alla modalità ‘touch integrale’, riscontrabile nei Surface di Microsoft.

7. LA COMBINAZIONE PORTATILE-SMARTPHONE

Parliamo adesso del connubio, sempre più richiesto, tra cellulare e computer portatile: in questo ambito non c’è partita, la sinergia Mac-I Phone, per adesso non ha rivali. La possibilità di passare, senza alcun problema da un dispositivo all’altro, anche per rispondere ai semplici messaggi di testo, è una prerogativa sviluppata da Apple in maniera più precisa ed efficiente. Il sistema Airdrop, inoltre, permette di trasferire i dati da un apparecchio all’altro, in maniera rapida e semplice. Infine, con Handoff, si possono aprire link presenti sul telefono, direttamente sul browser del Mac. Tutto questo è sconosciuto per Microsoft, che si limita alla possibilità di scaricare un’applicazione per sincronizzare i messaggi di testo.

Pc o Mac? A questo punto potrete provare a sbilanciarvi, anche se sappiamo che si tratta di una sfida che ha delle curve di ultras incalliti,  che non cambieranno maglia e colori per nessuna ragione. Come una fede, dalla nascita, o sei Microsoft, o sei Apple, o sei Bill Gates, o sei Steve Jobs, o sei Pc, o sei Mac!

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