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Uno studio inquietante dimostra che l’intelligenza artificiale è in grado di leggere nel cervello

L’intelligenza artificiale che legge nel cervello. Un nuovo sviluppo nell’ambito dell’intelligenza artificiale ha rivelato la possibilità di tradurre i pensieri delle persone in testo attraverso la scansione delle attività cerebrali mentre ascoltano una storia. Questo sistema innovativo, chiamato decodificatore semantico, utilizza la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per misurare l’attività cerebrale e generare testo basato su tali attività.
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L’inquietante esperimento dell’intelligenza artificiale che legge nel cervello

Uno studio pubblicato su Nature: l’intelligenza artificiale che legge nel cervello. Gli studiosi dell’Università di Austin (Texas) hanno condotto una ricerca con l’obiettivo di aiutare le persone che sono mentalmente coscienti ma impossibilitate a comunicare verbalmente, come coloro che hanno subito gravi ictus. Alex Huth, assistente di Neuroscienze e Informatica presso l’UT Austin, ha commentato che questo sistema rappresenta un notevole passo avanti rispetto ai metodi non invasivi precedenti, che si limitavano a singole parole o frasi brevi.

A differenza di altri sistemi di decodifica del linguaggio che richiedono impianti chirurgici invasivi, il decodificatore semantico è non invasivo e non richiede alcun impianto. Inoltre, a differenza di altri decodificatori, non si basa su un elenco predeterminato di parole, consentendo una maggiore libertà di espressione. I risultati ottenuti non sono una trascrizione letterale di ciò che il soggetto pensa o sente, ma il decodificatore cattura l’essenza del pensiero. Circa il 50% delle volte, la macchina è in grado di produrre un testo che si avvicina molto al significato delle parole originali.

Il risultato dell’esperimento sulla lettura del cervello

In un esperimento, ad esempio, un ascoltatore ha sentito l’oratore dire: “Non ho ancora la patente di guida” e la macchina ha tradotto il pensiero in: “Non ha ancora iniziato ad imparare a guidare”. Durante i test, i ricercatori hanno anche chiesto ai partecipanti di guardare brevi video durante la scansione, e il decodificatore è stato in grado di descrivere con precisione alcuni eventi dei video basandosi sull’attività cerebrale registrata.

I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Nature. Oltre alla traduzione delle attività cerebrali in testo scritto, gli studiosi stanno anche esplorando altre applicazioni dell’intelligenza artificiale nel campo della lettura del pensiero. Un altro studio recente condotto dall’Università di Osaka, in Giappone, ha dimostrato come l’intelligenza artificiale possa leggere le scansioni cerebrali per ricreare le immagini visualizzate dalla persona, utilizzando generatori di testo immagine come Stable Diffusion, Midjourney e DALL-E 2 di OpenAI.

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