politica – Business.it https://www.business.it I segreti del potere - Notizie e retroscena Wed, 10 Nov 2021 12:10:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.business.it/wp-content/uploads/2023/01/cropped-Favicon_Business.it_-32x32.jpg politica – Business.it https://www.business.it 32 32 Fedez pronto a entrare in politica? Arriva l’indizio a sorpresa https://www.business.it/fedez-pronto-a-entrare-in-politica-arriva-lindizio-a-sorpresa/ Wed, 10 Nov 2021 12:10:21 +0000 https://www.business.it/?p=83278 Il rapper Fedez è prossimo alla discesa in campo? Al momento si tratta soltanto di supposizioni, ma qualche indizio ha iniziato a fare già capolino nell’etere. Come rivelato dal Corriere della Sera, infatti, il 10 novembre 2021 il rapper “ha registrato sul web un dominio che lascia presagire la possibilità di un suo ingresso in… Read More »Fedez pronto a entrare in politica? Arriva l’indizio a sorpresa

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Il rapper Fedez è prossimo alla discesa in campo? Al momento si tratta soltanto di supposizioni, ma qualche indizio ha iniziato a fare già capolino nell’etere. Come rivelato dal Corriere della Sera, infatti, il 10 novembre 2021 il rapper “ha registrato sul web un dominio che lascia presagire la possibilità di un suo ingresso in politica”. Una notizia che ha ovviamente subito iniziato a fare il giro dei social.

In caso la legislatura arrivasse al suo termine naturale, le elezioni andrebbero in scena tra un anno e mezzo. Stando al Corriere il dominio registrato da Fedez, che al momento risulta ovviamente inattivo, “non lascia scampo a fraintendimenti del caso: fedezelezioni2023.it. Come non si presta a fraintendimenti di sorta la società che l’ha comprato, la ZDF (Fedez al contrario), che è la sua”.

Da tempo, d’altronde, il duo Fedez-Ferragni mostra grande attenzione per gli argomenti principali dell’agenda politica, senza risparmiarsi anche qualche scambio al veleno con questo o quell’onorevole. Su tutti Matteo Salvini, con i quali i due sono entrati più volte in polemica: il leader della Lega nelle scorse settimane, aveva affondato l’ennesimo colpo affermando di preferire “Orietta Berti a Fedez”.

Non sono mancate, ovviamente, le reazioni dei fan: se qualcuno ha criticato Fedez per il possibile ingresso in politica, non manca chi considera un eventuale passo dell’artista in questa direzione come “una ventata d’aria fresca in un mondo in cui a circolare sono sempre le stesse, tristi facce”.

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Italia Viva all’attacco di Report: “Paga per avere servizi contro Renzi”. La replica https://www.business.it/italia-viva-allattacco-di-report-paga-per-avere-servizi-contro-renzi-la-replica/ Mon, 03 May 2021 15:35:40 +0000 https://www.business.it/?p=76998 Un servizio su Matteo Renzi ha scatenato una dura polemica tra la trasmissione Rai Report e Italia Viva, con il deputato di Iv Luciano Nobili a presentare un’interrogazione parlamentare in cui accusa il programma di aver pagato una fattura di 45mila euro a una società del Lussemburgo per confezionare una serie di video contro il… Read More »Italia Viva all’attacco di Report: “Paga per avere servizi contro Renzi”. La replica

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Un servizio su Matteo Renzi ha scatenato una dura polemica tra la trasmissione Rai Report e Italia Viva, con il deputato di Iv Luciano Nobili a presentare un’interrogazione parlamentare in cui accusa il programma di aver pagato una fattura di 45mila euro a una società del Lussemburgo per confezionare una serie di video contro il leader del partito ed ex presidente del Consiglio. Un passaggio che ha poi scatenato, a sua volta, la pronta replica del conduttore Sigfrido Ranucci.

“Vogliamo vederci chiaro e capire se soldi pubblici sono stati utilizzati – si legge nell’interrogazione di Nobili – per pagare informatori allo scopo di costruire servizi confezionati per danneggiare l’immagine di Renzi. Ci chiediamo con preoccupazione se la Rai compri informazioni con i soldi degli italiani per le sue trasmissioni di inchiesta”. E ancora: “Si interroga il ,inistro per sapere: 1. se siano intercorsi rapporti economici nel mese di novembre 2020 fra la società Tarantula Luxembourg Sarl e la Rai TV e segnatamente se esista una fattura con oggetto Alitalia/Piaggio pagata dalla Rai a tale società per un totale di 45.000 euro e nel caso chi l’abbia autorizzata. 2. Se la redazione di Report abbia mai avuto rapporti con il dottor Francesco Maria Tuccillo, ex collaboratore della Piaggio Aerospace, e se vi siano stati rapporti economici fra la società lussemburghese e il dottor Francesco Maria Tuccillo”.

Il riferimento del deputato del partito di Matteo Renzi è ad alcuni servizi andati in onda su Report: “In data 30 novembre 2020 la trasmissione tv Report, in onda su Rai 3, realizza un servizio dal titolo ‘Allacciate le cinture’, avente ad oggetto le vicende societarie di Alitalia e Piaggio Aerospace. Nella trasmissione si citano i rapporti del Governo Renzi con gli Emirati Arabi e una conferenza ad Abu Dhabi svolta successivamente dal Senatore Matteo Renzi; Nella trasmissione si intervistano testimoni che paventano rapporti personali e di favore. Compreso l’inesistente pagamento di un volo privato fra il dottor Alberto Galassi, ex amministratore delegato e poi Presidente di Piaggio Aerospace, e l’entourage del Senatore Matteo Renzi.

Il 2 febbraio 2021, i quotidiani Il Foglio, Il Giornale e Il Tempo accennano a presunte mail scambiate fra l’allora portavoce di Palazzo Chigi Rocco Casalino e la Rai. Che avevano ad oggetto servizi confezionati al fine di danneggiare l’immagine del Senatore Matteo Renzi. Il servizio in oggetto viene stranamente mandato in onda due volte, la seconda il giorno 28 febbraio 2021″.

Ranucci, conduttore di Report, ha risposto: “Le agenzie hanno battuto una nota di Italia Viva nella quale si annuncia un’interrogazione parlamentare, dove si ipotizza che Report abbia pagato circa 45 mila euro, per realizzare un servizio contro il senatore Renzi. Report in 25 anni non ha mai pagato una fonte”.

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Camici-gate in Lombardia: arriva la Finanza e l’assessore leghista cancella WhatsApp https://www.business.it/camici-gate-in-lombardia-arriva-la-finanza-e-lassessore-leghista-cancella-whatsapp/ Sat, 27 Mar 2021 11:16:02 +0000 https://www.business.it/?p=75967 Chat di WhatsApp cancellate in fretta e furia dall’assessore regionale al Bilancio della Lombardia Davide Caparini, esponente della Lega, poco prima che la Guardia di Finanza suonasse alla porta del suo ufficio per sequestrargli il telefonino. Questa la ricostruzione fatta dalla procura di Milano sui movimenti di Caparini, che avrebbe deciso di far sparire ogni… Read More »Camici-gate in Lombardia: arriva la Finanza e l’assessore leghista cancella WhatsApp

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Chat di WhatsApp cancellate in fretta e furia dall’assessore regionale al Bilancio della Lombardia Davide Caparini, esponente della Lega, poco prima che la Guardia di Finanza suonasse alla porta del suo ufficio per sequestrargli il telefonino. Questa la ricostruzione fatta dalla procura di Milano sui movimenti di Caparini, che avrebbe deciso di far sparire ogni conversazione virtuale mentre era in corso l’indagine sui camici prima venduti e poi donati ad Aria, centrale acquisti di Regione Lombardia, dalla società della moglie e del cognato del governatore Attilio Fontana.

Camici-gate in Lombardia: arriva la Finanza e l'assessore leghista cancella WhatsApp

Stando a quanto riportato dal Fatto Quotidiano Caparini, che non è indagato ma è a sua volta tra i protagonisti della vicenda “Camici-gate”, era tra i nomi indicati dalla procura a settembre per l’acquisizione dei contenuti del cellulare, potenzialmente utili alle indagini. Una volta che la Guardia di Finanza era arrivata nel suo ufficio, però, si sarebbe subito accorta che WhatsApp era stato disattivato poche ore prima.

All’epoca, la procura indagava sull’aacquisto, avvenuto senza gara, di 500 mila test da parte della Regioni e aveva deciso di sequestrare alcuni telefonini. Tra questi, quelli di Fontana, dell’ex assessore al Welfare Giulio Gallera e di Giulia Mancinelli, caposegreteria del governatore ed ex compagna di Matteo Salvini. Entrambi non erano nella lista degli indagati. Poco dopo era stata la volta dell’inchiesta camici, con sequestri per Roberta Dini, moglie di Fontana, e Raffaele Cattaneo, assessore all’ambiente. Oltre a loro anche Martinelli e, soprattutto, Caparini.

Camici-gate in Lombardia: arriva la Finanza e l'assessore leghista cancella WhatsApp

Caparini aveva incontrato, stando alla ricostruzione del Fatto Quotidiano, Martinelli poco prima dell’arrivo delle Fiamma Gialle. Ricevendo un messaggio via WhatsApp nelle ore successive che lo avrebbe spinto a cancellare ogni chat prima dell’arrivo della Finanza. Possibile che non si trattasse di contenuti rilevanti, ma i sospetti restano. Dagli atti si legge che “il coinvolgimento dell’assessore Caparini attiene sia alla fase genetica dell’affidamento sia alla trasformazione in donazione” e quindi “è ragionevole pensare che sia stato messo a corrente dello sviluppo delle trattative”.

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Renzi è pronto al grande salto: presentarsi col centrodestra a Torino e in Calabria https://www.business.it/renzi-e-pronto-al-grande-salto-presentarsi-col-centrodestra-a-torino-e-in-calabria/ Fri, 19 Mar 2021 14:10:57 +0000 https://www.business.it/?p=75658 Matteo Renzi ed Enrico Letta sono già ai ferri corti, come era ovvio prevedere visti i trascorsi, tutt’altro che amichevoli, tra i due. Con il nuovo segretario del Pd, da un lato, a parlare di “dialogo aperto” per costruire un fronte largo, in grado di presentarsi compatto alle prossime elezioni contro il centrodestra. E con… Read More »Renzi è pronto al grande salto: presentarsi col centrodestra a Torino e in Calabria

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Matteo Renzi ed Enrico Letta sono già ai ferri corti, come era ovvio prevedere visti i trascorsi, tutt’altro che amichevoli, tra i due. Con il nuovo segretario del Pd, da un lato, a parlare di “dialogo aperto” per costruire un fronte largo, in grado di presentarsi compatto alle prossime elezioni contro il centrodestra. E con il Rottamatore che, di contro, ha già messo il primo, gigantesco paletto: o me o il M5S. Scelta abbastanza scontata, per i dem, visto il peso irrisorio da un punto di vista elettorale di Italia Viva. Con Renzi che, visto l’andazzo, ha già iniziato a guardarsi attorno, non escludendo clamorosi colpi di scena.

Stando alle ultime indiscrezioni, infatti, Renzi starebbe iniziando a guardare anche dall’altra parte della barricata, a destra, per costruirsi un futuro politico degno di nota. Anche perché il rapporto con gli altri partiti dell’area di centrosinistra non è proprio rosa e fiori. Con Calenda, leader di Azione, è stato un lungo alternarsi di avvicinamenti e improvvise tensioni. E l’addio di Emma Bonino e Benedetto Della Vedova rende assai incerto anche il futuro di +Europa. Le alternative per il Rottamatore, dunque, sono poche.

Renzi è pronto al grande salto: presentarsi col centrodestra a Torino e in Calabria

“La crisi ci ha dato visibilità ma ci ha anche attirato antipatie, dobbiamo lavorare duro” è stata la presa di posizione del vicepresidente di Italia Viva alla Camera Ettore Rosato. Con il nodo della collocazione politica che resta ancora da sciogliere. E così, ecco delinearsi uno scenario inedito in vista delle prossime Regionali e amministrative: il partito di Renzi che farà alleanze mutevoli, caso per caso, in base alle convenienze. Pronto ad andare con il centrodestra in Calabria e a Torino.

Diverso invece il discorso a Milano, dove Renzi dovrebbe andare con il Pd e con Beppe Sala. Una politica “delle mani libere” in cui si ascolteranno tutti gli interlocutori, decidendo poi in base al “miglior offerente”. Con tanto di reazioni già polemiche degli utenti, alcuni dei quali parlano da tempo dell’ex sindaco di Firenze come “un politico di destra che continua a fingersi di sinistra”.

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Pd, la scelta di Letta: “Provenzano e Tinagli saranno i miei vice” https://www.business.it/pd-la-scelta-di-letta-provenzano-e-tinagli-saranno-i-miei-vice/ Wed, 17 Mar 2021 17:34:50 +0000 https://www.business.it/?p=75575 Enrico Letta ha chiesto “a Irene Tinagli e a Peppe Provenzano di affiancarmi come vicesegretari del Pd”. Una decisione annunciata dallo stesso segretario del Pd in un tweet: ora le nomine, come da prassi, dovranno essere sottoposte all’approvazione della prossima Assemblea nazionale. Ai sensi dell’art. 9 dello statuto del Partito Democratico, Irene Tinagli svolgerà le… Read More »Pd, la scelta di Letta: “Provenzano e Tinagli saranno i miei vice”

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Enrico Letta ha chiesto “a Irene Tinagli e a Peppe Provenzano di affiancarmi come vicesegretari del Pd”. Una decisione annunciata dallo stesso segretario del Pd in un tweet: ora le nomine, come da prassi, dovranno essere sottoposte all’approvazione della prossima Assemblea nazionale. Ai sensi dell’art. 9 dello statuto del Partito Democratico, Irene Tinagli svolgerà le funzioni di vicaria.

Pd, la scelta di Letta: "Provenzano e Tinagli saranno i miei vice"

Tinagli, 46 anni, è nata ad Empoli ed è economista specializzata in sviluppo economico e innovazione all’Università Carnergie Mellon di Pittsburgh. Ha insegnato Management e Organizzazione all’Università Carlos III di Madrid. Ha partecipato alla fondazione del Partito Democratico come componente dell’Assemblea Costituente e della Commissione che ha redatto lo statuto e, tra il 2013 e il 2018, è stata deputata della Repubblica. Attualmente presiede la Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo.

Giuseppe Provenzano, detto Peppe, 39 anni, è invece nato a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Laureato e dottorato alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è economista presso la Svimez. Ha partecipato alla fondazione del Pd come componente dell’Assemblea Costituente. Dal 2017 fa parte della Direzione Nazionale. Nel 2019 è stato nominato responsabile delle politiche del lavoro in Segreteria nazionale. Tra il 2019 e il 2021 è stato ministro per il Sud e la coesione territoriale del governo Conte II.

La scelta di Letta di due nomine di genere arriva dopo le tante richieste della conferenza delle donne del Pd di assegnare ruoli di vertice non solo a uomini. Durante il suo discorso all’assemblea di domenica scorsa il segretario del partito aveva detto: “Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema sulla parità di genere. Metterò al centro il tema delle donne: è assurdo che sia un problema”.

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Salvini ha un problema: non ha ancora capito come funziona (davvero) lo ius soli https://www.business.it/salvini-ha-un-problema-non-ha-ancora-capito-come-funziona-lo-ius-soli/ Mon, 15 Mar 2021 13:52:33 +0000 https://www.business.it/?p=75462 Ha mostrato un lato più “istituzionale”, meno riottoso e provocatorio, soltanto per poche settimane. Il tempo di entrare a far parte del nuovo governo Draghi, sistemare i propri ministri e poi iniziare una singolare strategia: lui, Matteo Salvini, a sparare bordate come fosse un corpo estraneo all’esecutivo, mentre gli esponenti leghisti parte della squadra del… Read More »Salvini ha un problema: non ha ancora capito come funziona (davvero) lo ius soli

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Ha mostrato un lato più “istituzionale”, meno riottoso e provocatorio, soltanto per poche settimane. Il tempo di entrare a far parte del nuovo governo Draghi, sistemare i propri ministri e poi iniziare una singolare strategia: lui, Matteo Salvini, a sparare bordate come fosse un corpo estraneo all’esecutivo, mentre gli esponenti leghisti parte della squadra del premier si allineano alle decisioni condivise con gli altri schieramenti. Un piano che a tratti sfiora la schizofrenia e che vede in questi giorni il Capitano impegnato a cavalcare un suo vecchio tormentone: lo ius soli.

Salvini ha un problema: non ha ancora capito come funziona (davvero) lo ius soli

Da qualche giorno, infatti, Salvini è tornato a martellare sul tema dei migranti, complice anche la contemporanea elezione di Enrico Letta come nuovo segretario del Pd. Il leader dem ha subito parlato di ius soli, scatenando la pronta reazione del numero uno della Lega. Secondo il quale, la norma servirebbe soltanto a dare “cittadinanza facile agli immigrati”. Una definizione che, però, testimonia quanta ignoranza ci sia ancora intorno al tema.

Salvini ha un problema: non ha ancora capito come funziona (davvero) lo ius soli

Quando si parla di ius soli, infatti, si intende il principiio secondo il quale “la cittadinanza si acquisisce automaticamente per il fatto di essere nati nel territorio di un determinato Stato”. Un diritto, insomma, che prevede come chiunque nasca sul suolo di una nazione, nel caso specifico l’Italia, ne diventa automaticamente cittadino. Una piccola rivoluzione che non riguarderebbe quindi soltanto gli immigrati, ma anche gli italiani. E non pensata per regalare cittadinanze facili, come la Lega vuole invece dare a intendere.

Salvini ha un problema: non ha ancora capito come funziona (davvero) lo ius soli

Lo ius solo, al netto delle demonizzazioni fatte dalla Lega, sarebbe un modo per rispondere anche alle tante criticità dell’attuale sistema, che rende il processo di ottenimento della cittadinanza italiana un vero e proprio calvario. Lo Stato, di fronte alle domande, si prende puntualmente tempi lunghissimi, necessari a verificare che il richiedente risieda in Italia in maniera continuativa da almeno 10 anni, non abbia commesso reati e abbia superato l’esame di italiano. Una piccola odissea, come lamentato tante, troppe volte da chi si è trovato ad affrontarla. Non ditelo a Salvini, però. Lui è ancora convinto che lo ius soli serva soltanto a regalare la cittadinanza italiana al primo che passa.

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Letta disegna il Pd che verrà: “Priorità a giovani, donne e lavoro” https://www.business.it/letta-disegna-il-pd-che-verra-priorita-a-giovani-donne-e-lavoro/ Sun, 14 Mar 2021 11:43:58 +0000 https://www.business.it/?p=75417 Enrico Letta è salito sul palco per affrontare l’assemblea del Pd, partito di cui sarà a breve nominato ufficialmente segretario, iniziando il suo discorso con un ringraziamento a chi è venuto prima di lui, Nicola Zingaretti. Un amico con il quale “continuerò a lavorare, legati da un rapporto di lunga amicizia e sintonia”. Poi,un pensiero… Read More »Letta disegna il Pd che verrà: “Priorità a giovani, donne e lavoro”

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Enrico Letta è salito sul palco per affrontare l’assemblea del Pd, partito di cui sarà a breve nominato ufficialmente segretario, iniziando il suo discorso con un ringraziamento a chi è venuto prima di lui, Nicola Zingaretti. Un amico con il quale “continuerò a lavorare, legati da un rapporto di lunga amicizia e sintonia”. Poi,un pensiero “ai centomila morti e al mezzo milione di italiani che hanno perso il lavoro, a loro noi guardiamo cercando le migliori soluzioni per il loro futuro”.

Letta disegna il Pd che verrà: "Priorità a giovani, donne e lavoro"

Letta ha poi dettato i punti dell’agenda politica del Pd che verrà: priorità al lavoro, ma anche alle donne e ai giovani. Ha ammesso che nel partitot esiste un problema sulla parità di genere. E ha assicurato che la liberazione dal Covid è vicina, grazie al vaccino. Un intervento, quello dell’ex premier, andato in scena dal palco del Nazareno in diretta streaming: Letta, con 713 sottoscrizioni, è il candidato unico alla segreteria.

Letta disegna il Pd che verrà: "Priorità a giovani, donne e lavoro"

La valenza dell’assemble, quindi, è stata puramente elettiva, attraverso il voto elettronico, senza che si sia svolto nessun vero dibattito. “Mi viene in mente la frase di Papa Francesco che dice che vorrebbe un mondo che sia un abbraccio fra giovani e anziani – ha detto Letta prendendo la parola – Da solo nessuno si salva. Ce lo ha detto il Papa”.

Letta disegna il Pd che verrà: "Priorità a giovani, donne e lavoro"

La giornata di Letta era iniziata prestissimo, con un un tweet pubblicato all’alba accompagnato dalla foto di una tastiera del computer sul quale stava ultimando la relazione da presentare all’assemblea: “Le ultime aggiunte, le ultime correzioni. Ci vediamo oggi alle 11.45 sulla pagina Facebook del Pd e di Radio immagina. Io ci sono”. Poco dopo, un altro post: “Lo ammetto. L’emozione non manca a salire di nuovo al Nazareno, più di sette anni dopo”.

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Sondaggi, Conte mette le ali al M5S: i grillini ora sfiorano il 19% https://www.business.it/sondaggi-conte-mette-le-ali-al-m5s-i-grillini-ora-sfiorano-il-19/ Sat, 13 Mar 2021 10:48:25 +0000 https://www.business.it/?p=75412 In attesa che la nomina venga ufficializzata, con Giuseppe Conte ormai prossimo a vestire i panni di nuovo leader del Movimento Cinque Stelle, i sondaggi continuano a sorridere all’Avvocato del Popolo. I grillini, infatti, continuano ad avanzare nelle rilevazioni di voto, segno evidente di come la scelta dell’ex premier sia stata gradita, e parecchio, dai… Read More »Sondaggi, Conte mette le ali al M5S: i grillini ora sfiorano il 19%

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In attesa che la nomina venga ufficializzata, con Giuseppe Conte ormai prossimo a vestire i panni di nuovo leader del Movimento Cinque Stelle, i sondaggi continuano a sorridere all’Avvocato del Popolo. I grillini, infatti, continuano ad avanzare nelle rilevazioni di voto, segno evidente di come la scelta dell’ex premier sia stata gradita, e parecchio, dai militanti. Al punto da portare la formazione pentastellata al secondo posto tra i partiti italiani, superando sia il Pd che Fratelli d’Italia.

Sondaggi, Conte mette le ali al M5S: i grillini ora sfiorano il 19%

Numeri che fanno piacere, complessivamente, all’intera area di centrosinistra. Sommando i voti dei dem, del M5S e di Leu, infatti, in questo momento si arriva a una percentuale superiore al 40%. L’esito delle prossime elezioni, fin qui sempre favorevole al centrodestra, non sembra ora più scontato. I dati provengono dall’ultimo sondaggio realizzato da Demos per Repubblica: i Cinque Stelle hanno guadagnato oltre 3 punti rispetto a febbraio e si trovano ora al 18,8%, mentre con le traumatiche dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario è proseguito il calo del Pd (al 17,2, -3,7 punti). Netto aumento, in percentuale, anche per i sostenitori di Leu che passano dal 3,2 al 4,5%.

Sondaggi, Conte mette le ali al M5S: i grillini ora sfiorano il 19%

Guardando a destra, resta stabile al 17% Giorgia Meloni, mentre si registra un lieve scivolamento per la Lega, ora al 22,3%. Forza Italia arriva a superare di poco l’8%. Sempre secondo i dati pubblicati da Demos, Conte resta il leader più apprezzato subito dopo il nuovo premier Mario Draghi, che perde però terreno rispetto a un mese fa scendendo dal 71 al 69%. L’Avvocato del Popolo, invece, sale dal 65 al 67%. In fondo alla classifica di gradimento c’è, invece, è il leader di Iv Matteo Renzi, fermo Al 17% dei consensi personali.

Sondaggi, Conte mette le ali al M5S: i grillini ora sfiorano il 19%

Secondo un altro sondaggio, realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera, gli elettori M5S sono sempre più convinti che il futuro del partito sia insieme a Pd e Leu: favorevoli a proseguire questo cammino sono infatti il 51% degli intervistati. Sul fronte dem, un sostenitore del Pd su due ritiene giusta la scelta del segretario Nicola Zingaretti di fare un passo indietro. Il 23% guarda con favore all’arrivo, al suo posto, di Enrico Letta, il 19% preferirebbe Bonaccini.

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Le due facce di Salvini: lui urla “riapriamo tutto”, il suo governo chiude l’Italia https://www.business.it/le-due-facce-di-salvini-lui-urla-riapriamo-tutto-il-suo-governo-chiude-litalia/ Sat, 13 Mar 2021 09:31:53 +0000 https://www.business.it/?p=75407 A vederlo così, dall’esterno, verrebbe quasi da pensare che Matteo Salvini stia perdendo un po’ il lume della ragione. Con tutto il rispetto, per carità. Ma non si può che storcere il naso di fronte allo sbracciarsi di un leader politico che continua a chiedere di far ripartire il Paese, interrompendo la stagione delle chiusure… Read More »Le due facce di Salvini: lui urla “riapriamo tutto”, il suo governo chiude l’Italia

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A vederlo così, dall’esterno, verrebbe quasi da pensare che Matteo Salvini stia perdendo un po’ il lume della ragione. Con tutto il rispetto, per carità. Ma non si può che storcere il naso di fronte allo sbracciarsi di un leader politico che continua a chiedere di far ripartire il Paese, interrompendo la stagione delle chiusure e delle limitazioni, mentre i suoi stessi ministri intando mettono la firma su un piano di contenimento anti-Covid 19 che prevede, sostanzialmente, nuove strette, in un’Italia che si prepara a una Pasqua blindata. Qualcosa, decisamente, non torna.

Le due facce di Salvini: lui urla "riapriamo tutto", il suo governo chiude l'Italia

Soltanto 24 ore prima degli annunci di Mario Draghi, che spiegava agli italiani le misure adottate da un governo che vede anche la Lega tra i suoi sostenitori principali, Salvini scriveva su Facebook, come nulla fosse: “Servono interventi mirati ed efficaci, che mettano in sicurezza i cittadini delle zone più a rischio, senza però chiudere tutto in tutta Italia e senza penalizzare dunque i territori dove i contagi sono sotto controllo. Inoltre, ritengo che nei weekend non servano più chiusure, ma più controlli”. Poco dopo, ecco il premier annunciare il passaggio dell’Italia intera in zona arancione o rossa, con tutte le restrizioni del caso.

Le due facce di Salvini: lui urla "riapriamo tutto", il suo governo chiude l'Italia

Per non parlare degli auguri di una Pasqua serena per gli italiani che Salvini aveva lanciato nei giorni precedenti, costretti a scontrarsi con il lockdown nazionale annunciato sempre da Draghi per le prossime festività. No, qualcosa decisamente non torna. E molti utenti hanno scherzosamente sottolineato come il leader della Lega stia iniziando ad assomigliare sempre più a quei “matti di Paese” che sproloquiano in piazza, vantandosi di imprese mirabolanti o incredibili possedimenti: “Il resto degli abitanti passa, sorride e se ne va, come nulla fosse”.

La strategia del leghista, a lungo andare, inizia così ad apparire tragicomica: lui invoca aperture e respiro per commercianti e ristoratori, il governo di cui il suo stesso partito è attore protagonista prosegue invece con una politica attenta, di restrizioni e chiusure, chiedendo altri sacrifici alle famiglie. Una strategia che, finché c’era Conte a Palazzo Chigi, era ritenuta scellerata, distruttiva. E che ora, invece, pare andar bene. Con il rischio, però, che nel frattempo sempre meno persone prendano sul serio quello che esce dalla bocca di Salvini.

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Informazione, Draghi peggio di Conte: nessuna domanda (ma stavolta nessuno protesta https://www.business.it/draghi-come-conte-la-stampa-non-puo-fare-domande/ Sat, 13 Mar 2021 08:05:03 +0000 https://www.business.it/?p=75400 Era il 22 marzo 2020 quando Giuseppe Conte, in un momento di grandissima agitazione con il Paese colpito all’improvviso dall’emergenza Covid-19, decideva di parlare agli italiani attraverso una diretta Facebook da Palazzo Chigi. In quell’occasione, l’ormai ex premier annunciava le misure che sarebbero state introdotte nei giorni successivi per contrastare la pandemia, finendo però nel… Read More »Informazione, Draghi peggio di Conte: nessuna domanda (ma stavolta nessuno protesta

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Era il 22 marzo 2020 quando Giuseppe Conte, in un momento di grandissima agitazione con il Paese colpito all’improvviso dall’emergenza Covid-19, decideva di parlare agli italiani attraverso una diretta Facebook da Palazzo Chigi. In quell’occasione, l’ormai ex premier annunciava le misure che sarebbero state introdotte nei giorni successivi per contrastare la pandemia, finendo però nel mirino della stampa e degli esponenti politici dell’opposizione per non aver organizzato una vera e propria conferenza, con la possibilità di ricevere domande in diretta. Un anno dopo, niente è cambiato. Ma nessuno lo dice.

Draghi come Conte: la stampa non può fare domande (ma stavolta nessuno protesta)

Fa sorridere amaro, infatti, guardare a quel passato non troppo lontano e paragonarlo all’attualità. Mario Draghi ha annunciato agli italiani che ci aspettano tempi duri, con l’intero Paese che passerà in zona arancione o rossa e le festività di Pasqua blindate, in lockdown. Lo ha fatto attraverso un monologo durante il quale nessuno ha avuto la possibilità di intervenire per porre interrogativi al premier, esattamente come Conte ai suoi tempi. Eppure stavolta, di polemiche e attacchi feroci, neanche l’ombra.

Draghi come Conte: la stampa non può fare domande (ma stavolta nessuno protesta)

Un anno fa, dopo l’intervento di Conte, a intervenire schiumando rabbia erano stati, in ordine sparso, l’Ordine dei Giornalisti, l’Associazione stampa parlamentare, l’Usigrai e la Federazione nazionale stampa italiana, concordi nel definire “grave” e “inaccettabile” il non aver consentito “la possibilità di porre domande da parte dei giornalisti”. Una richiesta che Conte accolse a partire dalla successiva conferenza, consentendo le domande da remoto in conferenza stampa. Draghi, invece, non sembra al momento intenzionato a cambiare rotta.

Draghi come Conte: la stampa non può fare domande (ma stavolta nessuno protesta)

Nel frattempo, però, nessuno ha aperto bocca. E pensare che, a inizio 2020, Matteo Renzi aveva pintato subito il dito contro Conte: “Il governo rispetti le regole della democrazia. Si riunisca il Parlamento. E si facciano conferenze stampa, non show su Facebook: questa è una pandemia, non il Grande Fratello”. Imitato, a stretto giro, da Giorgia Meloni: “Intollerabili i metodi di comunicazione da regime totalitario utilizzati dal governo per l’emergenza coronavirus”. Una polemica nella quale si era inserito anche Enrico Mentana: “Spiega perché si assumono decisioni così gravi, cosa c’entrano con la lotta contro il contagio, e tutte le belle frasi che abbiamo ascoltato, per poi essere bersagliati (noi, perché il premier non ha voluto domande) dai quesiti di chi chiedeva se la sua attività sia essenziale o no…”.

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Covid, Draghi parla agli italiani: “Massima allerta, ma ne usciremo” https://www.business.it/covid-draghi-parla-agli-italiani-massima-allerta-ma-ne-usciremo/ Fri, 12 Mar 2021 17:57:17 +0000 https://www.business.it/?p=75374 Nel giorno in cui il governo vara il nuovo decreto con misure e restrizioni anti-coronavirus, il premier Mario Draghi visita il centro vaccinale anti Covid dell’aeroporto di Fiumicino. I dati sull’emergenza pandemia in Italia, spiega, “ci impongono massima cautela” ma “ne usciremo” grazie alla campagna vaccinale che, promette, “proseguirà con rinnovata intensità”. “Questa è la… Read More »Covid, Draghi parla agli italiani: “Massima allerta, ma ne usciremo”

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Nel giorno in cui il governo vara il nuovo decreto con misure e restrizioni anti-coronavirus, il premier Mario Draghi visita il centro vaccinale anti Covid dell’aeroporto di Fiumicino. I dati sull’emergenza pandemia in Italia, spiega, “ci impongono massima cautela” ma “ne usciremo” grazie alla campagna vaccinale che, promette, “proseguirà con rinnovata intensità”.

Covid, Draghi parla agli italiani: "Massima allerta, ma ne usciremo"


“Questa è la mia prima visita in un sito vaccinale, è stata una visita breve ma veramente bella. Questi ragazzi che lavorano come volontari o in forma permanente – ha detto il premier – hanno reso questo che è un luogo medico un luogo di speranza, entrando qui si capisce che ne usciremo” attraverso “una mobilitazione collettiva fondata sulla solidarietà”.

Covid, Draghi parla agli italiani: "Massima allerta, ma ne usciremo"

“A più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria – ha continuato Draghi – ci troviamo davanti ad una nuova ondata di contagi, nell’ultima settimana si sono registrate più di 150.000 infezioni. Il numero dei pazienti in terapia intensiva è cresciuto di oltre 650 unità. Questi dati ci impongono cautela. Il ricordo della scorsa primavera è vivo, faremo di tutto per impedire che si ripeta. Abbiamo adottato misure restrittive adeguate e proporzionate con un decreto legge che vedrà il Parlamento coinvolto nella discussione. Le scelte – sottolinea quindi il presidente del Consiglio – sono state condivise più volte nella conferenza stato-regione, nello spirito di massima collaborazione”.

“A queste misure”, continua Draghi, “si accompagna l’azione di governo a sostegno di famiglie e imprese e l’accelerazione della campagna vaccinale, che sola dà speranza di uscita dalla pandemia. Per venire incontro alle esigenze delle famiglie, abbiamo deciso, già nel decreto legge di oggi, di garantire il diritto al lavoro agile per chi ha figli in didattica a distanza o in quarantena. Per chi svolge attività che non consentono lo smart working, sarà riconosciuto l’accesso ai congedi parentali straordinari o al contributo baby-sitting”.

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Il vero capolavoro di Renzi? Ridare forza a Conte e Letta, i suo grandi nemici https://www.business.it/il-vero-capolavoro-di-renzi-ridare-forza-a-conte-e-letta-i-suo-grandi-nemici/ Fri, 12 Mar 2021 14:02:22 +0000 https://www.business.it/?p=75364 Nei giorni successivi alla crisi di governo che ha portato alla fine del Conte bis, Matteo Renzi non ha fatto che rilasciare interviste trionfali, soprattutto alla stampa estera, raccontando il suo “capolavoro politico”, quello che aveva portato all’avvento di Mario Draghi in quel di Palazzo Chigi. Settimane dopo, però, le sorti del leader di Italia… Read More »Il vero capolavoro di Renzi? Ridare forza a Conte e Letta, i suo grandi nemici

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Nei giorni successivi alla crisi di governo che ha portato alla fine del Conte bis, Matteo Renzi non ha fatto che rilasciare interviste trionfali, soprattutto alla stampa estera, raccontando il suo “capolavoro politico”, quello che aveva portato all’avvento di Mario Draghi in quel di Palazzo Chigi. Settimane dopo, però, le sorti del leader di Italia Viva non sembrano però più così grandiose come descritto. Perché nel frattempo due suoi rivali per eccellenza, Conte e Letta, stanno per finire a capo di due dei principali partiti italiani.

Il vero capolavoro di Renzi? Ridare forza a Conte e Letta, i suo grandi nemici

Era il 2014 quando Renzi, dopo il celebre “stai sereno”, prendeva il posto di Enrico Letta come presidente del Consiglio. Sette anni dopo, proprio il “rottamato” per eccellenza prepara il ritorno in scena come segretario del Pd, al posto del dimissionario Nicola Zingaretti. Una conseguenza, anche questa, della crisi innescata dal numero uno di Italia Viva, che certo non poteva prevedere un simile sviluppo. Le brutte notizie, però, non sono finite per l’ex sindaco di Firenze.

Il vero capolavoro di Renzi? Ridare forza a Conte e Letta, i suo grandi nemici

Oltre a Letta, Renzi si trova a fare i conti anche con un Giuseppe Conte pronto a prendere la guida del Movimento Cinque Stelle, benedetto già da Luigi Di Maio e Beppe Grillo come “unico possibile punto di riferimento” per il futuro del partito. Con tanto di sondaggi in salita, che sottolineano come la scelta dell’Avvocato del Popolo piaccia, e parecchio, a quegli italiani che d’altronde già durante la pandemia avevano sempre mostrato apprezzamento per il presidente del Consiglio, chiamato ad affrontare un’emergenza senza precedenti, che aveva colto di sorpresa il mondo intero.

Il vero capolavoro di Renzi? Ridare forza a Conte e Letta, i suo grandi nemici

Non proprio il migliore degli scenari, per Renzi. Costretto a fare i conti da un lato con i sondaggi che inchiodano il suo partito al di sotto del 3%, dall’altro con il rischio di finire lui “rottamato” dai suoi vecchi nemici, tornati in pompa magna a ricoprire due ruoli di primissimo piano nel nuovo scacchiere politico. Letta, soltanto qualche giorno fa, parlava così della crisi innescata da Renzi: “Già a febbraio dell’anno scorso Renzi stava facendo cadere il governo Conte e la crisi fu impedita dall’arrivo del Covid a Codogno. Questa è la storia, la dimostrazione del fatto che le sue critiche al Recovery sono strumentali”. Con queste premesse, i prossimi mesi non sembrano certo rosei per il leader di Italia Viva. Che forse non pensa più alle sue ultime mosse come a un “capolavoro”.

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Patto di stabilità: la Germania ora pensa a una revisione https://www.business.it/patto-di-stabilita-la-germania-ora-pensa-a-una-revisione/ Thu, 11 Mar 2021 13:55:21 +0000 https://www.business.it/?p=75304 di Gabriele Iuvinale A palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea, inizia ad intravvedersi una possibile discussione sulla revisione del Trattato di Maastricht. Il forte aumento dei debiti sovrani e le notevoli spese che l’Unione Europea, insieme ai singoli Stati, saranno costretti ad affrontare per la ricostruzione economica, sta infatti alimentando un dibattito su un possibile… Read More »Patto di stabilità: la Germania ora pensa a una revisione

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di Gabriele Iuvinale

A palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea, inizia ad intravvedersi una possibile discussione sulla revisione del Trattato di Maastricht. Il forte aumento dei debiti sovrani e le notevoli spese che l’Unione Europea, insieme ai singoli Stati, saranno costretti ad affrontare per la ricostruzione economica, sta infatti alimentando un dibattito su un possibile allentamento delle regole del Patto di Stabilità e Crescita (PSC). Almeno questo è ciò che si aspetta il Ministero federale delle finanze tedesco.

Dopo la Francia e l’Italia, ora anche la Germania starebbe valutando una possibile modifica. Ed il Ministro delle finanze, Olaf Scholz, non vorrebbe andare impreparato all’appuntamento.

In passato la Germania è stata sempre fermamente contraria ad una revisione del PSC. Secondo il quotidiano Handelsblatt, però, il 22 ottobre scorso il Ministero tedesco avrebbe invitato un gruppo di economisti a studiare la situazione e formulare eventuali soluzioni. Esperti di tutto il mondo avrebbero, quindi, presentato le loro proposte per una riforma delle regole del debito europeo, incluso l’ex capo economista del Fondo monetario internazionale (FMI),Olivier Blanchard.

Dal rapporto emergerebbe che il maggior problema è rappresentato dal vincolo relativo al rapporto debito/PIL che attualmente deve essere inferiore al 60% del prodotto interno lordo. Una variante proposta sarebbe, quindi, quella di allontanarsi da questo rigido valore di indebitamento massimo. In futuro, anche l’importo della spesa per interessi potrebbe avere un ruolo importante, dicono gli esperti. Poiché i tassi di interesse sono diminuiti drasticamente, gli Stati avrebbero una maggiore leva finanziaria.

“Probabilmente non riusciremo ad aggirare un qualche tipo di rinnovamento delle regole sul debito, anche se questo ovviamente solleverà molte domande”, afferma il consulente di Scholz, Jakob von Weizsäcker, su Handelsblatt.

Anche il Commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, ha recentemente chiesto una modifica al Patto di stabilità in modo che gli stati dell’UE possano aumentare il proprio debito a favore degli investimenti pubblici. Dichiarazioni simili sono state fatte dalla Francia.

La sospensione del PSC

Attualmente il Patto di stabilità e crescita è stato sospeso per il 2020 ed per il 2021. La Commissione europea, però, ne ha proposto la sospensione anche per tutto il 2022.

Le regole europee

Il sistema di governance economica e di finanza pubblica a livello di UE si articola in un complesso di misure, di natura legislativa e non legislativa, volte sia rafforzare i vincoli di finanza pubblica introdotti sin dalla creazione, nel 1993, dell’Unione economica e monetaria, sia ad introdurre una cornice coerente per le politiche macroeconomiche degli Stati membri.

Dopo il 2011, a seguito della crisi economico-finanziaria più grave del secondo dopoguerra, si è proceduto a rivedere e rafforzare le regole in materia di coordinamento economico, in particolare:

nel 2011, con l’introduzione del Semestre europeo di coordinamento delle politiche economiche e l’adozione del cd. six-pack;

nel 2012, con l’avvio del progetto sull’Unione bancaria e l’istituzione del Meccanismo europeo di stabilità (ESM);

nel 2013 con l’adozione del cd two-pack e l’entrata in vigore del Trattato cd. Fiscal Compact che hanno riformato il Patto di stabilità e crescita.

Sulla base di quanto indicato nell’articolo 119 del Trattato di funzionamento dell’unione europea (TFUE), le regole europee sono ispirate al principio guida delle finanze pubbliche sane. Le regole, dunque, derivano – oltre che dal Trattato di Maastricht che ha originariamente inserito il rispetto dei due parametri del rapporto indebitamento/PIL inferiore al 3% e del rapporto debito/PIL inferiore al 60% – dal Patto di stabilità e crescita del 1997 (PSC) e dalle citate disposizioni del six pack e two pack.

Il PSC, integrato dal fiscal compact, definisce attualmente i parametri di riferimento delle regole di bilancio che guidano le politiche degli Stati membri e fornisce i principali strumenti per la sorveglianza delle politiche stesse (c.d. braccio preventivo) e per la correzione dei disavanzi eccessivi (c.d. braccio correttivo).

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Dalla guerra ai “fannulloni” alla pace coi sindacati: ecco Brunetta versione 2.0 https://www.business.it/dalla-guerra-ai-fannulloni-alla-pace-coi-sindacati-ecco-brunetta-versione-2-0/ Wed, 10 Mar 2021 16:07:49 +0000 https://www.business.it/?p=75259 La celebre lotta ai “fannulloni” è ormai acqua passata. Il nuovo Renato Brunetta sembra aver seppellito definitivamente l’ascia di guerra per firmare un Patto per potenziare la Pubblica amministrazione, anche in vista dell’opportunità offerta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza da 191,5 miliardi. Un accordo sul quale è arrivato l’ok di Mario Draghi: “Un… Read More »Dalla guerra ai “fannulloni” alla pace coi sindacati: ecco Brunetta versione 2.0

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La celebre lotta ai “fannulloni” è ormai acqua passata. Il nuovo Renato Brunetta sembra aver seppellito definitivamente l’ascia di guerra per firmare un Patto per potenziare la Pubblica amministrazione, anche in vista dell’opportunità offerta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza da 191,5 miliardi. Un accordo sul quale è arrivato l’ok di Mario Draghi: “Un evento di grande importanza, ma è il primo passo – ha sottolineato il premier – Molto, quasi tutto resta da fare. L’augurio è che sapremo tener fede alle promesse di questo piano. Nel corso delle consultazioni ho avuto modo di esprimere quanto io tenga a questo confronto e questo dialogo, questa è la prima occasione di incontro”.

Dalla guerra ai "fannulloni" alla pace coi sindacati: ecco Brunetta versione 2.0

“Questo Patto – ha spiegato dal canto suo Brunetta – inaugura una nuova stagione di relazioni sindacali e il negoziato che si apre per il rinnovo contrattuale avverrà in questo contesto. Venerdì convocherò tutte le confederazioni sindacali rappresentative del pubblico impiego con l’obiettivo di avviare il negoziato in tempi brevi. È per noi il migliore segno di ripartenza. Un buon contratto è un investimento nella fiducia reciproca, nella stabilità e nel carattere innovativo delle relazioni di lavoro”.

Dalla guerra ai "fannulloni" alla pace coi sindacati: ecco Brunetta versione 2.0

Tra gli elementi che caratterizzano il piano, come spiegato da Palazzo Chigi in una nota, c’è “la flessibilità organizzativa delle Pubbliche amministrazioni e l’incremento della loro rapidità di azione come obiettivi fondamentali di un processo di rinnovamento che le parti si impegnano a perseguire, con particolare riferimento a tre dimensioni: il lavoro, l’organizzazione e la tecnologia”. In particolare, “l’individuazione di una disciplina del lavoro agile (smart working) per via contrattuale è un elemento qualificante di questa strategia e va nella direzione auspicata dalle organizzazioni sindacali sin dall’inizio della crisi pandemica”.

Dalla guerra ai "fannulloni" alla pace coi sindacati: ecco Brunetta versione 2.0

Stando all’intesa sottoscritta, nei futuri contratti collettivi nazionali dovrà essere definita una disciplina normativa ed economica che garantisca condizioni di lavoro trasparenti, che favorisca la produttività e l’orientamento ai risultati, conciliando le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori con le esigenze organizzative delle pubbliche amministrazioni. Saranno quindi disciplinati aspetti di tutela dei diritti sindacali, delle relazioni sindacali e del rapporto di lavoro quali il diritto alla disconnessione, le fasce di reperibilità, il diritto alla formazione specifica, la protezione dei dati personali, il regime dei permessi e delle assenze.

Il governo emanerà all’Aran gli atti di indirizzo di propria competenza per il riavvio della stagione contrattuale. I rinnovi contrattuali relativi al triennio 2019-2021 interessano oltre 3 milioni di dipendenti pubblici e vedranno confluire l’elemento perequativo delle retribuzioni all’interno della retribuzione fondamentale. Sempre l’esecutivo, poi, individuerà le misure legislative utili a promuovere la contrattazione decentrata e a superare il sistema dei tetti ai trattamenti economici accessori. Brunetta nelle ore precedenti aveva ammesso gli errori passati, come il blocco del turnover e i tagli del governo Berlusconi, sostenendo che fossero “necessari a causa della crisi”.

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“ll vaccino Sputnik? Funziona, ma non arriverà prima della fine dell’anno” https://www.business.it/ll-vaccino-sputnik-funziona-ma-non-arrivera-prima-della-fine-dellanno/ Wed, 10 Mar 2021 15:07:17 +0000 https://www.business.it/?p=75249 Il vaccino Sputnik funziona, ma non arriverà in Italia prima della fine dell’anno. A dirlo, nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica, è Antonio Francesco Di Naro, 51 anni, fondatore dell’azienda svizzero-lombarda Adienne che ha firmato l’accordo con il fondo sovrano russo per la produzione del farmaco: “Stiamo parlando di vaccini, non di caramelle. Lo… Read More »“ll vaccino Sputnik? Funziona, ma non arriverà prima della fine dell’anno”

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Il vaccino Sputnik funziona, ma non arriverà in Italia prima della fine dell’anno. A dirlo, nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica, è Antonio Francesco Di Naro, 51 anni, fondatore dell’azienda svizzero-lombarda Adienne che ha firmato l’accordo con il fondo sovrano russo per la produzione del farmaco: “Stiamo parlando di vaccini, non di caramelle. Lo Sputnik – lo dico da scienziato – è un prodotto valido. Ma per produrlo ci vorrà del tempo. Spero che Adienne riesca a partire con le prime fiale a fine anno. Ma è solo una speranza. E di sicuro nel 2021 non riusciremo a fare i dieci milioni di dosi di cui si è parlato, non so in base a quali informazioni”.

"ll vaccino Sputnik? Funziona, ma non arriverà prima della fine dell'anno"

Come spiegato da Di Naro, “non è che schiacci il bottone e la macchina parte. Siamo in una fase di transfer tecnologico. Servono mesi. Va finita la fase, vanno preparati i materiali e i lotti registrativi che Aifa dovrà ispezionare. Quando avrà espresso il suo parere potremo iniziare la produzione. Dobbiamo arrivare all’esame dell’autorità con dati sicuri e puliti. Non ci vogliono anni ma tempo ci vuole”.

"ll vaccino Sputnik? Funziona, ma non arriverà prima della fine dell'anno"

A proposito dell’accordo raggiunto con Mosca, Di Naro ha spiegato: “Ci ha contattati la Camera di Commercio Italo Russa per conto del fondo sovrano di Mosca che stava valutando altre aziende e hanno scelto Adienne. Perché proprio noi? Perché abbiamo lavorato nel mondo dei salvavita oncologici sviluppandoli dalla ricerca fino a produzione. Volevano un’azienda in grado di apprendere rapidamente le loro metodologie per costruire il vaccino. E oltretutto abbiamo i conti in buon utile da 16 anni…”.

"ll vaccino Sputnik? Funziona, ma non arriverà prima della fine dell'anno"

“Da uomo di scienza – ha spiegato Di Naro – dico che il vaccino è buono. Non avrei portato a casa un prodotto senza efficacia alta. Sto lontano dalla politica, non ho tempo di occuparmi di queste cose. Ho massima stima dell’Ema, mi auguro valuti positivamente il dossier con la qualità che ha sempre fatto con tutti i farmaci. Non dico che sia corretto dire roulette russa. Ma i vaccini non hanno bandiera. Mi auguro che altre aziende possano contribuire ad aiutare la produzione dei vaccini, senza guardare da dove arrivano”.

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Casalino: “Nel Pd ci sono cancri da estirpare”. Esplode la rabbia dei dem https://www.business.it/casalino-nel-pd-ci-sono-cancri-da-estirpare-esplode-la-rabbia-dei-dem/ Tue, 09 Mar 2021 18:12:36 +0000 https://www.business.it/?p=75213 Una frase che ha scatenato un vero e proprio putiferio, quella pronunciata da Rocco Casalino durante la trasmissione Oggi è un altro giorno in onda su Rai1: “Alcune persone nel Partito democratico sono straordinarie, come Zingaretti e Franceschini. E poi ci sono alcuni ‘cancri’, non so come definirli, alcuni elementi devastanti che riescono a distruggere… Read More »Casalino: “Nel Pd ci sono cancri da estirpare”. Esplode la rabbia dei dem

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Una frase che ha scatenato un vero e proprio putiferio, quella pronunciata da Rocco Casalino durante la trasmissione Oggi è un altro giorno in onda su Rai1: “Alcune persone nel Partito democratico sono straordinarie, come Zingaretti e Franceschini. E poi ci sono alcuni ‘cancri’, non so come definirli, alcuni elementi devastanti che riescono a distruggere anche il bello del Pd. Bisognerebbe estirpare questi cancri'”. Parole che hanno fatto inferocire i militanti dem.

Casalino: "Nel Pd ci sono cancri da estirpare". Esplode la rabbia dei dem

Durante la stessa trasmissione, era stata la conduttrice Serena Burtone a richiamare Casalino in diretta, chiedendogli di moderarsi nelle esternazioni. L’ex portavoce di Conte aveva fatto una parziale marcia indietro: “Hai ragione, ho usato una parola sbagliata. Meglio dire elementi negativi”. Nel frattempo, però, la polemica si era subito accesa, con interventi indignati di esponenti del Partito Democratico.

Casalino: "Nel Pd ci sono cancri da estirpare". Esplode la rabbia dei dem

Per Andrea Romano “non è in alcun modo tollerabile che qualcuno (Casalino o chiunque altro) definisca il Partito Democratico un corpo con ‘cancri da estirpare’, offendendo tutti i malati oncologici e una grande comunità politica come quella del Pd, per di più su una rete del servizio pubblico”. Secondo il portavoce di Base riformista, “l’amministratore Delegato Rai e il Direttore di Rai 1 ne dovranno rispondere al piu presto in commissione di Vigilanza. Ora basta”.

Anche Filippo Sensi, deputato ed ex portavoce del premier Matteo Renzi, è subito intervenuto: “Leggo che il portavoce – ex? – di un ex presidente del consiglio andrebbe in tv a dire che nel Pd ci sarebbero dei cancri da estirpare. Non so – dice Sensi- se alluda a persone o a cosa. Non ho mai commentato, per indole e garbo, il suo comportamento professionale quando era al governo. Ma che vada in giro, e alla Rai a giocare sulla malattia, sulla pelle degli altri e sulla dignità di una comunità politica, la mia, anche no. Non sarò io a fare interrogazioni, a chiedere dimissioni o prese di distanza, ma un minimo di rispetto sì”. Giuditta Pini del Pd ha invece scritto: “Ciao Rocco Casalino, sono uno dei cancri da estirpare? Vorrei capire. Se vuoi ci vediamo e me lo dici di persona. Attendo con ansia il tuo coraggioso riscontro”.

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Fratelli d’Italia supera il Pd: sondaggi horror per i dem https://www.business.it/fratelli-ditalia-supera-il-pd-sondaggi-horror-per-i-dem/ Tue, 09 Mar 2021 14:29:24 +0000 https://www.business.it/?p=75204 Numeri che fanno tremare il Pd del dimissionario Nicola Zingaretti, alle prese con la delicata scelta di un nuovo segretario: stando infatti all’ultima rilevazione effettuata da Swg per il TgLa7, il consenso dei dem tra gli italiani è infatti in picchiata, con addirittura il sorpasso subito da parte di Giorgia Meloni. Secondo il sondaggio, al… Read More »Fratelli d’Italia supera il Pd: sondaggi horror per i dem

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Numeri che fanno tremare il Pd del dimissionario Nicola Zingaretti, alle prese con la delicata scelta di un nuovo segretario: stando infatti all’ultima rilevazione effettuata da Swg per il TgLa7, il consenso dei dem tra gli italiani è infatti in picchiata, con addirittura il sorpasso subito da parte di Giorgia Meloni. Secondo il sondaggio, al primo posto resta la Lega di Matteo Salvini, stabile al 23,5%. Alle spalle del Carroccio, però, le sorprese non mancano.

Fratelli d'Italia supera il Pd: sondaggi horror per i dem

Al secondo posto c’è infatti il Movimento Cinque Stelle, che scavalca il Pd anche grazie all’entusiasmo per l’imminente discesa in campo di Giuseppe Conte, pronto a diventare leader politico dei pentastellati. Il M5S arriva così al 17,2%, in crescita di un punto e mezzo nel corso dell’ultima settimana. Al terzo posto un’altra sorpresa: non i dem ma Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che approfitta delle difficoltà di un Pd al centro di un’improvvisa crisi politica.

Fratelli d'Italia supera il Pd: sondaggi horror per i dem

Più che la crescita di Giorgia Meloni (in realtà a -0,2& rispetto ai sondaggi di una settimana fa) è il crollo del Pd ad aver generato un simile scenario: il calo dem è nettissimo, di quasi due punti, con Fratelli d’Italia ora al 16,8% e il partito del dimissionario Zingaretti al 16,6%. Stabili Forza Italia e Azione: il partito di Berlusconi avanza dello 0,1% mentre quello guidato da Carlo Calenda perde lo 0,2.

Fratelli d'Italia supera il Pd: sondaggi horror per i dem

Per quanto riguarda le altre forze politiche Sinistra Italiana cresce dello 0,3% (ora è al 3%)mentre Italia Viva di Matteo Renzi vede rosicchiato il suo consenso che cala di 0,3 punti percentuali e si attesta al 2,5%. La conferma di quanto gli italiani ancora non si fidino del Rottamatore, dopo la crisi politica che ha portato alla fine del Conte bis.

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Draghi e l’8 marzo: “Il Recovery sarà un’opportunità per le donne” https://www.business.it/draghi-e-l8-marzo-il-recovery-sara-unopportunita-per-le-donne/ Mon, 08 Mar 2021 15:52:22 +0000 https://www.business.it/?p=75163 Nel giorno della Festa delle Donne, Mario Draghi ha fatto il punto sull’emergenza sanitaria un anno dopo i primi casi di Covid-19 in Italia: “Mai avremmo pensato che oggi ci saremmo trovati a fronteggiare una emergenza analoga”. Un video messaggio, quello del premier, inviato alla commissione Pari opportunità. “Dobbiamo moltiplicare ogni sforzo, il nostro compito… Read More »Draghi e l’8 marzo: “Il Recovery sarà un’opportunità per le donne”

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Nel giorno della Festa delle Donne, Mario Draghi ha fatto il punto sull’emergenza sanitaria un anno dopo i primi casi di Covid-19 in Italia: “Mai avremmo pensato che oggi ci saremmo trovati a fronteggiare una emergenza analoga”. Un video messaggio, quello del premier, inviato alla commissione Pari opportunità. “Dobbiamo moltiplicare ogni sforzo, il nostro compito è quello di salvaguardare, con ogni mezzo, la vita degli italiani. E permettere al più presto un ritorno alla normalità. Ogni vita conta. Non perdere un attimo, non lasciar nulla di intentato, compiere scelte meditate ma rapide”.

Draghi e l'8 marzo: "Il Recovery sarà un'opportunità per le donne"

“Non voglio promettere nulla che non sia veramente realizzabile – ha detto Draghi – Le mie preoccupazioni sono le vostre preoccupazioni. Il mio pensiero costante è diretto a rendere efficace ed efficiente l’azione dell’esecutivo nel tutelare la salute, sostenere chi è in difficoltà, favorire la ripresa economica, accelerare le riforme”. Poi, il ricordo dell’inizio della crisi: “Il 10 marzo scorso, l’Italia chiudeva diventando per la prima volta una grande zona rossa. Un nostro concittadino su 20 è stato contagiatocontagiato – secondo i dati ufficiali che, come è noto, sottostimano la diffusione del virus. Mai avremmo pensato che un anno dopo ci saremmo trovati a fronteggiare un’emergenza analoga e che il conto ufficiale delle vittime si sarebbe avvicinato alla terribile soglia dei centomila morti. Dobbiamo al rispetto della memoria dei tanti cittadini che hanno perso la vita il dovere del nostro impegno”.

Draghi e l'8 marzo: "Il Recovery sarà un'opportunità per le donne"

Draghi ha assicurato che “nel piano di vaccinazioni che sarà nei prossimi giorni potenziato, si privilegeranno le persone più fragili e le categorie a rischio. Aspettare il proprio turno è un modo anche per tutelare la salute dei nostri concittadini più deboli. Questo non è il momento di dividerci, o di riaffermare le nostre identità ma è il momento di dare una risposta alle tante persone che soffrono per la crisi economica che rischiano di perdere il posto di lavoro, di combattere le disuguaglianze. In un solo anno il numero degli italiani che vivono in una situazione di povertà assoluta è aumentato di oltre un milione, mentre si sono acuite altre disparità, prima fra tutte quella tra donne e uomini”.

Draghi e l'8 marzo: "Il Recovery sarà un'opportunità per le donne"

L’8 marzo però da sempre è la giornata delle donne e il premier-banchiere si è rivolto a loro. “Non voglio qui ripetere le bellissime parole di oggi del Presidente della Repubblica sulla condizione femminile. Voi sapete bene quanto sia dolorosa.Sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, sono da condividere le proposte della Commissione parlamentare d’inchiesta. Oggi, per le vittime dei troppi femminicidi e anche come reazione prodotta dalla pandemia, sembra formarsi una nuova consapevolezza che trova un’opportunità straordinaria nel programma NextGeneration EU per diventare realtà nell’azione di governo, del mio governo. Tra i vari criteri che verranno usati per valutare i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sarà anche il loro contributo alla parità di genere. È con questo spirito di fiducia nel nostro, nel vostro, futuro e con l’impegno di questo governo a conquistarsela, che vi auguro buon 8 marzo”.

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Nuovo logo e vocazione ambientalista: nasce il M5S di Conte https://www.business.it/nuovo-logo-e-vocazione-ambientalista-nasce-il-m5s-di-conte/ Mon, 08 Mar 2021 15:10:07 +0000 https://www.business.it/?p=75158 Un incontro sulla spiaggia per fare il punto sul futuro comune, quello che con tutta probabilità vedrà Giuseppe Conte indossare i panni del leader del Movimento Cinque Stelle e cercare di risollevare le sorti di un partito reduce da mesi complicati, con i venti di scissione ancora a soffiare forte. I due sono stati immortalati… Read More »Nuovo logo e vocazione ambientalista: nasce il M5S di Conte

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Un incontro sulla spiaggia per fare il punto sul futuro comune, quello che con tutta probabilità vedrà Giuseppe Conte indossare i panni del leader del Movimento Cinque Stelle e cercare di risollevare le sorti di un partito reduce da mesi complicati, con i venti di scissione ancora a soffiare forte. I due sono stati immortalati in una foto pubblicata da Il Fatto Quotidiano a Marina di Bibbona, su due sedie di legno a Marina di Bibbona, nella casa del comico genovese.

Nuovo logo e vocazione ambientalista: nasce il M5S di Conte

Un faccia a faccia durante il quale Conte avrebbe dettato le sue condizioni a Grillo. L’ex premier non vuole correre il rischio di trovarsi in una situazione simile a quella che ha portato alle dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario di un Pd in balia di correnti e opposizioni interne. E così avrebbe chiesto al fondatore del M5S di avere le mani libere, indicando poi la linea da seguire.

Tra i punti cari a Conte ci sarebbero innanzitutto un nuovo simbolo e una nuova vocazione, decisamente più ambientalista, avvicinando quindi il M5S a quei Verdi che sono già diventati forza di governo in diversi Paesi europei. In particolare, il modello di riferimento sarebbero i tedeschi. Transizione ecologica, quindi, e nuove politiche sociali. Per quanto riguarda il logo, invece, sembrano confermate le anticipazioni che vedrebbero protagonista il numero 2050, anno fissato dall’Ue per arrivare a un impatto climatico zero.

Nuovo logo e vocazione ambientalista: nasce il M5S di Conte

Il tutto mettendo in conto una rottura, ormai pressoché consumata, con Davide Casaleggio. Il figlio di Gianroberto è in procinto di pubblicare un manifesto politico, presa di posizione che Conte non potrebbe mai accettare. E continuare a insistere su quella piattaforma Rousseau che, invece, agli occhi dell’ex premier sembra strumento sempre meno essenziale. Uno strappo che sembra sempre più impossibile da ricucire.

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Zingaretti, nessun ripensamento: “Non ritirerò le mie dimissioni” https://www.business.it/zingaretti-nessun-ripensamento-non-ritirero-le-mie-dimissioni/ Fri, 05 Mar 2021 13:51:48 +0000 https://www.business.it/?p=75120 Nessun ripensamento, almeno per ora. Nicola Zingaretti ha confermato che non ritirerà le sue dimissioni da segretario del Pd e non si candiderà nemmeno a sindaco di Roma. Il giorno dopo il post su Facebook con il quale aveva annunciati di voler abbandonare la guida del partito, Zingaretti è tornato a parlare della sua decisione,… Read More »Zingaretti, nessun ripensamento: “Non ritirerò le mie dimissioni”

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Nessun ripensamento, almeno per ora. Nicola Zingaretti ha confermato che non ritirerà le sue dimissioni da segretario del Pd e non si candiderà nemmeno a sindaco di Roma. Il giorno dopo il post su Facebook con il quale aveva annunciati di voler abbandonare la guida del partito, Zingaretti è tornato a parlare della sua decisione, rincarando la dose: “Penso debba essere il gruppo dirigente a fare un passo in avanti nella consapevolezza di avere un confronto più schietto, franco plurale ma anche solidale sul ruolo del Pd, i valori di riferimento, la nostra idea dell’Italia e dell’Europa. Io non ce l’ho fatta ad ottenerlo. Spero che ora sia possibile”.

Zingaretti, nessun ripensamento: "Non ritirerò le mie dimissioni"

La segreteria del Pd si è riunita in queste ore con la partecipazione dei segretari regionali. Alla riunione non ha preso parte Nicola Zingaretti: a presiedere, il vicesegretario Andrea Orlando. Il segretario dimissionario ha parlato, a proposito della sua decisione, di “un passo di lato”, non uno avanti ma neppure uno indietro. Aggiungendo, a proposito del suo futuro: “Non scompaio. Continuo a fare il presidente di Regione e parteciperò alla vita politica”.

Zingaretti, nessun ripensamento: "Non ritirerò le mie dimissioni"

Zingaretti aveva parlato di “stillicidio”, “vergognandosi” che nel Pd si parlasse ormai solo di poltrone e primarie “quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni. Ora ci sarà l’assemblea e qualsiasi scelta faranno io la rispetterò. Andiamo avanti e troviamo le forme migliori. Se era maturata l’idea che il problema potessi essere io, ho tolto a tutti questo problema. Ora si discuta e si costruisca perchè ne ha bisogno l’Italia”.

Zingaretti, nessun ripensamento: "Non ritirerò le mie dimissioni"

Dopo l’annuncio di Zingaretti, tra le fila dem è piombato il caos. Di ripensamenti, al momento, non sembra esserci alcuna possibilità. La domanda, ora, è la stessa per tutti: “Cosa facciamo?”. Una risposta non c’è ancora. Né su questo fronte né, tanto meno, su quello del successore del segretario. La sfida è già partita, lontana dalle telecamere. Ma le prossime settimane si preannunciano tra le più difficili nella recente storia del partito.

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Azione: ecco il nostro “Next Generation Italia” https://www.business.it/azione-ecco-il-nostro-next-generation-italia/ Fri, 05 Mar 2021 13:40:11 +0000 https://www.business.it/?p=75114 di Gabriele Iuvinale Azione, il partito politico guidato da Carlo Calenda, anticipa tutti e presenta ufficialmente il suo Recovery Plan. Si chiama “Next Generation Italia – #ilfogliodelcome”. Il nome è già un programma, ambizioso, molto ben articolato ed in linea con le idee fondanti del movimento. I pilastri sono una politica incentrata sui bambini, giovani… Read More »Azione: ecco il nostro “Next Generation Italia”

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di Gabriele Iuvinale

Azione, il partito politico guidato da Carlo Calenda, anticipa tutti e presenta ufficialmente il suo Recovery Plan. Si chiama “Next Generation Italia – #ilfogliodelcome”. Il nome è già un programma, ambizioso, molto ben articolato ed in linea con le idee fondanti del movimento. I pilastri sono una politica incentrata sui bambini, giovani e donne. Insomma, il futuro del nostro Paese. Si articola con un intervento a 360°, con l’intento di ridurre il gap sociale e risolvere i ritardi italici connessi alla povertà, alle disuguaglianze ed ai giovani.

Azione crede che la prospettiva debba essere sempre quella dell’avanzamento della società, che non può essere riassunto nella crescita del PIL. Da questo punto di vista, modernizzazione dello Stato Sociale e Sviluppo Sostenibile sono indissolubilmente legati.

Noi crediamo nello Stato sociale. Crediamo che lo Stato debba garantire una vita di qualità a tutti coloro che si impegnano per ottenerla, indipendentemente dal genere, dall’etnia e dal reddito. E quindi crediamo in condizioni minime di salute, reddito, casa e territorio. Anche qui, l’Italia è in ritardo non solo rispetto agli altri, ma a se stessa.

Sconfiggere la povertà, la fame, avere una istruzione di qualità, ridurre le diseguaglianze ed avere città e comunità sostenibili, sono gli obiettivi principali da raggiungere per colmare i ritardi cronici del nostro Paese, così recita il proemio del documento.

Le proposte

Bambini

Ricerche dimostrano come gli anni da 0 a 5 siano quelli più importanti per lo sviluppo dei bambini, poiché è in quegli anni che si formano le facoltà non cognitive (es: determinazione, fiducia, autostima) alla base di una vita stabile e proficua. Parimenti, le ricerche dimostrano che è proprio nell’età compresa tra 0 e 5 anni che si sviluppano le più grandi disuguaglianze tra coloro che nascono e crescono in ambienti sicuri, stimolanti e formativi e coloro che invece nascono e crescono in ambienti instabili e privi delle necessarie sollecitazioni, che quindi non formano il bambino adeguatamente. Non solo. Garantire servizi di prima infanzia aiuta i genitori, madri e padri, a trovare il tempo materiale per continuare a perseguire le loro opportunità e contribuisce al raggiungimento della conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare. Fornire servizi e aiuti per la prima infanzia può anche contribuire a un aumento della natalità, perché potrebbe rendere meno difficile per le coppie portare avanti una famiglia.

Queste considerazioni, evidenzia Azione, non solo giustificano, ma richiedono l’intervento dello Stato nelle politiche per la prima infanzia, a garanzia materiale di una partenza equa per tutti e per creare davvero quelle basi sulle quali poi si forma una nuova vita.

Le proposte si incentrano, dunque, su tre macro-obiettivi:

aumentare le strutture;

migliorare la qualità dei servizi;

stimolare la domanda.

Sono obiettivi interconnessi, dice il Piano, perché ciascuno in assenza dell’altro non può portare agli effetti desiderati, e richiedono una forte presenza dello Stato, in quanto principale garante della qualità e erogatore di servizi.

Giovani

Il Piano evidenzia come in Italia due milioni di giovani tra i 16 e i 29 anni non studiano e non lavorano, mentre la maggioranza di quelli che lavorano rimangono ai margini di un mercato del lavoro che li sottopaga e li precarizza. Questa condizione non consente loro di progettare una vita.

Il fenomeno dei cosiddetti NEET deve essere contrastato, sostiene il documento, attraverso una terapia d’urto di 24 miliardi di euro, e lungo due direttrici:

far ripartire coloro che sono NEET già oggi attraverso un investimento straordinario nella loro autonomia economica e nella loro formazione, dando loro finalmente accesso a quelle opportunità che gli so – no state sistematicamente tolte. Ciò comporta: 1) la creazione di un nuovo sostegno al reddito, che consenta loro di emanciparsi, spostarsi, formarsi e quindi riacquisire quella fiducia nel futuro che gli è stata tolta; 2) la creazione di nuovi percorsi di formazione breve e online che li aiutino ad acquisire le competenze mancanti; 3) un supporto digitale per la ricerca del lavoro, integrato a livello nazionale; 4) una revisione del contratto di tirocinio e sgravi per le assunzioni.

contemporaneamente, va evitato, sostiene Azione, che i giovani di domani diventino NEET garantendo loro un’educazione di qualità e formativa per il lavoro. Per farlo, Azione propone: 1) di riformare il ciclo scolastico, rafforzando la didattica nelle scuole secondarie di primo grado (scuola media) e posticipando la scelta professionalizzante di un anno, per dare solide competenze di base a tutti e contrastare la dispersione scolastica; 2) di creare un nuovo modello di formazione professionale, molto più vicino al mondo produttivo e alle sue esigenze, senza compromettere la formazione di base; 3) di riordinare il calendario scolastico, introducendo il tempo lungo e le mense in tutte le scuole; 4) di offrire un nuovo servizio di orientamento, supporto psicologico e di mediazione culturale all’interno di tutte scuole; 5) di attivare un piano straordinario per aree di crisi educativa; 6) di aumentare le retribuzioni degli insegnanti incentivando nel contempo un miglioramento qualitativo dell’insegnamento.

Donne

Le disparità di genere hanno radici profonde, sostiene il Piano. Esse originano da disuguaglianze sociali ed economiche e si riversano in una diseguale distribuzione delle opportunità tra donne e uomini. Inoltre, il tasso di partecipazione al mercato del lavoro femminile è pari al 56,5% in Italia, ultimo in Europa. Ed il lavoro femminile, già in situazione critica, è stato messo a dura prova dall’emergenza sanitaria. Occorre, dunque, eliminare la parità di genere, sostiene Azione.

Per farlo, il Piano propone:

congedi di genitorialità che equiparino uomo e donna, senza i quali le aziende preferiranno sempre assumere uomini, a parità di competenze.

fiscalità differenziata tra donna e uomo, per rimuovere alla radice il vantaggio all’interno delle famiglie di far lavorare l’uomo anziché la donna.

trasparenza obbligatoria nelle retribuzioni e negli organici, per conoscere dove si annidano le disuguaglianze e combatterle.

percorsi di eradicazione degli stereotipi di genere nelle scuole, nelle università e nelle aziende. 5 un fortissimo potenziamento della rete antiviolenza e delle case rifugio che agisca non solo da organismo reattivo, ma preventivo, attraverso un aumento delle sue strutture, del suo personale e della conoscenza con campagne di informazione coordinate. 6 introduzione di corsi di educazione sessuale, che includano anche nozioni relative alla parità di genere, in tutte le scuole pubbliche del territorio italiano.

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Già iniziato il dopo Zingaretti: due ipotesi per il Pd dopo le dimissioni del segretario https://www.business.it/gia-iniziato-il-dopo-zingaretti-due-ipotesi-per-il-pd-dopo-le-dimissioni/ Thu, 04 Mar 2021 18:31:36 +0000 https://www.business.it/?p=75077 Il passo indietro di Nicola Zingaretti è arrivato inatteso ad agitare il mondo dem, già in fibrillazione. Attraverso un lungo post-sfogo su Facebook, il segretario del Pd ha anticipato le sue imminenti dimissioni, sostenendo che ora “tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità”. E facendo scattare, immediata, la domanda: chi prenderà, ora, il suo posto? Secondo… Read More »Già iniziato il dopo Zingaretti: due ipotesi per il Pd dopo le dimissioni del segretario

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Il passo indietro di Nicola Zingaretti è arrivato inatteso ad agitare il mondo dem, già in fibrillazione. Attraverso un lungo post-sfogo su Facebook, il segretario del Pd ha anticipato le sue imminenti dimissioni, sostenendo che ora “tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità”. E facendo scattare, immediata, la domanda: chi prenderà, ora, il suo posto? Secondo l’agenzia Dire, le strade principali ora sarebbero due.

La via più difficile è quella che porta al Campidoglio. In questo senso Zingaretti potrebbe mettere a frutto l’asse coi M5s realizzato alla Regione Lazio. Chi propende per questa tesi, fa notare la singolare coincidenza tra la scelta del segretario dem (formalmente Zingaretti è ancora alla guida del Pd) e il decreto che posticipa ad ottobre la data delle elezioni. La seconda strada, invece, tira dritto al cuore del Pd.

Le dimissioni, come scrive lo stesso Zingaretti e come previsto dallo statuto dem, devono essere ratificate dall’Assemblea nazionale del 13 e 14 marzo. E Zingaretti in assemblea avrebbe la maggioranza anche senza la convergenza di Base riformista, l’area di Lotti e Guerini. Cosa farebbe se l’assemblea respingesse le sue dimissioni? Una domanda non da poco, considerando come tanti utenti abbiano commentato la notizia delle dimissioni invitando il segretario a fare un passo indietro, manifestando il proprio appoggio al governatore del Lazio.

Zingaretti ha anche incassato subito messaggi di vicinanza da parte di tanti esponenti dem. Dario Franceschini ha invocato “un vero partito attorno alla sua guida”, mentre Graziano Delrio ha chiesto al segretario di ripensarci: “Ritroviamo insieme la strada”. Sulla stessa falsariga anche Andrea Orlando: “Il Pd in un momento così difficile ha bisogno di un riferimento affidabile per affrontare le sfide della fase che abbiamo di fronte”.

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L’annuncio di Zingaretti: “Mi dimetto da segretario del Pd” https://www.business.it/lannuncio-di-zingaretti-mi-dimetto-da-segretario-del-pd/ Thu, 04 Mar 2021 15:44:43 +0000 https://www.business.it/?p=75072 Nicola Zingaretti non sarà più il segretario del Partito Democratico. Lo ha annunciato lui stesso, attraverso un post su Facebook che suona come uno sfogo dopo tanti mesi di polemiche: “Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando… Read More »L’annuncio di Zingaretti: “Mi dimetto da segretario del Pd”

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Nicola Zingaretti non sarà più il segretario del Partito Democratico. Lo ha annunciato lui stesso, attraverso un post su Facebook che suona come uno sfogo dopo tanti mesi di polemiche: “Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni”.

L'annuncio di Zingaretti: "Mi dimetto da segretario del Pd"

“Visto che il bersaglio sono io – si legge ancora nel messaggio – per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili. Io ho fatto la mia parte, spero che ora il Pd torni a parlare dei problemi del Paese e a impegnarsi per risolverli. A tutte e tutti, militanti, iscritti ed elettori un immenso abbraccio e grazie”.

L'annuncio di Zingaretti: "Mi dimetto da segretario del Pd"

“Sono stato eletto proprio due anni fa. Abbiamo salvato il Pd e ora ce l’ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova”, ha aggiunto Zingaretti. “Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull’Italia, le nostre idee, la nostra visione. Dovremmo discutere di come sostenere il Governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere”.

L'annuncio di Zingaretti: "Mi dimetto da segretario del Pd"

“Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni. Ma il Pd non puo’ rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd”.

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Grillo disegna il nuovo M5S: si riparte da Raggi e Conte https://www.business.it/grillo-disegna-il-nuovo-m5s-si-riparte-da-raggi-e-conte/ Thu, 04 Mar 2021 14:38:48 +0000 https://www.business.it/?p=75066 Una rivoluzione di ben altra tinta, rispetto a quella annunciata anni fa nelle piazze di tutta Italia. Oggi, quel Beppe Grillo rabbioso che prometteva guerra alla casta politica ha lasciato il posto a un leader impegnato nella ricostruzione del suo Movimento, che avrà in Giuseppe Conte il suo faro nei mesi a venire. Attraverso un… Read More »Grillo disegna il nuovo M5S: si riparte da Raggi e Conte

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Una rivoluzione di ben altra tinta, rispetto a quella annunciata anni fa nelle piazze di tutta Italia. Oggi, quel Beppe Grillo rabbioso che prometteva guerra alla casta politica ha lasciato il posto a un leader impegnato nella ricostruzione del suo Movimento, che avrà in Giuseppe Conte il suo faro nei mesi a venire. Attraverso un post lanciato sul suo blog, il comico genovese ha mandato un messaggio chiaro: la rotta è tracciata, ora non resta che seguirla. Il tutto mentre Davide Casaleggio lancia un “Manifesto controvento” che sa di definitiva rottura con i big del partito.

Grillo disegna il nuovo M5S: si riparte da Raggi e Conte

Sul fronte Conte, Grillo ha spiegato: “Un mese fa Giuseppe Conte ha detto
‘per il Movimento 5 Stelle ci sono e ci sarò’. È un impegno che ha preso pubblicamente e che intende onorare. Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento. Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell’unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050″.

Grillo disegna il nuovo M5S: si riparte da Raggi e Conte

Poi un riferimento alla delicata partita di Roma, città che sarà chiamata a breve a scegliere un nuovo sindaco: “Il Movimento 5 stelle governa Roma da cinque anni. Non è stato facile. Possiamo fare meglio, con l’aiuto di tutti. Insieme al nuovo Super Ministero per la Transizione Ecologica il Comune di Roma, con la sindaca Virginia Raggi, è in buona posizione per dare nuovo slancio ecologico alla Capitale. Siamo orgogliose e orgogliosi di avere scelto per sindaco una donna, come a Parigi, Barcellona, Zurigo e in atre grandi città europee”.

Grillo disegna il nuovo M5S: si riparte da Raggi e Conte

Conte e Raggi, dunque, come punti fermi nel futuro prossimo. Poi una battuta sul nuovo premier Mario Draghi: “È da decenni un uomo di banca dello Stato e poi degli Sati europei. Come altri banchieri centrali e statisti in altri Paesi dice di aver capito quale è la vera sfida del secolo: ‘Lasciare un buon Pianeta, non solo una buona moneta’. Lo prendiamo in parola. È su questo impegno che l’Italia del 2021 e l’Italia del 2050 lo giudicheranno”.

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Minacce a Renzi: l’ex premier ha ricevuto una busta con 2 proiettili di pistola https://www.business.it/minacce-a-renzi-lex-premier-ha-ricevuto-una-busta-con-2-proiettili-di-pistola/ Wed, 03 Mar 2021 15:11:10 +0000 https://www.business.it/?p=75007 Due bossoli di proiettile di una pistola inseriti all’interno di una busta e fatti arrivare a Matteo Renzi, il leader di Italia Viva protagonista della recente crisi politica che ha portato alla fine del governo Conte e all’avvento a Palazzo Chigi di Mario Draghi. Un messaggio minatorio arrivato direttamente nell’ufficio di Palazzo Madama dell’ex presidente… Read More »Minacce a Renzi: l’ex premier ha ricevuto una busta con 2 proiettili di pistola

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Due bossoli di proiettile di una pistola inseriti all’interno di una busta e fatti arrivare a Matteo Renzi, il leader di Italia Viva protagonista della recente crisi politica che ha portato alla fine del governo Conte e all’avvento a Palazzo Chigi di Mario Draghi. Un messaggio minatorio arrivato direttamente nell’ufficio di Palazzo Madama dell’ex presidente del Consiglio, al quale è subito arrivata la solidarietà da parte degli esponenti di tutto l’arco parlamentare italiano.

Minacce a Renzi: l'ex premier ha ricevuto una busta con 2 proiettili di pistola

Tra i primi a contattare Renzi, una volta saputo dell’accaduto, la presidente del Senato Elisabetta Casellati, che ha voluto esprimergli la propria solidarietà. “A nome mio personale e di tutto il gruppo Pd del Senato esprimo grande solidarietà al senatore Renzi, vittima di un gesto folle”. “L’odio deve essere totalmente bandito dal linguaggio della politica” ha dichiarato invece il capogruppo del Partito democratico al Senato Andrea Marcucci.

Minacce a Renzi: l'ex premier ha ricevuto una busta con 2 proiettili di pistola

Dal partito di Renzi, tra le prime reazioni c’è da registrare quella dell’ex ministra Teresa Bellanova: “Una minaccia spaventosa che mi auguro sia condannata con fermezza da tutti. È il momento di dire basta a questa politica intrisa di violenza e odio. Matteo, siamo al tuo fianco, con forza e orgoglio. Non ci faremo intimidire”.

Minacce a Renzi: l'ex premier ha ricevuto una busta con 2 proiettili di pistola

“Gesto vile, da condannare fermamente. La mia solidarietà a Matteo Renzi” è satto il commento del ministro della Difesa Lorenzo Guerini su Twitter. “La mia solidarietà al senatore Matteo Renzi per la gravissima intimidazione di cui è stato fatto oggetto. La condanna unanime di episodi di violenza e intolleranza è il primo anticorpo che la democrazia deve contrapporre a chi tenta di bloccare il confronto civile tra idee e posizioni diverse” ha infine dichiarato il senatore di Forza Italia Renato Schifani, consigliere politico di Silvio Berlusconi.

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Salvini dalla parte degli agenti condannati a San Gimignano per tortura https://www.business.it/salvini-dalla-parte-degli-agenti-condannati-a-san-gimignano-per-tortura/ Tue, 02 Mar 2021 18:32:20 +0000 https://www.business.it/?p=74972 Non è la prima volta che Matteo Salvini si trova al centro di polemiche sul fronte giustizia, come già successo in passato anche in occasione di casi celebri, su tutti la morte di Stefano Cucchi. “Tra guardie e ladri io sto sempre dalla parte delle guardie” è una delle frasi ripetuta più volte, negli anni,… Read More »Salvini dalla parte degli agenti condannati a San Gimignano per tortura

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Non è la prima volta che Matteo Salvini si trova al centro di polemiche sul fronte giustizia, come già successo in passato anche in occasione di casi celebri, su tutti la morte di Stefano Cucchi. “Tra guardie e ladri io sto sempre dalla parte delle guardie” è una delle frasi ripetuta più volte, negli anni, dal leader della Lega. Che ora è tornato a San Gimignano, al carcere di Ranza, a due settimane dalle condanne per tortura per dieci agenti di polizia penitenziaria. Una visita accompagna da immancabili veleni.

Salvini dalla parte degli agenti condannati a San Gimignano per tortura

Salvini ha infatti commentato così la sua presenza nel comune toscano: “Incontrerò anche i servitori dello stato che sono stati condannati. Le sentenze non si commentano ma conosco il lavoro degli agenti della polizia penitenziaria, che fanno uno dei lavori più difficili al mondo. Meritano rispetto. Tra tutti gli uomini e le donne che ho incontrato in questi anni durante i miei incontri non ho mai avuto la sensazione di incontrare dei torturatori o dei violenti”.

Salvini dalla parte degli agenti condannati a San Gimignano per tortura

Parole che hanno fatto discutere, e parecchio. Molti utenti gli hanno fatto notare come le sue considerazioni generali si scontrino, nel caso specifico, con una condanna arrivata in primo grado, dopo un processo, per tortura. Degli agenti di cui parla Salvini, infatti, due sono stati condannati a 2 anni e 3 mesi, uno a 2 anni e otto mesi, tutti gli altri a 2 anni e 6 mesi. Tutti sono stati inoltre interdetti dai pubblici uffici per la durata della pena.

Salvini dalla parte degli agenti condannati a San Gimignano per tortura

Già nel 2019 Salvini si era schierato dalla loro parte, convinto della loro innocenza. Una presa di posizione, quella dell’ex ministro degli Interni, che ha scatenato commenti feroci sui social: “Dalla parte delle guardie? Io direi piuttosto dalla parte dei torturatori” è uno dei tanti messaggi subito comparsi. E non sono mancate prese di posizione contrarie anche da parte di diversi militanti della Lega.

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Calenda: “Gravissimo che Renzi prenda soldi dal regime dell’Arabia Saudita” https://www.business.it/calenda-gravissimo-che-renzi-prenda-soldi-dal-regime-dellarabia-saudita/ Tue, 02 Mar 2021 17:01:16 +0000 https://www.business.it/?p=74967 Alcuni analisti politici li vedo già insieme, fianco a fianco, in una sorta di Margherita 2.0 nel centro dello scacchiere politico italiano. In realtà, però, tra Matteo Renzi e Carlo Calenda non sembra correre buon sangue, anzi. Il caso Arabia Saudita, con la Cia che ha pubblicato nelle scorse ore un rapporto sull’omicidio del giornalista… Read More »Calenda: “Gravissimo che Renzi prenda soldi dal regime dell’Arabia Saudita”

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Alcuni analisti politici li vedo già insieme, fianco a fianco, in una sorta di Margherita 2.0 nel centro dello scacchiere politico italiano. In realtà, però, tra Matteo Renzi e Carlo Calenda non sembra correre buon sangue, anzi. Il caso Arabia Saudita, con la Cia che ha pubblicato nelle scorse ore un rapporto sull’omicidio del giornalista ed editorialista del Washington Post Jamal Khashoggi, di cui sarebbe mandante il principe Mohammed Bin Salman, ha anzi subito riacceso gli animi tra i due. Con il leader di Azione andato subito all’attacco dell’ex premier.

Calenda: "Gravissimo che Renzi prenda soldi dal regime dell'Arabia Saudita"

Renzi, intervenuto in una conferenza a Riad, aveva parlato dell’Arabia Saudita come di un Paese che sta vivendo un “Neo-Rinascimento”. Calenda, preso atto delle accuse nei confronti del principe Bin Salman per la morte di Khashoggi, è intervenuto a gamba tesa durante L’Aria che Tira: “Gravissimo sotto il profilo etico il caso di Renzi, non c’è un caso di parlamentari in carica che sono stati pagati da governi stranieri. Nessuno può essere pagato da altri quando prendi soldi dai cittadini italiani. Non solo per l’Arabia Saudita, anche fosse la Germania è lo stesso. Non è illecito e c’è un buco normativo. I partiti politici non possono essere finanziati da stranieri, società o governi stranieri, ma io potrei essere pagato dall’Arabia Saudita, questo non va bene ed è grave. C’è un buco normativo. Non ci devono essere conflitti di interesse”.

Calenda aveva anche chiuso la porta a una possibile alleanza tra Azione e Italia Viva: “Con Renzi c’è un problema perché la politica non sono solo i contenuti ma anche i comportamenti e, a parte la vicenda dell’Arabia Saudita, Renzi ha detto tutto e il contrario di tutto in questi mesi. Se Italia Viva continuerà a essere guidata da Renzi non è una strada che possiamo percorrere assieme”. Dal canto suo, l’ex premier ha continuato ad autocelebrarsi a ogni occasione, dipingendo la caduta del governo Conte 2 come il suo personalissimo capolavoro. E ha denunciato il clima di odio innescato nei suoi confronti.

“Stanno strumentalizzando la tragedia di Kashoggi perché non hanno altro a cui aggrapparsi in Italia” ha detto Renzi nel corso di un’intervista rilasciata a Il Giornale. Puntando il dito contro i suoi presunti nemici; “Sento un clima d’odio nei miei confronti, la rabbia per quello che è accaduto. Un desiderio di vendetta da parte di chi considerava il governo Conte un punto d’arrivo da difendere ad ogni costo”. Nel frattempo, i sondaggi continuano a evidenziare come il leader di Italia Viva sia, oggi, tra i meno amati dagli italiani.

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Giorgia Meloni all’attacco: “I Dpcm del governo? Grave limitare così le libertà” https://www.business.it/giorgia-meloni-allattacco-i-dpcm-del-governo-grave-limitare-cosi-le-liberta/ Tue, 02 Mar 2021 15:12:16 +0000 https://www.business.it/?p=74962 Giorgia Meloni all’attacco del governo Draghi, con un centrodestra che sembra oggi meno unito che mai visti i diversi percorsi intrapresi da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Rimasta all’opposizione quasi da sola, l’ex ministro si è scagliata contro il nuovo esecutivo per la decisione di proseguire lungo il solco tracciato dal Conte bis, ricorrendo… Read More »Giorgia Meloni all’attacco: “I Dpcm del governo? Grave limitare così le libertà”

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Giorgia Meloni all’attacco del governo Draghi, con un centrodestra che sembra oggi meno unito che mai visti i diversi percorsi intrapresi da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Rimasta all’opposizione quasi da sola, l’ex ministro si è scagliata contro il nuovo esecutivo per la decisione di proseguire lungo il solco tracciato dal Conte bis, ricorrendo allo strumento dei Dpcm: “Devo dire che non sono contenta che il governo Draghi proceda per Dpcm. I tempi per fare un decreto legge c’erano. Continuiamo a limitare la libertà delle persone per Dpcm, limitare la libertà è un atto grave per la nostra democrazia”.

Giorgia Meloni all'attacco: "I Dpcm del governo? Grave limitare così le libertà"

Meloni ha sottolineato come ormai per “quanto sia tragica è la nostra normalità” esprimendo dubbi sulle motivazioni per cui “scavalcare il Parlamento”. E ancora: “Non trovo che sia il governo dei migliori, sfido chiunque a dire che Di Maio sia il miglior ministro degli Esteri. Se sono contenta che Draghi nomini Figliulo per la gestione della pandemia, non sono contenta per l’ultimo Dpcm”.

Giorgia Meloni all'attacco: "I Dpcm del governo? Grave limitare così le libertà"

La leader di Fratelli d’Italia ha invece mostrato apprezzamento per la scelta di Draghi di sostituire Arcuri: “Mi piacciono le decisioni di Draghi su Arcuri, le saluto positivamente e con un po’ di presunzione spero sia figlio anche di proposte fatte a lui da Fdi”. Sull’Europa, invece: “Non ho mai proposto l’uscita unilaterale dell’Italia dall’euro. Penso che le monete siano uno strumento, non un Dio. Cosa è irreversibile a parte la morte? Se domani la Germania dovesse valutare che l’euro non gli conviene più non avrebbe problemi a metterlo in discussione”.

Giorgia Meloni all'attacco: "I Dpcm del governo? Grave limitare così le libertà"

Meloni è poi tornata acriticare anche l’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pur riconoscendo che nel Movimento 5 Stelle abbia una caratura diversa rispetto ad altri leader: “Il lavoro di Conte per me è pessimo ma in confronto a Di Maio, Crimi… Conte è certamente quello più visibile, ha fatto il premier, ha una sua credibilità. Conte sposta molto all’interno della coalizione giallorossa, prende voti dal Pd e dall’astensionismo. Non è un voto che viene tolto ad altre coalizioni”.

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Probabile l’imminente cancellazione del bonus cashback https://www.business.it/probabile-limminente-cancellazione-del-bonus-cashback/ Tue, 02 Mar 2021 14:57:44 +0000 https://www.business.it/?p=74958 di Nicola Iuvinale Il Premier Draghi sta pensando alla cancellazione del bonus perché non in linea con le direttive UE sul Recovey plan. Il bonus cashback è una misura sulla quale il precedente esecutivo ha investito circa 4,5 miliardi di euro in tre anni ed è, “formalmente”, destinata ad incentivare la spesa degli italiani presso… Read More »Probabile l’imminente cancellazione del bonus cashback

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di Nicola Iuvinale

Il Premier Draghi sta pensando alla cancellazione del bonus perché non in linea con le direttive UE sul Recovey plan. Il bonus cashback è una misura sulla quale il precedente esecutivo ha investito circa 4,5 miliardi di euro in tre anni ed è, “formalmente”, destinata ad incentivare la spesa degli italiani presso i negozi fisici, per cercare di contrastare la crisi economica del commercio innestata dalla pandemia.

Il suo funzionamento è semplice: raggiunto un certo numero di operazioni di pagamento “tracciate” si ha diritto all’accredito di una somma da parte dello Stato. La misura, però, nasconde la sua reale finalità: quella di combattere l’evasione fiscale riducendo i pagamenti attraverso l’uso della moneta contante. Infatti, subito dopo l’adozione del bonus cashback è arrivato pure il richiamo formale della Banca Centrale Europea che ha ribadito il ruolo fondamentale del contante per l’economia del paese e la prerogativa della BCE sulla politica monetaria nella zona euro.

Recentemente anche la Corte di giustizia dell’Unione europea ha riaffermato che il pagamento in contanti non può essere sostituito da mezzi elettronici obbligatori, salvo casi eccezionali. Non che la lotta all’evasione sia sbagliata. L’Italia da anni adotta misure per la riduzione del contante nelle transazioni, investe parecchio sulla lotta all’evasione fiscale e dispone anche di sistemi informatici raffinatissimi. Ma sarà anche per colpa di una burocrazia inefficiente che i risultati non sono molto soddisfacenti.

Negli ultimi giorni, poi, il Premier Draghi, impegnato con il Governo nella riscrittura del Recovery plan, sta pensando alla cancellazione dei vari bonus, tra i quali anche il cashback, ritenuti non in linea con le specifiche direttive europee. I 4.5 miliardi destinati al bonus non garantirebbero la crescita del PIL e quindi non in linea con le direttive UE e con la politica monetaria della BCE. Dovrebbero, invece, essere investiti dall’esecutivo nel nuovo Recovery plan per altri progetti, finalizzati alla crescita reale dell’economia.

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Il ministro del Turismo leghista che scrive “Prima il Nord” sul suo sito https://www.business.it/il-ministro-del-turismo-leghista-che-scrive-prima-il-nord-sul-suo-sito/ Mon, 01 Mar 2021 17:56:32 +0000 https://www.business.it/?p=74901 Nonostante gli sforzi fatti per rinnegare, in apparenza, il passato e darsi l’aria di un partito di ampio respiro, che si rivolge ai cittadini di tutto lo Stivale, la vecchia Lega torna a fare di tanto in tanto capolino. E a far discutere, come sempre. E così, ecco che sulla pagina personale del neo ministro… Read More »Il ministro del Turismo leghista che scrive “Prima il Nord” sul suo sito

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Nonostante gli sforzi fatti per rinnegare, in apparenza, il passato e darsi l’aria di un partito di ampio respiro, che si rivolge ai cittadini di tutto lo Stivale, la vecchia Lega torna a fare di tanto in tanto capolino. E a far discutere, come sempre. E così, ecco che sulla pagina personale del neo ministro del turismo, Massimo Garavaglia, esponente di spicco del partito di Matteo Salvini, qualcuno si è accorto che capeggiava una scritta piuttosto eloquente, “Prima il Nord”.

Non proprio lo slogan ideale per chi, almeno sulla carta, dovrebbe occuparsi di rilanciare un settore messo in ginocchio dalla crisi economica in tutto il Paese, non certo soltanto nella parte settentrionale. E non il miglior biglietto da visita per quei cittadini che si aspettano aiuti concreti, e presto, in ogni Regione, costretti a fare i conti con le restrizioni imposte dalla crisi sanitaria. La scritta non è ovviamente passata inosservata e, anzi, ha già portato a una vera e propria insurrezione virtuale.

Il noto portale di promozione turistica Visit Italy, fondato dagli imprenditori partenopei Ruben Santopietro e Paolo Landi, ha infatti subito chiesto la rimozione di quel messaggio, decisamente non in linea con la mission di Garavaglia. Le notizie e i comunicati stampa sul sito personale dell’esponente della Lega nominato dal governo Draghi sono fermi al 2017 / 2018 ma “un rappresentante delle istituzioni così attento al web dovrebbe rimuovere dalla propria pagina messaggi che dividono il Paese” secondo Santopietro.

Questa è, tra l’altro, la seconda volta che Santopietro e il ministro della Lega si trovano ai ferri corti nel giro di pochi giorni. Il primo episodio era avvenuto nel salotto di Porta a Porta su Rai 1, dove Garavaglia aveva dichiarato: “Dobbiamo investire nel digitale, avere una piattaforma che funzioni bene è fondamentale oggi, se un americano cerca ‘visit Italy’ non trova italia.it, ma un sito di un privato”. Pronta la replica di Santopietro: “Triste lavorare per anni ad un progetto, ottenere anche dei riconoscimenti a livello europeo, per poi essere considerati quasi come un problema da un ministro della Repubblica Italiana. Siamo sicuri della buona fede ma le sue parole hanno chiaramente un tono provocatorio. Ancora oggi, nel 2021, la sensazione è che la politica veda il privato più come un nemico che come un alleato”. 

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Draghi silura Arcuri: al suo posto arriva il generale Figliuolo https://www.business.it/draghi-silura-arcuri-al-suo-posto-arriva-il-generale-figliuolo/ Mon, 01 Mar 2021 14:57:51 +0000 https://www.business.it/?p=74896 Mario Draghi ha sciolto le riserve sul nome del sostituto di Domenico Arcuri, il commissario per l’emergenza che già da giorni era dato ormai in una posizione pericolante, dopo la conclusione del governo Conte bis e l’avvento a Palazzo Chigi dell’ex presidente della Bce. Al suo posto, è stato scelto il generale di Corpo d’Armata… Read More »Draghi silura Arcuri: al suo posto arriva il generale Figliuolo

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Mario Draghi ha sciolto le riserve sul nome del sostituto di Domenico Arcuri, il commissario per l’emergenza che già da giorni era dato ormai in una posizione pericolante, dopo la conclusione del governo Conte bis e l’avvento a Palazzo Chigi dell’ex presidente della Bce. Al suo posto, è stato scelto il generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, incaricato di affrontare la crisi figlia della pandemia di Covid-19 che ha colpito il mondo, con gravi conseguenze sul fronte sanitario ed economico.

Draghi silura Arcuri: al suo posto arriva il generale Figliuolo

In una nota diffusa da Palazzo Chigi, sono arrivati i ringraziamenti a “Domenico Arcuri da parte del governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese”. In questi giorni, Arcuri era finito nel mirino anche per lo scandalo del maxi-acquisto di mascherine dalla Cina, pagate dall’Italia a una cifra superiore a quella di mercato a fronte di una qualità scadente. Il commissario si era definito parte lesa, accusando i mediatori. Ma era comunque stato criticato per la scelta di affidare l’operazione a personaggi non adeguatamente qualificati.

Draghi silura Arcuri: al suo posto arriva il generale Figliuolo

Al posto di Arcuri arriverà dunque il generale Francesco Paolo Figliuolo, originario di Potenza, che ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nella Forza Armata dell’Esercito, interforze e internazionale. Figliuolo ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell’Esercito.

Draghi silura Arcuri: al suo posto arriva il generale Figliuolo

In ambito internazionale, il nuovo commissario ha maturato esperienza come Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF e come Comandante delle Forze NATO in Kosovo (settembre 2014 – agosto 2015). Il generale è stato insignito di numerose onorificenze. Tra le più significative la Decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, la Croce d’Oro ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito e NATO Meritorius Service Medal.

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Conte, un ritorno in Aula che sa di addio: Grillo lo vuole leader del M5S https://www.business.it/conte-un-ritorno-in-aula-che-sa-di-addio-grillo-lo-vuole-leader-del-m5s/ Sat, 27 Feb 2021 10:30:36 +0000 https://www.business.it/?p=74876 Un ritorno in cattedra talmente tanto atteso che, alla fine, Giuseppe Conte è stato costretto a blindare il suo incontro con gli studenti, evitando la stampa che lo aspettava fuori dall’Università di Firenze e schivando le polemiche sollevate da Fratelli d’Italia, che aveva già iniziato a gridare allo scandalo. Una lezione durante la quale l’ex… Read More »Conte, un ritorno in Aula che sa di addio: Grillo lo vuole leader del M5S

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Un ritorno in cattedra talmente tanto atteso che, alla fine, Giuseppe Conte è stato costretto a blindare il suo incontro con gli studenti, evitando la stampa che lo aspettava fuori dall’Università di Firenze e schivando le polemiche sollevate da Fratelli d’Italia, che aveva già iniziato a gridare allo scandalo. Una lezione durante la quale l’ex premier non ha nasconto la propria emozione nel confrontarsi ancora, dopo tanto tempo, con i ragazzi dell’ateneo. E che però ha avuto fin da subito il retrogusto dell’addio, imminente, per tornare presto a tuffarsi nel mondo della politica, quello che lo reclama a gran voce.

Conte, un ritorno in Aula che sa di addio: Grillo lo vuole leader del M5S

Che Conte abbia il Movimento Cinque Stelle nel destino lo hanno testimoniato, durante il ritorno all’università toscana, anche alcuni fan presenti fuori dall’ateneo, radunati nel tentativo di stringere la mano al proprio beniamino. Tutti orgogliosamente iscritti alla piattaforma Rousseau, tutti convinti della necessità che l’ex premier si faccia carico del futuro del M5S, in questo momento in difficoltà come non mai. Tutti critici verso il nuovo esecutivo, capeggiato da Mario Draghi.

Conte, un ritorno in Aula che sa di addio: Grillo lo vuole leader del M5S

Anche in rete, i militanti pentastellati sembrano ormai aver preso già la decisione: Conte deve assumere la guida del Movimento, con un ruolo che andrà ritagliato sulla sua persona in fretta, senza perdere altro tempo. Per sfruttare il buon ricordo lasciato negli italiani dalle sue esperienze a Palazzo Chigi. E per cavalcare il malumore di chi ha visto tornare al governo, di colpo, i vari Brunetta e Gelmini. La popolarità dell’Avvocato del Popolo, d’altronde, è al momento ancora alta, come testimoniato dal boom di visualizzazioni su YouTube per la sua lezione a Firenze.

Conte, un ritorno in Aula che sa di addio: Grillo lo vuole leader del M5S

L’atteso incontro tra Grillo e Conte per definire la strategia futura del M5S, al momento, non si è fatto. Ma la sensazione è che i confronti continuino a distanza, in attesa di un faccia a faccia decisivio. Il fondatore del Movimento ha espresso la sua contrarietà all’ipotesi di un direttorio a cinque, “non serve a nulla”. Resta convinto che per evitare l’implosione del partito serva un nome forte, presto. E di alternative a Conte non ne esistono, né qualcuno sembra cercarle.

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Dpcm, Draghi sulla scia di Conte: bar e ristoranti chiusi la sera, stop parrucchieri in zona rossa https://www.business.it/dpcm-draghi-sulla-scia-di-conte-bar-e-ristoranti-chiusi-la-sera/ Sat, 27 Feb 2021 08:35:25 +0000 https://www.business.it/?p=74871 Il nuovo Dpcm, il primo del nuovo premier Mario Draghi, entrerà ufficialmente in vigore il prossimo 6 marzo. L’orientamento, però, è già chiaro: ci si muoverà lungo il solco già tracciato dal Conte bis, senza allentamenti. Il rischio di una terza ondata, ancora più pericolosa delle precedenti a causa delle varianti, è alto. E allora,… Read More »Dpcm, Draghi sulla scia di Conte: bar e ristoranti chiusi la sera, stop parrucchieri in zona rossa

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Il nuovo Dpcm, il primo del nuovo premier Mario Draghi, entrerà ufficialmente in vigore il prossimo 6 marzo. L’orientamento, però, è già chiaro: ci si muoverà lungo il solco già tracciato dal Conte bis, senza allentamenti. Il rischio di una terza ondata, ancora più pericolosa delle precedenti a causa delle varianti, è alto. E allora, meglio evitare di correre rischi, per non compremettere i piani per delle riaperture nel corso della prossima estate.

Dpcm, le misure: bar e ristoranti chiusi la sera, stop parrucchieri in zona rossa

Tra le misure principali in arrivo, infatti, ecco la conferma dello stop alle aperture serali per bar e ristoranti, che continueranno ad abbassare in anticipo le saracinesche. Resteranno aperte, per ora, le scuole superiori, e in zona rossa chiuderanno barbieri e parrucchieri. Confermata la forma, i tanto discussi Decreti del presidente del Consiglio dei ministri, confermato il succo. Per la seconda volta consecutiva, dunque, ci toccherà una Pasqua all’insegna delle restrizioni, con le nuove misure che saranno efficaci “fino al 6 aprile 2021”. La bozza del provvedimento è già arrivata alle Regioni che, nelle prossime ore, potranno fare le loro osservazioni.

Dpcm, le misure: bar e ristoranti chiusi la sera, stop parrucchieri in zona rossa

Ribadita la chiusura dei locali alle 18 in zona gialla, nonostante le richieste di alcuni governatori per consentire le cene al ristorante. E confermate le chiusure di palestre e piscine, mentre sarà consentito lo sport all’aperto. Sulla stagione sciistica si è deciso di confermare la chiusura degli impianti fino ad aprile. Nessuna retromarcia, in attesa del parere del Cts sulle nuove varianti, anche sulla scuola: al momento le superiori resteranno aperte, almeno al 50% in presenza. Ancora stop, invece, a sale giochi, sale scommesse e parchi divertimento.

Dpcm, le misure: bar e ristoranti chiusi la sera, stop parrucchieri in zona rossa

Sempre secondo la bozza, resteranno chiusi anche in zona bianca fiere, congressi e discoteche. Il coprifuoco sarà confermato dalle 22 alle 5 del mattino. Per venire incontro alle richieste delle Regioni, sarà infine istituito un tavolo ah hoc che si occuperà di modificare i parametri che fanno scattare il passaggio da una fascia all’altra. Nelle zone gialle, musei e luoghi di cultura saranno aperti anche nel weekend, a condizione che l’ingresso sia stato prenotato on line o telefonicamente con almeno un giorno di anticipo.

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La senatrice leghista che chiede (e ottiene) il bonus per i centri estivi del figlio https://www.business.it/la-senatrice-leghista-che-chiede-e-ottiene-il-bonus-per-i-centri-estivi-del-figlio/ Fri, 26 Feb 2021 18:03:05 +0000 https://www.business.it/?p=74861 240 euro sotto forma di contributo, come rimborso per i centri estivi organizzati dal Comune. A chiederlo, e ottenerlo, è stata Sonia Fregolent, 46 anni, senatrice della Lega ed ex sindaco del Comune di Sernaglia (Treviso), dove ora ricopre anche il ruolo di consigliere comunale. Un caso che ha subito scatenato la rabbia degli utenti… Read More »La senatrice leghista che chiede (e ottiene) il bonus per i centri estivi del figlio

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240 euro sotto forma di contributo, come rimborso per i centri estivi organizzati dal Comune. A chiederlo, e ottenerlo, è stata Sonia Fregolent, 46 anni, senatrice della Lega ed ex sindaco del Comune di Sernaglia (Treviso), dove ora ricopre anche il ruolo di consigliere comunale. Un caso che ha subito scatenato la rabbia degli utenti in rete, particolarmente sensibili sul fronte degli aiuti erogati dal governo per aiutare chi è in difficoltà economica e che, invece, vanno a beneficio di persone che non ne avrebbero bisogno.

La senatrice leghista che chiede (e ottiene) il bonus per i centri estivi del figlio

Nel caso specifico, Fregolent percepisce uno stipendio di circa 14 mila euro al mese, in linea con quello dei suoi colleghi. E dunque la notizia ha subito suscitato reazioni sdegnate da parte di tanti italiani costretti, da soli, a far fronte alla crisi economica che ha colpito il Paese. Uno scandalo che si inserisce nel solco tracciato da altri tre leghisti, Alessandro Montagnoli, Riccardo Barbisan e il vicepresidente della Regione Veneto Gianluca Forcolin, protagonisti la scorsa estate di una vicenda sulla stessa falsariga.

La senatrice leghista che chiede (e ottiene) il bonus per i centri estivi del figlio

Come ricostruito da Repubblica Sonia Fregolent, avvocato di professione, salviniana, eletta in parlamento nel 2018, ha quindi usufruito del servizio erogato dal Comune. La giunta aveva deciso di andare incontro alle famiglie in un anno difficile destinando 2.244 euro come contributo per i centri estivi. Non era prevista una soglia reddituale e la senatrice ha fatto richiesta. Dopo qualche mese il bonus è stato assegnato.

La senatrice leghista che chiede (e ottiene) il bonus per i centri estivi del figlio

“Mi chiedo con quale credibilità ora la senatrice possa rivolgersi alle famiglie che stanno facendo pesanti sacrifici per far quadrare i conti” è stato il commento di Giovanni Zorzi, segretario del Pd trevigiano, parlando con la Tribuna di Treviso. Del caso sono già stati interessati il commissario provinciale Gianangelo Bof e il segretario regionale Alberto Stefani. Un episodio che ha scatenato forti malumori anche all’interno della Lega, dove diversi esponenti hanno chiesto un trattamento uguale a quello che ebbero Montagnoli, Barbisan e, soprattutto, Forcolin, tenuto fuori dalle liste del presidente Luca Zaia nella corsa alle Regionali. Sonia Fregolent, interpellata da Repubblica, ha preferito non rispondere: “Non voglio essere maleducata ma non rilascio dichiarazioni”.

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Il nuovo decreto Ristori è ancora al palo. Per colpa della crisi voluta da Renzi https://www.business.it/il-nuovo-decreto-ristori-e-ancora-al-palo-per-colpa-della-crisi-voluta-da-renzi/ Fri, 26 Feb 2021 14:33:06 +0000 https://www.business.it/?p=74846 Proseguono al rallentatore i lavori per ultimare il decreto Ristori 5, i 32 miliardi di euro da distribuire alle famiglie italiane per far fronte a una crisi economica senza precedenti. Un provvedimento quanto mai urgente, visto tra l’altro che l’arrivo di nuove varianti del Covid-19 in Italia sta portando il governo a insistere sulle misure… Read More »Il nuovo decreto Ristori è ancora al palo. Per colpa della crisi voluta da Renzi

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Proseguono al rallentatore i lavori per ultimare il decreto Ristori 5, i 32 miliardi di euro da distribuire alle famiglie italiane per far fronte a una crisi economica senza precedenti. Un provvedimento quanto mai urgente, visto tra l’altro che l’arrivo di nuove varianti del Covid-19 in Italia sta portando il governo a insistere sulle misure restrittive. E che avrebbe dovuto ricevere il definitivo via libera, nei programmi originali, il 20 gennaio. Poi, però, l’avvitarsi della crisi politica aveva complicato tutto e costretto all’inevitabile rinvio.

Con Matteo Renzi che aveva fatto i salti mortali per portare Giuseppe Conte fuori da Palazzo Chigi, in un clima di incertezza generale, sarebbe d’altronde stato impossibile per il governo giallorosso portare avanti un intervento così di peso, visto che di fatto l’esecutivo non era più nel pieno delle proprie funzioni. Poi, è stata la politica a prendersi i suoi tempi. Il mandato esplorativo a Roberto Fico, poi le consultazioni di Mario Draghi, infine la nascita della nuova maggioranza, allargata a Forza Italia e Lega. Nel frattempo, però, erano passate altre tre settimane.

E così il decreto è ancora in fase di preparazione. Peccato, però, che la pandemia nel frattempo continui a correre, decisamente più veloce di certi parlamentari. E che i ristori siano rimasti in sospeso proprio in un momento delicatissimo. Dal ministero dell’Economia, che ha visto nel frattempo il cambio della guardia tra Roberto Gualtieri e Daniele Franco, non si fanno ancora previsioni sui tempi. Anche se domenica 28 febbraio scade lo stop alle cartelle fiscali, la cui proroga dovrebbe rientrate nello stesso testo. E gli ultimi contributi a fondo perduto sono stati varati ormai a dicembre.

A complicare la messa a punto c’è innanzitutto l’arrivo delle già citate varianti del Covid, che stanno imponendo nuove misure mirate alle Regioni. Draghi sembra voler condividere lo schema abbozzato dal Conte bis, che prevedeva meccanismi di calcolo del tutto diversi da quelli adottati per i precedenti decreti: l’idea era quella di intervenire in modo più mirato, solo per gli operatori che nell’intero 2020 abbiano subito perdite di almeno il 33% e solo per coprire i costi fissi. In più è probabile che una parte del tesoretto sarà destinato al turismo invernale, particolarmente penalizzato dalle chiusure. Con un problema, però:i ristori per novembre e dicembre affidati all’Agenzia delle Entrate erano stati piuttosto rapidi perché gli accrediti partivano in automatico verso gli Iban delle attività che avevano già ricevuto i contributi in primavera. Cambiando i parametri si ripartirebbe da zero e tutti dovrebbero fare domanda, con inevitabile allungamento dell’iter.

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Il M5S in pressing su Conte: sarà lui il futuro capo politico https://www.business.it/il-m5s-in-pressing-su-conte-sara-lui-il-futuro-capo-politico/ Thu, 25 Feb 2021 19:19:13 +0000 https://www.business.it/?p=74824 Giuseppe Conte. Questo il nome e il cognome intorno al quale ruotano i piani per il futuro del Movimento 5 Stelle, una presenza che secondo molti esponenti pentastellati è sempre più imprescindibile per i mesi a venire. Se ne sarebbe convinto, stando ai ben informati, anche Beppe Grillo, in costante contatto con Roma: all’ex premier,… Read More »Il M5S in pressing su Conte: sarà lui il futuro capo politico

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Giuseppe Conte. Questo il nome e il cognome intorno al quale ruotano i piani per il futuro del Movimento 5 Stelle, una presenza che secondo molti esponenti pentastellati è sempre più imprescindibile per i mesi a venire. Se ne sarebbe convinto, stando ai ben informati, anche Beppe Grillo, in costante contatto con Roma: all’ex premier, il fondatore vuole consegnare il ruolo di guida, incaricata di riportare il partito agli antichi fasti ed evitare una definitiva implosione.

Il M5S in pressing su Conte: sarà lui il futuro capo politico

Un’operazione che va però condotta in breve tempo, perché da qualche settimana si registrano solo addii ed espulsioni e i sondaggi continuano a non sorridere più come un tempo. Grillo vorrebbe nei fatti nominare Conte capo politico, nonostante fino a poche settimane fa il fondatore fosse il più grande sponsor dell’organo collegiale allargato a scapito invece della figura unica. Tanto che il nuovo assetto era stato anche votato dalla piattaforma Rousseau. Per uscire da questa gabbia, il comico genovese sarebbe intenzionato a creare una segretaria politica, al posto dell’organo collegiale, a capo della quale nominare Giuseppe Conte.

Il M5S in pressing su Conte: sarà lui il futuro capo politico

E d’altronde Luigi Di Maio, in un’intervista a Repubblica, aveva lanciato segnali chiari: “Abbiamo fatto un percorso che ha portato il Movimento a evolversi. Questo processo può essere totalmente definito con l’ingresso di Giuseppe Conte nel MoVimento. È arrivato il momento di mettere la parola fine alle nostre ambiguità interne”. Conte avrebbe già dato la sua disponibilità di massima, con la definitiva fumata bianca che potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Il M5S in pressing su Conte: sarà lui il futuro capo politico

“Serve uno scatto con l’ingresso formale di Conte” è stata la posizione, chiara, di Manlio Di Stefano. E Sergio Battelli ha aggiunto che per il M5S “è giunto il momento di passare a un livello successivo. È il momento dell’evoluzione. Con chi ci sta. Con chi non rema contro. E spero che il presidente Conte possa far parte di un progetto di rinnovamento che non può più aspettare”. Conte non entrerà a far parte dell’organo collegiale, casomai dovrebbe presiederlo. Un modo per riavvicinare anche tanti scontenti ed evitare altre, pericolose fughe.

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Riaperture, Zingaretti contro Salvini: “La Lega cavalca la stanchezza degli italiani” https://www.business.it/riaperture-zingaretti-contro-salvini-la-lega-cavalca-la-stanchezza-degli-italiani/ Thu, 25 Feb 2021 13:55:07 +0000 https://www.business.it/?p=74816 Mentre il governo formato dai suoi stessi ministri continua a invocare calma e sangue freddo di fronte a un’emergenza sanitaria ancora preoccupante, con dati che non consentono di allenatre le misure restrittive adottare per combattere il Covid-19, Matteo Salvini chiede a gran voce riaperture. Attirandosi contro i militanti del suo stesso partito, anche loro increduli… Read More »Riaperture, Zingaretti contro Salvini: “La Lega cavalca la stanchezza degli italiani”

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Mentre il governo formato dai suoi stessi ministri continua a invocare calma e sangue freddo di fronte a un’emergenza sanitaria ancora preoccupante, con dati che non consentono di allenatre le misure restrittive adottare per combattere il Covid-19, Matteo Salvini chiede a gran voce riaperture. Attirandosi contro i militanti del suo stesso partito, anche loro increduli di fronte a questa doppia linea adottata dal Carroccio, apparentemente spaccato a metà tra un’ala governista e una meno allineata all’esecutivo Draghi.

Riaperture, Zingaretti contro Salvini: "La Lega cavalca la stanchezza degli italiani"

“Riaperture? La parola al buon senso. I sindaci di tutta Italia, di tutte le città e di tutti i colori politici chiedono di riattivare alcune attività economiche, sociali e imprenditoriali che non comportano nessun rischio. Quindi mi rifiuto di pensare ad altre settimane o altri mesi di chiusura e di paura. Se ci sono situazioni locali a rischio si intervenga a livello locale, ma parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa mi sembra rispettoso degli italiani” ha spiegato in queste ore Salvini. Tornando così a chiedere di valutare la riaperture della attività, tra cui i ristoranti anche a cena.

Riaperture, Zingaretti contro Salvini: "La Lega cavalca la stanchezza degli italiani"

Parole che hanno scateanto le reazioni degli altri leader politici, compresi quelli al governo insieme alla Lega. Pronta la replica del leader del Pd Nicola Zingaretti: “Vedo che, sulla pandemia, Salvini purtroppo continua a sbagliare e rischia di portare fuori strada l’Italia. Prima sono state le mascherine, che erano inutili, ora, cavalcando la stanchezza di tutti, si attaccano le regole per la Pasqua”.

Riaperture, Zingaretti contro Salvini: "La Lega cavalca la stanchezza degli italiani"

“Quello che è irrispettoso per gli italiani – ha concluso Zingaretti – e gli imprenditori è mettere a rischio le loro vite e prolungare all’infinito la pandemia e quindi la possibilità di avere la ripresa economica. Buon senso e coerenza è avere una linea indicata dal governo e rispettarla. Così si sta in una maggioranza e si danno certezze alle persone. I problemi si risolvono, non si cavalcano”.

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“Non leggo un libro da 3 anni”. E così Borgonzoni è finita alla Cultura https://www.business.it/non-leggo-un-libro-da-3-anni-e-cosi-borgonzoni-e-finita-alla-cultura/ Wed, 24 Feb 2021 21:10:14 +0000 https://www.business.it/?p=74783 Lucia Borgonzini, esponente della Lega che aveva corso al ruolo di governatrice dell’Emilia-Romagna finendo però sconfitta dal candidato del Pd Stefano Bonaccini, è stata designata dal Consiglio dei ministri come sottogretaria ai Beni e attività culturali. A renderlo noto è stato Palazzo Chigi con un comunicato ufficiale. Una scelta che, però, non ha mancato di… Read More »“Non leggo un libro da 3 anni”. E così Borgonzoni è finita alla Cultura

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Lucia Borgonzini, esponente della Lega che aveva corso al ruolo di governatrice dell’Emilia-Romagna finendo però sconfitta dal candidato del Pd Stefano Bonaccini, è stata designata dal Consiglio dei ministri come sottogretaria ai Beni e attività culturali. A renderlo noto è stato Palazzo Chigi con un comunicato ufficiale. Una scelta che, però, non ha mancato di suscitare l’ironia degli utenti sui social italiani, che hanno rispolverato delle dichiarazioni dell’esponente del Carroccio rilasciate in tempi non sospetti.

"Non leggo un libro da 3 anni". E così Borgonzoni è finita alla Cultura

Lucia Borgonzoni aveva infatti già ricoperto il ruolo di sottosegretaria alla Cultura in occasione del primo governo Conte, formato da Lega e Movimento Cinque Stelle. In quell’occasione, durante un’intervista a Un Giorno da Pecora su Radio 1, si era lasciata andare a una confessione che non era però passata inosservata: “Leggo poco, studio sempre cose per lavoro. L’ultima cosa che ho riletto per svago Il Castello di Kafka, tre anni fa. Ora che mi dedicherò alla cultura magari andrò più al cinema e a teatro”.

"Non leggo un libro da 3 anni". E così Borgonzoni è finita alla Cultura

Una frase che tanti utenti stanno pubblicando in queste ore, sottolineando come forse Borgonzoni non sia proprio la figura ideale per occuparsi di attività culturali, tra tutti i possibili candidati all’interno della Lega. Sempre in rete è inoltre tornata di moda una vecchia gaffe dell’esponente del Carroccio, che aveva mostrato qualche evidente lacuna in geografia sostenendo che l’Emilia-Romagna, Regione che aspirava a governare, confinasse con il Trentino.

"Non leggo un libro da 3 anni". E così Borgonzoni è finita alla Cultura

Gli utenti non hanno perdonato a Borgonzoni nemmeno l’insistenza sul caso Bibbiano, sfruttato a più riprese per attaccare il Pd nonostante poi le indagini abbiano di molto smontato il peso della vicenda. Spietati i commenti: “Lei a occuparsi di cultura? Come mettere un calciatore all’economia. O una velina al lavoro”. E qualche malumore in merito alla decisione non ha tardato a venire a galla anche all’interno della stessa Lega, partito che dopo l’ingresso nel governo Draghi sembra molto meno unito che in passato.

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Zingaretti difende Barbara D’Urso: “Hai avvicinato la politica alla gente” https://www.business.it/zingaretti-difende-barbara-durso-hai-avvicinato-la-politica-alla-gente/ Wed, 24 Feb 2021 15:35:49 +0000 https://www.business.it/?p=74778 Tra i tanti commenti comparsi in rete dopo la notizia della decisione di Mediaset di chiudere in anticipo il programma “Live Non è la D’Urso” ce n’è uno che non è passato inosservato e che, anzi, continua a far discutere parecchio gli utenti. La firma è quella di Nicola Zingaretti, leader del Partito Democratico, che… Read More »Zingaretti difende Barbara D’Urso: “Hai avvicinato la politica alla gente”

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Tra i tanti commenti comparsi in rete dopo la notizia della decisione di Mediaset di chiudere in anticipo il programma “Live Non è la D’Urso” ce n’è uno che non è passato inosservato e che, anzi, continua a far discutere parecchio gli utenti. La firma è quella di Nicola Zingaretti, leader del Partito Democratico, che in un tweet ha espresso tutta la propria solidarietà alla presentatrice: “Barbara D’Urso, in un programma che tratta argomenti molto diversi tra loro hai portato la voce della politica alle persone. Ce n’è bisogno!”.

Zingaretti a difesa di Barbara D'Urso: "Hai avvicinato la politica alla gente"

Lo stesso Zingaretti era stato in passato ospite in varie occasioni del programma di Barbara D’Urso, così come altri esponenti di vari partiti politici chiamati a commentare vicende di attualità, di recente soprattutto quelle relative all’emergenza sanitaria. Ma il suo commento ha comunque scatenato rabbia e ironia, con i militanti dem che si sono mostrati stupiti e in alcuni casi piuttosto indispettati per la scelta del segretario di lanciarsi in un vero e proprio endorsement in favore della star delle reti Mediaset.

Zingaretti difende Barbara D'Urso: "Hai avvicinato la politica alla gente"

E così c’è chi si chiede se “qualcuno non si sia impossessato dell’account di Zingaretti”, con tanto di ironia sul fatto che possa essere stato Matteo Salvini a intrufolarsi nel profilo. Altri hanno dato sfogo alla propria incredulità: “Ditemi che è un fake. Qua si stanno perdendo i lumi della ragione”. Non sono mancate anche le richieste di spiegazione indirizzate al segretario dem: “Nicò ti prego di che hai scherzato o ti han fregato la password”.

La soluzione dell’enigma? Ufficialmente non è arrivata. Ma in tanti hanno fatto notare come il social media manager di Zingaretti, Carlo Guarino, sia presente in alcuni scatti pubblicati da Barbara D’Urso durante la scorsa estate. Soltanto una coincidenza? Per gli utenti, gatta ci cova. Mentre non manca chi, sconfortato, mastica amaro: “Il punto più basso toccato dal centrosinistra negli ultimi anni”.

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Il ritorno di Giuseppe Conte, lectio magistralis per i suoi studenti https://www.business.it/il-ritorno-di-giuseppe-conte-lectio-magistralis-per-i-suoi-studenti/ Tue, 23 Feb 2021 16:07:28 +0000 https://www.business.it/?p=74715 Tutto pronto per il ritorno all’università di Firenze di Giuseppe Conte, che il prossimo 26 febbraio concluderà il periodo di aspettativa obbligatoria e terrà una lezione in diretta video, via streaming, alle 15.30. Ad annunciarlo è stato il rettore dell’istituto Luigi Dei: tutto sarà trasmesso sul sito e sul canale YouTube dell’università di Firenze. A… Read More »Il ritorno di Giuseppe Conte, lectio magistralis per i suoi studenti

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Tutto pronto per il ritorno all’università di Firenze di Giuseppe Conte, che il prossimo 26 febbraio concluderà il periodo di aspettativa obbligatoria e terrà una lezione in diretta video, via streaming, alle 15.30. Ad annunciarlo è stato il rettore dell’istituto Luigi Dei: tutto sarà trasmesso sul sito e sul canale YouTube dell’università di Firenze.

Il ritorno di Giuseppe Conte, lectio magistralis per i suoi studenti

A chiedere a gran voce il ritorno di Conte in cattedra sono stati per primi gli studenti, incuriositi da questi anni trascorsi a Palazzo Chigi. Del resto era stato lo stesso Conte, appena lasciato Palazzo Chigi, a confermare che il suo futuro sarebbe stato l’insegnamento: “Il mio futuro immediato è il rientro a Firenze da professore all’Università. È terminata l’aspettativa e quindi riprenderò ad andare a Firenze”.

L’ex premier non ha comunque chiuso le porte alla possibilità di un ritorno in politica: “Ci sono tanti modi per partecipare alla vita politica: lo vedremo insieme agli amici con cui abbiamo lavorato e ai compagni di viaggio” aveva ripetuto Conte. L’Avvocato del Popolo resta il più importante “candidato” a guidare la (presente e futura) coalizione del centrosinistra che comprende Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali.

Il ritorno di Giuseppe Conte, lectio magistralis per i suoi studenti

Non è ancora tramontata l’ipotesi di un futuro ruolo di guida del M5s: ad augurarselo, per ultimo in ordine di tempo, è stato anche l’ex ministro della Giustizia, Alfondo Bonafede, colui che lo aveva fatto avvicinare al Movimento nei primi mesi del 2018, alla vigilia delle elezioni politiche che i Cinque Stelle vinsero conquistando quasi il 33% dei consensi.

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