Politica – Business.it https://www.business.it I segreti del potere - Notizie e retroscena Mon, 24 Nov 2025 19:52:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.3 https://www.business.it/wp-content/uploads/2023/01/cropped-Favicon_Business.it_-32x32.jpg Politica – Business.it https://www.business.it 32 32 Gli rubano il cellulare, il 19enne insegue il ladro e lo picchia: è in pericolo di vita https://www.business.it/gli-rubano-il-cellulare-il-19enne-insegue-il-ladro-e-lo-picchia-e-in-pericolo-di-vita/ Mon, 24 Nov 2025 19:40:22 +0000 https://www.business.it/?p=148553 Un furto improvviso, una fuga e poi una caccia all’uomo finita nel peggiore dei modi. È accaduto a Milano, nell’area della stazione, dove un giovane dopo aver sottratto un cellulare da un negozio etnico ha cercato di far perdere le proprie tracce. In una zona sempre affollata di viaggiatori e taxi, tutto si è consumato… Read More »Gli rubano il cellulare, il 19enne insegue il ladro e lo picchia: è in pericolo di vita

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ruba cellulare aggredito brutalmente

Un furto improvviso, una fuga e poi una caccia all’uomo finita nel peggiore dei modi. È accaduto a Milano, nell’area della stazione, dove un giovane dopo aver sottratto un cellulare da un negozio etnico ha cercato di far perdere le proprie tracce. In una zona sempre affollata di viaggiatori e taxi, tutto si è consumato in pochi minuti, trasformando un episodio di microcriminalità in un incubo che ora scuote la città e interroga sulla spirale di violenza. La notizia è stata riportata da Welcome to Favelas.

Secondo quanto ricostruito finora, la vittima del furto, un 19enne di origini ucraine, si è accorta subito di quanto era successo. Era la serata di domenica 23 novembre in un fast food di piazza Luigi di Savoia: il ragazzo si è lanciato dietro al ladro insieme a un’altra persona con il casco, poi fuggita e ora ricercata. L’inseguimento è proseguito tra marciapiedi e pensiline fino a chiudersi nelle vicinanze dei taxi di Milano Centrale.

Una volta raggiunto, il giovane sarebbe stato colpito con calci e pugni in modo brutale. La violenza è durata diversi secondi, sotto gli occhi di numerosi testimoni, alcuni dei quali hanno ripreso tutto con il telefono. I filmati, poi consegnati agli investigatori, sono diventati virali e hanno alimentato l’indignazione sui social, con molti utenti che chiedono giustizia. Il ladro, privo di documenti, è stato infine trovato a terra a poca distanza dalla stazione.

Il primo a intervenire è stato un medico che passava di lì e ha notato il pestaggio. Avvicinatosi al ragazzo immobile, ha iniziato subito le manovre di emergenza e il massaggio cardiaco, continuando fino all’arrivo degli agenti della Polfer e dei soccorsi del 118. In un primo momento qualcuno aveva ipotizzato un malore improvviso, ma le testimonianze raccolte sul posto e le immagini hanno chiarito che si trattava di un’aggressione.

Trasportato d’urgenza all’ospedale Fatebenefratelli, il giovane è ora ricoverato in prognosi riservata e le sue condizioni vengono definite molto gravi. Intanto non è stata ancora accertata la sua identità. Il 19enne ucraino è stato denunciato per lesioni gravi, mentre la polizia continua a cercare il complice con il casco, che dopo l’aggressione si è dileguato. Le indagini vanno avanti per ricostruire ogni dettaglio.

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Sondaggi politici: Giorgia Meloni, la splendida notizia per lei. Non succedeva da molti anni https://www.business.it/sondaggi-politici-giorgia-meloni-la-splendida-notizia-per-lei-non-succedeva-da-molti-anni/ Fri, 21 Nov 2025 07:49:12 +0000 https://www.business.it/?p=148450 L’analisi degli ultimi sondaggi politici offre uno spaccato complesso e articolato del panorama italiano. Sebbene la leadership di Giorgia Meloni sembri consolidarsi, il quadro generale presenta segnali di instabilità e un alto tasso di indecisione tra gli elettori, elementi che potrebbero influenzare profondamente l’evoluzione della scena politica nei prossimi mesi. La conferma del primato di… Read More »Sondaggi politici: Giorgia Meloni, la splendida notizia per lei. Non succedeva da molti anni

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L’analisi degli ultimi sondaggi politici offre uno spaccato complesso e articolato del panorama italiano. Sebbene la leadership di Giorgia Meloni sembri consolidarsi, il quadro generale presenta segnali di instabilità e un alto tasso di indecisione tra gli elettori, elementi che potrebbero influenzare profondamente l’evoluzione della scena politica nei prossimi mesi.

La conferma del primato di Fratelli d’Italia

I dati più recenti indicano che Fratelli d’Italia mantiene una posizione di rilievo, con percentuali di consenso che si attestano intorno al 31-32%. Questo risultato richiama alla memoria i significativi exploit elettorali del passato, come quello del PD guidato da Matteo Renzi nel 2014. La figura di Meloni emerge come punto di riferimento stabile per un elettorato che sembra premiare la sua coerenza e visibilità.

Flessioni tra gli alleati e dinamiche dell’opposizione

Nonostante la forza di Fratelli d’Italia, i partner di coalizione non registrano lo stesso favore. Forza Italia e Lega mostrano leggere diminuzioni, posizionandosi poco sotto l’8%. Nel campo dell’opposizione, il PD si mantiene poco sopra il 22%, rappresentando la principale alternativa politica, mentre il Movimento 5 Stelle si consolida attorno al 13%.

Significativi spostamenti emergono anche tra le forze minori: Alleanza Verdi e Sinistra cresce avvicinandosi al 7%, riflettendo una crescente attenzione su tematiche ambientali e sociali. Al centro, Azione registra un lieve aumento, anche se l’area moderata resta frammentata e senza una leadership chiara.

La fiducia nel governo e la stabilità dei leader politici

Oltre ai dati sulle intenzioni di voto, sorprende l’aumento della fiducia nell’esecutivo guidato da Meloni. Secondo Ipsos, l’indice di gradimento del governo raggiunge il 43%, segnando un recupero rispetto ai mesi estivi. La premier stessa registra un indice personale di approvazione pari al 44%, a testimonianza del gradimento per il suo stile comunicativo diretto.

Tra i principali leader politici, la situazione appare stabile senza cedimenti evidenti. Solo Antonio Tajani e Giuseppe Conte mostrano un lieve recupero dopo periodi difficili, mentre Elly Schlein e Matteo Renzi rimangono in attesa, senza variazioni significative nei consensi.

L’interrogativo degli elettori indecisi

Il dato più rilevante e forse inquietante riguarda però la quota di elettori incerti o propensi all’astensione, che rappresenta circa un terzo della popolazione. Questa massa silenziosa costituisce un fattore potenzialmente determinante che nessun partito è riuscito finora a coinvolgere pienamente. Il loro comportamento potrebbe ribaltare gli equilibri politici in modo imprevedibile.

In conclusione, nonostante la percezione di una certa stabilità, il panorama politico italiano resta dinamico e incerto. I piccoli movimenti nei consensi e l’ampia fascia di elettori indecisi suggeriscono che il futuro della politica nazionale potrebbe riservare sorprese significative nelle prossime settimane.

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“Mai accaduto prima”. Sondaggi, numeri da brividi dopo tre anni di governo! Nessuno come loro https://www.business.it/mai-accaduto-prima-sondaggi-numeri-da-brividi-dopo-tre-anni-di-governo-nessuno-come-loro/ Wed, 12 Nov 2025 07:41:18 +0000 https://www.business.it/?p=148229 L’ultimo sondaggio politico evidenzia un risultato storico per Fratelli d’Italia (FdI), attestato al 31,4% di consenso. Un dato senza precedenti che segna un record per un partito al governo dopo tre anni di mandato, confermando la crescita e la solidità del partito guidato da Giorgia Meloni. Un risultato senza precedenti nel panorama politico italiano Il… Read More »“Mai accaduto prima”. Sondaggi, numeri da brividi dopo tre anni di governo! Nessuno come loro

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Giorgia Meloni durante un intervento pubblico

L’ultimo sondaggio politico evidenzia un risultato storico per Fratelli d’Italia (FdI), attestato al 31,4% di consenso. Un dato senza precedenti che segna un record per un partito al governo dopo tre anni di mandato, confermando la crescita e la solidità del partito guidato da Giorgia Meloni.

Un risultato senza precedenti nel panorama politico italiano

Il raggiungimento del 31,4% da parte di FdI rappresenta una svolta significativa nella storia dei sondaggi italiani. Non solo supera di gran lunga le aspettative iniziali, ma rompe anche gli schemi tradizionali che vedevano un calo del consenso per i partiti di governo con l’avanzare del tempo. Questo dato indica una forte capacità di consolidamento del consenso da parte di FdI, in un contesto politico caratterizzato da frequenti oscillazioni e instabilità.

Per comprendere appieno l’eccezionalità di questo risultato è necessario considerare lo scenario storico: un partito nato in un’area politica minoritaria ha saputo trasformarsi nel primo partito nazionale, raggiungendo livelli di consenso elevati e persistenti che non si erano mai visti prima.

La gestione del consenso in un contesto di sfide complesse

La capacità di Fratelli d’Italia di mantenere e aumentare il proprio consenso è stata messa alla prova da diverse crisi internazionali, economiche e sociali. Tra queste, l’inflazione, le conseguenze della guerra in Ucraina e la gestione dei fondi del PNRR hanno rappresentato ostacoli importanti. Tuttavia, il partito ha saputo presentarsi come una forza stabile e coerente, rafforzando il legame con il proprio elettorato.

La leadership di Giorgia Meloni ha avuto un ruolo fondamentale nel consolidare questa immagine, proiettando un’immagine di determinazione e chiarezza. La sua presenza sulla scena internazionale ha conferito a FdI un’aura di autorevolezza e serietà, elementi che hanno contribuito a mantenere e ampliare il supporto demoscopico.

La ridefinizione degli equilibri politici e l’espansione dell’elettorato

L’incremento del consenso a favore di FdI non è avvenuto in modo isolato, ma è il risultato di una profonda ridefinizione degli equilibri all’interno del centrodestra e più in generale nel sistema politico italiano. Il partito ha assorbito una parte significativa del voto moderato e di protesta, emergendo come il polo attrattivo dominante della coalizione.

Questo processo ha portato a una sorta di cannibalizzazione politica degli spazi occupati dagli alleati, con FdI che ha esteso il proprio bacino elettorale oltre la sua originaria base, diventando un punto di riferimento centrale nella politica nazionale. La capacità di mantenere questo livello di consenso rappresenta una sfida cruciale per il futuro del partito e dello scenario politico italiano.

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Dire-Tecnè, l’ultimo sondaggio è una bomba: chi precipita https://www.business.it/dire-tecne-lultimo-sondaggio-e-una-bomba-chi-precipita/ Sun, 09 Nov 2025 07:33:08 +0000 https://www.business.it/?p=148135 L’ultimo sondaggio Dire-Tecnè, realizzato tra il 4 e il 6 novembre, offre un quadro aggiornato e dettagliato delle preferenze politiche degli italiani. I dati evidenziano una crescita costante di Fratelli d’Italia, mentre il Movimento 5 Stelle registra un ulteriore calo nei consensi. Nel contempo, il gradimento verso il governo di centrodestra mostra un incremento significativo.… Read More »Dire-Tecnè, l’ultimo sondaggio è una bomba: chi precipita

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L’ultimo sondaggio Dire-Tecnè, realizzato tra il 4 e il 6 novembre, offre un quadro aggiornato e dettagliato delle preferenze politiche degli italiani. I dati evidenziano una crescita costante di Fratelli d’Italia, mentre il Movimento 5 Stelle registra un ulteriore calo nei consensi. Nel contempo, il gradimento verso il governo di centrodestra mostra un incremento significativo.

Fratelli d’Italia rafforza la propria posizione di leadership

Secondo il sondaggio Dire-Tecnè, Fratelli d’Italia (FdI) conferma la sua posizione di partito leader in Italia, raggiungendo il 31,1% di preferenze. Questo risultato segna un aumento dello 0,1% rispetto alla settimana precedente e un +0,9% rispetto al mese scorso. La crescita continua di FdI sottolinea la sua capacità di mantenere e ampliare il consenso anche in un periodo di stabilità politica.

Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, in una conferenza stampa

Partito Democratico e centrodestra: dinamiche contrastanti

Il Partito Democratico (PD) registra un lieve incremento, salendo al 21,7% dei consensi con un aumento dello 0,1% settimanale e +0,4% mensile. Tuttavia, il distacco da Fratelli d’Italia rimane consistente. Nel centrodestra, Forza Italia (FI) mantiene una posizione stabile all’11,2%, con un leggero aumento mensile dello 0,1%. Al contrario, la Lega subisce una flessione, scendendo all’8,3% dopo una perdita dello 0,1% settimanale e dello 0,2% mensile.

Movimento 5 Stelle: continuano le difficoltà

Il Movimento 5 Stelle (M5S) di Giuseppe Conte affronta un ulteriore calo, attestandosi all’11,5% con una perdita dello 0,1% settimanale e un decremento significativo di -1,3% nel mese. Questo andamento riflette una difficile situazione per il partito, che si avvicina ai valori di Forza Italia, mantenendo una posizione critica nel panorama politico.

Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle

Altre forze politiche minori mostrano variazioni contenute: Alleanza Verdi-Sinistra (AVS) si attesta al 6%, con una leggera perdita mensile; Azione cresce al 3,6%; Italia Viva scende al 2%; mentre +Europa registra un piccolo aumento all’1,6%. Questi dati evidenziano una frammentazione che continua a favorire la coalizione di centrodestra.

Aumento della fiducia nel governo di centrodestra

Il sondaggio Dire-Tecnè registra anche un aumento significativo della fiducia nell’esecutivo guidato dal centrodestra, che raggiunge il 43,8% di gradimento. Questo rappresenta un incremento dello 0,3% rispetto alla settimana precedente e di un punto percentuale rispetto al mese scorso. Tale crescita indica una percezione positiva dell’azione governativa nonostante le sfide attuali, consolidando la stabilità della maggioranza parlamentare.

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Sondaggi, chi sarebbe premier se si votasse oggi: i numeri parlano chiaro https://www.business.it/sondaggi-chi-sarebbe-premier-se-si-votasse-oggi-i-numeri-parlano-chiaro/ Sat, 08 Nov 2025 13:29:38 +0000 https://www.business.it/?p=148127 Fratelli d’Italia Conferma il Suo Primato nel Centrodestra Secondo l’ultimo sondaggio condotto da Bidimedia, Fratelli d’Italia si conferma come il primo partito italiano, raggiungendo il 29,5% delle preferenze. Il partito guidato da Giorgia Meloni ha registrato una crescita di due decimi di punto percentuale nell’ultima settimana, avvicinandosi così alla soglia simbolica del 30%, traguardo che… Read More »Sondaggi, chi sarebbe premier se si votasse oggi: i numeri parlano chiaro

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Fratelli d’Italia Conferma il Suo Primato nel Centrodestra

Secondo l’ultimo sondaggio condotto da Bidimedia, Fratelli d’Italia si conferma come il primo partito italiano, raggiungendo il 29,5% delle preferenze. Il partito guidato da Giorgia Meloni ha registrato una crescita di due decimi di punto percentuale nell’ultima settimana, avvicinandosi così alla soglia simbolica del 30%, traguardo che in alcune rilevazioni parallele sembra già essere stato superato.

Nel contesto del centrodestra, la Lega di Matteo Salvini ha subito un calo, attestandosi all’8,1%, con una diminuzione di due decimi. Al contrario, Forza Italia ha visto un lieve aumento, salendo all’8,3%. Il partito Noi Moderati rimane sotto l’1%, fermandosi allo 0,9%.

Situazione del Centrosinistra e Movimenti Progressisti

Il Partito Democratico è l’unico partito in grado di mantenere una posizione di rilievo nel centrosinistra, anche se con una leggera flessione al 22,2%, in calo dello 0,2% rispetto alla settimana precedente. La distanza con Fratelli d’Italia rimane significativa.

Il Movimento 5 Stelle mostra segni di ripresa, risalendo al 12,5%, mentre Alleanza Verdi-Sinistra raggiunge il 6,9%, consolidandosi come punto di riferimento per l’elettorato ambientalista e radicale. Tuttavia, entrambi restano distanti dalle posizioni di vertice e dalla capacità di formare un’alternativa strutturata al centrodestra.

Tra le formazioni minori, Casa Riformista, progetto politico di Matteo Renzi con Italia Viva, si attesta al 2,3% in calo di due decimi; seguono +Europa all’1,1% e Azione al 2,8%, entrambi in lieve flessione. Micro-partiti come Potere al Popolo, Rifondazione Comunista e Democrazia Sovrana e Popolare rimangono sotto l’1%, evidenziando la frammentazione e le difficoltà di emergere nel panorama della sinistra italiana.

Preferenze per il Premier nel Campo Progressista

Un dato di rilievo emerge dalla domanda posta agli elettori del centrosinistra riguardo la preferenza per il candidato premier per le politiche del 2027. Silvia Salis, attuale sindaca Pd di Genova, si posiziona al primo posto con il 31% delle preferenze, seguita a stretto giro da Giuseppe Conte con il 30% e da Elly Schlein al 27%. La classifica prosegue con Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, al 7%, e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, al 5%.

Grafico dei sondaggi politici italiani con dati per Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia

Analisi e Prospettive

La fotografia offerta dal sondaggio Bidimedia evidenzia un quadro politico italiano caratterizzato da un centrodestra stabile e dominante, con Fratelli d’Italia al comando. Il centrosinistra, invece, appare ancora alla ricerca di un’identità condivisa e di una leadership capace di unire e rappresentare efficacemente l’area progressista.

La figura di Silvia Salis emerge come un elemento nuovo e significativo, in grado di catalizzare consensi trasversali e di incarnare un desiderio di rinnovamento all’interno del panorama politico italiano.

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Giorgia Meloni pubblica la sua dichiarazione dei redditi: la cifra https://www.business.it/giorgia-meloni-pubblica-la-sua-dichiarazione-dei-redditi-ecco-tutte-le-cifre/ Tue, 04 Nov 2025 20:16:13 +0000 https://www.business.it/?p=148050 In un gesto di trasparenza senza precedenti nel panorama politico italiano, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio e leader di Fratelli d’Italia, ha reso pubblica la propria dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2025. Il documento, firmato il 28 ottobre 2025, è stato pubblicato sul sito ufficiale della Camera dei Deputati, anticipando così qualsiasi richiesta o curiosità… Read More »Giorgia Meloni pubblica la sua dichiarazione dei redditi: la cifra

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giorgia meloni dichiarazione redditi

In un gesto di trasparenza senza precedenti nel panorama politico italiano, Giorgia Meloni, presidente del Consiglio e leader di Fratelli d’Italia, ha reso pubblica la propria dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2025. Il documento, firmato il 28 ottobre 2025, è stato pubblicato sul sito ufficiale della Camera dei Deputati, anticipando così qualsiasi richiesta o curiosità da parte dei cittadini.

La dichiarazione evidenzia un reddito complessivo pari a 180.081 euro, valore che segna un calo netto rispetto ai 459.460 euro dichiarati nel 2024 e ai 293.531 euro del 2023. Tale riduzione è attribuibile principalmente alla diminuzione dei diritti d’autore derivanti dalle pubblicazioni della premier, i quali avevano rappresentato una fonte rilevante di guadagno negli anni precedenti. Questo decremento riporta il reddito su livelli più consueti per un esponente di alto livello istituzionale, pur mantenendosi su una soglia superiore alla media nazionale.

Il documento rende conto anche delle imposte lorde dovute, ammontanti a 69.340 euro. Grazie all’applicazione delle detrazioni di legge, l’importo netto da versare si riduce a 63.060 euro. Le detrazioni, per un totale di 6.274 euro, comprendono contributi volontari al partito, pari a 415 euro mensili, e spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio per un ammontare di 4.579 euro. Questi elementi confermano un quadro di regolarità e trasparenza fiscale.

Nel rispetto dell’equilibrio tra l’obbligo di trasparenza e il diritto alla riservatezza, la premier ha scelto di oscurare due dati sensibili: la firma autografa e lo stato civile. Questi elementi sono stati coperti da un riquadro nero, a tutela della sfera personale e a garanzia della separazione tra vita privata e pubblica.

La pubblicazione anticipata della dichiarazione dei redditi rappresenta un segnale politico di apertura e fiducia nei confronti dei cittadini. In un contesto di crescente richiesta di trasparenza sui patrimoni dei rappresentanti istituzionali, questo gesto si configura come un atto di comunicazione volto a rafforzare la credibilità e l’integrità del ruolo istituzionale svolto dalla premier.

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L’UE si allarga: più della metà dei cittadini sono favorevoli https://www.business.it/lue-si-allarga-piu-della-meta-dei-cittadini-sono-favorevoli/ Wed, 29 Oct 2025 20:55:19 +0000 https://www.business.it/?p=147937 Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha affrontato sfide complesse: crisi economiche, emergenze migratorie, pandemia e, più recentemente, il conflitto in Ucraina. Tutti eventi che hanno riacceso il dibattito sul futuro del continente e sulla necessità di rendere l’Europa non solo più unita, ma anche più forte sullo scenario globale. Tra gli argomenti che stanno tornando… Read More »L’UE si allarga: più della metà dei cittadini sono favorevoli

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Negli ultimi anni, l’Unione Europea ha affrontato sfide complesse: crisi economiche, emergenze migratorie, pandemia e, più recentemente, il conflitto in Ucraina. Tutti eventi che hanno riacceso il dibattito sul futuro del continente e sulla necessità di rendere l’Europa non solo più unita, ma anche più forte sullo scenario globale. Tra gli argomenti che stanno tornando centrali nel discorso politico e pubblico c’è quello dell’allargamento dell’Unione, tema che divide governi e cittadini ma che sembra ritrovare slancio alla luce dei mutamenti geopolitici in corso.

Secondo un nuovo sondaggio Eurobarometro, condotto tra febbraio e marzo e pubblicato nel settembre 2025, cresce il numero di europei che vedono positivamente l’idea di accogliere nuovi Stati membri all’interno dell’Unione. L’indagine mostra come, nel complesso, più della metà dei cittadini europei auspichi una Ue più grande e influente. Una tendenza che, secondo gli analisti, riflette il desiderio di molti di vedere Bruxelles assumere un ruolo più incisivo a livello economico, diplomatico e di sicurezza.

Il 56% degli intervistati si dichiara favorevole all’allargamento, con punte particolarmente alte in Svezia (79%), Danimarca (75%) e Lituania (74%). I più entusiasti sono i giovani tra i 15 e i 24 anni (67%), seguiti dalla fascia 25-39 anni (63%).

Tra le motivazioni più forti a sostegno di un’Europa allargata emergono i vantaggi economici e occupazionali, la maggiore competitività del mercato interno e la possibilità di rafforzare la posizione geopolitica dell’Unione. Molti ritengono che un’Europa più ampia possa garantire maggiore sicurezza e una difesa comune più efficace, oltre a offrire alle imprese nuove opportunità di crescita e collaborazione.

Tuttavia, non mancano le preoccupazioni. Gli scettici temono un aumento dei flussi migratori incontrollati, un innalzamento dei rischi legati alla criminalità e al terrorismo, e soprattutto un possibile incremento dei costi a carico dei contribuenti europei.

I Paesi candidati e il dibattito politico sul futuro dell’Unione

L’ultimo grande allargamento risale al 2004, quando dieci nuovi Stati entrarono a far parte dell’Unione, portando il numero dei membri da 15 a 25. Successivamente arrivarono Bulgaria e Romania nel 2007 e la Croazia nel 2013. Dopo la Brexit del 2020, la Ue conta oggi 27 Paesi membri.

Attualmente sono nove i Paesi candidati ufficiali: Albania, Montenegro, Georgia, Moldavia, Ucraina, Macedonia del Nord, Bosnia Erzegovina, Serbia e Turchia, a cui si aggiunge il Kosovo come candidato potenziale.

La prospettiva di includere nuovi Stati, in particolare l’Ucraina, genera forti divisioni nel Parlamento europeo. L’eurodeputata Silvia Sardone (Lega) invita alla prudenza: “Prima di procedere con un nuovo allargamento, bisogna verificare che i Paesi candidati rispettino pienamente i criteri richiesti. La guerra in corso non può giustificare una corsia preferenziale per Kiev”, ha dichiarato a Sky TG24.

Di opinione opposta è Elisabetta Gualmini (PD), secondo cui “difendere l’Ucraina significa difendere l’intera Europa”, anche ricorrendo a “procedure speciali” se necessario. Tuttavia, sottolinea la necessità di riformare le istituzioni europee, abolendo il principio dell’unanimità che oggi rallenta le decisioni su temi cruciali come politica estera e difesa.

Anche l’eurodeputato Sandro Gozi sostiene una linea simile, proponendo una revisione delle regole decisionali di Bruxelles per rendere l’Unione più agile in vista di eventuali allargamenti.

Il dibattito rimane aperto e fortemente polarizzato: da una parte chi difende il diritto di veto come garanzia di equilibrio tra grandi e piccoli Stati, dall’altra chi invoca una maggiore integrazione politica per un’Europa più efficiente e protagonista nel mondo.
Un confronto che, come rivela l’Eurobarometro, non si gioca più soltanto nelle istituzioni di Bruxelles, ma nel cuore stesso dei cittadini europei.

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Appello dal ministero agli italiani: “Lasciate il paese”. Panico generale https://www.business.it/appello-dal-ministero-agli-italiani-lasciate-il-paese-panico-generale/ Wed, 29 Oct 2025 17:34:26 +0000 https://www.business.it/?p=147909 Il Mali sta attraversando una fase critica a causa di un blocco dei rifornimenti di carburante imposto da gruppi jihadisti, che ha causato una grave penuria energetica su scala nazionale. Le principali strade sono bloccate, le forniture di elettricità sono drasticamente ridotte e la capitale Bamako affronta continui blackout, aggravando una situazione economica e sociale… Read More »Appello dal ministero agli italiani: “Lasciate il paese”. Panico generale

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Il Mali sta attraversando una fase critica a causa di un blocco dei rifornimenti di carburante imposto da gruppi jihadisti, che ha causato una grave penuria energetica su scala nazionale. Le principali strade sono bloccate, le forniture di elettricità sono drasticamente ridotte e la capitale Bamako affronta continui blackout, aggravando una situazione economica e sociale già fragile.

Strade deserte e crisi energetica in Mali

Di fronte a questa emergenza, il Ministero degli Affari Esteri italiano, tramite la Farnesina, ha diffuso un messaggio di allerta rivolto ai cittadini italiani. È fortemente sconsigliato qualsiasi viaggio verso il Mali e gli italiani presenti nel Paese sono invitati a lasciare il territorio al più presto. Inoltre, è raccomandato verificare la propria registrazione presso l’Ambasciata italiana a Bamako attraverso il sito DoveSiamonelMondo.it o l’applicazione Viaggiare Sicuri, per una pronta assistenza in caso di necessità.

Sede del Ministero degli Affari Esteri italiano, la Farnesina

La crisi è scaturita da un blocco economico imposto da oltre un mese dal gruppo jihadista Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (Jnim), affiliato ad Al Qaeda. Il Jnim ha vietato l’importazione di carburante dai Paesi limitrofi, in risposta alle azioni della giunta militare al potere dal 2021 che aveva interrotto i rifornimenti nelle zone controllate dai jihadisti. Il blocco si concretizza in attacchi e intimidazioni lungo le autostrade, costringendo centinaia di autocisterne a restare ferme ai confini, con conseguenze devastanti per l’economia nazionale.

Blocco delle strade principali da parte di gruppi jihadisti in Mali

La scarsità di carburante e l’instabilità elettrica hanno provocato la sospensione delle attività scolastiche fino al 10 novembre, come annunciato dal Ministro dell’Istruzione Amadou Sy Savane. La capitale Bamako registra lunghe code ai distributori rimasti operativi e un aumento significativo dei prezzi dei beni di prima necessità, aggravando la situazione di povertà di metà della popolazione, in un Paese tra i meno sviluppati al mondo.

Le Forze Armate del Mali, pur ostacolate dalla carenza di carburante, stanno cercando di garantire i rifornimenti vitali scortando le autocisterne verso la capitale. Parallelamente, intensificano i raid aerei contro le postazioni del Jnim per tentare di superare il blocco e ristabilire la normale circolazione di carburante e beni essenziali, in una situazione che rappresenta una corsa contro il tempo per evitare un collasso ancora più ampio.

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“Sta crollando”. Sondaggio Mannheimer: un partito italiano in guai serissimi https://www.business.it/sta-crollando-sondaggio-mannheimer-un-partito-italiano-in-guai-serissimi/ Wed, 29 Oct 2025 09:13:04 +0000 https://www.business.it/?p=147880 Fratelli d’Italia consolida la propria leadership politica La crescita di Fratelli d’Italia appare inarrestabile, con il partito guidato da Giorgia Meloni che continua a rafforzare il proprio consenso a livello nazionale. Secondo le rilevazioni più recenti degli istituti Eumetra e Swg, riportate dal sondaggista Renato Mannheimer su Italia Oggi, il partito ha superato stabilmente la… Read More »“Sta crollando”. Sondaggio Mannheimer: un partito italiano in guai serissimi

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Fratelli d’Italia consolida la propria leadership politica

La crescita di Fratelli d’Italia appare inarrestabile, con il partito guidato da Giorgia Meloni che continua a rafforzare il proprio consenso a livello nazionale. Secondo le rilevazioni più recenti degli istituti Eumetra e Swg, riportate dal sondaggista Renato Mannheimer su Italia Oggi, il partito ha superato stabilmente la soglia del 30%, attestandosi attorno al 31%.

Questo dato conferma la solidità del consenso verso la premier Meloni, percepita come un punto di riferimento stabile e coerente nell’attuale governo. Nel contesto del centrodestra, Fratelli d’Italia distanzia nettamente gli alleati della Lega e di Forza Italia, affermandosi come forza prevalente.

Il sondaggista Renato Mannheimer

Situazione degli altri principali partiti

Il Partito Democratico sotto la guida di Elly Schlein registra un lieve miglioramento, con valori stimati intorno al 22% secondo entrambi gli istituti di sondaggio. Tuttavia, il divario con Fratelli d’Italia resta significativo, quasi dieci punti percentuali, evidenziando una situazione di netta predominanza della destra nel panorama politico attuale.

Il centro politico mostra invece segnali di debolezza. Azione, guidata da Carlo Calenda, si attesta tra il 2,9% e il 3,1%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi oscilla tra il 2,3% e il 2,4%. Questi valori risultano insufficienti per incidere in maniera rilevante nella competizione tra i poli principali.

Polarizzazione crescente e crisi della partecipazione

Il sondaggista Mannheimer sottolinea un chiaro processo di polarizzazione dell’elettorato, con una sempre maggiore attenzione verso le opzioni di destra e sinistra, rappresentate da Meloni e Schlein. Questo fenomeno porta a un progressivo svuotamento dello spazio politico centrale, riducendo la rappresentanza di forze moderate o di mediazione.

Un effetto collaterale di questa dinamica è la crescita dell’astensionismo e della disaffezione politica. Solo circa il 40% degli italiani si dichiara interessato alle vicende politiche nazionali, mentre una parte consistente della popolazione si sente distante dalle attuali offerte politiche e sceglie di non partecipare al voto.

Giorgia Meloni in un comizio pubblico

Altri partiti e prospettive future

Il Movimento 5 Stelle mantiene una quota stabile intorno al 15%, senza evidenziare trend di crescita significativi. La Lega, guidata da Matteo Salvini, si attesta poco sopra l’8%, mentre Forza Italia di Antonio Tajani rimane intorno al 7%, confermando una contrazione del consenso nel tradizionale centrodestra.

Le prossime sfide elettorali, europee e amministrative, saranno cruciali per comprendere se il Partito Democratico riuscirà a ridurre il gap con Fratelli d’Italia o se quest’ultimo continuerà la propria corsa in solitaria, consolidando ulteriormente il proprio ruolo dominante nel quadro politico italiano.

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“Tutto sotto sopra”. Sondaggio Porta a Porta, Movimento 5 Stelle clamoroso https://www.business.it/8220-tutto-ribaltato-8221-sondaggio-porta-a-porta-colpo-di-scena-clamoroso-due-partiti-scendono-uno-sale/ Tue, 28 Oct 2025 17:47:56 +0000 https://www.business.it/?p=147861 La più recente indagine sulle intenzioni di voto degli italiani, realizzata da Only Numbers su incarico del programma televisivo Porta a Porta, evidenzia un cambiamento significativo nelle preferenze politiche rispetto alla rilevazione del 14 ottobre. Nonostante Fratelli d’Italia rimanga il primo partito, si registra un calo della sua percentuale, situazione analoga per il Partito Democratico.… Read More »“Tutto sotto sopra”. Sondaggio Porta a Porta, Movimento 5 Stelle clamoroso

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Bruno Vespa durante Porta a Porta

La più recente indagine sulle intenzioni di voto degli italiani, realizzata da Only Numbers su incarico del programma televisivo Porta a Porta, evidenzia un cambiamento significativo nelle preferenze politiche rispetto alla rilevazione del 14 ottobre. Nonostante Fratelli d’Italia rimanga il primo partito, si registra un calo della sua percentuale, situazione analoga per il Partito Democratico. Parallelamente, il Movimento 5 Stelle mostra una crescita, rafforzando la sua posizione nel panorama politico nazionale.

Fratelli d’Italia, guidato da Giorgia Meloni, mantiene il primato con il 29,6% delle preferenze, ma subisce una diminuzione dell’1,4% rispetto alla precedente rilevazione. Il Partito Democratico, secondo partito più votato, scende al 21,7%, con una flessione dello 0,8%. Al contrario, il Movimento 5 Stelle registra un aumento dello 0,7%, raggiungendo l’11,6% delle intenzioni di voto, consolidando così il terzo posto nel panorama politico.

Nel centrodestra, oltre al calo di Fratelli d’Italia, si evidenziano incrementi per gli alleati. Forza Italia sale al 9,5%, con un aumento dello 0,5%, mentre la Lega avanza dello 0,4%, attestandosi all’8,7%. Noi Moderati rimane stabile allo 0,7%. Complessivamente, la coalizione perde mezzo punto, fermandosi al 48,5%.

Nel centrosinistra, l’Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) mantiene il 6,8% delle preferenze. Azione cresce dello 0,4% raggiungendo il 3,3%, mentre Italia Viva perde lo 0,4%, scendendo al 2,7%. Anche +Europa guadagna lo 0,4%, arrivando al 2%. La coalizione complessivamente si attesta al 30,5%, con una perdita dello 0,4%. L’aggregazione più ampia definita “campo largo” — comprendente PD, M5S e AVS — registra un lieve calo dello 0,1%, arrivando al 44,8%, mentre il “campo larghissimo”, che include anche Azione, segna un incremento dello 0,3%, toccando il 48,1%.

Un elemento di rilievo è rappresentato dalla quota di astenuti e indecisi, che raggiunge il 49%, in calo dell’1,7% rispetto alla precedente rilevazione. Questo dato rimane elevato e testimonia un persistente clima di disaffezione o incertezza verso la politica. Tuttavia, il lieve decremento suggerisce un possibile recupero di interesse da parte di una parte dell’elettorato precedentemente non deciso, che potrebbe orientarsi verso i partiti in crescita o in ripresa. Il bacino degli astenuti-indecisi rappresenta quindi una risorsa potenziale fondamentale che potrebbe influenzare i futuri equilibri elettorali.

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Ultimo sondaggio Mentana, il tonfo clamoroso del partito italiano: “Declino terribile” https://www.business.it/sondaggio-la7-lega-in-crisi-tajani-tallona-salvini-meloni-corre-da-sola/ Mon, 27 Oct 2025 20:08:27 +0000 https://www.business.it/?p=147823 I dati aggiornati sulle intenzioni di voto in Italia, raccolti da Swg per il Tg La7 e pubblicati il 27 ottobre, evidenziano un quadro politico dominato da Fratelli d’Italia, che consolida la propria posizione di forza trainante, mentre le principali forze di opposizione registrano un calo significativo. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle… Read More »Ultimo sondaggio Mentana, il tonfo clamoroso del partito italiano: “Declino terribile”

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Enrico Mentana annuncio dati sondaggio

I dati aggiornati sulle intenzioni di voto in Italia, raccolti da Swg per il Tg La7 e pubblicati il 27 ottobre, evidenziano un quadro politico dominato da Fratelli d’Italia, che consolida la propria posizione di forza trainante, mentre le principali forze di opposizione registrano un calo significativo. Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle appaiono in fase di difficoltà, mentre all’interno del centro-destra emergono tensioni e rivalità tra Lega e Forza Italia.

Secondo il sondaggio Swg, Fratelli d’Italia guadagna lo 0,2% rispetto alla rilevazione precedente, raggiungendo il 31,2% delle intenzioni di voto. Questo risultato non solo supera la soglia psicologica del 30%, ma rafforza la leadership del partito guidato dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il consenso crescente testimonia una fiducia stabile nell’azione di governo e nelle proposte politiche del partito, che si conferma così come la formazione principale del panorama nazionale.

La leadership riconosciuta di Meloni rappresenta un elemento chiave di questo successo, contribuendo a trasformare Fratelli d’Italia da forza emergente a punto di riferimento consolidato per una vasta parte dell’elettorato.

Il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, registra una lieve flessione dello 0,1%, attestandosi al 22,0%. Pur mantenendo il ruolo di seconda forza politica nazionale, questa perdita evidenzia la crescente difficoltà nel contenere il distacco da Fratelli d’Italia e nel recuperare consenso.

Maggiore è il calo del Movimento 5 Stelle, che perde lo 0,4% e scende al 12,8%. Sotto la leadership di Giuseppe Conte, il Movimento sembra incontrare ostacoli nel consolidare la base elettorale e nel contrastare l’attrazione delle forze politiche rivali, accentuando così la polarizzazione dello scenario politico.

All’interno della coalizione di governo, le dinamiche appaiono particolarmente interessanti. La Lega di Matteo Salvini continua la sua tendenza discendente, perdendo lo 0,3% e posizionandosi all’8,2%. Questo calo costante riduce notevolmente il distacco nei confronti di Forza Italia, che invece guadagna lo 0,2%, raggiungendo l’8,1%.

Il sorpasso imminente di Forza Italia sulla Lega indica un possibile riequilibrio interno alla coalizione, con il partito di Silvio Berlusconi che si conferma come punto di riferimento moderato e filo-europeista, elemento di rilievo nel governo attuale. La distanza minima tra i due partiti evidenzia una competizione interna che potrebbe influenzare le future strategie e le dinamiche di potere all’interno del centro-destra.

Oltre ai principali schieramenti, il sondaggio segnala una crescita significativa per l’alleanza Verdi e Sinistra, che raggiunge il 6,8% delle intenzioni di voto. Questa performance colloca l’alleanza come un attore politico di rilievo, potenzialmente in grado di aggregare e rappresentare una parte consistente dell’elettorato di opposizione.

Al contrario, i partiti del cosiddetto Terzo Polo e altre formazioni minori risultano tutti sotto la soglia del 4%, con Azione al 3,1%, Italia Viva al 2,5%, Più Europa all’1,6% e Noi Moderati all’1,0%. La somma delle altre liste si attesta al 2,7%, segnalando una frammentazione e una dispersione dell’elettorato che complicano la costruzione di un’offerta politica competitiva e coesa oltre i due blocchi principali.

In sintesi, il quadro delineato dal sondaggio Swg mostra un’Italia politica sempre più polarizzata, con un centro-destra consolidato e in crescita, un’opposizione divisa e in calo, e un’area di sinistra ecologista in espansione ma ancora limitata. Le prossime sfide per i partiti saranno quelle di mantenere o recuperare consenso in un contesto di crescente competizione interna e cambiamenti nell’orientamento degli elettori.

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Europa: leva militare obbligatoria. La risposta definitiva dell’Italia https://www.business.it/europa-leva-militare-obbligatoria-la-risposta-definita-dellitalia/ Sun, 26 Oct 2025 17:59:52 +0000 https://www.business.it/?p=147806 Negli ultimi mesi, il tema della leva militare è tornato al centro del dibattito europeo, alimentato dalla guerra in Ucraina e dal peggioramento dei rapporti con la Russia. Diversi Paesi stanno ripensando la propria strategia di difesa, tra cui Italia, Croazia e Germania, ciascuno con proposte che rispecchiano esigenze e visioni differenti. In Italia, il… Read More »Europa: leva militare obbligatoria. La risposta definitiva dell’Italia

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Negli ultimi mesi, il tema della leva militare è tornato al centro del dibattito europeo, alimentato dalla guerra in Ucraina e dal peggioramento dei rapporti con la Russia. Diversi Paesi stanno ripensando la propria strategia di difesa, tra cui Italia, Croazia e Germania, ciascuno con proposte che rispecchiano esigenze e visioni differenti.

In Italia, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha chiarito che non è intenzione del governo ripristinare la leva obbligatoria. L’obiettivo è piuttosto quello di formare una riserva di professionisti in grado di supportare l’Esercito in caso di necessità. «Non serve avere tante persone che sanno fare nulla, ma poche persone che sanno fare molto», ha affermato Crosetto durante un intervento a Trieste, ribadendo la volontà di puntare su competenze specializzate e su un modello più snello ed efficiente.

La Croazia, al contrario, ha scelto di tornare alla coscrizione obbligatoria. A partire dal 2026, tutti i giovani al compimento dei diciotto anni saranno chiamati a svolgere due mesi di addestramento militare. Si tratta di un cambiamento rilevante, dopo che il Paese aveva abolito la leva nel 2008. Secondo il governo croato, questa decisione servirà a rafforzare la preparazione nazionale in un contesto internazionale sempre più incerto e segnato da potenziali minacce.

In Germania, il dibattito è ancora aperto. Il ministro della Difesa Boris Pistorius ha evidenziato come la reintroduzione di una forma di leva potrebbe garantire un migliore controllo delle risorse umane e una prontezza maggiore in caso di emergenza. «Un sistema di coscrizione permetterebbe di sapere chi è pronto al dispiegamento in caso di crisi», ha spiegato, precisando però che, per il momento, l’arruolamento rimarrà su base volontaria «finché possibile».

Le scelte dei tre Paesi mostrano approcci differenti, ma rivelano una medesima tendenza: in Europa cresce la consapevolezza che la sicurezza collettiva e la capacità di difesa stiano tornando tra le priorità politiche e strategiche del continente.

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“Sarebbe premier”. Sondaggi, chi premierebbero oggi gli italiani se si andasse al voto https://www.business.it/8220-sarebbe-premier-8221-sondaggi-chi-voterebbero-gli-italiani-oggi-il-sondaggio-numeri-chiarissimi/ Fri, 24 Oct 2025 20:26:55 +0000 https://www.business.it/?p=147766 A tre anni dall’insediamento del governo Meloni, i dati dei sondaggi delineano una situazione di sostanziale stabilità nel panorama politico italiano. In particolare, Fratelli d’Italia continua a rafforzare la propria posizione, mentre le forze di opposizione mostrano segni di difficoltà, soprattutto il Movimento 5 Stelle, impegnato in tensioni interne e risultati elettorali deludenti. Secondo la… Read More »“Sarebbe premier”. Sondaggi, chi premierebbero oggi gli italiani se si andasse al voto

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A tre anni dall’insediamento del governo Meloni, i dati dei sondaggi delineano una situazione di sostanziale stabilità nel panorama politico italiano. In particolare, Fratelli d’Italia continua a rafforzare la propria posizione, mentre le forze di opposizione mostrano segni di difficoltà, soprattutto il Movimento 5 Stelle, impegnato in tensioni interne e risultati elettorali deludenti.

Secondo la Supermedia YouTrend/Agi, il partito guidato da Giorgia Meloni consolida la sua leadership con un consenso attestato al 30,3%, in crescita di mezzo punto percentuale rispetto a due settimane fa. Questa performance conferma la tenuta del consenso dopo tre anni di governo e rafforza la posizione della premier nel centrodestra in vista delle prossime elezioni europee. Se si votasse oggi gli italiani premierebbero di nuovo la leader di Fratelli d’Italia.

All’interno della maggioranza, la Lega di Matteo Salvini rimane stabile all’8,5%, mentre Forza Italia registra una lieve flessione, scendendo all’8,9% nonostante il rilancio voluto da Antonio Tajani. Nel complesso, la coalizione di governo raggiunge un consenso del 48,7%, in leggero aumento rispetto alla rilevazione precedente, segno di un’alleanza ancora percepita come solida dagli elettori.

Sul fronte opposto, il Movimento 5 Stelle attraversa un periodo complesso, con un calo di consensi che lo porta al 12,5%, perdendo sette decimi in quindici giorni. Questa flessione segue le dimissioni di Chiara Appendino dalla vicepresidenza del movimento, dopo risultati insoddisfacenti nelle elezioni regionali in Toscana, dove il partito ha ottenuto solo il 4,3%, evidenziando una crisi di radicamento territoriale.

La scelta di Appendino ha generato ulteriori tensioni interne: in un incontro parlamentare, l’ex sindaca di Torino aveva auspicato una riflessione critica, affermando di essere disposta a dimettersi per stimolare un cambiamento. La diffusione di tali dichiarazioni ha innescato una ricerca di responsabilità che ha accentuato le divisioni nel movimento.

Il Partito Democratico beneficia solo parzialmente del calo dei 5 Stelle, crescendo di tre decimi e raggiungendo il 22,2%. La segretaria Elly Schlein registra un incremento nei sondaggi, ma il partito non riesce ancora a emergere come alternativa solida all’attuale governo. Positivo anche il trend di Alleanza Verdi e Sinistra, che sale al 6,4%, sostenuto da tematiche ambientali e sociali.

Nel centro riformista, Azione scende al 3%, perdendo due decimi, mentre Italia Viva di Matteo Renzi guadagna un decimo, attestandosi al 2,5%. Il Terzo Polo, che aveva ambizioni di ruolo decisivo, si conferma marginale con un consenso complessivo intorno al 5,5%.

Le forze minori presentano variazioni di poco conto: +Europa cala all’1,7%, mentre Noi Moderati resta sotto l’1%, testimonianza della polarizzazione politica che penalizza le formazioni più piccole.

In sintesi, la Supermedia conferma un’Italia politicamente polarizzata e sostanzialmente stabile. Il centrodestra mantiene la maggioranza relativa con quasi metà dei consensi, mentre il centrosinistra, pur in crescita, fatica a proporsi come un’alternativa credibile. A tre anni dall’inizio del governo Meloni, i dati indicano un controllo saldo della premier sul consenso, ma un equilibrio politico ancora precario e un’opposizione alla ricerca di un’identità chiara.

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Guerra Ucraina, Zelensky: “Linea di contatto”. Compromesso o resa? https://www.business.it/guerra-ucraina-zelensky-linea-di-contatto-compromesso-o-resa/ Thu, 23 Oct 2025 06:30:33 +0000 https://www.business.it/?p=147730 Durante una recente visita in Norvegia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha manifestato un’apertura verso una soluzione finora considerata improbabile: un cessate il fuoco sull’attuale linea del fronte nel conflitto con la Russia. Questa proposta prevede il congelamento delle posizioni militari, abbandonando temporaneamente l’obiettivo della riconquista totale dei territori occupati, e rappresenta un possibile punto… Read More »Guerra Ucraina, Zelensky: “Linea di contatto”. Compromesso o resa?

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Volodymyr Zelensky durante la visita in Norvegia

Durante una recente visita in Norvegia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha manifestato un’apertura verso una soluzione finora considerata improbabile: un cessate il fuoco sull’attuale linea del fronte nel conflitto con la Russia. Questa proposta prevede il congelamento delle posizioni militari, abbandonando temporaneamente l’obiettivo della riconquista totale dei territori occupati, e rappresenta un possibile punto di svolta nella durata e nella natura della guerra.

La proposta di congelamento della linea di contatto

Secondo quanto riportato da fonti come Fox News e The Guardian, l’idea sarebbe quella di trasformare la linea del fronte in una zona di demarcazione temporanea, accompagnata dall’avvio di tavoli negoziali multilaterali. L’ex presidente statunitense Donald Trump ha sostenuto questa soluzione, proponendo a Zelensky di mantenere le posizioni attuali e iniziare un dialogo diplomatico. A Washington, questa strategia è vista come un approccio pragmatico per porre fine a un conflitto che ha profondamente logorato le risorse e la pazienza dell’Occidente.

Il cambio di rotta di Kiev

Per la prima volta dall’inizio dell’invasione russa, Zelensky ha ammesso pubblicamente che la linea di contatto potrebbe rappresentare la base per un nuovo equilibrio nel conflitto. Questo cambio di tono si discosta dalle precedenti fasi di controffensiva e dalle richieste di armamenti più pesanti. Come dichiarato dal presidente ucraino, «Abbiamo discusso con Trump di diverse opzioni, quella del congelamento è una di esse», pur sottolineando l’incertezza circa l’accettazione da parte di Vladimir Putin.

Nei contesti europei, la proposta viene interpretata come un primo passo verso un negoziato realistico. Stati come Francia e Germania vedono nel congelamento un metodo per abbassare la tensione e riprendere i colloqui diplomatici, interrotti da oltre un anno. Tuttavia, il Cremlino ha respinto l’ipotesi di una sospensione militare, ritenendola una rinuncia inaccettabile rispetto agli obiettivi strategici della Russia.

Tra compromesso e continuità del conflitto

Il nodo politico centrale riguarda il significato di questa proposta: per alcuni osservatori occidentali si tratta di una resa mascherata, che sancirebbe l’occupazione russa del Donbass e della costa del Mar d’Azov. Altri la considerano l’unica possibilità per evitare una guerra senza fine. Zelensky, sotto la pressione sia interna che internazionale, adotta una posizione di equilibrio, non rinunciando formalmente ai territori ma mostrando disponibilità a un cessate il fuoco e al dialogo.

Parallelamente, Trump ha annunciato nuove sanzioni contro la Russia, mirate a settori chiave come l’energia e il sistema bancario che finanzia l’apparato militare di Mosca. Questa doppia strategia americana – apertura negoziale accompagnata da pressione economica – segnala la volontà di mantenere costante la pressione su Putin durante il percorso verso un possibile accordo di pace.

Questa dinamica ha suscitato reazioni contrastanti in Europa, divisa tra la necessità di un compromesso sul terreno e la volontà di non legittimare l’occupazione russa. Al momento non sono stati formalizzati accordi: le parole restano pesanti e indicano un rischio reale che una tregua temporanea possa sfociare in un’escalation futura. Kiev cerca di resistere al logoramento, Mosca intende consolidare i propri guadagni territoriali, mentre l’Europa auspica un silenzio delle armi che, tuttavia, appare fragile e incerto.

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“Mai visti numeri così alti”. Sondaggi, boom clamoroso per un partito italiano: chi festeggia (e chi rosica) https://www.business.it/8220-mai-visti-numeri-cosi-alti-8221-sondaggi-boom-clamoroso-per-un-partito-italiano-chi-festeggia-e-chi-rosica/ Fri, 17 Oct 2025 06:32:07 +0000 https://www.business.it/?p=147625 Crescita significativa per Fratelli d’Italia Il partito di Fratelli d’Italia raggiunge un nuovo picco di consenso, attestandosi al 30,5% nella Supermedia dei sondaggi elaborata da YouTrend per AGI. Questo rappresenta il miglior risultato per la formazione guidata da Giorgia Meloni dall’anno scorso, in particolare dalle elezioni europee. Tale incremento potrebbe essere influenzato dall’onda positiva generata… Read More »“Mai visti numeri così alti”. Sondaggi, boom clamoroso per un partito italiano: chi festeggia (e chi rosica)

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Crescita significativa per Fratelli d’Italia

Il partito di Fratelli d’Italia raggiunge un nuovo picco di consenso, attestandosi al 30,5% nella Supermedia dei sondaggi elaborata da YouTrend per AGI. Questo rappresenta il miglior risultato per la formazione guidata da Giorgia Meloni dall’anno scorso, in particolare dalle elezioni europee. Tale incremento potrebbe essere influenzato dall’onda positiva generata dalle recenti elezioni regionali nelle Marche, dove il partito ha confermato la propria posizione centrale nel panorama politico nazionale.

Fratelli d’Italia in crescita nei sondaggi

Andamenti nel centrosinistra e altre forze politiche

Il Partito Democratico registra un lieve aumento, attestandosi al 22,3% (+0,3%). Parallelamente, l’alleanza Verdi-Sinistra (Avs) cresce fino al 6,6%. Questi risultati potrebbero essere correlati alla mobilitazione pubblica a favore della causa palestinese, che ha coinvolto numerosi cittadini in tutta Italia nelle settimane recenti.

Giorgia Meloni e un rappresentante dell'alleanza di centrosinistra

Il Movimento 5 Stelle invece subisce una flessione, scendendo al 12,4%, con un calo di quasi un punto percentuale (-0,8%). Il partito guidato da Giuseppe Conte sembra perdere terreno in un contesto politico sempre più polarizzato tra centrodestra e centrosinistra.

Situazione dei partiti minori e tendenze complessive

Tra le forze minori, Forza Italia rimane stabile all’8,9%, mentre la Lega di Matteo Salvini registra un leggero calo, attestandosi all’8,5% (-0,1%). Nonostante questo, il centrodestra nel suo complesso cresce lievemente, raggiungendo il 48,8% (+0,3%).

Nel centro, si osserva un riavvicinamento tra Azione e Italia Viva, entrambe componenti un tempo del Terzo Polo. Azione scende al 3,1% (-0,1%), mentre Italia Viva guadagna due decimali, raggiungendo il 2,6%. Complessivamente, il Terzo Polo si attesta al 5,6%, mantenendo una certa stabilità ma rimanendo distanziato rispetto ai livelli di consenso precedenti la scissione.

Grafico rappresentativo delle tendenze politiche attuali

Altri partiti mostrano segnali di difficoltà: +Europa scende all’1,6% (-0,3%), mentre Noi Moderati cala ulteriormente allo 0,9%, rimanendo spesso fuori dal radar degli istituti di rilevazione. Il raggruppamento degli “altri” partiti minori cresce lievemente al 2,8% (+0,2%).

Supermedia delle coalizioni: equilibrio e dinamiche

Considerando la Supermedia delle coalizioni basata sulla composizione politica del 2022, il centrodestra mantiene il dominio con il 48,8%, consolidando un incremento di tre decimali. Il centrosinistra segue con il 30,4% (+0,2%), mentre il Movimento 5 Stelle resta terza forza con il 12,4%. Il Terzo Polo registra una lieve crescita (5,6%) ma non incide in modo significativo sugli equilibri complessivi.

Metodologia e fonti dei dati

La Supermedia YouTrend/AGI rappresenta una media ponderata dei sondaggi nazionali effettuati tra il 2 e il 15 ottobre 2025 da diversi istituti di rilevazione tra cui Demopolis, Eumetra, Noto, Only Numbers, SWG e Tecnè. La ponderazione tiene conto di metodo di raccolta, dimensione campionaria e data di pubblicazione, con l’ultima elaborazione effettuata il 16 ottobre 2025. La nota metodologica completa è consultabile sul sito ufficiale dedicato.

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“Vantaggio sempre più netto”. Elezioni regionali: colpo di scena https://www.business.it/vantaggio-sempre-piu-netto-elezioni-regionali-colpo-di-scena/ Mon, 29 Sep 2025 14:02:05 +0000 https://www.business.it/?p=147407 La chiusura dei seggi nelle Marche ha dato avvio allo spoglio che vede in vantaggio il governatore uscente Francesco Acquaroli, sostenuto dal centrodestra. L’affluenza, seppur costante nel corso della giornata, risulta inferiore rispetto alle elezioni precedenti, con poco più di un terzo degli aventi diritto che ha espresso il proprio voto entro le 23. Un… Read More »“Vantaggio sempre più netto”. Elezioni regionali: colpo di scena

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Scrutinio elezioni regionali Marche 2025

La chiusura dei seggi nelle Marche ha dato avvio allo spoglio che vede in vantaggio il governatore uscente Francesco Acquaroli, sostenuto dal centrodestra. L’affluenza, seppur costante nel corso della giornata, risulta inferiore rispetto alle elezioni precedenti, con poco più di un terzo degli aventi diritto che ha espresso il proprio voto entro le 23. Un confronto serrato che tiene alta l’attenzione.

Alle ore 12, l’affluenza era ferma al 10,6%, in calo rispetto al 13,4% del 2020, mentre alle 19 era salita al 30,2%, contro il 32,9% della tornata precedente. Al termine della giornata elettorale, la partecipazione si è attestata al 37,7%, contro il 42,7% rilevato cinque anni fa.

Francesco Acquaroli durante la campagna elettorale nelle Marche

Acquaroli prende margine nel conteggio dei voti

Nel pomeriggio, i dati del secondo exit poll del Consorzio Opinio Italia per Rai, con copertura totale del campione, indicano un vantaggio per Francesco Acquaroli e il suo alleato Matteo Ricci. Il governatore uscente di Fratelli d’Italia oscilla tra il 49% e il 53%, mentre l’ex sindaco di Pesaro, sostenuto da centrosinistra e M5S, si attesta tra il 45% e il 49%.

Affluenza in calo rispetto al 2020

A circa metà scrutinio, l’affluenza si attesta intorno al 50%, con metà delle sezioni scrutinate. Se confermata, questa percentuale segnerà un calo di circa nove punti rispetto alle elezioni regionali del 2020, che avevano registrato una partecipazione del 59,75%.

Primi cenni di ottimismo nel comitato di Acquaroli

Al comitato elettorale di Francesco Acquaroli si respira una certa attesa mista a cauta soddisfazione per i dati iniziali che indicano un leggero vantaggio. Sebbene non giungano dichiarazioni ufficiali dagli esponenti di Fratelli d’Italia, sui social si iniziano a diffondere commenti di esultanza per i risultati preliminari.

Prime rilevazioni e dinamiche di voto

Il primo instant poll di Swg per La7, basato sull’85% del campione, conferma il testa a testa con Acquaroli tra il 48,5% e il 52,5% e Ricci tra il 45,5% e il 49,5%. I dati ufficiali degli exit poll Opinio Rai riportano un margine simile: per Acquaroli il 48-52%, per Ricci il 46-50%.

Mappe dei risultati elettorali nelle Marche

Dettaglio degli elettori e degli orari di voto

Le elezioni coinvolgono complessivamente 1.325.689 cittadini, un incremento dell’1,2% rispetto al 2020, distribuiti in 1.572 seggi, inclusi 14 sezioni ospedaliere. I seggi hanno chiuso alle 15, momento in cui è iniziato lo spoglio delle schede.

Le forze in campo e i candidati

La coalizione di centrodestra punta sulla riconferma di Acquaroli, sostenuto da tutti i partiti alleati. Il centrosinistra, invece, sostiene Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro ed europarlamentare, appoggiato da Pd, M5S, Avs, Italia Viva e Azione. Gli altri candidati includono Claudio Bolletta (Democrazia Sovrana Popolare), Francesco Gerardi (Forza del Popolo), Lidia Mangani (Partito Comunista Italiano) e Beatrice Marinelli (Evoluzione della Rivoluzione).

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Trump: “Putin perde più gente di quella che uccide”. Starmer: “Ha mostrato il suo vero volto” https://www.business.it/le-parole-shock-di-trump-vicinissimi-a-guerra-mondiale/ Thu, 18 Sep 2025 15:21:45 +0000 https://www.business.it/?p=147290 Si infiamma il dibattito internazionale sulla crisi in Ucraina. Il presidente Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa, ha rivolto critiche nette al capo del Cremlino. «Siamo sull’orlo di una possibile guerra mondiale. Ho avuto numerosi colloqui con il presidente Putin, ma lui non ha mai rispettato gli impegni presi né la leadership degli… Read More »Trump: “Putin perde più gente di quella che uccide”. Starmer: “Ha mostrato il suo vero volto”

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trump putin

Si infiamma il dibattito internazionale sulla crisi in Ucraina. Il presidente Donald Trump, nel corso di una conferenza stampa, ha rivolto critiche nette al capo del Cremlino. «Siamo sull’orlo di una possibile guerra mondiale. Ho avuto numerosi colloqui con il presidente Putin, ma lui non ha mai rispettato gli impegni presi né la leadership degli Stati Uniti. Putin perde più uomini di quanti riesce a eliminare nel conflitto ucraino», ha affermato, esprimendo ancora una volta la sua delusione nei confronti del leader russo.

Al fianco di Trump, il primo ministro britannico Keir Starmer ha confermato l’intenzione di mantenere una posizione ferma nei confronti di Mosca. «Con il presidente Trump abbiamo discusso delle modalità per rafforzare il sostegno all’Ucraina e per intensificare la pressione su Putin», ha dichiarato Starmer, aggiungendo che il presidente russo ha rivelato il suo vero volto.

Trump ha inoltre richiamato alla memoria l’incontro bilaterale tenutosi in Alaska: «Mi ha profondamente deluso», ha sottolineato riferendosi all’atteggiamento del presidente russo dopo quel vertice.

Queste dichiarazioni congiunte rafforzano la posizione transatlantica a favore di Kiev in un momento in cui il conflitto attraversa una nuova fase di tensioni diplomatiche e militari.

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“Aerei e carri armati”. Guerra, l’annuncio proprio ora: “Sono entrati in città” https://www.business.it/aerei-e-carri-armati-guerra-lannuncio-proprio-ora-sono-entrati-in-citta/ Mon, 15 Sep 2025 21:45:13 +0000 https://www.business.it/?p=147238 Le forze armate israeliane hanno intensificato le operazioni militari nella parte settentrionale della Striscia di Gaza, entrando con carri armati a Gaza City e supportandosi con attacchi aerei, artiglieria e droni. Questa manovra rappresenta una nuova fase dell’invasione, con scontri attivi in vari quartieri urbani e l’obiettivo di colpire postazioni strategiche di Hamas. Operazione israeliana… Read More »“Aerei e carri armati”. Guerra, l’annuncio proprio ora: “Sono entrati in città”

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Le forze armate israeliane hanno intensificato le operazioni militari nella parte settentrionale della Striscia di Gaza, entrando con carri armati a Gaza City e supportandosi con attacchi aerei, artiglieria e droni. Questa manovra rappresenta una nuova fase dell’invasione, con scontri attivi in vari quartieri urbani e l’obiettivo di colpire postazioni strategiche di Hamas.

Operazione israeliana in Qatar e tensioni diplomatiche con gli Stati Uniti

Parallelamente all’offensiva a Gaza, emergono dettagli sull’attacco condotto da Israele in Qatar, volto a colpire presunti leader di Hamas. Fonti diplomatiche e militari riportano che il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, avrebbe informato in anticipo il presidente statunitense Donald Trump riguardo all’operazione avvenuta a Doha nella settimana scorsa.

La versione ufficiale della Casa Bianca indica che Washington sarebbe stata informata solo a operazione già iniziata, mentre fonti israeliane sostengono che il preavviso sia arrivato poco prima del lancio dei missili. Questa discrepanza ha alimentato tensioni diplomatiche tra le due capitali.

Secondo ricostruzioni, Netanyahu avrebbe stabilito un contatto diretto con Trump per comunicare l’intenzione di colpire figure chiave di Hamas presenti a Doha. Sebbene i tempi siano stati ristretti, alcune fonti precisano che l’avviso sarebbe stato sufficiente per un eventuale intervento da parte americana.

Reazioni del Qatar e intervento diplomatico degli Stati Uniti

L’attacco ha scatenato una forte reazione politica in Qatar, paese che da tempo svolge un ruolo di mediatore nel conflitto israelo-palestinese. Doha ha denunciato una violazione della propria sovranità e richiesto chiarimenti ai propri alleati occidentali. Israele ha giustificato l’azione come parte della strategia contro la rete internazionale di Hamas.

Per evitare un peggioramento dei rapporti con il Qatar, gli Stati Uniti hanno intensificato i contatti diplomatici. Il Segretario di Stato americano ha confermato una visita a Doha per riaffermare il sostegno degli USA alla sicurezza e stabilità del paese del Golfo.

Situazione militare a Gaza e impatto regionale

La situazione a Gaza rimane altamente instabile. L’offensiva israeliana si concentra sulla neutralizzazione di obiettivi considerati strategici per Hamas, mediante operazioni simultanee via terra e dal cielo. La città è teatro di intensi bombardamenti che stanno causando nuovi sfollamenti tra la popolazione civile.

Le operazioni militari e le tensioni diplomatiche evidenziano un’escalation con ricadute internazionali. Il coordinamento tra Stati Uniti e Israele sull’attacco in Qatar rappresenta un nodo critico, mentre il rapporto con Doha si deteriora, malgrado il Qatar sia storicamente partner di entrambe le nazioni.

La crisi in Medio Oriente, aggravata dal conflitto in corso nella Striscia di Gaza, si intreccia ora con un complesso caso diplomatico che potrebbe influenzare le future alleanze e l’equilibrio geopolitico tra potenze regionali e occidentali.

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Sondaggi politici, il crollo è clamoroso: le intenzioni di voto  https://www.business.it/sondaggi-politici-il-crollo-e-clamoroso-le-intenzioni-di-voto/ Fri, 29 Aug 2025 07:28:10 +0000 https://www.business.it/?p=146953 L’estate si avvia alla conclusione con le prime piogge autunnali, segnando l’avvicinarsi di un momento cruciale per la politica italiana. Tra meno di un mese, infatti, si terranno le elezioni amministrative in diverse regioni chiave: Campania, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. Questo appuntamento rappresenta un test significativo per valutare la tenuta degli equilibri… Read More »Sondaggi politici, il crollo è clamoroso: le intenzioni di voto 

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L’estate si avvia alla conclusione con le prime piogge autunnali, segnando l’avvicinarsi di un momento cruciale per la politica italiana. Tra meno di un mese, infatti, si terranno le elezioni amministrative in diverse regioni chiave: Campania, Marche, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. Questo appuntamento rappresenta un test significativo per valutare la tenuta degli equilibri politici a livello nazionale.

Fratelli d’Italia mantiene il primato nelle intenzioni di voto

Dal panorama politico nazionale emerge con chiarezza la leadership di Fratelli d’Italia, che conferma un consenso stabile intorno al 30,5%. Il partito si consolida così come prima forza politica, evidenziando un trend di crescita costante. Parallelamente, il gradimento verso l’operato del governo supera il 50%, mentre la coalizione di centrodestra nel complesso si attesta al 48,1%. Seguendo la premier Giorgia Meloni, il Partito Democratico si posiziona al secondo posto con un consenso del 24,5%, mantenendo salda la leadership dell’opposizione senza significative variazioni rispetto ai mesi precedenti.

Recupero del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle mostra segnali di ripresa, pur restando distante dai livelli storici più elevati. Il nuovo corso autonomo guidato da Giuseppe Conte, specialmente nelle posizioni internazionali, sembra influire positivamente sulle intenzioni di voto. Secondo le rilevazioni di Noto, il M5S raggiunge l’11,5%, guadagnando mezzo punto percentuale in un mese. Dati più ottimistici sono riportati dal Corriere, che attribuisce al movimento una quota del 14,3%.

Situazione degli altri partiti tra stabilità e difficoltà

Nel centrodestra, le forze minori mostrano stabilità: la Lega si attesta tra l’8,5% e il 9,1%, mentre Forza Italia varia dall’8,1% al 9,2%. Nel campo progressista, l’Alleanza Verdi-Sinistra mantiene valori compresi tra il 5,5% e il 5,8%, con un lieve calo segnalato da Noto. Più complessa appare la situazione del centro, dove Azione oscilla tra il 2,5% e il 3,5%, Italia Viva tra il 2,2% e il 2,9%, mentre +Europa è compresa tra l’1,5% e il 2,4%.

Prospettive in vista delle elezioni regionali

In attesa della definizione ufficiale dei candidati e delle date precise, i dati attuali offrono una fotografia delle preferenze politiche a livello nazionale. Questo scenario potrebbe consolidarsi o modificarsi in seguito al voto autunnale, aprendo nuove possibilità per le diverse forze politiche italiane.

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Il paese più ricco d’Europa è alla ricerca di lavoratori: offre stipendi superiori ai 6.000 euro https://www.business.it/il-paese-piu-ricco-deuropa-e-alla-ricerca-di-lavoratori-offre-stipendi-superiori-ai-6-000-euro/ Wed, 23 Jul 2025 14:45:22 +0000 https://www.business.it/?p=146213 Il Lussemburgo, riconosciuto come il paese più ricco d’Europa in termini di PIL pro capite, ha aperto le porte a nuove opportunità lavorative, proponendo stipendi medi mensili superiori a 6000 euro. La combinazione tra un mercato del lavoro dinamico e una qualità della vita elevata rende questo paese una meta ambita per chi cerca stabilità… Read More »Il paese più ricco d’Europa è alla ricerca di lavoratori: offre stipendi superiori ai 6.000 euro

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Il Lussemburgo, riconosciuto come il paese più ricco d’Europa in termini di PIL pro capite, ha aperto le porte a nuove opportunità lavorative, proponendo stipendi medi mensili superiori a 6000 euro. La combinazione tra un mercato del lavoro dinamico e una qualità della vita elevata rende questo paese una meta ambita per chi cerca stabilità e condizioni lavorative favorevoli.

Il paese più ricco d’Europa offre lavoro con condizioni vantaggiose

Il Lussemburgo presenta un tasso di disoccupazione del 5,7%, tra i più bassi dell’area euro, e una media salariale che si attesta su 6118 euro mensili. Sul portale EURES sono attualmente disponibili oltre 2700 offerte di lavoro, molte delle quali non richiedono una laurea o la conoscenza delle tre lingue ufficiali. I cittadini dell’Unione Europea non necessitano di visto né di permessi di lavoro per trasferirsi, rendendo il processo di inserimento più agevole. Lo stipendio minimo per lavoratori non qualificati è di circa 2570,93 euro, mentre per i lavoratori qualificati sale a 3085,11 euro. Si considerano qualificati i lavoratori con certificazioni professionali o almeno 10 anni di esperienza nel settore.

Costo della vita e condizioni lavorative in Lussemburgo

Nonostante gli stipendi elevati, il costo della vita in Lussemburgo è circa il 40% superiore rispetto a paesi come la Polonia. Gli affitti, in particolare, sono significativi: un appartamento di 85 m² in centro può superare i 2500 euro al mese. Anche i generi alimentari e i trasporti sono più costosi, sebbene i servizi sanitari pubblici risultino più accessibili. La media dell’orario di lavoro settimanale è di 35,5 ore, inferiore rispetto ad altri paesi europei, garantendo più tempo libero. Questo equilibrio tra reddito e tempo libero contribuisce a una migliore qualità della vita e una maggiore sicurezza economica per i residenti.

Profili professionali ricercati nel mercato del lavoro lussemburghese

Le offerte di lavoro disponibili coprono una vasta gamma di professioni. Sono richiesti sia lavoratori qualificati sia figure senza specializzazioni. Tra le posizioni aperte vi sono meccanici, elettricisti, gommisti, idraulici e muratori. Inoltre, sono richiesti professionisti come tecnici edili, data engineer, tecnici di stazione e architetti del paesaggio. La conoscenza del francese non è sempre obbligatoria, ma rappresenta un vantaggio significativo per aumentare le possibilità di assunzione.

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Questo è il marchio automobilistico più affidabile al mondo. Gli esperti non hanno dubbi https://www.business.it/questo-e-il-marchio-automobilistico-piu-affidabile-al-mondo-gli-esperti-non-hanno-dubbi/ Wed, 23 Jul 2025 08:22:18 +0000 https://www.business.it/?p=146178 Il marchio automobilistico più affidabile al mondo secondo la classifica di Consumer Reports. Nel 2025, il primo posto è stato conquistato da un marchio che ha detronizzato i leader storici come Toyota e Honda. La nuova graduatoria mostra come la fiducia degli automobilisti possa cambiare rapidamente e quanto il mercato dell’auto riesca ancora a sorprendere.… Read More »Questo è il marchio automobilistico più affidabile al mondo. Gli esperti non hanno dubbi

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Il marchio automobilistico più affidabile al mondo secondo la classifica di Consumer Reports. Nel 2025, il primo posto è stato conquistato da un marchio che ha detronizzato i leader storici come Toyota e Honda. La nuova graduatoria mostra come la fiducia degli automobilisti possa cambiare rapidamente e quanto il mercato dell’auto riesca ancora a sorprendere. Anche se i produttori giapponesi hanno dominato per anni le classifiche di affidabilità, questa volta in cima alla lista è salito un attore completamente diverso. I risultati potrebbero stupire persino i guidatori più esperti e gli appassionati di motori.

Il marchio automobilistico più affidabile al mondo

Acquistare un’auto è una decisione molto seria – soprattutto oggi, quando le risorse economiche sono sempre più limitate e i prezzi dei nuovi modelli continuano a salire. Che si acquisti un’auto nuova o usata, bisogna considerare molti fattori per non sprecare i risparmi accumulati nel tempo.

Aspetto, funzionalità, motore, chilometraggio (nel caso delle auto usate), condizioni degli interni e consumo di carburante – sono solo alcuni degli elementi chiave da valutare. Tuttavia, un aspetto altrettanto importante è l’affidabilità.

Se l’affidabilità è per noi il criterio più importante, vale la pena consultare i dati di Consumer Reports, una delle organizzazioni per consumatori più rispettate al mondo. Secondo la sua ultima classifica, il marchio automobilistico più affidabile del 2025 è Subaru. Ma cosa distingue esattamente questo produttore dagli altri?

Classifica di affidabilità delle auto 2025 secondo Consumer Reports

Ogni anno Consumer Reports chiede ai propri lettori di segnalare i problemi riscontrati con i propri veicoli e di esprimere opinioni su specifiche aree come: motore, sospensioni, sterzo, freni, climatizzazione, qualità costruttiva e funzionamento dei sistemi elettronici. Sulla base dei dati raccolti, l’organizzazione ha analizzato oltre 300.000 veicoli, redigendo poi la classifica dei marchi automobilistici più affidabili al mondo.

Quest’anno, con sorpresa di molti, Subaru ha conquistato il primo posto, riuscendo a superare i leader tradizionali come Lexus e Toyota.

Gli aggiornamenti introdotti da Subaru vengono implementati gradualmente e con cautela – l’azienda evita di introdurre in modo affrettato nuove tecnologie o cambiamenti strutturali significativi, che potrebbero causare problemi, soprattutto nei primi esemplari immessi sul mercato. I modelli Impreza, Crosstrek e WRX condividono la maggior parte dei componenti meccanici ed elettronici, riducendo così il rischio di guasti. Il modello di punta, Forester, è disponibile dal 2019 con una sola motorizzazione, e l’unica modifica annunciata riguarda il passaggio a una versione ibrida.

Subaru – il miglior produttore di automobili al mondo

Nel 2025 Subaru non solo ha ottenuto il titolo di marchio più affidabile, ma è stata anche riconosciuta come la migliore casa automobilistica al mondo. Il produttore giapponese è riuscito a detronizzare BMW, che aveva mantenuto la leadership per due anni consecutivi. Dopo Subaru, si sono piazzati marchi come Lexus, Porsche e Honda, secondo quanto riportato da Money.it.

A contribuire a questo risultato non è stata solo l’affidabilità dei veicoli, ma anche l’elevato livello di sicurezza, i bassi costi di manutenzione e le ottime recensioni degli utenti.

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Ecco il miglior paese d’Europa in cui trasferirsi. Offre ottimi guadagni e una vita tranquilla https://www.business.it/e-il-miglior-paese-deuropa-in-cui-trasferirsi-offre-ottimi-guadagni-e-una-vita-tranquilla/ Sun, 13 Jul 2025 06:35:02 +0000 https://www.business.it/?p=145814 Il miglior paese in Europa per trasferirsi non è facile da determinare, poiché qualità della vita significa qualcosa di diverso per ognuno. Fattori come lavoro, tempo libero, sicurezza, assistenza sanitaria e felicità personale giocano un ruolo cruciale. Secondo il Global Life-Work Balance Index della piattaforma Remote, l’Irlanda si è classificata seconda a livello mondiale, subito… Read More »Ecco il miglior paese d’Europa in cui trasferirsi. Offre ottimi guadagni e una vita tranquilla

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Il miglior paese in Europa per trasferirsi non è facile da determinare, poiché qualità della vita significa qualcosa di diverso per ognuno. Fattori come lavoro, tempo libero, sicurezza, assistenza sanitaria e felicità personale giocano un ruolo cruciale. Secondo il Global Life-Work Balance Index della piattaforma Remote, l’Irlanda si è classificata seconda a livello mondiale, subito dopo la Nuova Zelanda.

Perché l’Irlanda è la scelta migliore

Nel rapporto del 2025, Remote ha valutato 60 paesi con il più alto PIL, esaminando dove il bilancio tra lavoro e vita privata è ottimale. L’Irlanda ha dimostrato di eccellere in vari aspetti: il salario minimo è di 11,90 euro all’ora, e offre 26 settimane di congedo di maternità retribuito al 70%. La percezione del lavoro è positiva, spesso caratterizzata da una cultura aziendale collegiale.

Facilità di trasferimento

L’Irlanda offre uno dei salari medi più alti in Europa, circa 1.000 euro a settimana, con un salario minimo di circa 500 euro settimanali. Come membro dell’Unione Europea, non richiede documenti speciali per lavorare ai cittadini UE, rendendo il trasferimento semplice e conveniente.

Altre destinazioni europee di rilievo

Oltre all’Irlanda, anche il Belgio e la Germania si distinguono. Il Belgio ha un salario minimo di quasi 13 euro all’ora e una settimana lavorativa media di 34 ore. La Germania è nota per la sua legislazione sul lavoro moderna e un generoso numero di giorni di ferie, minimo 30 all’anno.

Queste nazioni offrono non solo ottime condizioni economiche, ma anche un forte focus sul work-life balance, rendendole destinazioni attraenti per chi cerca una vita equilibrata e soddisfacente.

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Vince 71 milioni ma non ottiene nulla: un caso giuridico senza precedenti https://www.business.it/vince-71-milioni-ma-non-ottiene-nulla-un-caso-giuridico-senza-precedenti/ Sun, 13 Jul 2025 06:16:59 +0000 https://www.business.it/?p=145810 Un sogno infranto. Per molti, vincere alla lotteria rappresenta una svolta di vita: dal lusso alla sicurezza economica, fino alla possibilità di contribuire al benessere degli altri. Tuttavia, per un’anziana del Texas, questo sogno si è trasformato in un incubo legale. A febbraio 2025, la sua fortuna è stata bloccata a causa di un cambiamento… Read More »Vince 71 milioni ma non ottiene nulla: un caso giuridico senza precedenti

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Vincita al Lotto

Un sogno infranto. Per molti, vincere alla lotteria rappresenta una svolta di vita: dal lusso alla sicurezza economica, fino alla possibilità di contribuire al benessere degli altri. Tuttavia, per un’anziana del Texas, questo sogno si è trasformato in un incubo legale. A febbraio 2025, la sua fortuna è stata bloccata a causa di un cambiamento legislativo inaspettato. Questo episodio ha sollevato interrogativi sulla legittimità dei servizi di lotteria online. Scopriamo i dettagli di questa complessa vicenda.

Un premio irraggiungibile

Il 17 febbraio 2025, Jane Doe, un’83enne residente in Texas, ha vinto 71,5 milioni di euro grazie a un biglietto acquistato tramite l’applicazione Jackpocket Lottery. Purtroppo, una settimana dopo, una nuova legge ha vietato l’uso di app di lotteria non regolamentate, applicando il divieto retroattivamente. Questo ha portato al blocco della sua vincita, nonostante il biglietto sia stato comprato secondo le norme precedenti.

Fino a quel momento, i residenti del Texas utilizzavano app di terze parti come Jackpocket per acquistare biglietti. Tuttavia, a seguito della vincita di Jane Doe, la Commissione della Lotteria del Texas ha vietato tali servizi in modo immediato. Le nuove normative, applicate retroattivamente, hanno bloccato il premio della donna.

Battaglia legale in corso

Jane Doe ha deciso di citare in giudizio la Commissione della Lotteria del Texas, sostenendo l’illegittimità del cambiamento retroattivo delle normative riguardanti un premio già assegnato. La donna richiede il pagamento dell’intero importo, affermando che lo stato non può modificare le regole post-estrazione. Questo caso potrebbe avere implicazioni significative negli Stati Uniti, dove molte app di lotteria operano senza una regolamentazione chiara.

La situazione ha generato un ampio dibattito non solo in Texas, ma in tutto il paese. I giocatori temono che le loro vincite possano essere annullate in modo simile. La mancanza di regolamentazioni chiare nei giochi digitali minaccia la fiducia nel sistema. La Commissione della Lotteria del Texas non ha commentato la questione, facendo riferimento alle normative vigenti.

Per Jane Doe, questa non è solo una questione economica, ma anche di giustizia. Sebbene teoricamente milionaria, non può accedere alla sua vincita. La donna desiderava aiutare la famiglia e destinare parte del denaro a cause benefiche. Ora, attende il verdetto del tribunale, sperando che la fortuna le sorrida ancora una volta.

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L’impatto dei dazi USA sull’export italiano: il caso del Sud Italia https://www.business.it/limpatto-dei-dazi-usa-sullexport-italiano-il-caso-del-sud-italia/ Sat, 12 Jul 2025 12:54:27 +0000 https://www.business.it/?p=145799 Le tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea potrebbero avere gravi conseguenze sull’economia italiana. Se i dazi imposti da Donald Trump venissero mantenuti, l’Italia rischierebbe una perdita di 3,5 miliardi di euro in esportazioni. Un ulteriore aumento al 20% potrebbe portare il danno economico a 12 miliardi di euro. Questo scenario colpirebbe duramente un Paese… Read More »L’impatto dei dazi USA sull’export italiano: il caso del Sud Italia

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Le tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea potrebbero avere gravi conseguenze sull’economia italiana. Se i dazi imposti da Donald Trump venissero mantenuti, l’Italia rischierebbe una perdita di 3,5 miliardi di euro in esportazioni. Un ulteriore aumento al 20% potrebbe portare il danno economico a 12 miliardi di euro. Questo scenario colpirebbe duramente un Paese che dipende fortemente dall’export, con gli USA che nel 2024 hanno assorbito oltre 64 miliardi di euro di prodotti italiani.

Dubbi su domanda e prezzi

Secondo l’Ufficio studi Cgia, l’impatto dei dazi dipenderà da due fattori chiave: la capacità dei consumatori e delle aziende americane di continuare ad acquistare beni italiani e la possibilità per le imprese italiane di assorbire l’aumento dei costi senza trasferirli sui clienti. La Banca d’Italia osserva che il 92% dei prodotti esportati negli USA è di fascia alta o media, destinati a clienti con redditi elevati, meno sensibili ai rincari.

Un calo della domanda potrebbe essere compensato da una riduzione dei margini. L’export verso gli USA rappresenta il 5,5% del fatturato delle aziende italiane, con un margine operativo lordo medio del 10%. Pertanto, il sistema produttivo potrebbe resistere, ma non senza subire effetti negativi.

Il Mezzogiorno e la vulnerabilità economica

Le regioni del Mezzogiorno sono particolarmente esposte agli effetti dei dazi a causa di un export poco diversificato. La Sardegna, ad esempio, dipende quasi esclusivamente dalla raffinazione del petrolio, con un indice di diversificazione del 95,6%. Allo stesso modo, il Molise e la Sicilia mostrano indici rispettivamente dell’86,9% e dell’85%.

Ogni nuovo dazio imposto su settori specifici mette a rischio la competitività di queste regioni sui mercati internazionali. Le difficoltà potrebbero aumentare con l’imposizione di ulteriori tariffe.

Puglia: un esempio di resilienza

La Puglia rappresenta un’eccezione virtuosa, con un indice di diversificazione del 49,8%, tra i più alti in Italia. Una struttura produttiva più equilibrata consente alla Puglia di assorbire meglio eventuali shock commerciali, come quelli derivanti dalle nuove tariffe statunitensi.

A livello nazionale, i settori più colpiti sarebbero quelli dei prodotti chimici e farmaceutici, autoveicoli, navi e imbarcazioni, e macchine d’impiego generale, che costituiscono oltre il 40% dell’export italiano verso gli Stati Uniti. Sebbene le imprese direttamente coinvolte siano poco meno di 44mila, l’effetto potrebbe estendersi anche all’indotto non ufficialmente registrato.

In attesa di sviluppi sulla politica commerciale americana, l’Italia deve prepararsi a scenari incerti: per alcune regioni potrebbe essere una sfida formidabile, mentre per altre un’opportunità per dimostrare una resilienza ben radicata.

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Sondaggi, tonfo per la Meloni: e qualcun altro gioisce https://www.business.it/sondaggi-tonfo-per-la-meloni-e-qualcun-altro-gioisce/ Sat, 05 Jul 2025 12:46:05 +0000 https://www.business.it/?p=145640 Un’estate che potrebbe riservare sorprese nello scenario politico italiano, con i sondaggi che mostrano segni di cambiamento significativi. La recente Supermedia YouTrend evidenzia una settimana di oscillazioni nei sondaggi politici, con Fratelli d’Italia in calo e il Movimento 5 Stelle in salita. In particolare, Italia Viva scende sotto la soglia critica del 2%. Il partito… Read More »Sondaggi, tonfo per la Meloni: e qualcun altro gioisce

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Un’estate che potrebbe riservare sorprese nello scenario politico italiano, con i sondaggi che mostrano segni di cambiamento significativi. La recente Supermedia YouTrend evidenzia una settimana di oscillazioni nei sondaggi politici, con Fratelli d’Italia in calo e il Movimento 5 Stelle in salita. In particolare, Italia Viva scende sotto la soglia critica del 2%.

Il partito di Giorgia Meloni registra la maggiore flessione della settimana, con un calo di 0,8%, principalmente dovuto a un sondaggio di Ipsos. Nonostante ciò, Fratelli d’Italia rimane il primo partito con il 29,1%. Anche il Partito Democratico mostra una lieve riduzione al 22,4% (-0,3%), continuando una tendenza negativa.

In controtendenza, il Movimento 5 Stelle riacquista terreno con un incremento del 0,6%, raggiungendo il 12,7%Giuseppe Conte cerca di riconquistare una posizione di rilievo nel dibattito politico. La Lega registra una lieve crescita (+0,2%, ora all’8,6%), mentre Forza Italia scende leggermente all’8,9%.

Italia Viva, guidata da Matteo Renzi, scivola all’1,9% (-0,3%), segnalando una crisi nel Terzo Polo, che complessivamente perde terreno al 5,2% (-0,3%). Anche +Europa è in calo (1,8%, -0,1%), mentre Azione (3,3%, +0,1%) e Noi Moderati (0,9%, +0,1%) mostrano una lieve crescita.

Coalizioni: centrodestra in lieve calo

La Supermedia delle coalizioni politiche conferma la leadership del centrodestra, che tuttavia presenta un leggero calo al 47,3% (-0,7%). Il centrosinistra si attesta al 30,5% (-0,5%), mentre il M5S si mantiene al 12,7%. Il Terzo Polo raggiunge il 5,2% e il gruppo degli “Altri” è in crescita al 4,3% (+0,9%).

Oscillazioni in vista dell’autunno

La Supermedia, aggiornata al 3 luglio 2025, si basa su dati raccolti tra il 19 giugno e il 2 luglio da Demopolis, Ipsos, Ixè, SWG e Tecnè. La ponderazione considera vari fattori come dimensione campionaria e metodologia. La situazione attuale è fluida e ogni variazione può avere implicazioni strategiche, in particolare in vista delle sfide istituzionali dell’autunno. Con l’estate ormai avviata, la sfida per i leader sarà quella di riposizionarsi efficacemente.

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“Non raccontare che gli asini volano”, Bersani contro Meloni: accuse gravi https://www.business.it/non-raccontare-che-gli-asini-volano-bersani-contro-meloni-accuse-gravi/ Wed, 02 Jul 2025 12:19:51 +0000 https://www.business.it/?p=145540 Alla Festa dell’Unità di Roma, Pier Luigi Bersani ha rievocato un capitolo drammatico della storia italiana. Durante un incontro moderato da Marco Damilano, l’ex leader del Partito Democratico ha commentato la recente sentenza della Cassazione che ha confermato l’ergastolo per Paolo Bellini, ex Avanguardia Nazionale, per il suo ruolo nella strage di Bologna del 2… Read More »“Non raccontare che gli asini volano”, Bersani contro Meloni: accuse gravi

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Bersani Meloni strage Bologna

Alla Festa dell’Unità di Roma, Pier Luigi Bersani ha rievocato un capitolo drammatico della storia italiana. Durante un incontro moderato da Marco Damilano, l’ex leader del Partito Democratico ha commentato la recente sentenza della Cassazione che ha confermato l’ergastolo per Paolo Bellini, ex Avanguardia Nazionale, per il suo ruolo nella strage di Bologna del 2 agosto 1980.

Una sentenza storica

Il giornalista Damilano ha sottolineato l’importanza della decisione della Suprema Corte, che non solo condanna Bellini, ma riconosce anche l’esistenza di una regia occulta dietro l’attentato. La strage, che ha causato la morte di 85 persone, è ora ufficialmente legata a una matrice fascista, con mandanti e finanziatori legati alla P2, tra cui Licio Gelli e Umberto Ortolani.

“Questa verità giudiziaria non lascia spazio alle ambiguità”, ha dichiarato Damilano, chiedendo a Bersani il significato di questa sentenza oggi.

Un ricordo indelebile

Visibilmente commosso, Bersani ha rievocato le ore successive alla strage. Da poco assessore ai servizi sociali, si precipitò alla stazione trovando una scena drammatica: ambulanze, autobus convertiti in mezzi di soccorso e bolognesi che, in silenzio, aiutavano i feriti. “Un’apocalisse senza disordine, possibile solo a Bologna.”

Bersani ha lodato il ruolo della città nella difesa della memoria e della giustizia. “Bologna ha resistito per decenni contro depistaggi e false piste, giungendo finalmente alla verità.”

Una verità inequivocabile

Bersani ha ribadito: “Quella strage è fascista. Gli esecutori erano neofascisti, i mandanti parte della P2 e complici dello Stato. La lapide alla stazione, contestata dalla destra, oggi trova conferma. Non ci sono mai stati dubbi per chi ha vissuto quei momenti.”

La sentenza rappresenta un punto di svolta anche politico. Bersani ha esortato il governo, e Giorgia Meloni in particolare, a riconoscere la verità: “Chiama le cose col loro nome: è stata una strage fascista. Il fascismo non è finito nel 1945, ha continuato ad agire e colpire il cuore della Repubblica.”

Un invito alla memoria

Bersani ha lanciato un appello alla presidente del Consiglio: “Inchinati davanti a quella lapide, che ricorda 85 morti, tra cui molti bambini, e oltre 220 feriti. Sarebbe un gesto di verità e rispetto per le vittime.”

Ha riconosciuto il lavoro dell’Associazione dei familiari delle vittime, che ha combattuto per la verità per oltre quattro decenni, sostenuta da Bologna e dall’Emilia-Romagna. “Un impegno tenace e controvento, che ha portato alla verità.”

Un giorno straordinario

Bersani ha concluso: “Oggi è una giornata straordinaria. Per la giustizia, la democrazia, per chi non ha mai smesso di cercare la verità. Lo Stato, dopo anni di silenzio, riconosce finalmente la natura fascista della strage.”

Le parole di Bersani risuonano in un clima politico ancora incerto, richiamando un impegno alla chiarezza, come dimostra la sentenza della Cassazione sulla strage di Bologna, che non può più essere nascosta dal silenzio.

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Sondaggi politici, i risultati lasciano a bocca aperta https://www.business.it/sondaggi-politici-i-risultati-lasciano-a-bocca-aperta/ Fri, 27 Jun 2025 06:24:44 +0000 https://www.business.it/?p=145402 Il panorama della politica italiana si mantiene sostanzialmente invariato, ma i dati della Supermedia Agi/Youtrend rivelano cambiamenti significativi dietro le quinte. Dopo le dinamiche elettorali delle Europee e delle Comunali, il clima torna più statico, con ripercussioni evidenti soprattutto tra le forze d’opposizione. Il centrodestra continua a mostrare solidità, mentre il centrosinistra e i partiti… Read More »Sondaggi politici, i risultati lasciano a bocca aperta

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Il panorama della politica italiana si mantiene sostanzialmente invariato, ma i dati della Supermedia Agi/Youtrend rivelano cambiamenti significativi dietro le quinte. Dopo le dinamiche elettorali delle Europee e delle Comunali, il clima torna più statico, con ripercussioni evidenti soprattutto tra le forze d’opposizione. Il centrodestra continua a mostrare solidità, mentre il centrosinistra e i partiti centristi evidenziano sintomi di affaticamento o stagnazione.

Fratelli d’Italia in crescita, Pd rallenta

Il partito Fratelli d’Italia rafforza la sua posizione centrale nel contesto politico, raggiungendo il 30,3%, il secondo miglior risultato dall’elezione europea del 2024. Questo dato sottolinea la capacità del partito guidato da Giorgia Meloni di mantenere un ampio sostegno elettorale, anche in assenza di significativi cambiamenti.

Al contrario, il Partito Democratico subisce un lieve calo, attestandosi al 22,6% con una diminuzione di 0,4 punti. Questa flessione non è trascurabile e indica la difficoltà del partito nel mantenere alta la mobilitazione nel lungo termine. Elly Schlein, dopo un periodo di visibilità a giugno, dovrà lavorare per evitare un ritorno alla stagnazione che ha segnato l’inizio del suo mandato.

Centrismo in difficoltà, stasi per il M5S

Nel settore centrista, Italia Viva registra una perdita significativa di 0,4 punti, fermandosi al 2,1%, mentre Azione cresce al 3,5% con un aumento di 0,4 punti. Il “Terzo polo” rimane stabile al 5,6%, ma continua a rappresentare una coalizione senza slancio, frammentata e incapace di attrarre un elettorato più vasto.

Il Movimento 5 Stelle rimane stabile al 12,2%, senza variazioni. Il partito guidato da Giuseppe Conte non perde terreno, ma non riesce nemmeno a conquistare nuovi consensi o a imporsi come leader nel campo progressista. Una posizione di equilibrio precario.

Coalizioni: centrodestra in vantaggio

La coalizione di centrodestra (FdI, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) cresce di due decimi, raggiungendo il 48,7%. Nel dettaglio: Forza Italia al 9,1%, Lega all’8,3%, mentre Noi Moderati rimane stabile all’1%.

Il centrosinistra, d’altra parte, perde terreno scendendo al 30,5% con una flessione di 0,6 punti, frenato principalmente dalla discesa del Pd e dalla debolezza di +Europa, che scende all’1,6%. Verdi/Sinistra mostra una lieve crescita al 6,4%, ma rimane lontana dalle percentuali necessarie per cambiare gli equilibri. Altri partiti guadagnano complessivamente 0,4 punti, ma si tratta di movimenti minori che non alterano il quadro generale.

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Sondaggi politici, doccia gelata per loro: chi è in difficoltà https://www.business.it/sondaggi-politici-doccia-gelata-per-loro-chi-e-in-difficolta/ Tue, 24 Jun 2025 12:41:01 +0000 https://www.business.it/?p=145326 Gli ultimi sondaggi politici condotti da SWG per TgLa7, presentati da Enrico Mentana e aggiornati al 24 giugno 2025, delineano un quadro politico caratterizzato da variazioni significative tra le principali forze politiche italiane. Di seguito i dati rilevati. Crescita per Fratelli d’Italia e stabilità del centrodestra Fratelli d’Italia, sotto la guida di Giorgia Meloni, si… Read More »Sondaggi politici, doccia gelata per loro: chi è in difficoltà

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Gli ultimi sondaggi politici condotti da SWG per TgLa7, presentati da Enrico Mentana e aggiornati al 24 giugno 2025, delineano un quadro politico caratterizzato da variazioni significative tra le principali forze politiche italiane. Di seguito i dati rilevati.

Crescita per Fratelli d’Italia e stabilità del centrodestra

Fratelli d’Italia, sotto la guida di Giorgia Meloni, si attesta al 30,6% con un incremento dello 0,2%, consolidando la propria posizione come primo partito italiano. La coalizione di centrodestra mantiene una posizione di forza, con la Lega di Matteo Salvini che cresce al 8,2% (+0,1%), mentre Forza Italia di Antonio Tajani scende all’8,1% (-0,2%). Noi Moderati, guidati da Maurizio Lupi, rimangono stabili all’1%. Il blocco di centrodestra supera il 47% complessivo.

Tendenze negative per il Partito Democratico e alleati

Il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, mostra una flessione, calando al 23% con una riduzione dello 0,3% rispetto ai rilevamenti precedenti. Anche Alleanza Verdi-Sinistra (AVS), sotto la guida di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, scende al 6,5% (-0,2%). Italia Viva, condotta da Matteo Renzi, si avvicina alla soglia di irrilevanza, fermandosi al 2,1% (-0,2%).

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Sondaggi, stavolta ballano in due: chi ride e chi si preoccupa https://www.business.it/sondaggi-stavolta-ballano-in-due-mentre-gli-altri-si-preoccupano-chi-ride/ Fri, 20 Jun 2025 08:38:32 +0000 https://www.business.it/?p=145257 Secondo la Supermedia Youtrend/Agi, Fratelli d’Italia resta il primo partito in Italia, nonostante le recenti tensioni politiche e le discussioni post-referendum. Sotto la guida di Giorgia Meloni, il partito ha raggiunto il 30,2%, con un incremento simbolico dello 0,2%. Pd in Crescita, M5S in Calo Il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, mostra segnali di… Read More »Sondaggi, stavolta ballano in due: chi ride e chi si preoccupa

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Secondo la Supermedia Youtrend/Agi, Fratelli d’Italia resta il primo partito in Italia, nonostante le recenti tensioni politiche e le discussioni post-referendum. Sotto la guida di Giorgia Meloni, il partito ha raggiunto il 30,2%, con un incremento simbolico dello 0,2%.

Pd in Crescita, M5S in Calo

Il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, mostra segnali di recupero dopo il deludente esito del referendum, aumentando di un punto percentuale e raggiungendo il 23%. Questo avvicina il Pd a Fratelli d’Italia. Al contrario, il Movimento 5 Stelle subisce un calo dello 0,3%, fermandosi al 12,2%, ma mantenendo saldamente la terza posizione tra le forze politiche nazionali.

Nel panorama del centrodestra, Forza Italia, sotto la guida di Antonio Tajani, scende dello 0,1%, posizionandosi all’8,9%. La Lega, con Matteo Salvini al timone, perde lo 0,3% e scende all’8,4%. La differenza tra le due formazioni è di circa mezzo punto percentuale.

Verdi e +Europa Stabili, Azione in Difficoltà

L’Alleanza Verdi e Sinistra rimane stabile al 6,3%, mentre Azione, guidata da Carlo Calenda, vede il calo più significativo, perdendo lo 0,5% e scendendo al 3,1%. Nessuna variazione per Italia Viva (2,5%) e +Europa (1,8%). Un lieve calo è registrato da Noi Moderati di Maurizio Lupi, ora all’1%.

La Supermedia dipinge un quadro in cui Fratelli d’Italia mantiene il primato, ma deve confrontarsi con un Partito Democratico in ripresa, mentre il Movimento 5 Stelle cerca di arrestare la perdita di consensi.

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Sondaggi, colpo di scena!. Il dato che spiazza tutti https://www.business.it/sondaggi-politici-colpo-di-scena-il-dato-su-meloni-e-schlein-che-spiazza-tutti/ Tue, 17 Jun 2025 06:25:03 +0000 https://www.business.it/?p=145142 L’ultima rilevazione sul panorama politico italiano, realizzata da Youtrend per Sky Tg24, offre un quadro inedito sulle intenzioni di voto degli elettori. Questo sondaggio non solo ribadisce le posizioni consolidate, ma rivela anche movimenti sottili che potrebbero influenzare il futuro politico del Paese. La fotografia attuale mostra un elettorato che si muove tra certezze e… Read More »Sondaggi, colpo di scena!. Il dato che spiazza tutti

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sondaggi politici

L’ultima rilevazione sul panorama politico italiano, realizzata da Youtrend per Sky Tg24, offre un quadro inedito sulle intenzioni di voto degli elettori. Questo sondaggio non solo ribadisce le posizioni consolidate, ma rivela anche movimenti sottili che potrebbero influenzare il futuro politico del Paese. La fotografia attuale mostra un elettorato che si muove tra certezze e incertezze, un equilibrio che potrebbe cambiare lo scenario politico.

Sondaggi Politici: Chi Avanza e Chi Perde

Un dato sorprendente emerge dalla crescita della Lega, il partito guidato da Matteo Salvini. Dopo un periodo di stagnazione, la Lega recupera terreno raggiungendo l’8,3%, un incremento dello 0,6% rispetto a due mesi fa. Questo suggerisce una riconnessione con un elettorato precedentemente indeciso, consolidando la sua posizione nella coalizione di centrodestra.

Al fianco della crescita leghista, Alleanza Verdi Sinistra (AVS) mostra una dinamica ascendente, registrando un aumento fino al 6,9% delle intenzioni di voto, con un significativo +1,2%. Questo risultato riflette un rafforzamento delle tematiche ambientali e sociali tra gli elettori, rafforzando la posizione del partito nell’ambito progressista.

I Partiti Maggiori: Stabilità e Cambiamenti

Fratelli d’Italia (FdI), il partito di maggioranza, mantiene una posizione di forza con il 28,4%, registrando un lieve aumento dello 0,3%. Nonostante le sfide interne ed esterne, la sua leadership resta solida, rappresentando un terzo dell’elettorato.

Il Partito Democratico (PD), pur rimanendo la seconda forza politica, vede una lieve flessione al 22,2% (-0,2%). La sfida per il PD sarà quella di ampliare il proprio consenso, mantenendo un equilibrio tra le diverse istanze interne.

Il Movimento 5 Stelle (M5S) mostra una leggera diminuzione, attestandosi all’11,9%, mentre Forza Italia (FI) scende all’8,9%, in fase di riorganizzazione dopo la scomparsa del suo leader storico.

La Sfida del Centro Politico

Le forze centriste affrontano una crisi profonda. Azione di Carlo Calenda scende al 3,2%, mentre Italia Viva (IV) di Matteo Renzi scivola all’1,8%. Anche +Europa si contrae, fermandosi al 2,0% (-0,2%), e Noi Moderati si riduce allo 0,4% (-0,4%). Questa situazione riflette una difficoltà nel trovare una coesione e un’identità forte in un contesto politico frammentato.

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“Lascia il trono”. La notizia clamorosa dal Regno Unito: il possibile futuro della monarchia britannica https://www.business.it/8220-re-carlo-lascia-il-trono-8221-la-clamorosa-notizia-arriva-proprio-dal-regno-unito/ Sun, 15 Jun 2025 06:56:01 +0000 https://www.business.it/?p=145103 Le voci di un’imminente incoronazione del principe William si intensificano nei media anglosassoni, con molti che ipotizzano il suo passaggio al trono entro la fine del 2025. Le condizioni di salute di Carlo III, affetto da una forma di tumore ritenuta incurabile, stanno portando la monarchia britannica a considerare un possibile trasferimento anticipato della corona.… Read More »“Lascia il trono”. La notizia clamorosa dal Regno Unito: il possibile futuro della monarchia britannica

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Le voci di un’imminente incoronazione del principe William si intensificano nei media anglosassoni, con molti che ipotizzano il suo passaggio al trono entro la fine del 2025. Le condizioni di salute di Carlo III, affetto da una forma di tumore ritenuta incurabile, stanno portando la monarchia britannica a considerare un possibile trasferimento anticipato della corona. Secondo fonti rispettabili come il Daily Telegraph, Perez Hilton e Radar Online, il sovrano potrebbe presto non essere più in grado di gestire i numerosi impegni reali.

Fonti mediche anglo-americane vicine alla famiglia reale indicano che il tumore diagnosticato all’inizio del 2024 è difficile da trattare in modo risolutivo. Mentre da Buckingham Palace si mantengono toni rassicuranti, il linguaggio è cambiato: si parla di una “battaglia vinta”, ma non di una completa guarigione. In una recente intervista alla BBC, il principe Harry ha espresso la sua preoccupazione, dicendo: “Chissà quanto gli resta da vivere”.

La diagnosi del cancro è stata fatta lo scorso inverno, quando è stato scoperto durante un intervento alla prostata. A seguito della notizia, la casa reale annunciò che il re avrebbe diminuito temporaneamente i suoi impegni per sottoporsi a terapie. Tuttavia, i mesi successivi hanno evidenziato un quadro clinico incerto: a marzo si è verificato un peggioramento dovuto agli effetti collaterali delle cure, e a maggio Carlo stesso ha ammesso la sua preoccupazione, descrivendosi come “una statistica” tra i malati oncologici.

Nonostante le difficoltà, Carlo non si arrende. Ha partecipato a viaggi ufficiali, celebrato il 35° anniversario della King’s Foundation e mantenuto gli incontri settimanali con il primo ministro. Tuttavia, per il Trooping the Colour del 14 giugno, non potrà prendere parte alla tradizionale parata a cavallo. Sarà comunque presente in carrozza e apparirà al balcone, senza però guidare la cerimonia come in passato.

Quest’anno, l’evento annuale del compleanno ufficiale del sovrano, che riunisce l’intera famiglia reale sotto gli occhi del mondo, avrà un tono più serio. L’attenzione si concentrerà non solo sulla salute di Carlo, ma anche su Kate Middleton, che lo scorso anno ha sorpreso molti con una sua apparizione pubblica nonostante la sua lotta contro il cancro.

Nel frattempo, William e Kate stanno assumendo un ruolo sempre più prominente. Fonti interne indicano un’intensa pianificazione di impegni pubblici, volta a familiarizzare l’opinione pubblica con una possibile transizione che potrebbe avvenire più rapidamente del previsto. L’obiettivo è rassicurare il Paese sulla continuità e stabilità della monarchia.

Alcuni analisti evidenziano che l’ascesa al trono di William potrebbe non richiedere necessariamente la morte del sovrano, ma potrebbe avvenire attraverso una forma di abdicazione non ufficiale o una reggenza de facto. Non sarebbe la prima volta nella storia britannica che un monarca, a causa di problemi di salute, cede progressivamente i poteri al proprio successore.

Sebbene Buckingham Palace continui a ridimensionare le speculazioni, il futuro della corona inglese appare più incerto che mai. Il 2025 potrebbe segnare un momento decisivo per la famiglia reale britannica.

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Molfetta: Il sindaco Tommaso Minervini agli arresti domiciliari per presunti appalti irregolari https://www.business.it/molfetta-il-sindaco-ai-domiciliari-depistaggi-e-appalti-nel-porto-al-centro-dell-8217-inchiesta/ Fri, 06 Jun 2025 10:09:23 +0000 https://www.business.it/?p=144827 Tommaso Minervini, il sindaco di Molfetta, è stato posto agli arresti domiciliari su decisione della giudice per le indagini preliminari di Trani, Marina Chiddo. Le misure cautelari sono parte di una vasta inchiesta che vede coinvolti altri sette indagati, e si concentra su presunti episodi di corruzione e turbativa d’asta nel settore degli appalti pubblici.… Read More »Molfetta: Il sindaco Tommaso Minervini agli arresti domiciliari per presunti appalti irregolari

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Tommaso Minervini, il sindaco di Molfetta, è stato posto agli arresti domiciliari su decisione della giudice per le indagini preliminari di Trani, Marina Chiddo. Le misure cautelari sono parte di una vasta inchiesta che vede coinvolti altri sette indagati, e si concentra su presunti episodi di corruzione e turbativa d’asta nel settore degli appalti pubblici. I reati ipotizzati sono ventuno in totale, comprendendo anche peculato e falso.

Coinvolgimento di dirigenti e imprenditori

L’inchiesta, gestita dai procuratori Francesco Aiello, Marco Gambardella e Francesco Tosto, ha portato all’arresto domiciliare anche di Lidia De Leonardis, una dirigente comunale. Altri funzionari, come Alessandro Binetti e Domenico Satalino, sono stati sospesi dai pubblici uffici per un anno. Stessa sorte è toccata al luogotenente della Guardia di Finanza Michele Pizzo, mentre all’imprenditore Vito Leonardo Totorizzo è stato vietato di stipulare contratti con la pubblica amministrazione. Le richieste di ulteriori misure restrittive non sono state accolte per Mario Morea, Tommaso Messina, e nuovamente Pizzo per una seconda ipotesi di misura cautelare.

Tentativi di depistaggio e microspie

Tra gli aspetti più critici del dossier ci sono i presunti tentativi di depistaggio. La Procura sostiene che Minervini, insieme a De Leonardis e Pizzo, fosse a conoscenza delle indagini e abbia cercato di ostacolarle. Pizzo avrebbe avvisato la dirigente della presenza di microspie nel suo ufficio, facendone risalire la responsabilità ai suoi colleghi della Guardia di Finanza. Si ipotizza che un tentativo di bonifica ambientale, finanziato con fondi pubblici, sia stato avviato.

Minervini avrebbe tentato di spiegare la situazione ai carabinieri, riferendo del ritrovamento delle cimici senza però specificare che già si conosceva l’origine. Un biglietto anonimo con l’espressione “Fai il sindaco delle pecore” è stato trovato negli uffici comunali, e Minervini avrebbe informalmente suggerito agli investigatori chi potesse essere l’autore.

Appalti pubblici e sostegno elettorale

Un altro aspetto sotto esame riguarda i legami tra il sindaco Minervini e l’imprenditore Vito Leonardo Totorizzo. Secondo l’accusa, Totorizzo avrebbe sostenuto la campagna elettorale di Minervini in cambio di agevolazioni negli appalti per il porto di Molfetta. Le ipotesi di reato suggeriscono l’esistenza di una rete di interessi reciproci, in cui i confini tra il servizio pubblico e i vantaggi privati sarebbero stati costantemente elusi.

I documenti indicano che gli indagati, una volta venuti a conoscenza delle indagini, si sarebbero affrettati a eliminare ogni traccia compromettente, nel tentativo di sfuggire ai controlli. Tuttavia, per i magistrati, ormai il danno era fatto, rivelando un sistema ben organizzato di logiche clientelari radicate nel funzionamento dell’amministrazione comunale.

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Ilaria Salis, la decisione del Parlamento europeo: rischia tutto https://www.business.it/ilaria-salis-arriva-la-decisione-del-parlamento-europeo-rischia-tutto/ Tue, 03 Jun 2025 07:31:14 +0000 https://www.business.it/?p=144739 La Commissione giuridica del Parlamento europeo si riunirà domani per esaminare il caso di Ilaria Salis, l’insegnante milanese arrestata in Ungheria a febbraio 2023 con l’accusa di aver inflitto lesioni gravi a due attivisti di estrema destra. L’incidente risale agli scontri durante il “Giorno dell’onore” a Budapest, un evento in cui gruppi neonazisti commemorano il… Read More »Ilaria Salis, la decisione del Parlamento europeo: rischia tutto

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Ilaria Salis revoca immunità

La Commissione giuridica del Parlamento europeo si riunirà domani per esaminare il caso di Ilaria Salis, l’insegnante milanese arrestata in Ungheria a febbraio 2023 con l’accusa di aver inflitto lesioni gravi a due attivisti di estrema destra. L’incidente risale agli scontri durante il “Giorno dell’onore” a Budapest, un evento in cui gruppi neonazisti commemorano il fallito tentativo della Wehrmacht di fermare l’Armata Rossa nel 1945.

Le autorità ungheresi sostengono che la Salis abbia partecipato a un’aggressione contro i manifestanti di destra. Dopo l’arresto, è stata detenuta in custodia cautelare per quindici mesi. Ha rifiutato sia il rito abbreviato sia il patteggiamento che avrebbe comportato una pena di undici anni di carcere. A maggio 2024, le sono stati concessi gli arresti domiciliari a Budapest, proprio mentre veniva eletta all’Europarlamento con l’Alleanza Verdi e Sinistra.

In base al codice penale ungherese, l’accusa di lesioni gravi potrebbe portare a una condanna fino a vent’anni di reclusione.

Il ruolo delle immagini nel processo equo

L’arresto di Ilaria Salis ha acceso un dibattito internazionale a causa delle condizioni inumane evidenziate durante il processo. Le immagini della Salis, incatenata ai polsi e alle caviglie mentre veniva portata in aula, hanno sollevato dubbi sul rispetto dei diritti umani in Ungheria.

Nella sessione di domani, la Commissione giuridica del Parlamento europeo discuterà a porte chiuse due questioni cruciali. La prima riguarda la natura del reato, commesso prima dell’elezione della Salis, e quindi non coperto dall’immunità parlamentare. La seconda questione si focalizzerà sulle garanzie processuali fornite dal Tribunale di Budapest per un processo imparziale.

La questione dell’immunità parlamentare

La Commissione non voterà sull’immediata revoca dell’immunità parlamentare della Salis, ma analizzerà gli aspetti giuridici per un’eventuale decisione dell’Aula di Strasburgo. Nella stessa sessione, saranno esaminati i casi di Elisabetta Gualmini e Alessandra Moretti del Partito Democratico, coinvolte nell’inchiesta sul Qatar gate della Procura federale belga.

Nel frattempo, la Salis ha formalmente assunto il suo ruolo di eurodeputata dopo essere stata eletta con 165mila voti nella lista dell’Alleanza Verdi e Sinistra, insieme a Mimmo Lucano.

ilaria salis

Dichiarazioni da europarlamentare

Subito dopo l’elezione, Ilaria Salis ha espresso il suo impegno in una dichiarazione: «Non posso ancora credere a quanto accaduto e sono profondamente grata a tutti coloro che mi hanno sostenuto. Il mio pensiero va a chi è detenuto in Italia e all’estero, e ai loro diritti. A chi lotta per la libertà e l’uguaglianza e subisce ingiustizie».

Un messaggio forte, con un focus su diritti umani, giustizia e libertà civili.

Le scelte controverse del primo anno

Nel suo primo anno da deputata, la Salis ha già stupito con posizioni sorprendenti, come il sostegno alle occupazioni abusive, tema che divide anche la sinistra europea. Un percorso simile a quello di Carola Rackete, eletta con Die Linke in Germania, che ha votato a favore dell’invio di armi all’Ucraina.

Il profilo di Ilaria Salis continua a essere oggetto di dibattito, segnando un nuovo capitolo in cui attivismo, diritti e giustizia internazionale si intersecano in un caso ancora aperto.

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Sondaggio politico: chi cresce, gli altri fermi https://www.business.it/sondaggio-politico-cresce-solo-il-pd-tutti-gli-altri-fermi/ Tue, 03 Jun 2025 07:10:44 +0000 https://www.business.it/?p=144732 L’ultimo sondaggio Swg, pubblicato da Tg La7, offre uno spaccato sulle intenzioni di voto degli italiani al 2 giugno 2025. Anche se le elezioni non sono imminenti, i dati delineano un quadro politico in continuo mutamento. Con un elettorato sempre più diviso, i risultati forniscono una panoramica interessante sull’attuale scenario politico. La scena politica italiana… Read More »Sondaggio politico: chi cresce, gli altri fermi

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L’ultimo sondaggio Swg, pubblicato da Tg La7, offre uno spaccato sulle intenzioni di voto degli italiani al 2 giugno 2025. Anche se le elezioni non sono imminenti, i dati delineano un quadro politico in continuo mutamento. Con un elettorato sempre più diviso, i risultati forniscono una panoramica interessante sull’attuale scenario politico.

La scena politica italiana è caratterizzata da una crescente polarizzazione, con due protagonisti principali che si contendono il consenso degli elettori: Fratelli d’Italia e Partito Democratico. Mentre il primo mantiene una posizione di leadership stabile, il secondo sembra trarre vantaggio da una maggiore fluidità elettorale. Il cambiamento nelle preferenze elettorali degli italiani riflette un panorama in cui le forze politiche cercano di consolidare la loro posizione.

Secondo il sondaggio, Fratelli d’Italia guida la scena con un solido 30,5% delle intenzioni di voto. Nonostante questa stabilità, il Partito Democratico segna una crescita significativa, guadagnando lo 0,3% e raggiungendo il 23,1%, rafforzando così il suo ruolo di principale forza di opposizione.

Il Movimento 5 Stelle resta fermo al 12,4%, indicando una fase di stallo politico che potrebbe riflettere incertezze strategiche. In contrasto, la Lega di Matteo Salvini subisce un lieve calo dello 0,2%, scendendo all’8,2%. Questo rende Forza Italia una minaccia, con un incremento dello 0,1%, arrivando all’8,1%.

Crisi dei Partiti Minori e Declino della Sinistra

Il blocco di Verdi e Sinistra continua a contrarsi, scendendo al 6,4%, segnale di difficoltà nel raccogliere un elettorato unito. Tra le altre formazioni, Azione si attesta al 3,3%, mentre Italia Viva ottiene il 2,5%, seguita da +Europa con l’1,5% e Noi Moderati all’1,1%. Questi dati sottolineano la sfida dei piccoli partiti in un contesto di crescente bipolarismo.

Il sondaggio mette in evidenza il consolidamento del bipolarismo politico, con Fratelli d’Italia e Partito Democratico che guidano due schieramenti opposti. Sebbene il partito di Giorgia Meloni rimanga stabile, la crescita del Pd è costante, suggerendo un rafforzamento di entrambi i partiti tra i loro sostenitori.

La debolezza dei partiti minori e la stagnazione del Movimento 5 Stelle potrebbero portare a una maggiore concentrazione del voto verso i principali partiti, favorendo una competizione elettorale più polarizzata. Questo potrebbe migliorare la governabilità a scapito della rappresentanza politica delle formazioni minori.

Nel centrodestra, il calo della Lega e il lieve aumento di Forza Italia indicano un possibile rimescolamento interno che potrebbe influenzare le future dinamiche di leadership. Sul fronte della sinistra, la frammentazione persiste, rappresentando una sfida strutturale che potrebbe limitare la loro influenza nel panorama politico nazionale.

In sintesi, il sondaggio Swg descrive un sistema politico in fase di evoluzione, ma ancora lontano dalla stabilità completa, con numerose sfide che attendono i principali attori nei prossimi mesi.

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“Chi è davvero, altro shock”: nuove rivelazioni sul docente dietro gli insulti alla figlia di Giorgia Meloni https://www.business.it/chi-e-davvero-altro-shock-nuove-terribili-scoperte-sull-8217-autore-del-messaggio-contro-la-figlia-di-giorgia-meloni/ Sun, 01 Jun 2025 09:34:59 +0000 https://www.business.it/?p=144724 NAPOLI – Il professor Stefano Addeo, docente di tedesco al liceo statale Enrico Medi di Cicciano, è al centro di una controversia per un post su X che ha suscitato indignazione per gli insulti rivolti alla figlia minorenne del premier Giorgia Meloni. La polizia postale ha identificato Addeo, privo di precedenti penali, e ha avviato… Read More »“Chi è davvero, altro shock”: nuove rivelazioni sul docente dietro gli insulti alla figlia di Giorgia Meloni

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NAPOLI – Il professor Stefano Addeo, docente di tedesco al liceo statale Enrico Medi di Cicciano, è al centro di una controversia per un post su X che ha suscitato indignazione per gli insulti rivolti alla figlia minorenne del premier Giorgia Meloni. La polizia postale ha identificato Addeo, privo di precedenti penali, e ha avviato le procedure per il coinvolgimento dell’autorità giudiziaria. Il profilo dal quale è stato pubblicato il messaggio è stato successivamente cancellato.

Con una carriera iniziata nel 1993, Addeo ha insegnato in diverse regioni italiane, tra cui la Campania e il Trentino, presso l’Istituto Floriani di Riva del Garda. Sebbene il suo profilo Facebook, dove si presenta come “Funny”, sia ancora attivo, contiene post dal tenore politico estremamente critico, con toni aggressivi e offensive dirette a esponenti del governo.

Analisi del profilo in corso

Le recenti affermazioni di Addeo hanno portato all’attenzione una serie di insulti rivolti a figure politiche come il premier Meloni, il vicepremier Antonio Tajani e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Gli investigatori stanno esaminando se le sue dichiarazioni possano configurare reati ulteriori. Recentemente, Addeo ha pubblicato un attacco anche alla deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli.

Tra i post di maggiore gravità, uno in cui Addeo augura “la stessa sorte ai figli” di Meloni, Tajani e Salvini, in una foto che li ritrae con il premier israeliano Netanyahu. Il 7 maggio, un commento offensivo riferito a un finto bombardamento in Pakistan, dove si esprimeva sollievo per l’incolumità del ministro Piantedosi, potrebbe essere incluso nel fascicolo d’indagine della Procura di Roma.

Oltre alla possibile inchiesta penale, si valuta l’apertura di un procedimento disciplinare interno al Ministero dell’Istruzione per determinare se il comportamento di Addeo violi il codice etico professionale e comprometta la dignità richiesta a chi opera nella scuola pubblica.

Dichiarazioni del professore

“È stato un gesto imprudente, dettato dall’impulso. Mi scuso per il contenuto del post: non si augura mai la morte, soprattutto a una bambina. Tuttavia, non rinnego le mie opinioni politiche”. Queste le parole di Stefano Addeo, docente di Tedesco, in un’intervista al Roma online. “Sono consapevole della gravità – aggiunge – ma non ho mai fatto politica in classe. I miei studenti mi stimano. Condanno ogni forma di violenza, amo gli animali e faccio volontariato. È stato un errore”.

“Mi sono svegliato e ho pensato: cosa ho scritto. L’ho rimosso subito e me ne pento” ha detto Addeo, aggiungendo che “è stato strumentalizzato”. Ha anche riferito di essere stato “minacciato di morte” e “insultato” in vari modi. Rivolgendosi al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha affermato: “Non accetto l’idea che un insegnante debba condividere tutte le idee del governo per essere considerato degno del suo ruolo”.

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Parole di odio contro la figlia di Giorgia Meloni: la risposta della premier https://www.business.it/8220-come-la-ragazza-di-afragola-8221-terribili-parole-contro-la-figlia-di-meloni-arriva-la-risposta-8220-clima-d-8217-odio-8221/ Sat, 31 May 2025 14:45:47 +0000 https://www.business.it/?p=144716 Fratelli d’Italia ha reso noto un episodio allarmante che coinvolge la figlia della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un utente, descritto come dipendente del Miur, ha pubblicato su Instagram un messaggio in cui augura alla bambina la “sorte della ragazza di Afragola“. Questo gesto ha sollevato un’ondata di indignazione, non solo per la crudeltà delle… Read More »Parole di odio contro la figlia di Giorgia Meloni: la risposta della premier

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Fratelli d’Italia ha reso noto un episodio allarmante che coinvolge la figlia della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un utente, descritto come dipendente del Miur, ha pubblicato su Instagram un messaggio in cui augura alla bambina la “sorte della ragazza di Afragola“. Questo gesto ha sollevato un’ondata di indignazione, non solo per la crudeltà delle parole, ma anche per il clima di odio che sembra persistere nei confronti di Meloni e del suo governo. FdI ha dichiarato:
“Che si possano usare parole così terribili nei confronti di una bambina dovrebbe far riflettere sul clima d’odio che si alimenta contro Giorgia Meloni e il suo Governo. Tale comportamento, oltre ad essere spaventoso, è inaccettabile.”

La Presidente del Consiglio ha risposto in modo fermo sui social, evidenziando il contesto di questo episodio: “Questo non è solo scontro politico. Non è nemmeno rabbia. È qualcosa di più profondo, che descrive un clima malato, un odio ideologico, dove sembra lecito tutto, anche augurare la morte a un figlio per colpire un genitore. E contro questo clima violento, la politica deve unirsi. Esistono confini che non dovrebbero mai essere superati e difenderli è una responsabilità che va oltre ogni appartenenza.”

Condanna unanime da parte delle autorità

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha espresso solidarietà a Meloni, dichiarando: “Esprimo la mia forte solidarietà al Presidente Giorgia Meloni per le ignobili minacce rivolte ai suoi affetti più cari. Stiamo compiendo verifiche per identificare l’autore di questo atto indegno. Le autorità preposte sapranno adottare provvedimenti esemplari: nessuna tolleranza verso la violenza.”

Arianna Meloni, sorella della Presidente, ha manifestato il suo sdegno con un messaggio accorato: “Quanto dobbiamo ancora sopportare? Fin dove dobbiamo arrivare? Di fronte a questa ignobile barbarie, tutto lo sdegno possibile! La condanna sia unanime e forte. A mia sorella Giorgia e a mia nipote giunga il mio più affettuoso e protettivo abbraccio.”

Il vicepremier Antonio Tajani, intervenendo al Congresso nazionale dei giovani azzurri, ha definito l’accaduto “veramente incredibile” e ha condannato fermamente l’attacco alla bambina: “Ho letto quello che hanno scritto sulla figlia del presidente Giorgia Meloni. È una cosa incredibile. Prendersela con una bambina è da vigliacchi. Sono inorridito. Lo dico da padre e da nonno. Sono solidale con il presidente del Consiglio e la sua famiglia.”

Autorità e società civile unite contro l’odio

La ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella, ha evidenziato la gravità dell’odio sociale e politico: “È sconvolgente un livello di odio così disumano da colpire una bambina, così sfrontato da essere esibito sui social. Bene ha fatto Valditara ad assicurare provvedimenti esemplari. Solidarietà alla presidente Meloni e alla sua famiglia.”

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha definito le minacce sui social un atto di barbarie e ha chiesto all’intera istituzione di vigilare: “Le minacce nei confronti della famiglia di Giorgia Meloni sono un atto vile e miserabile. Urge vigilanza e censura da parte di tutto il corpo istituzionale. Ogni silenzio di fronte a tale violenza equivale a complicità. Al Presidente del Consiglio va la mia solidarietà.”

Gasparri e Malpezzi condannano l’episodio

Il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri, ha condannato l’episodio: “Augurare alla piccola Ginevra la stessa sorte della ragazza di Afragola è vile e vergognoso. Questo episodio dovrebbe farci riflettere sul clima d’odio verso il governo. Un odio che, per motivi ideologici, usa la violenza come mezzo di comunicazione.”

Anche la senatrice del Pd, Simona Malpezzi, ha espresso la sua solidarietà: “Incredibile dove possa arrivare l’odio politico. Prendersela con una bambina per attaccare la madre. Non si fa mai, non si deve fare. Vicinanza a Giorgia Meloni per gli attacchi vili e incivili riferiti a sua figlia.”

Appello alla responsabilità collettiva

La vicenda mette in luce il problema della diffusione di messaggi di odio sui social media, superando ogni limite etico e politico. Urge una risposta condivisa dalla classe politica e dalla società civile per difendere quei confini di civiltà che non devono mai essere oltrepassati, soprattutto quando sono coinvolti i più vulnerabili, come i figli dei personaggi pubblici.

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Sondaggi politici, bomba per la Meloni. Poi la sorpresa: ecco chi è… https://www.business.it/sondaggi-meloni-esulta-dati-chiari-ma-c-8217-e-chi-si-dispera/ Sat, 31 May 2025 12:21:13 +0000 https://www.business.it/?p=144708 Fratelli d’Italia si conferma al vertice delle preferenze elettorali degli italiani, attestandosi al 28,9%. Questo rappresenta un aumento dell’1,5% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. I dati sono stati rilevati dal nuovo rapporto Human Index, realizzato da Vis Factor in collaborazione con EMG Different, unendo sondaggi tradizionali e analisi del web e dei social network.… Read More »Sondaggi politici, bomba per la Meloni. Poi la sorpresa: ecco chi è…

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Fratelli d’Italia si conferma al vertice delle preferenze elettorali degli italiani, attestandosi al 28,9%. Questo rappresenta un aumento dell’1,5% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. I dati sono stati rilevati dal nuovo rapporto Human Index, realizzato da Vis Factor in collaborazione con EMG Different, unendo sondaggi tradizionali e analisi del web e dei social network.

Subito dopo la formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Partito Democratico si attesta al 23,7%, con un incremento del 2,2%. Al contrario, il Movimento 5 Stelle scende all’11,6%, perdendo il 3,7%. Anche Forza Italia segna un incremento, salendo al 9,8% (+1,7%), sorpassando la Lega, che si ferma all’8,5% (-1%). In crescita anche Alleanza Verdi e Sinistra con il 6,1%, mentre Azione e Italia Viva rimangono sotto il 4%.

Giorgia Meloni continua ad essere la leader più apprezzata, con un indice di gradimento del 41%. La segue Antonio Tajani con il 35,1%, in netta ascesa. Seguono poi Elly Schlein (27,8%), Giuseppe Conte (25,7%) e Matteo Salvini (25,6%). Tajani è in testa anche tra i ministri più apprezzati, seguito da Matteo Piantedosi (32,3%), Guido Crosetto (31,6%), Gilberto Pichetto Fratin (30,2%) e Giancarlo Giorgetti (29,8%).

Secondo Tiberio Brunetti, fondatore di Vis Factor, «essere in testa a metà legislatura è un risultato confortante per Meloni», che mantiene un chiaro vantaggio sulle opposizioni nonostante un lieve calo fisiologico. L’area di centrodestra appare stabile e unita, mentre l’opposizione è ostacolata dalla frammentazione e dal declino del M5S.

In termini di opinione pubblica, il tema più dibattuto sui social è l’economia (24,2%), seguito dalla sanità (18,5%), guerre (15,5%), lavoro (13,1%) e ambiente (7,1%). Questi dati mostrano un’Italia attenta a questioni concrete e globali, con un potenziale spazio per l’affermazione di forze centriste. Forza Italia emerge come possibile polo di aggregazione per l’area moderata in cerca di rilancio.

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Meloni contro l’Europa: “Basta, ora serve coraggio” https://www.business.it/basta-ora-serve-coraggio-l-8217-annuncio-di-giorgia-meloni-scuote-l-8217-unione-europea/ Wed, 28 May 2025 06:17:07 +0000 https://www.business.it/?p=144591 In un discorso incisivo, Giorgia Meloni ha deciso di rivolgersi pubblicamente per marcare una netta separazione con il passato. La sua dichiarazione non è stata una mera riflessione politica, bensì un invito a un cambiamento profondo, mettendo in discussione approcci e ideologie ritenuti ormai obsoleti di fronte alle sfide attuali. Con espressioni dirette, la presidente… Read More »Meloni contro l’Europa: “Basta, ora serve coraggio”

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In un discorso incisivo, Giorgia Meloni ha deciso di rivolgersi pubblicamente per marcare una netta separazione con il passato. La sua dichiarazione non è stata una mera riflessione politica, bensì un invito a un cambiamento profondo, mettendo in discussione approcci e ideologie ritenuti ormai obsoleti di fronte alle sfide attuali.

Con espressioni dirette, la presidente del Consiglio ha sottolineato l’urgenza di abbandonare posizioni considerate dannose per l’Unione Europea, ribadendo la necessità di un cambio pragmatico e orientato ai risultati, libero da vincoli ideologici. La sua proposta è chiara: distaccarsi da modelli fallimentari e rilanciare il motore produttivo europeo su basi più realistiche e competitive.

giorgia meloni confindustria dazi ue

L’Invito di Giorgia Meloni all’Europa

Nel contesto dell’assemblea annuale di Confindustria a Bologna, Meloni ha lanciato un forte messaggio all’Europa. Dal palco del Teatro EuropAuditorium, ha dichiarato: “L’Europa deve avere il coraggio di eliminare quei dazi interni che si è autoimposta negli ultimi anni, poiché il rilancio del mercato unico europeo è imperativo per proteggerla dalle scelte protezionistiche di altre nazioni”. Un invito che riflette un’accusa implicita: l’Unione Europea si sarebbe intrappolata in logiche burocratiche e protezionistiche, compromettendo così la sua competitività.

giorgia meloni confindustria dazi ue

Meloni ha anche sottolineato il tema cruciale della transizione energetica, fondamentale per il futuro industriale del continente. Secondo la presidente, l’approccio finora adottato da Bruxelles è stato pesantemente influenzato da pregiudizi ideologici: “Essenziale per la competitività dell’intero sistema produttivo europeo è contestare e correggere un approccio ideologico alla transizione energetica che ha danneggiato la sostenibilità economica e sociale delle nostre società, senza produrre i vantaggi ambientali promessi”.

Nel suo intervento, Meloni ha criticato con forza l’imposizione unilaterale dell’elettrico come unica strada per la mobilità futura. Una strategia che, secondo lei, ha trascurato le reali complessità industriali, favorendo catene di approvvigionamento esterne al continente, in particolare quelle sotto il controllo cinese. “Una tecnologia non si cambia per legge. Solo chi non ha mai messo piede in un capannone poteva pensare di farlo”, ha affermato, riferendosi a quei decisori europei accusati di aver promosso un cambiamento forzato, ignorando le conseguenze sulle industrie locali e sulla coesione sociale.

La conclusione del suo discorso è stata altrettanto incisiva: “Il punto è che alcune scelte sono state fatte perché si è voluto anteporre l’ideologia al realismo, e questo ha avuto un risultato prevedibile che molti di noi avevano anticipato e denunciato. Qualcuno ha deliberatamente scelto di perseguire prodotti fuori mercato per inseguire, a ogni costo ma contro ogni logica, scelte nemiche dell’industria europea”. Ha concluso con un tono polemico: “La curiosità è che oggi nessuno riconosce la paternità di quelle scelte, ma quelle scelte hanno nomi e cognomi precisi”, lanciando un’accusa verso una parte della classe dirigente europea ritenuta responsabile di errori strategici che, secondo Meloni, devono essere urgentemente corretti.

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Sondaggi italiani, numeri mai visti: chi festeggia e chi rosica di brutto https://www.business.it/sondaggi-italiani-numeri-mai-visti-chi-festeggia-e-chi-rosica-di-brutto/ Tue, 29 Apr 2025 16:13:44 +0000 https://www.business.it/?p=144107 Un recente sondaggio sulle preferenze elettorali degli italiani evidenzia un quadro politico che continua a favorire la coalizione di governo. Il partito della premier segna un ulteriore incremento nei consensi, consolidando così la sua posizione di vertice nel panorama politico nazionale. Fratelli d’Italia avanza, M5S in difficoltà Fratelli d’Italia registra un incremento dello 0,3% rispetto… Read More »Sondaggi italiani, numeri mai visti: chi festeggia e chi rosica di brutto

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Un recente sondaggio sulle preferenze elettorali degli italiani evidenzia un quadro politico che continua a favorire la coalizione di governo. Il partito della premier segna un ulteriore incremento nei consensi, consolidando così la sua posizione di vertice nel panorama politico nazionale.

Fratelli d’Italia avanza, M5S in difficoltà

Fratelli d’Italia registra un incremento dello 0,3% rispetto alla settimana precedente, raggiungendo il 30,3%. Questo risultato conferma la sua posizione come principale forza politica del paese. A seguire, il Partito Democratico rimane stabile al 22%, senza variazioni significative.

Il Movimento 5 Stelle accusa invece una lieve flessione, perdendo lo 0,1% e attestandosi al 12,4%. Questo dato evidenzia le difficoltà del partito guidato da Giuseppe Conte nel recuperare consensi.

Nel centrodestra, la Lega guadagna uno 0,1% portandosi all’8,8%, superando così Forza Italia, che scende leggermente all’8,7%. Sebbene si tratti di differenze minime, il sorpasso rappresenta un nuovo equilibrio interno alla coalizione.

Sfide per i partiti minori

Al di fuori delle principali formazioni, i partiti minori continuano a lottare per mantenere la loro rilevanza. Verdi e Sinistra perdono uno 0,2%, scendendo al 6,2%, mentre Azione è al 3,4%, Italia Viva al 2,7%, +Europa all’1,7% e Noi Moderati all’1%.

L’analisi dei dati mostra la difficoltà per molte liste di superare la soglia di sbarramento del 3%, necessaria per ottenere seggi parlamentari alle elezioni.

Nel complesso, il sondaggio dipinge un panorama politico favorevole alla destra di governo, con Fratelli d’Italia che continua a rafforzare la sua leadership, mentre il centrosinistra resta in attesa di un cambiamento. Il declino del Movimento 5 Stelle e la stagnazione degli altri partiti completano un quadro di crescente polarizzazione.

Se si votasse oggi, il centrodestra avrebbe il vantaggio, ma l’equilibrio interno e la capacità delle opposizioni di proporre un’alternativa solida saranno determinanti.

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Supermercati aperti oggi 25 aprile: quali sono le catene operative https://www.business.it/supermercati-aperti-il-25-aprile-quali-non-chiudono-per-la-festa-della-liberazione/ Fri, 25 Apr 2025 08:51:15 +0000 https://www.business.it/?p=143993 Il 25 aprile è una data di grande importanza per l’Italia, poiché si celebra la Festa della Liberazione dal regime nazifascista. Durante questa giornata, molte attività si fermano per rendere omaggio a un momento cruciale della storia italiana. Tuttavia, la necessità di fare la spesa non si interrompe, e alcuni supermercati scelgono di tenere aperti… Read More »Supermercati aperti oggi 25 aprile: quali sono le catene operative

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Il 25 aprile è una data di grande importanza per l’Italia, poiché si celebra la Festa della Liberazione dal regime nazifascista. Durante questa giornata, molte attività si fermano per rendere omaggio a un momento cruciale della storia italiana. Tuttavia, la necessità di fare la spesa non si interrompe, e alcuni supermercati scelgono di tenere aperti i loro punti vendita, sebbene con orari ridotti.

Supermercati e la Festa della Liberazione

Con la ricorrenza del 25 aprile, molte attività commerciali chiudono per rispettare la festività. Tuttavia, le esigenze dei cittadini non si fermano, e alcuni supermercati scelgono di rimanere aperti per offrire un servizio essenziale. Questa decisione è spesso accompagnata da orari ridotti, per conciliare le esigenze lavorative con il rispetto per la ricorrenza.

Scelte delle catene di supermercati

Le catene di supermercati adottano approcci diversi per il 25 aprile. Alcune decidono di aprire, altre scelgono di chiudere per onorare la festività. Unicoop Tirreno, ad esempio, dopo un confronto con i sindacati, ha optato per la chiusura totale dei suoi negozi. Queste scelte riflettono la necessità di bilanciare le esigenze commerciali con il rispetto per le tradizioni e i diritti dei lavoratori.

Vista la varietà di decisioni, è importante che i cittadini verifichino in anticipo gli orari di apertura dei supermercati nella propria zona. Molti supermercati forniscono queste informazioni sui loro siti web o tramite comunicazioni locali. Informarsi in anticipo permette di pianificare la giornata e di evitare inconvenienti. Anche se aperti, gli orari potrebbero essere ridotti rispetto al consueto. (Continua…)

Supermercati aperti il 25 aprile 2025

Nonostante la festività, diverse catene di supermercati hanno scelto di mantenere aperti i loro punti vendita il 25 aprile 2025. Tra queste:

  • Esselunga: aperti dalle 8:00 alle 20:00, mentre “la Esse” e “le eccellenze di Esselunga” resteranno chiusi
  • Carrefour: apertura dalle 8:30 alle 20:00, con possibili variazioni locali
  • Conad: aperti dalle 7:00 alle 21:00, con orari variabili a seconda del punto vendita
  • Lidl: la maggior parte dei punti vendita sarà aperta, generalmente dalle 8:00 alle 21:30
  • MD: apertura confermata, ma gli orari possono variare; si consiglia di controllare il sito ufficiale
  • Pam Panorama: molti punti vendita aperti, con orari variabili; si consiglia di consultare il sito ufficiale
  • Unes: aperti dalle 8:00 alle 22:00
  • Bennet: apertura dalle 9:00 alle 20:00
  • Aldi: aperti, ma con orari variabili; si consiglia di verificare sul sito ufficiale
  • Coop: aperti dalle 8:30 alle 20:30, con possibili variazioni locali
  • Despar: molti punti vendita aperti; si consiglia di verificare sul sito ufficiale
  • Famila: apertura prevista; si consiglia di verificare sul sito ufficiale
  • Il Gigante: quasi tutti i punti vendita aperti, alcuni solo al mattino; si consiglia di verificare sul sito ufficiale
  • Iper: apertura prevista; si consiglia di verificare sul sito ufficiale
  • Penny Market: orari a discrezione del negozio; si consiglia di verificare sul sito ufficiale
  • Crai: apertura prevista; si consiglia di verificare sul sito ufficiale

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Il gesto finale di Papa Francesco: un atto di altruismo prima della sua scomparsa https://www.business.it/8220-i-suoi-soldi-a-loro-8221-papa-francesco-l-8217-ultimo-gesto-prima-di-morire-era-tutto-quello-che-aveva-sul-suo-conto/ Wed, 23 Apr 2025 13:23:15 +0000 https://www.business.it/?p=143951 Papa Francesco ha lasciato un’impronta indelebile con un ultimo gesto di generosità. A raccontare questo atto significativo è monsignor Benoni Ambarus, noto come Don Ben, vescovo ausiliare di Roma. Don Ben era presente con il Papa durante l’apertura della Porta Santa nella chiesa del Padre Nostro, all’interno del carcere di Rebibbia. Un evento solenne che… Read More »Il gesto finale di Papa Francesco: un atto di altruismo prima della sua scomparsa

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Papa Francesco ha lasciato un’impronta indelebile con un ultimo gesto di generosità. A raccontare questo atto significativo è monsignor Benoni Ambarus, noto come Don Ben, vescovo ausiliare di Roma. Don Ben era presente con il Papa durante l’apertura della Porta Santa nella chiesa del Padre Nostro, all’interno del carcere di Rebibbia. Un evento solenne che oggi assume un nuovo significato alla luce delle recenti rivelazioni.

Secondo Don Ben, il Papa ha continuato a sostenere le sue convinzioni fino alla fine. Nonostante fosse fisicamente provato, ha visitato il carcere di Regina Coeli durante il giovedì santo, pochi giorni prima della sua morte. “Ricordo un uomo esausto, ma la sua presenza gridava la necessità di attenzione”, ha detto Don Ben. Francesco non ha mai smesso di far sentire la sua voce e di estendere la sua mano verso gli emarginati. La sua forza di volontà superava la stanchezza fisica.

L’ultimo atto d’amore di Francesco

Durante quella visita, il Papa ha compiuto uno dei suoi ultimi gesti, un atto d’amore che simboleggia ciò che è stato. Rispondendo a una richiesta di aiuto, ha dichiarato: “Le risorse sono esaurite”, ma ha aggiunto: “Non preoccuparti, ho qualcosa nel mio conto”. Ha quindi effettuato un versamento personale di 200 mila euro, l’ultimo denaro a sua disposizione. Si è appreso che persino per il suo funerale sarà necessario l’aiuto di un benefattore, poiché ha scelto di donare tutto.

Solo ora si scopre che il destinatario di quel dono è stato uno dei gruppi più dimenticati della società: i detenuti. Francesco ha voluto che quelle risorse fossero destinate a chi ha meno, a chi è spesso ignorato. Quel gesto ha suscitato profonda emozione e gratitudine, tanto che Don Ben ha ricevuto una lettera carica di dolore e riconoscenza: “Per loro è morto un padre”, ha raccontato il vescovo, portavoce di chi vedeva in Francesco un punto di riferimento.

Il racconto di Don Ben è anche una denuncia. Nonostante l’enorme impegno del Papa, le istituzioni non hanno risposto. “Non hanno fatto nulla per dare anche solo un piccolo segnale”, ha detto con amarezza. Il suo bilancio è negativo e l’accusa è chiara: di fronte a un gesto così potente, chi avrebbe dovuto agire ha preferito restare in silenzio. Così l’ultimo atto d’amore di Papa Francesco si staglia ancora più potente, solitario e luminoso, come un faro nell’oscurità dell’indifferenza.

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Vittorio Sgarbi, come sta davvero: le lacrime della sorella Elisabetta https://www.business.it/vittorio-sgarbi-come-sta-davvero-le-lacrime-della-sorella-8230/ Tue, 15 Apr 2025 15:41:07 +0000 https://www.business.it/?p=143815 Nel corso della conferenza stampa per la presentazione della nuova edizione de La Milanesiana, l’evento culturale che da anni arricchisce il panorama italiano, Elisabetta Sgarbi, fondatrice e direttrice artistica, ha condiviso un momento di grande intensità emotiva. Durante l’incontro tenutosi al Piccolo Teatro Grassi, l’editrice ha rivelato: “Stamattina Vittorio Sgarbi mi ha telefonato per augurarmi… Read More »Vittorio Sgarbi, come sta davvero: le lacrime della sorella Elisabetta

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Nel corso della conferenza stampa per la presentazione della nuova edizione de La Milanesiana, l’evento culturale che da anni arricchisce il panorama italiano, Elisabetta Sgarbi, fondatrice e direttrice artistica, ha condiviso un momento di grande intensità emotiva.

Durante l’incontro tenutosi al Piccolo Teatro Grassi, l’editrice ha rivelato: “Stamattina Vittorio Sgarbi mi ha telefonato per augurarmi buona conferenza stampa”. Questo semplice gesto ha assunto un significato profondo, in considerazione del difficile periodo attraversato dal fratello, Vittorio Sgarbi, noto critico d’arte e figura di spicco nel contesto culturale e politico italiano.

Il riferimento è al recente ricovero dell’intellettuale presso il Policlinico Gemelli, dove è in cura per una forte depressione, condizione di cui Sgarbi ha parlato pubblicamente. La sua vulnerabilità è emersa dopo mesi di impegni intensi e continua esposizione mediatica, che hanno influito sul suo equilibrio psicologico.

Elisabetta, legata al fratello sia affettivamente che professionalmente, non ha celato la propria commozione. Il pubblico presente ha accolto le sue parole con silenzioso rispetto, comprendendo la delicatezza del momento. La Sgarbi ha poi continuato con la presentazione del programma 2025 de La Milanesiana, che si conferma un ricco contenitore di letteratura, musica, cinema, filosofia e scienza, con numerosi ospiti internazionali e appuntamenti in tutta Italia.

Questo momento personale ha ricordato a tutti come anche le figure pubbliche, spesso al centro di dibattiti e polemiche, possano nascondere fragilità comuni. La Milanesiana, con la sua vocazione al dialogo fra linguaggi, emozioni e conoscenze, diventa così un luogo di riflessione sull’umanità di chi vive sotto i riflettori.

“La telefonata di Vittorio stamattina è stata un gesto importante per me”, ha concluso Elisabetta Sgarbi, ringraziando i presenti con uno sguardo che, per un istante, ha messo in secondo piano i riflettori per dare spazio all’empatia.

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Sondaggi, tutto stravolto: chi scende e chi sale https://www.business.it/sondaggi-m5s-cala-pd-risalita/ Tue, 08 Apr 2025 09:12:56 +0000 https://www.business.it/?p=143706 La scena politica italiana continua a evolversi con Fratelli d’Italia che rimane al vertice delle preferenze nei sondaggi, mentre il Partito Democratico inizia a colmare il divario. Questa tendenza emerge dalla media dei sondaggi effettuati tra il 30 marzo e il 5 aprile 2025, basati sulle rilevazioni di cinque istituti: Swg, Tecné, Lab2101, Emg e… Read More »Sondaggi, tutto stravolto: chi scende e chi sale

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La scena politica italiana continua a evolversi con Fratelli d’Italia che rimane al vertice delle preferenze nei sondaggi, mentre il Partito Democratico inizia a colmare il divario. Questa tendenza emerge dalla media dei sondaggi effettuati tra il 30 marzo e il 5 aprile 2025, basati sulle rilevazioni di cinque istituti: Swg, Tecné, Lab2101, Emg e Demopolis.

Il PD in Crescita, FdI Sfiora il 30%

Dopo un periodo di calo, il Partito Democratico raggiunge il 22,5%, segnando un incremento di tre decimi. Questo miglioramento permette al partito di avvicinarsi a Fratelli d’Italia, che mantiene la leadership con il 29,7%, in ulteriore crescita. Sotto la guida di Giorgia Meloni, FdI si avvicina nuovamente alla soglia simbolica del 30%, consolidando il suo vantaggio sugli altri partiti.

M5S in Discesa, Cresce il Centrodestra

Il Movimento 5 Stelle vede una flessione, scendendo all’11,5% e perdendo due decimi. Questa rilevazione precede l’evento organizzato dal partito contro il piano di riarmo europeo, che potrebbe influenzare i sondaggi futuri.

Nel contesto del centrodestra, la Lega mostra una crescita, attestandosi all’8,7%. Il recente congresso tenutosi a Firenze ha confermato Matteo Salvini alla guida fino al 2029, con la partecipazione di figure di spicco come la presidente del Consiglio e Elon Musk, intervenuto tramite videomessaggio. Anche Forza Italia continua a salire, raggiungendo il 9,5% e superando la Lega.

Opposizione e Partiti Minori: Azione Supera la Soglia, Verdi-Sinistra in Crescita

Tra le forze di opposizione, Azione supera la soglia di sbarramento, attestandosi al 3,1%. Italia Viva rimane stabile al 2,5%, così come +Europa al 2%. Segnali positivi arrivano anche dall’Alleanza Verdi-Sinistra, che registra un leggero miglioramento, raggiungendo il 6,1%.

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Effetto dazi: smartphone a prezzi record, fino a 2300 euro https://www.business.it/effetto-dazi-esplodono-i-costi-telefonini-fino-a-2300-euro-e-poi/ Sun, 06 Apr 2025 13:51:01 +0000 https://www.business.it/?p=143679 Il recente pacchetto di dazi introdotto dal presidente Donald Trump sta provocando ripercussioni significative sul commercio globale. Tra i più colpiti vi è la Cina, soggetta ora a una tassazione del 34% sulle esportazioni verso gli Stati Uniti, che si somma al 20% già esistente. Questo cambiamento ha un impatto diretto anche su aziende americane… Read More »Effetto dazi: smartphone a prezzi record, fino a 2300 euro

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Il recente pacchetto di dazi introdotto dal presidente Donald Trump sta provocando ripercussioni significative sul commercio globale. Tra i più colpiti vi è la Cina, soggetta ora a una tassazione del 34% sulle esportazioni verso gli Stati Uniti, che si somma al 20% già esistente. Questo cambiamento ha un impatto diretto anche su aziende americane come Apple, che si trova a dover prendere decisioni cruciali.

Aumenti dei prezzi: gli iPhone potrebbero costare di più

Le analisi di Rosenblatt Securities suggeriscono che, se Apple decidesse di trasferire i costi dei dazi sui consumatori, il prezzo degli iPhone potrebbe salire fino al 43%, con il modello di punta che potrebbe raggiungere i 2.300 dollari. Anche i Mac e gli AirPods potrebbero vedere aumenti fino al 39%.

In dettaglio, l’iPhone 16 base potrebbe passare da 799 dollari a 1.142 dollari, mentre il Pro Max potrebbe salire da 1.599 a quasi 2.300 dollari. Anche il modello economico iPhone 16e, attualmente a 599 dollari, potrebbe aumentare a 856 dollari.

Queste proiezioni sono supportate da Counterpoint Research, che prevede incrementi medi di almeno il 30%, e da Morgan Stanley, che stima un aumento tra il 17% e il 18%.

Reazioni del mercato e impatto sulle azioni Apple

Le reazioni dei mercati non si sono fatte attendere: giovedì le azioni Apple hanno registrato un calo del 9,3%, la peggiore performance dal marzo 2020. L’analista Barton Crockett di Rosenblatt ha commentato che il mancato ottenimento di esenzioni per Apple rappresenta una sorpresa negativa rispetto alle aspettative precedenti.

Tuttavia, esiste ancora una possibilità di manovra: le merci spedite prima delle 00:01 ET del 9 aprile non saranno soggette ai nuovi dazi, offrendo ad Apple l’opportunità di aumentare le scorte in anticipo, sebbene il tempo sia limitato.

Il ruolo del Congresso e le iniziative di mediazione

Il Congresso, attualmente a maggioranza repubblicana, potrebbe intervenire, ma le probabilità di successo sono basse. La proposta del senatore Chuck Grassley, che prevede di obbligare il presidente a notificare i dazi al Congresso, non sembra avere il sostegno necessario. Anche una risoluzione separata per bloccare i dazi verso il Canada sembra destinata a fallire.

Nel frattempo, su Truth Social, Trump ha ribadito la sua posizione ferma, affermando: “Sta andando tutto benissimo – I MERCATI esploderanno…”. L’unico segnale di apertura riguarda una “telefonata produttiva” con il Vietnam, in vista di una possibile riduzione delle imposte.

Implicazioni globali e impatto in Europa

Nonostante le nuove tariffe riguardino solo le importazioni negli USA, l’effetto potrebbe avere ripercussioni globali. Apple potrebbe decidere di uniformare i prezzi a livello internazionale per compensare la perdita di margini negli Stati Uniti.

In Italia, dove i prezzi degli iPhone sono già alti a causa di IVA e tassazione, gli aumenti potrebbero portare i modelli di fascia alta a superare i 2.000 euro. Ciò potrebbe colpire particolarmente coloro che considerano l’ecosistema Apple essenziale per accedere alle nuove funzionalità basate sull’intelligenza artificiale, un elemento chiave della strategia 2025 di Cupertino.

Reazioni dei concorrenti: Samsung e Nintendo

La situazione attuale potrebbe avvantaggiare concorrenti come Samsung, che ha parte della produzione in Vietnam e Corea del Sud, meno colpite dai dazi rispetto alla Cina. Il gigante sudcoreano potrebbe sfruttare questa situazione, soprattutto nei mercati più sensibili al prezzo.

Altre aziende stanno già reagendo: Nintendo ha infatti annullato i preordini della nuova Switch 2 negli Stati Uniti, inizialmente previsti per il 9 aprile, per valutare gli effetti del nuovo regime tariffario.

Apple e la sfida della produzione globale

Apple si trova ora a fronteggiare una sfida cruciale legata alla dipendenza dalla produzione cinese. Negli ultimi anni, l’azienda ha cercato di diversificare la sua produzione, espandendosi in India, Vietnam, Thailandia e Malaysia. Tuttavia, anche queste nazioni potrebbero essere soggette a tassazioni simili, sebbene meno severe rispetto alla Cina.

La questione centrale per Apple e molte altre aziende rimane: come e dove produrre i propri prodotti in un contesto globale caratterizzato da nuove barriere e dazi sempre più stringenti.

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Sondaggi, i numeri parlano chiaro: c’è chi rischia grosso https://www.business.it/sondaggi-i-numeri-parlano-chiaro/ Fri, 04 Apr 2025 09:50:33 +0000 https://www.business.it/?p=143661 Il 2025 inizia con un segnale significativo per il panorama politico italiano: Fratelli d’Italia registra un calo, scendendo per la prima volta sotto il 29%. Secondo la Supermedia di YouTrend, che aggrega i dati dei principali istituti demoscopici, la flessione è contenuta ma politicamente rilevante. Con il 28,9%, il partito guidato dalla presidente del Consiglio… Read More »Sondaggi, i numeri parlano chiaro: c’è chi rischia grosso

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Il 2025 inizia con un segnale significativo per il panorama politico italiano: Fratelli d’Italia registra un calo, scendendo per la prima volta sotto il 29%. Secondo la Supermedia di YouTrend, che aggrega i dati dei principali istituti demoscopici, la flessione è contenuta ma politicamente rilevante.

Con il 28,9%, il partito guidato dalla presidente del Consiglio perde 0,8 punti percentuali rispetto alla settimana precedente. Sebbene non drammatico, questo calo è significativo per un partito che ha mostrato una solida tenuta nei mesi passati. La scelta di sostenere il riarmo e la crisi economica potrebbero influenzare il giudizio degli elettori.

Tutto il Centrodestra in Difficoltà

Il declino di Fratelli d’Italia si riflette sull’intera coalizione di centrodestra, ora al 47,9%, con una perdita di 0,8 punti. Sebbene ancora sopra la soglia della maggioranza, questo calo interrompe la stabilità dei mesi precedenti. Solo la Lega mostra un lieve incremento, dovuto alla sua posizione critica nei confronti degli alleati.

Le tensioni interne fra gli alleati e i dazi imposti da Donald Trump sono tra i fattori che preoccupano per il futuro dell’economia italiana. Giorgia Meloni tenta di mediare tra le diverse posizioni per evitare una “guerra commerciale” tra Europa e Stati Uniti, ma il pubblico è inquieto, come mostrano i dati.

Gli esperti della Supermedia sottolineano che il calo di Fratelli d’Italia può essere in parte attribuito a un sondaggio anomalo: quello di Pagnoncelli, il più influente tra tutti.

chi finanzia i partiti

Crescita dei Cinque Stelle

Il Movimento 5 Stelle registra un lieve incremento, raggiungendo il 12,1% con un aumento di tre decimali. È la prima volta da mesi che supera il 12%, un dato modesto ma significativo. Il partito di Conte si distingue per la sua posizione contraria a Fratelli d’Italia e Forza Italia sul tema del riarmo europeo.

Nel frattempo, il Partito Democratico scende di 0,2 punti fermandosi al 22,7%. Sebbene non sia un calo drastico, la leadership di Elly Schlein sembra ancora incapace di capitalizzare le difficoltà della maggioranza.

Dettagli dei Numeri

Di seguito la Supermedia delle liste aggiornata:

  • Fratelli d’Italia: 28,9 (-0,8)
  • Partito Democratico: 22,7 (-0,2)
  • Movimento 5 Stelle: 12,1 (+0,3)
  • Forza Italia: 9,3 (-0,1)
  • Lega: 8,8 (+0,2)
  • Verdi/Sinistra: 6,2 (+0,1)
  • Azione: 2,9 (-0,1)
  • Italia Viva: 2,4 (+0,1)
  • +Europa: 1,8 (-0,2)
  • Noi Moderati: 1,0 (-0,1)

Questa la Supermedia per coalizioni rispetto ai blocchi delle elezioni politiche del 2022:

  • Centrodestra: 47,9 (-0,8)
  • Centrosinistra: 30,7 (-0,2)
  • M5S: 12,1 (+0,3)
  • Terzo Polo: 5,2 (-0,1)
  • Altri: 4,1 (+0,8)

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Meloni Continua la Sua Ascesa: Il Centrodestra Avanza https://www.business.it/sondaggi-tutti-i-numeri-ecco-perche-la-meloni-e-imbattibile/ Sun, 30 Mar 2025 06:15:03 +0000 https://www.business.it/?p=143586 La recente “super-media” elaborata da Lorenzo Pregliasco per YouTrend ha attirato l’attenzione di molti analisti. A metà della legislatura, i numeri indicano un centrodestra che si avvicina alla maggioranza assoluta con il 48,8% dei consensi, mentre il centrosinistra è fermo al 48,1%. Sebbene la differenza sia sottile, il dato è significativo per chi cerca di… Read More »Meloni Continua la Sua Ascesa: Il Centrodestra Avanza

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La recente “super-media” elaborata da Lorenzo Pregliasco per YouTrend ha attirato l’attenzione di molti analisti. A metà della legislatura, i numeri indicano un centrodestra che si avvicina alla maggioranza assoluta con il 48,8% dei consensi, mentre il centrosinistra è fermo al 48,1%. Sebbene la differenza sia sottile, il dato è significativo per chi cerca di interpretare le tendenze politiche attuali. Questo risultato deriva dalla somma di diverse forze politiche, che vanno da Renzi a Fratoianni, passando per Calenda e Conte.

La Frammentazione del Centrosinistra

Sebbene i dati possano sembrare equilibrati, rivelano una scomoda verità per l’opposizione: le forze di centrosinistra faticano a trovare una coesione efficace. Carlo Calenda, leader di Azione, ha manifestato chiaramente il suo distacco dal Movimento 5 Stelle, esprimendo apertamente la sua avversione a qualsiasi collaborazione, dichiarando di voler “cancellare” il movimento. Questo atteggiamento ostacola la formazione di una coalizione alternativa, a meno che non si scelga una strada che, al momento, appare impraticabile.

Le Proteste di Giuseppe Conte e le Divisioni di Sinistra

Nel frattempo, Giuseppe Conte sta organizzando una manifestazione per il 5 aprile, in cui si opporrà alla Nato e all’Unione Europea. Sebbene legittima dal punto di vista politico, questa iniziativa sembra accentuare le divisioni interne alla sinistra. Partecipare a un evento che contesta l’aumento delle spese per la difesa e si oppone alle politiche del governo Meloni non facilita la costruzione di una base unitaria per sfidare il centrodestra alle prossime elezioni. Inoltre, tali posizioni non sembrano adattarsi alle necessità di un’alleanza solida per affrontare la Russia in un contesto internazionale sempre più teso.

L’Opinione Pubblica e la Fragilità dell’Opposizione

Il nodo centrale è che l’opinione pubblica sembra aver perso fiducia nella possibilità che una coalizione di centrosinistra divisa possa risolvere la crisi politica italiana. Al contrario, la coalizione di Giorgia Meloni appare più compatta, nonostante le divergenze interne, specialmente su temi di sicurezza. Il vantaggio di essere al governo ha permesso al centrodestra di unirsi su decisioni fondamentali, mentre l’opposizione si frammenta in lotte interne per la leadership.

Il Partito Democratico e la Guida di Elly Schlein

In un contesto di incertezza e conflitto, i sondaggi non devono essere visti come una vittoria schiacciante per il governo Meloni, ma piuttosto come un’indicazione della debolezza dell’opposizione. L’incapacità di proporre una vera alternativa politica ha portato il governo della premier a sembrare l’unica opzione credibile per molti italiani. Le sfide economiche, le questioni internazionali e la guerra in Ucraina sono temi su cui la sinistra appare particolarmente disunita e impreparata.

Per il Partito Democratico, la mancanza di una guida solida potrebbe mantenere la situazione in stallo. Elly Schlein continua a promuovere l’unità, ma le divisioni interne sembrano sempre più difficili da superare. L’assenza di una visione comune, nonostante sia una priorità dichiarata dalla leader, rende l’opposizione vulnerabile e incapace di sfidare efficacemente il centrodestra.

Il tempo scorre inesorabile. E, con ogni probabilità, l’equilibrio favorevole al governo Meloni non cambierà se il centrosinistra non riuscirà a ricompattare le forze di un’alleanza che, al momento, appare più divisa che mai.

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Nuove pesanti accuse contro Fauci: il prestigioso studio di Princeton che lo inchioda https://www.business.it/fauci-nuove-accuse-per-il-covid-nel-libro-dei-politologi-di-princeton/ Fri, 28 Mar 2025 16:40:38 +0000 https://www.business.it/?p=143567 Cinque anni dopo l’inizio della pandemia di COVID-19, molte domande rimangono senza risposta. Il passare del tempo, però, permette di fare luce su alcuni aspetti ancora oscuri. Il virus, che ha colpito il mondo in modo improvviso e devastante, ha portato all’adozione di misure restrittive che hanno limitato le libertà personali in molte nazioni, inclusa… Read More »Nuove pesanti accuse contro Fauci: il prestigioso studio di Princeton che lo inchioda

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Fauci

Cinque anni dopo l’inizio della pandemia di COVID-19, molte domande rimangono senza risposta. Il passare del tempo, però, permette di fare luce su alcuni aspetti ancora oscuri. Il virus, che ha colpito il mondo in modo improvviso e devastante, ha portato all’adozione di misure restrittive che hanno limitato le libertà personali in molte nazioni, inclusa l’Italia. Tra le figure centrali durante l’emergenza pandemica, spicca il nome del dottor Anthony Fauci, allora a capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases negli Stati Uniti. Recentemente, un libro pubblicato l’11 marzo ha messo in discussione il suo operato. Intitolato “In Covid’s Wake: How Our Politics Failed Us“, questo lavoro dei politologi di Princeton Stephen Macedo e Frances Lee, edito dalla Princeton University Press, offre un’analisi critica delle risposte politiche alla crisi sanitaria globale.

Nel loro studio, gli autori pongono interrogativi cruciali sulla gestione della pandemia: perché i piani già esistenti per affrontare una pandemia sono stati ignorati? Le opinioni dissenzienti hanno avuto il giusto spazio? E i costi e benefici delle politiche adottate sono stati valutati correttamente? Macedo e Lee sottolineano come molti governi, influenzati dal lockdown di Wuhan, abbiano abbandonato i piani pandemici preesistenti, optando per misure drastiche senza una valutazione completa delle loro conseguenze. Frasi come “seguire la scienza” hanno spesso mascherato decisioni difficili, mentre le politiche adottate hanno favorito principalmente la “classe dei lavoratori da remoto”, lasciando i lavoratori essenziali senza la dovuta protezione. Le chiusure prolungate delle scuole hanno avuto un impatto significativo sulle famiglie meno abbienti, e la scienza è stata politicizzata, con il dissenso messo da parte. In questo contesto, Fauci viene indicato come uno dei principali responsabili.

Lockdown Italia

Secondo Frances Lee, professore di politica e affari pubblici a Princeton, è mancato un realismo da parte dei funzionari, tra cui Fauci, che hanno adottato misure basate su “wishful thinking” anziché su analisi empiriche. Il libro evidenzia l’importanza di non dimenticare i principi fondamentali della democrazia liberale: tolleranza, apertura mentale, rispetto per le evidenze e disponibilità ad affrontare l’incertezza. Macedo e Lee avvertono che, per evitare gli errori del passato in future crisi, sarà essenziale tenere a mente questi valori.

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Migranti: la nuova mossa del governo sui centri in Albania  https://www.business.it/migranti-via-libera-al-decreto-legge-per-il-trasferimento-in-albania/ Fri, 28 Mar 2025 14:33:50 +0000 https://www.business.it/?p=143560 Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge che include “disposizioni urgenti per il contrasto dell’immigrazione irregolare”. Questo provvedimento consente il trasferimento dei migranti irregolari dalle strutture di permanenza temporanea in Italia a strutture in Albania, previa convalida da parte di un magistrato. Relazione sui Paesi di Origine Sicuri Il Consiglio… Read More »Migranti: la nuova mossa del governo sui centri in Albania 

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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legge che include “disposizioni urgenti per il contrasto dell’immigrazione irregolare”. Questo provvedimento consente il trasferimento dei migranti irregolari dalle strutture di permanenza temporanea in Italia a strutture in Albania, previa convalida da parte di un magistrato.

Relazione sui Paesi di Origine Sicuri Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato la relazione sui Paesi di origine sicuri. Secondo il ministro Antonio Tajani, non ci sono stati cambiamenti rispetto all’aggiornamento del 2024. L’elenco dei Paesi sicuri include Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Capo Verde, Costa d’Avorio, Egitto, Gambia, Georgia, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Perù, Senegal, Serbia, Sri Lanka e Tunisia. Il governo, dopo aver ascoltato il Parlamento, valuterà se modificare la lista dei Paesi sicuri con un nuovo decreto legge o mantenerla invariata.

Protocollo Albania e Trasferimento Migranti Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha evidenziato che il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che modifica la legge di ratifica del protocollo con l’Albania, permettendo l’utilizzo delle strutture esistenti per i migranti trasferiti dall’Italia, oltre che per quelli provenienti da operazioni di soccorso in mare. Questo permette la riattivazione immediata del centro, mantenendo le sue funzioni originali.

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Sondaggi, il caso Ventotene stravolge tutto: chi scende e chi sale https://www.business.it/sondaggio-tg-la7-pd-in-calo-dopo-il-caso-ventotene-balzo-in-avanti-della-lega/ Tue, 25 Mar 2025 08:46:13 +0000 https://www.business.it/?p=143518 Come di consueto ogni lunedì, il TgLa7 diretto da Enrico Mentana ha diffuso i nuovi sondaggi politici di Swg, offrendo un’analisi chiara del panorama politico italiano nel caso di elezioni immediate. La ricerca, datata 24 marzo 2025, evidenzia mutamenti interessanti tra i principali partiti politici nazionali. Fratelli d’Italia rimane leader ma cala lievemente Al vertice… Read More »Sondaggi, il caso Ventotene stravolge tutto: chi scende e chi sale

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Come di consueto ogni lunedì, il TgLa7 diretto da Enrico Mentana ha diffuso i nuovi sondaggi politici di Swg, offrendo un’analisi chiara del panorama politico italiano nel caso di elezioni immediate. La ricerca, datata 24 marzo 2025, evidenzia mutamenti interessanti tra i principali partiti politici nazionali.

Fratelli d’Italia rimane leader ma cala lievemente

Al vertice della classifica troviamo ancora Fratelli d’Italia sotto la guida di Giorgia Meloni, assestandosi al 29,7%, con una diminuzione dello 0,3% rispetto ai rilevamenti precedenti. Anche il Pd, stabile al 22,4%, subisce la stessa lieve perdita percentuale.

Incertezze per il Pd, il nodo Ventotene

Il Pd, nonostante l’enfasi posta da Elly Schlein sulla questione del Manifesto di Ventotene, non riesce a trarre vantaggi, mentre le complessità della politica internazionale, come Ucraina e rapporti con l’Unione Europea, sembrano non giovare alla sua strategia.

Progressi per la Lega e Forza Italia

Movimento 5 Stelle mantiene il terzo posto con un fermo 12,2%. Invece, Forza Italia e la Lega segnano progressi, la prima aumentando dello 0,2% fino al 9,3%, la seconda con un incremento dello 0,4% raggiungendo l’8,4%. Leggera flessione per Verdi e Sinistra che scivolano al 6,2% (-0,1%).

Le formazioni meno consolidate mostrano variazioni minori: Azione cresce dello 0,1% al 3,6%, mentre Italia Viva segna un aumento di 0,2 punti posizionandosi al 2,4%. +Europa e Noi Moderati perdono entrambi lo 0,1%, fermandosi rispettivamente all’1,8% e 1%. Le rimanenti liste ottengono un complessivo 3% delle preferenze, con il 32% degli intervistati ancora indecisi.

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Bonus Nido 2025: come funziona, chi può ottenerlo. Attenzione alle novità da conoscere https://www.business.it/bonus-nido-2025-come-funziona-chi-puo-ottenerlo-attenzione-alle-novita-da-conoscere/ Sun, 23 Mar 2025 16:58:30 +0000 https://www.business.it/?p=143501 ​Il Bonus Nido 2025 rappresenta un’importante misura di sostegno per le famiglie italiane con figli al di sotto dei tre anni, mirata a facilitare l’accesso ai servizi per l’infanzia e a promuovere il benessere dei più piccoli. Questo contributo economico è destinato a coprire, in parte o totalmente, le spese sostenute per la frequenza di… Read More »Bonus Nido 2025: come funziona, chi può ottenerlo. Attenzione alle novità da conoscere

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​Il Bonus Nido 2025 rappresenta un’importante misura di sostegno per le famiglie italiane con figli al di sotto dei tre anni, mirata a facilitare l’accesso ai servizi per l’infanzia e a promuovere il benessere dei più piccoli. Questo contributo economico è destinato a coprire, in parte o totalmente, le spese sostenute per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, nonché per forme di assistenza domiciliare in caso di gravi patologie croniche del bambino.

Per poter beneficiare del Bonus Nido 2025, è necessario soddisfare specifici requisiti. Il genitore richiedente deve essere cittadino italiano, di uno Stato membro dell’Unione Europea o, in alternativa, possedere un permesso di soggiorno valido se proveniente da un paese extra-UE. Inoltre, è fondamentale la residenza in Italia e la convivenza con il figlio per cui si richiede il bonus. Il bambino deve avere un’età inferiore ai tre anni e frequentare un asilo nido pubblico o privato autorizzato, oppure necessitare di assistenza domiciliare a causa di gravi condizioni di salute. Un ulteriore requisito riguarda la presentazione di una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) valida, necessaria per il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), che determina l’importo del contributo spettante.​

L’ammontare del Bonus Nido 2025 varia in base alle fasce ISEE del nucleo familiare. Per le famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro, il contributo massimo annuale è di 3.000 euro, erogato in 11 mensilità da circa 272,73 euro ciascuna. Per ISEE compresi tra 25.001 e 40.000 euro, l’importo scende a 2.500 euro annui, con rate mensili di circa 227,27 euro. Infine, per ISEE superiori a 40.000 euro o in assenza di presentazione dell’ISEE, il bonus ammonta a 1.500 euro annui, corrispondenti a rate mensili di circa 136,36 euro. È importante sottolineare che, a partire dal 2025, l’Assegno Unico Universale non verrà più considerato nel calcolo dell’ISEE, una modifica che potrebbe incrementare il numero di famiglie aventi diritto al contributo massimo.​

La procedura per richiedere il Bonus Nido 2025 prevede la presentazione di una domanda all’INPS attraverso il portale online dedicato. Il genitore richiedente deve autenticarsi utilizzando le proprie credenziali SPID, CIE o CNS, compilare il modulo con i dati richiesti e allegare la documentazione necessaria, come le ricevute di pagamento delle rette dell’asilo nido o la certificazione medica attestante la patologia del bambino nel caso di richiesta per assistenza domiciliare. È fondamentale rispettare le scadenze stabilite dall’INPS per l’invio delle domande, al fine di garantire l’accesso al contributo per l’anno in corso. Una volta approvata la domanda, il bonus verrà erogato mensilmente, secondo le modalità indicate dal richiedente, fino al raggiungimento dell’importo massimo spettante.

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Roberto Benigni e il caso Ventotene: il Pd propone la nomina a senatore a vita per l’artista https://www.business.it/benigni-attacca-meloni-sul-caso-ventotene-la-proposta-del-pd-facciamolo-senatore-a-vita/ Thu, 20 Mar 2025 15:07:54 +0000 https://www.business.it/?p=143467 Roberto Benigni ha lasciato il segno con il suo spettacolo “Il Sogno”, trasmesso su Rai 1 il 19 marzo con un notevole riscontro da parte del pubblico, totalizzando 4 milioni 396 mila spettatori e un impressionante share del 28,1%. La serata, però, non è stata solo spettacolo: si è intrecciata con la politica in seguito… Read More »Roberto Benigni e il caso Ventotene: il Pd propone la nomina a senatore a vita per l’artista

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Benigni Ventotene senatore a vita

Roberto Benigni ha lasciato il segno con il suo spettacolo “Il Sogno”, trasmesso su Rai 1 il 19 marzo con un notevole riscontro da parte del pubblico, totalizzando 4 milioni 396 mila spettatori e un impressionante share del 28,1%. La serata, però, non è stata solo spettacolo: si è intrecciata con la politica in seguito al discorso di Giorgia Meloni al Parlamento.

Uno scambio di vedute politiche

La reazione dell’opposizione è stata immediata al discorso della premier Meloni, in particolare per il suo accenno al famoso Manifesto di Ventotene. Mentre lo spettacolo di Benigni si svolgeva, l’artista ha condiviso la sua visione dell’Europa, ottenendo il plauso da esponenti del Partito Democratico.

Reazioni da parte del mondo politico

La capogruppo PD alla Camera, Chiara Braga, ha scritto su X: “Nessuna replica poteva esser migliore alle idee stravaganti di Meloni. Benigni ha rievocato la verità storica, dimostrando che l’Europa è le sue radici e il suo progresso futuro”. Anche l’europarlamentare Matteo Ricci ha applaudito il monologo, definendolo “una risposta netta alle accuse confuse della premier”.

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha aggiunto: “Benigni ha risposto più efficacemente di chiunque altro. Denigrare Ventotene è solo un modo per evitare dibattiti su problemi concreti come il costo delle utenze e l’inflazione”.

Benigni senatore a vita: una candidatura speciale

Una proposta suggestiva è arrivata da Enzo Maraio, che ha auspicato la nomina di Benigni a senatore a vita in riconoscimento del suo impatto culturale e del suo supporto all’Europa. “Ha emozionato il popolo con discorsi che guardano al futuro e ad una identità non nazionalistica”, ha sottolineato Maraio.

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Benigni attacca Meloni: “L’Italia è un paese libero”  https://www.business.it/benigni-va-in-tv-e-attacca-giorgia-meloni-su-ventotene-8220-nazionalismo-carburante-di-tutte-le-guerre-8221/ Thu, 20 Mar 2025 09:14:58 +0000 https://www.business.it/?p=143442 Le recenti dichiarazioni di Giorgia Meloni in Parlamento hanno suscitato una tempesta politica in Italia. Alla vigilia del Consiglio europeo, dove si discuterà di temi cruciali come il riarmo e le politiche verso l’Ucraina, la premier ha messo in dubbio il Manifesto di Ventotene, definendolo come “Non la mia Europa”. Questa affermazione ha provocato una… Read More »Benigni attacca Meloni: “L’Italia è un paese libero” 

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Le recenti dichiarazioni di Giorgia Meloni in Parlamento hanno suscitato una tempesta politica in Italia. Alla vigilia del Consiglio europeo, dove si discuterà di temi cruciali come il riarmo e le politiche verso l’Ucraina, la premier ha messo in dubbio il Manifesto di Ventotene, definendolo come “Non la mia Europa”. Questa affermazione ha provocato una forte reazione dall’opposizione, che l’ha accusata di voler riscrivere il corso della Storia.

Poco dopo, a ribattere è giunto Roberto Benigni, che durante una sua apparizione su Rai1, sembrava rispondere direttamente alle affermazioni della Meloni. Nel suo spettacolo, l’attore e regista ha omaggiato le figure centrali del Manifesto di Ventotene: Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni, ricordando il loro lavoro per un’Europa unita. Ha anche onorato Ursula Hirshmann e Ada Rossi, le donne che hanno custodito il manifesto, assicurando che fosse trasmesso alle generazioni future per un “domani migliore”.

Benigni critica Meloni

Con tono ironico, Benigni ha esordito: “Fortuna che vivo in un Paese che permette la libertà di parola, altrimenti per questo spettacolo mi manderebbero su Sant’Elena“. Ha ribadito che l’Europa, secondo lui, non è semplicemente entità burocratica, ma “la più grande costruzione istituzionale, politica, sociale e economica degli ultimi cinquemila anni”.

Benigni ha enfatizzato come l’Unione Europea sia nata per contrastare i nazionalismi, responsabili di conflitti e odio: “Il nazionalismo alimenta la guerra, ne è la causa e il propellente. L’Unione Europea è stata fondata per combatterlo, perché si tratta di una fede estremista che pone la Nazione sopra tutto, anche sopra Dio”.

Il discorso ha incluso alcune frecciatine dirette a Ursula von der Leyen nel “bunker del riarmo” e alla Meloni, che “giura sulla sua Tesla” di non essere alleata di Elon Musk. Tuttavia, il fulcro del suo discorso ha riguardato la necessità di una federazione europea, ispirata dagli Stati Uniti d’America. Benigni sostiene che l’Europa debba avere una Costituzione condivisa, un esercito unico e una difesa congiunta. “Sento dire, ‘se ci uniamo scompariremo’. È l’opposto! Nella federazione, le genti si uniscono pacificamente e democraticamente, senza ricorrere alla violenza”.

Le affermazioni di Benigni hanno riacceso il dibattito sull’identità europea e sulla direzione politica dell’Italia in un momento cruciale per il futuro dell’Unione Europea.

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Sondaggi, che risultato per la coalizione! Molti in crescita, ma solo qualcuno ride  https://www.business.it/sondaggio-meloni-ai-massimi-e-centrodestra-in-crescita-pd-e-5-stelle-inseguono/ Wed, 19 Mar 2025 08:18:10 +0000 https://www.business.it/?p=143417 Il più recente sondaggio di Euromedia Research, condotto per il programma Porta a Porta, ribadisce le dinamiche attuali della politica italiana. Con il 30% delle preferenze, Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, continua a guidare la scena, guadagnando un ulteriore 0,2% rispetto alla rilevazione del 5 marzo. Questo risultato rafforza non solo la… Read More »Sondaggi, che risultato per la coalizione! Molti in crescita, ma solo qualcuno ride 

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Il più recente sondaggio di Euromedia Research, condotto per il programma Porta a Porta, ribadisce le dinamiche attuali della politica italiana. Con il 30% delle preferenze, Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, continua a guidare la scena, guadagnando un ulteriore 0,2% rispetto alla rilevazione del 5 marzo. Questo risultato rafforza non solo la presenza del partito nel centrodestra, ma anche nell’intero panorama nazionale.

Subito dopo Fratelli d’Italia, il Partito Democratico sta vivendo un momento di crescita, salendo al 23,4% con un incremento dello 0,4%. Anche se ancora lontano dal governo, il PD si mostra in salita. Parallelamente, il Movimento 5 Stelle vede un lieve incremento, ora all’11,9% (+0,1%). Nel contesto del centrodestra, Forza Italia resta stabile con il 9,1%, mentre la Lega guadagna slancio con un incremento del 0,6%9,3%. Tra le formazioni minori, Alleanza Verdi e Sinistra sale del 0,3% raggiungendo il 5,8%. Italia Viva e Azione restano ancorate al 2,5% e 2,8% rispettivamente. +Europa mostra un calo e scende all’1,8% (-0,3%), mentre Noi Moderati rimane allo 0,9%.

Il centrodestra continua a consolidarsi, aumentando dello 0,8% e posizionandosi al 49,3%. Il centrosinistra cresce moderatamente dello 0,4%, raggiungendo il 31%. Se si considera una possibile coalizione estesa includendo anche il M5S, la percentuale totale toccherebbe il 45,4% (+0,5%), mentre, includendo anche Azione, si arriverebbe al 48,2%.

Un elemento critico emerso dal sondaggio è la crescita significativa del numero di indecisi e astenuti, che ha visto un balzo del 4,3% raggiungendo il 51,8%. Questo indica che una porzione crescente dell’elettorato continua a essere estranea alle attuali dinamiche politiche.L’analisi complessiva del sondaggio mette in luce un fatto centrale: nonostante le critiche delle opposizioni, Fratelli d’Italia continua a mantenere una posizione di forza, con un consenso ben al di sopra degli altri partiti. La leadership di Giorgia Meloni, pertanto, sembra essere ancora ben radicata.

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L’Europa punta ai risparmi italiani: il piano di Von der Leyen solleva preoccupazioni https://www.business.it/il-piano-ue-per-i-risparmi-degli-italiani-ecco-cosa-vogliono-farne/ Tue, 18 Mar 2025 10:10:06 +0000 https://www.business.it/?p=143396 Destano scalpore le recenti dichiarazioni della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen circa il suo interesse verso il risparmio privato. Le sue parole hanno immediatamente allarmato molti italiani, una popolazione rinomata per la sua capacità di accantonare denaro, una tradizione tramandata di generazione in generazione, con l’obiettivo di garantire un futuro sicuro ai… Read More »L’Europa punta ai risparmi italiani: il piano di Von der Leyen solleva preoccupazioni

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risparmio privato

Destano scalpore le recenti dichiarazioni della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen circa il suo interesse verso il risparmio privato. Le sue parole hanno immediatamente allarmato molti italiani, una popolazione rinomata per la sua capacità di accantonare denaro, una tradizione tramandata di generazione in generazione, con l’obiettivo di garantire un futuro sicuro ai discendenti. “L’Europa possiede tutte le carte in regola per guidare la competitività. Questo mese, introdurremo l’Unione del risparmio e degli investimenti”, ha dichiarato von der Leyen su X, concludendo poi con una nota che ha innescato ulteriori timori: “Trasformeremo i risparmi privati in investimenti necessari“. Questo in pratica significa che i cittadini dovranno sbloccare quanto accumulato. Probabilmente verranno introdotte norme e regolamenti che renderanno difficile il mantenimento del risparmio.

pensione soldi risparmi donna

Poco dopo un colloquio con Antonio Costa, presidente del Consiglio Ue, Christine Lagarde, presidente della Bce, e Paschal Donohoe, presidente dell’Eurogruppo, Ursula von der Leyen ha reso noto il piano di Unione del Risparmio e degli Investimenti, in vista dell’Eurosummit di marzo. Costa ha evidenziato la necessità di collaborazione tra le istituzioni europee: “Dobbiamo unire le forze per far sì che l’Ue diventi più prospera, agile e resiliente, migliorando la nostra competitività e sicurezza“. Ecco la questione: i risparmi degli italiani potrebbero essere destinati a sostenere il riarmo europeo. Von der Leyen ha ribadito questo concetto anche durante una conferenza stampa sui primi cento giorni del suo nuovo mandato. L’Unione Europea ha pianificato un investimento di 800 miliardi di euro nelle spese militari.

L’obiettivo è sfruttare l’aumento delle spese per la difesa fissato al 2% del PIL per ogni Stato membro. Gli 800 miliardi non saranno soggetti ai vincoli del Patto di Stabilità. Tuttavia, Ursula von der Leyen ha avanzato una proposta ulteriore: mobilitare i risparmi privati dell’Europa per incentivare gli investimenti nei mercati interni. In sintesi, l’Europa punta a rilanciare il settore della difesa (con benefici per Francia e Germania) attingendo dai risparmi dei cittadini. E, considerando che gli italiani sono tra i maggiori risparmiatori, potrebbero pagare il prezzo più alto di questa iniziativa.

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Luciana Littizzetto, battuta infuocata sul caso Meloni-Mattarella: una frecciata che fa discutere https://www.business.it/luciana-littizzetto-la-battuta-che-scatena-la-polemica-meloni-al-quirinale-mattarella-si-chiude-in-bagno-e-tira-lo-sciacquone/ Tue, 18 Mar 2025 07:51:02 +0000 https://www.business.it/?p=143388 Nel consueto show domenicale Che tempo che fa del 16 marzo, l’insostituibile Luciana Littizzetto ha portato sul palco un nuovo spunto di ironia, questa volta prendendo di mira il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra riferimenti a voci che circolano in settimana sul suo rifiuto di un incontro con Elon Musk, Littizzetto ha colto l’occasione… Read More »Luciana Littizzetto, battuta infuocata sul caso Meloni-Mattarella: una frecciata che fa discutere

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Littizzetto Mattarella Meloni sciacquone

Nel consueto show domenicale Che tempo che fa del 16 marzo, l’insostituibile Luciana Littizzetto ha portato sul palco un nuovo spunto di ironia, questa volta prendendo di mira il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Tra riferimenti a voci che circolano in settimana sul suo rifiuto di un incontro con Elon Musk, Littizzetto ha colto l’occasione per satirizzare sulla presunta agenda presidenziale: “Al Quirinale non si occupano di fare contratti per servizi.”

L’ironia sulla politica: Meloni e Salvini obiettivo satirico

Nella sua rappresentazione della giornata-tipo all’interno del Quirinale, Littizzetto non ha risparmiato nessuno, dai volti più noti della politica italiana ai leader di partito. In particolare, su Giorgia Meloni, la comica ha scherzato: “Nel pomeriggio, in agenda appare Meloni nei dintorni del Quirinale. Mattarella decide di ritirarsi ripetutamente in bagno fino a che lei se ne va.” Il pubblico in studio ha accolto la serie di freddure con risate e applausi, visibilmente condivise anche da Fabio Fazio. Anche Matteo Salvini è stato bersaglio dello scherzoso monologo, mantenendo il tono sarcastico.

Opinioni divise tra gli utenti digitali

Sebbene in passato la pungente ironia di Littizzetto trovasse ampio consenso unanime, stavolta le reazioni del pubblico si sono rivelate più disparate. Sui social, vari utenti hanno manifestato disappunto, chiedendosi: “Sempre le stesse battute?” e “Solo volgarità fine a sé stessa.” La reiterazione dell’attacco verso bersagli politici noti sembra aver stancato diversi spettatori, sollevando critiche sull’originalità e incisività della comica.

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Raid Usa, Trump entra in guerra: “Adesso basta!” https://www.business.it/raid-usa-contro-gli-houthi-trump-avverte-l-8217-iran-8220-stop-al-sostegno-ai-terroristi-8221/ Mon, 17 Mar 2025 10:20:33 +0000 https://www.business.it/?p=143381 Gli Stati Uniti hanno condotto un’operazione contro le forze degli Houthi nello Yemen, colpendo importanti installazioni come radar, difese aeree e sistemi missilistici utilizzati da questi per bloccare le vie di navigazione nel Mar Rosso. Questa offensiva, voluta dal presidente Donald Trump, rappresenta una risposta decisa e inevitabile alla crescente minaccia che le attività ribelli… Read More »Raid Usa, Trump entra in guerra: “Adesso basta!”

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Gli Stati Uniti hanno condotto un’operazione contro le forze degli Houthi nello Yemen, colpendo importanti installazioni come radar, difese aeree e sistemi missilistici utilizzati da questi per bloccare le vie di navigazione nel Mar Rosso. Questa offensiva, voluta dal presidente Donald Trump, rappresenta una risposta decisa e inevitabile alla crescente minaccia che le attività ribelli pongono alla sicurezza globale.

Obiettivo: ripristinare la libertà nel Mar Rosso

“L’ho deciso io”, ha affermato Trump su Truth Social, chiarendo che il raid era necessario per fermare le aggressioni degli Houthi e garantire nuovamente la libertà di navigazione. “Da più di un anno una nave commerciale americana non attraversa il Canale di Suez in sicurezza”, ha spiegato il presidente, precisando che la più recente imbarcazione da guerra USA che ha tentato il transito nel Mar Rosso è stata attaccata più di dieci volte negli ultimi quattro mesi.

Per Washington, gli Houthi, sostenuti finanziariamente dall’Iran, stanno paralizzando il commercio internazionale, infliggendo danni significativi all’economia mondiale. Trump ha avvertito che qualsiasi futuro attacco sarà inaccettabile e comporterà pesanti conseguenze. “Nessuna forza terroristica sarà in grado di fermare le nostre navi commerciali e militari”, ha sentenziato.

Trump minaccia Teheran: “Stop agli attacchi o affronterete conseguenze estreme”

In un chiaro monito alla leadership iraniana, accusata di finanziare gli Houthi, Trump ha dichiarato: “Il vostro tempo è scaduto e gli attacchi devono cessare immediatamente”, avvertendo che saranno adottate misure mai viste prima. “Se non interverrete, vi troverete ad affrontare un inferno come mai prima” ha aggiunto.

Questa nuova ondata di tensione tra gli Stati Uniti e gli Houthi si inserisce in un contesto di crescente instabilità in Medio Oriente, sollevando preoccupazioni a livello globale per un possibile escalation che potrebbe coinvolgere anche l’Iran.

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Scontro in diretta a Piazzapulita. Conte cede alle provocazioni di Formigli: “Basta giochetti” https://www.business.it/scontro-in-diretta-a-piazzapulita-conte-cede-alle-provocazioni-di-formigli-basta-giochetti/ Fri, 14 Mar 2025 09:55:07 +0000 https://www.business.it/?p=143357 Durante la recente puntata di Piazzapulita su La7, si è acceso un intenso dibattito tra il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e il conduttore Corrado Formigli. Al centro della discussione, il controverso piano ReArm EU da 800 miliardi di euro, promosso dalla Commissione Europea, che mira a rafforzare la capacità militare dell’Unione Europea.… Read More »Scontro in diretta a Piazzapulita. Conte cede alle provocazioni di Formigli: “Basta giochetti”

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Durante la recente puntata di Piazzapulita su La7, si è acceso un intenso dibattito tra il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, e il conduttore Corrado Formigli. Al centro della discussione, il controverso piano ReArm EU da 800 miliardi di euro, promosso dalla Commissione Europea, che mira a rafforzare la capacità militare dell’Unione Europea.

Conte ha espresso la sua contrarietà al piano “ReArm EU” da 800 miliardi di euro, sottolineando che potrebbe aumentare le disparità militari tra gli Stati membri, favorendo nazioni come Francia e Germania a scapito di altri paesi, tra cui l’Italia. Ha affermato: “In questo momento non c’è un progetto europeo comune di difesa”. Alla domanda di Formigli sulla possibilità di una difesa comune in futuro, Conte ha risposto: “Non può mica scendere dal cielo. Ci si ferma un attimo e ci si chiude in una stanza per settimane o mesi. Ma la UE non vuole, perché la Francia vuole essere la grandeur militare”.

Il dibattito si è acceso ulteriormente quando Formigli ha suggerito una vicinanza tra le posizioni di Conte e quelle di esponenti della destra italiana, come Vannacci e Salvini. Conte ha respinto con fermezza tali associazioni, dichiarando: “Non ho nulla a che fare con loro. Io non sono mai stato filoputiniano, ho condannato l’aggressione russa all’Ucraina e ho una coerenza di postura e di azione assieme al M5S. Loro hanno votato di tutto, hanno continuato a votare le armi e fanno un gioco di potere interno alla maggioranza”.

Inoltre, Conte ha annunciato una manifestazione a Roma il 5 aprile contro le politiche di riarmo dell’Unione Europea, sottolineando la necessità di destinare risorse a settori come sanità, istruzione e aiuti sociali, piuttosto che a una corsa al riarmo.

Questo confronto ha evidenziato le profonde divisioni esistenti in Italia riguardo alla politica di difesa europea e al ruolo del paese nello scacchiere internazionale, sottolineando la complessità del dibattito sul futuro della sicurezza e della cooperazione all’interno dell’Unione Europea.

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Attacco in diretta a Giorgia Meloni: ”Ridicola!”. Floris non riesce a contenere il leader politico https://www.business.it/attacco-in-diretta-a-giorgia-meloni-ridicola-floris-non-riesce-a-contenere-il-leader-politico/ Wed, 12 Mar 2025 13:23:59 +0000 https://www.business.it/?p=143321 Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha recentemente espresso una forte opposizione al piano di difesa europeo proposto dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e sostenuto dai leader dei 27 Stati membri. Durante un intervento nella trasmissione “Dimartedì” su La7, Conte ha descritto questa strategia come un “delirio collettivo”, accusando l’Europa… Read More »Attacco in diretta a Giorgia Meloni: ”Ridicola!”. Floris non riesce a contenere il leader politico

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Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha recentemente espresso una forte opposizione al piano di difesa europeo proposto dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e sostenuto dai leader dei 27 Stati membri. Durante un intervento nella trasmissione “Dimartedì” su La7, Conte ha descritto questa strategia come un “delirio collettivo”, accusando l’Europa di perseverare nei suoi fallimenti politici e diplomatici.

Nell’ambito delle sue critiche, Conte ha rivolto parole particolarmente dure alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sostenendo che quest’ultima tenta di mascherare il progetto evitando di definirlo un “piano di riarmo”. Con tono sarcastico, ha affermato: “Lo chiamiamo piano di difesa, così suona meglio e non preoccupiamo le nostre opinioni pubbliche. Ridicola”. Secondo Conte, il piano prevede per l’Italia un incremento di 40.000 militari nei prossimi 5-8 anni, con il rischio di una futura reintroduzione della leva obbligatoria. Ha poi sottolineato: “Io ho portato Next Generation EU, investendo 209 miliardi in istruzione, sanità e asili nido. Oggi, invece, cosa lasciamo alle future generazioni? Un servizio militare obbligatorio più ampio per tutti?”.

Conte ha inoltre espresso apprezzamento per la posizione della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che si è dichiarata contraria al piano europeo. Tuttavia, ha ribadito che il Movimento 5 Stelle non parteciperà alla manifestazione del 15 marzo, ritenendo inaccettabile la presenza nella stessa piazza di chi sostiene e chi avversa il riarmo. Ha enfatizzato la necessità di adottare posizioni chiare in questo momento, affermando: “Questo non è il momento dell’ambiguità e dell’incertezza: bisogna prendere posizioni chiare”.

Infine, rispondendo a una domanda del conduttore Giovanni Floris su Donald Trump, Conte ha colto l’occasione per lanciare una stoccata a Meloni e alla sua maggioranza: “Deve chiedere ai turbo-atlantisti fideistici, che fino a ieri prendevano istruzioni da Washington”. Ha poi messo in guardia dai rischi derivanti dalla politica americana, parlando di una “plutocrazia, un’oligarchia e una tecnocrazia”, con un riferimento diretto a Elon Musk e ai suoi conflitti di interesse. Conte ha quindi concluso con un avvertimento: “Oggi gli Stati Uniti pongono un grave problema per il governo del mondo”.

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Prodi umiliato dal leader politico: “Fatelo giocare a soldatini in una Rsa”. Cosa succede https://www.business.it/lidea-di-un-esercito-europeo-prodi-rilancia-e-suscita-lironia-di-rizzo/ Tue, 11 Mar 2025 12:26:07 +0000 https://www.business.it/?p=143306 Durante la trasmissione “Che Tempo Che Fa” del 9 marzo sul Nove, l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi ha ribadito la necessità per l’Unione Europea di dotarsi di una difesa comune. Secondo Prodi, la creazione di un esercito europeo è fondamentale per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti. Ha sottolineato che, se tale forza fosse… Read More »Prodi umiliato dal leader politico: “Fatelo giocare a soldatini in una Rsa”. Cosa succede

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Durante la trasmissione “Che Tempo Che Fa” del 9 marzo sul Nove, l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi ha ribadito la necessità per l’Unione Europea di dotarsi di una difesa comune. Secondo Prodi, la creazione di un esercito europeo è fondamentale per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti. Ha sottolineato che, se tale forza fosse esistita prima, probabilmente la Russia non avrebbe invaso l’Ucraina, percependo un’Europa più unita. Ha inoltre evidenziato come sia stata l’America a intervenire per unire l’Europa in risposta all’aggressione russa.

Prodi ha enfatizzato l’urgenza di procedere rapidamente verso la costituzione di un esercito europeo, suggerendo di iniziare con la creazione degli armamenti necessari per poi progredire ulteriormente. Ha richiamato l’esperienza dell’introduzione dell’euro, inizialmente adottato da 12 paesi e successivamente esteso a 19, per sottolineare che l’unanimità nelle decisioni può risultare antidemocratica poiché non tiene conto delle diverse opinioni. Pertanto, ha proposto di affidarsi a maggioranze qualificate per avanzare in questo ambito.

La proposta di Prodi ha suscitato numerose reazioni sui social media, tra cui quella di Marco Rizzo, leader di Democrazia Sovrana e Popolare. Rizzo ha commentato in modo critico, suggerendo sarcasticamente di “farlo giocare a soldatini in una Rsa”, alludendo all’età avanzata di Prodi e mettendo in dubbio la lucidità delle sue proposte. Questo commento riflette una visione scettica sulla realizzabilità e sull’opportunità di un esercito europeo, sollevando interrogativi sulla capacità dell’Unione Europea di gestire una forza militare unificata.

La discussione sulla creazione di un esercito europeo non è nuova e si inserisce in un dibattito più ampio sulla politica di sicurezza e difesa comune dell’UE. Attualmente, esistono forze multinazionali come l’Eurocorps, nato nel 1992 e composto da reparti di diversi paesi europei, tra cui Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo e Spagna. Tuttavia, l’idea di un esercito europeo unificato solleva questioni complesse riguardanti la sovranità nazionale, il finanziamento e il comando delle forze armate, rendendo il dibattito attuale particolarmente acceso e divisivo.

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Von der Leyen risponde piccata a Meloni: “È esattamente quello che facciamo” https://www.business.it/von-der-leyen-risponde-piccata-a-meloni-e-esattamente-quello-che-facciamo/ Sun, 09 Mar 2025 14:58:07 +0000 https://www.business.it/?p=143295 La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha recentemente annunciato l’istituzione di un “collegio di sicurezza” che coinvolgerà tutti i commissari europei. Questa iniziativa mira a rafforzare la difesa comune dell’Unione Europea, riconoscendo che quasi ogni ambito può avere implicazioni sulla sicurezza. L’annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa a Bruxelles, in occasione… Read More »Von der Leyen risponde piccata a Meloni: “È esattamente quello che facciamo”

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La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha recentemente annunciato l’istituzione di un “collegio di sicurezza” che coinvolgerà tutti i commissari europei. Questa iniziativa mira a rafforzare la difesa comune dell’Unione Europea, riconoscendo che quasi ogni ambito può avere implicazioni sulla sicurezza. L’annuncio è avvenuto durante una conferenza stampa a Bruxelles, in occasione dei primi cento giorni del suo secondo mandato.

Von der Leyen ha sottolineato come, quattro anni fa, la mancanza di preparazione nel settore energetico fosse già un segnale di un “attacco ibrido della Russia” volto a influenzare il sostegno europeo all’Ucraina. Il nuovo collegio di sicurezza si riunirà regolarmente per aggiornarsi sulle minacce emergenti, avvalendosi dei briefing forniti dai servizi di sicurezza competenti.

In risposta a una domanda sul programma “Rearm Europe”, criticato da Giorgia Meloni, von der Leyen ha affermato che si tratta di un passo necessario. Ha evidenziato che, dopo la fine della Guerra Fredda, la spesa per la difesa era scesa a livelli insufficienti. Ha quindi esortato gli Stati membri a cogliere l’opportunità di rafforzare l’Europa, sottolineando la necessità di agire con velocità, scala e determinazione per costruire un continente più prospero e sicuro.

Riguardo al rapporto con gli Stati Uniti, la presidente ha ribadito l’importanza di bilanciare le responsabilità in materia di sicurezza, riconoscendo gli USA come alleati, ma sottolineando la necessità per l’Europa di assumersi le proprie responsabilità difensive. Ha inoltre menzionato i successi economici raggiunti durante il suo mandato, citando la “Bussola della competitività”, ispirata al rapporto Draghi, e il “Clean Industrial Deal” per supportare le industrie energetiche e le tecnologie pulite. Queste iniziative mirano a coniugare decarbonizzazione e competitività, delineando una visione di un’Europa forte e sostenibile. Von der Leyen ha concluso esortando a cogliere il momento, dichiarando: “È il momento dell’Europa”, rinnovando l’impegno della Commissione ad affrontare le sfide con rapidità e determinazione.

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Sondaggi, si sposta tutto nel governo. E c’è chi gioisce  https://www.business.it/sondaggi-si-sposta-tutto-nel-governo-e-ce-chi-gioisce/ Tue, 04 Mar 2025 13:44:11 +0000 https://www.business.it/?p=143242 L’ultimo sondaggio SWG per La7 offre uno spaccato interessante dell’attuale panorama politico italiano, evidenziando un quadro in continua evoluzione. Fratelli d’Italia, il partito guidato dalla premier Giorgia Meloni, registra un lieve calo dello 0,2%, attestandosi comunque al 30% delle preferenze. Parallelamente, Lega e Forza Italia guadagnano consensi, sottraendo voti proprio a FdI e contribuendo a… Read More »Sondaggi, si sposta tutto nel governo. E c’è chi gioisce 

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L’ultimo sondaggio SWG per La7 offre uno spaccato interessante dell’attuale panorama politico italiano, evidenziando un quadro in continua evoluzione. Fratelli d’Italia, il partito guidato dalla premier Giorgia Meloni, registra un lieve calo dello 0,2%, attestandosi comunque al 30% delle preferenze. Parallelamente, Lega e Forza Italia guadagnano consensi, sottraendo voti proprio a FdI e contribuendo a un incremento complessivo della coalizione di centrodestra. La settimana politica è stata segnata da eventi internazionali rilevanti, tra cui il confronto tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nello Studio Ovale. Questo incontro, caratterizzato da tensioni e divergenze, ha avuto ripercussioni sullo scenario politico globale. Inoltre, le preoccupazioni legate ai possibili nuovi dazi americani hanno contribuito a creare un clima di incertezza. Questi fattori sembrano aver inciso sulle intenzioni di voto degli italiani, portando alle seguenti variazioni:

  • Forza Italia: guadagna lo 0,2%, raggiungendo il 9,4%. Questo incremento potrebbe essere legato alla capacità del partito di presentarsi come una forza moderata e affidabile in un contesto politico turbolento.
  • Lega: cresce dello 0,3%, attestandosi all’8,3%. La Lega sembra beneficiare di una strategia comunicativa efficace e di una presenza radicata sul territorio, che le consente di recuperare consensi.

Nel complesso, la coalizione di governo segna un incremento dello 0,3%, bilanciando la leggera flessione di Fratelli d’Italia. Questo suggerisce una certa solidità dell’alleanza di centrodestra, nonostante le sfide attuali. Il Movimento 5 Stelle (M5S) di Giuseppe Conte subisce un calo dello 0,2%, scendendo al 12%, pur mantenendo il terzo posto nelle preferenze. Questo trend potrebbe riflettere una difficoltà del movimento nel rinnovare la propria proposta politica e nel distinguersi dagli altri partiti. Diversamente, il Partito Democratico (PD) cresce dello 0,3%, portandosi al 22,5%. La crescita del PD potrebbe essere attribuita a una strategia efficace nel capitalizzare le difficoltà degli avversari e nel proporre soluzioni concrete alle problematiche attuali.

Per quanto riguarda le altre forze politiche, i dati mostrano lievi variazioni:

  • Alleanza Verdi e Sinistra Italiana: resta stabile al 6,5%. La stabilità di questa coalizione indica una base elettorale consolidata, sebbene limitata.
  • Azione: guadagna lo 0,2%, arrivando al 3,4%. Questo incremento potrebbe essere il risultato di una maggiore visibilità mediatica e di proposte politiche innovative.
  • Italia Viva: perde lo 0,2%, scendendo al 2,6%. La flessione potrebbe riflettere difficoltà nel differenziarsi dagli altri partiti centristi e nel mantenere l’appeal tra gli elettori.
  • +Europa: rimane ferma all’1,8%. La stabilità a livelli bassi suggerisce la necessità di una strategia più incisiva per ampliare la propria base elettorale.
  • Noi Moderati: registra un calo dello 0,1%, attestandosi all’1%. Questo dato indica una difficoltà nel raggiungere una rilevanza significativa nel panorama politico attuale.

Un dato significativo riguarda la percentuale di elettori che non si esprimono: il numero dei non dichiarati scende dal 33% al 31%, segnale di un possibile aumento dell’interesse nei confronti del dibattito politico. Questo trend potrebbe essere interpretato come una maggiore partecipazione civica e una crescente consapevolezza dell’importanza delle scelte politiche. I prossimi sondaggi diranno se queste tendenze si confermeranno o se il quadro politico italiano continuerà a sorprendere con nuovi sviluppi. La volatilità dell’elettorato e le dinamiche internazionali in rapida evoluzione rendono difficile prevedere con certezza l’andamento futuro delle forze politiche.

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Addio SPID gratuito! Ecco cosa cambia e perché https://www.business.it/addio-spid-gratuito-ecco-cosa-cambia-e-perche/ Fri, 28 Feb 2025 11:07:32 +0000 https://www.business.it/?p=143217 Negli ultimi anni, lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è diventato uno strumento essenziale per l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione italiana. Tuttavia, recenti sviluppi indicano un cambiamento significativo: diversi fornitori di identità digitale stanno introducendo costi per il mantenimento dello SPID. Questa tendenza solleva interrogativi sul futuro dello SPID e sulle alternative… Read More »Addio SPID gratuito! Ecco cosa cambia e perché

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Negli ultimi anni, lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è diventato uno strumento essenziale per l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione italiana. Tuttavia, recenti sviluppi indicano un cambiamento significativo: diversi fornitori di identità digitale stanno introducendo costi per il mantenimento dello SPID. Questa tendenza solleva interrogativi sul futuro dello SPID e sulle alternative disponibili per i cittadini.

Aruba, uno dei principali provider di identità digitale in Italia, ha annunciato che, a partire da maggio 2025, il rinnovo annuale dello SPID avrà un costo di 5,98 euro (IVA inclusa). Questa decisione segue la scadenza delle convenzioni tra i gestori di identità digitale e il Ministero dell’Interno, che in precedenza prevedevano contributi pubblici per sostenere i costi del servizio. Con la mancata proroga di tali accordi, i provider hanno scelto di introdurre tariffe per coprire le spese operative.

La mossa di Aruba non è isolata; altri fornitori stanno considerando misure simili. Questa evoluzione si inserisce in un contesto più ampio, in cui il governo italiano manifesta l’intenzione di consolidare i sistemi di identità digitale, privilegiando la Carta d’Identità Elettronica (CIE) rispetto allo SPID. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, Alessio Butti, ha sottolineato che lo SPID rappresenta un duplicato costoso della CIE e che quest’ultima è preferibile poiché interamente gestita dallo Stato, mentre lo SPID è affidato a enti privati.

Un ulteriore elemento da considerare è l’integrazione dei sistemi di identità digitale con l’IT-Wallet, il portafoglio digitale nazionale. Secondo fonti come Libero Tecnologia, mentre la CIE è destinata a essere parte integrante dell’IT-Wallet, non è previsto un ruolo analogo per lo SPID. Questa esclusione potrebbe accelerare la transizione verso la CIE come principale strumento di identificazione digitale per i cittadini italiani.

In conclusione, i recenti sviluppi indicano una progressiva transizione dallo SPID alla CIE come principale sistema di identità digitale in Italia. I cittadini sono quindi incoraggiati a informarsi sulle modalità di ottenimento e utilizzo della CIE, in vista di un possibile abbandono dello SPID nel prossimo futuro.

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Sondaggio, numeri mai visti per un partito: distacco record, chi festeggia https://www.business.it/sondaggio-numeri-mai-visti-per-un-partito-distacco-record-chi-festeggia/ Tue, 25 Feb 2025 10:23:55 +0000 https://www.business.it/?p=143181 Fratelli d’Italia consolida il proprio consenso, registrando un aumento dello 0,4% e raggiungendo il 30,2% nelle intenzioni di voto. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio SWG per il Tg La7, presentato da Enrico Mentana nell’edizione di lunedì 24 febbraio. Crescita anche per Partito Democratico e Movimento 5 Stelle Oltre a FdI, anche il Partito Democratico e… Read More »Sondaggio, numeri mai visti per un partito: distacco record, chi festeggia

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Fratelli d’Italia consolida il proprio consenso, registrando un aumento dello 0,4% e raggiungendo il 30,2% nelle intenzioni di voto. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio SWG per il Tg La7, presentato da Enrico Mentana nell’edizione di lunedì 24 febbraio.

Crescita anche per Partito Democratico e Movimento 5 Stelle

Oltre a FdI, anche il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle guadagnano terreno. Il PD segna un +0,2%, portandosi al 22,2%, mentre il M5S cresce dello 0,3%, raggiungendo il 12,2%.

Flessione per Forza Italia e Lega

Di contro, Forza Italia subisce un lieve calo dello 0,1%, attestandosi al 9,2%. Anche la Lega perde lo 0,2%, scendendo all’8%. Leggera flessione anche per Alleanza Verdi e Sinistra, che scende dello 0,1% al 6,5%.

Andamento dei partiti minori e aumento degli indecisi

Tra le formazioni più piccole, Azione e Noi Moderati registrano un lieve incremento dello 0,1%, salendo rispettivamente al 3,2% e all’1,1%. In calo invece Italia Viva e +Europa, entrambe in flessione dello 0,2%, fermandosi al 2,8% e all’1,9%. Anche le altre liste perdono complessivamente lo 0,3%, mentre cresce del 2% la percentuale di indecisi.

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Sondaggi, crollo inarrestabile per lei. E c’è chi ride. Cosa succede https://www.business.it/sondaggi-crollo-inarrestabile-per-lei-e-ce-chi-ride-cosa-succede/ Mon, 24 Feb 2025 18:14:06 +0000 https://www.business.it/?p=143178 Secondo un recente sondaggio di Euromedia Research, riportato da La Stampa, Fratelli d’Italia rafforza la propria posizione nel panorama politico italiano, registrando un incremento dello 0,1% e attestandosi al 30,7%. Questo consolidamento conferma il partito di Giorgia Meloni come principale forza politica del Paese. All’interno della coalizione di centrodestra, Forza Italia mostra una lieve crescita… Read More »Sondaggi, crollo inarrestabile per lei. E c’è chi ride. Cosa succede

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Secondo un recente sondaggio di Euromedia Research, riportato da La Stampa, Fratelli d’Italia rafforza la propria posizione nel panorama politico italiano, registrando un incremento dello 0,1% e attestandosi al 30,7%. Questo consolidamento conferma il partito di Giorgia Meloni come principale forza politica del Paese.

All’interno della coalizione di centrodestra, Forza Italia mostra una lieve crescita dello 0,1%, raggiungendo il 9,3%, mentre la Lega rimane stabile all’8,9%, mantenendo il terzo posto tra i partiti della coalizione. Noi Moderati, formazione centrista, si mantiene costante allo 0,6%.

Sul versante opposto, il centrosinistra evidenzia segnali di difficoltà. Il Partito Democratico subisce una flessione dello 0,7%, scendendo al 23,5%. La leadership di Elly Schlein sembra non convincere una parte dell’elettorato progressista, che si orienta verso altre forze politiche.

Il Movimento Cinque Stelle beneficia di questa situazione, registrando un aumento dello 0,8% e raggiungendo l’11%, superando così la Lega. Questo dato indica un recupero di consensi per Giuseppe Conte tra gli elettori progressisti. Alleanza Verdi e Sinistra, guidata da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, cresce dello 0,1%, attestandosi al 5,7% e mantenendo una posizione stabile nel panorama politico.

Tra le forze politiche minori, Italia Viva di Matteo Renzi registra una diminuzione dello 0,2%, scendendo al 2,8%, mentre Azione di Carlo Calenda cala dello 0,1%, fermandosi al 2,6%. Al contrario, Più Europa segna una leggera crescita dello 0,1%, arrivando all’1,9%.

Questi dati evidenziano il consolidamento del centrodestra, con una maggioranza parlamentare che appare solida. Al contrario, il centrosinistra attraversa una fase critica, e anche un’eventuale alleanza tra le forze di opposizione non sarebbe sufficiente a superare la coalizione di governo. Il previsto recupero di consensi e il calo della coalizione governativa auspicati da Elly Schlein non si sono ancora concretizzati.

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Sondaggi Supermedia, agli italiani non interessano le liti fra i partiti per il caso Almasri: Pd e FdI, non cambia niente https://www.business.it/sondaggi-supermedia-agli-italiani-non-interessano-le-liti-fra-i-partiti-per-il-caso-almasri-pd-e-fdi-non-cambia-niente/ Fri, 07 Feb 2025 07:25:46 +0000 https://www.business.it/?p=142978 Nonostante le accese discussioni politiche riguardanti il caso Almasri e le recenti relazioni parlamentari dei ministri Nordio e Piantedosi, l’ultima Supermedia AGI/YouTrend evidenzia una stabilità nelle intenzioni di voto degli italiani. Fratelli d’Italia si conferma al 29,5%, mantenendo il primato, seguito dal Partito Democratico al 23,3%, con una differenza di poco più di sei punti… Read More »Sondaggi Supermedia, agli italiani non interessano le liti fra i partiti per il caso Almasri: Pd e FdI, non cambia niente

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Nonostante le accese discussioni politiche riguardanti il caso Almasri e le recenti relazioni parlamentari dei ministri Nordio e Piantedosi, l’ultima Supermedia AGI/YouTrend evidenzia una stabilità nelle intenzioni di voto degli italiani. Fratelli d’Italia si conferma al 29,5%, mantenendo il primato, seguito dal Partito Democratico al 23,3%, con una differenza di poco più di sei punti percentuali. Le polemiche e le proteste dell’opposizione sembrano non aver influenzato significativamente l’opinione pubblica.

Analizzando i dati dei principali istituti demoscopici, emergono variazioni minime:

  • Noto: FdI stabile al 30,5%, Pd in lieve calo al 24%.
  • SWG: FdI registra un decremento dello 0,3%, mentre il Pd cresce dello 0,4%.
  • Ipsos: FdI in aumento dello 0,2%, Pd in crescita dello 0,3%.

Nel medio termine, si osservano due cambiamenti degni di nota:

  • Forza Italia: diminuisce dal 9,5% al 9,2%.
  • Movimento 5 Stelle: aumenta leggermente dello 0,2%.

Tra i partiti minori, Azione scende dal 2,9% al 2,6%, avvicinandosi alla soglia di sbarramento del 3%, mentre Italia Viva mostra una tendenza positiva.

Il caso Almasri si inserisce in un contesto di tensione crescente tra governo e magistratura. Secondo il Rapporto “Gli italiani e lo Stato” di Demos, solo il 43% degli italiani ripone fiducia nei magistrati, percentuale che scende al 39% nel sondaggio EMG, dove meno della metà degli intervistati assegna alla magistratura un voto sufficiente.

Interrogati sullo scontro tra la premier Giorgia Meloni e le toghe, il 42% degli intervistati si schiera con la presidente del Consiglio, mentre il 39% sostiene i magistrati. Inoltre, il 46% degli italiani considera l’indagine su Meloni, Nordio, Piantedosi e Mantovano inopportuna, mentre il 44% la ritiene legittima.

Per quanto riguarda le cause della liberazione e del rimpatrio immediato di Almasri, il 52% degli italiani ritiene che sia stata una scelta politica dettata dalla “ragion di Stato”, mentre solo il 21% crede alla versione ufficiale del ministro Nordio, secondo cui si è trattato di un errore burocratico.

Infine, il 43% degli intervistati sostiene che il governo abbia agito nell’interesse dell’Italia, mentre il 35% è di opinione contraria. L’apertura di un’inchiesta da parte della Corte Penale Internazionale sull’operato dell’esecutivo potrebbe influenzare queste percezioni nei prossimi mesi.

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Sondaggi politici: Fratelli d’Italia in calo dopo il caso Almasri, cresce il M5S https://www.business.it/sondaggi-politici-fratelli-ditalia-in-calo-dopo-il-caso-almasri-cresce-il-m5s/ Wed, 05 Feb 2025 07:31:51 +0000 https://www.business.it/?p=142955 L’ultima indagine condotta da SWG per il Tg La7 segnala una diminuzione del sostegno a Fratelli d’Italia nella settimana in cui Giorgia Meloni ha ribadito la posizione dell’esecutivo sul caso Almasri. La scarcerazione di una figura controversa, considerato il suo passato, ha influito negativamente sul giudizio degli elettori. Anche la strategia di Elly Schlein, in… Read More »Sondaggi politici: Fratelli d’Italia in calo dopo il caso Almasri, cresce il M5S

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L’ultima indagine condotta da SWG per il Tg La7 segnala una diminuzione del sostegno a Fratelli d’Italia nella settimana in cui Giorgia Meloni ha ribadito la posizione dell’esecutivo sul caso Almasri. La scarcerazione di una figura controversa, considerato il suo passato, ha influito negativamente sul giudizio degli elettori. Anche la strategia di Elly Schlein, in particolare sulle politiche migratorie, non sembra raccogliere consensi: il Partito Democratico subisce infatti un lieve calo.

Chi guadagna terreno è invece il Movimento 5 Stelle, che cresce dello 0,4%. La linea adottata da Giuseppe Conte sembra dunque premiare la sua formazione politica, che mette a segno un progresso significativo e inaspettato. Le polemiche sulla gestione del caso Almasri hanno avuto un impatto evidente sulle preferenze degli elettori, riflettendosi nei numeri del sondaggio. Fratelli d’Italia e il Partito Democratico arretrano entrambi dello 0,2%, mentre la Lega segna un lieve calo dello 0,1%. Forza Italia e Verdi e Sinistra, invece, mantengono le loro posizioni senza variazioni.

L’incremento del M5S potrebbe essere riconducibile alla posizione espressa da Giuseppe Conte, che ha definito la vicenda Almasri come un tentativo del governo di distogliere l’attenzione dai problemi reali del Paese. Inoltre, il sondaggio arriva mentre Conte apre alla proposta di Dario Franceschini su una possibile alleanza elettorale nel centrosinistra. Se questa tendenza dovesse consolidarsi, gli equilibri tra le forze politiche potrebbero subire importanti cambiamenti in vista delle future sfide elettorali.

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Esponente Pd arrestato, Giorgia Meloni attacca: “Gestione flussi migratori terreno fertile per criminali senza scrupoli” https://www.business.it/esponente-pd-arrestato-giorgia-meloni-attacca-gestione-flussi-migratori-terreno-fertile-per-criminali-senza-scrupoli/ Tue, 04 Feb 2025 13:59:30 +0000 https://www.business.it/?p=142952 Coinvolto in un’indagine per associazione a delinquere, corruzione e falsificazione di atti pubblici, Nicola Salvati, tesoriere regionale della Campania per il Partito Democratico, è stato arrestato e posto ai domiciliari. L’inchiesta della Procura di Salerno ha portato all’iscrizione di numerose persone nel registro degli indagati, con accuse che spaziano dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina all’autoriciclaggio. In… Read More »Esponente Pd arrestato, Giorgia Meloni attacca: “Gestione flussi migratori terreno fertile per criminali senza scrupoli”

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Coinvolto in un’indagine per associazione a delinquere, corruzione e falsificazione di atti pubblici, Nicola Salvati, tesoriere regionale della Campania per il Partito Democratico, è stato arrestato e posto ai domiciliari. L’inchiesta della Procura di Salerno ha portato all’iscrizione di numerose persone nel registro degli indagati, con accuse che spaziano dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina all’autoriciclaggio.

In seguito all’arresto, il Partito Democratico ha deciso di sospendere Salvati, come comunicato dal commissario regionale Antonio Misiani. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso un duro commento sulla vicenda attraverso i social. “L’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, che ha coinvolto 36 indagati e portato alla scoperta di oltre 2.000 richieste irregolari di permessi di soggiorno, conferma ciò che il governo denuncia da tempo: per anni, la gestione dei flussi migratori è stata terreno di sfruttamento da parte di criminali senza scrupoli”, ha scritto su X.

Meloni ha poi ribadito che si trattava di un sistema illecito che speculava sull’immigrazione, approfittando di cittadini stranieri disposti a pagare pur di ottenere un permesso di soggiorno, generando un giro d’affari di milioni di euro. “Non a caso – ha aggiunto – abbiamo deciso di intensificare i controlli per evitare che le quote di ingresso regolare finiscano nelle mani di chi sfrutta l’immigrazione per lucro. E non è un caso che io abbia presentato un esposto all’Antimafia per chiarire le numerose anomalie di questo sistema. L’immigrazione – ha concluso la premier – non può essere ostaggio della criminalità. Continueremo a lavorare per ristabilire regole chiare e garantire la legalità”.

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Caso Almasri, Giuseppe Conte accusa Giorgia Meloni: “Sta organizzando una torsione autoritaria” https://www.business.it/caso-almasri-giuseppe-conte-accusa-giorgia-meloni-sta-organizzando-una-torsione-autoritaria/ Sun, 02 Feb 2025 11:51:40 +0000 https://www.business.it/?p=142918 Giuseppe Conte, alla guida del Movimento 5 Stelle, ha rivolto nuove critiche pungenti a Giorgia Meloni in merito alla vicenda Almasri. In un’intervista a Repubblica, ha denunciato quella che ha definito una “deriva autoritaria” del sistema, accusando il governo di voler eliminare i meccanismi di controllo della legalità con l’appoggio di una larga parte dei… Read More »Caso Almasri, Giuseppe Conte accusa Giorgia Meloni: “Sta organizzando una torsione autoritaria”

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Giuseppe Conte, alla guida del Movimento 5 Stelle, ha rivolto nuove critiche pungenti a Giorgia Meloni in merito alla vicenda Almasri. In un’intervista a Repubblica, ha denunciato quella che ha definito una “deriva autoritaria” del sistema, accusando il governo di voler eliminare i meccanismi di controllo della legalità con l’appoggio di una larga parte dei media.

Conte ha accusato la presidente del Consiglio di evitare il confronto parlamentare e di aver più volte fornito dichiarazioni false, anche sul caso Almasri. “Continueremo a chiedere con forza che Meloni si presenti in Parlamento per chiarire il motivo per cui, da donna e madre, ha organizzato il rimpatrio con volo di Stato di un individuo accusato di omicidi e stupri su bambini di cinque anni”, ha dichiarato il leader pentastellato.

A suo dire, da questo momento in poi, la premier sarà “moralmente corresponsabile” delle azioni di Almasri e dovrà convivere con il peso delle atrocità che questo personaggio potrebbe commettere in Libia.

Sul tema dell’avviso di garanzia ricevuto da Meloni nell’ambito dell’inchiesta, Conte ha sottolineato che si tratta di un atto dovuto e ha ricordato di averne ricevuti diversi a seguito di esposti presentati da Fratelli d’Italia. “Non mi sono mai prestato a sceneggiate come quelle messe in atto da Meloni”, ha aggiunto, evidenziando inoltre che Lo Voi appartiene alla corrente più conservatrice della magistratura ed è stato indicato da Berlusconi per un incarico in Eurojust.

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Meloni furiosa dopo la decisione dei giudici sui migranti: “Ora basta, è sabotaggio” https://www.business.it/meloni-furiosa-dopo-la-decisione-dei-giudici-sui-migranti-ora-basta-e-sabotaggio/ Sat, 01 Feb 2025 18:04:28 +0000 https://www.business.it/?p=142905 “Andremo avanti”. Il messaggio del governo Meloni è netto e per nulla sorprendente. Lo scontro tra l’esecutivo e la magistratura, già emerso più volte in passato, si intensifica ulteriormente dopo che la Corte d’Appello di Roma ha deciso di non convalidare la permanenza di 43 migranti trasferiti nel centro di Shëngjin, in Albania. Palazzo Chigi… Read More »Meloni furiosa dopo la decisione dei giudici sui migranti: “Ora basta, è sabotaggio”

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“Andremo avanti”. Il messaggio del governo Meloni è netto e per nulla sorprendente. Lo scontro tra l’esecutivo e la magistratura, già emerso più volte in passato, si intensifica ulteriormente dopo che la Corte d’Appello di Roma ha deciso di non convalidare la permanenza di 43 migranti trasferiti nel centro di Shëngjin, in Albania. Palazzo Chigi esprime “profondo stupore”, sottolineando che la facoltà di definire quali siano i Paesi sicuri spetta ai singoli Stati, senza dover attendere un pronunciamento della Corte di giustizia europea. Quel che appare sempre più evidente, tuttavia, è un conflitto istituzionale tra governo e magistratura che si fa sempre più acceso.

L’accusa del governo: “Ostilità da parte della magistratura”

La decisione dei giudici di imporre il rientro in Italia delle navi della Marina per la terza volta viene interpretata dalla maggioranza come un segnale di “opposizione”. Per Fratelli d’Italia e i suoi alleati si tratterebbe di un vero e proprio tentativo di intralcio all’operato dell’esecutivo e, di conseguenza, del Paese. “Supereremo anche questo ostacolo”, affermano fonti di governo, mentre il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, accusa la magistratura di assumere “un atteggiamento che va oltre la sfera giuridica, sconfinando nel politico e ostacolando l’azione dell’esecutivo”.

Il caso Almasri e l’incontro con Mattarella

La crescente tensione tra governo e magistratura si inserisce nel contesto dell’indagine sul caso Almasri, che ha coinvolto direttamente Giorgia Meloni. Dopo la notifica dell’inchiesta da parte del procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, la presidente del Consiglio si è recata al Quirinale per un colloquio di circa mezz’ora con il presidente Sergio Mattarella. Fonti del Colle hanno ridimensionato l’incontro, definendolo “una semplice comunicazione”. Nessun sostegno esplicito, nessuna dichiarazione a favore della premier, né anticipazioni sulle sue reazioni, sebbene Meloni abbia poi diffuso un video dai toni molto duri contro i magistrati.

Il silenzio del Quirinale e la strategia dell’esecutivo

L’assenza di un intervento pubblico da parte di Mattarella in questa disputa istituzionale viene letta come un tentativo di placare le tensioni e preservare l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Tuttavia, il clima potrebbe infiammarsi se dovessero emergere proposte di misure disciplinari contro Lo Voi.

Negli ultimi giorni, alcuni membri laici del CSM hanno sollevato la questione, ma fonti di FdI assicurano che l’ipotesi non è al momento in discussione. Intanto, sotto l’attenzione del ministero della Giustizia potrebbe finire la diffusione alla stampa di un documento riservato dell’Aisi, i servizi segreti interni, che riguarderebbe Gaetano Caputi, capo di gabinetto di Palazzo Chigi.

Secondo ambienti vicini all’esecutivo, è proprio su questo fronte che Meloni e Fratelli d’Italia intendono concentrare l’attenzione, sfruttando il conflitto con la magistratura come leva politica. Il governo sembra infatti aver scelto di intensificare il livello dello scontro, una strategia che i sondaggi sembrano premiare.

La premier ha rilanciato sui suoi social gli ultimi dati della Supermedia YouTrend, che attestano Fratelli d’Italia al 30,1%, in crescita dello 0,5% rispetto al 16 gennaio. “Nonostante i continui attacchi e i tentativi di destabilizzare il governo, il sostegno degli italiani resta forte”, ha scritto Meloni. Stando ai numeri, dunque, il confronto con la magistratura si sta rivelando un elemento di consolidamento del consenso per l’esecutivo.

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Sondaggi, l’attacco dei giudici fa “volare” Giorgia Meloni e FdI. Il rebus delle coalizioni https://www.business.it/sondaggi-lattacco-dei-giudici-fa-volare-giorgia-meloni-e-fdi-il-rebus-delle-coalizioni/ Sat, 01 Feb 2025 15:13:47 +0000 https://www.business.it/?p=142900 L’ultimo rilevamento condotto da Demopolis, presentato su La7 nel consueto appuntamento di Paolo Pagliaro a Otto e Mezzo, porta buone notizie per Giorgia Meloni. Mentre in studio si discute del caso Almasri e dell’indagine avviata dalla Procura di Roma su alcuni membri dell’esecutivo, il clima d’opinione degli italiani sembra prendere una direzione differente. Secondo i… Read More »Sondaggi, l’attacco dei giudici fa “volare” Giorgia Meloni e FdI. Il rebus delle coalizioni

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L’ultimo rilevamento condotto da Demopolis, presentato su La7 nel consueto appuntamento di Paolo Pagliaro a Otto e Mezzo, porta buone notizie per Giorgia Meloni. Mentre in studio si discute del caso Almasri e dell’indagine avviata dalla Procura di Roma su alcuni membri dell’esecutivo, il clima d’opinione degli italiani sembra prendere una direzione differente.

Secondo i dati raccolti tra il 27 e il 28 gennaio, il gradimento nei confronti della Presidente del Consiglio è aumentato dal 45% del 2022 al 47% attuale, nonostante le tensioni sul piano politico e giudiziario. Anzi, a rafforzare la sua posizione sarebbero proprio gli attacchi ricevuti, percepiti da una parte dell’elettorato come eccessivamente mirati e personali da parte della magistratura nei confronti di Meloni e di altri rappresentanti del centrodestra.

L’incremento di consensi per la premier si riflette anche sul suo partito: se si andasse oggi alle urne, Fratelli d’Italia raggiungerebbe il 30%. Per quanto riguarda le altre forze politiche, il Partito Democratico si attesterebbe al 24%, il Movimento 5 Stelle all’11,2%, Forza Italia al 9,3%, la Lega all’8,7% e Alleanza Verdi e Sinistra al 6,5%.

Il trend è diverso per l’esecutivo nel suo complesso: la fiducia nel governo è infatti scesa di quattro punti rispetto al 2022, passando dal 43% al 39%. A pesare su questo calo sarebbero le difficoltà economiche che molte famiglie italiane stanno affrontando e il caro energia, con aumenti del gas che, previsti già al +30%, si rivelano ancora più consistenti.

Nonostante ciò, il sondaggio conferma il vantaggio della maggioranza, che arriverebbe al 49%, mentre le opposizioni – considerando solo Pd e Avs – si fermerebbero al 30,5%. Se si includono anche M5s ed ex Terzo Polo, il fronte avversario del governo toccherebbe il 48%. Ed è proprio questa situazione a spingere Dario Franceschini a proporre una, seppur complessa, “desistenza” tra le forze progressiste per tentare di essere competitivi alle prossime elezioni.

L’effetto politico dell’indagine giudiziaria che coinvolge Meloni e il suo esecutivo sarà più chiaro nei prossimi giorni, ma il dato di FdI al 30% suggerisce che l’elettorato potrebbe premiare ancora il partito della premier. La fiducia nella magistratura, infatti, appare ai minimi storici.

Un altro dato significativo riguarda la riforma della giustizia: un recente sondaggio rivela che oltre il 60% degli italiani si dice favorevole alla separazione delle carriere dei magistrati, nonostante la forte opposizione proveniente da sinistra e da ambienti giudiziari. Non a caso, un importante esponente di Fratelli d’Italia ha commentato con una battuta l’indagine in corso: “Ci vogliono far arrivare al 40%“. Un’affermazione che, guardando i numeri, potrebbe non essere così lontana dalla realtà: se non al 40%, Fratelli d’Italia sembra comunque destinato a toccare livelli record di consenso.

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Il piano di Von der Leyen per placare Trump: comprare dall’America gas, auto e armi https://www.business.it/il-piano-di-von-der-leyen-per-placare-trump-comprare-dallamerica-gas-auto-e-armi/ Sat, 25 Jan 2025 14:13:08 +0000 https://www.business.it/?p=142841 La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sta lavorando a una strategia per evitare i dazi che Donald Trump ha minacciato di imporre all’Unione europea. L’obiettivo è scongiurare una guerra commerciale con gli Stati Uniti, cercando una soluzione di compromesso che possa soddisfare le richieste economiche avanzate dall’ex presidente americano. Sul tavolo della… Read More »Il piano di Von der Leyen per placare Trump: comprare dall’America gas, auto e armi

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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sta lavorando a una strategia per evitare i dazi che Donald Trump ha minacciato di imporre all’Unione europea. L’obiettivo è scongiurare una guerra commerciale con gli Stati Uniti, cercando una soluzione di compromesso che possa soddisfare le richieste economiche avanzate dall’ex presidente americano. Sul tavolo della trattativa ci sono tre settori cruciali: automobili, armamenti ed energia. Le dichiarazioni di Trump al World Economic Forum di Davos, dove ha accusato l’Europa di trattare gli Stati Uniti “in modo molto scorretto”, hanno messo in allarme Bruxelles. La Commissione europea sta tentando di individuare un terreno comune per preservare stabili le relazioni transatlantiche, evitando uno scontro che potrebbe compromettere le economie di entrambe le parti. “Cerchiamo il dialogo per trovare una soluzione costruttiva”, ha affermato Valdis Dombrovskis, commissario europeo agli Affari economici.

Il piano della von der Leyen si concentra sull’unico argomento che sembra fare breccia presso Trump: l’economia. La strategia prevede di incrementare le importazioni di prodotti statunitensi in tre settori strategici, così da rispondere alle pressioni di Washington. Uno dei punti centrali riguarda il settore automobilistico, con l’intenzione di agevolare l’ingresso sul mercato europeo delle vetture prodotte negli Stati Uniti. Attualmente, i numeri sono poco significativi a causa della scarsa presenza di General Motors nel continente, ma il piano mira a rendere più competitive le auto americane per i consumatori europei. Il comparto della difesa rappresenta un altro nodo chiave. Nonostante oltre il 60% delle commesse europee nel settore sia già diretto verso fornitori americani, Bruxelles ritiene che ci sia ulteriore margine per aumentare queste importazioni, in un contesto internazionale sempre più instabile. Infine, il terzo asse del piano riguarda il gas naturale liquefatto (GNL) proveniente dagli Stati Uniti, le cui esportazioni verso l’Ue sono cresciute significativamente negli ultimi anni, passando da 8 a 56 miliardi di metri cubi. Tuttavia, Trump non è ancora soddisfatto: mentre Francia, Spagna, Olanda, Belgio e Italia sono tra i principali acquirenti, la Germania, maggiore economia europea, ha un ruolo marginale. L’Unione europea sta valutando l’opportunità di ampliare ulteriormente le importazioni di gas statunitense, coinvolgendo maggiormente Berlino per rispondere alle aspettative di Washington.

Nonostante gli sforzi per trovare un accordo, la presidente della Commissione europea ha ribadito che il Green Deal resta una priorità irrinunciabile. “La transizione energetica pulita è già avviata e proseguirà senza sosta”, ha dichiarato von der Leyen, proponendo l’istituzione di un Forum globale per la transizione ecologica, coinvolgendo partner internazionali.

Se il compromesso proposto non fosse sufficiente, l’Ue ha già predisposto delle contromisure sotto forma di dazi reciproci. Tuttavia, sia Bruxelles sia le principali capitali europee confidano di evitare uno scontro diretto. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha sottolineato l’importanza di trovare un’intesa: “Un conflitto commerciale tra Ue e Usa finirebbe per favorire altri concorrenti globali”.

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“Diversi casi in Italia” Bassetti di nuovo in allarme per il virus che sta dilagando in Cina https://www.business.it/diversi-casi-in-italia-bassetti-di-nuovo-in-allarme-per-il-virus-che-sta-dilagando-in-cina/ Thu, 09 Jan 2025 12:56:51 +0000 https://www.business.it/?p=142790 Il metapneumovirus umano (HMPV) sta attirando sempre maggiore attenzione tra gli esperti e i cittadini per il suo ruolo come patogeno respiratorio. Questo virus, scoperto per la prima volta nel 2001, appartiene alla famiglia dei Pneumoviridae, la stessa del virus respiratorio sinciziale (RSV). Sebbene sia noto per causare sintomi simili a quelli di un comune… Read More »“Diversi casi in Italia” Bassetti di nuovo in allarme per il virus che sta dilagando in Cina

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Il metapneumovirus umano (HMPV) sta attirando sempre maggiore attenzione tra gli esperti e i cittadini per il suo ruolo come patogeno respiratorio. Questo virus, scoperto per la prima volta nel 2001, appartiene alla famiglia dei Pneumoviridae, la stessa del virus respiratorio sinciziale (RSV). Sebbene sia noto per causare sintomi simili a quelli di un comune raffreddore, il metapneumovirus può portare a complicazioni significative nei soggetti più vulnerabili, come bambini piccoli, anziani e persone con un sistema immunitario compromesso.

La diffusione stagionale e la situazione globale

Il HMPV tende a diffondersi soprattutto nei mesi invernali e primaverili. Recentemente, tredici casi di metapneumovirus sono stati confermati in Ucraina dall’inizio dell’anno, secondo il Centro per la sanità pubblica di Kiev. Gli esperti temono che i numeri reali possano essere sottostimati, dato che non tutti i contagi vengono diagnosticati.

In Cina, il virus è stato identificato tra i patogeni responsabili di un aumento delle sindromi simil-influenzali, in particolare tra i bambini sotto i 14 anni in alcune regioni settentrionali. Tuttavia, le autorità sanitarie cinesi rassicurano che il numero complessivo di infezioni respiratorie è inferiore rispetto all’anno precedente. «Non c’è un allarme metapneumovirus», ha dichiarato Kang Diao, responsabile dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) cinesi.

La situazione in Italia

In Italia, il metapneumovirus è già noto ai medici. Matteo Bassetti, Direttore della Clinica Malattie Infettive dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova, ha confermato di aver osservato numerosi casi. Attualmente, però, non si registrano focolai significativi sul territorio nazionale. Nonostante ciò, gli esperti mantengono alta la vigilanza, soprattutto in un periodo in cui i virus respiratori trovano terreno fertile.

Modalità di trasmissione e prevenzione

Il metapneumovirus si trasmette principalmente attraverso goccioline respiratorie emesse parlando, tossendo o starnutendo. Il contagio può avvenire anche toccando superfici contaminate e portando poi le mani al viso. Per ridurre il rischio di infezione, sono fondamentali le buone pratiche igieniche, come lavarsi frequentemente le mani, coprire bocca e naso quando si tossisce e mantenere le distanze in caso di sintomi influenzali.

Chi è più a rischio?

I soggetti più vulnerabili al metapneumovirus sono:

  • Bambini sotto i cinque anni
  • Anziani
  • Persone con un sistema immunitario compromesso

In questi gruppi, il virus può causare complicazioni respiratorie gravi, come bronchiti e polmoniti, soprattutto in presenza di condizioni preesistenti.

La necessità di informazione e prevenzione

Nonostante la presenza del metapneumovirus in Italia non rappresenti una novità, la vigilanza è fondamentale. La diffusione su larga scala, come quella osservata in Cina, potrebbe potenzialmente portare a un’epidemia, considerando che non tutti possiedono gli anticorpi necessari per contrastarlo.

Per affrontare il rischio di contagio, la prevenzione e l’informazione restano gli strumenti più efficaci. Promuovere la consapevolezza sui sintomi e sulle misure preventive è essenziale per proteggere le categorie più vulnerabili e limitare la diffusione del virus. Gli esperti continueranno a monitorare la situazione, garantendo una risposta tempestiva in caso di necessità.

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Bonus anziani: a chi spetta, i requisiti e come fare richiesta https://www.business.it/bonus-anziani-a-chi-spetta-i-requisiti-e-come-fare-richiesta/ Wed, 08 Jan 2025 13:17:33 +0000 https://www.business.it/?p=142784 Con l’arrivo del nuovo anno, entra in vigore una misura di sostegno economico dedicata agli anziani non autosufficienti: la Prestazione Universale, meglio nota come “Bonus Anziani”. Questo aiuto, erogato dallo Stato, mira a supportare la cura domiciliare e l’autonomia personale, evitando il ricorso a istituti di cura spesso inaccessibili per chi dispone di redditi bassi.… Read More »Bonus anziani: a chi spetta, i requisiti e come fare richiesta

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Con l’arrivo del nuovo anno, entra in vigore una misura di sostegno economico dedicata agli anziani non autosufficienti: la Prestazione Universale, meglio nota come “Bonus Anziani”. Questo aiuto, erogato dallo Stato, mira a supportare la cura domiciliare e l’autonomia personale, evitando il ricorso a istituti di cura spesso inaccessibili per chi dispone di redditi bassi.

Come Funziona il Bonus Anziani?

La Prestazione Universale si articola in due componenti principali:

  1. Quota Variabile – Assegno di Assistenza
    Un importo mensile pari a 850 euro, destinato ai servizi di cura e assistenza. Questa quota può essere ridotta dall’INPS in caso di esaurimento dei fondi stanziati.
  2. Quota Fissa – Indennità di Accompagnamento
    Un contributo invariabile, che per il 2025 ammonta a 531,76 euro mensili.

In totale, il bonus può raggiungere un massimo di 1.381,76 euro al mese, garantendo un sostegno concreto agli anziani in condizioni di bisogno.

Chi Può Beneficiarne?

I requisiti per accedere al Bonus Anziani sono stringenti e mirano a identificare le situazioni di maggiore necessità:

  • Età: Il richiedente deve aver compiuto almeno 80 anni.
  • Non Autosufficienza: È richiesta una condizione di grave necessità assistenziale, certificata da apposita documentazione.
  • Situazione Economica: L’ISEE per prestazioni sociosanitarie non deve superare i 6.000 euro annui.
  • Indennità di Accompagnamento: I beneficiari devono già percepire questa indennità o possedere i requisiti per ottenerla.

Obiettivi della Misura

L’obiettivo principale del Bonus Anziani è sostenere la domiciliarità delle cure, garantendo assistenza diretta agli anziani non autosufficienti. Questa misura evita il ricorso a istituti di cura, spesso economicamente insostenibili per le famiglie con redditi bassi, e promuove una maggiore autonomia delle persone anziane.

Risorse Stanziate e Copertura

Per il 2025, il governo ha stanziato 250 milioni di euro, una somma che consente di garantire il beneficio a un massimo di 24.500 anziani. Tuttavia, in caso di scostamenti rispetto ai fondi disponibili, l’INPS potrebbe ridurre l’importo della quota variabile per garantire la sostenibilità economica della misura.

Come Presentare la Domanda

La richiesta per accedere al Bonus Anziani può essere presentata online tramite il portale dell’INPS. È fondamentale allegare tutta la documentazione necessaria, inclusa quella relativa al livello di assistenza richiesto e all’ISEE.

Conclusione

Il Bonus Anziani rappresenta una misura significativa per il sostegno degli over 80 non autosufficienti, offrendo un aiuto concreto alle famiglie con difficoltà economiche. Grazie a questa iniziativa, sarà possibile garantire cure personalizzate e dignità agli anziani più fragili, valorizzando al contempo l’assistenza domiciliare come alternativa alle strutture sanitarie.

Per ulteriori informazioni e dettagli sulla procedura di richiesta, si consiglia di consultare il sito ufficiale dell’INPS o contattare gli sportelli di assistenza dedicati.

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“Sono degli invasati!”. L’ira di Belpietro contro Speranza https://www.business.it/sono-degli-invasati-lira-di-belpietro-contro-speranza/ Sat, 14 Dec 2024 14:16:18 +0000 https://www.business.it/?p=142746 La recente decisione del governo guidato da Giorgia Meloni di cancellare le sanzioni per coloro che avevano scelto di non vaccinarsi contro il Covid ha riaperto il dibattito sulla gestione della pandemia in Italia. Tra i più accesi critici delle misure adottate durante quel periodo spicca il direttore de La Verità, Maurizio Belpietro, che ha… Read More »“Sono degli invasati!”. L’ira di Belpietro contro Speranza

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La recente decisione del governo guidato da Giorgia Meloni di cancellare le sanzioni per coloro che avevano scelto di non vaccinarsi contro il Covid ha riaperto il dibattito sulla gestione della pandemia in Italia. Tra i più accesi critici delle misure adottate durante quel periodo spicca il direttore de La Verità, Maurizio Belpietro, che ha dedicato il suo ultimo editoriale alla questione.

Belpietro attacca duramente: “Non si tratta di una questione sanitaria, né di giustizia, ma di pura ideologia. Anzi, di estremismo ideologico”. E prosegue: “Non era vero – come ormai è chiaro persino alle pietre – che vaccinarsi garantisse l’immunità o impedisse la trasmissione del virus, nonostante quanto dichiarato dall’allora premier Mario Draghi nel momento in cui introdusse il green pass, una sorta di lasciapassare per poter godere dei diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione”.

Il direttore critica apertamente Roberto Burioni, Licia Ronzulli, Maria Elena Boschi e Roberto Speranza, dichiarando: “Non esiste alcun fondamento scientifico per sostenere che l’obbligo vaccinale fosse giustificato. Allo stesso modo, non vi è alcuna base legale per difendere l’imposizione della vaccinazione tramite il ricatto della perdita del lavoro e dello stipendio”.

Belpietro non risparmia parole dure: “Le misure adottate negli anni della pandemia rappresentano un evidente abuso di potere. Il fatto che politici, magistrati e alte cariche istituzionali si siano piegati alle decisioni di un gruppo di incompetenti ed estremisti non significa che, a distanza di anni, si debba perpetrare questi abusi, ora che la verità sta finalmente emergendo”.

Accoglie dunque con favore la scelta del governo di abolire quelle sanzioni: “Ormai è chiaro, persino a chi ha ricevuto più dosi di vaccino, che l’obbligo vaccinale era sia antiscientifico che illegittimo. Eppure, c’è ancora chi, indossando un camice bianco, continua a sostenere l’urgenza di vaccinare tutti. Un’insistenza che riemerge anche con il ritorno della prima influenza stagionale”.

Belpietro conclude con una stoccata: “Gli effetti collaterali del green pass si fanno ancora sentire. Lo dimostra la reazione di coloro che, infuriati per l’annullamento delle multe, si scagliano contro chi non si è piegato agli abusi di quel periodo”. Infine, si rivolge nuovamente a Burioni, Boschi, Speranza e Ronzulli: “Non so quale sia la loro proposta. Forse vorrebbero privare i non vaccinati del diritto di voto, per escluderli dalla società civile? Potrebbero pensare che, togliendo i diritti elettorali a milioni di italiani, sia più facile vincere le elezioni. In tal caso, farebbero meglio a candidarsi in un altro Paese, dove non esiste una Costituzione che all’articolo 1 stabilisce che la sovranità appartiene al popolo”.

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Cancellate tutte le multe ai non vaccinati: il governo mette una pietra tombale sul passato https://www.business.it/cancellate-tutte-le-multe-ai-non-vaccinati-il-governo-mette-una-pietra-tombale-sul-passato/ Tue, 10 Dec 2024 18:22:40 +0000 https://www.business.it/?p=142713 Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto “Milleproroghe”, nel quale è stata approvata – tra le altre – una norma che annulla le multe ai no vax. Una notizia che era attesa e che tutte le persone coinvolte hanno accolto con soddisfazione. Una soddisfazione a metà però, visto che non sono comunque… Read More »Cancellate tutte le multe ai non vaccinati: il governo mette una pietra tombale sul passato

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Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto “Milleproroghe”, nel quale è stata approvata – tra le altre – una norma che annulla le multe ai no vax. Una notizia che era attesa e che tutte le persone coinvolte hanno accolto con soddisfazione. Una soddisfazione a metà però, visto che non sono comunque previsti i rimborsi. Le multe di 100 euro erano state emesse contro quanti avevano deciso di non ottemperare l’obbligo vaccinale durante la pandemia Covid. In una nuova bozza del decreto un articolo che sarebbe “in valutazione del Mef” prevede l’interruzione “definitiva” dei procedimenti sanzionatori in corso. Mentre – si legge ancora nel testo – “le sanzioni pecuniarie già irrogate sono annullate”. I giudizi pendenti sono “estinti di diritto” e le somme pagate anteriormente vengono rimborsate. Nella versione precedente si prorogava semplicemente il congelamento delle multe.

Chi non ha rispettato l’obbligo relativo alla vaccinazione durante la pandemia covid non dovrà dunque pagare le sanzioni. Contro la misura introdotta dal decreto Milleproroghe si è subito schierato Matteo Bassetti. “L’Italia è il paese dei condoni, delle regole – giuste o sbagliate che siano – non seguite e degli evasori legalizzati dallo Stato. Un bel messaggio natalizio con emergenze che bussano alla porta, una epidemia in Congo, l’aviaria che bussa e l’influenza che sta per esplodere”, dice Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, all’Adnkronos.

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Insetti, escrementi di topo e cibo scaduto: il blitz dei Nas smaschera mense scolastiche da incubo. Ecco dove https://www.business.it/insetti-escrementi-di-topo-e-cibo-scaduto-il-blitz-dei-nas-smaschera-mense-scolastiche-da-incubo-ecco-dove/ Tue, 12 Nov 2024 08:05:26 +0000 https://www.business.it/?p=142399 Insetti, tracce di roditori e locali privi delle necessarie autorizzazioni sono tra le principali irregolarità rilevate dai NAS in una mensa scolastica su quattro. Le carenze emerse spaziano dalla qualità scadente dei pasti alla mancanza di tracciabilità degli alimenti, fino alla presenza di allergeni non dichiarati, un rischio significativo soprattutto per i bambini. Questi sono… Read More »Insetti, escrementi di topo e cibo scaduto: il blitz dei Nas smaschera mense scolastiche da incubo. Ecco dove

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Insetti, tracce di roditori e locali privi delle necessarie autorizzazioni sono tra le principali irregolarità rilevate dai NAS in una mensa scolastica su quattro. Le carenze emerse spaziano dalla qualità scadente dei pasti alla mancanza di tracciabilità degli alimenti, fino alla presenza di allergeni non dichiarati, un rischio significativo soprattutto per i bambini.

Questi sono alcuni dei risultati preliminari emersi dalla campagna di controlli nazionali avviata all’inizio del nuovo anno scolastico dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute in collaborazione con il Ministero della Salute. Lo scopo è verificare il rispetto delle normative igienico-sanitarie nel settore della ristorazione scolastica, dalle scuole dell’infanzia alle università. Finora sono stati ispezionati oltre 700 servizi mensa, sia pubblici che privati, portando alla luce 225 violazioni, tra cui irregolarità amministrative e penali. Le sanzioni pecuniarie ammontano a circa 130.000 euro e, nei casi più gravi, si è proceduto al sequestro di dispense e cucine, oltre a circa 350 kg di alimenti non idonei, privi di tracciabilità o con etichette irregolari, per un valore complessivo stimato di 5 milioni di euro.

Tra le situazioni più allarmanti, spiccano le verifiche in diverse città. A Treviso, un centro educativo per bambini dai 2 ai 6 anni è stato sequestrato amministrativamente: la struttura non aveva né l’autorizzazione per la mensa né la registrazione sanitaria obbligatoria. A Pescara, i NAS hanno ordinato l’immediata sospensione delle attività di somministrazione di cibo in un asilo nido, a causa di gravi carenze igienico-sanitarie e della mancata autorizzazione della mensa.

A Caserta, invece, il titolare di un’impresa che forniva pasti per le scuole è stato denunciato per frode. È stato infatti scoperto che etichettava come proprie vaschette di cibo prodotte da altre aziende, ingannando così le istituzioni pubbliche affidatarie.

Questi casi testimoniano l’importanza dei controlli per garantire la sicurezza alimentare nelle mense scolastiche. Il monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di migliorare gli standard di qualità e sicurezza alimentare a tutela dei bambini e dei giovani studenti in tutto il Paese.

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Maxi truffa milionaria: vittime vip nella rete di un noto broker. Incredibile, c’è anche lui. https://www.business.it/maxi-truffa-da-milioni-di-euro-ecco-i-nomi-delle-vittime-illustri-cadute-nella-rete-del-famoso-broker-incredibile-ce-anche-lui/ Thu, 07 Nov 2024 07:53:56 +0000 https://www.business.it/?p=142353 Un’intricata truffa finanziaria ha sconvolto il mondo dei vip e degli imprenditori di successo, mettendo al centro dell’inchiesta Daniele Migani, broker di origini svizzere, ora accusato di aver sottratto oltre 50 milioni di euro ai suoi facoltosi clienti. L’indagine condotta dalla Procura di Milano ha già portato al sequestro preventivo di 18 milioni di euro,… Read More »Maxi truffa milionaria: vittime vip nella rete di un noto broker. Incredibile, c’è anche lui.

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LUIGI MEDURI DURANTE L’ARRESTO DA PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA

Un’intricata truffa finanziaria ha sconvolto il mondo dei vip e degli imprenditori di successo, mettendo al centro dell’inchiesta Daniele Migani, broker di origini svizzere, ora accusato di aver sottratto oltre 50 milioni di euro ai suoi facoltosi clienti. L’indagine condotta dalla Procura di Milano ha già portato al sequestro preventivo di 18 milioni di euro, coinvolgendo nomi celebri come il leggendario designer Giorgetto Giugiaro, la cantante Caterina Caselli e l’ex presidente Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo.

Schema complesso e ben orchestrato

Gli investigatori hanno rivelato un quadro di raggiri sofisticati e manipolazioni finanziarie. Migani, stando alle accuse, avrebbe attratto i suoi clienti con la promessa di investimenti sicuri e redditizi, utilizzando però strumenti finanziari non regolamentati come polizze vita e derivati. Questi strumenti, privi delle necessarie autorizzazioni, sarebbero stati proposti come garanzie affidabili, ma in realtà nascondevano rischi elevati e costi nascosti.

Una delle tecniche chiave per ingannare le sue vittime era il cosiddetto “reverse enquiry”. Con questa pratica, Migani sarebbe riuscito a far figurare i suoi clienti come “investitori professionisti”, aggirando così le norme e operando in territori finanziari non autorizzati. Una strategia che permetteva di eludere controlli e regolamentazioni, attirando imprenditori e personaggi pubblici ignari dei rischi effettivi.

Vittime illustri e perdite milionarie

Tra le vittime spiccano personalità di alto profilo, come Giorgetto Giugiaro, che avrebbe subito un danno di 8,6 milioni di euro, e Caterina Caselli. Anche Federica Minozzi, CEO di Iris Ceramica Group e nota al grande pubblico per una recente docuserie televisiva, ha dichiarato di essere caduta nel tranello di Migani. Il caso più clamoroso rimane però quello di Luca Cordero di Montezemolo, che ha intrapreso un’azione legale per ottenere il risarcimento di 50 milioni di euro, cifra collegata al fondo lussemburghese Skew Base Fund, una delle trappole finanziarie promosse dalla rete del broker.

Le accuse e le misure della Procura

Oltre alle accuse di frode, Migani è sotto inchiesta anche per omessa dichiarazione dei redditi, legata ai proventi delle sue operazioni irregolari. La Procura di Milano intende stroncare la rete di truffe e ha intensificato gli sforzi per proteggere gli investitori, specialmente quelli meno esperti, spesso vittime di schemi finanziari ingannevoli e complessi.

Dal canto suo, Migani sostiene che tutte le sue operazioni siano state svolte nel rispetto delle normative fiscali dei Paesi di residenza e nega fermamente le accuse. Ma le indagini puntano a svelare l’intera struttura della sua attività, evidenziando una manipolazione sistematica di clienti d’alto profilo, i cui risparmi sono stati trascinati in una spirale di promesse non mantenute.

La lezione per i futuri investitori

Questo caso rappresenta un monito per chiunque, indipendentemente dal proprio livello di successo o esperienza, si avvicini a investimenti non chiari. La vicenda Migani porta alla ribalta la necessità di una maggiore vigilanza e di regolamentazioni che impediscano l’accesso a investimenti complessi a chi non dispone delle conoscenze adeguate per valutare i rischi.

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Attacco hacker: sistema di spionaggio e ricatti colpisce politici e VIP. Ecco le vittime illustri https://www.business.it/attacco-hacker-sistema-di-spionaggio-e-ricatti-colpisce-politici-e-vip-ecco-le-vittime-illustri/ Tue, 29 Oct 2024 12:04:21 +0000 https://www.business.it/?p=142241 Una recente indagine condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano ha portato alla luce un complesso e preoccupante sistema di hackeraggio, dossieraggio e ricatto. Al centro dell’inchiesta si trova Equalize Srl, una società di sicurezza informatica con sede a Milano, accusata di aver orchestrato una rete di spionaggio a fini di estorsione. Secondo le accuse,… Read More »Attacco hacker: sistema di spionaggio e ricatti colpisce politici e VIP. Ecco le vittime illustri

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Una recente indagine condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano ha portato alla luce un complesso e preoccupante sistema di hackeraggio, dossieraggio e ricatto. Al centro dell’inchiesta si trova Equalize Srl, una società di sicurezza informatica con sede a Milano, accusata di aver orchestrato una rete di spionaggio a fini di estorsione. Secondo le accuse, i responsabili avrebbero trafugato oltre 800 mila fascicoli riservati, sfruttando l’accesso illecito al Sistema di Indagine (Sdi) della polizia.

Il quadro emerso rivela che tra le vittime spiate figurano nomi di spicco della politica italiana e dell’imprenditoria, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Senato Ignazio La Russa, e l’ex primo ministro Matteo Renzi. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sollevato l’allarme su una possibile minaccia alla democrazia, sottolineando i gravi rischi di sicurezza per l’intero Paese.


Guidati da Samuele Calamucci, gli hacker di Equalize Srl avevano ottenuto un accesso illecito allo Sdi, il Sistema di Indagine della polizia, una banca dati istituita nel 1981 contenente informazioni riservate relative a denunce e segnalazioni giudiziarie. Utilizzando un sofisticato software malevolo, noto come Remote Access Trojan (Rat), il gruppo intercettava comunicazioni e raccoglieva dati sensibili su migliaia di persone.

Non solo Equalize archiviava questi dati, ma li organizzava anche in base a una sorta di codice cromatico, chiamato “semaforo”, che suddivideva le persone sorvegliate secondo livelli di “pericolosità”. Questi dati, secondo le accuse, venivano poi usati a scopo di ricatto e persino venduti a gruppi criminali o deviati del sistema di intelligence italiano.


L’indagine ha portato all’arresto di diversi membri chiave di Equalize, tra cui Carmine Gallo, Nunzio Calamucci, Massimiliano Camponovo e Giulio Cornelli. Anche nomi di spicco della finanza e dell’imprenditoria, come Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano e consigliere della Bocconi, e il finanziere Matteo Arpe, risultano coinvolti nell’inchiesta come indagati.

Tra le personalità colpite da questo sistema di spionaggio ci sarebbero il presidente Mattarella, il senatore Ignazio La Russa insieme al figlio Geronimo, l’ex premier Renzi, la giudice Carla Giovanna Ranieri, l’imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio, e persino il cantante Alex Britti.

La scoperta di questo sistema di spionaggio e ricatto ha scatenato preoccupazione sia per l’integrità delle istituzioni che per la sicurezza di molte personalità pubbliche, aprendo una seria riflessione sulla vulnerabilità delle informazioni sensibili e sulle misure di sicurezza che dovrebbero proteggerle.

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Nuove accuse di molestie a Trump, ma il suo staff replica: “Storia inventata, ecco perché” https://www.business.it/nuove-accuse-di-molestie-a-trump-ma-il-suo-staff-replica-storia-inventata-ecco-perche/ Fri, 25 Oct 2024 09:03:21 +0000 https://www.business.it/?p=142173 A meno di due settimane dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, la campagna elettorale è stata sconvolta da una nuova rivelazione che potrebbe rappresentare la tanto temuta “sorpresa di ottobre”: un evento improvviso e destabilizzante capace di ribaltare le sorti dei candidati. L’ex modella Stacey Williams ha denunciato l’ex presidente Donald Trump, accusandolo di molestie… Read More »Nuove accuse di molestie a Trump, ma il suo staff replica: “Storia inventata, ecco perché”

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A meno di due settimane dalle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, la campagna elettorale è stata sconvolta da una nuova rivelazione che potrebbe rappresentare la tanto temuta “sorpresa di ottobre”: un evento improvviso e destabilizzante capace di ribaltare le sorti dei candidati.

L’ex modella Stacey Williams ha denunciato l’ex presidente Donald Trump, accusandolo di molestie avvenute nel 1993 presso la Trump Tower, in quello che ha descritto come “un perverso gioco” orchestrato insieme al finanziere Jeffrey Epstein. Un altro duro colpo per Trump, che però sembra attraversare indenne processi e scandali senza perdere consensi. Infatti, un recente sondaggio del Wall Street Journal mostra il repubblicano in vantaggio su Kamala Harris con il 47% delle preferenze contro il 45% della vice-presidente, la cui popolarità è in lieve calo dopo un’esibizione non entusiasmante durante un incontro televisivo in Pennsylvania.

Williams, attiva come modella negli anni ’90, racconta di aver incontrato Trump nel 1992 durante una festa natalizia organizzata da Epstein, il finanziere morto suicida in carcere nel 2019 mentre scontava una condanna per traffico sessuale e violenze. La relazione tra Williams ed Epstein era informale e, qualche mese dopo, nella primavera del 1993, l’uomo la portò alla Trump Tower. Secondo la testimonianza della donna, una volta arrivati, Trump si sarebbe avvicinato a lei per poi palpeggiarla, suscitando in lei un misto di incredulità e sgomento. Williams ha dichiarato di essersi sentita “gelata e profondamente confusa” mentre Trump e Epstein si sorridevano tra loro durante l’episodio.

Karoline Leavitt, portavoce della campagna di Trump, ha prontamente respinto le accuse, definendo Williams come “un’ex attivista di Barack Obama” e insinuando che il tutto sia stato orchestrato dalla campagna elettorale di Harris. Leavitt ha sottolineato che Williams appartiene a un gruppo denominato “Survivors for Kamala,” che sostiene le vittime di violenza e appoggia la candidatura della democratica. La stessa Williams ha pubblicato sui social media una cartolina del 1993 firmata da Trump, con il messaggio: “La tua casa lontano da casa, con amore, Donald”.

Nonostante questi scandali, Trump continua a godere del sostegno dei suoi fedelissimi, come dimostrato in passato dai casi di condanna per pagamenti illegali a Stormy Daniels e dalle accuse di incitamento all’assalto al Campidoglio. Eventi che avrebbero probabilmente distrutto la carriera di qualunque altro politico, ma non quella dell’ex presidente, il quale si dichiara pronto, qualora venisse rieletto, a licenziare “in due secondi” il procuratore speciale Jack Smith, che lo ha incriminato per l’assalto al Congresso e per la gestione delle carte riservate a Mar-a-Lago.

Nel frattempo, Kamala Harris prosegue la sua campagna in Stati chiave come Pennsylvania e Georgia, cercando di coinvolgere personaggi celebri per dare nuova energia alla sua corsa. Fra i sostenitori della vice-presidente figurano nomi noti come Bill Clinton, Barack Obama, Eminem, Bruce Springsteen e Beyoncé, la quale ha recentemente deciso di affiancare Harris durante un comizio a Houston, sua città natale.

Mentre Harris pianifica il suo ultimo intervento pubblico prima dell’Election Day, previsto per martedì prossimo in una località simbolica a due passi dalla Casa Bianca, il clima elettorale rimane teso. L’evento si terrà infatti presso l’Ellipse, lo stesso luogo in cui, quattro anni fa, Trump denunciò il presunto “furto” delle elezioni, chiamando i suoi sostenitori a mobilitarsi, in un appello che culminò nel violento assalto a Capitol Hill.

L’attesa ora si concentra su quale effetto, se ci sarà, queste nuove accuse avranno sull’elettorato e sulla già complicata corsa alla presidenza.

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‘Vaccino il farmaco più sicuro’. Burioni, la sparata in televisione fa discutere https://www.business.it/vaccino-il-farmaco-piu-sicuro-burioni-la-sparata-in-televisione-fa-discutere/ Mon, 21 Oct 2024 15:24:26 +0000 https://www.business.it/?p=142119 Roberto Burioni riaccende il dibattito sui social, pubblicando un post che ha scatenato forti reazioni tra chi si oppone al vaccino anti-Covid. Nel suo messaggio, Burioni ha condiviso anche un video del suo intervento durante l’ultima puntata di Che tempo che fa, alimentando ulteriormente la polemica. Nel post su X (ex Twitter), Burioni non si… Read More »‘Vaccino il farmaco più sicuro’. Burioni, la sparata in televisione fa discutere

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Roberto Burioni riaccende il dibattito sui social, pubblicando un post che ha scatenato forti reazioni tra chi si oppone al vaccino anti-Covid. Nel suo messaggio, Burioni ha condiviso anche un video del suo intervento durante l’ultima puntata di Che tempo che fa, alimentando ulteriormente la polemica.

Nel post su X (ex Twitter), Burioni non si è risparmiato: “I no vax stanno impazzendo per questa mia affermazione, che è corretta al 100%. Devo dar loro una triste notizia: tumori, malori improvvisi, paralisi e altre malattie esistevano già prima dell’11 dicembre 2020, data della prima somministrazione del vaccino”. Una dichiarazione che ha subito acceso il dibattito online.

Nel video allegato, Burioni ha ribadito un concetto che sostiene da tempo, ma che continua a essere oggetto di disinformazione: “Il vaccino contro il Covid non ha provocato un aumento dei tumori, né morti improvvise o altre malattie. È il farmaco più sicuro disponibile al momento. Chi afferma il contrario sta mentendo. Questo non è un punto di vista, ma un dato di fatto supportato dai numeri”.

Il virologo ha poi aggiunto una raccomandazione per le persone più vulnerabili: “Per chi è fragile, il vaccino è consigliato, specialmente sopra i 60 anni. È importante farlo, così come per le donne incinte. Anche gli operatori sanitari dovrebbero vaccinarsi, soprattutto chi assiste persone fragili, come le badanti. Si può anche fare il vaccino per l’influenza e quello per il Covid insieme, uno per braccio”. Burioni ha concluso così il suo intervento nello studio di Fabio Fazio, ribadendo l’importanza della vaccinazione per la salute pubblica.

Il dibattito sui social non si è fatto attendere, con sostenitori e detrattori che continuano a scontrarsi su un tema che rimane al centro dell’attenzione, soprattutto in vista delle nuove campagne vaccinali.

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Auto clonate: la guerra dei falsi di lusso tra Cina e Occidente https://www.business.it/auto-clonate-la-guerra-dei-falsi-di-lusso-tra-cina-e-occidente/ Sun, 20 Oct 2024 16:14:15 +0000 https://www.business.it/?p=142096 Una Range Rover venduta a soli 14 mila euro, quando il prezzo di mercato può arrivare fino a 138 mila euro, solleva inevitabilmente sospetti. Ma non tutti coloro che acquistano questi veicoli sono consapevoli della truffa in atto. Si tratta infatti dell’ultima battaglia nella crescente “guerra delle auto clonate” con la Cina. In Cina, la… Read More »Auto clonate: la guerra dei falsi di lusso tra Cina e Occidente

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Una Range Rover venduta a soli 14 mila euro, quando il prezzo di mercato può arrivare fino a 138 mila euro, solleva inevitabilmente sospetti. Ma non tutti coloro che acquistano questi veicoli sono consapevoli della truffa in atto. Si tratta infatti dell’ultima battaglia nella crescente “guerra delle auto clonate” con la Cina.

In Cina, la tendenza a riprodurre fedelmente veicoli di lusso non è una novità. Questa volta, nel mirino delle imitazioni è finito il celebre SUV britannico Range Rover, simbolo di prestigio e performance, tanto amato nei salotti della moda quanto nei percorsi avventurosi del Camel Trophy. La Hunkt Canticie, casa automobilistica cinese, ha creato una copia quasi perfetta di questo modello iconico, cercando di replicarne con precisione le linee e i dettagli. Addirittura, sul portellone della vettura clonata compaiono le scritte “Land Rover” e “Range Rover” in caratteri ben visibili, che potrebbero facilmente trarre in inganno un occhio poco attento.

A prima vista, il profilo e la parte frontale del veicolo sembrano quasi indistinguibili dall’originale inglese. Tuttavia, alcune differenze stilistiche iniziano a emergere: i gruppi ottici e la griglia frontale sono leggermente diversi, mentre le luci posteriori si ispirano più alla Jeep Grand Cherokee, creando un insolito mix di imitazioni.

Le vere differenze emergono all’interno. L’abitacolo della versione cinese è lontano dall’eleganza e dalla raffinatezza che contraddistinguono la Range Rover. Materiali e finiture lasciano a desiderare: accostamenti discutibili come tappetini rossi abbinati a sedili in pelle nera, e un bracciolo anteriore in peluche, fanno storcere il naso ai puristi del marchio britannico.

Dal punto di vista tecnico, le prestazioni non sono all’altezza del SUV originale. Mentre le vere Range Rover vantano potenti motori, la versione cinese è equipaggiata con un motore quattro cilindri turbo da 218 cavalli, che consente di raggiungere una velocità massima di 185 km/h. Prestazioni di tutto rispetto, ma lontane dalla potenza e dalla sofisticazione dei modelli autentici.

Sebbene esteriormente l’auto possa sembrare un clone convincente, sotto la superficie la differenza con l’originale è evidente. La Hunkt Canticie ha tentato di creare una replica della Range Rover, ma il risultato finale non può competere con l’originale, specialmente agli occhi degli appassionati. Nonostante il debutto sul mercato cinese avvenuto ad aprile, questa versione non sembra in grado di conquistare il cuore dei veri fan del marchio inglese.

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Allerta alimentare: ritirato dalla vendita prosciutto crudo per rischio listeria. Ecco i lotti richiamati https://www.business.it/allerta-alimentare-ritirato-dalla-vendita-prosciutto-crudo-per-rischio-listeria-ecco-quali-lotti-richiamati/ Sun, 20 Oct 2024 15:47:01 +0000 https://www.business.it/?p=142092 Il Ministero della Salute ha recentemente diramato un avviso riguardante il ritiro dal mercato di un lotto di prosciutto crudo a marchio Sisa, dopo la scoperta della presenza del batterio Listeria monocytogenes. Il prodotto interessato è confezionato in pacchetti da 100 grammi, contrassegnato dal numero di lotto 341 e con scadenza fissata al 28 ottobre… Read More »Allerta alimentare: ritirato dalla vendita prosciutto crudo per rischio listeria. Ecco i lotti richiamati

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Il Ministero della Salute ha recentemente diramato un avviso riguardante il ritiro dal mercato di un lotto di prosciutto crudo a marchio Sisa, dopo la scoperta della presenza del batterio Listeria monocytogenes. Il prodotto interessato è confezionato in pacchetti da 100 grammi, contrassegnato dal numero di lotto 341 e con scadenza fissata al 28 ottobre 2024. La distribuzione di questo prosciutto crudo è curata dall’azienda D.IT – Distribuzione Italiana Soc. Coop, mentre la produzione è stata effettuata dalla società M&C SRL, con sede a Caivano (NA), nello stabilimento situato nella Zona Industriale Asi di Pascarola (marchio di identificazione IT S2Q20 CE).

Per precauzione, l’azienda produttrice invita i consumatori a non consumare il prodotto appartenente al lotto indicato. Si consiglia di riportare le confezioni al punto vendita, dove sarà possibile ottenere un rimborso o una sostituzione.

La Listeria monocytogenes è un batterio responsabile della listeriosi, un’infezione alimentare che può causare sintomi come gastroenterite, ma che in alcuni casi può evolvere in forme più gravi, come meningite o setticemia.

Oltre al prosciutto crudo, è stato segnalato un ulteriore richiamo alimentare riguardante un lotto di zenzero in polvere, venduto con il marchio Alì Babà. In questo caso, la motivazione del ritiro è legata al superamento dei limiti consentiti di idrocarburi policiclici aromatici. Il lotto interessato, disponibile in confezioni da 100 e 400 grammi, ha il numero 03-05-2025, che corrisponde anche al termine minimo di conservazione.

In entrambi i casi, il Ministero raccomanda massima attenzione da parte dei consumatori e invita a seguire le istruzioni fornite dalle aziende coinvolte per evitare possibili rischi per la salute.

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Centrali idroelettriche nel mirino degli investitori stranieri: cresce la preoccupazione nel settore energetico italiano https://www.business.it/centrali-idroelettriche-nel-mirino-degli-investitori-stranieri-cresce-la-preoccupazione-nel-settore-energetico-italiano/ Mon, 14 Oct 2024 15:28:11 +0000 https://www.business.it/?p=141994 Le gare indette dalla Regione Lombardia per la concessione di centrali idroelettriche stanno attirando l’attenzione di potenti investitori stranieri, sollevando non pochi timori nel panorama energetico nazionale. Due delle centrali coinvolte, Codera Ratti-Dongo e Resio, sono state messe a bando nonostante le controversie legali in corso. Edison e A2a, le precedenti concessionarie, vedono così entrare… Read More »Centrali idroelettriche nel mirino degli investitori stranieri: cresce la preoccupazione nel settore energetico italiano

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Le gare indette dalla Regione Lombardia per la concessione di centrali idroelettriche stanno attirando l’attenzione di potenti investitori stranieri, sollevando non pochi timori nel panorama energetico nazionale. Due delle centrali coinvolte, Codera Ratti-Dongo e Resio, sono state messe a bando nonostante le controversie legali in corso. Edison e A2a, le precedenti concessionarie, vedono così entrare in scena potenziali nuovi gestori internazionali.

La centrale di Codera Ratti-Dongo, con una capacità di 19 MW, era fino a poco tempo fa gestita da Edison, mentre l’impianto di Resio, di 4 MW, era sotto il controllo di A2a. Ora, il futuro di queste strutture sembra puntare verso l’estero: il gruppo ceco Eph, la svizzera Bkw e il fondo australiano Macquarie, già presente in Italia con investimenti in Autostrade e Open Fiber, hanno manifestato grande interesse. Anche se i partecipanti ufficiali alla gara saranno resi noti il 18 ottobre, il volume delle richieste di informazioni da parte di questi soggetti lascia pochi dubbi sul loro coinvolgimento.

La Regione Lombardia, che produce circa il 25% dell’energia idroelettrica nazionale, si sta preparando a ulteriori bandi, con una ventina di concessioni già scadute. Il contesto normativo, però, resta incerto. Sebbene le centrali più grandi gestite da Enel possano continuare a operare fino al 2029, il settore teme un progressivo aumento della presenza straniera. Il comparto idroelettrico italiano, che rappresenta il 20% della produzione di energia elettrica e oltre il 40% della produzione da fonti rinnovabili, si trova in una fase critica. L’Italia, insieme alla Spagna, è uno dei pochi Paesi europei obbligati a mettere a gara le concessioni, un’anomalia che deriva da una procedura d’infrazione avviata dall’Unione Europea nel 2011 per favorire una maggiore concorrenza.

Le gare attuali, tuttavia, hanno sollevato aspre critiche da parte degli operatori italiani. Edison, A2a ed Elettricità Futura hanno presentato ricorsi contro la Regione Lombardia, denunciando una concorrenza svantaggiata rispetto agli investitori stranieri e una sottovalutazione del valore degli impianti esistenti. Secondo Marco Stangalino, direttore di Power Asset di Edison, le valutazioni della Regione sulle centrali sarebbero venti volte inferiori rispetto al loro reale valore di mercato, creando una disparità che danneggia le aziende italiane.

Nonostante queste obiezioni, la Lombardia non sembra intenzionata a interrompere il processo. L’assessore regionale all’Energia, Massimo Sertori, ha ribadito che la Regione sta semplicemente applicando le norme attualmente in vigore. Sebbene si sia dichiarato favorevole all’idea di una “trattativa diretta” tra le Regioni e i concessionari uscenti, questa strada al momento non è contemplata dalla legge.

Proprio su questo punto, alcuni osservatori sperano che con l’insediamento di Raffaele Fitto come commissario europeo e responsabile del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), ci sia spazio per negoziare una soluzione alternativa con l’UE. Una delle proposte avanzate, denominata “quarta via”, prevede la possibilità di accordi diretti tra Regione e concessionari uscenti, basati su piani di investimento che definiscano un prezzo di mercato per le concessioni. Tuttavia, una simile iniziativa, già tentata nel 2021, era stata bloccata dal governo dell’epoca.

L’attenzione degli investitori stranieri non sembra destinata a diminuire, e questo scenario potrebbe portare a un ulteriore consolidamento del controllo internazionale su una risorsa energetica fondamentale per l’Italia. L’equilibrio tra concorrenza e protezione delle risorse nazionali appare sempre più delicato, mentre l’evolversi della situazione rimane sotto stretta osservazione da parte del settore energetico.

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Gli italiani durano 2 giorni. Stranieri indispensabili’. Crisi manodopera nell’artigianato Italiano https://www.business.it/gli-italiani-durano-2-giorni-stranieri-indispensabili-crisi-manodopera-nellartigianato-italiano/ Mon, 14 Oct 2024 14:20:42 +0000 https://www.business.it/?p=141990 Una storica azienda specializzata nell’affilatura e costruzione di utensili per la lavorazione del legno, ha recentemente festeggiato 50 anni di attività. Nonostante il mezzo secolo di successi, la sfida più grande oggi non è il lavoro, che continua ad arrivare, ma la difficoltà nel trovare personale qualificato. Marco, figlio del fondatore Primo e attuale titolare… Read More »Gli italiani durano 2 giorni. Stranieri indispensabili’. Crisi manodopera nell’artigianato Italiano

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Una storica azienda specializzata nell’affilatura e costruzione di utensili per la lavorazione del legno, ha recentemente festeggiato 50 anni di attività. Nonostante il mezzo secolo di successi, la sfida più grande oggi non è il lavoro, che continua ad arrivare, ma la difficoltà nel trovare personale qualificato.

Marco, figlio del fondatore Primo e attuale titolare dell’azienda, racconta la frustrazione di un problema che sembra non avere soluzione. “È da un anno e mezzo che cerchiamo un operaio per la produzione, ma non riusciamo a trovare nessuno. Mio padre, che ha 75 anni, dovrebbe occuparsi solo delle consegne, ma continua a lavorare anche in produzione perché non abbiamo alternative”, spiega.

Quella di Marco è una storia emblematica di molte piccole e medie imprese italiane che, pur avendo commesse e prospettive positive, si trovano a fare i conti con la carenza di manodopera specializzata. “Ho provato a inserire cinque persone diverse, ma nessuno è durato”, continua Marco. Alcuni si rendono subito conto che il lavoro non fa per loro, altri abbandonano perché non riescono ad affrontare la curva di apprendimento. “Non è un mestiere difficile, richiede solo impegno e voglia di imparare”, aggiunge.

Le scuole professionali, da cui Marco si aspetterebbe i nuovi operai, non sembrano fornire le risorse necessarie. “Le scuole ci danno nominativi, ma spesso sono ragazzi già impegnati altrove o che non hanno le competenze necessarie. Il vero mestiere lo si impara qui, in azienda”, sottolinea l’imprenditore, che crede fermamente nella necessità di una maggiore collaborazione tra imprese e istituti scolastici.

Nonostante la stabilità degli orari di lavoro e un salario competitivo – l’ultimo dipendente guadagnava 1500 euro al mese – la ricerca di nuovo personale continua a essere un percorso in salita. “Lavoriamo dalle 8 alle 12 e dalle 13.30 alle 17.30, senza turni notturni e con il fine settimana libero. Non credo che siano le condizioni a scoraggiare i giovani”, spiega Marco, escludendo che la questione sia legata a fattori economici o di orario.

In questo contesto, ripone qualche speranza nei lavoratori stranieri. “Abbiamo un giovane albanese che è con noi da più di dieci anni, è diventato indispensabile. Non sapeva nulla di questo mestiere quando è arrivato, ma gli ho insegnato tutto e ora non potrei fare a meno di lui”, racconta, evidenziando come la disponibilità all’apprendimento sia una qualità rara, ma preziosa.

Al momento, l’azienda conta sei dipendenti, ma la mancanza di personale limita la possibilità di espandere l’attività. “Se il contesto geopolitico fosse più favorevole e l’economia più dinamica, probabilmente dovrei rinunciare a qualche commessa per mancanza di manodopera”, conclude amaramente Marco.

L’esperienza di Marco riflette una tendenza diffusa tra le piccole e medie imprese italiane: la difficoltà di trovare personale qualificato, soprattutto tra le nuove generazioni, rischia di compromettere la crescita, nonostante la domanda di lavoro non manchi. Senza una soluzione a questo problema, molte aziende potrebbero vedere il loro futuro messo a rischio.

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Rischio incendio: Porsche richiama 27.000 Taycan elettriche per problemi alla batteria https://www.business.it/rischio-incendio-porsche-richiama-27-000-taycan-elettriche-per-problemi-alla-batteria/ Sat, 12 Oct 2024 06:40:10 +0000 https://www.business.it/?p=141905 Porsche ha annunciato il richiamo di oltre 27.000 esemplari della sua berlina elettrica Taycan, prodotti tra il 2021 e il 2024, a causa di un potenziale rischio di incendio della batteria. Il richiamo riguarda 27.527 veicoli venduti negli Stati Uniti, dopo che è emerso che un difetto di produzione della batteria, fornita da LG Energy… Read More »Rischio incendio: Porsche richiama 27.000 Taycan elettriche per problemi alla batteria

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Porsche ha annunciato il richiamo di oltre 27.000 esemplari della sua berlina elettrica Taycan, prodotti tra il 2021 e il 2024, a causa di un potenziale rischio di incendio della batteria. Il richiamo riguarda 27.527 veicoli venduti negli Stati Uniti, dopo che è emerso che un difetto di produzione della batteria, fornita da LG Energy Solution e assemblata in Polonia, potrebbe causare un cortocircuito e, in casi estremi, provocare incendi. Anche se fortunatamente non si sono ancora verificati incidenti, il rischio è considerato serio.

Questo episodio solleva nuove preoccupazioni sulla sicurezza delle auto elettriche, che già in passato hanno generato dibattiti per il rischio legato alle batterie ad alta tensione. Nonostante le rassicurazioni di Porsche, che ha dichiarato di aver identificato il problema e di essere al lavoro su una soluzione software, il richiamo potrebbe alimentare dubbi tra coloro che sono già scettici sulle auto elettriche.

Il rimedio definitivo non sarà disponibile prima del primo trimestre del 2025, quando Porsche installerà un nuovo software diagnostico. Fino ad allora, i proprietari dovranno limitare la ricarica della batteria all’80% della capacità massima, per ridurre i rischi. Porsche monitorerà i veicoli online e contatterà i proprietari in caso di necessità, mentre per le auto non connesse, i concessionari eseguiranno test e sostituiranno le batterie se necessario.

Questo è il secondo richiamo significativo per la Taycan in pochi mesi. A giugno, la casa automobilistica aveva già richiamato alcuni modelli per un problema di potenziale perdita di liquido dei freni, evidenziando ulteriori complessità tecniche nelle auto elettriche rispetto ai veicoli tradizionali.

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Presto cambierà il modo di fare la spesa: ecco cosa ci aspetta dal 2025 nei supermercati https://www.business.it/presto-cambiera-il-modo-di-fare-la-spesa-ecco-cosa-ci-aspetta-dal-2025-nei-supermercati/ Wed, 02 Oct 2024 10:24:54 +0000 https://www.business.it/?p=141634 I carrelli dei supermercati, così come li conosciamo oggi, potrebbero presto diventare un ricordo del passato. Dal 2025, infatti, il semplice gesto di inserire una moneta per sbloccare il carrello sarà sostituito da una nuova tecnologia. I carrelli “intelligenti” dotati di NFC (Near Field Communication) e codici QR permetteranno di sbloccare e utilizzare i carrelli… Read More »Presto cambierà il modo di fare la spesa: ecco cosa ci aspetta dal 2025 nei supermercati

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I carrelli dei supermercati, così come li conosciamo oggi, potrebbero presto diventare un ricordo del passato. Dal 2025, infatti, il semplice gesto di inserire una moneta per sbloccare il carrello sarà sostituito da una nuova tecnologia. I carrelli “intelligenti” dotati di NFC (Near Field Communication) e codici QR permetteranno di sbloccare e utilizzare i carrelli con lo smartphone. Il tutto con un apparente vantaggio di comodità e velocità.

Woman checking a shopping list and buying goods at the supermarket, her shopping cart is full

Basta avvicinare il telefono a un lettore NFC o scansionare un codice QR per iniziare la propria spesa, senza bisogno di monete o gettoni. Ma non è tutto: questi nuovi carrelli saranno in grado di registrare automaticamente i prodotti inseriti, facilitando il processo di pagamento, che potrà essere completato direttamente tramite cellulare. Il risultato? File alla cassa ridotte o addirittura eliminate. Un sogno per molti clienti, ma una preoccupazione concreta per chi teme l’impatto sull’occupazione.

Se infatti questa tecnologia migliorerà l’esperienza d’acquisto per i consumatori, il personale dei supermercati potrebbe subire le conseguenze negative di un’ulteriore automazione. Meno cassieri potrebbero essere necessari, spingendo molte persone a chiedersi se questi “avanzamenti” tecnologici siano davvero a vantaggio di tutti.

Le catene di supermercati puntano molto su questa innovazione, che non solo accelera le transazioni, ma permette anche di raccogliere informazioni sulle abitudini d’acquisto dei clienti, aprendo la strada a offerte personalizzate. Tuttavia, molti consumatori potrebbero non sentirsi a proprio agio nel cedere ancora più dati personali per fare la spesa.

In conclusione, mentre la tecnologia dei carrelli intelligenti promette di rendere più efficiente l’esperienza nei supermercati, le ricadute reali, sia per i clienti che per i lavoratori, rimangono incerte.

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Nuova truffa in riva al mare: ecco come funziona la tecnica del finto tamponamento https://www.business.it/nuova-truffa-in-riva-al-mare-ecco-come-funziona-la-tecnica-del-finto-tamponamento/ Thu, 01 Aug 2024 13:43:51 +0000 https://www.business.it/?p=140173 La famosa truffa dello specchietto, ormai troppo conosciuta, sembra essere passata di moda. In risposta, una banda di truffatori nel Salento ha sviluppato una nuova tecnica, mai denunciata prima: la cosiddetta truffa del finto tamponamento. Le aree più colpite da questa truffa sono le località costiere di Nardò, in particolare Santa Caterina e Santa Maria… Read More »Nuova truffa in riva al mare: ecco come funziona la tecnica del finto tamponamento

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La famosa truffa dello specchietto, ormai troppo conosciuta, sembra essere passata di moda. In risposta, una banda di truffatori nel Salento ha sviluppato una nuova tecnica, mai denunciata prima: la cosiddetta truffa del finto tamponamento. Le aree più colpite da questa truffa sono le località costiere di Nardò, in particolare Santa Caterina e Santa Maria al Bagno.

La truffa del finto tamponamento: ecco come avviene

Ma come opera questa nuova truffa? Secondo le segnalazioni raccolte dalle autorità, il raggiro è messo in atto da un gruppo di italiani. I truffatori si posizionano nei parcheggi a pagamento, delimitati dalle strisce blu, e attendono l’arrivo di un’auto nel posto adiacente. Quando il conducente parcheggia, i malviventi scendono dalla loro auto e iniziano il tentativo di truffa.

Affermano di aver filmato la manovra di parcheggio con il loro telefono, sostenendo di avere prove di un tamponamento che non è mai accaduto. Solitamente, i truffatori prendono di mira persone anziane, che si trovano in difficoltà nel reagire, rimanendo spesso “ipnotizzate” dalla situazione, come sottolineano gli investigatori.

In alcuni casi, i truffatori riescono a risalire al proprietario dell’auto attraverso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), dopo aver fotografato la targa con il loro telefono. Presentano quindi una richiesta di risarcimento all’assicurazione, allegando danni alla propria auto che erano già presenti prima del presunto incidente. Tra le vittime di questa truffa c’è stato persino un poliziotto.

Allerta delle forze dell’ordine

Le forze dell’ordine definiscono il fenomeno “allarmante” e sottolineano l’importanza di prendere le dovute precauzioni. “Il consiglio è sempre lo stesso: ignorare richieste di risarcimento da sconosciuti”, raccomandano gli inquirenti. È essenziale essere vigili e non cedere alle richieste fraudolente di queste bande organizzate.

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Il CdM approva il Ddl concorrenza. Tutte le novità per pedaggi, dehors, taxi https://www.business.it/il-cdm-approva-il-ddl-concorrenza-tutte-le-novita-per-pedaggi-dehors-taxi/ Mon, 29 Jul 2024 12:00:05 +0000 https://www.business.it/?p=140084 Via Libera al Nuovo Ddl Concorrenza: Novità per Servizi, Città e Sviluppo Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Ddl concorrenza, introducendo importanti cambiamenti. I quattro pilastri del Ddl sono “più servizi per i cittadini, più decoro per le città, più risorse per i Comuni, più sviluppo per l’Italia”. Le concessioni autostradali hanno ricevuto… Read More »Il CdM approva il Ddl concorrenza. Tutte le novità per pedaggi, dehors, taxi

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Via Libera al Nuovo Ddl Concorrenza: Novità per Servizi, Città e Sviluppo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Ddl concorrenza, introducendo importanti cambiamenti. I quattro pilastri del Ddl sono “più servizi per i cittadini, più decoro per le città, più risorse per i Comuni, più sviluppo per l’Italia”. Le concessioni autostradali hanno ricevuto una nuova regolamentazione. Una parte dei pedaggi sarà destinata allo Stato, riducendo i profitti dei grandi gruppi di concessionari, inclusi quelli stranieri. Il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha dichiarato che l’obiettivo è realizzare opere pubbliche e controllare i pedaggi.

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Dehors: Regolamentazione e Proroghe

Il Ddl prevede un Decreto Legislativo per coordinare la concessione di spazi pubblici ai locali. I Comuni dovranno garantire adeguate zone per i pedoni e le persone con limitata capacità motoria. Le norme emesse durante la pandemia sono prorogate fino al 31 dicembre 2025.

Portabilità delle Scatole Nere: Più Libertà per gli Assicurati

Le imprese assicuratrici non potranno impedire agli assicurati di disinstallare i dispositivi elettronici a scadenza di contratto. È previsto un meccanismo di portabilità dei dati registrati nelle scatole nere. Un sistema informativo anti-frode sarà istituito a carico delle imprese assicurative partecipanti.

Trasporto Pubblico Non di Linea: Stretta sull’Abusivismo

Per contrastare l’abusivismo nel settore taxi e NCC, sono previste sanzioni per mancata iscrizione al registro. I Comuni potranno verificare i dati e comunicare eventuali provvedimenti al Ministero dei Trasporti. Questo permetterà una revisione delle licenze.

Mister Prezzi e Startup Innovative: Maggior Controllo e Sostegno

Il monitoraggio dei prezzi e delle tariffe sarà reso più efficace. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi potrà individuare i prodotti da controllare. Per le startup innovative, saranno introdotti nuovi parametri per individuare e premiare le imprese con maggiori potenzialità. Le startup che operano in settori strategici potranno rimanere nel registro speciale fino a 84 mesi anziché 60.

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Il nucleo della Terra rallenta la sua velocità: le possibili conseguenze sul campo magnetico del pianeta https://www.business.it/il-nucleo-della-terra-rallenta-la-sua-velocita-le-possibili-conseguenze-sul-campo-magnetico-del-pianeta/ Tue, 09 Jul 2024 08:52:10 +0000 https://www.business.it/?p=139537 Una recente scoperta pubblicata su “Nature” ha rivelato che il nucleo solido della Terra, situato a circa 5 mila chilometri sotto la superficie, sta rallentando la sua rotazione rispetto al resto del pianeta. Questa ricerca, condotta da un team di ricercatori dell’Accademia Cinese delle Scienze e dell’Università della California del Sud, apre nuove domande sui… Read More »Il nucleo della Terra rallenta la sua velocità: le possibili conseguenze sul campo magnetico del pianeta

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Una recente scoperta pubblicata su “Nature” ha rivelato che il nucleo solido della Terra, situato a circa 5 mila chilometri sotto la superficie, sta rallentando la sua rotazione rispetto al resto del pianeta. Questa ricerca, condotta da un team di ricercatori dell’Accademia Cinese delle Scienze e dell’Università della California del Sud, apre nuove domande sui meccanismi interni del nostro pianeta.

La struttura del nucleo terrestre

Il nucleo interno della Terra è una sfera solida composta principalmente di ferro e nichel. Nonostante le temperature elevatissime, paragonabili a quelle della superficie del Sole, l’enorme pressione mantiene questo nucleo in uno stato solido. Attorno a esso, il nucleo esterno, di natura fluida, permette al nucleo interno di variare la sua velocità di rotazione rispetto al resto del pianeta.

Osservando il comportamento delle onde sismiche generate da terremoti e test nucleari, i ricercatori hanno notato un cambiamento nella velocità di rotazione del nucleo interno. Analizzando 121 terremoti tra il 1991 e il 2023 e test nucleari sovietici degli anni ’70, è emerso che il nucleo interno ha rallentato, al punto che la superficie terrestre lo ha superato in velocità.

Le possibili implicazioni dello studio pubblicato da “Nature”

Le variazioni nella rotazione del nucleo interno potrebbero influenzare il campo magnetico terrestre. Il nucleo esterno fluido è cruciale per la generazione del campo magnetico attraverso il movimento di materiali conduttivi. Un cambiamento nella rotazione del nucleo interno potrebbe alterare queste dinamiche, causando variazioni nel campo magnetico, anche se minime.

Nonostante l’intrigante scoperta, non ci sono motivi per allarmarsi. Le differenze nella velocità di rotazione del nucleo interno rispetto alla superficie terrestre sono minime, misurate in decimi di grado al giorno. Queste variazioni non influenzeranno la nostra vita quotidiana in modo significativo. Il ciclo di rotazione del nucleo interno potrebbe avere una periodicità di circa 70 anni, suggerendo che il rallentamento attuale potrebbe essere solo una fase temporanea.

Conseguenze per l’uomo

Comprendere i processi interni della Terra è una sfida complessa. Le uniche informazioni disponibili provengono dall’analisi delle onde sismiche, che forniscono indizi sulla struttura interna del pianeta. Questi dati, seppur limitati, sono fondamentali per decifrare i misteri del nucleo terrestre. Questa scoperta, mentre affascina la comunità scientifica, ci ricorda quanto ancora dobbiamo imparare sul cuore pulsante del nostro pianeta. Le ricerche continueranno, sperando di svelare ulteriori segreti nascosti sotto i nostri piedi.

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“Quanto godo!”. Cruciani contro Carola Rackete: cosa gli scappa in diretta https://www.business.it/quanto-godo-cruciani-contro-carola-rackete-cosa-gli-scappa-in-diretta/ Fri, 21 Jun 2024 15:33:06 +0000 https://www.business.it/?p=139066 Giuseppe Cruciani, il noto polemista e conduttore de “La Zanzara”, trasmissione di Radio 24, si è scagliato contro Carola Rackete. Il tema era la mancata elezione della comandante della nave della Ong Sea Watch all’europarlamento. Prima il giornalista si è concentrato su alcune delle figure più chiacchierate di questa tornata: Ilaria Salis, Roberto Vannacci e… Read More »“Quanto godo!”. Cruciani contro Carola Rackete: cosa gli scappa in diretta

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Giuseppe Cruciani, il noto polemista e conduttore de “La Zanzara”, trasmissione di Radio 24, si è scagliato contro Carola Rackete. Il tema era la mancata elezione della comandante della nave della Ong Sea Watch all’europarlamento. Prima il giornalista si è concentrato su alcune delle figure più chiacchierate di questa tornata: Ilaria Salis, Roberto Vannacci e Carola Rackete. Tre profili completamente diversi tra loro. “Allora ragazzi immaginate questa situazione. Uno di destra si trova in carcere in attesa di giudizio nella democraticissima Spagna governata dai socialisti, oppure nella Francia governata dal signor Macron con l’accusa partecipazione a manifestazioni di spaccateste, occupazioni di suolo pubblico, occupazioni di case, eccetera, eccetera. A queste si aggiungono delle condanne definitive in Italia. Fratelli d’Italia o la Lega decidono quindi di portare questa persona al Parlamento Europeo. Secondo voi, cosa sarebbe accaduto?”. Il riferimento è ovviamente a Ilaria Salis.
Leggi anche: Carola Rackete si candida alle Europee, Salvini la gela: “Speronava motovedette italiane e ora va a Bruxelles”

Le provocazioni di Cruciani

Continua Cruciani: “Cosa sarebbe accaduto secondo voi se FdI e Lega avessero deciso di portare una persona con queste caratteristiche? Ci sarebbe stata la santificazione? No, sarebbero stati accusati di fascismo e di proteggete gli estremisti. E qui bisogna stare attenti perché c’è la santificazione della neo-eurodeputata che io voglio libera. Attenzione, io la vorrei libera però francamente la santificazione anche no”.

“Come godo!”

Prosegue Cruciani, lanciando un appello agli ascoltatori che hanno votato per Vannacci. “Parenzo vi ha chiamato all’appello ieri, dicendo ‘venite fuori, non vi nascondete, voglio conoscere uno per uno i 500mila e rotti elettori che hanno votato per il generalissimo Vannacci’. Io rilancio, venite fuori, dite chi siete, come vi chiamate, che mestiere fate, esternate, parlate, non abbiate paura, voglio sentirvi io”.

Infine, arriva la stoccata contro Carola Rackete. “Vi ricordate della signora Carola Rackete? È colata a picco! Gli elettori tedeschi l’hanno mandate a quel paese, l’hanno presa a pedate nel sedere. La cosa incredibile è che lei si dice ‘preoccupata dal successo delle destre’. Non ha preso mezzo voto, ma è preoccupata dal vento di destra che c’è in Europa, in Francia e soprattutto in Italia”. Quindi la chiosa: “La signora Carola Rackete, quanto godo, mamma mia!”.

Il video delle esternazioni di Cruciani

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D’Alema rivela: “Quei 3 contavano più del Parlamento”. Ecco a chi si riferisce: il clamoroso retroscena https://www.business.it/dalema-rivela-quei-3-contavano/ Mon, 27 May 2024 11:45:12 +0000 https://www.business.it/?p=138291 C’è un retroscena molto succulento che, se non leggessimo il nome di chi lo ha rivelato, penseremmo a qualche euroscettico in prima linea. E invece no, si tratta di Massimo D’Alema. E questo rende il tutto ancora più interessante. Il primo salto temporale all’indietro è al 10 Aprile 2014, quando in occasione del Convegno dell’Accademia… Read More »D’Alema rivela: “Quei 3 contavano più del Parlamento”. Ecco a chi si riferisce: il clamoroso retroscena

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D'Alema quei 3 contavano

C’è un retroscena molto succulento che, se non leggessimo il nome di chi lo ha rivelato, penseremmo a qualche euroscettico in prima linea. E invece no, si tratta di Massimo D’Alema. E questo rende il tutto ancora più interessante. Il primo salto temporale all’indietro è al 10 Aprile 2014, quando in occasione del Convegno dell’Accademia Pareto, l’ex premier parla del rapporto tra Italia e Unione Europea. 10 anni fa, quindi, parlava di una nazione dominata “dai governi più forti”.

E diceva: “Siamo rappresentati in un Parlamento europeo, ma che non esercita il suo potere sulla Commissione. Questo perché c’è una complicata architettura per cui la Commissione è un’emanazione dei governi europei. Quindi è dominata dai governi più forti. Già non è simpatico dover accettare dei sacrifici, ma dei sacrifici che appaiono imposti dal governo di un altro paese, sinceramente non sono accettabili”. D’Alema si riferiva a una “tecnocrazia non trasparente” che esercita i propri poteri surclassando i Paesi meno forti. “La sovranità noi in molti campi l’abbiamo già perduta e il problema è riconquistarla”. Poi viene la parte di ragionamento ancora più interessante. 
Leggi anche: Indagini sulla vendita di navi e aerei militari alla Colombia: D’Alema e Profumo sotto accusa

D’Alema denunciava il peso di Bruxelles sempre più forte nella vita degli italiani e poi raccontò di quando, nel 1996, da Segretario del Governo Prodi, fu invitato negli Stati Uniti a visitare la sala operativa di Mary Lynch. “Quando arrivai nella sala Desk Italia, incontrai tre ragazzi giovani, tra cui due di colore, che stavano comprando e vendendo bot. Decidevano come avremmo avuto i soldi per fare le scuole, gli ospedali. Avevano la Reuter e se usciva una dichiarazione storta di qualche uomo politico vendevano, sennò compravano. Avevano anche una grande libertà di decisione. Ho avuto come l’impressione che quei tre contassero più del Parlamento”.

All’epoca del governo Prodi, l’Italia era la quarta potenza economica del mondo. Poi l’entrata nell’Unione Europea fece perdere al nostro Paese la propria indipendenza, tanto che ormai è vittima di un sistema che è difficile da scardinare. Come ha detto Fabio Duranti ricordando le dichiarazione di D’Alema su RadioRadio, “se dalla Commissione europea, arriva l’obbligo di passare a un mercato privato per l’energia, lo Stato invece di incrementare le maggiori tutele per i cittadini, le fa finire perché prende ordini da lei”.

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Salvini contestato al Festival dell’Economia di Trento, la replica è durissima: “Non avete capito niente” https://www.business.it/salvini-contestato-al-festival-delleconomia-di-trento-la-replica-e-durissima-non-avete-capito-niente/ Thu, 23 May 2024 13:10:21 +0000 https://www.business.it/?p=138184 Il vice premier e ministro delle Infrastrutture del governo Meloni, Matteo Salvini, è stato ospite del Festival dell’Economia che si sta svolgendo al teatro Stabile di Trento. Purtroppo per lui, però, il leader della Lega è stato contestato da alcuni attivisti di Greenpeace che hanno mostrato alcuni striscioni, su uno dei quali c’era scritto: “Il… Read More »Salvini contestato al Festival dell’Economia di Trento, la replica è durissima: “Non avete capito niente”

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Il vice premier e ministro delle Infrastrutture del governo Meloni, Matteo Salvini, è stato ospite del Festival dell’Economia che si sta svolgendo al teatro Stabile di Trento. Purtroppo per lui, però, il leader della Lega è stato contestato da alcuni attivisti di Greenpeace che hanno mostrato alcuni striscioni, su uno dei quali c’era scritto: “Il clima cambia, la politica no”. Salvini ha però replicato duramente ai fischi che piovevano dalla platea. Ecco il video.
Leggi anche: Furto a casa Salvini, spunta l’ipotesi del “complotto”. E in effetti un mistero c’è…

Complimenti ai fischiettanti, un applauso ai creativi che accolgono Trento. – così Salvini ha risposto alle contestazioni – Più forte l’applauso, grazie ragazzi, rendete frizzante la giornata… Quelli che vogliono le auto elettriche prodotte in Cina dove bruciano il carbone per inquinare di meno a Trento, non avete capito niente della vita”.

Il video della contestazione a Salvini

Ad un certo punto qualcuno ha urlato la parola “siccità”, e il leader leghista ha replicato così: “Hai sbagliato indirizzo, vai in Veneto a parlare di siccità, fenomeno. Rispondo al disinformato che non vede le previsioni del tempo sulla Rai”. Ad ogni modo, dopo il caos durato pochissimi minuti, gli striscioni sono stati tolti. Il piccolo gruppo di ambientalisti è stato allontanato dalla sicurezza.

Al termine dell’intervento di Salvini, però, nel momento riservato alle domande del pubblico, ha preso la parola un’altra attivista di Greenpeace, che si è dichiarata contro il nucleare. “Dire che sei per la transizione energetica e sei contro l’energia nucleare è un controsenso. – l’ha gelata allora Salvini – Il nucleare è l’energia più pulita, stabile e sicura. Abbiamo 432 centrali nucleari operative nel mondo che non producono scorie. Siccome non sempre c’è vento o sole, c’è bisogno anche di tutte le altre fonti di produzione energetica. Quindi nel nome della scienza ti prego di informarti. Chi dice no al nucleare dice no al futuro, ne sono assolutamente convinto”.
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Orrore in Spagna: nonno uccide i nipotini e poi si toglie la vita https://www.business.it/spagna-nonno-uccide-nipotini/ Mon, 20 May 2024 11:10:31 +0000 https://www.business.it/?p=138034 Un gravissimo fatto di cronaca sta scuotendo la Spagna: è proprio qui che un nonno di 72 anni ha ucciso di nipotini per poi togliersi la vita lui stesso. Si tratta di un dramma familiare che sta tenendo banco in queste ore sulle cronache spagnole.Leggi anche: Accoltella l’ex fidanzata durante il turno di lavoro e si… Read More »Orrore in Spagna: nonno uccide i nipotini e poi si toglie la vita

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Un gravissimo fatto di cronaca sta scuotendo la Spagna: è proprio qui che un nonno di 72 anni ha ucciso di nipotini per poi togliersi la vita lui stesso. Si tratta di un dramma familiare che sta tenendo banco in queste ore sulle cronache spagnole.
Leggi anche: Accoltella l’ex fidanzata durante il turno di lavoro e si uccide: ricoverata la 35enne

Cos’è successo

Tutto iniziato domenica pomeriggio, quando l’uomo si è barricato in casa con i suoi nipotini di 9 e 14 anni. Nonostante i tentativi di negoziazione da parte della Guardia Civile insieme ad altri membri della famiglia, il sequestro è finito nel più tragico dei modi. Il nonno ha ucciso i due nipoti a colpi di fucile e poi si è suicidato con la stessa arma. I tre cadaveri sono stati trovati lunedì mattina dalle forze dell’ordine nella casa di Huétor Tájar, a Granada. Al momento non sono note le cause che hanno spinto l’anziano a compiere un gesto tanto estremo, ma è altamente probabile che la tragedia faccia seguito ad un episodio traumatico successivo ad un incidente in cui sarebbero morti i genitori dei bambini, che erano stati affidati al nonno. 

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Chef Rubio, il post dopo il pestaggio subito: “Un abbraccio alla comunità ebraica” https://www.business.it/chef-rubio-pestaggio-comunita-ebraica-post/ Thu, 16 May 2024 09:31:42 +0000 https://www.business.it/?p=137898 Gabriele Rubini, noto come Chef Rubio, ha denunciato tramite un video su X (ex Twitter) di essere stato brutalmente aggredito nei pressi della sua abitazione. Nel video, l’esperto culinario e personaggio televisivo, noto per le sue posizioni politiche a favore della Palestina, appare con il viso visibilmente segnato dai colpi ricevuti.Leggi anche: Chef Rubio risponde alle Segre Rubini… Read More »Chef Rubio, il post dopo il pestaggio subito: “Un abbraccio alla comunità ebraica”

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Gabriele Rubini, noto come Chef Rubio, ha denunciato tramite un video su X (ex Twitter) di essere stato brutalmente aggredito nei pressi della sua abitazione. Nel video, l’esperto culinario e personaggio televisivo, noto per le sue posizioni politiche a favore della Palestina, appare con il viso visibilmente segnato dai colpi ricevuti.
Leggi anche: Chef Rubio risponde alle Segre

Rubini racconta che l’aggressione è avvenuta quando si trovava fuori casa: un gruppo di sei individui avrebbe bloccato il cancello elettrico della sua residenza e lo avrebbe poi assalito. Il cuoco ha descritto i suoi aggressori come “ebrei sionisti” e li ha definiti “terroristi”, attribuendo loro la responsabilità dell’attacco a causa delle sue opinioni politiche. In un secondo post, pubblicato poche ore dopo, Rubio punta il dito in maniera ironica contro la “comunità ebraica”.

Danneggiata anche l’automobile: vandalizzata

Oltre al video che mostra le conseguenze fisiche dell’aggressione, Chef Rubio ha anche postato foto che documentano i danni subiti dalla sua automobile, con vetri rotti e schizzi di sangue, e immagini del cancello di casa con i fili elettrici tagliati.

L’incidente ha suscitato un’ampia reazione sui social media, con molti utenti che hanno espresso sostegno a Rubio, mentre altri hanno sollevato dubbi sulla veridicità delle sue accuse, data la natura politicamente carica delle sue affermazioni. Le autorità non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo l’aggressione, e non è chiaro se sia stata avviata un’indagine formale sull’accaduto.

Chef Rubio è noto non solo per le sue abilità culinarie ma anche per la sua attività sui social media, dove spesso esprime opinioni controverse e prende posizione su questioni politiche internazionali, inclusi i conflitti in Medio Oriente. Questo episodio rappresenta un escalation significativa delle tensioni attorno alla sua figura pubblica e solleva questioni riguardanti la sicurezza e la libertà di espressione.
Leggi anche: Liliana Segre denuncia Chef Rubio

Il secondo post di Rubio

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Sondaggi, intenzioni di voto: giù il centrodestra. FdI saldo al primo posto… https://www.business.it/sondaggi-intenzioni-di-voto-giu-il-centrodestra-fdi-saldo-al-primo-posto/ Mon, 13 May 2024 13:55:42 +0000 https://www.business.it/?p=137801 Ancora giù le preferenze per Fratelli d’Italia. Per la terza settimana di fila il partito di Giorgia Meloni subisce una flessione anche se resta saldo al primo posto in classifica con il 26,8% delle preferenze. Cala anche Forza Italia che ora torna al terzo posto a vantaggio della Lega che, con l’8,3%, torna alla seconda… Read More »Sondaggi, intenzioni di voto: giù il centrodestra. FdI saldo al primo posto…

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Ancora giù le preferenze per Fratelli d’Italia. Per la terza settimana di fila il partito di Giorgia Meloni subisce una flessione anche se resta saldo al primo posto in classifica con il 26,8% delle preferenze. Cala anche Forza Italia che ora torna al terzo posto a vantaggio della Lega che, con l’8,3%, torna alla seconda posizione. Questo è quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’istituto di ricerca Quorum/YouTrend per Sky TG24.

Il Pd resta sempre il secondo partito, recuperando anche alcune posizioni (oggi è al 20,7%), stabile invece il Movimento Cinque Stelle che si aggira intorno al 16%. E gli altri? AVS stabile al 4,4%, cresce leggermente SUE (4,7%, +0,2%) e soprattutto Azione di Calenda, che arriva alla soglia del 4%.

Il sondaggio di Youtrend spulcia anche sulle preferenze dei leader. La premier Giorgia Meloni perde qualche posizione e per il giudizio degli intervistati si attesta al 33% a pari merito con il leader del M5S Giuseppe Conte. In leggera salita Elly Schlein (25%), in discesa Antonio Tajani (anche lui al 25%), verso il basso anche la fiducia in Matteo Salvini (17%). Stabile Carlo Calenda, al 16%. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna al 64%.

Nel weekend del voto, secondo la simulazione realizzata a partire dal sondaggio, Fratelli d’Italia al momento otterrebbe 21 seggi. Seguirebbe il Pd con 17 seggi e il Movimento Cinque Stelle con 14 seggi. Cade inesorabilmente la Lega da 29 a 6, stesso numero per Forza Italia.
Leggi anche: Ursula Von Der Leyen in Italia, ma la Destra non stende il tappeto rosso: “Un cavallo zoppo”

I temi al centro del dibattito

I temi al centro del dibattito sono molti. Uno fra tutti è la spesa per la difesa in rapporto al Pilla Nato chiede agli Alleati di raggiungere l’obiettivo del 2% e l’Italia è uno dei Paesi che ancora non lo fa. Solo il 37% degli intervistati è però favorevole a farlo. La maggioranza assoluta composta dal 51%, si dice nettamente contraria. In generale, il 27% degli italiani ritiene che la spesa militare corrente sia adeguata. Per il 28% è invece troppo alta e per il 20% è bassa.

L’argomento è strettamente collegato alla nascita di un esercito comune europeo. In questo caso la maggioranza assoluta degli intervistati si dice d’accordo. La maggioranza si dice favorevole a un esercito europeo fuori dalla NATO.

Nel frattempo si avvicinano anche le prossime elezioni Presidenziali Usa, fissate per il prossimo novembre. Gli italiani in larga maggioranza ritengono che una vittoria dell’attuale presidente Joe Biden sia preferibile (46%) a quella di Donald Trump (22%).

Altro argomento spinoso delle ultime settimane, è la polemica sul mantenimento delle collaborazioni tra le Università italiane e quelle di Israele. Il tema crea una dicotomia: il 40% degli intervistati è d’accordo sul troncare i rapporti, il 42% è contrario. Una frattura di tipo socio-culturale: più si scende con l’età, più aumenta il fronte dei contrari.

Secondo la maggioranza degli intervistati, le Università non possono diventare una “zona franca” della libertà di manifestazione ed espressione: all’occorrenza le Forze dell’Ordine devono poter intervenire senza “chiedere il permesso” (54%). Il dato è confermato anche tra gli under 35 e contraddetto solo tra gli elettori del PD, dove si conferma la “sacralità” dell’istituzione.
Leggi anche: Europee, il confronto Schlein-Meloni si terrà il 23 maggio a Porta a Porta

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Esselunga, minestrone ritirato da tutti i supermercati: la decisione del ministero https://www.business.it/esselunga-minestrone-ritirato-supermercati/ Tue, 07 May 2024 11:42:11 +0000 https://www.business.it/?p=137625 Ennesimo allarme alimentare nel nostro Paese, con un altro prodotto ritirato dal commercio. Stavolta si tratta di un prodotto alimentare surgelato a marchio Esselunga: il ‘Minestrone Gran Sapore’ da 600 grammi, in vendita nel banco surgelati della catena. A prendere questa decisione è stato il ministero della Salute per la possibile presenza di allergeni all’interno.… Read More »Esselunga, minestrone ritirato da tutti i supermercati: la decisione del ministero

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Ennesimo allarme alimentare nel nostro Paese, con un altro prodotto ritirato dal commercio. Stavolta si tratta di un prodotto alimentare surgelato a marchio Esselunga: il ‘Minestrone Gran Sapore’ da 600 grammi, in vendita nel banco surgelati della catena. A prendere questa decisione è stato il ministero della Salute per la possibile presenza di allergeni all’interno.

Nel caso specifico, sembra essere stata riscontrata la possibile presenza dell’allergene glutine, non indicata sull’etichetta. Il minestrone, prodotto dalla Industrie Rolli Alimentari spa, a Roseto degli Abruzzi (Te), è stato dunque ritirato da tutti i punti vendita Esselunga. Troppo alto che una persona allergica possa consumare questo allergene subendo poi conseguenze gravi.
Leggi anche: Vitello tonnato ‘Gianni Negrini’ ritirato, è allarme: “Rischio microbiologico”

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Corruzione, arrestato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti https://www.business.it/corruzione-arrestato-giovanni-toti-presidente-liguria/ Tue, 07 May 2024 08:00:54 +0000 https://www.business.it/?p=137603 Genova, 7 maggio — Dall’alba di oggi, martedì 7 maggio, un “terremoto” giudiziario sta scuotendo Genova, La Spezia, e la Liguria intera, causato da un’operazione massiccia della Guardia di Finanza. Un intrigo di corruzione sembra far crollare un sistema di favori in cambio di denaro, in una rete di mazzette che ora vede al centro delle accuse il presidente della Regione Liguria, Giovanni… Read More »Corruzione, arrestato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti

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Giovanni Toti arrestato corruzione

Genova, 7 maggio — Dall’alba di oggi, martedì 7 maggio, un “terremoto” giudiziario sta scuotendo GenovaLa Spezia, e la Liguria intera, causato da un’operazione massiccia della Guardia di Finanza. Un intrigo di corruzione sembra far crollare un sistema di favori in cambio di denaro, in una rete di mazzette che ora vede al centro delle accuse il presidente della Regione LiguriaGiovanni Toti, e altre figure chiave del sistema portuale e industriale regionale.
Leggi anche: Preside antimafia arrestata per corruzione. Si prendeva cibo, computer, tablet pagati dall’Europa

Giovanni Toti arrestato: tutti i retroscena

Toti, al termine del suo secondo mandato, è finito agli arresti domiciliari, così come Aldo Spinelli, figura storica della gestione portuale e noto per i suoi trascorsi come presidente dei club calcistici di Genoa e Livorno. Invece, Paolo Emilio Signorini, ex presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e ora amministratore delegato delle multiutility Iren, è stato incarcerato.

Le indagini, che coinvolgono il braccio destro di Toti e suo capo di gabinetto, Matteo Cozzani, hanno messo in luce pratiche opache nella politica ligure degli ultimi anni. Un esempio è la proroga trentennale della concessione per le aree del Terminal Rinfuse, affidata a Spinelli nel dicembre 2021, decisione che ha suscitato perplessità data la performance non eccellente dell’operatore negli ultimi anni.

Ulteriori implicazioni riguardano le Colonie Bergamasche di Celle Ligure, un complesso immobiliare lussuoso dove, secondo l’accusa, sono stati fatti interventi per accaparrarsi vantaggi illegali, incluso l’accesso esclusivo a una spiaggia privata.
Leggi anche: Arrestato per corruzione Marcello Minenna, uomo vicino al M5S: lucrava sulle mascherine

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Putin vuole le esercitazioni con il nucleare: una risposta alle “dichiarazioni provocatorie” occidentali https://www.business.it/putin-vuole-le-esercitazioni-con-il-nucleare-una-risposta-alle-dichiarazioni-provocatorie-occidentali/ Mon, 06 May 2024 10:00:19 +0000 https://www.business.it/?p=137568 La tensione tra la Russia e le potenze occidentali raggiunge nuovi livelli, con Mosca che annuncia un’esercitazione militare che include l’utilizzo di armi nucleari tattiche. Secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa russo lunedì, queste manovre sono una risposta alle minacce percepite provenienti da funzionari occidentali.Leggi anche: “Legge nel pensiero”. La nuova arma segreta di… Read More »Putin vuole le esercitazioni con il nucleare: una risposta alle “dichiarazioni provocatorie” occidentali

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La tensione tra la Russia e le potenze occidentali raggiunge nuovi livelli, con Mosca che annuncia un’esercitazione militare che include l’utilizzo di armi nucleari tattiche. Secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa russo lunedì, queste manovre sono una risposta alle minacce percepite provenienti da funzionari occidentali.
Leggi anche: “Legge nel pensiero”. La nuova arma segreta di Putin spaventa il mondo. L’allarme dei governi

L’esercitazione, ordinata direttamente dal presidente Vladimir Putin, si propone di mettere alla prova la prontezza delle forze nucleari non strategiche russe a eseguire missioni di combattimento. Il ministero della Difesa ha dichiarato che durante queste manovre saranno attuate una serie di misure per affrontare le questioni relative alla preparazione e all’uso delle armi nucleari non strategiche.

Quali sono gli Stati nel mondo che possiedono armi nucleari e qual è il paese che ne ha di più

La Russia detiene il più grande arsenale di armi nucleari del mondo, e quest’operazione mira a garantire l’integrità territoriale e la sovranità della nazione. Secondo il ministero della Difesa russo, ciò è necessario “in risposta alle dichiarazioni provocatorie e alle minacce di alcuni funzionari occidentali contro la Federazione russa”.

Queste dichiarazioni e l’annuncio delle esercitazioni suscitano preoccupazione a livello internazionale, alimentando ancora di più le tensioni già esistenti tra Russia e Occidente. Molti osservatori temono che questa escalation possa portare a una nuova corsa agli armamenti e aumentare il rischio di conflitto nucleare.

Il momento di queste esercitazioni è particolarmente sensibile, considerando il clima geopolitico già teso e le recenti provocazioni e accuse reciproche tra Russia e paesi occidentali. È importante per tutte le parti coinvolte mantenere il dialogo aperto e cercare soluzioni diplomatiche per risolvere le controversie e prevenire una potenziale escalation militare che potrebbe avere conseguenze catastrofiche per il mondo intero.

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Casa di Montecarlo, Gianfranco Fini condannato a 2 anni e 8 mesi. Per la Tulliani 5 anni https://www.business.it/casa-di-montecarlo-gianfranco-fini-condannato-a-2-anni-e-8-mesi-per-la-tulliani-5-anni/ Tue, 30 Apr 2024 10:15:44 +0000 https://www.business.it/?p=137385 I  giudici della quarta sezione collegiale del Tribunale di Roma hanno condannato l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini a due anni e otto mesi. Con la sentenza i giudici della quarta sezione penale hanno inoltre inflitto una condanna a 5 anni per la compagna Elisabetta Tulliani, a 6 per il fratello Giancarlo Tulliani e a… Read More »Casa di Montecarlo, Gianfranco Fini condannato a 2 anni e 8 mesi. Per la Tulliani 5 anni

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I  giudici della quarta sezione collegiale del Tribunale di Roma hanno condannato l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini a due anni e otto mesi. Con la sentenza i giudici della quarta sezione penale hanno inoltre inflitto una condanna a 5 anni per la compagna Elisabetta Tulliani, a 6 per il fratello Giancarlo Tulliani e a 5 anni per il padre Sergio Tulliani per l’accusa di riciclaggio. Alla lettura del dispositivo in aula era presente l’ex leader di An.

All’udienza del 18 marzo, scorso i pm capitolini titolari dell’inchiesta avevano chiesto una condanna a 8 anni per Fini, a 9 anni per la compagna Elisabetta Tulliani, a 10 anni per il fratello Giancarlo Tulliani e a 5 anni per il padre Sergio Tulliani.

Al centro della vicenda giudiziaria c’è la vendita della casa di Montecarlo, lasciata in eredità dalla contessa Annamaria Colleoni ad Alleanza Nazionale, che sarebbe stata acquistata, secondo l’accusa, da Giancarlo Tulliani attraverso società off-shore. Un’operazione effettuata nel 2008, per poco più di 300mila euro e che con la vendita dell’immobile nel 2015 fruttò un milione e 360mila dollari.

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La soluzione che nessuno si aspettava… https://www.business.it/la-soluzione-che-nessuno-si-aspettava/ Mon, 29 Apr 2024 14:04:42 +0000 https://www.business.it/?p=137356 Siete stufi di starvene a scorrere la vostra home del telefono in modo passivo? Ecco allora un indovinello davvero intrigante che vi consentirà di approcciare al mondo dei social in modo più partecipato e attivo. Prima di scoprire la soluzione ti consiglio di dire la tua tra i commenti, questi infatti sono un modo molto… Read More »La soluzione che nessuno si aspettava…

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Siete stufi di starvene a scorrere la vostra home del telefono in modo passivo? Ecco allora un indovinello davvero intrigante che vi consentirà di approcciare al mondo dei social in modo più partecipato e attivo.


Prima di scoprire la soluzione ti consiglio di dire la tua tra i commenti, questi infatti sono un modo molto utile per confrontarti con altri utenti e trovare dei nuovi amici appassionati come te agli indovinelli. Vuoi sapere come finisce l’impresa della barca? Ecco la soluzione.

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