Business.it https://www.business.it I segreti del potere - Notizie e retroscena Tue, 10 Feb 2026 19:36:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.1 https://www.business.it/wp-content/uploads/2023/01/cropped-Favicon_Business.it_-32x32.jpg Business.it https://www.business.it 32 32 Cosa succede al tuo corpo se non fai mai esercizio? https://www.business.it/cosa-succede-al-tuo-corpo-se-non-fai-mai-esercizio/ Tue, 10 Feb 2026 19:36:21 +0000 https://www.business.it/?p=150543 Non fare mai esercizio fisico non provoca danni immediati e proprio per questo viene spesso sottovalutato. Soprattutto in giovane età, la sedentarietà sembra innocua: il corpo risponde ancora bene, la stanchezza si recupera in fretta e i segnali di allarme sono quasi impercettibili. Ma quello che accade dentro l’organismo è un processo lento e continuo,… Read More »Cosa succede al tuo corpo se non fai mai esercizio?

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Non fare mai esercizio fisico non provoca danni immediati e proprio per questo viene spesso sottovalutato. Soprattutto in giovane età, la sedentarietà sembra innocua: il corpo risponde ancora bene, la stanchezza si recupera in fretta e i segnali di allarme sono quasi impercettibili. Ma quello che accade dentro l’organismo è un processo lento e continuo, che si accumula negli anni.

Intorno ai 30 anni, i primi cambiamenti diventano più concreti. Il metabolismo rallenta, il corpo brucia meno energia anche a riposo e il grasso tende ad accumularsi con maggiore facilità. La sensazione di affaticamento arriva prima del previsto e attività che un tempo sembravano banali iniziano a richiedere più sforzo. Non è ancora un problema evidente, ma è il punto in cui l’inattività comincia a presentare il conto.

Con il passare del tempo, gli effetti si amplificano. A 40 anni il cuore diventa meno efficiente, la circolazione perde fluidità e il respiro si accorcia. L’usura interna accelera e il corpo fatica a mantenere la stessa elasticità e capacità di adattamento. Senza movimento, i sistemi che dovrebbero lavorare in sinergia iniziano a perdere coordinazione ed efficienza.

Arrivati ai 50 anni, la perdita di massa muscolare è più evidente, le articolazioni si irrigidiscono e la postura peggiora. Muoversi richiede più energia, i gesti diventano più lenti e meno fluidi. Nella vecchiaia, l’impatto è complessivo: diminuiscono mobilità e autonomia, con una conseguente riduzione della qualità della vita quotidiana.

Non fare esercizio, quindi, non distrugge il corpo all’improvviso. È un processo silenzioso che spegne lentamente forza, resistenza ed equilibrio anno dopo anno. Ed è proprio questa gradualità a renderlo pericoloso: quando i segnali diventano evidenti, spesso il percorso è già iniziato da molto tempo.

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“Si è dimesso anche lui”. Caso Epstein, governo nel caos: lo scandalo sconvolge il paese https://www.business.it/si-e-dimesso-anche-lui-caso-epstein-governo-nel-caos-lo-scandalo-sconvolge-il-paese/ Tue, 10 Feb 2026 07:39:08 +0000 https://www.business.it/?p=150538 Il governo guidato da Keir Starmer affronta una nuova crisi interna con le dimissioni di Tim Allan, direttore delle comunicazioni di Downing Street. L’addio di Allan si inserisce in un clima di crescente tensione e instabilità, segnando un ulteriore colpo per l’esecutivo britannico in un momento delicato per la sua leadership. Le origini della crisi:… Read More »“Si è dimesso anche lui”. Caso Epstein, governo nel caos: lo scandalo sconvolge il paese

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Keir Starmer e Tim Allan a Downing Street

Il governo guidato da Keir Starmer affronta una nuova crisi interna con le dimissioni di Tim Allan, direttore delle comunicazioni di Downing Street. L’addio di Allan si inserisce in un clima di crescente tensione e instabilità, segnando un ulteriore colpo per l’esecutivo britannico in un momento delicato per la sua leadership.

Le origini della crisi: il caso Mandelson

Il fulcro delle difficoltà risiede nella controversa nomina di Peter Mandelson come ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti. Mandelson, figura di spicco del Labour, è stato travolto da accuse legate ai suoi presunti collegamenti con Jeffrey Epstein, noto finanziere coinvolto in uno scandalo di traffico sessuale e deceduto in carcere. Nonostante le critiche iniziali, il governo Starmer aveva deciso di confermare la sua candidatura, ma la diffusione di documenti inediti da parte del Dipartimento di Giustizia statunitense ha reso la posizione di Mandelson politicamente insostenibile.

In seguito a questa emergenza, anche Morgan McSweeney, capo di gabinetto di Starmer, ha rassegnato le dimissioni assumendosi la piena responsabilità per aver promosso la nomina di Mandelson, considerata un errore strategico che ha compromesso la credibilità del governo.

Instabilità nel team comunicativo di Downing Street

L’uscita di scena di Tim Allan si aggiunge a una serie di defezioni nel ruolo di direttore delle comunicazioni durante la premiership di Starmer. In pochi mesi, ben quattro professionisti – tra cui Matthew Doyle, James Lyons e Steph Driver – hanno lasciato l’incarico, evidenziando una fragilità organizzativa importante. Allan, arrivato a settembre con l’obiettivo di stabilizzare il messaggio governativo grazie alla sua esperienza al fianco di Tony Blair, si è trovato impossibilitato a proseguire a causa delle pressioni collegate al caso Epstein e alle tensioni interne.

Prospettive per il governo Starmer

Questa nuova ondata di dimissioni solleva interrogativi sulla capacità di Keir Starmer di mantenere coesione e controllo all’interno del proprio esecutivo. Il caso Mandelson ha messo in luce una valutazione politica carente riguardo ai legami con figure controverse, un aspetto particolarmente delicato in un contesto pubblico che richiede trasparenza e integrità morale. Il primo ministro dovrà ora procedere con nuove nomine di alto livello, cercando di evitare ulteriori scandali che potrebbero compromettere la fiducia nel suo governo sia a livello nazionale che internazionale.

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Patrizia De Blanck, come è morta: la grave malattia nascosta https://www.business.it/patrizia-de-blanck-come-e-morta-la-grave-malattia-nascosta/ Mon, 09 Feb 2026 21:54:09 +0000 https://www.business.it/?p=150533 La morte di Patrizia De Blanck, avvenuta all’età di 85 anni, ha suscitato grande attenzione nel mondo dello spettacolo italiano. La celebre contessa ha combattuto per un lungo periodo contro una grave malattia, tenuta nascosta con riservatezza dalla famiglia, che ha voluto preservare la sua dignità mantenendo il massimo riserbo sulle condizioni di salute. La… Read More »Patrizia De Blanck, come è morta: la grave malattia nascosta

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Ritratto di Patrizia De Blanck

La morte di Patrizia De Blanck, avvenuta all’età di 85 anni, ha suscitato grande attenzione nel mondo dello spettacolo italiano. La celebre contessa ha combattuto per un lungo periodo contro una grave malattia, tenuta nascosta con riservatezza dalla famiglia, che ha voluto preservare la sua dignità mantenendo il massimo riserbo sulle condizioni di salute.

La figlia di Patrizia, Giada De Blanck, ha confermato la lunga sofferenza della madre, descrivendo una battaglia intensa e silenziosa, senza mai divulgare i dettagli clinici, a testimonianza della volontà di proteggere la privacy del dolore vissuto.

Foto di Giada De Blanck

Il messaggio di Giada: una lotta privata e silenziosa

Attraverso un messaggio pubblicato sui social, Giada De Blanck ha ripercorso gli ultimi mesi trascorsi accanto alla madre, sottolineando come la scelta del silenzio sia stata dettata dalla necessità di proteggere Patrizia in un momento delicato. La sofferenza, ha spiegato, è stata affrontata lontano dai riflettori e dall’attenzione mediatica.

Questa volta, nonostante abbia fatto l’impossibile e lottato con tutte le mie forze, non è bastato“, ha scritto, indicando la profondità del dolore e il rispetto verso la madre che ha sempre mantenuto un profilo riservato.

Una malattia devastante, ma riservata

Nel suo messaggio, Giada ha definito la patologia di Patrizia come una “malattia devastante”, senza fornire ulteriori dettagli sulla natura della stessa. La scelta di non divulgare informazioni specifiche è stata coerente con la volontà di riservatezza mantenuta dalla famiglia.

Per scelta ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza, proteggendola da tutto“, ha aggiunto, rivelando anche il peso emotivo di una relazione madre-figlia molto forte e simbiotica, conosciuta anche dal pubblico televisivo.

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Lutto choc nel mondo della tv, una malattia lo ha portato via a soli 36 anni https://www.business.it/lutto-choc-nel-mondo-della-tv-una-malattia-lo-ha-portato-via-a-soli-36-anni/ Mon, 09 Feb 2026 21:37:04 +0000 https://www.business.it/?p=150528 Lutto nel mondo della tv e dei talent show: nelle ultime ore è arrivata la notizia della scomparsa di un cantante di 36 anni, spentosi dopo una lunga battaglia contro il cancro. Una vicenda segnata dalla malattia ma anche da una determinazione incrollabile, che ha scosso fan e addetti ai lavori, tra messaggi di cordoglio… Read More »Lutto choc nel mondo della tv, una malattia lo ha portato via a soli 36 anni

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dean franklin morto lutto spettacolo

Lutto nel mondo della tv e dei talent show: nelle ultime ore è arrivata la notizia della scomparsa di un cantante di 36 anni, spentosi dopo una lunga battaglia contro il cancro. Una vicenda segnata dalla malattia ma anche da una determinazione incrollabile, che ha scosso fan e addetti ai lavori, tra messaggi di cordoglio e ricordi condivisi online.

A comunicare la morte è stata la famiglia, con un post sui social scritto dalla madre a nome di tutti. Parole secche, dolorose, che raccontano una lotta affrontata fino all’ultimo: “Come famiglia siamo davvero distrutti”. Nel messaggio c’è anche un grazie per l’affetto ricevuto in questi mesi, un sostegno che, spiegano, “ha significato davvero tantissimo”.

Dalla tv alla battaglia più dura

Il cantante scomparso è Dean Franklin, conosciuto dal grande pubblico per la partecipazione a The Voice UK nel 2016, dove fu seguito dalla coach Paloma Faith. Franklin combatteva contro un tumore all’esofago al quarto stadio. Otto settimane fa aveva annunciato l’avvio della chemioterapia, chiarendo con lucidità: “Anche se questo trattamento non è curativo, mi dà tempo e la possibilità di ulteriori opzioni, e ho scelto di andare avanti”.

dean franklin morto lutto spettacolo

In quel momento spiegava anche quale fosse la sua rotta, giorno dopo giorno: “il mio obiettivo è la terapia, gestire il dolore e aggrapparmi alle parti della vita che contano di più, soprattutto la musica e la mia famiglia”. Negli ultimi mesi aveva avviato una raccolta fondi online per garantire una maggiore sicurezza ai suoi cari, in particolare alla figlia, mentre la malattia lo costringeva a fermarsi dal lavoro.

Parlava apertamente delle difficoltà economiche e della necessità di proteggere chi amava: diceva di subire “una forte pressione finanziaria” e di voler “alleggerire questo peso” per concentrarsi sulle cure. Tra le priorità indicava “la pianificazione del futuro, compresi i costi e il sostegno per mia figlia, che per me significa tutto”. E fino a quando ha potuto, non ha smesso di cantare.

Nonostante la diagnosi, Dean Franklin si è esibito finché le forze glielo hanno permesso: l’ultima performance risale all’11 gennaio a Piccadilly Circus, a Londra. Cantava nella capitale da quasi vent’anni, poi i primi segnali, scambiati per reflusso, hanno cambiato tutto. “Le medicine non funzionavano”, aveva raccontato. “Poi è iniziato il dolore sotto le costole, al fegato. È stato allora che tutto è cambiato”.

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Travolto così a 11 anni, tragedia in Italia: in ospedale in elicottero, spaventoso https://www.business.it/torino-ragazzino-di-11-anni-investito-da-un-8217-auto-in-elicottero-all-8217-ospedale-in-codice-rosso/ Mon, 09 Feb 2026 21:15:03 +0000 https://www.business.it/?p=150523 Un ragazzo di 11 anni è stato investito nella serata del 9 febbraio ad Avigliana, in provincia di Torino. L’incidente si è verificato poco dopo le 19.30 in via Moncenisio, all’altezza del civico 122, nella frazione Drubiaglio. Il giovane si trovava sulla carreggiata quando è stato travolto da un’automobile, riportando un violento impatto con l’asfalto.… Read More »Travolto così a 11 anni, tragedia in Italia: in ospedale in elicottero, spaventoso

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Ambulanza e soccorsi ad Avigliana

Un ragazzo di 11 anni è stato investito nella serata del 9 febbraio ad Avigliana, in provincia di Torino. L’incidente si è verificato poco dopo le 19.30 in via Moncenisio, all’altezza del civico 122, nella frazione Drubiaglio.

Il giovane si trovava sulla carreggiata quando è stato travolto da un’automobile, riportando un violento impatto con l’asfalto. Le condizioni del bambino sono apparse da subito molto gravi, rendendo necessario un intervento sanitario urgente.

Carabinieri e ambulanza sul luogo dell'incidente

Intervento dei soccorsi e trasporto in ospedale

Il conducente del veicolo coinvolto si è fermato immediatamente per prestare i primi soccorsi e ha allertato i servizi di emergenza. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 di Azienda Zero con due ambulanze e l’elisoccorso, considerata la gravità delle condizioni dell’11enne. Dopo le manovre di stabilizzazione, il ragazzo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Regina Margherita di Torino, struttura specializzata nelle emergenze pediatriche.

Indagini in corso per ricostruire la dinamicaul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Avigliana e il nucleo radiomobile di Rivoli per effettuare i rilievi e raccogliere testimonianze. Le forze dell’ordine stanno verificando il rispetto delle norme del Codice della strada e accertando eventuali responsabilità. La comunità locale è in apprensione per le condizioni del ragazzo, mentre proseguono le cure mediche e le indagini.

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Lutto nello spettacolo italiano, salutiamo un grande https://www.business.it/lutto-nello-spettacolo-italiano-salutiamo-un-grande/ Mon, 09 Feb 2026 20:13:56 +0000 https://www.business.it/?p=150516 Si è spento a 93 anni Giancarlo Dettori, una delle figure più rappresentative del teatro italiano con una carriera che ha toccato anche radio, televisione e cinema. La famiglia ha diffuso un messaggio ufficiale che annuncia la sua scomparsa: “Si è compiuto il tempo. Un’era lunga novantatré anni si dissolve nell’eterno, e il mio pianto… Read More »Lutto nello spettacolo italiano, salutiamo un grande

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Giancarlo Dettori, morto a 93 anni lo storico attore di teatro: spettacolo italiano in lutto

Si è spento a 93 anni Giancarlo Dettori, una delle figure più rappresentative del teatro italiano con una carriera che ha toccato anche radio, televisione e cinema. La famiglia ha diffuso un messaggio ufficiale che annuncia la sua scomparsa: “Si è compiuto il tempo. Un’era lunga novantatré anni si dissolve nell’eterno, e il mio pianto diventa preghiera”.

Messaggio di cordoglio della famiglia

Nel comunicato si riporta anche una dichiarazione del figlio Carlo, che ha voluto ricordare il padre e la madre, l’attrice Franca Nuti: “Il ciclo della vita che mi è stata affidata torna alla sua sorgente, dove nulla si perde e tutto si ritrova. Papà, hai varcato la soglia della luce: ora sei con la tua Franchina (Franca Nuti) nel luogo dove l’amore non conosce separazione”.

Giancarlo Dettori in una foto d'archivio

Formazione e carriera teatrale tra Cagliari e Roma

Originario di Cagliari, Dettori si era trasferito a Roma per completare la formazione presso l’Accademia d’Arte Drammatica. Successivamente, la sua attività si è concentrata principalmente sul teatro, con numerose partecipazioni in produzioni di rilievo.

Tra i momenti salienti della sua carriera spicca la collaborazione con Giorgio Strehler e il Piccolo Teatro di Milano, una delle tappe più significative nel panorama teatrale nazionale.

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“Sono in lutto”. Dolore alle Olimpiadi, l’atleta italiano crolla in lacrime https://www.business.it/lutto-dolore-olimpiadi-atleta-italiano-crolla/ Mon, 09 Feb 2026 19:08:39 +0000 https://www.business.it/?p=150510 La giornata di gara alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ha visto una svolta negativa per la squadra italiana nello slalom speciale. Alex Vinatzer, atleta di punta, ha chiuso con un tempo di 53″46, compromettendo il risultato finale e causando un pesante calo in classifica per la squadra Italia 1, che fino a quel momento… Read More »“Sono in lutto”. Dolore alle Olimpiadi, l’atleta italiano crolla in lacrime

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vinatzer olimpiadi lutto

La giornata di gara alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ha visto una svolta negativa per la squadra italiana nello slalom speciale. Alex Vinatzer, atleta di punta, ha chiuso con un tempo di 53″46, compromettendo il risultato finale e causando un pesante calo in classifica per la squadra Italia 1, che fino a quel momento era in testa.

Prestazione deludente per Alex Vinatzer: “Chiedo scusa…”

Prima della discesa di Vinatzer, la squadra italiana occupava la prima posizione provvisoria, grazie soprattutto all’ottima prova di Giovanni Franzoni nella discesa libera. Tuttavia, il risultato dello slalom ha ribaltato la situazione, con Vinatzer incapace di mantenere il ritmo tra i pali stretti. A seguito di questo risultato, Italia 1 è scivolata fino al settimo posto nella classifica finale, superata anche dalla seconda squadra italiana composta da Dominik Paris e Tommaso Sala, che hanno mantenuto una maggiore regolarità.

Queste le parole di un amareggiato Vinatzer: “Non posso negare che ero super nervoso in partenza, è stato molto difficile per me come situazione. Ha influito anche il pensiero della prova superba di Giovanni, non meritava altro che la medaglia. Volevo regalargliela, ma alla fine non ho retto. Posso essere un pelo in lutto, gli ho chiesto scusa“.

“Si sapeva già prima, questa è una gara da high pressure – continua Vinatzer – perché lo slalomista può vincerla tutta o perderla tutta. Poi Gio in questo momento è un cavallo in forma e la sua performance l’ha fatta. Io ho gestito molto all’inizio, non volevo sbagliare e forse lì qualcosina potevo far meglio. A medaglia si poteva andare, però dal secondo al terzo intermedio ho perso molto più di quello che dovevo perdere. Cosa mi insegna questa gara? Mi ha dato una sberla per svegliarmi un po‘, diciamo. Di sicuro, quando sono solo mi viene un po’ più facile prendermi qualche rischio”.

Dominio della Svizzera e parità con l’Austria

Nel frattempo, la Svizzera ha consolidato la sua supremazia nelle discipline invernali conquistando sia la medaglia d’oro che quella d’argento nello slalom speciale. La seconda posizione è stata condivisa con l’Austria, con un ex aequo che ha portato all’assegnazione di una doppia medaglia d’argento, a sottolineare l’equilibrio e la competitività di questa edizione olimpica.

vinatzer olimpiadi lutto

Considerazioni sulla preparazione e le condizioni di gara

Il risultato finale rappresenta un punto di riflessione per la squadra italiana, in particolare sulla gestione della pressione e l’adattamento alle condizioni di gara. La prestazione di Vinatzer, solitamente affidabile, sarà oggetto di analisi tecnica e mentale per comprendere le cause del risultato negativo. La prova di Franzoni, invece, rimane un elemento positivo su cui costruire il futuro del team azzurro.

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Pucci via da Sanremo, interviene Paolo Bonolis e spiazza tutti https://www.business.it/pucci-via-da-sanremo-interviene-paolo-bonolis-e-spiazza-tutti/ Mon, 09 Feb 2026 18:44:07 +0000 https://www.business.it/?p=150502 Paolo Bonolis interviene sul caso Andrea Pucci e sul Festival di Sanremo, esprimendo una posizione chiara e articolata riguardo alla recente polemica che ha coinvolto il comico e la kermesse musicale. Nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, il conduttore romano ha commentato la rinuncia di Pucci al ruolo di co-conduttore a causa degli… Read More »Pucci via da Sanremo, interviene Paolo Bonolis e spiazza tutti

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Paolo Bonolis interviene sul caso Pucci a Sanremo

Paolo Bonolis interviene sul caso Andrea Pucci e sul Festival di Sanremo, esprimendo una posizione chiara e articolata riguardo alla recente polemica che ha coinvolto il comico e la kermesse musicale. Nel corso di un’intervista al Corriere della Sera, il conduttore romano ha commentato la rinuncia di Pucci al ruolo di co-conduttore a causa degli attacchi ricevuti.

La difesa di Paolo Bonolis sulla scelta di Andrea Pucci

La presenza di Andrea Pucci al Festival di Sanremo, voluta da Carlo Conti, ha suscitato un acceso dibattito pubblico. Le critiche, provenienti anche da ambienti politici, si sono concentrate su alcune vecchie battute del comico, considerate sessiste e omofobe. A seguito delle minacce e degli insulti rivolti alla sua famiglia, Pucci ha deciso di rinunciare alla partecipazione.

Bonolis ha dichiarato: “Andrea è un bravissimo comico, se ha rinunciato per gli attacchi che ha ricevuto ha fatto più che bene”. Questa presa di posizione sottolinea la comprensione verso la decisione personale del comico, in un clima divenuto insostenibile.

pucci sanremo bonolis

Il punto di vista di Bonolis sul Festival di Sanremo

Con esperienza diretta alla conduzione del Festival di Sanremo in due edizioni, Bonolis esprime una valutazione critica sull’attuale struttura della manifestazione. Secondo lui, il Festival necessita di un binario narrativo più definito, che vada oltre la mera gara canora.

Il conduttore spiega: “Non essendoci più una vera contro-programmazione, la Rai può sedersi comodamente sulla potenza immensa di Sanremo e non ha bisogno di dover spendere dei denari per creare un nuovo binario di racconto”. Questa riflessione evidenzia una distanza non solo personale ma anche di natura strutturale rispetto all’attuale organizzazione del Festival.

Bonolis aveva già espresso queste idee in passato, durante le voci che lo vedevano candidato a sostituire Amadeus. Alla fine la scelta è ricaduta nuovamente su Carlo Conti.

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Laura Pausini e l’Inno, adesso interviene anche Vasco Rossi: cosa ha detto! https://www.business.it/laura-pausini-e-l-inno-adesso-interviene-anche-vasco-rossi-cosa-ha-detto/ Mon, 09 Feb 2026 09:27:02 +0000 https://www.business.it/?p=150498 La performance di Laura Pausini durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina ha scatenato un acceso dibattito. Al centro delle polemiche la sua interpretazione dell’Inno di Mameli, ritenuta da molti troppo personale e non adatta alla solennità dell’occasione. In poche ore, i social network si sono trasformati in un terreno di… Read More »Laura Pausini e l’Inno, adesso interviene anche Vasco Rossi: cosa ha detto!

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Laura Pausini durante l'esibizione alle Olimpiadi di Milano Cortina

La performance di Laura Pausini durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina ha scatenato un acceso dibattito. Al centro delle polemiche la sua interpretazione dell’Inno di Mameli, ritenuta da molti troppo personale e non adatta alla solennità dell’occasione. In poche ore, i social network si sono trasformati in un terreno di confronto acceso, tanto da spingere lo staff della cantante a limitare i commenti per contenere la valanga di critiche.

Reazioni contrastanti tra Italia e estero

In Italia la discussione si è rapidamente intensificata, ma all’estero la situazione appare diversa. Icone internazionali come Celine Dion hanno espresso apprezzamento, con un like al post dedicato alla performance della Pausini. Inoltre, la stampa internazionale ha elogiato la qualità vocale dell’artista durante l’esibizione in mondovisione.

Nel mezzo della controversia, è intervenuto anche Vasco Rossi, che ha voluto manifestare il suo sostegno con un messaggio sotto un video, definendo Laura “meravigliosa” e accompagnando il commento con un cuore azzurro. Un gesto che molti hanno interpretato come una difesa nei confronti della collega, bersagliata da un clima di ostilità amplificato anche dall’uscita del suo ultimo album di cover.

Lo sfogo di Laura Pausini: un parallelo con il mondo dello sport

Stanca delle continue critiche, Laura Pausini ha deciso di rompere il silenzio con un intervento diretto. L’artista ha paragonato la sua esperienza a quella di altri protagonisti italiani, come il tennista Sinner, sottolineando come spesso il successo sia offuscato da polemiche su dettagli marginali. “In Italia sembra che ogni volta che qualcuno porta a casa qualcosa di importante si debba trovare per forza un difetto”, ha dichiarato.

La cantante ha inoltre ricordato episodi in cui l’attenzione mediatica si è concentrata su aspetti come un’accappatoio o una calza rotta, piuttosto che sul merito dei premi ricevuti. L’esperienza personale di ricevere un riconoscimento dalle mani del Papa è stata accolta con incredulità e timore, in quanto spesso i premi generano più ostilità che gioia nel contesto nazionale.

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Addio a un vero mito: Cinema in lutto, indimenticabile! https://www.business.it/addio-a-un-vero-mito-cinema-in-lutto-indimenticabile/ Sun, 08 Feb 2026 17:19:56 +0000 https://www.business.it/?p=150491 Il mondo del cinema europeo perde una delle sue figure più emblematiche. Jana Brejchová, storica attrice simbolo della Nouvelle Vague cecoslovacca, è venuta a mancare venerdì 6 febbraio a Praga, all’età di 86 anni. La notizia, diffusa dalla figlia Tereza Brodská, collega la scomparsa a una lunga battaglia contro il morbo di Parkinson. Nata a… Read More »Addio a un vero mito: Cinema in lutto, indimenticabile!

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Jana Brejchová ritratta durante una scena cinematografica

Il mondo del cinema europeo perde una delle sue figure più emblematiche. Jana Brejchová, storica attrice simbolo della Nouvelle Vague cecoslovacca, è venuta a mancare venerdì 6 febbraio a Praga, all’età di 86 anni. La notizia, diffusa dalla figlia Tereza Brodská, collega la scomparsa a una lunga battaglia contro il morbo di Parkinson.

Nata a Praga il 20 gennaio 1940, Jana Brejchová iniziò giovanissima la sua lunga carriera, interpretando oltre cento ruoli tra cinema e televisione. Negli anni Sessanta, divenne una delle protagoniste del profondo rinnovamento che attraversò il cinema dell’Europa centrale sotto i regimi socialisti, affermandosi come musa della Nouvelle Vague ceca. La sua immagine moderna e luminosa le valse il soprannome di “Brigitte Bardot ceca”, incarnando una nuova femminilità sul grande schermo.

Tra i film più celebri del suo repertorio si ricordano “Il principio superiore” (1960), “Il barone di Munchausen” (1962), “Il castello Griposholm” (1963), “Il coraggio quotidiano” (1964), “Operazione terzo uomo” (1965), “Gli amori di una bionda” (1965), “Le pipe” (1966) e “Morte di un parroco” (1969). Questi ruoli hanno caratterizzato una stagione irripetibile del cinema cecoslovacco, consacrandola come una delle attrici più raffinate del suo tempo.

Nonostante importanti offerte provenienti dall’estero, in particolare dalla Germania, Brejchová scelse di mantenere un legame saldo con un cinema che riteneva artisticamente più significativo. Anche durante gli anni complicati della normalizzazione dopo la repressione della Primavera di Praga, riuscì a mantenere un ruolo centrale, alternando commedie di successo, film musicali e interpretazioni drammatiche. Parallelamente, fu molto attiva in televisione, diventando un volto noto per il pubblico della Cecoslovacchia comunista grazie a serie popolari.

La sua vita privata fu strettamente intrecciata con il mondo dello spettacolo. Fu sposata con il regista Miloš Forman e successivamente con gli attori Ulrich Thein e Vlastimil Brodský, da cui ebbe la figlia Tereza. Dopo una lunga relazione con l’attore Jaromír Hanzlík, sposò Jiří Zahajský, che le rimase accanto fino alla sua morte nel 2007.

Con la scomparsa di Jana Brejchová si chiude un capitolo fondamentale del cinema dell’Europa centrale. Elegante, intensa e mai banale, è stata testimone e protagonista di un’epoca artistica che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del cinema europeo.

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“Nel garage…”. Zoe massacrata e spinta nel canale, svolta choc: la confessione da brividi https://www.business.it/nel-garage-zoe-massacrata-e-spinta-nel-canale-svolta-choc-la-confessione-da-brividi/ Sun, 08 Feb 2026 08:43:38 +0000 https://www.business.it/?p=150486 Zoe Trinchero, una ragazza di 17 anni, è stata trovata morta nelle acque basse del canale Nizza a Nizza Monferrato. L’ultimo ricordo di lei è una giovane solare, impegnata come cameriera nel bar della stazione locale, descritta da chi la conosceva come positiva e determinata nonostante le incertezze del futuro. La comunità è sconvolta per… Read More »“Nel garage…”. Zoe massacrata e spinta nel canale, svolta choc: la confessione da brividi

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Zoe Trinchero sorridente nel bar della stazione di Nizza Monferrato

Zoe Trinchero, una ragazza di 17 anni, è stata trovata morta nelle acque basse del canale Nizza a Nizza Monferrato. L’ultimo ricordo di lei è una giovane solare, impegnata come cameriera nel bar della stazione locale, descritta da chi la conosceva come positiva e determinata nonostante le incertezze del futuro. La comunità è sconvolta per la tragedia che ha spezzato la sua vita, con un collegamento diretto tra la sua abitazione e quella del sospettato, Alex Manna.

La vicenda: l’ultima serata di Zoe e la scomparsa

La sera del venerdì che ha preceduto il ritrovamento, Zoe termina il turno di lavoro e informa la madre che sarebbe uscita con gli amici. Dopo una cena in una birreria del centro, viene avvicinata da Alex Manna, 19 anni, ex fidanzato dell’amica Nicole, migliore amica di Zoe. Con la frase “Dobbiamo parlare“, convince la giovane ad allontanarsi dal gruppo. Il tentativo di Zoe di contattare Nicole si interrompe a causa del telefono spento dell’amica. Dopo due ore di silenzio, gli amici iniziano le ricerche, con la partecipazione inaspettata di Manna, che appare disperato. Alle 1 del mattino il corpo di Zoe viene trovato nel canale; l’intervento di carabinieri e 118 certifica il decesso.

Il luogo del ritrovamento del corpo di Zoe Trinchero

La confessione e l’andamento delle indagini

Le indagini coordinate dal pm Giacomo Ferrando della Procura di Alessandria hanno evidenziato segni di violenza sul corpo di Zoe, tra cui tumefazioni e tracce di tentato strangolamento. Nel garage dell’abitazione della fidanzata di Manna è stato trovato un giubbotto di Zoe macchiato di sangue. Sottoposto a interrogatorio, assistito dall’avvocato Patrizia Gambino, Manna ha ammesso di aver discusso con Zoe e di averle inferto un pugno, dichiarando di non aver voluto ucciderla.

Gli inquirenti ritengono però che la versione di Manna non sia credibile e sospettano che la morte sia avvenuta dopo una spinta volontaria da una balconata. Manna è stato fermato con l’accusa di omicidio ed è stato trasferito nel carcere di Alessandria. La comunità di Nizza Monferrato si stringe attorno alla famiglia di Zoe in attesa degli esiti dell’autopsia, che dovrà chiarire se le percosse siano state inferte prima della caduta.

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“Sono stato io”. Zoe massacrata e buttata nel canale, è svolta: è arrivata la confessione. Terribile https://www.business.it/sono-stato-io-zoe-massacrata-e-buttata-nel-canale-e-svolta-e-arrivata-la-confessione-terribile/ Sat, 07 Feb 2026 17:20:58 +0000 https://www.business.it/?p=150481 Un dramma scuote Nizza Monferrato, in provincia di Asti, dove la morte di una ragazza di soli 17 anni ha sconvolto la comunità locale. Il corpo senza vita è stato rinvenuto nel rio Nizza e le indagini hanno rapidamente preso una piega inquietante: un giovane amico della vittima ha ammesso di aver commesso l’omicidio, confermando… Read More »“Sono stato io”. Zoe massacrata e buttata nel canale, è svolta: è arrivata la confessione. Terribile

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Panorama di Nizza Monferrato, luogo della tragedia

Un dramma scuote Nizza Monferrato, in provincia di Asti, dove la morte di una ragazza di soli 17 anni ha sconvolto la comunità locale. Il corpo senza vita è stato rinvenuto nel rio Nizza e le indagini hanno rapidamente preso una piega inquietante: un giovane amico della vittima ha ammesso di aver commesso l’omicidio, confermando così i sospetti finora emersi.

La città è avvolta da un clima di dolore e tensione, aggravato da un tentativo di depistaggio che ha rischiato di scatenare episodi di violenza. Ora l’inchiesta entra in una fase cruciale, con la comunità che piange una giovane vita spezzata nel fiore degli anni.

La svolta è giunta nella tarda mattinata con il fermo di Alex Giuseppe Manna, ventenne amico e ex fidanzato della ragazza. Dopo ore di interrogatorio presso la caserma dei carabinieri, Manna ha cambiato versione, ammettendo l’aggressione mortale nei confronti della giovane. Le sue dichiarazioni hanno aggravato la sua posizione, portando al provvedimento di fermo disposto dall’Autorità giudiziaria.

Inizialmente, il giovane aveva cercato di sviare le indagini accusando un altro ragazzo, un giovane extracomunitario residente in zona, ma le indagini hanno escluso il suo coinvolgimento, evidenziando così il tentativo di depistaggio che ha generato forte tensione in città.

Zoe Trinchero lavorava come cameriera al bar della stazione e aveva appena ricevuto la prospettiva di un contratto stabile, un traguardo che sperava di festeggiare con gli amici. Dopo il turno, intorno alle 21, si è unita al gruppo in una birreria locale, trascorrendo la serata in apparente tranquillità.

Verso la fine della serata è arrivato anche Manna, noto nel gruppo. I due si sono allontanati per parlare e sono stati visti avvicinarsi a un cortile privato lungo il corso d’acqua. Secondo la ricostruzione degli investigatori, lì è avvenuta l’aggressione: il ventenne avrebbe colpito Zoe al volto e l’avrebbe poi strangolata, abbandonando infine il corpo nel rio.

Il corpo della ragazza è stato scoperto poco prima di mezzanotte da un residente che ha notato una sagoma immobile nell’acqua. Nel frattempo, gli amici di Zoe avevano già segnalato la sua scomparsa, accendendo l’allarme.

Nonostante il tempestivo intervento del 118 e i tentativi di rianimazione, nulla è servito a salvare la giovane. Il medico legale ha riscontrato evidenti segni di strangolamento, confermando la morte violenta e indirizzando l’inchiesta verso l’omicidio.

Il tentativo di indicare un colpevole estraneo alla vicenda ha scatenato una reazione furiosa da parte di alcuni residenti, culminata in una manifestazione sotto l’abitazione del giovane accusato ingiustamente. Solo l’intervento tempestivo dei carabinieri ha evitato un possibile linciaggio.

Le verifiche hanno escluso qualsiasi coinvolgimento del ragazzo indicato, riportando l’attenzione su Manna, l’ultima persona vista con Zoe prima della tragedia, un dettaglio che ora assume un peso ancora più pesante.

Il ventenne è ora in detenzione cautelare nel carcere di Alessandria, mentre la Procura ha disposto l’esame autoptico sulla salma di Zoe per chiarire con precisione le cause della morte e confermare i primi riscontri.

Nizza Monferrato resta sconvolta e in attesa di risposte, mentre il nome di Zoe si aggiunge alla dolorosa lista di giovani vittime di violenza, lasciando dietro di sé un vuoto e molte domande ancora senza risposta.

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Dormire con i calzini fa bene o male al corpo? https://www.business.it/dormire-con-i-calzini-fa-bene-o-male-al-corpo/ Sat, 07 Feb 2026 16:29:40 +0000 https://www.business.it/?p=150474 Dormire con i calzini è un’abitudine più diffusa di quanto si pensi, soprattutto nei mesi freddi, ma negli ultimi tempi è tornata al centro dell’attenzione per i suoi possibili effetti sulla qualità del sonno. Secondo diversi esperti del sonno, la temperatura corporea gioca un ruolo chiave nell’addormentamento e nel riposo notturno, e i piedi non… Read More »Dormire con i calzini fa bene o male al corpo?

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Dormire con i calzini è un’abitudine più diffusa di quanto si pensi, soprattutto nei mesi freddi, ma negli ultimi tempi è tornata al centro dell’attenzione per i suoi possibili effetti sulla qualità del sonno. Secondo diversi esperti del sonno, la temperatura corporea gioca un ruolo chiave nell’addormentamento e nel riposo notturno, e i piedi non fanno eccezione.

Quando ci si prepara a dormire, il corpo ha bisogno di abbassare gradualmente la propria temperatura interna per entrare nelle fasi più profonde del sonno. Se i piedi sono freddi, questo processo può rallentare: il cervello interpreta il segnale come una condizione non ideale per il riposo e mantiene uno stato di maggiore vigilanza. Indossare i calzini, in questi casi, può aiutare a scaldare più rapidamente le estremità e favorire il rilassamento generale.

Il beneficio, però, non è automatico. La scelta dei calzini è fondamentale. Modelli puliti, morbidi e realizzati con materiali traspiranti come il cotone possono migliorare la circolazione periferica e facilitare l’addormentamento, contribuendo a un sonno più continuo e riposante. Molte persone riferiscono di prendere sonno più velocemente e di svegliarsi con una sensazione di maggiore recupero.

Al contrario, calzini stretti, sporchi o realizzati con tessuti sintetici che non lasciano respirare la pelle possono avere l’effetto opposto. In questi casi, il calore resta intrappolato, i piedi sudano e aumenta la sensazione di fastidio. Il risultato è un sonno più leggero, caratterizzato da micro-risvegli e movimenti continui durante la notte.

Dormire con i calzini, quindi, non è né giusto né sbagliato in assoluto. Tutto dipende dalle condizioni e dai materiali scelti. Più che una semplice abitudine, si tratta di ascoltare i segnali del corpo e creare le condizioni migliori per favorire un riposo davvero rigenerante.

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Mattarella ha deciso, succede ora: la situazione https://www.business.it/mattarella-ha-deciso-succede-ora-la-situazione/ Sat, 07 Feb 2026 15:22:13 +0000 https://www.business.it/?p=150469 Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sta per apporre la firma definitiva sul DPR relativo al referendum, un gesto che rappresenta un momento fondamentale all’interno del sistema istituzionale italiano. Secondo gli esperti di diritto costituzionale, questa scelta costituisce una soluzione giuridicamente impeccabile e in grado di assicurare la piena legittimità dello svolgimento della consultazione popolare.… Read More »Mattarella ha deciso, succede ora: la situazione

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Presidente Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sta per apporre la firma definitiva sul DPR relativo al referendum, un gesto che rappresenta un momento fondamentale all’interno del sistema istituzionale italiano. Secondo gli esperti di diritto costituzionale, questa scelta costituisce una soluzione giuridicamente impeccabile e in grado di assicurare la piena legittimità dello svolgimento della consultazione popolare.

L’iter che ha condotto alla decisione finale del capo dello Stato è stato seguito con grande attenzione dagli osservatori politici, i quali sottolineano come tale scelta rispetti appieno le norme costituzionali e le prerogative del Parlamento. La firma di Mattarella certifica dunque la regolarità del provvedimento, confermando che ogni aspetto legale è stato valutato con scrupolo.

Il sì del presidente della Repubblica al DPR non è solo un passaggio formale, ma rappresenta un vero e proprio garante della correttezza istituzionale. Attraverso questo atto, Mattarella assicura che il referendum si svolga nel rispetto delle regole, prevenendo possibili contenziosi e contestazioni di natura legale. Questa decisione è stata accolta favorevolmente dai costituzionalisti, che ne hanno evidenziato la piena conformità alle procedure sancite dalla legge italiana.

Oltre all’aspetto giuridico, la scelta del presidente riveste una notevole rilevanza politica: conferma il ruolo di equilibrio del Quirinale e la capacità del capo dello Stato di intervenire con una valutazione tecnica e imparziale nei momenti decisivi. Questo atto rafforza la fiducia nelle istituzioni e crea le condizioni per un dibattito pubblico trasparente e ordinato, allontanando il rischio di tensioni conflittuali.

Con la firma del presidente, il percorso del referendum entra nella sua fase finale. Gli organi competenti potranno ora definire le modalità operative della consultazione, garantendo a tutti i cittadini il diritto di voto nel pieno rispetto della normativa vigente. Il DPR firmato da Mattarella rappresenta il fondamento giuridico che legittima l’intero processo, sottolineando l’importanza del ruolo del capo dello Stato nel mantenimento della stabilità istituzionale.

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Follia Rai alle Olimpiadi, la telecamera riprende Mattarella e scoppia il caso in diretta https://www.business.it/follia-rai-alle-olimpiadi-la-telecamera-riprende-mattarella-e-scoppia-il-caso-in-diretta/ Sat, 07 Feb 2026 14:31:59 +0000 https://www.business.it/?p=150462 La Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi Invernali 2026 a Milano Cortina ha segnato l’avvio ufficiale dei Giochi, seguito in diretta da un vasto pubblico. Accanto allo spettacolo e alla presenza di personalità istituzionali, la serata è stata caratterizzata da polemiche riguardanti la telecronaca della Rai, con numerose critiche sui social e tra gli spettatori per errori… Read More »Follia Rai alle Olimpiadi, la telecamera riprende Mattarella e scoppia il caso in diretta

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Cerimonia d'apertura delle Olimpiadi Invernali 2026 a Milano Cortina

La Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi Invernali 2026 a Milano Cortina ha segnato l’avvio ufficiale dei Giochi, seguito in diretta da un vasto pubblico. Accanto allo spettacolo e alla presenza di personalità istituzionali, la serata è stata caratterizzata da polemiche riguardanti la telecronaca della Rai, con numerose critiche sui social e tra gli spettatori per errori attribuiti al direttore di RaiSport, Paolo Petrecca.

Nei giorni precedenti si era discusso a lungo su chi avrebbe dovuto condurre la narrazione televisiva dell’evento. Tra le ipotesi più accreditate figurava il ritorno di Franco Bragagna, ma la scelta finale ha seguito un’altra direzione e Bragagna ha rinunciato al ruolo.

Il Presidente Sergio Mattarella sugli spalti alla Cerimonia d’Apertura di Milano Cortina 2026

Inizialmente, l’incarico era stato affidato ad Auro Bulbarelli, vicedirettore di RaiSport. Tuttavia, dopo una gaffe verificatasi nei giorni precedenti, la nomina è stata revocata. La telecronaca è stata quindi affidata a Petrecca, affiancato dallo scrittore Fabio Genovesi e dall’ex campionessa olimpica Stefania Belmondo.

Secondo numerosi telespettatori, la telecronaca ha presentato diverse imprecisioni. Tra le più commentate vi è l’errore riguardante il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ripreso più volte dalle telecamere. In quel momento è stata pronunciata la frase: “Ecco Mattarella in prima fila con la figlia ad applaudire“. Tuttavia, chi ha seguito la diretta ha segnalato che accanto al Capo dello Stato era presente la presidente del CIO, Kirsty Coventry, circostanza che ha suscitato critiche online, con commenti quali: “Qualcuno gli tolga il microfono“. Altri utenti su X hanno però osservato: “C’era anche la figlia dall’altro lato. questa non era una gaffes“.

Nel corso della serata, la diretta ha registrato ulteriori passaggi discussi e interventi personali giudicati non pertinenti dal pubblico. Nel segmento conclusivo, dopo l’esibizione di Andrea Bocelli, la fiaccola è stata portata da due ex campioni del calcio, Bergomi e Franco Baresi, che l’hanno poi consegnata a tre atlete. In questa fase, secondo molte segnalazioni, si sono verificati errori nell’identificazione e nella ricostruzione degli eventi.

Dettaglio dell’inquadratura di Mattarella con persone sedute accanto durante l’evento

Le tre atlete menzionate erano pallavoliste, ma durante la telecronaca è stato nominato solo il nome di Paola Egonu. Secondo le critiche, non sono stati citati gli altri atleti coinvolti nel passaggio, che complessivamente comprendeva sei protagonisti di rilievo nella pallavolo italiana. Oltre a Egonu, erano presenti Carlotta Cambi e Anna Danesi, che ha poi passato la fiaccola a Simone Giannelli, accompagnato da Nicola Anzani e Luca Porro. Gli errori sono stati definiti “mastodontici” dal pubblico e rapidamente sono diventati oggetto di polemiche.

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Olimpiadi 2026, la cerimonia si chiude col botto. Lacrime di commozione https://www.business.it/olimpiadi-invernali-milano-cortina-2026-tutto-quello-che-e-successo-alla-cerimonia-di-apertura/ Sat, 07 Feb 2026 08:05:57 +0000 https://www.business.it/?p=150451 La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 si è svolta tra le suggestive location di San Siro e l’Arco della Pace, con una partecipazione di 67mila spettatori. L’evento ha unito spettacolo, cultura e valori olimpici, offrendo una serata articolata e ricca di momenti significativi che hanno segnato l’inizio ufficiale dei Giochi. La… Read More »Olimpiadi 2026, la cerimonia si chiude col botto. Lacrime di commozione

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La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 si è svolta tra le suggestive location di San Siro e l’Arco della Pace, con una partecipazione di 67mila spettatori. L’evento ha unito spettacolo, cultura e valori olimpici, offrendo una serata articolata e ricca di momenti significativi che hanno segnato l’inizio ufficiale dei Giochi.

Cerimonia di apertura Olimpiadi Milano Cortina 2026 a San Siro

La serata è iniziata con un’esibizione di danza, con i ballerini Claudio Coviello e Antonella Albano del Teatro alla Scala che hanno rappresentato Amore e Psiche, una metafora delle tensioni tra passione e razionalità. Successivamente, San Siro si è animato con un’atmosfera festosa e un’immagine di fratellanza tra tifosi di diverse nazionalità, creando un colpo d’occhio da record per un’Olimpiade invernale.

Un omaggio alla creatività italiana ha caratterizzato la manifestazione, con un’esplosione di colori sul prato e un tributo a Raffaella Carrà, icona pop e simbolo di libertà espressiva, rappresentata da una ballerina vestita d’oro. La letteratura è stata celebrata con la declamazione de L’infinito di Leopardi da parte di Pierfrancesco Favino, imponendo un momento di silenzio e riflessione nello stadio.

Tributo a Raffaella Carrà durante la cerimonia di apertura

Il momento più solenne è stato segnato dall’esecuzione dell’inno nazionale italiano da parte di Laura Pausini, mentre il Tricolore veniva issato sopra San Siro. Successivamente, lo stadio si è illuminato con i colori della bandiera italiana in onore dello stilista Giorgio Armani, con la top model Vittoria Ceretti a portare la bandiera verso i corazzieri. L’omaggio alla musica internazionale è stato rappresentato da Mariah Carey, che ha cantato in italiano Nel blu dipinto di blu, celebre brano di Domenico Modugno.

Laura Pausini canta l'inno d'Italia

La sfilata delle delegazioni e i momenti di tensione

La tradizionale sfilata delle delegazioni ha aperto con la Grecia, paese d’origine delle Olimpiadi, seguita dagli altri Stati in ordine alfabetico. L’Italia ha chiuso la parata. Tra le presenze degne di nota, il debutto del Benin alle Olimpiadi invernali, la partecipazione dell’Arabia Saudita con abiti tradizionali, e delegazioni ridotte come quella di Cipro. Il pubblico ha riservato un’ovazione calorosa alla delegazione ucraina, composta da 46 atleti.

Tuttavia, non sono mancati momenti di tensione: i fischi hanno accompagnato l’ingresso della delegazione israeliana e, in seguito, l’apparizione del vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, è stata accolta con reazioni miste.

Sfilata delle delegazioni alle Olimpiadi Milano Cortina 2026

La partecipazione di Milano e Cortina e i messaggi olimpici

La cerimonia ha alternato momenti tra Milano e Cortina, con Federica Brignone e Amos Mosaner a portare la bandiera italiana nella località dolomitica. Per la sciatrice, essere portabandiera in casa ha rappresentato il coronamento di un percorso impegnativo. Un episodio simbolico ha riguardato un giovane di 11 anni che, dopo essere stato lasciato a piedi sotto la neve da un autobus, ha partecipato all’alzabandiera, trasformando una vicenda negativa in un messaggio di riscatto.

Il racconto artistico è proseguito con Sabrina Impacciatore, che ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso un secolo di Olimpiadi invernali, trasformato in un musical che ha combinato memoria storica, canzone italiana ed elettronica contemporanea. Brenda Lodigiani ha illustrato la gestualità italiana, ispirandosi a Bruno Munari, con un approccio ironico e divulgativo.

Valori olimpici e chiusura della cerimonia

I valori olimpici sono stati ribaditi con i contributi di diverse personalità. Charlize Theron ha portato un messaggio di pace ispirato a Nelson Mandela, mentre Ghali ha recitato Promemoria di Gianni Rodari in tre lingue, accompagnato da un quadro scenico che rappresentava una colomba, simbolo della tregua olimpica. L’ingresso della bandiera olimpica è stato accompagnato dall’esecuzione dell’inno da parte di Lang Lang e Cecilia Bartoli, sostenuti dal coro di voci bianche del Teatro alla Scala.

Il cuore istituzionale della serata ha visto i discorsi di Giovanni Malagò e della presidente del Comitato Olimpico Internazionale, che hanno sottolineato temi di unità, pace e fratellanza. Il presidente Malagò ha definito l’evento come un’Olimpiade dal “spirito italiano”, prima che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dichiarasse ufficialmente aperti i Giochi.

Il finale ha unito sport e musica lirica, con la fiaccola olimpica portata da Beppe Bergomi e Franco Baresi, accompagnati dal canto di Nessun Dorma di Andrea Bocelli. La fiaccola è stata poi trasferita all’Arco della Pace, dove Samantha Cristoforetti ha acceso il braciere-sole. L’accensione finale è stata affidata ad Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, in contemporanea con Sofia Goggia a Cortina, mentre i fuochi d’artificio hanno chiuso la cerimonia, suggellando l’inizio delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.

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Caffè al mattino: perché è meglio aspettare 90 minuti dopo il risveglio https://www.business.it/caffe-al-mattino-perche-e-meglio-aspettare-90-minuti-dopo-il-risveglio/ Sat, 07 Feb 2026 08:04:21 +0000 https://www.business.it/?p=150457 Appena ci svegliamo, il nostro organismo entra in una vera e propria transizione metabolica: comincia un complesso processo che porta dall’addormentamento alla veglia. Una delle molecole chiave in questa fase è il cortisolo, un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali che facilita l’aumento di vigilanza, la mobilitazione delle riserve energetiche e la sensibilizzazione del nostro metabolismo… Read More »Caffè al mattino: perché è meglio aspettare 90 minuti dopo il risveglio

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Appena ci svegliamo, il nostro organismo entra in una vera e propria transizione metabolica: comincia un complesso processo che porta dall’addormentamento alla veglia. Una delle molecole chiave in questa fase è il cortisolo, un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali che facilita l’aumento di vigilanza, la mobilitazione delle riserve energetiche e la sensibilizzazione del nostro metabolismo alla nuova giornata. Questo ormone segue un ritmo circadiano naturale, con concentrazioni più elevate nelle prime ore del mattino per aiutare il corpo a uscire dal sonno e a prepararsi alle attività quotidiane. Inserire subito una fonte esterna di stimolazione come la caffeina in una fase in cui il cortisolo è già al massimo potrebbe non essere così utile come si pensa.

La caffeina, principio attivo del caffè, ha effetti biochimici che in parte si sovrappongono a quelli del cortisolo. Entrambe le sostanze favoriscono l’aumento del glucosio nel sangue per fornire energia a muscoli e cervello, e interferiscono con segnali come quelli dell’adenosina, che regola la sensazione di stanchezza. Questo significa che quando beviamo caffè subito dopo il risveglio, stiamo in pratica “forzando” un ulteriore rilascio di zuccheri e di stimolazione in un momento in cui l’organismo sta già naturalmente aumentando i propri livelli di energia.

Numerose ricerche scientifiche confermano che la caffeina è in grado di aumentare i livelli di cortisolo nel sangue, almeno temporaneamente. Per esempio, studi come quello di Lovallo et al. sostengono che la caffeina stimola la secrezione di cortisolo in persone che non sono abituate a consumarla, e che nei consumatori regolari l’effetto è ridotto ma non sempre completamente assente. Questo tipo di risposta ormonale è più marcata quando la caffeina è assunta nelle prime ore del mattino, ovvero quando il cortisolo dell’organismo è già in fase di picco naturale. Queste evidenze suggeriscono che bere caffè appena svegli può “accavallare” due stimoli distinti (quello naturale e quello indotto dalla caffeina), con un conseguente aumento complessivo di stimolazione ormonale.

Per questo motivo, molti esperti suggeriscono di aspettare almeno 60–90 minuti prima di consumare il primo caffè della giornata. Lasciar passare un po’ di tempo permette al cortisolo naturale di raggiungere il picco e iniziare a scendere gradualmente, così che la caffeina non si sommi a una stimolazione già al massimo. Bere la prima tazza di caffè verso metà mattina può quindi risultare più “efficace” per sentirsi svegli e concentrati, riducendo al contempo le fluttuazioni di energia e i possibili picchi glicemici.

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“Lasciate subito il paese o nascondetevi”. Allarme shock Usa: cosa succede https://www.business.it/tensione-alle-stelle-in-iran-gli-usa-invitano-i-cittadini-a-fuggire/ Fri, 06 Feb 2026 19:04:47 +0000 https://www.business.it/?p=150447 Il Dipartimento di Stato americano ha diramato un avviso urgente rivolto ai propri cittadini presenti in Iran, invitandoli a lasciare il paese con la massima urgenza oppure a prendere misure estreme di cautela in caso di impossibilità di partenza immediata. L’appello nasce da un monitoraggio attento della situazione interna iraniana, segnata da un inasprimento delle… Read More »“Lasciate subito il paese o nascondetevi”. Allarme shock Usa: cosa succede

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Vista panoramica di Teheran sotto tensione internazionale

Il Dipartimento di Stato americano ha diramato un avviso urgente rivolto ai propri cittadini presenti in Iran, invitandoli a lasciare il paese con la massima urgenza oppure a prendere misure estreme di cautela in caso di impossibilità di partenza immediata. L’appello nasce da un monitoraggio attento della situazione interna iraniana, segnata da un inasprimento delle restrizioni e da un incremento delle misure di controllo che mettono a rischio la sicurezza degli stranieri.

Misure di sicurezza rafforzate e criticità sul territorio

Secondo il comunicato ufficiale, l’invito all’evacuazione è motivato da un improvviso aumento della presenza militare e di polizia nelle principali città e aree strategiche. Le autorità locali hanno imposto numerose chiusure stradali arbitrarie e limitazioni ai servizi di trasporto pubblico, complicando gli spostamenti e potenzialmente bloccando vie di fuga in caso di emergenza.

Tra le restrizioni più preoccupanti vi è inoltre il blocco massiccio della rete internet, utilizzato dalle autorità di Teheran per controllare la circolazione delle informazioni e isolare i cittadini stranieri. Questa situazione accentua il senso di isolamento e rende difficile mantenere contatti con l’esterno.

Rotte consigliate e precauzioni per chi resta

Per i cittadini americani che decidono di seguire l’appello, il Dipartimento di Stato suggerisce di dirigersi verso i confini terrestri con Armenia o Turchia, ritenuti attualmente più sicuri rispetto agli aeroporti che potrebbero subire cancellazioni o controlli intensificati. Tuttavia, questa opzione richiede un’attenta pianificazione e valutazione dei rischi lungo il percorso.

Per chi non può lasciare immediatamente l’Iran, le indicazioni prevedono di mantenere un profilo molto basso, evitando qualsiasi partecipazione a manifestazioni o assembramenti pubblici, che potrebbero comportare gravi conseguenze legali. La comunicazione costante con familiari e amici all’estero è fondamentale per assicurare un tempestivo intervento in caso di emergenza.

Contesto diplomatico e implicazioni

L’assenza di relazioni diplomatiche dirette tra Stati Uniti e Iran ha reso necessario l’utilizzo di un’ambasciata virtuale per diffondere questo avviso critico. Il documento riflette le tensioni internazionali e la vulnerabilità del personale occidentale in un contesto di instabilità regionale e conflitti politici.

Le autorità americane esprimono il timore che un’escalation possa rendere impossibile ogni forma di assistenza consolare, lasciando i cittadini stranieri completamente isolati. Gli sviluppi della situazione saranno monitorati costantemente, con ulteriori aggiornamenti e indicazioni in caso di evoluzioni rilevanti.

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“A pranzo con lui…”. Giorgia Meloni, figuraccia (e imbarazzo) al ricevimento per le Olimpiadi: cosa si è scoperto https://www.business.it/a-pranzo-con-lui-giorgia-meloni-figuraccia-e-imbarazzo-al-ricevimento-per-le-olimpiadi-cosa-si-e-scoperto/ Fri, 06 Feb 2026 18:19:28 +0000 https://www.business.it/?p=150443 Nel pieno delle ore che precedono la cerimonia inaugurale dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026, Milano non è solo sport: diventa anche palco di diplomazia. Tra delegazioni e appuntamenti istituzionali, la città ospita una fitta agenda politica a margine dell’evento, con incontri e riunioni organizzati in Prefettura. In questo contesto la premier Giorgia Meloni… Read More »“A pranzo con lui…”. Giorgia Meloni, figuraccia (e imbarazzo) al ricevimento per le Olimpiadi: cosa si è scoperto

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meloni gaffe pranzo olimpiadi

Nel pieno delle ore che precedono la cerimonia inaugurale dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026, Milano non è solo sport: diventa anche palco di diplomazia. Tra delegazioni e appuntamenti istituzionali, la città ospita una fitta agenda politica a margine dell’evento, con incontri e riunioni organizzati in Prefettura.

In questo contesto la premier Giorgia Meloni ha ricevuto il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, arrivato per guidare la delegazione americana ai Giochi insieme al segretario di Stato Marco Rubio. Al seguito, scorta e pool di cronisti. Ed è proprio nella documentazione distribuita ai giornalisti che spunta una doppia gaffe, notata subito.

La figuraccia nelle note consegnate al pool stampa

Nelle note preparate per il pranzo istituzionale, accanto al nome della premier compariva la dicitura “spouse”, come se fosse presente un “coniuge”. Un’indicazione inesatta, visto che la relazione con Andrea Giambruno si è conclusa nell’ottobre 2023. Tra gli strafalcioni segnalati anche un refuso sul cognome: “Melon” invece di Meloni.

Dopo l’imbarazzo, l’ufficio del vicepresidente Usa ha rettificato il documento: a tavola risultavano Vance e Rubio con le rispettive consorti, l’ambasciatore Usa in Italia Tilman J. Fertitta, il vicepremier Antonio Tajani con la moglie e il capo di gabinetto Francesco Genuardi. Meloni, invece, con la capo staff Patrizia Scurti e il consigliere diplomatico Fabrizio Saggio.

Al di là delle sviste, il bilaterale ha avuto toni istituzionali e contenuti concreti. Secondo quanto riferito dall’ufficio di Vance, i due leader “hanno discusso della grande solidità delle relazioni bilaterali tra le nostre nazioni, delle Olimpiadi e dei nostri sforzi comuni per migliorare il clima per gli affari e gli investimenti”.

Dal canto suo, Palazzo Chigi ha sottolineato che “Il colloquio – ha poi aggiunto Palazzo Chigi – ha confermato la solidita del rapporto strategico tra Italia e Stati Uniti, fondato su un partenariato storicamente radicato e articolato, e su profondi legami tra i due popoli, nonché su una comunanza di vedute sulle principali sfide globali, a partire dalla sicurezza energetica e dalla creazione di catene di approvvigionamento sicure e affidabili per i minerali critici”.

Approfonditi inoltre “i principali dossier di politica internazionale, con particolare riferimento agli ultimi sviluppi in Iran e Venezuela”. All’incontro hanno preso parte anche il vicepremier Antonio Tajani e il segretario di Stato statunitense Marco Rubio.

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Tragedia nel porto italiano, morte atroce davanti ai soccorritori. Tutto in un attimo https://www.business.it/tragedia-nel-porto-italiano-morte-atroce-davanti-ai-soccorritori-tutto-in-un-attimo/ Fri, 06 Feb 2026 17:32:27 +0000 https://www.business.it/?p=150439 Nel primo pomeriggio di venerdì 6 febbraio, il porto di Civitavecchia è stato teatro di un incidente mortale. Un uomo di mezza età è deceduto dopo essere caduto dalla murata di una nave da crociera appartenente alla flotta Costa. L’episodio si è verificato mentre sulla banchina erano già presenti le squadre di soccorso impegnate in… Read More »Tragedia nel porto italiano, morte atroce davanti ai soccorritori. Tutto in un attimo

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Porto di Civitavecchia, nave da crociera Costa

Nel primo pomeriggio di venerdì 6 febbraio, il porto di Civitavecchia è stato teatro di un incidente mortale. Un uomo di mezza età è deceduto dopo essere caduto dalla murata di una nave da crociera appartenente alla flotta Costa. L’episodio si è verificato mentre sulla banchina erano già presenti le squadre di soccorso impegnate in un’altra emergenza sanitaria.

Incidente improvviso alla banchina 12

Secondo le ricostruzioni ufficiali dei vigili del fuoco, l’allarme è scattato intorno alle 14:00. Le squadre erano infatti sul posto, alla banchina 12, per assistere l’atterraggio di un elicottero di soccorso inviato d’urgenza per il trasferimento di un crocierista colto da malore a bordo della stessa nave.

Pochi istanti dopo l’atterraggio, un forte rumore ha attirato l’attenzione dei presenti: l’uomo è precipitato dalla nave, impattando violentemente sulla banchina sottostante.

Intervento tempestivo senza esito

I soccorritori, già presenti in zona, si sono immediatamente portati sul luogo dell’incidente insieme al personale medico di bordo. Le manovre di rianimazione sono state avviate con rapidità, ma le gravi lesioni riportate nella caduta hanno impedito ogni possibilità di salvezza. Il medico del 118 intervenuto ha confermato il decesso dell’uomo sul posto.

Indagini in corso per chiarire la dinamica

La zona è stata transennata dalle forze dell’ordine, con i rilievi affidati alla Polizia di Stato e alla Capitaneria di Porto. Le autorità hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione l’accaduto e stabilire le cause che hanno portato alla caduta. Al momento non è esclusa nessuna ipotesi, dall’incidente accidentale a un possibile gesto volontario.

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Italia in lutto, addio Presidente! Fine di un’epoca https://www.business.it/addio-a-cesare-ruperto-morto-a-100-anni-l-ex-presidente-della-consulta/ Fri, 06 Feb 2026 17:10:18 +0000 https://www.business.it/?p=150435 Si è spento a Roma all’età di cento anni Cesare Ruperto, figura di riferimento della giurisprudenza italiana nonché presidente emerito della Corte costituzionale. La sua scomparsa rappresenta la conclusione di una vita dedicata al servizio delle istituzioni e alla tutela della legalità. Ruperto è stato un magistrato di altissimo profilo, stimato per il suo rigore… Read More »Italia in lutto, addio Presidente! Fine di un’epoca

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Cesare Ruperto, presidente emerito della Corte costituzionale

Si è spento a Roma all’età di cento anni Cesare Ruperto, figura di riferimento della giurisprudenza italiana nonché presidente emerito della Corte costituzionale. La sua scomparsa rappresenta la conclusione di una vita dedicata al servizio delle istituzioni e alla tutela della legalità. Ruperto è stato un magistrato di altissimo profilo, stimato per il suo rigore intellettuale e la sobrietà che lo hanno contraddistinto nel panorama giuridico e politico nazionale.

Nato a Filadelfia, in provincia di Vibo Valentia, il 28 maggio 1925, Ruperto ha iniziato la sua carriera nella magistratura ordinaria, ricoprendo ruoli di crescente responsabilità. Ha raggiunto l’apice della sua carriera come presidente di sezione della Corte di Cassazione. La sua nomina a giudice costituzionale avvenne il 16 novembre 1993, con il giuramento il 3 dicembre dello stesso anno. Il suo mandato, durato nove anni, lo ha visto protagonista in decisioni fondamentali per l’assetto democratico italiano.

La presidenza della Corte costituzionale

Il 5 gennaio 2001, Cesare Ruperto è stato eletto presidente della Consulta, incarico che ha mantenuto fino al 2 dicembre 2002. Durante questo periodo ha garantito un equilibrio tra i poteri dello Stato, interpretando la Costituzione con attenzione all’evoluzione sociale, senza cedere a interpretazioni di parte. La sua presidenza è ricordata per la difesa dell’autonomia dei giudici e la capacità di sintesi interna al collegio della Corte.

Il ruolo nello scandalo Calciopoli

Dopo il pensionamento, nel 2006, Ruperto è stato chiamato a presiedere la Commissione d’Appello Federale della Figc durante lo scandalo Calciopoli. In questa veste ha emesso la sentenza storica che ha decretato la retrocessione della Juventus in Serie B, decisione senza precedenti nello sport italiano che ha evidenziato la sua integrità e imparzialità anche in ambiti extragiuridici.

Nel maggio 2025, in occasione del suo centesimo compleanno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha ricevuto al Quirinale, riconoscendo il suo fondamentale contributo alla Repubblica. Le esequie si terranno il 9 febbraio 2026 alle ore 12 presso la chiesa di San Lorenzo in Lucina a Roma, dove la comunità civile e forense potrà rendere omaggio a un servitore dello Stato che ha lasciato un segno indelebile nella storia giuridica italiana.

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“Che rabbia, spaccherei tutto”. Paolo Del Debbio non regge, travolto in diretta https://www.business.it/che-rabbia-spaccherei-tutto-paolo-del-debbio-non-regge-travolto-in-diretta/ Fri, 06 Feb 2026 10:42:56 +0000 https://www.business.it/?p=150426 La puntata di Dritto e Rovescio andata in onda giovedì 5 febbraio si è aperta con un’atmosfera insolita, segnata da un silenzio carico di tensione e da parole pronunciate con fatica. Fin dai primi minuti era evidente che non sarebbe stata una serata come le altre. Al centro del racconto, la storia di Simonetta e… Read More »“Che rabbia, spaccherei tutto”. Paolo Del Debbio non regge, travolto in diretta

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La puntata di Dritto e Rovescio andata in onda giovedì 5 febbraio si è aperta con un’atmosfera insolita, segnata da un silenzio carico di tensione e da parole pronunciate con fatica. Fin dai primi minuti era evidente che non sarebbe stata una serata come le altre. Al centro del racconto, la storia di Simonetta e Giuseppe, genitori di un ragazzo di 14 anni che lo scorso settembre si è tolto la vita a Latina dopo aver subito ripetuti episodi di bullismo. Un dolore ancora vivo, che in studio ha assunto il peso di una ferita collettiva.

A emergere con forza è stata soprattutto la rabbia del padre, una rabbia che non cerca attenuanti e che chiama direttamente in causa il mondo degli adulti. “Per me dovevamo licenziarli tutti. Perché non si dice quanti ragazzi sono stati bullizzati in quella scuola, anche quattordici giorni dopo la morte di mio figlio è successo ancora”. Parole dure, pronunciate senza filtri, che mettono sotto accusa un sistema incapace di fermare una spirale di violenza psicologica. Anche la madre ha sottolineato come la sofferenza del figlio fosse evidente a molti. “Tutti si erano accorti che Paolo era isolato”, ha raccontato Simonetta. “Si giravano dall’altra parte”. Un isolamento che non nasce all’improvviso, ma cresce nel tempo, alimentato dal silenzio e dall’indifferenza.

Nel corso del racconto, però, i genitori hanno voluto restituire anche l’immagine di un ragazzo pieno di interessi e vitalità, lontano dallo stereotipo della vittima fragile. Paolo Mendico amava la musica, era curioso, aveva una grande passione per la pesca. “Amava la pesca”, ha ricordato il padre, “lui era uno che si dava da fare, aveva voglia di conoscere sempre. Dalla prima canna da pesca siamo arrivati ad almeno a trenta canne da pesca”. Un entusiasmo che, però, non trovava spazio tra i compagni di classe. “Ma nessuno legava con Paolo”, ha spiegato la madre. Alla domanda sul perché, la risposta è stata amara: “Perché erano due mondi diversi. Non c’era disagio, erano semplicemente due mondi diversi”.

Durante la trasmissione è emerso anche un dettaglio che potrebbe assumere rilievo nelle indagini. Alcuni genitori dei compagni di classe avrebbero contattato Simonetta e Giuseppe, spiegando di avere timore nel parlare apertamente. “Hanno sequestrato i nostri telefoni e ora è tutto nelle nostre chat, la verità uscirà fuori”. Un’affermazione che lascia intendere l’esistenza di messaggi e prove concrete del bullismo subìto, e che rafforza l’idea di un contesto più ampio e strutturato di quanto inizialmente emerso.

Giuseppe ha poi raccontato un episodio che descrive il clima vissuto quotidianamente dal figlio a scuola. “Un giorno dei ragazzi danno fastidio alla professoressa e altri ragazzi, la professoressa invece di punire quei ragazzi pensa bene di dirlo al professore che viene dopo. Quel professore pensa bene, anziché punire quei ragazzi, di punire tutta la classe”. Una scelta che, secondo il padre, ha avuto conseguenze gravi. “L’ho detto chiaro: non doveva pagare mio figlio, ma doveva pagare chi ha sbagliato”. Punizioni collettive che, invece di arginare il problema, finiscono per accentuare l’ostilità verso chi è più fragile.

Il dolore di Simonetta, intanto, appare senza tregua. “Io più vado avanti e più sto peggio. Ho iniziato da poco la psicoterapia, mi aiutano in quel momento perché mi svuotano, ma per adesso no”. Una sofferenza che non trova sollievo e che accompagna ogni ricordo, ogni parola pronunciata davanti alle telecamere.

Anche Paolo Del Debbio, al termine del racconto, ha messo da parte il distacco del conduttore. Le sue parole hanno dato voce a un sentimento condiviso da molti: “Ho una rabbia dentro stasera che spaccherei tutto”. Una reazione istintiva, che riassume il senso di impotenza davanti a una tragedia che, con il senno di poi, appare evitabile.

La chiusura della puntata è diventata un appello diretto, rivolto a genitori, insegnanti e a chiunque entri in contatto con i ragazzi. “Stiamo attenti tutti quando c’è un ragazzo come Paolo che, più o meno forte, lancia un grido di aiuto perché se rimaniamo in silenzio anche se non è nostra responsabilità, non facciamo il nostro dovere. Quando vediamo cose in giro che ci vengono raccontate, non lasciamole cadere nel buio. Quella è un’età dove uno non è più un bambino e non è più un adulto. C’è tutto un mare magnum di cose che possono portare poi a delle situazioni limite”. Un invito a non voltarsi dall’altra parte, perché il silenzio, a volte, pesa quanto le parole.

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“Tu sei…”. Greggio e Iacchetti shock con Samira a Striscia https://www.business.it/tu-sei-greggio-e-iacchetti-shock-con-samira-a-striscia/ Fri, 06 Feb 2026 10:04:30 +0000 https://www.business.it/?p=150419 L’atmosfera si è scaldata non appena Samira Lui ha messo piede nello studio di Striscia la Notizia. Nella puntata del 5 febbraio, il suo ingresso ha subito fatto capire che la serata avrebbe preso una piega ironica e pungente, in perfetto stile con il tg satirico. Tra sorrisi e battute, è bastato poco perché il… Read More »“Tu sei…”. Greggio e Iacchetti shock con Samira a Striscia

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L’atmosfera si è scaldata non appena Samira Lui ha messo piede nello studio di Striscia la Notizia. Nella puntata del 5 febbraio, il suo ingresso ha subito fatto capire che la serata avrebbe preso una piega ironica e pungente, in perfetto stile con il tg satirico. Tra sorrisi e battute, è bastato poco perché il tema diventasse chiaro: ancora una volta, sotto i riflettori sono finite le voci sui presunti ritocchi estetici della showgirl.

Ad accoglierla c’erano Enzo Iacchetti ed Ezio Greggio, pronti a giocare con uno degli argomenti che da tempo accompagna il suo nome. Le allusioni non si sono fatte attendere e il siparietto è partito quasi subito, trasformando l’ospitata in una sequenza di provocazioni ironiche costruite sul filo della battuta.

Non è la prima volta che Samira Lui si trova a dover rispondere a questo tipo di accuse. In più occasioni ha chiarito la propria posizione, ribadendo di non avere alcun problema a parlare apertamente di eventuali interventi estetici. Lo aveva fatto anche di recente in televisione, spiegando senza giri di parole: “Non ho nulla contro la chirurgia. Non avrei problemi a dire tutto quello che ho fatto. Mi sono rifatta il seno. In viso non ho però fatto niente”. Una presa di posizione netta che, però, continua a essere rimessa in gioco ogni volta che torna sul piccolo schermo.

A Striscia, quel racconto è diventato il pretesto per una gag vera e propria. Greggio ha lanciato la provocazione annunciando un esperimento speciale: “Dobbiamo tentare un grande esperimento televisivo mai fatto a Striscia. Un’edizione straordinaria di Fatti e Rifatti con la protagonista presente in studio. Chi è? Sei tu”. Una frase che ha subito acceso il confronto.

La reazione di Samira è stata immediata e, pur mantenendo un tono scherzoso, non ha lasciato spazio a fraintendimenti. “Ma cosa c’entro? Cosa dite? Io non sono tutta fatta e rifatta. Voi siete due delinquenti”, ha risposto, tra le risate del pubblico. Da quel momento, il botta e risposta è diventato il cuore della serata.

La gag è proseguita con la proiezione sul videowall di una serie di fotomontaggi esagerati e caricaturali. Davanti alle immagini, Samira non è riuscita a trattenere le risate e ha commentato divertita: “Ma cos’è questa roba? L’avete fatta voi? Sono io? Sembro quello di Toy Story, invece in quest’altra foto sembro Elio e le Storie Tese”. Un passaggio che ha spostato il tono dalla provocazione alla comicità più esplicita.

A quel punto Greggio ha affondato di nuovo il colpo con una battuta dal sapore ironico: “Diciamo che eri un pochino diversa. Ma guardate com’è bella adesso. Un peccato si sia ritoccata. Eri meglio al naturale, poi la verdura fa sempre bene”. Subito dopo, anche Iacchetti ha aggiunto la sua frecciatina: “C’è chi compra una vocale e chi si compra un ritocchino”.

Samira, sorridente ma ferma nella sua posizione, ha replicato senza esitazioni: “Non io, non io. Non so se resisterò stasera con voi. Ho paura”. Il siparietto si è avviato verso la conclusione con l’ennesima battuta di Greggio: “Complimenti e complimenti soprattutto al chirurgo”.

A chiudere definitivamente la questione è stata però la stessa Samira Lui, che non ha modificato di una virgola la sua versione. Con una frase semplice e diretta ha messo il punto finale alla serata: “Non è vero che sono ritoccata. Sono come mi ha fatta mia mamma”. Tra ironia, provocazioni e risate, l’ospitata si è consumata tutta su quel confine sottile che separa la gag dalla polemica.

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Parcheggia l’auto e al suo ritorno trova un biglietto anonimo: parole inquietanti https://www.business.it/parcheggia-lauto-e-al-suo-ritorno-trova-un-biglietto-anonimo-parole-inquietanti/ Fri, 06 Feb 2026 08:46:11 +0000 https://www.business.it/?p=150413 La vicenda ha avuto origine da un gesto apparentemente banale, ma il contenuto del messaggio ha trasformato una normale giornata in un momento di forte paura. Una donna di Manchester, dopo aver parcheggiato regolarmente la propria auto e averla lasciata per qualche ora, al suo ritorno ha trovato sul parabrezza un biglietto anonimo dal tono… Read More »Parcheggia l’auto e al suo ritorno trova un biglietto anonimo: parole inquietanti

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La vicenda ha avuto origine da un gesto apparentemente banale, ma il contenuto del messaggio ha trasformato una normale giornata in un momento di forte paura. Una donna di Manchester, dopo aver parcheggiato regolarmente la propria auto e averla lasciata per qualche ora, al suo ritorno ha trovato sul parabrezza un biglietto anonimo dal tono chiaramente intimidatorio. La storia ha iniziato a circolare rapidamente dopo che la protagonista ha deciso di raccontarla sui social, attirando l’attenzione e la solidarietà di centinaia di persone.

Il messaggio, scritto a matita su un semplice foglio di carta, faceva riferimento a presunti posti auto “sottratti” davanti a un’abitazione privata. Nel testo si leggeva: “Il parcheggio era disponibile sia al posto 81 che al posto 83. La prossima volta che devi parcheggiare l’auto, paga il parcheggio ed evita di prendere posti auto preziosi fuori casa mia. Il posto che troverai la prossima volta potrebbe non essere così disponibile…”. Parole che la donna ha interpretato come una vera e propria minaccia, soprattutto perché il parcheggio era consentito e non violava alcuna regola.

Scossa dall’accaduto, la donna ha deciso di condividere la foto del biglietto su Facebook, spiegando quanto quell’episodio l’avesse destabilizzata. “Questo messaggio mi ha fatto rimanere molto male. Adesso parcheggiare è diventata una preoccupazione, anche se quel parcheggio era perfettamente legale e corretto”, ha scritto nel suo post. Ha anche invitato chiunque avesse subito danni misteriosi alla propria auto nella zona a non sottovalutare l’episodio, ipotizzando che il biglietto potesse essere collegato ad altri atti simili.

Il racconto ha raccolto in breve tempo numerose reazioni. Molti utenti hanno espresso vicinanza, invitandola a non sentirsi sola e a segnalare l’accaduto. Altri hanno condiviso esperienze analoghe, sottolineando come episodi di questo tipo possano generare un senso di insicurezza anche in situazioni quotidiane come il parcheggio dell’auto.

La vicenda ha sollevato interrogativi più ampi sul clima di tensione che può crearsi negli spazi pubblici e sulla necessità di maggiore rispetto reciproco. Le autorità locali sono state informate dell’accaduto e hanno avviato verifiche per risalire all’autore del messaggio anonimo. Nel frattempo, la donna ha spiegato di aver adottato ulteriori precauzioni ogni volta che parcheggia, a dimostrazione di come un singolo gesto intimidatorio possa incidere profondamente sulla serenità e sulle abitudini quotidiane di una persona.

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“Era sotto minaccia…”. Clamoroso a Garlasco, rivelazione choc sul ritrovamento del cadavere di Chiara Poggi https://www.business.it/era-sotto-minaccia-clamoroso-a-garlasco-rivelazione-choc-sul-ritrovamento-del-cadavere-di-chiara-poggi/ Fri, 06 Feb 2026 07:37:50 +0000 https://www.business.it/?p=150405 Il caso Garlasco torna all’attenzione pubblica con recenti affermazioni riguardanti il ritrovamento del cadavere di Chiara Poggi, uccisa nel 2007 nella sua abitazione di via Pascoli. A quasi vent’anni di distanza, emergono nuove dichiarazioni che riaprono il dibattito su uno dei delitti più noti della cronaca italiana, già segnato da sentenze definitive e diverse ipotesi… Read More »“Era sotto minaccia…”. Clamoroso a Garlasco, rivelazione choc sul ritrovamento del cadavere di Chiara Poggi

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Il caso Garlasco torna all’attenzione pubblica con recenti affermazioni riguardanti il ritrovamento del cadavere di Chiara Poggi, uccisa nel 2007 nella sua abitazione di via Pascoli. A quasi vent’anni di distanza, emergono nuove dichiarazioni che riaprono il dibattito su uno dei delitti più noti della cronaca italiana, già segnato da sentenze definitive e diverse ipotesi contrapposte.

La rivelazione di Massimo Lovati su Alberto Stasi

Massimo Lovati, ex avvocato difensore di Andrea Sempio, accusato di concorso in omicidio, ha dichiarato che Alberto Stasi, condannato a 16 anni di carcere come autore del delitto, avrebbe scoperto il corpo di Chiara Poggi sotto minaccia. Queste affermazioni, rese pubbliche durante una trasmissione televisiva, aggiungono un ulteriore elemento di complessità alla vicenda giudiziaria.

Chiara Poggi

Lovati ha inoltre espresso dubbi sulla responsabilità diretta di Sempio e Stasi, sostenendo l’ipotesi che l’omicidio possa essere stato commesso da un “sicario”, ovvero una persona incaricata da terzi. Questa interpretazione ha suscitato un acceso dibattito, anche tra gli stessi legali coinvolti nel caso.

Il dibattito televisivo e le reazioni legali

Durante il programma Mattino Cinque su Rete 4, condotto da Federica Panicucci, l’avvocato di Stasi, Alberto Antonio De Rensis, ha commentato le dichiarazioni di Lovati, evidenziando come il termine “sicario” venga utilizzato in senso non letterale, ma per indicare una persona terza incaricata da qualcuno. De Rensis ha definito intelligente l’interpretazione proposta, pur mantenendo una posizione critica verso le affermazioni del collega.

Alberto Stasi

Il legale ha inoltre sottolineato che Lovati ha rilasciato in passato altre dichiarazioni ambigue, che possono essere interpretate in modi differenti, e ha evitato di liquidare queste ultime come semplici fantasie. Il caso, dunque, resta aperto a ulteriori riflessioni e approfondimenti.

Massimo Lovati

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“C’è un nuovo arrivo in famiglia”. Katia Pedrotti, tutti impazziti a casa Pacelli: è lei a dare la notizia https://www.business.it/8220-c-8217-e-un-nuovo-arrivo-in-famiglia-8221-katia-pedrotti-tutti-impazziti-a-casa-pacelli/ Thu, 05 Feb 2026 21:04:21 +0000 https://www.business.it/?p=150397 Quando un nuovo arrivato entra in famiglia, tutto si trasforma in un istante. Katia Pedrotti racconta senza filtri e con un tocco di ironia la sfida quotidiana di convivere con Anacleto, il cucciolo che ha rivoluzionato la routine dei Pacelli. Tra levatacce e imprevisti, la realtà dietro l’immagine patinata di un animale domestico prende vita,… Read More »“C’è un nuovo arrivo in famiglia”. Katia Pedrotti, tutti impazziti a casa Pacelli: è lei a dare la notizia

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nuovo arrivo famiglia pacelli pedrotti

Quando un nuovo arrivato entra in famiglia, tutto si trasforma in un istante. Katia Pedrotti racconta senza filtri e con un tocco di ironia la sfida quotidiana di convivere con Anacleto, il cucciolo che ha rivoluzionato la routine dei Pacelli. Tra levatacce e imprevisti, la realtà dietro l’immagine patinata di un animale domestico prende vita, mostrando un impegno che sorprende per intensità e dedizione.

Il dramma delle prime settimane: sveglie all’alba e corse impreviste

“Sono tre settimane che mi alzo alle 5.40 perché Anacleto dorme fino alle 5.36”, confessa Katia con sincerità. Il piccolo cucciolo è bravissimo con la pipì, ma la cacchina è un’altra storia: rincorrerlo con le traversine diventa un’impresa quotidiana. Un impegno che, per Katia, supera persino quello con i figli, raccontando una realtà intensa e spesso sottovalutata da chi sogna di adottare un animale.

Katia Pedrotti e Ascanio Pacelli condividono la nuova avventura con Anacleto

Non c’è spazio per illusioni o favole edulcorate: la convivenza con Anacleto è fatta di sacrifici, pazienza e continua attenzione. Ogni giornata inizia prima dell’alba e si snoda tra piccole emergenze che mettono a dura prova la famiglia.

La famiglia Pacelli si allarga: amore e fatica in equilibrio

Accanto a Katia c’è Ascanio Pacelli, compagno di vita e pilastro della famiglia. Insieme affrontano la nuova sfida con un equilibrio costruito negli anni, aprendo le porte di casa a un protagonista inaspettato. Anche Matilda e Tancredi si sono innamorati perdutamente di Anacleto, trasformando le difficoltà in un gioco di squadra che unisce e rafforza i legami.

Anacleto, il cucciolo che ha conquistato la famiglia Pacelli

Oltre la stanchezza, la gioia di un amore totalizzante

Le levatacce e la fatica non cancellano il bilancio emozionante di questa nuova avventura. Anacleto è già diventato il cuore pulsante della casa, capace di riempire ogni spazio con la sua energia contagiosa. Un promemoria quotidiano di quanto l’amore per un animale sia intenso, impegnativo e, proprio per questo, straordinariamente gratificante.

Anacleto e la famiglia Pacelli condividono momenti di quotidianità

Questa storia, raccontata con la forza di chi vive ogni giorno il dramma e la gioia di accogliere una nuova vita, parla a tutte le famiglie che si preparano ad aprire il cuore e la casa a un amico a quattro zampe. Non solo un compagno di gioco, ma un vero e proprio protagonista che cambia ogni equilibrio, portando con sé un carico di responsabilità e, soprattutto, di amore senza condizioni.

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Italia, schianto violentissimo tra auto e moto, scoppia l’incendio: bilancio grave https://www.business.it/italia-schianto-violentissimo-tra-auto-e-moto-scoppia-lincendio-bilancio-grave/ Thu, 05 Feb 2026 20:43:19 +0000 https://www.business.it/?p=150394 Nel tardo pomeriggio di giovedì 5 febbraio 2026 un gravissimo incidente ha paralizzato la zona del Salento: lungo la Sp 109, la strada che collega Torre Lapillo a San Pancrazio Salentino, nel territorio di Guagnano, una moto e un’auto si sono scontrate in modo violentissimo. Dopo l’urto, in pochi istanti, i mezzi sono stati avvolti… Read More »Italia, schianto violentissimo tra auto e moto, scoppia l’incendio: bilancio grave

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incidente auto moto salento

Nel tardo pomeriggio di giovedì 5 febbraio 2026 un gravissimo incidente ha paralizzato la zona del Salento: lungo la Sp 109, la strada che collega Torre Lapillo a San Pancrazio Salentino, nel territorio di Guagnano, una moto e un’auto si sono scontrate in modo violentissimo. Dopo l’urto, in pochi istanti, i mezzi sono stati avvolti dalle fiamme.

A riportare le conseguenze più pesanti è stato un 46enne di Mesagne, in sella alla due ruote: lo schianto lo ha scaraventato sull’asfalto, lasciandolo in condizioni critiche. Alla guida dell’auto, secondo i primi riscontri, c’era un uomo di Leverano, accompagnato in ospedale soprattutto per il forte stato di agitazione. La dinamica è al vaglio.

Fiamme dopo l’impatto e corsa contro il tempo

Sul posto è scattata immediatamente la macchina dei soccorsi: i sanitari del 118 hanno prestato le prime cure e disposto il trasferimento d’urgenza in codice rosso verso Lecce. Nel frattempo sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Veglie, impegnati a domare l’incendio e a mettere in sicurezza l’area, tra traffico e curiosi.

Arrivato all’ospedale “Vito Fazzi”, il 46enne è stato sottoposto agli esami clinici e poi ricoverato in Rianimazione: le sue condizioni vengono definite gravissime e il quadro resta preoccupante, con i medici che lo tengono sotto stretta osservazione. L’altro conducente, invece, non avrebbe riportato traumi seri.

Nel punto dell’impatto sono giunti anche i carabinieri per i rilievi, utili a chiarire se si sia trattato di un frontale mentre i veicoli procedevano in senso opposto. La strada è stata gestita con interventi di sicurezza per consentire le operazioni e ripristinare la viabilità. Accertamenti in corso per ricostruire ogni dettaglio.

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“Legati alla sedia, poi cominciava l’orrore”. Incubo in un asilo in Italia: violenza atroce sui bambini https://www.business.it/bimbi-picchiati-e-legati-alle-sedie-all-8217-asilo-nido-orrore-in-italia/ Thu, 05 Feb 2026 19:12:54 +0000 https://www.business.it/?p=150390 La Procura della Repubblica di Benevento, insieme ai Carabinieri del comando provinciale, ha disposto una misura cautelare nei confronti di cinque maestre di un asilo nido. Il provvedimento, che consiste nel divieto di dimora nel comune per le insegnanti coinvolte, è stato emesso nell’ambito di un’inchiesta per maltrattamenti aggravati ai danni di minori. Le indagini… Read More »“Legati alla sedia, poi cominciava l’orrore”. Incubo in un asilo in Italia: violenza atroce sui bambini

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Bambina in asilo nido

La Procura della Repubblica di Benevento, insieme ai Carabinieri del comando provinciale, ha disposto una misura cautelare nei confronti di cinque maestre di un asilo nido. Il provvedimento, che consiste nel divieto di dimora nel comune per le insegnanti coinvolte, è stato emesso nell’ambito di un’inchiesta per maltrattamenti aggravati ai danni di minori.

Le indagini sono scaturite dalla segnalazione di un rappresentante di una cooperativa, che ha raccolto la testimonianza di una giovane operatrice impegnata nel Servizio Civile presso la struttura, gestita da una congregazione religiosa. La dipendente ha riferito comportamenti violenti e vessatori sistematici da parte di alcune insegnanti, sia religiose che laiche.

Documentazione e modalità dei presunti maltrattamenti

Le attività investigative hanno incluso intercettazioni audio e video che avrebbero documentato episodi di presunte violenze su bambini di età compresa tra i 10 mesi e i 3 anni, alcuni dei quali non ancora in grado di camminare. Secondo le ricostruzioni, i piccoli sarebbero stati legati alle sedie tramite parti degli indumenti, costretti a rimanere a lungo nei passeggini, strattonati, oltre a essere vittime di urla e insulti.

Dalle immagini raccolte emerge un clima percepito come fortemente intimidatorio: alcuni bambini, alla vista di un’insegnante, avrebbero portato istintivamente le mani al volto, gesto interpretato dagli inquirenti come segnale di paura. La vicenda ha suscitato notevole scetticismo e preoccupazione nella comunità locale.

Proseguimento delle indagini e tutela dei minori

Le indagini sono ancora in corso per chiarire ogni aspetto della vicenda, mantenendo come priorità la tutela dei minori coinvolti e l’accertamento delle responsabilità individuali.

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“Benvenuta Donatella”. Il secondo fiocco è rosa per il volto della tv: mamma bis nel giro di pochissimo tempo https://www.business.it/8220-benvenuta-donatella-8221-il-secondo-fiocco-e-rosa-per-il-volto-della-tv-mamma-bis/ Thu, 05 Feb 2026 18:40:31 +0000 https://www.business.it/?p=150382 Nel 2019, la giovane chef Valeria Raciti conquistò il titolo di ottava vincitrice di MasterChef Italia, grazie a un percorso segnato da autenticità e radici profonde nella tradizione culinaria siciliana. Da allora, il suo cammino professionale si è sviluppato con costanza, affiancando alla carriera una dimensione personale altrettanto significativa. Valeria ha continuato a far parlare… Read More »“Benvenuta Donatella”. Il secondo fiocco è rosa per il volto della tv: mamma bis nel giro di pochissimo tempo

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benvenuta donatella mamma bis

Nel 2019, la giovane chef Valeria Raciti conquistò il titolo di ottava vincitrice di MasterChef Italia, grazie a un percorso segnato da autenticità e radici profonde nella tradizione culinaria siciliana. Da allora, il suo cammino professionale si è sviluppato con costanza, affiancando alla carriera una dimensione personale altrettanto significativa.

Valeria ha continuato a far parlare di sé non solo per le sue capacità in cucina, ma anche per la sua vita privata, recentemente arricchita dalla nascita di due figli. Dopo il primo figlio, Mario, venuto al mondo a febbraio 2025, è arrivata ora una nuova gioia per la famiglia della chef.

Valeria Raciti, vincitrice di MasterChef Italia

La nascita di Donatella: un nuovo capitolo per Valeria Raciti

Nei giorni scorsi, Valeria Raciti ha annunciato la nascita della sua seconda figlia, Donatella. La piccola è venuta al mondo alle 11:14, portando una nuova luce rosa nella vita della famiglia. L’annuncio è stato condiviso dalla stessa chef sui social, accompagnato da immagini della neonato e parole che esprimono la gioia e la tenerezza del momento.

Valeria Raciti con la sua famiglia

Valeria ha scritto: “Ieri, alle 11.14 la nostra vita si è tinta di una meravigliosa sfumatura rosa. Benvenuta piccola Donatella, il nostro cuore scoppia di felicità“. Un messaggio che sintetizza l’emozione di un evento che segna un’importante tappa nella sua vita personale.

Momenti di famiglia di Valeria Raciti
Valeria Raciti e la sua seconda figlia Donatella

Un percorso tra cucina e famiglia

Dalla vittoria a MasterChef, Valeria Raciti ha costruito una carriera solida e apprezzata, mantenendo un contatto diretto con il pubblico grazie ai social media, dove condivide il proprio lavoro e momenti di vita quotidiana. La nascita di Donatella rappresenta un ulteriore passo nella sua crescita personale e familiare, che si intreccia con la sua attività professionale.

La chef siciliana continua così a coniugare con successo il ruolo di mamma con quello di professionista, dimostrando come sia possibile portare avanti entrambe le dimensioni con equilibrio e passione. Il lieto evento è stato accolto con entusiasmo dai fan e dagli addetti ai lavori, sottolineando l’importanza di momenti come questo anche nel mondo dello spettacolo e della cucina. La storia di Valeria Raciti continua ad essere seguita con interesse, sia per i suoi successi professionali che per le tappe della sua vita privata.

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“Approvato!”. Decreto sicurezza, ecco le nuove norme: mano dura contro i violenti https://www.business.it/decreto-sicurezza-nuove-norme-mano-dura-contro-violenti/ Thu, 05 Feb 2026 18:15:32 +0000 https://www.business.it/?p=150378 Il decreto Sicurezza è stato discusso oggi, giovedì 5 febbraio, in Consiglio dei ministri, dopo una giornata intensa di confronti istituzionali e aggiustamenti tecnici. Al centro del pacchetto restano le misure sul fermo di prevenzione e lo scudo penale per le forze dell’ordine, riviste a seguito delle osservazioni del Quirinale. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi… Read More »“Approvato!”. Decreto sicurezza, ecco le nuove norme: mano dura contro i violenti

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Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in aula al Senato

Il decreto Sicurezza è stato discusso oggi, giovedì 5 febbraio, in Consiglio dei ministri, dopo una giornata intensa di confronti istituzionali e aggiustamenti tecnici. Al centro del pacchetto restano le misure sul fermo di prevenzione e lo scudo penale per le forze dell’ordine, riviste a seguito delle osservazioni del Quirinale. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha sottolineato l’importanza di dotare le forze di polizia di strumenti giuridici chiari per prevenire disordini.

Confronto con il Quirinale e modifiche al decreto

Il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano ha incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per discutere la bozza di circa ottanta pagine tra decreto e disegno di legge. Questo confronto ha portato a ulteriori modifiche, in particolare sulle norme riguardanti il fermo preventivo e lo scudo penale, per rendere il testo più equilibrato e rispondente ai rilievi ricevuti.

Da Palazzo Chigi è arrivata l’indicazione di completare rapidamente i necessari aggiustamenti, in modo da presentare il testo definitivo durante la seduta odierna del Consiglio dei ministri. Il Ministero dell’Interno ha definito l’interlocuzione con il Quirinale come “ottima”, nonostante il lavoro intenso fino all’ultimo momento.

Le dichiarazioni di Matteo Piantedosi al Senato

Durante il suo intervento a Palazzo Madama, il ministro Piantedosi ha respinto le accuse di inefficienza e di tolleranza verso la violenza emerse dopo gli scontri a Torino. Ha definito “indegne insinuazioni” le ipotesi che vedrebbero gli episodi di violenza come strumenti per facilitare l’approvazione di nuove norme.

Piantedosi ha ribadito la necessità di distinguere nettamente tra chi intende isolare i facinorosi e chi, a suo avviso, rischia di permettere infiltrazioni violente nelle manifestazioni legittime. Ha respinto con fermezza le illazioni che le forze di polizia siano state mandate allo sbaraglio.

Reazioni delle opposizioni e mozione unitaria

Le forze di opposizione, tra cui Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Italia Viva, hanno presentato una risoluzione congiunta per condannare le violenze e manifestare solidarietà alle forze dell’ordine, chiedendo però al governo di adottare misure concrete senza ricorrere alla decretazione d’urgenza.

Le opposizioni hanno criticato la gestione dell’ordine pubblico a Torino, accusando l’esecutivo di sfruttare gli scontri per giustificare limitazioni ai diritti fondamentali come la libertà di manifestazione e di dissenso. Hanno inoltre lamentato l’assenza di spiegazioni dettagliate sulle scelte operative e sulle attività preventive adottate.

Il clima interno alla maggioranza appare teso, mentre il governo cerca di chiudere la partita sul decreto Sicurezza, ormai nella fase decisiva. Le modifiche richieste dal Quirinale hanno rallentato il processo, ma l’obiettivo resta quello di accelerare l’approvazione del testo rivisto, volto a rafforzare i poteri di prevenzione e la tutela delle forze dell’ordine in un contesto politico sempre più polarizzato.

Le misure principali della bozza di decreto

Dalla sintesi della bozza emergono misure più severe contro violenze e disordini durante manifestazioni pubbliche. Tra le novità figura il divieto di partecipazione a riunioni e assembramenti pubblici per chi è stato condannato per reati gravi come attentati terroristici, devastazione, saccheggio o lesioni a forze dell’ordine, sanitari e arbitri. In questi casi, il questore potrà imporre l’obbligo di presentazione agli uffici di polizia durante gli eventi vietati, con pene da quattro mesi a un anno di reclusione in caso di violazione.

Il fermo di prevenzione consente agli agenti di trattenere fino a dodici ore persone ritenute potenzialmente pericolose durante i servizi di ordine pubblico, basandosi su elementi concreti quali possesso di armi, strumenti per travisarsi o precedenti specifici di violenza.

Per quanto riguarda le tutele, è prevista una procedura preliminare del pubblico ministero quando si ravvisino cause di giustificazione, come la legittima difesa o l’adempimento del dovere, per disciplinare l’attività d’indagine garantendo le difese degli interessati.

La bozza introduce inoltre il divieto di vendita ai minori di armi improprie, in particolare coltelli e strumenti da punta e taglio, anche tramite piattaforme elettroniche. Le sanzioni amministrative possono arrivare fino a 12mila euro in caso di reiterazione, con possibile revoca della licenza per i venditori. Gli esercenti dovranno mantenere un registro elettronico delle vendite, pena ulteriori sanzioni. Le nuove regole entreranno in vigore sessanta giorni dopo l’entrata in vigore del decreto legge.

Infine, sono previsti nuovi reati ostativi all’ingresso in Italia nel Testo unico sull’immigrazione, tra cui l’alterazione di armi e la fabbricazione di esplosivi non riconosciuti, rafforzando così il quadro delle misure preventive in materia di sicurezza.

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“Travolto così, in casa”. Il dramma del famoso italiano: l’annuncio shock, una fine orribile https://www.business.it/8220-travolto-cosi-in-casa-8221-il-dramma-del-famoso-italiano-l-8217-annuncio-shock-una-fine-orribile/ Thu, 05 Feb 2026 17:44:57 +0000 https://www.business.it/?p=150372 Un grave lutto ha colpito Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano, dove lo chef e giornalista Davide Di Corato è deceduto in un tragico incidente nella sua abitazione. L’uomo, di 64 anni, è stato vittima di un drammatico evento che ha sconvolto la comunità locale. La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di mercoledì 4 febbraio,… Read More »“Travolto così, in casa”. Il dramma del famoso italiano: l’annuncio shock, una fine orribile

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Davide Di Corato, chef e giornalista, morto a Chiaramonte Gulfi

Un grave lutto ha colpito Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano, dove lo chef e giornalista Davide Di Corato è deceduto in un tragico incidente nella sua abitazione. L’uomo, di 64 anni, è stato vittima di un drammatico evento che ha sconvolto la comunità locale.

La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di mercoledì 4 febbraio, intorno alle 13.30, nella contrada Poggio Gallo, luogo di residenza stabile di Di Corato da diversi anni dopo il trasferimento dalla sua città natale. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo stava assistendo alle operazioni di scarico di un bancale di pannelli fotovoltaici destinati alla sua abitazione, quando improvvisamente il carico è crollato, travolgendolo.

L’impatto è stato fatale: nonostante l’intervento immediato dei soccorsi, per il 64enne non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro e trasferita all’obitorio del cimitero di Chiaramonte Gulfi per gli accertamenti del caso.

Contestualmente, è stato sequestrato anche il camion utilizzato per il trasporto dei pannelli, al fine di permettere alla magistratura di svolgere tutte le indagini necessarie. Le autorità giudiziarie hanno aperto un’inchiesta per chiarire la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità legate alle operazioni di carico e scarico del materiale.

Camion e pannelli fotovoltaici coinvolti nell'incidente di Chiaramonte Gulfi

Originario di Torino, Davide Di Corato risiedeva da circa dieci anni a Chiaramonte Gulfi, dove aveva aperto un home restaurant molto apprezzato, divenuto un punto di riferimento per gli appassionati e i turisti della zona.

Professionista stimato, Di Corato era una figura di spicco nel giornalismo enogastronomico italiano. Aveva ideato e diretto la rivista mensile Chef e collaborava con numerose testate specializzate, distinguendosi per la qualità della sua divulgazione.

Nel corso degli anni aveva partecipato a eventi rilevanti come il Laboratorio del Gusto e il concorso Terra Matta, contribuendo alla valorizzazione dei prodotti tipici della Sicilia orientale. Il Consorzio Chiaramonte ha espresso il proprio cordoglio per la perdita, ricordandolo come «un amico e un professionista straordinario» e sottolineando il suo importante contributo alla promozione della cultura enogastronomica locale.

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Attacco all’aeroporto, distrutti 4 aerei! Cosa succede https://www.business.it/attacco-all-aeroporto-distrutti-4-aerei-cosa-succede/ Thu, 05 Feb 2026 17:16:16 +0000 https://www.business.it/?p=150368 Lo Stato Islamico del Sahel ha rivendicato un attacco armato contro l’aeroporto internazionale di Niamey e la Air Base 101, struttura militare adiacente allo scalo civile della capitale nigerina. L’azione, condotta da un commando jihadista, rappresenta un significativo incremento della capacità operativa del gruppo, colpendo un’infrastruttura strategica sotto il controllo della giunta militare al potere… Read More »Attacco all’aeroporto, distrutti 4 aerei! Cosa succede

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Attacco all’aeroporto di Niamey in Niger: area dello scalo e infrastrutture colpite

Lo Stato Islamico del Sahel ha rivendicato un attacco armato contro l’aeroporto internazionale di Niamey e la Air Base 101, struttura militare adiacente allo scalo civile della capitale nigerina. L’azione, condotta da un commando jihadista, rappresenta un significativo incremento della capacità operativa del gruppo, colpendo un’infrastruttura strategica sotto il controllo della giunta militare al potere dal luglio 2023.

All’interno dell’area interessata è presente il comando dei militari russi dell’Africa Corps, arrivati dopo il ritiro delle forze occidentali deciso dalle autorità locali. Nello stesso perimetro si trovano inoltre convogli contenenti circa mille tonnellate di uranio, oltre al campo fortificato del contingente italiano, impegnato in attività di addestramento.

Rivendicazione e dinamica dell’assalto allo scalo di Niamey

La rivendicazione è stata diffusa dallo Stato Islamico tramite un comunicato ufficiale accompagnato da due video che documentano le fasi dell’operazione. Secondo quanto mostrato, l’incursione è stata eseguita da circa trenta combattenti, che hanno raggiunto l’obiettivo in moto e a bordo di un pickup, supportati da droni kamikaze.

Nei filmati non si evidenzia una reazione immediata e significativa da parte delle forze di sicurezza nigerine. Gli assalitori si sono mossi rapidamente e in modo coordinato tra gli hangar militari e le aree di sosta degli aerei civili, riuscendo a penetrare efficacemente all’interno del complesso aeroportuale.

Danni ai velivoli militari e mezzi civili colpiti

Il bilancio dei mezzi danneggiati è rilevante: è stato distrutto un elicottero da trasporto russo Mi-171 e quattro velivoli utilizzati dal governo per missioni di contrasto ai gruppi armati, tra cui due Cessna 208 Caravan e un Diamond DA42 Twin Star, equipaggiati con sensori a infrarossi e sistemi di intercettazione radio.

Questi velivoli rappresentavano una componente chiave della sorveglianza aerea impiegata nel monitoraggio delle rotte più vulnerabili ad attacchi. Nei video si osservano inoltre miliziani armati impegnati a sparare contro un monomotore turco Hurkus C, equipaggiato con mitragliatrici e lanciarazzi sotto le ali.

Durante l’azione è anche esploso un deposito di munizioni, mentre raffiche di armi leggere hanno colpito tre jet civili appartenenti a compagnie dell’Africa occidentale presenti nella zona di sosta.

Coordinamento tra cellule dello Stato Islamico nel Sahel

Secondo l’analista Brant Philip, il commando impiegato nell’attacco era composto da militanti provenienti sia dallo Stato Islamico del Sahel sia dalla branca dell’Africa Occidentale. Un elemento a sostegno di questa ipotesi è la presenza tra gli aggressori di un individuo che parla la lingua Kanturi, diffusa nell’area del Lago Ciad.

Se confermata, la dinamica indicherebbe una crescente capacità di coordinamento tra diverse cellule operative nella regione, dove rimane attiva anche la sigla Jnim, legata ad Al Qaeda, in un contesto di sicurezza fragile e instabile.

Risposta della giunta nigerina e accuse internazionali

L’attacco è stato interpretato come una sfida diretta alla giunta militare guidata dal generale Abdourahamane Tiani. Le autorità nigerine hanno dichiarato di aver neutralizzato circa venti terroristi, tra cui un presunto cittadino francese, e hanno accusato Francia e Benin di aver favorito l’azione jihadista.

Al momento non sono disponibili immagini che documentino chiaramente la risposta governativa, che avrebbe coinvolto anche soldati russi. Nei filmati circolati online si osservano mitragliatrici contraeree impegnate a sparare verso il cielo, probabilmente per contrastare i droni impiegati nell’assalto.

Il controllo della capitale rimane saldamente nelle mani delle forze governative, ma gli attacchi dei gruppi armati continuano lungo le principali vie d’accesso a Niamey, con particolare pressione su convogli e rifornimenti di carburante.

Contesto regionale e presenza militare italiana

La situazione di sicurezza nel Sahel, in particolare in Niger, Mali e Burkina Faso, continua a peggiorare. In questi Paesi, guidati da giunte militari, è stata interrotta o ridotta la collaborazione con i contingenti occidentali. Nonostante la presenza di militari e armamenti russi, secondo le ricostruzioni attuali la situazione non è migliorata.

In Niger operano circa 350 militari italiani, impegnati in attività di addestramento per le forze locali e in progetti di cooperazione. Questi rappresentano gli ultimi contingenti occidentali presenti in un’area strategica per il controllo delle rotte migratorie e per gli equilibri geopolitici dell’Africa occidentale.

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“Dovete pagare”. L’Europa contro l’Italia, arriva un conto salatissimo: esplode il caso https://www.business.it/dovete-pagare-leuropa-contro-litalia-arriva-un-conto-salatissimo-esplode-il-caso/ Thu, 05 Feb 2026 13:39:21 +0000 https://www.business.it/?p=150362 Il 2026 si apre con un nuovo capitolo di tensione tra Italia e Commissione europea, che ha avviato sei nuove procedure di infrazione nei confronti del nostro Paese. La metà di queste riguardano questioni ambientali, evidenziando ancora una volta le difficoltà italiane nel rispettare la normativa comunitaria. Il fenomeno, ormai strutturale, comporta conseguenze economiche e… Read More »“Dovete pagare”. L’Europa contro l’Italia, arriva un conto salatissimo: esplode il caso

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Commissione Europea e Italia, procedure di infrazione

Il 2026 si apre con un nuovo capitolo di tensione tra Italia e Commissione europea, che ha avviato sei nuove procedure di infrazione nei confronti del nostro Paese. La metà di queste riguardano questioni ambientali, evidenziando ancora una volta le difficoltà italiane nel rispettare la normativa comunitaria. Il fenomeno, ormai strutturale, comporta conseguenze economiche e di tutela della salute pubblica di crescente rilevanza.

Dopo un 2025 segnato da numerose contestazioni, Bruxelles rilancia la sua azione sanzionatoria. Le nuove procedure si aggiungono alle sette avviate l’anno precedente, con particolare attenzione alle criticità nei settori dell’aria, dell’acqua e della gestione delle risorse naturali. I dati ufficiali confermano che il problema non è episodico ma radicato in ritardi persistenti nell’adeguamento delle normative nazionali alle direttive europee.

Ambiente al centro delle contestazioni

Le lettere di messa in mora inviate dalla Commissione Ue coinvolgono in larga parte tematiche ambientali. Tra le violazioni contestate figurano l’inosservanza della direttiva sulle acque, il mancato rispetto delle norme sulla qualità dell’aria e l’assenza di semplificazioni amministrative in ambiti delicati come il controllo del rumore e le apparecchiature radio.

Il problema della qualità dell’aria è particolarmente grave, soprattutto nella Pianura Padana, riconosciuta da tempo come una delle aree più inquinate d’Europa. Bruxelles giudica insufficienti le misure adottate e sottolinea la mancata revisione dei programmi nazionali di controllo, obbligatoria secondo le direttive comunitarie.

Inquinamento Pianura Padana

Impatto economico delle infrazioni

Le procedure di infrazione comportano un peso economico significativo per l’Italia. Come dichiarato dal commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis, dal 2012 il nostro Paese ha già pagato oltre 1,2 miliardi di euro in seguito a sentenze della Corte di giustizia dell’Unione europea. Questi dati dimostrano l’impatto concreto dei ritardi normativi e amministrativi.

Secondo l’ultimo aggiornamento del Dipartimento degli Affari europei dell’11 dicembre 2025, le procedure di infrazione pendenti a carico dell’Italia sono 69, di cui 24 relative all’ambiente, pari a circa un terzo del totale. La relazione 2025 della Corte dei Conti conferma che le infrazioni ambientali hanno causato spese superiori a 800 milioni di euro.

Tra le sanzioni più onerose vi sono quelle collegate a quattro procedure arrivate a una seconda sentenza, che riguardano le discariche abusive, il trattamento delle acque reflue urbane e la gestione dell’emergenza rifiuti in Campania, con esborsi complessivi superiori a 800 milioni.

Sede della Commissione Europea a Bruxelles

Dettagli sulle nuove contestazioni

Tra le nuove procedure emerge quella sul mancato recepimento della Direttiva quadro sulle Acque, che interessa anche Danimarca e Lussemburgo. La normativa europea impone controlli rigorosi sui prelievi idrici e revisioni periodiche delle autorizzazioni per garantire la tutela di fiumi e laghi. In Italia, la legislazione non garantisce una registrazione completa dei permessi né prevede revisioni regolari delle concessioni, spesso valide per lunghi periodi.

Un’altra procedura è relativa al mancato aggiornamento del programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico, previsto dalla direttiva Nec del 2016. Nonostante i ripetuti solleciti, l’Italia non ha ancora trasmesso la revisione richiesta, esponendosi a ulteriori procedure formali e possibili sanzioni più severe.

Termine per la risposta del governo italiano

Il governo ha ora a disposizione due mesi per rispondere alle lettere di messa in mora e correggere le carenze rilevate dalla Commissione. In caso di mancata risposta, Bruxelles potrà procedere con un parere motivato, aumentando il rischio di condanne formali e sanzioni più pesanti.

Il quadro generale conferma un’Italia ancora in difficoltà nel rispettare pienamente le normative europee, soprattutto in materia ambientale e di tutela della salute pubblica. Il numero delle procedure di infrazione resta elevato e il conto economico e ambientale continua a salire.

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“Anch’io me ne vado con Vannacci”. Scossone in parlamento, l’annuncio ufficiale: “Lui è meglio” https://www.business.it/vado-con-vannacci-chi-e-il-parlamentare-che-sceglie-futuro-nazionale/ Thu, 05 Feb 2026 07:49:32 +0000 https://www.business.it/?p=150352 Il panorama politico italiano della destra registra un primo segnale di rottura significativa con l’annuncio di un deputato che decide di seguire Roberto Vannacci nel progetto politico di Futuro Nazionale. Questa scelta rappresenta un momento di discontinuità che potrebbe preludere a ulteriori sviluppi nei prossimi mesi, in un contesto di crescente malcontento e critica verso… Read More »“Anch’io me ne vado con Vannacci”. Scossone in parlamento, l’annuncio ufficiale: “Lui è meglio”

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Il panorama politico italiano della destra registra un primo segnale di rottura significativa con l’annuncio di un deputato che decide di seguire Roberto Vannacci nel progetto politico di Futuro Nazionale. Questa scelta rappresenta un momento di discontinuità che potrebbe preludere a ulteriori sviluppi nei prossimi mesi, in un contesto di crescente malcontento e critica verso l’attuale configurazione della destra di governo.

È Emanuele Pozzolo, deputato vercellese eletto nella lista di Fratelli d’Italia e successivamente espulso dopo l’episodio dello sparo avvenuto alla Pro Loco di Rosazza durante il Capodanno, ad annunciare pubblicamente il proprio passaggio a Futuro Nazionale. Pozzolo esprime la convinzione che questa scelta non resterà isolata e che altri parlamentari, così come un largo segmento di cittadini, potrebbero seguire questa nuova proposta politica.

Emanuele Pozzolo, deputato vercellese

Emanuele Pozzolo e la critica alla destra attuale

Nella sua dichiarazione, Pozzolo critica apertamente l’atteggiamento che a suo giudizio ha caratterizzato la destra italiana negli ultimi anni, accusandola di comportamenti eccessivamente prudenti e di una ricerca di legittimazione presso ambienti politici e mediatici avversi. Secondo il deputato, è terminato il periodo in cui la destra doveva chiedere permesso o scusarsi, mentre si rende necessaria una linea decisa e senza compromessi.

Il riferimento a Roberto Vannacci è esplicito: il motto “me ne frego” è interpretato come la rappresentazione di un rifiuto netto del politicamente corretto, e una dichiarazione di intenti per una destra che deve affermare con forza i propri valori e principi, senza alcuna esitazione.

Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale

Il progetto politico di Futuro Nazionale secondo Pozzolo

Pozzolo sottolinea come Futuro Nazionale non debba essere considerato un partito minore o marginale. Anzi, paragona la figura di Vannacci a quella storica di Charles de Gaulle, capace di unire diverse anime politiche, comprese quelle cattoliche lontane dalla cosiddetta “sinistra cattocomunista” e altre tradizioni politiche alternative, tutte accomunate dalla sfida contro quello che definisce un pensiero unico dominante.

La battaglia politica delineata dal deputato si configura quindi come uno scontro tra il buonsenso e il pensiero unico, quest’ultimo attribuito sia a settori della sinistra che a una parte della destra di governo. Pozzolo conclude la sua dichiarazione affermando che la destra proposta da Vannacci sarà una destra che non chiede permesso, giudicata come ciò di cui l’Italia ha bisogno in questa fase.

Manifestazione politica di Futuro Nazionale

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“E se a ucciderla fosse stato…”. Garlasco, le parole choc della mamma di Chiara Poggi e l’intercettazione https://www.business.it/8220-ha-paura-che-8221-garlasco-quel-timore-della-mamma-di-chiara-poggi-nelle-intercettazioni/ Wed, 04 Feb 2026 17:55:58 +0000 https://www.business.it/?p=150342 Il caso Garlasco continua a suscitare attenzione a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi. Nuove consulenze tecniche e intercettazioni riportano a galla dubbi e paure che hanno caratterizzato le fasi iniziali delle indagini, mettendo nuovamente sotto la lente di ingrandimento il ruolo di Alberto Stasi e la complessità della scena del crimine. La testimonianza della… Read More »“E se a ucciderla fosse stato…”. Garlasco, le parole choc della mamma di Chiara Poggi e l’intercettazione

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Il caso Garlasco continua a suscitare attenzione a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi. Nuove consulenze tecniche e intercettazioni riportano a galla dubbi e paure che hanno caratterizzato le fasi iniziali delle indagini, mettendo nuovamente sotto la lente di ingrandimento il ruolo di Alberto Stasi e la complessità della scena del crimine.

La testimonianza della madre di Chiara Poggi nelle intercettazioni del 2007

Un’intercettazione del 2007, riportata da Mowmag.com, registra le parole della madre di Chiara, Rita Preda, che esprimeva un timore profondo: sperava che il colpevole fosse individuato, ma temeva che potesse trattarsi di un familiare. La madre confidava ai Carabinieri la speranza che si fosse trattato di un furto degenerato in tragedia, rivelando così l’incertezza e l’angoscia che avvolgevano la famiglia nelle prime fasi dell’indagine.

Ritratto di Chiara Poggi

Le nuove consulenze tecniche e la scena del crimine

Le analisi più recenti, commissionate dalla famiglia Poggi, si concentrano sulla scena del crimine e in particolare sulla cosiddetta “camminata di Stasi” nella villetta di via Pascoli. Secondo questi studi, Stasi non avrebbe potuto evitare di lasciare tracce di sangue sul “gradino zero”, davanti alla porta del seminterrato dove è stato ritrovato il corpo di Chiara. Le simulazioni digitali, sovrapponendo le macchie ematiche ai movimenti attribuiti a Stasi, mettono in discussione l’ipotesi della “camminata pulita” formulata nelle perizie del 2009.

Alberto Stasi e Chiara Poggi

Questo nuovo quadro riapre alcune contraddizioni, considerando che anche le scarpe di almeno due Carabinieri entrati nella villetta il 13 agosto 2007 non presentarono tracce ematiche. Il giudice di primo grado Stefano Vitelli ha sottolineato che, sebbene sia certo che Stasi abbia calpestato sangue, non è escluso che alcune tracce siano scomparse, analogamente a quanto accaduto con altri elementi presenti sulla scena dopo la scoperta del corpo.

Strategie processuali e aggiornamenti sull’indagine

Le consulenze tecniche della famiglia Poggi sembrano orientate a rafforzare la responsabilità di Stasi piuttosto che a rivalutare la posizione di Andrea Sempio, attualmente indagato. Le nuove analisi informatiche sui computer di Chiara e Alberto indicano che la sera prima del delitto Chiara avrebbe visionato per pochi secondi una foto in una cartella contenente materiale pornografico adulto del fidanzato.

Genitori di Chiara Poggi

Nel frattempo, la Procura di Pavia attende la relazione super partes della dottoressa Cristina Cattaneo per decidere se archiviare o rinviare a giudizio l’indagine su Sempio. La famiglia Poggi mantiene la convinzione della colpevolezza di Stasi, già condannato e attualmente in carcere, mentre il caso resta aperto sul piano giudiziario e mediatico.

Il giallo di Garlasco permane quindi sospeso tra certezze giudiziarie e dubbi irrisolti, alimentando un continuo dibattito pubblico e scientifico sul delitto che ha segnato profondamente la comunità locale e nazionale.

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Il controllore chiede il biglietto, lui non ce l’ha e lo uccide: il massacro davanti a tutti, shock totale https://www.business.it/il-controllore-chiede-il-biglietto-lui-non-ce-lha-e-lo-uccide-il-massacro-davanti-a-tutti-shock-totale/ Wed, 04 Feb 2026 15:33:13 +0000 https://www.business.it/?p=150337 Quella che doveva essere una normale verifica dei titoli di viaggio si è trasformata in una tragedia che ha scosso l’intera Germania. Un capotreno della Deutsche Bahn, Serkan C., 36 anni, è morto dopo essere stato aggredito con estrema violenza a bordo di un treno regionale espresso. L’episodio è avvenuto nella serata di lunedì e… Read More »Il controllore chiede il biglietto, lui non ce l’ha e lo uccide: il massacro davanti a tutti, shock totale

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Quella che doveva essere una normale verifica dei titoli di viaggio si è trasformata in una tragedia che ha scosso l’intera Germania. Un capotreno della Deutsche Bahn, Serkan C., 36 anni, è morto dopo essere stato aggredito con estrema violenza a bordo di un treno regionale espresso. L’episodio è avvenuto nella serata di lunedì e ha lasciato sgomenti colleghi, passeggeri e istituzioni, riportando al centro dell’attenzione il tema della sicurezza sui mezzi pubblici.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’aggressione si è verificata poco dopo la fermata di Landstuhl, nel Land della Renania-Palatinato. Serkan C., cittadino tedesco di origine turca, stava svolgendo il suo servizio quando ha chiesto di esibire il biglietto a un passeggero di 26 anni, di nazionalità greca, che viaggiava insieme ad altri giovani. Alla constatazione dell’assenza del titolo di viaggio e all’invito a scendere dal treno alla fermata successiva, la situazione è degenerata improvvisamente.

Il passeggero si sarebbe scagliato contro il controllore colpendolo ripetutamente alla testa con pugni violentissimi. Un’aggressione avvenuta a mani nude, senza armi, ma di una brutalità tale da lasciare il trentaseienne privo di sensi sul pavimento del convoglio. Soccorso e trasportato d’urgenza in ospedale, l’uomo è morto poco dopo a causa delle gravi lesioni riportate.

La notizia ha provocato una forte reazione all’interno della Deutsche Bahn. L’amministratrice delegata Evelyn Palla ha affidato alla stampa il proprio dolore per l’accaduto, parlando apertamente di una giornata drammatica per l’azienda. “Questa tragica morte ci lascia addolorati e senza parole. Condanniamo nel modo più fermo questo terribile eccesso di violenza in una circostanza del tutto assurda. Perché si arriva sempre a questa escalation? La politica e la società devono dare una risposta.”

Anche il Sindacato delle Ferrovie e dei Trasporti ha espresso profondo cordoglio, annunciando un minuto di silenzio a livello nazionale. Il presidente Martin Burkert ha dichiarato: “La famiglia delle ferrovie è in ginocchio”, manifestando la vicinanza del sindacato ai familiari della vittima e a tutti i colleghi colpiti dall’accaduto.

L’uccisione di Serkan C. riapre con forza il dibattito sulla tutela del personale ferroviario e, più in generale, di chi lavora quotidianamente a contatto con il pubblico. In Germania, come in altri Paesi europei, si registra un aumento delle aggressioni sui mezzi di trasporto, spesso scatenate da motivi banali come un controllo o una richiesta di rispetto delle regole.

Ora l’attenzione si sposta sulle risposte delle istituzioni. I sindacati chiedono interventi concreti e immediati, dalla maggiore presenza di personale di sicurezza a bordo dei treni all’adozione di strumenti di protezione per i lavoratori. L’obiettivo è evitare che un gesto ordinario, come la verifica di un biglietto, possa trasformarsi ancora una volta in una tragedia senza senso.

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L’angelo col volto di Giorgia Meloni: “Ecco la foto prima del restauro”. Assurdo https://www.business.it/cancellato-il-volto-dell-angelo-meloni-il-restauratore-ammette-tutto-l-ho-fatto-io-me-l-ha-chiesto-il-vaticano/ Wed, 04 Feb 2026 13:46:27 +0000 https://www.business.it/?p=150329 Il volto dell’angelo raffigurato nella chiesa di San Lorenzo in Lucina, a Roma, con le sembianze di Giorgia Meloni è stato rimosso. A confermare l’intervento è stato il restauratore Bruno Valentinetti, che ha ammesso di aver cancellato l’immagine su indicazione del Vaticano dopo giorni di negazioni. Valentinetti ha dichiarato: “L’ho coperto perché me lo ha… Read More »L’angelo col volto di Giorgia Meloni: “Ecco la foto prima del restauro”. Assurdo

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Volto dell'angelo con sembianze di Giorgia Meloni cancellato

Il volto dell’angelo raffigurato nella chiesa di San Lorenzo in Lucina, a Roma, con le sembianze di Giorgia Meloni è stato rimosso. A confermare l’intervento è stato il restauratore Bruno Valentinetti, che ha ammesso di aver cancellato l’immagine su indicazione del Vaticano dopo giorni di negazioni.

Valentinetti ha dichiarato: “L’ho coperto perché me lo ha detto il Vaticano. Ieri sera l’ho cancellato. A me non interessa, continuo a dire che non era la premier, ma la Curia ha voluto così e io l’ho cancellato”. Successivamente ha ritrattato parzialmente ammettendo che l’immagine ritraeva effettivamente Meloni, seppur ispirata al dipinto precedente.

Ora è previsto il ripristino dell’immagine originale della cappella del Crocifisso. La Soprintendenza speciale di Roma, su indicazione del ministro della Cultura Alessandro Giuli, ha avviato una ricerca d’archivio per reperire documentazione fotografica o disegni progettuali risalenti al 2000, anno di realizzazione del dipinto originario.

L’obiettivo è confrontare il dipinto originale con la decorazione attuale, risultato del restauro del 2025, al fine di verificare il rispetto dell’iconografia e dello stile decorativo, precedentemente assicurato ma non rispettato nei fatti.

Confronto tra il dipinto originale e la decorazione attuale della cappella

Polemica sull’immagine dell’angelo a San Lorenzo in Lucina

L’architetto Cino Zucchi ha rilanciato sui social la foto originale dell’angelo della basilica, scatenando immediato dibattito. Nel post, l’immagine è stata trasformata ironicamente ritraendo la premier Meloni in una figura che richiama Mussolini.

Interpellato, Zucchi ha spiegato di aver preso l’immagine dall’account Instagram di Roma Aeterna e di aver voluto proporre un contenuto ironico, senza intenzioni offensive. “Era solo un gioco”, ha detto, sottolineando il carattere satirico del suo intervento.

Immagine ironica che ritrae Giorgia Meloni in Mussolini

Verifiche e interventi da parte della Sovrintendenza

La Sovrintendenza ha avviato le verifiche per accertare la provenienza e l’autenticità dell’immagine originale, esaminando gli archivi ufficiali per valutare se la foto sia stata diffusa con autorizzazione o in modo non conforme.

La questione ha sollevato un dibattito sull’equilibrio tra ironia e rispetto nei confronti delle opere d’arte e dei simboli storici, con le autorità culturali impegnate a tutelare l’integrità dell’opera e i diritti d’autore.

Il ruolo dei social network e la satira

Zucchi ha ribadito che il suo post aveva un intento creativo e ironico, evidenziando come i social spesso favoriscano reinterpretazioni giocose di immagini note. Ha precisato che la trasformazione della figura di Meloni in Mussolini va letta esclusivamente in chiave satirica, senza motivazioni politiche o personali.

Questo episodio evidenzia come la diffusione rapida dei contenuti sui social possa complicare la distinzione tra gioco, satira e provocazione, trasformando anche immagini d’arte in temi di discussione pubblica.

Prossimi sviluppi

Le indagini della Sovrintendenza proseguiranno per stabilire con certezza l’autenticità dell’immagine originale e le modalità della sua diffusione. Rimane aperto il quesito se la foto fosse realmente disponibile online o se la sua circolazione sia avvenuta senza autorizzazione.

L’attenzione mediatica e pubblica rimane alta mentre l’architetto Zucchi continua a difendere il proprio post come un atto di ironia e creatività.

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Omicidio a Ponticelli, perché l’ha uccisa: Ylenia Musella, la confessione choc del fratello della 22enne. “Per me sei tutto…” https://www.business.it/omicidio-a-ponticelli-perche-lha-uccisa-ylenia-musella-la-confessione-choc-del-fratello-della-22enne-per-me-sei-tutto/ Wed, 04 Feb 2026 08:01:02 +0000 https://www.business.it/?p=150322 Nel pomeriggio di ieri, in Via al Chiaro di Luna a Ponticelli, periferia orientale di Napoli, una lite familiare è degenerata in tragedia. La giovane Jlenia Musella, 22 anni, è stata colpita da una coltellata alla schiena che le è stata fatale. Jlenia è stata trasportata inizialmente all’ospedale Evangelico con un’auto privata, ma le sue… Read More »Omicidio a Ponticelli, perché l’ha uccisa: Ylenia Musella, la confessione choc del fratello della 22enne. “Per me sei tutto…”

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Nel pomeriggio di ieri, in Via al Chiaro di Luna a Ponticelli, periferia orientale di Napoli, una lite familiare è degenerata in tragedia. La giovane Jlenia Musella, 22 anni, è stata colpita da una coltellata alla schiena che le è stata fatale.

Jlenia è stata trasportata inizialmente all’ospedale Evangelico con un’auto privata, ma le sue condizioni erano critiche. Successivamente è stata trasferita all’ospedale Villa Betania, dove i medici hanno tentato senza successo di salvarla.

Strada Via al Chiaro di Luna a Ponticelli, Napoli

Indagini e confessione del fratello

Il giorno successivo, gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli hanno identificato il responsabile nell’ambito familiare: il fratello di Jlenia, Giuseppe Musella, 28 anni. Sul luogo del delitto sono stati rinvenuti oltre dieci segnalini per reperti, tra cui tracce di sangue sull’asfalto, mozziconi di sigaretta e una ciabatta numero 44, la cui appartenenza resta ancora da accertare. L’arma del delitto non è stata ritrovata.

Jlenia e Giuseppe vivevano nel rione Conocal, in un contesto familiare complesso con la madre e il patrigno entrambi detenuti, circostanza che gli inquirenti stanno approfondendo.

Polizia e nastri bianchi e rossi nel rione Ponticelli

Accuse e provvedimenti

Nella notte tra martedì e mercoledì, Giuseppe si è presentato spontaneamente presso gli uffici della polizia, ammettendo l’omicidio: «Sono stato io», ha dichiarato. Il giovane è stato poi trasferito nel carcere di Secondigliano.

La Procura di Napoli, guidata dal pm Ciro Capasso, ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di fermo con l’accusa di omicidio volontario. Le indagini proseguono con l’ascolto di amici e persone vicine alla vittima per ricostruire le dinamiche del litigio che ha portato alla tragedia.

Rione Conocal a Napoli, luogo della tragedia familiare

Riflessioni e prossimi passi

Jlenia era molto legata alla famiglia, in particolare al fratello, come dimostrano i messaggi che gli aveva dedicato. La salma è sotto sequestro e l’autopsia dovrà chiarire le cause esatte della morte, fornendo elementi utili all’inchiesta. Resta da comprendere cosa abbia scatenato la violenta lite che ha portato alla morte della giovane di 22 anni.

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“Abbattuto”. Usa, tensione altissima! Il mondo trema, rischio escalation https://www.business.it/usa-abbatte-drone-iraniano-vicino-a-una-portaerei-tensione-altissima-nel-golfo/ Tue, 03 Feb 2026 21:46:21 +0000 https://www.business.it/?p=150318 Il livello di tensione nel Mar Arabico ha raggiunto un punto critico nelle ultime ore. Il comando centrale degli Stati Uniti ha reso noto che un drone iraniano è stato abbattuto dopo essersi avvicinato pericolosamente a una portaerei americana impegnata in pattugliamento. L’episodio testimonia l’escalation di nervosismo tra Washington e Teheran in una zona strategica… Read More »“Abbattuto”. Usa, tensione altissima! Il mondo trema, rischio escalation

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Portaerei americana Abraham Lincoln in operazioni nel Mar Arabico

Il livello di tensione nel Mar Arabico ha raggiunto un punto critico nelle ultime ore. Il comando centrale degli Stati Uniti ha reso noto che un drone iraniano è stato abbattuto dopo essersi avvicinato pericolosamente a una portaerei americana impegnata in pattugliamento. L’episodio testimonia l’escalation di nervosismo tra Washington e Teheran in una zona strategica per la navigazione marittima e militare.

Intervento difensivo della flotta americana

L’abbattimento è stato eseguito da un cacciatorpediniere stealth F-35C decollato dalla portaerei Abraham Lincoln. Il drone iraniano aveva manifestato un atteggiamento definito aggressivo, costringendo il comando americano a ordinare l’azione per tutelare la sicurezza del personale e dell’unità navale. Il capitano Tim Hawkins, portavoce del Centcom, ha affermato che l’azione è stata compiuta in legittima difesa, sottolineando la rapidità della risposta necessaria in uno scenario così delicato e monitorato.

Questo episodio vuole rappresentare un segnale chiaro sulla prontezza delle forze americane a rispondere a ogni incursione non autorizzata nello spazio aereo sopra le proprie unità navali.

Incidenti nello Stretto di Hormuz e protezione delle rotte

Contestualmente, nello Stretto di Hormuz, una petroliera battente bandiera statunitense è stata oggetto di un tentativo di abbordaggio da parte di sei motovedette iraniane armate con mitragliatrici calibro 50. Le imbarcazioni iraniane hanno intimato alla nave di spegnere i motori e prepararsi a un’ispezione, ma il comando della petroliera ha deciso di aumentare la velocità per allontanarsi e richiedere supporto militare.

Una nave da guerra statunitense è intervenuta tempestivamente, scortando la petroliera fuori dalla zona di pericolo e neutralizzando la minaccia senza ulteriori incidenti. Il Pentagono ha confermato che la sola presenza militare americana ha dissuaso le motovedette iraniane, consentendo il proseguimento della navigazione.

Questi eventi evidenziano l’importanza della protezione delle rotte marittime internazionali, vitali per l’economia globale, e la delicata situazione geopolitica che vede gli Stati Uniti denunciare le manovre iraniane come tentativi di destabilizzazione e pressione strategica sulla regione.

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Sara scomparsa nel nulla nel 2021: la notizia è appena arrivata https://www.business.it/sara-scomparsa-nel-nulla-nel-2021-la-notizia-e-appena-arrivata/ Tue, 03 Feb 2026 21:23:24 +0000 https://www.business.it/?p=150314 Riprenderanno a breve le ricerche di Sara Pedri, la ginecologa scomparsa il 4 marzo 2021 a Trento. Originaria di Forlì, Sara lavorava dal 2018 all’ospedale Santa Chiara e da allora il suo corpo non è mai stato rinvenuto, nonostante le ricerche avessero perlustrato vaste aree, inclusa la zona vicino al Ponte di Mostizzolo, dove fu… Read More »Sara scomparsa nel nulla nel 2021: la notizia è appena arrivata

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Sara Pedri, ginecologa scomparsa a Trento nel 2021

Riprenderanno a breve le ricerche di Sara Pedri, la ginecologa scomparsa il 4 marzo 2021 a Trento. Originaria di Forlì, Sara lavorava dal 2018 all’ospedale Santa Chiara e da allora il suo corpo non è mai stato rinvenuto, nonostante le ricerche avessero perlustrato vaste aree, inclusa la zona vicino al Ponte di Mostizzolo, dove fu lasciata la sua auto.

Le operazioni, sospese nel 2024, potrebbero riprendere già nel marzo 2026, in occasione del quinto anniversario della scomparsa, come indicato dalla sorella di Sara, Emanuela Pedri. “Mi basterebbe ritrovare un piccolo oggetto che lei aveva quel giorno, come gli occhiali o una scarpa”, ha dichiarato Emanuela al Corriere della Sera, sottolineando l’importanza di qualsiasi indizio per far luce sulla vicenda.

La richiesta formale per la riattivazione delle ricerche nel lago di Santa Giustina, in Val di Non, è stata presentata dalla famiglia al prefetto di Trento, Isabella Fusiello, con il supporto dell’associazione Penelope Trentino Alto Adige/Südtirol. La domanda è stata accolta e rappresenta un passo significativo per la famiglia e per le indagini.

Ipotesi sulle cause della scomparsa

Le indagini attuali ipotizzano che Sara possa essersi tolta la vita, con il corpo che potrebbe essersi sommerso nel lago di Santa Giustina. Emanuela Pedri ha espresso il suo dolore per questa eventualità: “È angosciante pensare che una ragazza di 31 anni possa essere rimasta lì sotto, congelata”.

Parallelamente al caso della scomparsa, proseguono le discussioni sul contesto lavorativo in cui operava Sara. Recentemente, l’Azienda sanitaria provinciale è stata condannata a risarcire con 240mila euro l’ex primario Saverio Tateo, assolto dalle accuse di maltrattamenti insieme alla vice Liliana Mereu.

Emanuela Pedri ha spiegato che la causa civile tra il primario e l’Azienda Sanitaria è distinta dal processo penale ancora in corso: “Sono due procedimenti separati che non devono essere confusi”. Il giudice del lavoro ha dichiarato illegittimo il licenziamento di Tateo, avvenuto dopo la scomparsa di Sara, ma la famiglia sottolinea che questa decisione non incide sul caso né sulle responsabilità.

La famiglia Pedri continua a chiedere risposte e a mantenere alta l’attenzione sull’intera vicenda. “Cercare è non arrendersi”, ha ribadito Emanuela, sperando che le nuove ricerche nel lago di Santa Giustina possano fornire almeno qualche indizio utile a chiudere un capitolo doloroso durato quasi cinque anni.

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Vento fortissimo, aereo dirottato: terrore in volo sui cieli italiani https://www.business.it/vento-fortissimo-aereo-dirottato-terrore-in-volo-sui-cieli-italiani/ Tue, 03 Feb 2026 20:56:59 +0000 https://www.business.it/?p=150310 Un intenso vento forte che ha colpito la Capitale ha determinato la necessità di un cambiamento improvviso di rotta per un volo internazionale. L’aereo, partito da Madrid e diretto all’aeroporto di Roma Fiumicino, è stato costretto a un dirottamento verso lo scalo di Pescara nel tardo pomeriggio. Le autorità aeroportuali hanno reso noto che le… Read More »Vento fortissimo, aereo dirottato: terrore in volo sui cieli italiani

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Aereo Ryanair in volo sopra paesaggio italiano

Un intenso vento forte che ha colpito la Capitale ha determinato la necessità di un cambiamento improvviso di rotta per un volo internazionale. L’aereo, partito da Madrid e diretto all’aeroporto di Roma Fiumicino, è stato costretto a un dirottamento verso lo scalo di Pescara nel tardo pomeriggio.

Le autorità aeroportuali hanno reso noto che le condizioni meteorologiche avverse non consentivano un atterraggio sicuro sulla pista principale del Leonardo da Vinci. Per questo motivo, il pilota ha deciso di deviare verso l’aeroporto d’Abruzzo, una struttura utilizzata frequentemente in situazioni analoghe nel centro Italia.

Atterraggio e gestione dell’emergenza a Pescara

L’aereo interessato, un volo Ryanair identificato con il probabile numero FR09602, è atterrato regolarmente a Pescara alle 19:10 circa. A bordo vi erano 185 passeggeri, molti dei quali diretti a Roma per motivi lavorativi o turistici. Successivamente all’atterraggio, il personale di terra e l’equipaggio hanno svolto le verifiche tecniche e meteorologiche necessarie prima di autorizzare la ripartenza del velivolo.

Dopo circa un’ora e mezza dall’atterraggio, l’aereo è decollato nuovamente alla volta di Roma Fiumicino. L’atterraggio nella Capitale è avvenuto senza ulteriori complicazioni una volta che le condizioni del vento si sono stabilizzate. Non si sono registrati né feriti né problemi tecnici gravi a bordo, e il disagio per i passeggeri è stato contenuto grazie alla rapida gestione dell’evento.

Situazioni simili si verificano regolarmente quando il vento forte supera i limiti operativi delle piste di Fiumicino, uno degli aeroporti più trafficati d’Europa. Negli ultimi giorni si sono già verificati altri casi di deviazioni verso aeroporti alternativi come quello di Pescara.

Il fenomeno meteorologico rappresenta un fattore critico per il traffico aereo italiano, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali in presenza di venti di libeccio o maestrale sul Tirreno. Per aggiornamenti sullo stato dei voli dirottati, ritardi e condizioni meteo negli aeroporti, è consigliato consultare i canali ufficiali di Aeroporti di Roma e delle compagnie aeree coinvolte.

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Cosa succede al tuo corpo se stai seduto per molte ore ogni giorno? https://www.business.it/cosa-succede-al-tuo-corpo-se-stai-seduto-per-molte-ore-ogni-giorno/ Tue, 03 Feb 2026 20:44:51 +0000 https://www.business.it/?p=150305 Restare seduti per molte ore al giorno è diventato una condizione normale per milioni di persone, soprattutto per chi lavora in ufficio o passa gran parte del tempo davanti a uno schermo. All’inizio non sembra un problema: la posizione è comoda, il corpo si rilassa e non si avverte alcun dolore. Proprio questa sensazione iniziale… Read More »Cosa succede al tuo corpo se stai seduto per molte ore ogni giorno?

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Restare seduti per molte ore al giorno è diventato una condizione normale per milioni di persone, soprattutto per chi lavora in ufficio o passa gran parte del tempo davanti a uno schermo. All’inizio non sembra un problema: la posizione è comoda, il corpo si rilassa e non si avverte alcun dolore. Proprio questa sensazione iniziale di comfort rende facile sottovalutare ciò che accade lentamente all’interno del corpo quando la sedentarietà diventa la norma quotidiana.

Con il passare delle ore, però, iniziano i primi cambiamenti meno evidenti. La circolazione rallenta, soprattutto nelle gambe, che restano immobili per lunghi periodi. I muscoli smettono di attivarsi correttamente e la rigidità aumenta. Anche senza accorgersene, il corpo comincia a compensare con piccoli movimenti e posture scorrette, che nel tempo diventano un’abitudine difficile da correggere.

Dopo settimane trascorse seduti a lungo, le conseguenze diventano più visibili. I muscoli si indeboliscono, in particolare quelli del core, fondamentali per sostenere la colonna vertebrale. La postura peggiora progressivamente: le spalle si chiudono, la schiena si incurva e la testa tende a sporgersi in avanti. A questo punto iniziano a comparire i primi dolori, soprattutto nella zona lombare, nel collo e nelle spalle, spesso accompagnati da una sensazione costante di tensione e affaticamento.

Se la sedentarietà si prolunga per mesi, i rischi aumentano ulteriormente. La riduzione dell’attività fisica incide negativamente sulla salute cardiovascolare, favorisce l’aumento di peso e contribuisce a un generale calo dei livelli di energia. Il corpo diventa meno efficiente, più rigido e più vulnerabile, anche in assenza di patologie evidenti.

Il messaggio, però, non è demonizzare lo stare seduti. Sedersi non è di per sé dannoso: il vero problema è farlo troppo a lungo senza interruzioni. Alzarsi regolarmente, camminare anche solo per pochi minuti, cambiare posizione e riattivare il corpo almeno una volta ogni ora può fare una grande differenza. Piccoli gesti quotidiani che aiutano a contrastare gli effetti della sedentarietà e a mantenere il corpo più sano, mobile ed energico nel tempo.

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“L’hanno ucciso”. La notizia sul figlio dell’ex Presidente è appena arrivata: cosa succede https://www.business.it/lhanno-ucciso-notizia-figlio-ex-presidente/ Tue, 03 Feb 2026 19:40:44 +0000 https://www.business.it/?p=150301 Notizie ancora frammentarie giungono dalla Libia riguardo la presunta morte di Saif al-Islam Gheddafi, figlio dell’ex leader libico Muammar Gheddafi. Secondo fonti come il Lybian Observer e altri media vicini all’entourage di Saif al-Islam, l’uomo sarebbe deceduto durante scontri armati avvenuti nelle ultime ore nei pressi di Zintan, nel nord-ovest del Paese. Le prime informazioni… Read More »“L’hanno ucciso”. La notizia sul figlio dell’ex Presidente è appena arrivata: cosa succede

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Saif al-Islam Gheddafi

Notizie ancora frammentarie giungono dalla Libia riguardo la presunta morte di Saif al-Islam Gheddafi, figlio dell’ex leader libico Muammar Gheddafi. Secondo fonti come il Lybian Observer e altri media vicini all’entourage di Saif al-Islam, l’uomo sarebbe deceduto durante scontri armati avvenuti nelle ultime ore nei pressi di Zintan, nel nord-ovest del Paese.

Le prime informazioni sugli scontri a Zintan

Le fonti riportano che la morte di Saif al-Islam sarebbe avvenuta “nel corso di combattimenti”, senza fornire dettagli precisi sulle circostanze né sull’identità delle forze coinvolte. Non risultano al momento conferme ufficiali rilasciate dalle autorità libiche.

Secondo le prime ricostruzioni dei media locali, gli scontri si sarebbero verificati nell’area a sud di Zintan. Non è chiaro se si sia trattato di un’azione mirata o di combattimenti più ampi tra fazioni rivali. La notizia, se confermata, rappresenterebbe un nuovo capitolo nella complessa vicenda che ha coinvolto la famiglia Gheddafi dopo la caduta del regime nel 2011.

Il ruolo di Saif al-Islam Gheddafi nel contesto libico post-rivoluzionario

Saif al-Islam Gheddafi è il secondogenito di Muammar Gheddafi, che ha guidato la Libia dal 1969 fino al 2011. Considerato da diversi analisti come possibile erede politico del padre, la sua vita è cambiata radicalmente dopo la caduta del regime e la morte di Muammar Gheddafi.

Condannato a morte dalla giustizia libica e ricercato dal Tribunale penale internazionale, Saif al-Islam ha vissuto a lungo protetto da milizie personali in una villa nell’ovest del Paese. È stato una figura centrale nel dibattito politico libico successivo alla rivoluzione, con sostenitori che ne auspicavano un ritorno sulla scena nazionale e oppositori che lo vedevano come simbolo del vecchio regime.

Per anni è rimasto sotto il controllo di milizie locali nell’area di Zintan, una zona caratterizzata da instabilità e continui equilibri di potere mutevoli.

Situazione attuale e sviluppi futuri

La situazione rimane in evoluzione e le autorità libiche non hanno ancora rilasciato comunicazioni ufficiali in merito alla notizia. La comunità internazionale segue con attenzione gli sviluppi in un Paese ancora segnato da divisioni interne e da una situazione di sicurezza precaria.

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Petardo contro Audero, la notizia è appena arrivata. Cambia tutto https://www.business.it/petardo-contro-audero-arrestato-ultra-interista-del-gruppo-viking/ Tue, 03 Feb 2026 19:14:33 +0000 https://www.business.it/?p=150297 Durante l’incontro di calcio tra Cremonese e Inter si è verificato un grave episodio di violenza che ha visto protagonista un giovane ultrà del gruppo Viking. Il diciannovenne è stato arrestato dalla Digos con l’accusa di aver lanciato un petardo sul campo, causando il ferimento del portiere Emil Audero. L’evento mette in evidenza i rischi… Read More »Petardo contro Audero, la notizia è appena arrivata. Cambia tutto

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Stadio durante la partita Cremonese-Inter con tifosi in curva

Durante l’incontro di calcio tra Cremonese e Inter si è verificato un grave episodio di violenza che ha visto protagonista un giovane ultrà del gruppo Viking. Il diciannovenne è stato arrestato dalla Digos con l’accusa di aver lanciato un petardo sul campo, causando il ferimento del portiere Emil Audero. L’evento mette in evidenza i rischi legati alla gestione della sicurezza negli stadi italiani, nonostante gli sforzi profusi dalle autorità.

Indagini e arresto del giovane ultrà

Le forze dell’ordine hanno svolto un’attenta attività investigativa basata sulla tecnica della flagranza differita. L’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza dello stadio e le riprese della polizia scientifica hanno permesso di identificare e rintracciare il responsabile a Milano. Il giovane, affiliato al gruppo ultrà dei Viking, è stato arrestato e trasferito nel carcere di San Vittore in attesa di convalida dell’arresto.

Il portiere Emil Audero ha riportato una ferita alla coscia causata dall’esplosione ravvicinata del petardo. Sebbene la lesione non sia grave, l’episodio ha suscitato allarme per la sicurezza dei giocatori. Nella stessa partita si è verificato un altro grave incidente: un tifoso romagnolo ha subito la mutilazione di tre dita per l’esplosione accidentale di un petardo. Le autorità hanno precisato che i due episodi sono distinti e non collegati tra loro.

Conseguenze per la sicurezza e misure disciplinari

L’arresto sottolinea l’importanza di un controllo più rigoroso degli accessi e della presenza di gruppi organizzati negli stadi. Le autorità stanno valutando possibili ripercussioni sulla gestione delle trasferte per i tifosi dell’Inter. La flagranza differita si conferma uno strumento efficace per assicurare i responsabili alla giustizia anche quando l’arresto immediato non è possibile.

Parallelamente all’azione penale, la giustizia sportiva potrebbe intervenire per valutare eventuali responsabilità oggettive e adottare provvedimenti come il Daspo nei confronti del giovane arrestato, vietandogli l’accesso alle manifestazioni sportive per un periodo determinato.

Nel frattempo, la squadra nerazzurra prosegue il suo cammino in campionato sotto la guida di Cristian Chivu, mentre emergono nuovamente questioni legate alla sicurezza e alla violenza negli stadi italiani. L’efficacia della Digos di Milano nell’identificare il colpevole dimostra il valore delle tecnologie di sorveglianza, ma resta aperto il dibattito sulle strategie di prevenzione per evitare il ripetersi di episodi simili.

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“Non c’è stato nulla da fare”. Dramma in Italia, 13enne precipita dall’ottavo piano: l’ipotesi choc https://www.business.it/non-ce-stato-nulla-da-fare-dramma-in-italia-13enne-precipita-dallottavo-piano-lipotesi-choc/ Tue, 03 Feb 2026 19:00:31 +0000 https://www.business.it/?p=150294 Una notte spezzata in un attimo a Milano: un ragazzo di 13 anni è morto dopo essere precipitato dalla finestra di un appartamento all’ottavo piano. Il dramma si sarebbe consumato nella notte tra venerdì 30 gennaio e sabato 31 gennaio 2026, in via Cesare Pascarella, nel quartiere Quarto Oggiaro. La famiglia parla di sonnambulismo: a… Read More »“Non c’è stato nulla da fare”. Dramma in Italia, 13enne precipita dall’ottavo piano: l’ipotesi choc

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morto 13 anni precipitato sonnambulo

Una notte spezzata in un attimo a Milano: un ragazzo di 13 anni è morto dopo essere precipitato dalla finestra di un appartamento all’ottavo piano. Il dramma si sarebbe consumato nella notte tra venerdì 30 gennaio e sabato 31 gennaio 2026, in via Cesare Pascarella, nel quartiere Quarto Oggiaro. La famiglia parla di sonnambulismo: a volte il giovane si alzava e girava per casa senza avere piena coscienza di ciò che stava facendo.

L’allarme è scattato poco prima dell’alba: il corpo è stato notato intorno alle 3.30 e sul posto sono arrivati più mezzi del 118, con sanitari e automedica. Nonostante i tentativi di rianimazione, però, per il tredicenne non c’è stato nulla da fare. In casa, stando alle prime ricostruzioni, non sarebbero emersi segnali di tensioni o difficoltà particolari. La madre avrebbe ripetuto sconvolta: “Mio figlio era sonnambulo”, provando a dare un senso all’impensabile.

Una caduta nel vuoto e i dubbi degli investigatori

Secondo questa ipotesi, il 13enne avrebbe aperto la finestra mentre era ancora in stato di sonno e sarebbe caduto nel vuoto, senza percepire il pericolo. Un dettaglio che, per chi lo conosceva, rende tutto ancora più difficile da accettare: a scuola non avrebbe avuto problemi e conduceva una vita ordinaria. Nel quartiere la notizia si è diffusa in poche ore, tra sirene, luci blu e sguardi increduli dalle finestre, con i vicini che si sono ritrovati a parlare a bassa voce nei cortili.

La Polizia di Stato ha avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica e non ha escluso del tutto la pista del gesto estremo, anche se al momento non risultano elementi definitivi. Gli agenti hanno effettuato i rilievi e raccolto testimonianze tra familiari e residenti, ricostruendo i movimenti in casa e ciò che potrebbe essere accaduto nei minuti precedenti. Ogni particolare, dalla finestra alle abitudini notturne, può fare la differenza per arrivare a una ricostruzione chiara.

Resta lo strappo, dolorosissimo, di una famiglia e di un quartiere popolare che si stringe attorno ai genitori. Gli specialisti ricordano che il sonnambulismo, soprattutto in età evolutiva, può diventare pericoloso se non si adottano misure di sicurezza domestica, come blocchi alle finestre o sensori notturni. Intanto, a Quarto Oggiaro, il tempo sembra essersi fermato su quel palazzo: una storia che lascia domande, una comunità sotto shock e nessuna risposta capace di consolare davvero.

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“Ho perso l’amore della vita mia”. Lutto devastante per il cantante famoso: morta la nipotina di 10 mesi https://www.business.it/lutto-devastante-per-il-cantante-famoso-morta-la-nipotina-di-10-mesi/ Tue, 03 Feb 2026 18:17:47 +0000 https://www.business.it/?p=150285 Lutto per il rapper internazionale Snoop Dogg, in seguito alla morte della nipotina Codi Dreaux, scomparsa a soli 10 mesi dopo una lunga degenza in terapia intensiva neonatale. La notizia è stata resa pubblica dalla madre della bambina, suscitando grande commozione fra i fan e l’opinione pubblica. La piccola Codi Dreaux era nata prematura a… Read More »“Ho perso l’amore della vita mia”. Lutto devastante per il cantante famoso: morta la nipotina di 10 mesi

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Lutto per il rapper internazionale Snoop Dogg, in seguito alla morte della nipotina Codi Dreaux, scomparsa a soli 10 mesi dopo una lunga degenza in terapia intensiva neonatale. La notizia è stata resa pubblica dalla madre della bambina, suscitando grande commozione fra i fan e l’opinione pubblica.

La piccola Codi Dreaux era nata prematura a marzo 2025, con tre mesi di anticipo rispetto alla data prevista. Figlia di Cori Broadus, 26 anni, e del compagno Wayne Deuce, la bambina aveva affrontato una delicata battaglia per la vita nei primi mesi di vita, seguita costantemente dai medici.

Bambina Codi Dreaux durante la degenza in ospedale

Lutto e messaggi di cordoglio dalla famiglia

La madre di Codi ha annunciato la perdita sui social con un messaggio struggente: “Lunedì ho perso l’amore della mia vita”. Successivamente ha rivelato il nome della figlia, ricordandola come “la mia Codi”. Il padre ha espresso il proprio dolore con parole cariche di tristezza: “Sono triste da quando mi hai lasciato, Codi Dreaux. Ma so che sei in pace. Papà ti amerà per sempre”.

Foto della bambina Codi Dreaux con la famiglia

Un percorso difficile per la piccola e la madre

Codi ha trascorso dieci mesi in terapia intensiva neonatale dopo una nascita prematura. Cori Broadus, madre della bambina, convive con il lupus, una malattia autoimmune diagnosticata in età infantile, che aveva reso la gravidanza ad alto rischio. Nonostante ciò, la giovane madre aveva affrontato la situazione con determinazione, condividendo apertamente le difficoltà e le speranze durante il lungo periodo di ricovero.

Cori Broadus con la figlia in ospedale
Ritratto di Snoop Dogg

In un post sui social, Cori aveva scritto: “Questo non è quello che avevo pianificato. Nessuno ti prepara per questo”, sottolineando come la forza a volte consista nel restare e sperare. Il 6 gennaio, in occasione dell’Epifania, aveva annunciato con gioia il ritorno della figlia a casa, ringraziando per le preghiere ricevute.

Il dolore della famiglia e il silenzioso cordoglio di Snoop Dogg

Purtroppo, la situazione è peggiorata improvvisamente e la bambina non ce l’ha fatta. Una settimana dopo la scomparsa, la madre ha ricordato la figlia con un messaggio toccante: “Oggi è una settimana senza di te, piccola, mi manchi così tanto”. Anche Snoop Dogg ha manifestato il proprio dolore, pubblicando una foto di famiglia accompagnata da un cuore rosa e mani giunte in preghiera, gesto che ha commosso profondamente i suoi fan.

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Vannacci lascia la Lega, arriva la reazione di Salvini. Durissima https://www.business.it/vannacci-lascia-la-lega-8220-futuro-nazionale-e-realta-8221-pronti-a-seguirlo-pozzolo-e-furgiuele-salvini-8220-deluso-e-amareggiato-8221/ Tue, 03 Feb 2026 17:29:34 +0000 https://www.business.it/?p=150280 Il 3 febbraio 2026 segna un momento di svolta nel panorama politico italiano: il generale Roberto Vannacci comunica ufficialmente l’uscita dalla Lega per dar vita a un nuovo progetto politico chiamato Futuro nazionale. Questa decisione apre un nuovo capitolo nella destra italiana, con l’obiettivo di promuovere un rinnovamento profondo e un ritorno a una sovranità… Read More »Vannacci lascia la Lega, arriva la reazione di Salvini. Durissima

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Roberto Vannacci annuncia Futuro nazionale

Il 3 febbraio 2026 segna un momento di svolta nel panorama politico italiano: il generale Roberto Vannacci comunica ufficialmente l’uscita dalla Lega per dar vita a un nuovo progetto politico chiamato Futuro nazionale. Questa decisione apre un nuovo capitolo nella destra italiana, con l’obiettivo di promuovere un rinnovamento profondo e un ritorno a una sovranità piena per il Paese.

Attraverso i propri canali social, Vannacci ha illustrato le basi della sua nuova iniziativa, ponendo l’accento su valori quali sicurezza, sviluppo e prosperità, e dichiarando di voler evitare compromessi e giochi di palazzo che, a suo avviso, stanno minando la politica tradizionale.

Le fondamenta di Futuro nazionale e il sostegno istituzionale

La neonata formazione politica di Roberto Vannacci si basa attualmente su due elementi chiave: la leadership dell’ex generale e un centro studi dedicato. Nonostante il progetto sia ancora in fase embrionale, si è già strutturata una rete di sostenitori inseriti nelle istituzioni.

Nei Consigli regionali spiccano i nomi di Massimiliano Simoni in Toscana e Stefano Valdegamberi in Veneto. Tra i sostenitori figura inoltre Cristiano Romani, presidente dell’associazione Mondo al contrario, che non era riuscito a ottenere un seggio regionale nelle liste leghiste. In ambito parlamentare il supporto dovrebbe arrivare da esponenti come Edoardo Ziello, Domenico Furgiuele e probabilmente Emanuele Pozzolo, segnando un’alleanza trasversale tra deputati provenienti da Lega e Fratelli d’Italia. Questa configurazione evidenzia la natura ancora fluida e composita del nuovo soggetto politico.

Una figura di rilievo nell’entourage di Vannacci è Mario Borghezio, ex leghista noto per il suo ruolo storico nell’estrema destra interna alla Lega Nord. La sua presenza rappresenta un legame ideologico con una tradizione politica che ha anticipato temi oggi centrali nel dibattito pubblico. Sul fronte delle politiche di remigrazione, dopo mesi di tensioni pubbliche tra Vannacci e Casapound, si apre la possibilità di un avvicinamento tra le due forze. La convergenza appare motivata da interessi comuni nelle strategie di marketing politico, branding e gestione delle risorse economiche.

Superare le divergenze potrebbe rappresentare una scelta pragmatica per creare un fronte unitario nell’area radicale della destra, qualcosa che negli ambienti interessati viene definita come una possibile “cosa nera”, ancora in fase di definizione ma sempre meno remota. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha espresso delusione e amarezza per la decisione di Vannacci, rimarcando come valori quali onore, disciplina e lealtà debbano essere imprescindibili per chi ha servito lo Stato in uniforme.

Salvini ha accusato Vannacci di aver anteposto il proprio ego e le ambizioni personali agli interessi collettivi del partito, sottolineando che far parte di una squadra richiede spirito di sacrificio e costruzione, elementi che, a suo giudizio, sono venuti meno negli ultimi mesi.

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“Sono tutti morti”. Strage in famiglia: padre, madre e figli di 14 e 16 anni trovati cadavere. La scoperta choc https://www.business.it/sono-tutti-morti-strage-in-famiglia-padre-madre-e-figli-di-14-e-16-anni-trovati-cadavere-la-scoperta-choc/ Tue, 03 Feb 2026 16:58:50 +0000 https://www.business.it/?p=150273 La scoperta è arrivata in modo quasi surreale, attraverso una richiesta di intervento che ha subito fatto intuire la gravità di quanto stava accadendo. Nelle prime ore del mattino i soccorsi sono stati allertati dopo che ripetuti tentativi di contattare una famiglia, già seguita dai servizi sociali, non avevano dato alcun esito. Fin dai primi… Read More »“Sono tutti morti”. Strage in famiglia: padre, madre e figli di 14 e 16 anni trovati cadavere. La scoperta choc

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La scoperta è arrivata in modo quasi surreale, attraverso una richiesta di intervento che ha subito fatto intuire la gravità di quanto stava accadendo. Nelle prime ore del mattino i soccorsi sono stati allertati dopo che ripetuti tentativi di contattare una famiglia, già seguita dai servizi sociali, non avevano dato alcun esito. Fin dai primi istanti è apparso evidente che non si trattava di una semplice emergenza domestica, ma dell’epilogo di una situazione di sofferenza maturata nel tempo, lontano da occhi esterni.

Giunti davanti all’abitazione, i soccorritori si sono trovati di fronte a un dettaglio inquietante: un cartello affisso all’ingresso con la scritta “Non entrare” e l’indicazione di chiamare i numeri di emergenza. Un messaggio che lasciava intendere una scelta già compiuta e che ha aperto la strada alla ricostruzione di una vicenda familiare segnata da isolamento, stanchezza e una disperazione profonda.

Solo con il passare delle ore è stato possibile chiarire quanto accaduto all’interno della casa. Una coppia avrebbe ucciso i propri due figli adolescenti, per poi togliersi la vita in un’altra stanza dell’abitazione. I ragazzi avevano 16 e 14 anni ed erano affetti da una forma grave di autismo non verbale, una condizione che aveva inciso in modo determinante sulla vita quotidiana dell’intero nucleo familiare.

La tragedia si è consumata a Perth, e coinvolge Jarrod Clune e la compagna Maiwenna Goasdoue, genitori di Leon e Otis. Secondo le prime ricostruzioni, dopo aver ucciso i figli, i due adulti avrebbero messo fine alla propria esistenza. All’interno dell’abitazione sono stati trovati senza vita anche gli animali domestici, due cani e un gatto, elemento che rafforza l’ipotesi di un piano portato avanti fino all’ultimo dettaglio.

Gli investigatori hanno escluso l’uso di armi da fuoco. L’ipotesi principale resta quella dell’impiego del gas, sia per i ragazzi sia per i genitori, anche se la dinamica precisa è ancora oggetto di accertamenti. Gli inquirenti stanno lavorando con estrema cautela, anche alla luce di una lettera rinvenuta in casa.

Nel messaggio lasciato, la coppia avrebbe spiegato di aver sistemato le proprie volontà e di aver deciso di porre fine alla vita dell’intera famiglia. Nel testo emergerebbe la convinzione che i figli, da soli, non sarebbero stati in grado di sopravvivere, un pensiero che restituisce il peso psicologico e il senso di mancanza totale di alternative vissuto dai genitori.

Amici e conoscenti hanno descritto una famiglia sempre più chiusa in se stessa, sopraffatta da una quotidianità estremamente complessa. “Si sentivano soli, spesso privi di sostegno, abbandonati dalla comunità, dagli amici e dai servizi di supporto”, ha raccontato una persona vicina alla coppia. “Nessuno può comprendere la lotta infinita per ottenere l’aiuto di cui avevano disperatamente bisogno. Avevano paura di affidare i ragazzi a una struttura dedicata perché temevano che potessero essere maltrattati. La loro decisione estrema potrebbe nascere proprio da questo”.

I due adolescenti avevano vissuto un percorso scolastico particolarmente difficile. Trascorrevano lunghi periodi in casa, spesso senza dormire la notte, e la frequenza scolastica era stata discontinua. In passato avevano frequentato la Christ Church Grammar, ma uno dei due, Otis, era stato espulso. “La scuola lo aveva descritto come un mostro”, ha raccontato un’insegnante. “Non era il posto giusto per loro, e anche la madre era allo stremo”. Dopo diversi tentativi falliti, i genitori si erano rivolti a un istituto per ragazzi con bisogni speciali, caratterizzato da costi molto elevati, senza però riuscire a trovare quella rete di sostegno che speravano potesse cambiare le cose.

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Shock a scuola, 14enne accoltella professoressa: arrestato https://www.business.it/shock-a-scuola-14enne-accoltella-professoressa-arrestato/ Tue, 03 Feb 2026 16:31:47 +0000 https://www.business.it/?p=150268 Un pomeriggio come tanti, scandito dal ritmo ordinario delle lezioni, si è trasformato in pochi istanti in una scena di terrore. In una scuola di Sanary-sur-Mer, il silenzio è stato rotto da urla improvvise e dal rumore secco di un’aggressione che ha lasciato studenti e personale sotto shock. Quella che doveva essere una normale attività… Read More »Shock a scuola, 14enne accoltella professoressa: arrestato

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Un pomeriggio come tanti, scandito dal ritmo ordinario delle lezioni, si è trasformato in pochi istanti in una scena di terrore. In una scuola di Sanary-sur-Mer, il silenzio è stato rotto da urla improvvise e dal rumore secco di un’aggressione che ha lasciato studenti e personale sotto shock. Quella che doveva essere una normale attività didattica si è tramutata in un episodio di violenza estrema: una docente è stata colpita mentre svolgeva il suo lavoro, sotto gli occhi increduli dei ragazzi presenti.

Secondo le prime ricostruzioni, l’attacco è avvenuto all’interno dell’istituto, in uno spazio aperto della struttura. Un ragazzo di 14 anni avrebbe estratto un’arma da taglio e si sarebbe scagliato contro la professoressa di arte, colpendola più volte in modo rapido e improvviso. I fendenti avrebbero raggiunto l’addome e un braccio, zone particolarmente delicate, lasciando la donna senza possibilità di reagire prima di accasciarsi a terra gravemente ferita.

L’allarme è scattato immediatamente grazie all’intervento del personale scolastico e di alcuni studenti. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i soccorritori e i vigili del fuoco, che hanno prestato le prime cure e stabilizzato la docente prima del trasferimento d’urgenza all’ospedale Saint-Anne di Tolone. Le sue condizioni sono apparse fin da subito critiche e i medici hanno disposto il ricovero in prognosi riservata. Le ferite agli organi interni rendono il quadro clinico estremamente delicato e le prossime ore restano decisive.

Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno bloccato il giovane aggressore, impedendogli di allontanarsi o di colpire altre persone. Il quattordicenne è stato arrestato e la magistratura ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di tentato omicidio. Il ragazzo si trova ora in stato di fermo e sarà ascoltato dagli inquirenti per chiarire le motivazioni del gesto. Al momento non è stato confermato se vi fossero tensioni pregresse con l’insegnante o se si sia trattato di un atto improvviso.

L’episodio ha avuto un forte impatto anche a livello istituzionale. Il ministro dell’Istruzione Edouard Geffray ha espresso pubblicamente la propria vicinanza alla professoressa ferita, alla sua famiglia e all’intera comunità scolastica, definendo quanto accaduto un fatto gravissimo in un luogo che dovrebbe garantire sicurezza e serenità. Il ministro ha annunciato una visita sul posto e l’attivazione di supporti psicologici per studenti e personale coinvolti.

Quanto accaduto a Sanary-sur-Mer riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle scuole e sulla gestione del disagio giovanile. In un contesto già segnato da episodi di tensione, la tutela degli insegnanti torna al centro dell’attenzione pubblica, mentre la comunità resta in attesa di notizie sulle condizioni della docente e di ulteriori sviluppi dalle indagini che cercano di fare luce su come un adolescente possa arrivare a compiere un atto di violenza così estremo contro una figura educativa.

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Aggressione choc in Italia: papà prende a pugni maestra elementare davanti a figlia e compagnetti https://www.business.it/aggressione-choc-in-italia-papa-prende-a-pugni-maestra-elementare-davanti-a-figlia-e-compagnetti/ Tue, 03 Feb 2026 13:36:38 +0000 https://www.business.it/?p=150263 Un episodio di violenza ha scosso la comunità scolastica di Piacenza, dove un padre di famiglia ha aggredito con violenza una maestra elementare all’interno della scuola, sotto gli occhi della figlia e dei compagni di classe. La vicenda, riportata dal quotidiano Libertà, si è consumata nel corso dell’orario didattico, trasformando un momento di routine in… Read More »Aggressione choc in Italia: papà prende a pugni maestra elementare davanti a figlia e compagnetti

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Scuola elementare a Piacenza

Un episodio di violenza ha scosso la comunità scolastica di Piacenza, dove un padre di famiglia ha aggredito con violenza una maestra elementare all’interno della scuola, sotto gli occhi della figlia e dei compagni di classe. La vicenda, riportata dal quotidiano Libertà, si è consumata nel corso dell’orario didattico, trasformando un momento di routine in un grave episodio di intolleranza e aggressività.

Il contesto dell’aggressione: richiesta di uscita anticipata e rifiuto dei protocolli

L’uomo si è presentato presso l’istituto con l’intenzione di prelevare la figlia prima del termine delle lezioni. Tuttavia, la richiesta di uscita anticipata è stata negata dalla docente in quanto non accompagnata da un modulo di autorizzazione formale, necessario per garantire la sicurezza degli alunni secondo i protocolli vigenti. Questo rigore ha scatenato una reazione improvvisa e violenta nel genitore.

Dall’alterco verbale all’aggressione fisica

Infastidito dalla procedura, il padre ha iniziato a inveire contro l’insegnante, per poi passare alle vie di fatto. La maestra è stata spintonata e colpita ripetutamente con diversi pugni, subendo ferite che hanno richiesto un immediato intervento medico. La donna è stata trasportata al pronto soccorso della città per le cure necessarie. Nonostante lo shock, la docente ha sporto denuncia insieme alla dirigente scolastica, formalizzando l’accaduto alle autorità competenti.

Indagini in corso e reazioni della comunità

Le indagini sono affidate alla Polizia Locale di Piacenza, che sta raccogliendo testimonianze e analizzando la dinamica dell’episodio per procedere legalmente contro il responsabile. Il gesto ha suscitato sconcerto e preoccupazione all’interno della comunità scolastica, che ha condannato fermamente l’aggressione e chiesto provvedimenti esemplari per tutelare il diritto all’istruzione in un ambiente sicuro. Questa vicenda mette in luce le difficoltà nel bilanciare le normative di sicurezza con la gestione delle relazioni tra genitori e istituzioni educative, sollevando interrogativi sulle misure da adottare per prevenire simili episodi in futuro.

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Poliziotto aggredito. L’infanzia, il caos di Torino, il giaccone rosso: le due vite di Angelo “l’invisibile” https://www.business.it/poliziotto-aggredito-l-8217-infanzia-il-caos-di-torino-il-giaccone-rosso-le-due-vite-di-angelo-l-8217-invisibile/ Tue, 03 Feb 2026 07:45:54 +0000 https://www.business.it/?p=150259 Il ventiduenne Angelo Simionato è stato arrestato dalla Digos con l’accusa di aver partecipato all’aggressione dell’agente Alessandro Calista durante il corteo pro Askatasuna a Torino. Il paese natale di Angelo, Montelaterone, frazione di Arcidosso sull’Amiata, lo ricorda come una presenza discreta, quasi un’assenza. Un ragazzo riservato, educato e tranquillo, che sembrava però cercare altrove una… Read More »Poliziotto aggredito. L’infanzia, il caos di Torino, il giaccone rosso: le due vite di Angelo “l’invisibile”

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Angelo Simionato ritratto

Il ventiduenne Angelo Simionato è stato arrestato dalla Digos con l’accusa di aver partecipato all’aggressione dell’agente Alessandro Calista durante il corteo pro Askatasuna a Torino. Il paese natale di Angelo, Montelaterone, frazione di Arcidosso sull’Amiata, lo ricorda come una presenza discreta, quasi un’assenza. Un ragazzo riservato, educato e tranquillo, che sembrava però cercare altrove una sua dimensione di vita.

Origini e contesto familiare

Angelo ha lasciato Montelaterone dopo le scuole medie, trasferendosi a Grosseto per gli studi superiori, che probabilmente non ha completato. Successivamente, ha scelto di vivere nella zona bolognese, tornando sull’Amiata solo d’estate per impieghi stagionali come cameriere. La sua famiglia è conosciuta e stimata nel paese: la madre è un’insegnante originaria di Bologna, mentre il padre lavora come geometra e proviene da Venezia. Entrambi si sono distinti per un attivismo pacifista locale.

Le reazioni e i precedenti

Di Angelo si parla come di un giovane cresciuto in un ambiente sano, educato all’incontro e alla convivenza civile, come sottolineato da Stefania Cassani, presidentessa della cooperativa “Il Borgo”. L’unico precedente segnalato alle autorità riguarda la sua partecipazione a un rave party, ma non risultava noto alla Digos come militante antagonista.

Domenica scorsa, davanti ai cancelli del carcere Lorusso e Cutugno, i genitori hanno espresso il loro dispiacere per quanto accaduto, difendendo il figlio come un “bravo ragazzo” e sottolineando la loro buona condotta come famiglia.

Le conseguenze sociali e mediatiche

Il nome di Angelo è stato oggetto di un’ondata di critiche e insulti sui social network, in particolare su Facebook, dove il suo profilo è diventato il bersaglio di accuse pesanti e offese legate alla sua giovane età e alla sua provenienza. Il profilo è stato successivamente cancellato. Nel gruppo Facebook “Sei di Montelaterone se…”, abitualmente specchio della vita locale, si è mantenuto un silenzio quasi protettivo intorno alla famiglia Simionato, che si trova ora al centro di una vicenda ben più grande rispetto alla dimensione del piccolo borgo.

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“Cosa hanno deciso”. Famiglia nel bosco, c’è la svolta: interviene la sorella della madre https://www.business.it/cosa-hanno-deciso-famiglia-nel-bosco-ce-la-svolta-interviene-la-sorella-della-madre/ Mon, 02 Feb 2026 21:55:14 +0000 https://www.business.it/?p=150255 La storia della “famiglia del bosco” si riaccende: i parenti di Catherine Birmingham, mamma dei tre bambini, hanno deciso di intervenire e di mandare in Abruzzo una delle sorelle, psicologa e docente universitaria con una lunga esperienza. La donna sarebbe attesa a breve per stare accanto a Catherine e al compagno Nathan Trevallion, coppia anglo-australiana,… Read More »“Cosa hanno deciso”. Famiglia nel bosco, c’è la svolta: interviene la sorella della madre

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famiglia bosco sorella porta in australia

La storia della “famiglia del bosco” si riaccende: i parenti di Catherine Birmingham, mamma dei tre bambini, hanno deciso di intervenire e di mandare in Abruzzo una delle sorelle, psicologa e docente universitaria con una lunga esperienza. La donna sarebbe attesa a breve per stare accanto a Catherine e al compagno Nathan Trevallion, coppia anglo-australiana, e per sostenere la loro linea nelle prossime tappe davanti al Tribunale per i minorenni dell’Aquila.

Il provvedimento dei giudici, eseguito a novembre, ha disposto l’allontanamento dei figli dal casolare isolato nei boschi di Palmoli (Chieti) e la sospensione della responsabilità genitoriale. La coppia viveva lontano dai centri abitati, senza allacci a elettricità, acqua e gas, scelta che ha acceso un dibattito nazionale. La vicenda era finita all’attenzione della Procura anche dopo un ricovero per intossicazione da funghi e una successiva segnalazione dei carabinieri.

La perizia e il fronte familiare dall’Australia

Sul piano giudiziario, la partita passa dalla perizia psico-diagnostica affidata alla psichiatra Simona Ceccoli, consulente tecnica d’ufficio. L’accertamento, disposto a fine dicembre, è partito con ritardo per la ricerca di un traduttore dall’inglese all’italiano. Il primo colloquio conoscitivo con la coppia si è svolto a L’Aquila il 30 gennaio 2026, con interpreti e avvocati presenti, per valutare idoneità genitoriale e contesto di vita in modo approfondito.

Catherine e Nathan, intanto, devono presentarsi una volta a settimana dal perito indicato dal Tribunale. Al percorso partecipa anche Tonino Cantelmi come consulente di parte. Secondo le ricostruzioni, la perizia prevede più incontri: dopo quello con i genitori, dovrebbero essercene altri e un passaggio dedicato ai minori. Dopo il primo colloquio sarebbe già stata depositata una prima relazione tecnica, mentre le famiglie attendono sviluppi e chiedono tempi più rapidi.

I bambini, secondo gli ultimi aggiornamenti, sono stati collocati in una struttura educativa nell’area di Vasto. La sorella di Catherine vuole far sentire la propria voce sulle scelte educative dei nipoti e raccontare la loro condizione prima dell’allontanamento. Non è escluso che la famiglia chieda di far rientrare i piccoli, per un periodo, in Australia dai nonni, come soluzione temporanea in attesa degli esiti della perizia e dei prossimi passaggi in Tribunale.

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Bimbo cacciato dal bus, l’autista incontra la famiglia dell’11enne e viene fuori la verità https://www.business.it/bimbo-cacciato-dal-bus-l-8217-autista-incontra-la-famiglia-dell-8217-11enne-e-viene-fuori-la-verita-video/ Mon, 02 Feb 2026 18:22:30 +0000 https://www.business.it/?p=150247 Bimbo cacciato dal bus, l’autista incontra la famiglia dell’11enne e chiarisce l’accaduto. Si è svolto un confronto privato tra Salvatore Russotto, autista coinvolto nella vicenda, e i genitori del bambino di 11 anni che ha percorso a piedi sei chilometri nella neve dopo essere sceso dal mezzo per mancanza di biglietto. L’incontro è stato organizzato… Read More »Bimbo cacciato dal bus, l’autista incontra la famiglia dell’11enne e viene fuori la verità

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Neve e autobus nel contesto della vicenda del bambino

Bimbo cacciato dal bus, l’autista incontra la famiglia dell’11enne e chiarisce l’accaduto. Si è svolto un confronto privato tra Salvatore Russotto, autista coinvolto nella vicenda, e i genitori del bambino di 11 anni che ha percorso a piedi sei chilometri nella neve dopo essere sceso dal mezzo per mancanza di biglietto. L’incontro è stato organizzato per ricostruire i fatti e alleggerire la tensione mediatica accumulata nei giorni scorsi.

La notizia è stata diffusa dal giornalista Alessandro Banchero durante la trasmissione Unomattina News su Rai 1, il 2 febbraio, dove sono stati riportati i dettagli del confronto tra le parti.

Autobus sulla neve nel contesto della vicenda del bambino sceso dal bus

Confronto tra l’autista e la famiglia: il racconto di Russotto

Nel corso della trasmissione televisiva, Salvatore Russotto ha descritto la mattinata in cui si è verificato l’episodio: “Quella mattina ero stato aggredito da un passeggero in ritardo che ha iniziato a insultarmi. Per farlo salire mi sono fermato lontano dalla fermata e una signora sopra mi ha insultato. Ero molto nervoso, mi sono acceso una sigaretta e sono arrivato a destinazione a Cortina. Il ragazzino è salito, ma io non gli ho detto di scendere. Gli ho solo comunicato che la ditta ha indicato la presenza di un bancomat per acquistare i biglietti e degli abbonamenti disponibili”.

Bambino coinvolto nella vicenda del bus e della camminata nella neve

La testimonianza sull’atteggiamento degli altri passeggeri

Russotto ha inoltre riferito che l’episodio è avvenuto senza particolare attenzione o reazione da parte degli altri passeggeri: “A mio avviso, gli altri passeggeri non si sono accorti di nulla, erano tutti concentrati sui loro telefonini e il tutto è durato pochi secondi”.

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Bimbo cacciato dal bus, l'autista incontra la famiglia dell'11enne e viene fuori la verità - Business.it nonadult
“Aveva un dolore lì”: Maria Rita Parsi, la rivelazione di Luxuria a La volta buona https://www.business.it/aveva-un-dolore-li-maria-rita-parsi-la-rivelazione-di-luxuria-a-la-volta-buona/ Mon, 02 Feb 2026 17:45:15 +0000 https://www.business.it/?p=150239 La notizia della scomparsa di Maria Rita Parsi ha colpito profondamente il mondo televisivo e il pubblico italiano. Psicologa e psicoterapeuta di fama internazionale, Parsi era conosciuta per la sua capacità di affrontare temi complessi con competenza e umanità, divenendo un punto di riferimento nei salotti televisivi dedicati all’infanzia e ai diritti dei minori. La… Read More »“Aveva un dolore lì”: Maria Rita Parsi, la rivelazione di Luxuria a La volta buona

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Maria Rita Parsi

La notizia della scomparsa di Maria Rita Parsi ha colpito profondamente il mondo televisivo e il pubblico italiano. Psicologa e psicoterapeuta di fama internazionale, Parsi era conosciuta per la sua capacità di affrontare temi complessi con competenza e umanità, divenendo un punto di riferimento nei salotti televisivi dedicati all’infanzia e ai diritti dei minori. La sua morte improvvisa, avvenuta pochi giorni dopo la sua ultima apparizione in tv, ha lasciato un vuoto difficile da colmare.

Il primo annuncio della sua scomparsa è stato dato da Eleonora Daniele, seguito da numerosi messaggi di cordoglio da parte di colleghi e volti noti del piccolo schermo, che ne hanno ricordato il valore umano e professionale. Nel corso della trasmissione La volta buona, la perdita è stata ulteriormente approfondita attraverso un racconto toccante, emerso in diretta, che ha reso ancora più intensa la commozione generale.

Maria Rita Parsi in studio televisivo

Maria Rita Parsi ha rappresentato per anni una presenza autorevole nel dibattito pubblico su educazione, tutela dell’infanzia e diritti dei minori. Il suo linguaggio, chiaro e rispettoso, ha permesso di rendere accessibili argomenti delicati senza banalizzarli, guadagnandosi stima e fiducia sia da parte dei conduttori che del pubblico. Il suo impegno professionale si è sempre contraddistinto per una forte dedizione alla protezione dei bambini, spesso intervenendo in trasmissioni televisive senza compenso, motivata da un senso di responsabilità sociale oltre il semplice lavoro.

La sua presenza nei momenti più delicati dell’attualità, soprattutto in casi di violenza o disagio minorile, ha creato un legame profondo con gli spettatori, consolidando la sua reputazione come figura affidabile e competente nel panorama mediatico italiano.

Durante la puntata del 2 febbraio de La volta buona, la conduttrice Caterina Balivo ha voluto sottolineare la relazione speciale con Maria Rita Parsi, evidenziandone la generosità e la professionalità. Balivo ha descritto l’intervento della psicologa come un contributo prezioso, capace di lasciare un segno concreto soprattutto nella vita dei più fragili, grazie alla sua capacità di ascolto e di intervento misurato anche nelle situazioni più difficili.

Il momento più intenso della trasmissione è stato il racconto di Vladimir Luxuria, che ha condiviso l’ultimo incontro avuto con Maria Rita Parsi appena tre giorni prima della sua morte. Luxuria ha riferito che Parsi le aveva confidato un dolore alla gamba, ma, nonostante l’invito a farsi visitare, aveva rimandato per gli impegni lavorativi. La notizia della sua scomparsa improvvisa ha lasciato lo studio in un silenzio carico di emozione.

Luxuria ha inoltre ricordato il vuoto lasciato dalla psicologa in un periodo già segnato da episodi di violenza e abuso sui minori, sottolineando come Maria Rita Parsi fosse una voce autorevole e rispettata nella difesa dei diritti dei bambini, un esempio di cultura, preparazione e impegno civile che ha profondamente inciso nel dibattito pubblico nazionale.

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Italia, spara alla moglie con un fucile: chi è lui. La scoperta agghiacciante https://www.business.it/italia-spara-alla-moglie-con-un-fucile-chi-e-lui-la-scoperta-agghiacciante/ Mon, 02 Feb 2026 17:23:01 +0000 https://www.business.it/?p=150236 Ci sono mattine in cui la provincia si sveglia con un rumore che non dovrebbe mai sentire: quello delle sirene, dei passi concitati, delle voci spezzate. E in pochi minuti, quel senso di normalità che sembrava intoccabile si sgretola. A Paduli, nel Beneventano, l’aria è diventata pesante all’improvviso. Succede tutto tra le mura di casa,… Read More »Italia, spara alla moglie con un fucile: chi è lui. La scoperta agghiacciante

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spara moglie chi è lui

Ci sono mattine in cui la provincia si sveglia con un rumore che non dovrebbe mai sentire: quello delle sirene, dei passi concitati, delle voci spezzate. E in pochi minuti, quel senso di normalità che sembrava intoccabile si sgretola. A Paduli, nel Beneventano, l’aria è diventata pesante all’improvviso.

Succede tutto tra le mura di casa, lì dove ci si aspetterebbe protezione e invece, ancora una volta, si apre uno scenario che fa male anche solo a raccontarlo. La gente del posto parla sottovoce, si guarda negli occhi, aspetta notizie. Perché quando una comunità resta così scossa, è difficile pensare ad altro.

La casa trasformata in un incubo

È in contrada Femina Arsa, nel comune di Paduli, che si consuma l’episodio che tinge di rosso le cronache del lunedì 2 febbraio 2026. Una donna di 30 anni, Giulia De Luca, viene raggiunta da diversi colpi di arma da fuoco in ambito domestico. Un’aggressione violentissima, improvvisa, che lascia tutti senza fiato.

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, a sparare sarebbe stato il marito, Valentino Salomone, guardia giurata di 38 anni. L’uomo avrebbe impugnato un fucile ed esploso più colpi contro la compagna per motivi che, al momento, restano ancora al vaglio degli investigatori. In queste ore è proprio lì che si concentra il lavoro degli inquirenti: capire cosa sia successo davvero e perché.

L’allarme scatta in fretta. Sul posto arrivano i soccorsi del 118, che trovano la 30enne in condizioni gravissime. La corsa in ospedale è immediata: viene trasportata in codice rosso all’ospedale San Pio di Benevento. I medici la ricoverano d’urgenza. La prognosi resta riservata e, da quanto trapela, la situazione è ancora delicatissima: la sua vita è appesa a un filo. Intanto fuori, l’attesa è un nodo alla gola. E ogni aggiornamento pesa come un macigno.

Nel frattempo la zona viene rapidamente blindata. I Carabinieri presidiano l’area, ricostruiscono i movimenti, raccolgono le prime testimonianze. La ricerca del presunto responsabile, però, dura poco.I militari rintracciano l’uomo, un 38enne del posto, a breve distanza dall’abitazione. Viene arrestato con l’accusa di tentato omicidio e condotto in caserma per essere interrogato. Le indagini, coordinate dalla Procura competente, puntano ora a chiarire il movente e a ricostruire il contesto: se ci fossero stati segnali premonitori, tensioni note, eventuali denunce precedenti.

Paduli resta sospesa, sotto shock. E in queste ore l’unica cosa che tutti aspettano è un bollettino medico che porti almeno un filo di speranza.

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“Non ha mai fatto male a nessuno!”. Chi è l’aggressore del poliziotto, i genitori lo difendono https://www.business.it/askatasuna-chi-e-uno-degli-aggressori-del-poliziotto-la-madre-non-ha-mai-fatto-male-a-nessuno/ Mon, 02 Feb 2026 08:04:26 +0000 https://www.business.it/?p=150227 La Digos ha fermato Angelo Simionato, 22 anni, ritenuto uno dei partecipanti all’aggressione contro l’agente di polizia Alessandro Calista durante il corteo pro Askatasuna a Torino. Il giovane, incensurato e definito anarchico, è ora al centro delle indagini per i fatti violenti registrati durante la manifestazione. Originario di Montelaterone, frazione di Arcidosso in provincia di… Read More »“Non ha mai fatto male a nessuno!”. Chi è l’aggressore del poliziotto, i genitori lo difendono

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Angelo Simionato durante le fasi dell'arresto

La Digos ha fermato Angelo Simionato, 22 anni, ritenuto uno dei partecipanti all’aggressione contro l’agente di polizia Alessandro Calista durante il corteo pro Askatasuna a Torino. Il giovane, incensurato e definito anarchico, è ora al centro delle indagini per i fatti violenti registrati durante la manifestazione.

Originario di Montelaterone, frazione di Arcidosso in provincia di Grosseto, Simionato viveva lontano dalla Toscana e tornava in estate per lavorare come cameriere. Nel suo paese era considerato un ragazzo tranquillo, senza precedenti di violenza, circostanza che contrasta con le contestazioni rivoltegli.

Accuse e dettagli dell’arresto

Il 22enne è accusato di concorso in lesioni personali a pubblico ufficiale e rapina. Secondo le ricostruzioni, avrebbe preso parte al gruppo di manifestanti che ha aggredito l’agente Calista, pur non essendo l’autore del pestaggio principale né colui che impugnava il martello.

Il suo arresto è avvenuto per primo rispetto ad altri indagati, in quanto facilmente identificabile per via degli abiti di colore rosso indossati tra i manifestanti vestiti di nero. Dopo il fermo, è stato trasferito nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino.

Carcere Lorusso e Cutugno, Torino

Contestazioni specifiche e posizione giudiziaria

Le accuse gravano su due denunce distinte: la prima riguarda la rapina di scudo, casco e maschera antigas sottratti all’agente durante il pestaggio; la seconda denuncia è per violenza a pubblico ufficiale, in relazione a un episodio in cui Simionato avrebbe lanciato oggetti contundenti contro le forze dell’ordine.

I familiari del giovane, giunti a Torino dopo l’arresto, hanno espresso dispiacere per la situazione, sottolineando l’assenza di precedenti penali del figlio.

Altri arresti e identificazioni correlate agli scontri

Nel contesto degli scontri sono stati arrestati in flagranza due attivisti torinesi, di 31 e 35 anni, accusati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Altre 24 persone sono state identificate e denunciate per vari reati tra cui porto di armi improprie e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Durante le operazioni di polizia sono stati sequestrati materiali come maschere per coprire il volto, sassi, chiavi inglesi e coltelli. Tra i fermati figurano anche 54 stranieri, intercettati dalla Digos prima di unirsi al corteo.

Materiali sequestrati durante gli scontri a Torino

Partecipazione internazionale e tattiche dei manifestanti

La polizia ha riferito che, oltre a manifestanti italiani, al corteo hanno partecipato attivisti stranieri provenienti da Francia, Turchia, Australia, Grecia e Messico. I manifestanti avrebbero usato nomi in codice come Blu, Ugo, Kiwi e Mango per comunicare, organizzandosi in piccoli gruppi.

Durante gli scontri sono stati impiegati puntatori laser, tubi artigianali e aste di cartelloni stradali. Le tattiche sarebbero state affinante in contesti come la Val di Susa, nota per episodi simili di protesta.

Controlli preventivi e precedenti recenti a Torino

Nei giorni antecedenti alla manifestazione erano state identificate circa 770 persone in controlli lungo strade, ferrovie e all’aeroporto di Caselle. Il questore Massimo Gambino aveva emesso diverse misure di prevenzione contro soggetti trovati in possesso di maschere antigas, passamontagna e armi improprie.

Gli episodi di violenza si inseriscono in una serie di manifestazioni pro Palestina che negli ultimi mesi hanno visto scontri a Torino, con attacchi a sedi come le Ogr, Leonardo e il quotidiano La Stampa.

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La fine del mondo arriverà nel 2026, parola dello scienziato: la data esatta e cosa accadrà https://www.business.it/la-fine-del-mondo-arrivera-nel-2026-parola-dello-scienziato-la-data-esatta-e-cosa-accadra-2/ Sun, 01 Feb 2026 17:00:48 +0000 https://www.business.it/?p=150220 L’idea che la fine del mondo possa avere una data precisa continua a riaffiorare ciclicamente nel dibattito pubblico, e una delle ipotesi più citate porta al 2026. A collegare questo anno a uno scenario estremo fu Heinz von Foerster, fisico e filosofo austriaco, noto per il suo lavoro pionieristico nella cibernetica e per la fondazione… Read More »La fine del mondo arriverà nel 2026, parola dello scienziato: la data esatta e cosa accadrà

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L’idea che la fine del mondo possa avere una data precisa continua a riaffiorare ciclicamente nel dibattito pubblico, e una delle ipotesi più citate porta al 2026. A collegare questo anno a uno scenario estremo fu Heinz von Foerster, fisico e filosofo austriaco, noto per il suo lavoro pionieristico nella cibernetica e per la fondazione del Biological Computer Laboratory all’Università dell’Illinois nel 1958. Nato a Vienna nel 1911, von Foerster si trasferì negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale, diventando una figura centrale nello studio dei sistemi complessi e delle relazioni tra processi biologici e informatici.

All’inizio degli anni Sessanta, lo scienziato pubblicò uno studio destinato a far discutere. Attraverso un modello matematico costruito sull’andamento della popolazione umana negli ultimi duemila anni, arrivò a ipotizzare un punto di rottura ben preciso: il 13 novembre 2026. Secondo quel calcolo, la crescita demografica, se lasciata senza freni, avrebbe condotto l’umanità a un collasso inevitabile, definito dallo stesso autore come una vera e propria “apocalisse demografica”.

Von Foerster spiegava che, in uno scenario privo di eventi esterni catastrofici come guerre nucleari o carestie globali, e con risorse alimentari ancora disponibili, il problema non sarebbe stato la scarsità immediata, ma l’insostenibilità del sistema. L’umanità, continuando ad aumentare di numero, avrebbe finito per essere “schiacciata a morte” dal proprio stesso peso demografico. Una visione estrema, che nasceva dall’analisi di una crescita esponenziale proiettata nel futuro senza correttivi.

Lo stesso autore, però, precisò in seguito i limiti del suo lavoro. Le equazioni utilizzate descrivevano una tendenza generale, ma non tenevano conto delle oscillazioni annuali né di fattori fondamentali come cambiamenti sociali, economici e politici, capaci di influenzare natalità e mortalità. Per questo motivo, von Foerster chiarì che la data indicata non doveva essere interpretata come una previsione esatta, bensì come il risultato teorico di un modello volutamente semplificato.

Nonostante queste precisazioni, lo studio ebbe un forte impatto e contribuì ad accendere i riflettori sul tema della sovrappopolazione e sulle possibili conseguenze ambientali e sociali di una crescita umana senza limiti. Negli anni successivi, il dibattito si è arricchito di nuovi dati e prospettive, mostrando una realtà più articolata di quanto ipotizzato inizialmente.

Dagli anni Sessanta a oggi, la popolazione mondiale è passata da circa tre miliardi a oltre otto miliardi di persone, ma l’aumento non è stato omogeneo. Le dinamiche demografiche variano profondamente da Paese a Paese, influenzate da politiche di controllo delle nascite, progressi nella sanità, livelli di istruzione e accesso ai diritti, soprattutto per le donne. Questi elementi hanno rallentato la crescita in molte aree del pianeta, smentendo nei fatti lo scenario più catastrofico.

La teoria di von Foerster, quindi, non va letta come una profezia sulla fine del mondo, ma come un esercizio di pensiero sui limiti del pianeta Terra. Il suo lavoro rappresenta uno dei primi tentativi di usare la matematica per riflettere sulle conseguenze di una crescita illimitata in un sistema finito. Ancora oggi, quell’ipotesi continua a essere citata come un monito sulla necessità di trovare un equilibrio tra sviluppo, tecnologia e capacità del pianeta di sostenere la vita umana.

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Età massima per guidare: l’UE cambia le regole. Cambiamento già in vigore https://www.business.it/eta-massima-per-guidare-lue-cambia-le-regole-cambiamento-gia-in-vigore/ Sun, 01 Feb 2026 15:56:20 +0000 https://www.business.it/?p=150214 Nel 2025 il tema dell’età massima per guidare è tornato con forza al centro del dibattito europeo. Le nuove regole già operative nell’Unione Europea nascono dall’esigenza di aumentare la sicurezza sulle strade in una società sempre più anziana, ma non seguono un modello unico. Ogni Paese ha scelto una strada diversa, alternando controlli sanitari obbligatori,… Read More »Età massima per guidare: l’UE cambia le regole. Cambiamento già in vigore

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Nel 2025 il tema dell’età massima per guidare è tornato con forza al centro del dibattito europeo. Le nuove regole già operative nell’Unione Europea nascono dall’esigenza di aumentare la sicurezza sulle strade in una società sempre più anziana, ma non seguono un modello unico. Ogni Paese ha scelto una strada diversa, alternando controlli sanitari obbligatori, assenza di limiti anagrafici e valutazioni personalizzate delle reali capacità di guida.

In diversi Stati membri l’attenzione si concentra soprattutto sugli automobilisti più anziani. In Paesi come Italia e Spagna, superata una certa soglia di età, sono previsti accertamenti medici periodici per il rinnovo della patente, con intervalli che si riducono progressivamente con l’avanzare degli anni. L’obiettivo dichiarato è verificare vista, riflessi e condizioni psicofisiche, ritenute determinanti per una guida sicura.

Una posizione diversa è stata ribadita dalla Francia, che continua a escludere l’introduzione di un limite massimo di età. Con l’aggiornamento del Codice della Strada del marzo 2025, la patente resta valida senza scadenze legate all’età anagrafica. Le autorità possono però intervenire chiedendo controlli medici qualora emergano dubbi sulla capacità di guidare. In questo contesto viene privilegiato il principio della responsabilità individuale, invitando comunque i conducenti anziani a monitorare con attenzione le proprie condizioni fisiche e cognitive.

Lo stesso approccio è condiviso anche da altri Paesi europei come Germania, Paesi Bassi, Belgio e Polonia, dove non esistono limiti di età per stare al volante. In queste realtà, però, il confronto resta aperto e si discute sull’opportunità di rafforzare le misure di prevenzione, puntando su controlli sanitari facoltativi, corsi di aggiornamento e campagne di sensibilizzazione dedicate alle fasce più mature della popolazione.

Nei Paesi dell’Europa centro-orientale il quadro è simile: l’assenza di limiti anagrafici convive con una riflessione sempre più frequente sull’adeguamento dei controlli medici, alla luce delle esigenze di sicurezza stradale. Nel complesso, il panorama europeo appare frammentato e privo di uno standard comune, con norme che cambiano sensibilmente da uno Stato all’altro.

I numeri raccolti nel corso del 2024 mostrano una situazione articolata. Gli automobilisti oltre i 75 anni, pur guidando in media il 40% in meno rispetto ad altre fasce di età, presentano un rischio più elevato di incidenti se rapportato ai chilometri percorsi. Allo stesso tempo, i giovani tra i 18 e i 25 anni risultano coinvolti nel 22% degli incidenti mortali, nonostante una minore presenza alla guida. I conducenti più esperti, invece, tendono a rispettare maggiormente i limiti di velocità e a commettere meno infrazioni legate all’abuso di alcol. Su questo punto il professor Guérin, specialista in geriatria, ha sottolineato che “il processo di invecchiamento sia individuale: un ottantenne può essere in condizioni migliori di un cinquantenne con patologie croniche”.

Accanto alle norme, un ruolo sempre più centrale è svolto dalla tecnologia. I veicoli di nuova generazione offrono sistemi di assistenza pensati anche per supportare i guidatori anziani, come il parcheggio assistito con telecamere a 360 gradi, i sensori per il rilevamento della stanchezza, gli avvisi di superamento involontario della corsia e la frenata automatica d’emergenza. Soluzioni che aiutano a mantenere autonomia e sicurezza. Nel 2024 la diffusione di auto dotate di sistemi avanzati di assistenza alla guida è cresciuta del 17%, confermando un trend in costante espansione nel settore automobilistico.

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Scontri Torino, Meloni durissima: “Adesso cosa deve fare la magistratura”. Basta così! https://www.business.it/scontri-torino-meloni-durissima-adesso-cosa-deve-fare-la-magistratura-basta-cosi/ Sun, 01 Feb 2026 14:20:27 +0000 https://www.business.it/?p=150207 Il corridoio dell’ospedale Molinette di Torino, solitamente avvolto da un silenzio quasi irreale nelle prime ore del mattino, è stato attraversato oggi da una visita tanto discreta quanto carica di significato. Intorno alle 9.30 la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata nella struttura sanitaria piemontese per incontrare alcuni dei militari e degli agenti rimasti… Read More »Scontri Torino, Meloni durissima: “Adesso cosa deve fare la magistratura”. Basta così!

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Il corridoio dell’ospedale Molinette di Torino, solitamente avvolto da un silenzio quasi irreale nelle prime ore del mattino, è stato attraversato oggi da una visita tanto discreta quanto carica di significato. Intorno alle 9.30 la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata nella struttura sanitaria piemontese per incontrare alcuni dei militari e degli agenti rimasti feriti durante i violenti scontri scoppiati in città. Un blitz durato pochi minuti, deciso in extremis nella serata precedente, dopo che le immagini dei disordini legati all’area di Askatasuna avevano mostrato l’aggressione subita da un giovane poliziotto, circondato e colpito mentre era in servizio per il mantenimento dell’ordine pubblico.

Al momento, nelle stanze dell’ospedale torinese restano ricoverati due agenti, diventati il simbolo di una giornata segnata da una violenza estrema. Tra loro c’è Alessandro Calista, 29 anni, arrivato da Padova per supportare i colleghi locali e rimasto ferito in più punti, con una profonda lacerazione al polpaccio provocata dai colpi inferti durante gli scontri. Nel letto accanto si trova il collega che, vedendolo in difficoltà e privo del casco, non ha esitato a proteggerlo fisicamente, facendogli da scudo mentre perdeva conoscenza. La premier ha voluto parlare con entrambi, ascoltando il racconto diretto di quanto accaduto. “Ho fatto il mio lavoro e mi sono ritrovato da solo senza casco”, ha riferito uno dei due agenti, ringraziando per la visita e per il segnale di vicinanza delle istituzioni.

L’incontro si è svolto lontano dai riflettori, con un ingresso e un’uscita dal pronto soccorso senza dichiarazioni immediate ai giornalisti. La posizione del Governo è però emersa con chiarezza poco dopo attraverso una nota ufficiale e i messaggi diffusi sui canali social. Meloni ha voluto informarsi nel dettaglio sulle condizioni dei feriti, confrontandosi anche con l’équipe medica, e ha rivolto un pensiero ai numerosi agenti rimasti contusi nel corso della stessa giornata. Le sue parole sono state nette: “Questa mattina sono stata all’ospedale Le Molinette di Torino per portare, a nome dell’Italia, la solidarietà a due degli agenti rimasti feriti negli scontri di ieri e, attraverso loro, a tutti i militari e gli appartenenti alle Forze dell’ordine coinvolti. Alessandro ha 29 anni, Lorenzo ne ha 28. Contro di loro martelli, molotov, bombe carta ripiene di chiodi, pietre lanciate con le catapulte, oggetti contundenti di ogni genere e jammer per impedire alla polizia di comunicare. ‘Erano lì per farci fuori’, ha detto un agente. Ora sarò chiara. Questi non sono manifestanti. Questi sono criminali organizzati. Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi. Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio”.

Il messaggio della presidente del Consiglio si è poi trasformato in un richiamo diretto al sistema giudiziario e in un impegno politico. Al centro dell’attenzione ci sono le conseguenze giudiziarie di episodi che, secondo l’esecutivo, troppo spesso rischiano di restare senza risposte adeguate. Meloni ha ribadito l’esigenza di applicare con decisione le leggi già in vigore: “Mi aspetto che la magistratura valuti questi episodi per quello che sono, senza esitazioni, applicando le norme che già ci sono e consentono di rispondere in modo fermo, perché non si ripeta che alla denuncia dei responsabili non segua nulla, come purtroppo è accaduto troppe volte. Se i poliziotti avessero reagito agli aggressori sarebbero già iscritti nel registro degli indagati, e probabilmente ci sarebbe qualche misura cautelare a loro carico. Ma se non riusciamo a difendere chi ci difende, non esiste lo Stato di diritto”. Per la mattinata successiva è stata inoltre convocata una riunione urgente per esaminare eventuali nuove misure nell’ambito del decreto sicurezza.

All’ospedale, la premier è stata accolta dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha sottolineato il valore simbolico della visita. “È stata una visita molto apprezzata dai ragazzi, dalle istituzioni e dall’intero Piemonte. È un ulteriore segno e testimonianza che lo Stato c’è. È testimonianza che il bene sta dalla parte di una divisa e la presenza del presidente del Consiglio a testimoniare solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine è una prima grande risposta ai fatti vergognosi che si sono verificati ieri a Torino”. Cirio ha poi espresso un giudizio durissimo sul centro sociale coinvolto, definendo Askatasuna come una realtà che rappresenta la negazione delle regole e della legalità, elementi incompatibili con una convivenza democratica.

Il bilancio degli scontri resta pesante. Sono stati oltre cento i feriti trasportati dai soccorsi, ai quali si aggiungono numerosi agenti che hanno riportato contusioni meno gravi ma comunque rilevanti. “Oggi è una giornata in cui oltre a pensieri bisogna far seguire azioni concrete – ha aggiunto Cirio – quello che è accaduto ieri a Torino non è tollerabile né giustificabile in alcun modo”. Nelle stesse ore è stato annunciato un vertice operativo in videocollegamento tra il ministro dell’Interno, il prefetto e il questore, con l’obiettivo di fare il punto sulla gestione dell’ordine pubblico e individuare strategie efficaci per evitare il ripetersi di simili episodi. La linea tracciata è chiara: la violenza organizzata non sarà più considerata un fenomeno da tollerare.

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Torino, chi è il poliziotto aggredito con martelli durante corteo violento per Askatasuna https://www.business.it/torino-chi-e-il-poliziotto-aggredito-con-martelli-durante-corteo-violento-per-askatasuna/ Sun, 01 Feb 2026 07:31:14 +0000 https://www.business.it/?p=150201 Si chiama Alessandro Calista, ha 29 anni ed è un agente della Mobile di Padova. È stato lui il poliziotto brutalmente aggredito a Torino durante le violenze esplose nel corso del corteo per Askatasuna. L’agente è stato circondato e colpito da decine di manifestanti con il volto coperto, in un episodio che ha assunto i… Read More »Torino, chi è il poliziotto aggredito con martelli durante corteo violento per Askatasuna

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Agente della Polizia durante corteo a Torino

Si chiama Alessandro Calista, ha 29 anni ed è un agente della Mobile di Padova. È stato lui il poliziotto brutalmente aggredito a Torino durante le violenze esplose nel corso del corteo per Askatasuna. L’agente è stato circondato e colpito da decine di manifestanti con il volto coperto, in un episodio che ha assunto i contorni di un vero e proprio linciaggio.

Aggressione violenta durante il corteo per Askatasuna

Secondo la ricostruzione degli eventi, Calista è stato presa a calci e colpito con martelli. Nel corso dell’assalto, ha perso il casco di protezione, restando così esposto alla furia del gruppo. Solo grazie a una pronta reazione è riuscito a liberarsi e a sottrarsi alla violenza, per poi essere soccorso da un collega. L’agente ha riportato ferite alle costole e al polpaccio.

Reazioni istituzionali e solidarietà

Le massime autorità istituzionali sono intervenute sulla vicenda. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani hanno contattato telefonicamente l’agente per esprimere solidarietà. Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha manifestato vicinanza, chiamando il ministro Piantedosi e chiedendo che venga trasmessa a Calista e a tutti gli agenti coinvolti nelle violenze. La comunicazione è stata diffusa dal Quirinale.

La gravità dell’aggressione secondo la Fsp Polizia di Stato

A descrivere la gravità dell’attacco è stato Pasquale Griesi, segretario della Fsp Polizia di Stato, intervenuto a 4 di sera su Rete4. Griesi ha sottolineato come l’agente sia stato colpito non solo con un martello, ma anche con una chiave inglese, caduta durante l’assalto. Ha definito gli aggressori come “terroristi” e ha evidenziato la violenza estrema dell’azione, ribadendo il serio rischio corso da Calista durante l’attacco.

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Cosa succede al tuo corpo se mangi semi di chia tutti i giorni https://www.business.it/cosa-succede-al-tuo-corpo-se-mangi-semi-di-chia-tutti-i-giorni/ Sat, 31 Jan 2026 15:36:26 +0000 https://www.business.it/?p=150195 Mangiare semi di chia ogni giorno è un’abitudine sempre più diffusa, soprattutto tra chi cerca un’alimentazione equilibrata e ricca di nutrienti. Piccoli ma estremamente versatili, questi semi hanno la capacità di assorbire grandi quantità di liquidi e di trasformarsi in una sostanza gelatinosa una volta ingeriti. Questo processo contribuisce a rallentare la digestione e ad… Read More »Cosa succede al tuo corpo se mangi semi di chia tutti i giorni

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Mangiare semi di chia ogni giorno è un’abitudine sempre più diffusa, soprattutto tra chi cerca un’alimentazione equilibrata e ricca di nutrienti. Piccoli ma estremamente versatili, questi semi hanno la capacità di assorbire grandi quantità di liquidi e di trasformarsi in una sostanza gelatinosa una volta ingeriti. Questo processo contribuisce a rallentare la digestione e ad aumentare il senso di sazietà, aiutando a gestire meglio l’appetito nel corso della giornata.

Chia seeds in wooden spoon and cup from top view with space on white background with copy space, view from above

Le fibre solubili contenute nei semi di chia svolgono anche un ruolo importante per la salute dell’apparato digerente. Una volta arrivati nell’intestino, favoriscono l’equilibrio della flora intestinale, nutrendo i batteri benefici e contribuendo a una digestione più regolare. Questo effetto può aiutare a contrastare gonfiore e stitichezza, migliorando il benessere generale dell’organismo.

Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda il sonno e la salute delle ossa. I semi di chia sono naturalmente ricchi di triptofano, un amminoacido coinvolto nella produzione di melatonina, fondamentale per regolare il ciclo sonno-veglia. Allo stesso tempo rappresentano una fonte significativa di calcio e altri minerali essenziali, utili a mantenere forti ossa e denti nel tempo.

Infine, grazie alle loro proprietà antibatteriche e all’elevato contenuto di omega-3, i semi di chia possono contribuire sia alla salute della bocca sia al benessere del cervello. Aiutano a mantenere l’alito più fresco contrastando l’eccesso di batteri e supportano le funzioni cognitive, come concentrazione e attenzione. Un alimento semplice, quindi, ma con effetti che coinvolgono diversi aspetti della salute quotidiana.

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Cadavere nella torre, la notizia shock: è proprio lei! https://www.business.it/caso-ruggi-la-svolta-che-chiude-il-mistero-i-resti-nella-torre-sono-di-daniela/ Sat, 31 Jan 2026 07:27:10 +0000 https://www.business.it/?p=150188 Ritrovamento e identificazione dei resti Il mistero sulla scomparsa di Daniela Ruggi, 32enne dell’Appennino modenese, si chiude con una svolta decisiva. I resti umani rinvenuti il 1° gennaio all’interno di una torre diroccata nei pressi di Vitriola di Montefiorino sono stati ufficialmente identificati come appartenenti alla donna. L’esito è stato confermato dagli esami del Dna,… Read More »Cadavere nella torre, la notizia shock: è proprio lei!

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Paesaggio dell’Appennino modenese nei pressi di Montefiorino

Ritrovamento e identificazione dei resti

Il mistero sulla scomparsa di Daniela Ruggi, 32enne dell’Appennino modenese, si chiude con una svolta decisiva. I resti umani rinvenuti il 1° gennaio all’interno di una torre diroccata nei pressi di Vitriola di Montefiorino sono stati ufficialmente identificati come appartenenti alla donna. L’esito è stato confermato dagli esami del Dna, che hanno confrontato i campioni con materiali genetici prelevati da oggetti personali e dalla madre di Daniela.

Vista della torre diroccata dove sono stati trovati i resti di Daniela Ruggi

Il contesto del ritrovamento

Il rinvenimento è avvenuto il giorno di Capodanno, quando due escursionisti hanno scoperto i resti all’interno della struttura abbandonata. L’area è stata immediatamente posta sotto sequestro e sottoposta a rilievi approfonditi. Le procedure di identificazione si sono rivelate complesse a causa delle condizioni dei resti, ma hanno portato a un risultato inequivocabile.

La scomparsa e le indagini precedenti

Daniela Ruggi era scomparsa il 19 settembre 2024. Il giorno precedente era stata vista per l’ultima volta, dopodiché il suo telefono risultava spento e non si ebbero più sue notizie. Le ricerche, concentrate soprattutto nell’area montana attorno al suo paese, non avevano prodotto riscontri concreti. Nel corso dei mesi si erano poi susseguite segnalazioni e presunti avvistamenti anche in altre regioni, tutti però risultati infondati.

Parallelamente, la Procura aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona, con un indagato e numerose perquisizioni. Nonostante ciò, nessun elemento aveva chiarito le dinamiche della scomparsa né individuato il luogo in cui si trovasse la donna.

Prospettive future dell’indagine

Il ritrovamento dei resti rappresenta il primo punto fermo dopo oltre un anno di incertezze. Ora si apre la fase più delicata: gli inquirenti dovranno ricostruire le circostanze della morte, stabilendo tempi, modalità e eventuali responsabilità penali. La conferma dell’identità segna la conclusione del capitolo sulla scomparsa ma apre quello, altrettanto complesso, della ricerca della verità, una vicenda che ha profondamente segnato la comunità locale.

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Il ponte che mette alla prova la mente: perché il Lake Pontchartrain Causeway spaventa chi lo attraversa https://www.business.it/il-ponte-che-mette-alla-prova-la-mente-perche-il-lake-pontchartrain-causeway-spaventa-chi-lo-attraversa/ Fri, 30 Jan 2026 14:35:14 +0000 https://www.business.it/?p=150183 Negli Stati Uniti esiste un ponte che non colpisce per curve azzardate o altezze vertiginose, ma per qualcosa di più sottile e disturbante: la sensazione di perdersi nel vuoto. È il Lake Pontchartrain Causeway, in Louisiana, una lunghissima infrastruttura che attraversa il lago omonimo collegando le due sponde con una linea di cemento apparentemente infinita.… Read More »Il ponte che mette alla prova la mente: perché il Lake Pontchartrain Causeway spaventa chi lo attraversa

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Negli Stati Uniti esiste un ponte che non colpisce per curve azzardate o altezze vertiginose, ma per qualcosa di più sottile e disturbante: la sensazione di perdersi nel vuoto. È il Lake Pontchartrain Causeway, in Louisiana, una lunghissima infrastruttura che attraversa il lago omonimo collegando le due sponde con una linea di cemento apparentemente infinita. Per gran parte del tragitto non si vede terra, non si scorgono punti di riferimento, solo acqua e orizzonte piatto. Ed è proprio questa assenza visiva a renderlo, per molti automobilisti, uno dei ponti più inquietanti d’America.

Il Causeway misura quasi 24 miglia, oltre 38 chilometri, ed è stato per anni il ponte più lungo al mondo costruito interamente sull’acqua. Un capolavoro ingegneristico, fatto di migliaia di piloni che si ripetono identici sotto la carreggiata. Ma ciò che per gli ingegneri rappresenta un esempio di precisione e funzionalità, per alcuni guidatori si trasforma in una prova mentale. La ripetizione ossessiva delle strutture, l’orizzonte che non cambia e l’assenza di riferimenti laterali possono generare disorientamento, ansia e, in alcuni casi, veri e propri attacchi di panico.

Nel corso degli anni sono emerse numerose testimonianze di automobilisti costretti a fermarsi lungo il ponte, incapaci di proseguire. C’è chi racconta di aver perso la percezione della direzione, chi di aver temuto di non raggiungere mai l’altra sponda. In condizioni particolari, come nebbia o pioggia leggera, l’effetto può amplificarsi ulteriormente, facendo “sparire” visivamente il ponte davanti agli occhi. Proprio per questo, pattuglie di polizia percorrono regolarmente il Causeway, pronte a intervenire per assistere chi viene sopraffatto dalla sensazione di isolamento.

Il Lake Pontchartrain Causeway è così diventato qualcosa di più di una semplice infrastruttura: un luogo in cui il viaggio mette alla prova la mente tanto quanto il mezzo. Attraversarlo significa confrontarsi con uno spazio che sembra non finire mai, dove il paesaggio non offre appigli e l’unico riferimento resta la linea davanti a sé. Un’esperienza che, per alcuni, è solo suggestiva, ma per altri si trasforma in una sfida psicologica difficile da dimenticare.

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Sigarette, da oggi nuovo aumento dei prezzi: quanto costerà fumare in Italia, la tabella dei rincari https://www.business.it/sigarette-da-oggi-nuovo-aumento-dei-prezzi-quanto-costera-fumare-in-italia-la-tabella-dei-rincari/ Fri, 30 Jan 2026 07:38:24 +0000 https://www.business.it/?p=150176 Da oggi, venerdì 30 gennaio 2026, entrano in vigore ulteriori aumenti sui prezzi dei prodotti del tabacco in Italia. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha ufficializzato la seconda tranche di rincari, che interessa diverse categorie di articoli venduti nelle tabaccherie, in linea con le disposizioni della legge di bilancio 2026 approvata dal governo Meloni.… Read More »Sigarette, da oggi nuovo aumento dei prezzi: quanto costerà fumare in Italia, la tabella dei rincari

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Da oggi, venerdì 30 gennaio 2026, entrano in vigore ulteriori aumenti sui prezzi dei prodotti del tabacco in Italia. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha ufficializzato la seconda tranche di rincari, che interessa diverse categorie di articoli venduti nelle tabaccherie, in linea con le disposizioni della legge di bilancio 2026 approvata dal governo Meloni.

Questa fase di adeguamento fiscale segue il primo incremento applicato a metà gennaio e prosegue il percorso di aumento progressivo dei prezzi previsto per il 2026, con un impatto diretto sui consumatori abituali di tabacchi.

Tabacchi e sigarette in vendita

Aumenti mirati su tabacco trinciato, sigari e sigaretti

Gli incrementi di prezzo riguardano principalmente tre categorie di prodotti: il tabacco trinciato, i sigari e i sigaretti. Non sono interessate, in questa seconda tranche, le sigarette tradizionali già coinvolte nel primo aumento.

Per il tabacco trinciato i rincari colpiscono marchi come No Name e Amsterdamer XXX, con variazioni di prezzo proporzionate alla grammatura delle confezioni. Questi nuovi listini sono già operativi presso i rivenditori autorizzati dal 30 gennaio.

Analogamente, i sigari vedono aumenti su prodotti di fascia premium, tra cui J. Cortes Corona, Perla de Calvano, Diplomaticos Legendarios, Trinidad Cabildos, Partagas, H. Upmann e Ramon Allones Absolutos, molto apprezzati dagli intenditori.

Tabacco trinciato e sigari con nuovi prezzi

Incrementi anche per sigaretti di marchi selezionati

I rincari coinvolgono anche alcune referenze di sigaretti, in particolare dei marchi Neos, Amigos e J. Cortes Mini. Il prezzo varia in base al formato e al numero di pezzi per confezione, influenzando la spesa finale per i consumatori.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato la tabella ufficiale che illustra dettagliatamente i codici prodotto, le marche interessate, il formato delle confezioni e i nuovi prezzi al pubblico che i rivenditori devono applicare da oggi.

Tabella con marche di sigarette e prezzi aggiornati

Prospettive e indicazioni per i consumatori

Con questa seconda tranche di aumenti, si conferma la strategia del governo di incrementare progressivamente la fiscalità sui prodotti del tabacco nel corso del 2026. Gli utenti sono invitati a consultare i listini aggiornati per valutare l’impatto economico sugli articoli di loro interesse.

Il trend dei rincari è destinato a proseguire nei prossimi mesi, con possibili ulteriori adeguamenti che interesseranno il mercato dei tabacchi in Italia.

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“È stato proprio lui”. Chi ha pagato la cauzione di Jacques Moretti non è più un mistero https://www.business.it/e-stato-lui-chi-ha-pagato-la-cauzione-di-jacques-moretti-non-e-piu-un-mistero/ Thu, 29 Jan 2026 17:11:15 +0000 https://www.business.it/?p=150169 La strage di Crans-Montana continua a essere al centro dell’attenzione pubblica in Svizzera, con nuovi dettagli che emergono sulle vicende legate agli arresti e alle scarcerazioni successive all’incendio del locale Constellation. Tra questi, un elemento chiave riguarda la provenienza della somma versata per la cauzione di uno dei principali indagati, Jacques Moretti, di cui si… Read More »“È stato proprio lui”. Chi ha pagato la cauzione di Jacques Moretti non è più un mistero

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Jacques Moretti

La strage di Crans-Montana continua a essere al centro dell’attenzione pubblica in Svizzera, con nuovi dettagli che emergono sulle vicende legate agli arresti e alle scarcerazioni successive all’incendio del locale Constellation. Tra questi, un elemento chiave riguarda la provenienza della somma versata per la cauzione di uno dei principali indagati, Jacques Moretti, di cui si è recentemente svelata l’identità del finanziatore.

Chi ha pagato la cauzione di Jacques Moretti

Secondo quanto riportato dal quotidiano svizzero Blick, la cauzione che ha permesso la libertà di Jacques Moretti sarebbe stata versata da un membro di una delle più importanti famiglie di orologiai svizzeri. Inizialmente, la somma di 200.000 franchi era stata attribuita a un “amico anonimo”, ma ulteriori accertamenti hanno rivelato che si tratta di un erede di questa rinomata famiglia.

Un ulteriore importo di 200.000 franchi è stato depositato a nome di Jessica Moretti, sempre dalla medesima persona. Il tribunale ha indagato sull’origine di questi fondi e sul rapporto tra l’imputato e chi ha versato tale somma, definendo quest’ultimo come “un caro amico” dell’indagato.

Jessica Moretti

Il legame tra Moretti e il finanziatore

L’erede della famiglia di orologiai non è solo un finanziatore, ma anche un soggetto con cui Jacques Moretti intrattiene legami d’affari e personali. Oltre a rapporti nell’industria orologiera, il rampollo è coinvolto in diverse società immobiliari situate nel Canton Vaud e nel Vallese, territori interessati anche da Moretti attraverso l’acquisto di una proprietà da lui, il cui prezzo non è stato reso pubblico.

Inoltre, il quotidiano Blick segnala una passione condivisa tra i due per le auto di lusso: Moretti e il suo finanziatore hanno partecipato insieme a un rally con veicoli storici in Corsica, segno di un rapporto che va oltre la sfera professionale.

Incendio Crans-Montana

Implicazioni per l’inchiesta sulla strage

Questi nuovi elementi delineano un quadro più complesso attorno alla figura di Jacques Moretti e ai suoi legami, che potrebbero avere un peso significativo nell’evoluzione delle indagini sulla strage di Crans-Montana. L’attenzione resta alta sulle dinamiche che hanno portato all’incendio e sulle responsabilità connesse, mentre i rapporti personali tra gli indagati e i loro sostenitori continuano a essere scrutinati dalle autorità.

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Cambiamenti nei caffè in tutta l’UE. Nuovi divieti su latte e zucchero https://www.business.it/cambiamenti-nei-caffe-in-tutta-lue-nuovi-divieti-su-latte-e-zucchero/ Thu, 29 Jan 2026 07:48:20 +0000 https://www.business.it/?p=150161 L’Unione Europea introduce nuove norme che rivoluzioneranno il servizio di latte e zucchero nelle caffetterie, ristoranti e hotel. A partire dalla metà del 2026, le tradizionali porzioni monouso di questi prodotti, da sempre parte integrante della pausa caffè, non saranno più disponibili. Il cambiamento nasce dalla necessità di ridurre l’uso di plastica monouso, in linea… Read More »Cambiamenti nei caffè in tutta l’UE. Nuovi divieti su latte e zucchero

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Tazza di caffè con porzioni di latte e zucchero monouso

L’Unione Europea introduce nuove norme che rivoluzioneranno il servizio di latte e zucchero nelle caffetterie, ristoranti e hotel. A partire dalla metà del 2026, le tradizionali porzioni monouso di questi prodotti, da sempre parte integrante della pausa caffè, non saranno più disponibili. Il cambiamento nasce dalla necessità di ridurre l’uso di plastica monouso, in linea con il regolamento europeo PPWR, che punta a un impatto ambientale più sostenibile.

Bustine di zucchero e piccole confezioni di latte per caffè

L’Unione Europea elimina le porzioni monouso di latte e zucchero

Il nuovo regolamento sulle confezioni e i rifiuti da imballaggio (PPWR) stabilisce che, entro il 2026, ristoranti, hotel e caffetterie nei Paesi membri non potranno più offrire latte o zucchero in confezioni monouso. Questa misura non riguarda solo questi due alimenti, ma anche altre porzioni singole, come marmellate, burro e salse, generalmente servite in piccole confezioni nelle strutture ricettive. Inoltre, il regolamento prevede anche la progressiva eliminazione di piccoli contenitori di prodotti cosmetici come shampoo e gel doccia nelle camere d’albergo, un cambiamento già accolto con qualche riserva da parte dei clienti.

Impatto sul settore della ristorazione

Le nuove disposizioni impongono ai gestori di locali e strutture ricettive una riorganizzazione completa del servizio accessorio al caffè. Le classiche bustine e mini bottigliette saranno sostituite da contenitori più grandi o brocche, con possibili implicazioni sullo spreco alimentare e sulla conservazione del latte, che potrebbe deteriorarsi più rapidamente.

Tra le preoccupazioni del settore vi è anche il rischio di un calo degli standard igienici, dovuto all’uso di contenitori condivisi anziché porzioni monouso. Per mantenere qualità e comfort, sarà necessario investire in nuovi sistemi di erogazione e formare il personale sulle procedure aggiornate.

Conseguenze per i consumatori

Per i clienti, questa novità comporterà un cambiamento nella tradizionale pausa caffè. Sarà necessario dosare personalmente latte e zucchero da contenitori comuni, un’abitudine che potrebbe risultare meno pratica e meno igienica rispetto all’uso delle porzioni singole. Questo cambiamento richiederà maggiore attenzione e potrebbe inizialmente provocare disagio o insoddisfazione tra gli utenti. Le normative UE mirano a un obiettivo ambientale importante, ma modificano un rituale quotidiano che per molti rappresenta un momento di piacere e comodità.

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“Zio e zia…”. Tragedia Anguillara, la rivelazione della nipote dei coniugi Carlomagno https://www.business.it/zio-e-zia-tragedia-anguillara-la-rivelazione-shock-della-nipote-dei-carlomagno/ Wed, 28 Jan 2026 07:33:40 +0000 https://www.business.it/?p=150153 La tragedia che ha colpito la famiglia Carlomagno ad Anguillara emerge lentamente attraverso le testimonianze raccolte nelle ore successive al ritrovamento dei corpi dei due coniugi. Un evento drammatico che, secondo i familiari, era preceduto da segnali difficili da ignorare. A fornire un racconto dettagliato è stata la nipote, intervenuta in una trasmissione televisiva, che… Read More »“Zio e zia…”. Tragedia Anguillara, la rivelazione della nipote dei coniugi Carlomagno

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I coniugi Carlomagno in una foto di famiglia

La tragedia che ha colpito la famiglia Carlomagno ad Anguillara emerge lentamente attraverso le testimonianze raccolte nelle ore successive al ritrovamento dei corpi dei due coniugi. Un evento drammatico che, secondo i familiari, era preceduto da segnali difficili da ignorare. A fornire un racconto dettagliato è stata la nipote, intervenuta in una trasmissione televisiva, che ha descritto lo shock e il dolore seguiti alla scoperta del presunto suicidio.

Il primo segnale di allarme è arrivato quando i telefoni degli anziani hanno smesso di rispondere. Questo silenzio anomalo ha spinto i familiari a indagare, aggravato dal ritrovamento di una lettera lasciata dal figlio dei coniugi, che ha ulteriormente aumentato le preoccupazioni.

Suicidio dei coniugi Carlomagno: la testimonianza della nipote

Davide, fratello di Claudio Carlomagno, ha contattato una zia residente ad Anguillara, chiedendole di recarsi presso l’abitazione dei genitori. È stata proprio lei a scoprire i corpi, confermando così l’ipotesi di un gesto estremo che ha lasciato senza parole i familiari, soprattutto perché nulla, fino a quel momento, faceva prevedere un simile epilogo.

La zia ha raccontato lo sgomento provato nel momento della scoperta, evidenziando la difficoltà nell’accettare l’idea del suicidio. Nel suo intervento ha espresso anche rabbia per il peso emotivo che, a suo dire, è stato determinato dall’esposizione mediatica e dai commenti sui social network.

Ritratto dei coniugi Carlomagno

La testimonianza sottolinea come i coniugi fossero considerati nonni affettuosi e presenti, inseriti in una routine familiare apparentemente normale. Tuttavia, il clima creato attorno alla vicenda, aggravato da commenti negativi sui social, ha avuto un impatto devastante sul loro stato emotivo.

Federica Torzullo, moglie di Claudio Carlomagno

Un elemento particolarmente significativo è il dialogo telefonico avvenuto due giorni prima della tragedia tra il nipote e lo zio. In quella conversazione, lo zio aveva manifestato uno stato di sofferenza causato dalle azioni del figlio, ma aveva anche esortato il nipote a non compiere gesti estremi, sottolineando che la responsabilità non era dei familiari vicini.

I corpi dei coniugi sono stati trovati impiccati nella loro abitazione. Sul luogo sono intervenuti i sanitari e le forze dell’ordine, che hanno constatato il decesso. Le indagini sono tuttora in corso per approfondire ogni aspetto della vicenda, analizzando fattori personali e ambientali per ricostruire il contesto che ha preceduto questo evento drammatico che ha segnato profondamente la famiglia Carlomagno.

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Lutto nel Pd, il doloroso annuncio è appena arrivato https://www.business.it/lutto-nel-pd-il-doloroso-annuncio-e-appena-arrivato/ Tue, 27 Jan 2026 14:55:29 +0000 https://www.business.it/?p=150148 La notizia della scomparsa di una figura molto amata ha scosso profondamente la comunità politica e civile di Brescia, che si è ritrovata improvvisamente a fare i conti con un’assenza difficile da colmare. Non si tratta solo della perdita di un esponente del mondo politico, ma di una persona che ha lasciato un segno autentico… Read More »Lutto nel Pd, il doloroso annuncio è appena arrivato

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La notizia della scomparsa di una figura molto amata ha scosso profondamente la comunità politica e civile di Brescia, che si è ritrovata improvvisamente a fare i conti con un’assenza difficile da colmare. Non si tratta solo della perdita di un esponente del mondo politico, ma di una persona che ha lasciato un segno autentico nel tessuto umano e istituzionale del territorio. In queste ore, il ricordo che affiora con più forza è quello di un uomo capace di praticare una politica fatta di dialogo, rispetto e ascolto, qualità sempre più rare nel dibattito pubblico contemporaneo.

Il dolore attraversa in modo trasversale l’area del centrosinistra locale, unita nel rendere omaggio a chi ha vissuto l’impegno politico come una forma di servizio continuo. Chi lo ha conosciuto non parla soltanto di incarichi ricoperti o di battaglie amministrative, ma di una presenza costante, animata da una passione civile genuina e da un’attenzione sincera verso le persone. Un esempio di militanza silenziosa ma incisiva, capace di andare oltre le appartenenze e di costruire relazioni fondate sulla fiducia.

In una nota ufficiale, il Partito Democratico bresciano ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Gianbattista Ferrari, ricordandolo come una «figura che ha segnato con passione, dedizione e generosità gratuita la vita politica e civile della nostra comunità». Nel messaggio diffuso dalla segreteria si sottolinea come Ferrari abbia sempre concepito l’impegno pubblico come un «servizio autentico, mettendo sempre al centro le persone, i bisogni concreti e il valore della partecipazione». Per il partito, la sua presenza ha rappresentato un punto di riferimento per serietà, disponibilità e senso di responsabilità collettiva.

Alle parole del Pd si sono aggiunte quelle dell’onorevole Gian Antonio Girelli, che ha voluto ricordare Ferrari, scomparso martedì 27 gennaio, come una perdita significativa non solo per Brescia ma per l’intera Lombardia. «Con la scomparsa di Gianbattista Ferrari, la politica bresciana e lombarda perde una figura di grande impegno civile e istituzionale», ha affermato, soffermandosi in particolare sul lato umano del collega. Girelli lo ha descritto come un «uomo buono», capace di affrontare le difficoltà con equilibrio e con una naturale attenzione verso gli altri. «Mancherà Gianbattista», ha concluso, sottolineando come il suo esempio continuerà a essere uno stimolo per chi crede in una politica orientata al bene comune.

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“Ma loro…”. Adelaide, la sorella di Stefano De Martino, rompe il silenzio dopo il lutto. Solo cuori dopo tanto dolore https://www.business.it/adelaide-la-sorella-di-stefano-de-martino-rompe-il-silenzio-dopo-il-lutto-solo-cuori/ Tue, 27 Jan 2026 14:17:50 +0000 https://www.business.it/?p=150138 Dopo un periodo di silenzio, Adelaide De Martino, sorella del noto conduttore Stefano De Martino, ha scelto di esprimere il proprio dolore tramite i social network, non con parole ma con immagini che raccontano un legame profondo e affettuoso. Il suo ricordo si manifesta attraverso momenti di vita familiare, scanditi da gesti semplici e significativi.… Read More »“Ma loro…”. Adelaide, la sorella di Stefano De Martino, rompe il silenzio dopo il lutto. Solo cuori dopo tanto dolore

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Dopo un periodo di silenzio, Adelaide De Martino, sorella del noto conduttore Stefano De Martino, ha scelto di esprimere il proprio dolore tramite i social network, non con parole ma con immagini che raccontano un legame profondo e affettuoso. Il suo ricordo si manifesta attraverso momenti di vita familiare, scanditi da gesti semplici e significativi.

Attraverso una breve clip in bianco e nero pubblicata tra le Instagram stories, Adelaide ha mostrato il padre, Enrico De Martino, mentre interagisce con il nipotino Mattia Di Domenico, nato nel 2023. Il video, privo di didascalie, è accompagnato da un cuore rosso, simbolo di affetto e ricordo, con l’audio originale che mantiene intatta l’autenticità del momento.

Belen Rodriguez fuori da Mediaset, Fabrizio Corona: “Cosa è successo con Maria De Filippi”

Adelaide De Martino ricordo padre Enrico

Sorella di Stefano De Martino, il ricordo di Enrico dopo la scomparsa

Il gesto di Adelaide arriva a una settimana dalla scomparsa del padre Enrico De Martino, morto a 61 anni dopo una lunga malattia. Secondo quanto riferito da un amico di famiglia, Luigi Ferrone, le condizioni di Enrico si erano aggravate al punto da privarlo della parola, rendendo ancora più intenso e simbolico il valore delle immagini condivise dalla figlia.

Enrico De Martino con il nipotino Mattia

L’omaggio di Adelaide segue quello del fratello Stefano De Martino, che ha interrotto il silenzio social con una frase breve ma significativa: “Il mio nome ha la voce di mio padre”. Queste parole sintetizzano il legame profondo e la mancanza lasciata dalla perdita.

Il lutto è stato affrontato dalla famiglia in modo riservato, con funerali tenuti in forma privata a Torre del Greco, alla presenza dei parenti più stretti e di pochi amici. Accanto a Stefano c’erano i fratelli Adelaide e Davide, oltre alla madre Mariarosaria Scassillo. Anche volti noti del passato di Stefano, come Emma Marrone e Belen Rodriguez, hanno espresso la loro vicinanza in modo discreto.

Famiglia De Martino al funerale di Enrico
Stefano De Martino al funerale del padre

Secondo quanto riportato da Il Mattino, nel giorno dell’ultimo saluto Stefano De Martino è apparso visibilmente provato. Protetto da occhiali da sole neri, ha pronunciato poche parole cariche di emozione: “È stato il miglior papà”. Questa dichiarazione rappresenta una chiusura naturale a un percorso di silenzi e ricordi familiari, sottolineando il valore del legame paterno.

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Anguillara, il suicidio dei coniugi Carlomagno dopo l’ondata di odio social. Frasi riprovevoli https://www.business.it/la-madre-sapeva-e-carlomagno-shock-totale-sui-genitori-del-femminicida/ Tue, 27 Jan 2026 08:52:50 +0000 https://www.business.it/?p=150132 La morte di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno rappresenta un capitolo sconvolgente che travalica la cronaca di un doppio suicidio. Ex assessore alla Sicurezza di Anguillara, Maria era conosciuta come una donna ferma e determinata, una poliziotta con «le spalle larghe» che non risparmiava nessuno, nemmeno gli amici, dalle multe. Sabato pomeriggio, insieme al marito,… Read More »Anguillara, il suicidio dei coniugi Carlomagno dopo l’ondata di odio social. Frasi riprovevoli

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Villetta sul lago di Bracciano, luogo del suicidio dei coniugi Carlomagno

La morte di Maria Messenio e Pasquale Carlomagno rappresenta un capitolo sconvolgente che travalica la cronaca di un doppio suicidio. Ex assessore alla Sicurezza di Anguillara, Maria era conosciuta come una donna ferma e determinata, una poliziotta con «le spalle larghe» che non risparmiava nessuno, nemmeno gli amici, dalle multe. Sabato pomeriggio, insieme al marito, ha scelto di porre fine alla propria vita nella loro abitazione sul lago di Bracciano, lasciando una lettera indirizzata al figlio più giovane, Davide.

La coppia è stata schiacciata da una tempesta di odio digitale senza precedenti, scatenata dopo l’arresto del figlio Claudio, accusato dell’omicidio di Federica Torzullo. In particolare, Maria è stata al centro di una violenta gogna social: decine di commenti feroci la indicavano come responsabile indiretta, con frasi come «Crescere un tale mostro… ognuno ha le proprie colpe» e accuse di coperture oscure rivolte alla famiglia.

Il sospetto che Maria, forte della sua esperienza in polizia, fosse al corrente dei fatti ha alimentato un odio crescente. Sui social si leggeva: «Possibile che in 9 giorni questa madre non si sia accorta di nulla?», e ancora, «Sicuramente lei sapeva e ha coperto il figlio». Alcuni commenti si sono spinti oltre, toccando toni razzisti e pseudoscientifici, con riferimenti a «studi lombrosiani» per descriverne il volto inquietante, e ironie feroci sul suo ruolo istituzionale: «La sicurezza era tenere le persone lontane dal figlio».

Questi messaggi hanno scavato un solco profondo, trasformando il dolore in un terreno di scontro e divisioni sociali.

A seguito del tragico epilogo, molti insulti sono stati rapidamente rimossi nel timore che la Procura di Civitavecchia possa aprire un fascicolo per istigazione al suicidio. Tuttavia, la rete conserva memoria e le tracce di quella violenza restano nei server. Questo fenomeno ha generato paradossalmente un nuovo odio, rivolto a chi aveva alimentato la prima ondata di insulti.

La magistratura sta cercando di comprendere se quel silenzio, interpretato come consapevolezza, fosse invece il silenzio di due genitori distrutti dal dolore. Intanto rimane il monito di chi da subito aveva chiesto rispetto per la famiglia, sottolineando che le colpe dei figli non possono ricadere sui genitori.

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Il treno che attraversa il mare: l’incredibile linea ferroviaria che corre sull’acqua https://www.business.it/il-treno-che-attraversa-il-mare-lincredibile-linea-ferroviaria-che-corre-sullacqua/ Mon, 26 Jan 2026 21:50:46 +0000 https://www.business.it/?p=150128 Esiste una linea ferroviaria così sorprendente da sembrare irreale: un treno che attraversa il mare, tagliando l’oceano come se fosse terraferma. Non si tratta di fantascienza né di un progetto futuristico, ma di una vera infrastruttura ingegneristica che collega la Germania alla Danimarca. Un’opera che ha cambiato il modo di concepire il trasporto ferroviario, trasformando… Read More »Il treno che attraversa il mare: l’incredibile linea ferroviaria che corre sull’acqua

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Esiste una linea ferroviaria così sorprendente da sembrare irreale: un treno che attraversa il mare, tagliando l’oceano come se fosse terraferma. Non si tratta di fantascienza né di un progetto futuristico, ma di una vera infrastruttura ingegneristica che collega la Germania alla Danimarca. Un’opera che ha cambiato il modo di concepire il trasporto ferroviario, trasformando il mare in una continuità naturale del percorso su rotaia.

Il segreto di questo viaggio unico sta nei binari, costruiti appositamente per proseguire sotto il livello dell’acqua. Le rotaie non sono sospese né montate su ponti visibili, ma immerse nel mare e sostenute da una struttura solida nascosta sotto la superficie. Il treno scorre sopra l’oceano mentre le onde lo circondano, dando l’impressione di “tagliare” l’acqua con precisione assoluta, in un equilibrio perfetto tra tecnologia e natura.

Durante la traversata, il paesaggio cambia radicalmente. Dal blu profondo del mare aperto si passa gradualmente alle coste nordiche, fino a raggiungere i territori della Danimarca, spesso coperti da neve e ghiaccio nei mesi invernali. Il contrasto tra l’oceano in movimento e i campi innevati crea uno scenario spettacolare, che rende il viaggio non solo funzionale ma anche visivamente straordinario.

Questa tratta, conosciuta come Bird Flight Line, rappresenta uno dei migliori esempi di come l’ingegneria moderna possa superare i limiti geografici senza stravolgere l’ambiente circostante. Un collegamento che unisce mare e ferrovia in modo fluido e intelligente, dimostrando che, a volte, le infrastrutture più incredibili non appartengono al futuro, ma esistono già sotto i nostri occhi.

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Travolto in pieno, il corpo vola nel canale: orrore in Italia, la scena è agghiacciante https://www.business.it/travolto-in-pieno-il-corpo-vola-nel-canale-orrore-in-italia-la-scena-e-agghiacciante/ Mon, 26 Jan 2026 21:18:15 +0000 https://www.business.it/?p=150123 Un grave incidente si è verificato nel tardo pomeriggio a Pertegada, in provincia di Udine, dove un uomo è stato investito da un’automobile e, a seguito dell’impatto, è stato sbalzato in un canale adiacente alla strada. Le condizioni della vittima sono apparse subito critiche. Intervento dei soccorsi e dinamica in fase di accertamento Le cause… Read More »Travolto in pieno, il corpo vola nel canale: orrore in Italia, la scena è agghiacciante

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Incidente a Pertegada, Udine: strada e canale

Un grave incidente si è verificato nel tardo pomeriggio a Pertegada, in provincia di Udine, dove un uomo è stato investito da un’automobile e, a seguito dell’impatto, è stato sbalzato in un canale adiacente alla strada. Le condizioni della vittima sono apparse subito critiche.

Intervento dei soccorsi e dinamica in fase di accertamento

Le cause dell’incidente sono attualmente in fase di accertamento. L’impatto con il veicolo è stato particolarmente violento, tanto da causare la caduta dell’uomo nell’acqua del canale. Ad allertare i soccorsi sono stati alcuni automobilisti di passaggio. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i mezzi del Sores Fvg, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.

I vigili hanno provveduto al recupero della vittima dall’acqua, mentre il personale sanitario ha immediatamente avviato le manovre di rianimazione. Nonostante i ripetuti tentativi di soccorso, la vittima non ha potuto essere salvata. Secondo le prime informazioni, la causa del decesso sarebbe l’annegamento seguito alla caduta nel canale.

Auto dei Carabinieri durante i rilievi a Pertegada

Le autorità hanno avviato i necessari rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e per stabilire eventuali responsabilità. Al momento non sono state rese note le generalità della vittima né ulteriori dettagli sul veicolo coinvolto.

La strada interessata è rimasta parzialmente chiusa per consentire le operazioni di soccorso e i controlli del caso. La comunità locale è profondamente scossa da questo nuovo episodio di mortalità stradale.

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“Tragedia improvvisa”. La forza di una donna, paura e disperazione: le anticipazioni delle nuove puntate https://www.business.it/tragedia-improvvisa-la-forza-di-una-donna-paura-e-disperazione-le-anticipazioni-delle-nuove-puntate/ Mon, 26 Jan 2026 20:26:16 +0000 https://www.business.it/?p=150119 Nelle prossime puntate de La forza di una donna l’atmosfera si fa tesa, quasi elettrica. Il daytime di Canale 5 entra in una fase decisiva, con episodi che in Turchia accompagnavano il passaggio tra stagioni e che promettono di cambiare il ritmo della storia. Nel consueto appuntamento delle 16:00, tra lunedì 26, martedì 27 e… Read More »“Tragedia improvvisa”. La forza di una donna, paura e disperazione: le anticipazioni delle nuove puntate

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la forza di una donna tragedia anticipazioni

Nelle prossime puntate de La forza di una donna l’atmosfera si fa tesa, quasi elettrica. Il daytime di Canale 5 entra in una fase decisiva, con episodi che in Turchia accompagnavano il passaggio tra stagioni e che promettono di cambiare il ritmo della storia. Nel consueto appuntamento delle 16:00, tra lunedì 26, martedì 27 e mercoledì 28 gennaio, i protagonisti si ritrovano davanti a ore cariche di paura, scelte difficili e un’angoscia che cresce scena dopo scena.

Negli episodi precedenti Bahar (Özge Özpirinçci) ha iniziato a sentirsi male all’improvviso. Quello che poteva sembrare un malore passeggero si trasforma rapidamente in un campanello d’allarme. Arif (Feyyaz Duman), Hatice (Bennu Yıldırımlar) e Sarp (Caner Cindoruk) si agitano subito: Bahar ha affrontato un trapianto di midollo osseo per l’anemia aplastica e l’idea di una ricaduta li spinge ad agire senza perdere tempo, decidendo di portarla subito in ospedale.

Il panico corre più veloce

Durante il tragitto, però, accade l’impensabile. Arif è alla guida e, nel tentativo di arrivare in fretta, attraversa un incrocio con il semaforo rosso. L’auto perde la traiettoria, finisce fuori strada e viene centrata in pieno da un camion. Arif, incredibilmente, riesce a salvarsi con ferite lievi, quasi un miracolo. Per Bahar, Hatice e Sarp, invece, la situazione è drammatica: vengono soccorsi e trasportati d’urgenza in ospedale privi di coscienza, in condizioni critiche.

Quando Enver (Şerif Erol) viene avvisato dalla polizia dell’incidente, crolla. Il marito di Hatice sviene e, una volta ripresosi, corre in taxi verso l’ospedale. Lì la tensione è altissima e i medici sono costretti a sedarlo, mentre i familiari aspettano notizie con il fiato sospeso. Intanto, la corsa contro il tempo continua anche fuori dall’ospedale, con altre emergenze che si intrecciano a questa notte di paura.

la forza di una donna tragedia anticipazioni

Nello stesso momento, Ceyda (Gökçe Eyüboğlu) riceve una telefonata da Emre: le confessa di aver perso Arda in una stazione di servizio. Ceyda affida Nisan e Doruk a un vicino e parte disperata. Dopo attimi interminabili, riesce finalmente a ritrovare il bambino sul retro di un camion. Anche Şirin (Seray Kaya) corre in ospedale, ma la sua ansia sembra concentrata solo su Hatice, mentre la realtà è durissima per tutti, soprattutto per Sarp, finito in terapia intensiva.

Tra i feriti, però, è Hatice a destare le preoccupazioni maggiori: le sue condizioni sono gravissime, con la vita appesa a un filo. La dottoressa Jale (Ece Özdikici), vedendo la figlia sconvolta, prova a starle vicino e a consolarla. E mentre i corridoi dell’ospedale si riempiono di sguardi smarriti e preghiere sussurrate, la serie entra nel suo punto più delicato, quello in cui ogni minuto pesa come una sentenza.

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“Non mi sento bene”: il calciatore va a letto e muore poche ore dopo https://www.business.it/8220-non-mi-sento-bene-8221-il-calciatore-va-a-letto-e-muore-poche-ore-dopo/ Mon, 26 Jan 2026 19:48:04 +0000 https://www.business.it/?p=150115 La tragedia ha colpito la comunità sportiva e civile di Porto Recanati con la perdita improvvisa di Diego Ruspantini, ex portiere di calcio deceduto a soli 46 anni a seguito di un malore fulminante. La serata di routine si è trasformata in un evento drammatico nella quiete domestica, lasciando sgomenta la famiglia e l’intero territorio… Read More »“Non mi sento bene”: il calciatore va a letto e muore poche ore dopo

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Diego Ruspantini

La tragedia ha colpito la comunità sportiva e civile di Porto Recanati con la perdita improvvisa di Diego Ruspantini, ex portiere di calcio deceduto a soli 46 anni a seguito di un malore fulminante. La serata di routine si è trasformata in un evento drammatico nella quiete domestica, lasciando sgomenta la famiglia e l’intero territorio delle Marche.

Il malore fatale durante una serata tranquilla

La dinamica dell’accaduto ha avuto inizio al termine di una cena familiare. Diego Ruspantini, presente con la moglie e i due figli, ha manifestato un senso di malessere che lo ha spinto a coricarsi per un breve riposo. Tuttavia, la situazione è precipitata rapidamente: la moglie, preoccupata, lo ha trovato privo di sensi nella camera da letto. Nonostante l’intervento immediato del 118, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile e il medico ha constatato il decesso.

Nato a Loreto nel 1979, Ruspantini aveva iniziato la sua attività sportiva nel Porto Recanati, distinguendosi per affidabilità e passione tra i pali. Ha calcato i campi di Serie D con la Monturanese e partecipato a numerose stagioni in Eccellenza, militando in club storici come Osimo, Cingoli, Fermo e Falconara, difendendo i colori della Biagio Nazzaro. Tra le esperienze più significative, anche la militanza nell’Anconitana sotto la presidenza Marconi.

Il ruolo di allenatore e maestro di portieri

Conclusa la carriera agonistica, Diego Ruspantini aveva intrapreso la strada dell’allenatore dei portieri, dedicandosi alla formazione dei giovani talenti nel Porto Recanati. La sua esperienza e dedizione erano riconosciute e apprezzate, contribuendo a trasmettere i valori di impegno e lealtà alle nuove generazioni. La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione nelle società dilettantistiche e tra gli appassionati, che ora si stringono attorno alla famiglia, colpita da una perdita improvvisa e dolorosa.

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“Papà ha ucciso la mamma”. Tragedia in famiglia, massacra la moglie davanti ai 3 figli https://www.business.it/papa-ha-ucciso-la-mamma-tragedia-in-famiglia-massacra-la-moglie-davanti-ai-3-figli/ Mon, 26 Jan 2026 19:12:27 +0000 https://www.business.it/?p=150107 Una tragedia familiare si è consumata a Malaga, dove una giovane madre è stata brutalmente assassinata con un’arma da taglio nella propria abitazione. La violenza si è verificata davanti agli occhi dei suoi tre figli, tutti minorenenni, lasciando sgomenta la comunità locale. Il più grande dei bambini ha dato l’allarme contattando un parente, interrompendo il… Read More »“Papà ha ucciso la mamma”. Tragedia in famiglia, massacra la moglie davanti ai 3 figli

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Donna vittima di femminicidio a Malaga

Una tragedia familiare si è consumata a Malaga, dove una giovane madre è stata brutalmente assassinata con un’arma da taglio nella propria abitazione. La violenza si è verificata davanti agli occhi dei suoi tre figli, tutti minorenenni, lasciando sgomenta la comunità locale.

Il più grande dei bambini ha dato l’allarme contattando un parente, interrompendo il silenzio dopo l’aggressione che ha sconvolto la famiglia.

Victoria Hart, vittima di femminicidio a Malaga

Intervento dei soccorsi e condizioni della vittima

I servizi di emergenza sono intervenuti rapidamente dopo la chiamata, giungendo sul posto intorno alle 11.40 di sabato 24 gennaio. Purtroppo, nonostante i tentativi di rianimazione, le ferite inferte con l’arma da taglio si sono rivelate fatali e la donna è deceduta poco dopo l’arrivo dei soccorsi.

Identità della vittima e dinamiche dell’accaduto

La donna è stata identificata come Victoria Hart, 33 anni, di origine inglese ma residente a Malaga da diversi anni. Secondo le ricostruzioni, l’omicidio sarebbe stato commesso dall’ex marito, nonostante fosse in vigore un ordine restrittivo a suo carico.

Indagini sul femminicidio di Victoria Hart a Malaga

Le autorità hanno rinvenuto un coltello da cucina sulla scena del delitto, compatibile con le ferite della vittima. Victoria Hart rappresenta il primo caso di femminicidio del 2026 nella provincia di Malaga. Trasferitasi circa un decennio fa ad Alhaurín el Grande, aveva costruito la sua vita lavorando come parrucchiera ed estetista e crescendo i suoi tre figli.

Il sistema di prevenzione e il ruolo dell’ordine restrittivo

L’ex marito, ora arrestato e trasferito nel carcere di Alhaurín de la Torre, era già registrato nel sistema VioGén, l’algoritmo del Ministero dell’Interno spagnolo per la valutazione del rischio di violenza di genere. Tuttavia, era stato classificato come “a basso rischio”, e non sono state adottate ulteriori misure di protezione, nonostante il divieto di avvicinamento disposto dal tribunale.

Scena del femminicidio a Malaga

Dopo il delitto, l’uomo si è presentato spontaneamente alle forze dell’ordine, dichiarando: “Arrestatemi. Ho fatto una cosa molto brutta”. Questo episodio riapre il dibattito sull’efficacia delle misure di prevenzione e sulla tutela delle vittime di violenza domestica.

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Italia, ultim’ora choc: sparatoria nel cuore della città, cosa è successo https://www.business.it/italia-ultimora-choc-sparatoria-cuore-citta/ Mon, 26 Jan 2026 18:51:51 +0000 https://www.business.it/?p=150103 Nel tardo pomeriggio di lunedì 26 gennaio 2026, a Milano un ragazzo di 20 anni è stato vittima di una sparatoria in via Giuseppe Impastato, nella zona di Rogoredo, vicino alla fermata metropolitana San Donato. Non c’è stato un agguato, come sembrava inizialmente. A sparare, poco prima delle 18, sarebbe stato un agente di Polizia.… Read More »Italia, ultim’ora choc: sparatoria nel cuore della città, cosa è successo

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Scena della sparatoria a Milano in via Giuseppe Impastato, zona Rogoredo

Nel tardo pomeriggio di lunedì 26 gennaio 2026, a Milano un ragazzo di 20 anni è stato vittima di una sparatoria in via Giuseppe Impastato, nella zona di Rogoredo, vicino alla fermata metropolitana San Donato. Non c’è stato un agguato, come sembrava inizialmente. A sparare, poco prima delle 18, sarebbe stato un agente di Polizia.

I mezzi del 118 sono giunti tempestivamente sul luogo dell’accaduto, tentando di rianimare il ragazzo senza successo. Il decesso è stato constatato sul posto. La Questura di Milano ha avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’evento e identificare i responsabili. L’area è stata transennata per i rilievi da parte della polizia scientifica.

Reazioni della comunità e isolamento della zona

Testimoni oculari riferiscono di urla e momenti di panico subito dopo gli spari, con un clima di forte allarme tra i residenti e i presenti. La zona periferica di Rogoredo è nota per episodi di criminalità, motivo per cui l’episodio ha riacceso preoccupazioni locali. Le forze dell’ordine stanno acquisendo immagini dalle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze per chiarire le circostanze.

Al momento non sono state rese note informazioni sull’identità della vittima né sui possibili motivi dell’agguato. Gli investigatori stanno esaminando i movimenti del giovane nelle ore precedenti e valutando eventuali legami con ambienti criminali. Le indagini proseguono con l’obiettivo di fare piena luce sull’accaduto in via Giuseppe Impastato.

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Io Sono Farah, brutta notizia per gli appassionati della soap turca: cosa succede dal 26 al primo febbraio https://www.business.it/io-sono-farah-brutta-notizia-per-gli-appassionati-della-soap-turca-cosa-succede-dal-26-al-primo-febbraio/ Mon, 26 Jan 2026 18:21:49 +0000 https://www.business.it/?p=150098 I fan di Io Sono Farah dovranno armarsi di pazienza per qualche giorno: la settimana che va dal 26 gennaio al 1° febbraio porta con sé un palinsesto più denso del solito, con scelte editoriali e appuntamenti speciali che ridisegnano la prima serata. Nel frattempo, però, la dizi resta un punto fermo per chi la… Read More »Io Sono Farah, brutta notizia per gli appassionati della soap turca: cosa succede dal 26 al primo febbraio

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io sono farah salta appuntamento

I fan di Io Sono Farah dovranno armarsi di pazienza per qualche giorno: la settimana che va dal 26 gennaio al 1° febbraio porta con sé un palinsesto più denso del solito, con scelte editoriali e appuntamenti speciali che ridisegnano la prima serata. Nel frattempo, però, la dizi resta un punto fermo per chi la segue ogni giorno, perché la storia di Farah e Tahir continua a scorrere nel pomeriggio, senza interruzioni, come da abitudine.

La serie, infatti, prosegue regolarmente nel daytime di Canale5: gli episodi andranno in onda a partire da oggi, 26 gennaio 2026, e fino a venerdì 29 gennaio 2026. Poi, nella serata di martedì 27 gennaio, Canale5 ha previsto una programmazione legata alla Giornata della Memoria, scegliendo un titolo in linea con le tematiche della ricorrenza. In prima visione TV andrà in onda “L’ultima volta che siamo stati bambini”, film diretto da Claudio Bisio.

Le nuove fiction Mediaset e il ritorno in prime time

A pesare sul calendario c’è anche una settimana particolarmente impegnativa per Mediaset, che lancia due nuove fiction. Si parte mercoledì 28 gennaio 2026 con Una nuova vita, con Anna Valle, al ritorno dopo Le Onde del Passato (andata in onda lo scorso anno tra febbraio e marzo): gli appuntamenti previsti sono quattro. Venerdì 30 gennaio 2026, invece, tocca a Colpa dei Sensi, con la coppia Gabriel Garko/Anna Safroncik, di nuovo insieme dopo Se potessi dirti addio trasmessa tra marzo e aprile 2024.

Lo stop serale di Io Sono Farah è comunque temporaneo e riguarda soltanto questa finestra, dal 26 gennaio al 1° febbraio 2026. La dizi tornerà alla sua programmazione regolare il 3 febbraio 2026, riprendendo il ritmo consolidato nelle ultime settimane dopo qualche aggiustamento dovuto agli ascolti non esaltanti. L’idea è di riportare stabilità, lasciando ai telespettatori un appuntamento fisso anche dopo cena.

Resta, però, una variabile da tenere d’occhio: il palinsesto potrebbe subire nuovi cambiamenti nell’ultima settimana di febbraio, quando su Rai è previsto Sanremo 2026. In quel caso, Canale5 potrebbe scegliere altre mosse per la sfida degli ascolti. Per ora, il quadro è questo: daytime confermato, prime time che riparte il 3 febbraio, salvo nuove sorprese dell’ultima ora.

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Tragedia Anguillara, tutta la verità sui genitori di Carlomagno: “Solo adesso l’hanno scoperto” https://www.business.it/tragedia-anguillara-tutta-verita-genitori-carlomagno/ Mon, 26 Jan 2026 17:45:28 +0000 https://www.business.it/?p=150092 Il caso del femminicidio di Federica Torzullo continua a scuotere profondamente la comunità di Anguillara Sabazia. Le ultime indagini hanno chiarito la posizione dei genitori di Claudio Agostino Carlomagno, escludendo il loro coinvolgimento attivo nel crimine. Nonostante le indiscrezioni circolate, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio non risultano indagati né accusati di aver coperto o aiutato… Read More »Tragedia Anguillara, tutta la verità sui genitori di Carlomagno: “Solo adesso l’hanno scoperto”

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I genitori di Carlomagno

Il caso del femminicidio di Federica Torzullo continua a scuotere profondamente la comunità di Anguillara Sabazia. Le ultime indagini hanno chiarito la posizione dei genitori di Claudio Agostino Carlomagno, escludendo il loro coinvolgimento attivo nel crimine. Nonostante le indiscrezioni circolate, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio non risultano indagati né accusati di aver coperto o aiutato il figlio.

La posizione dei genitori nelle indagini

Le autorità hanno confermato che i coniugi Carlomagno non sono sospettati di alcun reato legato al femminicidio o al successivo occultamento del corpo. Sono stati ascoltati dai carabinieri subito dopo la denuncia di scomparsa, ma le loro dichiarazioni sono state ritenute frutto di un inganno intenzionalmente fornito dal figlio. I genitori hanno riferito in buona fede informazioni false, non consapevoli di depistare le indagini, come confermato dai dati tecnici delle celle telefoniche e delle telecamere di sorveglianza.

La pressione mediatica e le accuse sui social network hanno pesantemente colpito la coppia, che si è tolta la vita nel giardino della loro abitazione in via Tevere. La Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio per approfondire eventuali responsabilità legate ai messaggi intimidatori ricevuti. La villa è stata sequestrata e sono state disposte autopsie per chiarire le dinamiche del doppio suicidio. La comunità resta divisa tra il dolore per la vittima e lo sconforto per questa nuova tragedia.

Accertamenti tecnici e ricostruzione del delitto

Le indagini, coordinate dal Nucleo Investigativo di Ostia e dalla Procura di Civitavecchia, si concentrano sull’analisi della copia forense del telefono di Carlomagno. Questo passaggio è essenziale per ricostruire gli eventi che hanno preceduto e seguito la morte di Federica, il cui corpo è stato trovato il 18 gennaio in un terreno vicino alla ditta di famiglia.

Le prove raccolte hanno escluso l’ipotesi di un allontanamento volontario della vittima. I movimenti dichiarati da Claudio non corrispondono ai dati digitali e video acquisiti. La giudice per le indagini preliminari ha evidenziato che il padre si è recato alla casa la mattina del delitto solo per un breve scambio all’esterno, bloccato dal figlio con una scusa.

Gestione giudiziaria e destino delle salme

Le procedure legali proseguono con la Procura che non ha ancora concesso il nulla osta per la restituzione della salma di Federica Torzullo ai familiari. Nel frattempo, Claudio Agostino Carlomagno è sotto stretta sorveglianza in carcere, soprattutto dopo la tragica morte dei genitori. Il suo avvocato ha tentato di avviare un percorso di riflessione.

La tutela del figlio minore della coppia è diventata una priorità per i parenti e i servizi sociali coinvolti, che garantiscono assistenza e protezione in questa delicata fase post tragedia.

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Tragedia nello spettacolo italiano, morto il figlio del grande attore: “Gesto estremo” https://www.business.it/tragedia-nello-spettacolo-italiano-morto-il-figlio-del-grande-attore-gesto-estremo/ Mon, 26 Jan 2026 14:13:27 +0000 https://www.business.it/?p=150086 La notizia ha scosso profondamente Roma e l’intero mondo dello spettacolo: Davide, 52 anni, figlio dell’attore e doppiatore Oreste Lionello, è morto a seguito di un tragico episodio avvenuto alla fermata Subaugusta della metropolitana di Roma, sulla linea A, in direzione Battistini. Testimoni hanno visto l’uomo lanciarsi sui binari proprio al momento dell’arrivo del treno,… Read More »Tragedia nello spettacolo italiano, morto il figlio del grande attore: “Gesto estremo”

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La notizia ha scosso profondamente Roma e l’intero mondo dello spettacolo: Davide, 52 anni, figlio dell’attore e doppiatore Oreste Lionello, è morto a seguito di un tragico episodio avvenuto alla fermata Subaugusta della metropolitana di Roma, sulla linea A, in direzione Battistini. Testimoni hanno visto l’uomo lanciarsi sui binari proprio al momento dell’arrivo del treno, lasciando sgomenti i presenti.

Il gesto di Davide si inserisce in una storia personale difficile. Era separato e padre di una ragazza di 14 anni. Fin da giovane aveva scelto di seguire le orme del padre, lavorando nel mondo del cinema e del doppiaggio. La sua voce era ben conosciuta, avendo dato vita a personaggi amati dal grande pubblico, come Charlie Custer in “Holly e Benji” e Chunk nei “Goonies”. Inoltre, negli ultimi anni, aveva preso in mano la gestione dei diritti artistici del padre, diventando un pilastro nella tutela della sua eredità professionale.

Davide stava portando avanti un progetto particolarmente significativo sul piano personale. In collaborazione con la sorella Alessia, stava lavorando a un docu-film che avrebbe celebrato il centenario della nascita di Oreste Lionello, previsto per il 18 aprile 2027. Un lavoro che univa affetto e impegno culturale, in una famiglia profondamente legata al mondo dello spettacolo. Davide aveva sei fratelli, tra cui il regista Fabio, le doppiatrici Cristiana e Alessia, e l’attore Luca Lionello.

Solo nel corso degli anni è emerso con forza il peso della sofferenza che Davide ha vissuto. Era da tempo seguito per una grave malattia psichiatrica, diagnosticatagli come bipolarismo. “Dal 2004 faceva avanti e indietro con gli ospedali”, ha raccontato la sorella Alessia. Negli ultimi due anni, era ricoverato presso la clinica Villa Mendicini. Proprio il giorno del tragico evento, sarebbe uscito dalla struttura prima di dirigersi verso la metropolitana, dove ha compiuto il gesto fatale.

Il dolore per la sua perdita è accompagnato dalla rabbia e dalla frustrazione della famiglia, soprattutto delle sorelle. “Una tragedia evitabile,” ha dichiarato Alessia, visibilmente commossa. “Non sappiamo con quale permesso sia potuto uscire dalla clinica, né cosa sia successo. Mio fratello era pieno di medicinali, avevo chiesto che gli fosse cambiata la cura, ma mi hanno risposto di non intromettermi.” Un’accusa che solleva interrogativi sulla gestione del suo percorso di cura e sulle responsabilità di chi avrebbe dovuto monitorarlo.

Al dolore si aggiunge anche una forte denuncia, un appello che va oltre la tragedia familiare. “Questa non è una malattia facile”, ha dichiarato la sorella. “Mio fratello era una persona intelligentissima, piena di curiosità. Negli ultimi tempi aveva perso la voglia di vivere. Vogliamo scoprire di chi sono le responsabilità, perché certe cose non accadano più”. Parole che raccontano la fragilità di un uomo pieno di talento, la cui morte riporta all’attenzione la necessità di una maggiore sensibilità e attenzione nei percorsi di cura della salute mentale.

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“Ci ho ripensato!”. La clamorosa retromarcia di Trump: cosa succede https://www.business.it/minneapolis-trump-ci-ripensa-il-presidente-prepara-la-retromarcia-e-la-resa/ Mon, 26 Jan 2026 07:59:15 +0000 https://www.business.it/?p=150080 La morte di Alex Pretti a Minneapolis continua a scuotere gli Stati Uniti, alimentando un acceso dibattito politico e sociale. L’amministrazione di Donald Trump si trova sotto pressione, con il presidente che adotta una linea più cauta rispetto alle posizioni iniziali, rinviando ogni giudizio definitivo sull’operato degli agenti coinvolti e aprendo a possibili cambiamenti nelle… Read More »“Ci ho ripensato!”. La clamorosa retromarcia di Trump: cosa succede

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Proteste a Minneapolis dopo la morte di Alex Pretti

La morte di Alex Pretti a Minneapolis continua a scuotere gli Stati Uniti, alimentando un acceso dibattito politico e sociale. L’amministrazione di Donald Trump si trova sotto pressione, con il presidente che adotta una linea più cauta rispetto alle posizioni iniziali, rinviando ogni giudizio definitivo sull’operato degli agenti coinvolti e aprendo a possibili cambiamenti nelle strategie di polizia federale in città.

La posizione di Trump sull’operato degli agenti

Interpellato sulla vicenda, il presidente Trump ha evitato di esprimere un giudizio netto sull’agente responsabile dello sparo, affermando che «tutto è in fase di revisione». Questa prudenza rappresenta un’inversione rispetto alla durezza iniziale mostrata dall’amministrazione, e lascia intendere un possibile passo indietro dell’Ice, la polizia federale per l’immigrazione, che potrebbe ridurre o terminare le operazioni a Minneapolis, città simbolo delle tensioni sulle politiche migratorie.

Donald Trump durante una conferenza stampa

Controversie sull’arma e la ricostruzione dei fatti

Trump ha sottolineato la presenza di una pistola semiautomatica in possesso di Alex Pretti, secondo quanto riferito dal Dipartimento della Sicurezza interna. Tuttavia, i video diffusi successivamente mostrano Pretti disarmato e intento a filmare la scena, senza alcun comportamento minaccioso nei confronti degli agenti. Le immagini mostrano una sequenza confusa in cui Pretti viene colpito con gas lacrimogeni e immobilizzato a terra, con lo sparo che arriva mentre l’uomo è già disteso sull’asfalto.

Testimonianze e documentazione video

I filmati raccolti evidenziano una dinamica complessa, che mette in dubbio la versione ufficiale della legittima difesa. L’uso della forza da parte della polizia federale è oggetto di crescenti critiche e solleva interrogativi sul rispetto dei diritti civili nell’ambito delle proteste.

Scena della sparatoria a Minneapolis

Reazioni a livello politico e civile

La morte di Alex Pretti ha suscitato reazioni trasversali. Figure politiche come Barack Obama e Bill Clinton hanno invitato alla difesa dei valori democratici e alla mobilitazione contro le ingiustizie. A Minneapolis, cittadini e attivisti si sono radunati in memoria di Pretti, chiedendo giustizia e trasparenza. Anche il mondo economico locale ha preso posizione, con diverse aziende del Minnesota che hanno promosso appelli per la de-escalation e il dialogo tra le diverse autorità.

Scontro istituzionale e sviluppi giudiziari

Il governatore Tim Walz ha richiesto che l’inchiesta venga gestita dalle autorità locali, manifestando sfiducia verso il governo federale. Un giudice ha ordinato la conservazione di tutte le prove relative alla morte di Pretti, mentre un altro provvedimento ha bloccato il tentativo dell’amministrazione Trump di revocare lo status legale a migliaia di migranti latinoamericani. Questi sviluppi rafforzano lo scontro istituzionale tra la Casa Bianca e il sistema giudiziario.

La vicenda di Alex Pretti si configura così come un caso emblematico delle tensioni che attraversano gli Stati Uniti, toccando temi sensibili quali le politiche migratorie, l’uso della forza pubblica e la fiducia nelle istituzioni.

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Cosa succede al tuo corpo quando smetti di fumare: i benefici giorno per giorno https://www.business.it/cosa-succede-al-tuo-corpo-quando-smetti-di-fumare-i-benefici-giorno-per-giorno/ Sun, 25 Jan 2026 21:34:09 +0000 https://www.business.it/?p=150075 Smettere di fumare è una delle decisioni più difficili, ma anche una delle più gratificanti per la salute. Ogni giorno senza sigarette porta il corpo verso una rigenerazione naturale che spesso non viene immediatamente notata, ma che è incredibile nel lungo periodo. Quando si smette di fumare, i cambiamenti nel corpo sono rapidi e visibili,… Read More »Cosa succede al tuo corpo quando smetti di fumare: i benefici giorno per giorno

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Smettere di fumare è una delle decisioni più difficili, ma anche una delle più gratificanti per la salute. Ogni giorno senza sigarette porta il corpo verso una rigenerazione naturale che spesso non viene immediatamente notata, ma che è incredibile nel lungo periodo. Quando si smette di fumare, i cambiamenti nel corpo sono rapidi e visibili, dall’iniziale difficoltà alla sensazione di benessere e di vitalità che ritorna giorno dopo giorno. Scopriamo insieme cosa succede al tuo corpo quando smetti di fumare e come, mese dopo mese, i benefici iniziano a manifestarsi.

Giorno Uno: I Tuoi Polmoni Iniziano a Respirare Meglio

Il primo giorno senza fumo segna l’inizio di un lungo percorso di recupero. La nicotina lascia il corpo e i polmoni finalmente iniziano a respirare senza la sensazione di attacco. L’ossigeno comincia a entrare nei polmoni come se fosse aria fresca che passa attraverso finestre sporche, cominciando a purificarli. Non c’è un miglioramento immediato, ma il corpo inizia a fare il suo lavoro, cercando di liberarsi dalle tossine accumulate nel tempo. È il momento in cui il corpo inizia il suo recupero naturale, un processo che durerà a lungo ma che ogni giorno ti avvicinerà di più a una versione sana di te stesso.

Settimana Due: I Sensi Torna a Funzionare

Dopo una settimana senza fumo, i miglioramenti iniziano a essere più evidenti. I sensi di gusto e olfatto iniziano a tornare. Il caffè, ad esempio, non ha più il sapore di “aria bruciata”, ma saporito e ricco come dovrebbe essere. L’olfatto migliora notevolmente e il corpo inizia a sentirsi più sveglio. Le papille gustative e i recettori olfattivi sono tornati al loro stato naturale, permettendo al corpo di percepire nuovamente la bellezza dei piccoli piaceri quotidiani. Questo è un passo fondamentale verso il recupero completo dei tuoi sensi e della tua salute.

Mese Uno: Il Corpo Comincia a Rigenerarsi

Dopo un mese senza sigarette, il tuo corpo inizia a manifestare i primi segni tangibili di rigenerazione. I polmoni, una volta intaccati dal fumo, iniziano a rigenerarsi. L’ossigeno arriva più facilmente alle cellule e il rischio di infarto diminuisce significativamente. La pelle appare più pulita, il sistema circolatorio funziona meglio e la stanchezza cronica che ti affliggeva scompare. Il recupero della tua salute non è immediato, ma il tuo corpo sta già imparando a vivere senza l’inquinamento del fumo. Ogni giorno senza sigarette è una nuova vittoria, un passo più vicino a ritrovare il benessere.

Conclusione: Un Nuovo Inizio per il Tuo Corpo

Smettere di fumare è una sfida, ma il corpo umano è incredibile nella sua capacità di rigenerarsi. Ogni voglia che superi e ogni giorno senza fumo aiuta a ricollegare il tuo cervello e a liberarti da una vecchia abitudine dannosa. Non stai solo smettendo di fumare, stai rimuovendo un ostacolo alla tua salute che ha vissuto nella tua mente per troppo tempo. Il primo mese senza sigarette è solo l’inizio di una lunga serie di benefici che ti accompagneranno lungo il percorso di una vita più sana e soddisfacente. Quindi, smetti di procrastinare: domani è già arrivato, e il tuo corpo merita di stare meglio.

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Claudio Carlomagno, dopo la morte dei genitori è appena arrivata la notizia dal carcere https://www.business.it/claudio-carlomagno-dopo-la-morte-dei-genitori-e-appena-arrivata-la-notizia-dal-carcere/ Sun, 25 Jan 2026 16:59:54 +0000 https://www.business.it/?p=150068 Claudio Carlomagno è stato messo al corrente della morte per suicidio dei genitori. La conferma arriva direttamente dal suo avvocato difensore, Andrea Miroli, che segue il caso dell’uomo accusato del femminicidio di Federica Torzullo. Secondo quanto riportato dal legale, Carlomagno ha appreso la tragica notizia mentre si trova in detenzione ed è attualmente sottoposto a… Read More »Claudio Carlomagno, dopo la morte dei genitori è appena arrivata la notizia dal carcere

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Claudio Carlomagno

Claudio Carlomagno è stato messo al corrente della morte per suicidio dei genitori. La conferma arriva direttamente dal suo avvocato difensore, Andrea Miroli, che segue il caso dell’uomo accusato del femminicidio di Federica Torzullo.

Secondo quanto riportato dal legale, Carlomagno ha appreso la tragica notizia mentre si trova in detenzione ed è attualmente sottoposto a stretta sorveglianza, vista la gravità della situazione personale e familiare che lo coinvolge.

«Il mio pensiero – spiega Miroli in una nota – è rivolto non solo al mio assistito, che deve affrontare questo colpo durissimo, ma soprattutto a suo figlio minorenne, che in pochi giorni ha subito la perdita della madre, dei nonni e, per lungo tempo, anche del padre».

Claudio Carlomagno sorvegliato

L’avvocato sottolinea come anche i familiari di chi commette un reato grave siano vittime, costretti a confrontarsi con conseguenze che superano il solo ambito giudiziario e colpiscono chi non ha responsabilità dirette.

Miroli definisce questa tragedia una vera e propria “catabasi”, una discesa infernale che Pasquale Carlomagno e Maria Messenio non sono riusciti a sopportare, travolti dal dolore e dalla tragedia familiare.

Le motivazioni del gesto estremo, precisa il legale, sono contenute in una lettera indirizzata all’altro figlio, Davide. Su questo documento viene richiesto il massimo rispetto e la tutela della privacy, evitando speculazioni e giudizi affrettati.

Famiglia Carlomagno

Nonostante ciò, continua Miroli, sui social network persiste un clima di odio e disumanità, con messaggi che giustificano o addirittura esaltano il suicidio dei genitori di Carlomagno.

Queste parole dimostrano quanto la pressione mediatica e la condanna collettiva possano diventare devastanti anche per chi è coinvolto in modo indiretto in vicende drammatiche come questa.

Da qui l’appello finale del legale a una “pedagogia collettiva”, affinché situazioni così dolorose non escano dai limiti giuridici, evitando di trasformarsi in una gogna pubblica che amplifica il dolore e rischia di provocare ulteriori tragedie.

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Caramelle gommose: Pericolo per la Salute! Scopri le Marche Sicure e quelle da Evitare https://www.business.it/pericolo-per-la-salute-caramelle-quali-marche-evitare-assolutamente/ Sun, 25 Jan 2026 15:11:14 +0000 https://www.business.it/?p=150062 Le gelatine gommose sono tra gli snack dolci più popolari, amate da grandi e bambini, ma non tutti i prodotti in vendita sono uguali dal punto di vista della sicurezza e della qualità degli ingredienti. Una recente valutazione ha messo sotto osservazione vari tipi di gelatine diffuse sul mercato, concentrandosi su aspetti come coloranti, aromi,… Read More »Caramelle gommose: Pericolo per la Salute! Scopri le Marche Sicure e quelle da Evitare

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Le gelatine gommose sono tra gli snack dolci più popolari, amate da grandi e bambini, ma non tutti i prodotti in vendita sono uguali dal punto di vista della sicurezza e della qualità degli ingredienti. Una recente valutazione ha messo sotto osservazione vari tipi di gelatine diffuse sul mercato, concentrandosi su aspetti come coloranti, aromi, additivi e possibili rischi di allergie o effetti negativi legati ad alcune sostanze. In questi confronti emerge che la presenza di coloranti artificiali e aromi può rappresentare un elemento da considerare con attenzione da parte dei consumatori, specialmente per chi è sensibile a certi additivi.

Una delle marche più conosciute anche in Italia è Trolli, i cui prodotti sono spesso apprezzati per sapore e varietà. Secondo le informazioni sugli ingredienti riportate per alcune delle sue gelatine acide, queste contengono zuccheri, sciroppo di glucosio, gelatina e una serie di coloranti artificiali come Red 40, Yellow 5, Yellow 6 e Blue 1, insieme a aromi naturali e artificiali. Queste sostanze sono tra gli additivi più diffusi nell’industria dolciaria, ma in alcune valutazioni di esperti sono classificate come elementi di moderata preoccupazione per la salute, soprattutto se consumate in grandi quantità o da soggetti con allergie alimentari o sensibilità ai coloranti.

D’altro canto, tra le gelatine sconsigliate ci sono: la miscela di gelatine acide “Trolli Sour Bizzl Mix”, che contiene il Brilliant Blue FCF. Quest ultimo è un colorante artificiale sospettato di provocare reazioni allergiche. Inoltre, studi sugli animali hanno evidenziato il suo potenziale genotossico, ovvero la capacità di danneggiare il materiale genetico. Il prodotto ha ottenuto una valutazione “soddisfacente”.

Chi si occupa di sicurezza alimentare raccomanda sempre di leggere attentamente le etichette e di fare attenzione agli ingredienti che possono scatenare reazioni allergiche, come alcuni coloranti o aromi artificiali, che in persone predisposte possono causare disturbi più o meno gravi. Per chi ha allergie alimentari, anche piccole quantità di un allergene possono scatenare reazioni importanti, motivo per cui la trasparenza nella lista degli ingredienti è fondamentale.

Nel confronto tra vari prodotti disponibili sul mercato, è emerso più volte che il prezzo non è garanzia di qualità: alcune gelatine economiche senza coloranti artificiali o aromi sospetti possono risultare più sicure di altre più costose che invece li contengono. Proprio per questo, molti esperti consigliano di preferire prodotti con ingredienti più semplici e meno processati, limitando soprattutto l’assunzione di gelatine ultra-processate ad alto contenuto di zuccheri e additivi, che possono apportare più calorie con pochi nutrienti utili.

Tra le gelatine che invece hanno ricevuto valutazioni positive, c’è un altro marchio che si trova anche in Italia e che si distingue per la qualità e l’attenzione agli ingredienti: le gelatine Haribo. Questa marca, apprezzata per la sua trasparenza e per l’uso di ingredienti semplici, è stata spesso indicata come una delle scelte più sicure, con pochi additivi e un buon equilibrio tra dolcezza e qualità. Gli esperti hanno sottolineato come le gelatine Haribo siano prive di coloranti sospetti e aromi artificiali dannosi, rendendole una scelta più salutare rispetto ad altri prodotti simili.

Infine, anche se alcuni produttori, come nel caso di alcune linee Trolli, dichiarano di sottoporre i propri ingredienti a test di qualità e controlli periodici per conformarsi a standard internazionali di sicurezza alimentare, resta fondamentale, secondo gli esperti, consumare questi prodotti con moderazione e prestare attenzione alle etichette per ridurre il rischio di esposizione a sostanze che alcune persone potrebbero tollerare male.

La principale raccomandazione resta quella di scegliere gelatine con ingredienti noti e verificabili, di prestare attenzione ai coloranti artificiali e agli aromi sintetici e di considerare sempre il proprio stato di salute, soprattutto in presenza di allergie o sensibilità alimentari. Gli esperti sottolineano che un consumo consapevole e informato è il modo migliore per godersi questi dolci in sicurezza.

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Morte dei genitori Carlomagno, perché lo hanno fatto: la lettera, le minacce e i sospetti mai provati https://www.business.it/morte-dei-genitori-carlomagno-perche-lo-hanno-fatto-la-lettera-le-minacce-e-i-sospetti-mai-provati/ Sun, 25 Jan 2026 07:46:31 +0000 https://www.business.it/?p=150057 La drammatica vicenda della morte dei genitori di Claudio Carlomagno continua a suscitare domande e riflessioni. Un evento che segue il femminicidio di Federica Torzullo e che si inserisce in un contesto segnato da pressioni emotive, minacce e un isolamento crescente della coppia, lasciando aperti numerosi interrogativi. L’indagine e le prime ipotesi sulla figura paterna… Read More »Morte dei genitori Carlomagno, perché lo hanno fatto: la lettera, le minacce e i sospetti mai provati

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Foto dei genitori di Claudio Carlomagno

La drammatica vicenda della morte dei genitori di Claudio Carlomagno continua a suscitare domande e riflessioni. Un evento che segue il femminicidio di Federica Torzullo e che si inserisce in un contesto segnato da pressioni emotive, minacce e un isolamento crescente della coppia, lasciando aperti numerosi interrogativi.

L’indagine e le prime ipotesi sulla figura paterna

Inizialmente, le autorità avevano rivolto l’attenzione anche a Pasquale Carlomagno, padre di Claudio. La mattina del delitto, avvenuto presumibilmente durante la notte, Pasquale si era recato presso la villetta di via Costantino, dove la coppia viveva. Le telecamere di sicurezza lo avevano ripreso davanti al cancello intorno alle 7 del mattino, in attesa che qualcuno aprisse.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, durante questo intervallo, il 47enne Claudio Carlomagno si sarebbe occupato di ripulire la scena del crimine e, poco dopo, avrebbe trasportato il corpo della moglie nel bagagliaio. L’uomo, sentito in interrogatorio, ha riferito di non aver sentito né il citofono né il telefono, affermazioni ritenute in parte non veritiere.

Rapporti familiari e alibi involontario

I rapporti tra padre e figlio erano tesi, sebbene condividessero la gestione di una ditta di movimentazione terra. Pasquale, senza volerlo, ha fornito un alibi parziale a Claudio, dichiarando ai carabinieri che il figlio era al lavoro quella mattina, basandosi su quanto lui stesso gli aveva riferito. L’ipotesi che qualcuno potesse aver assistito o aiutato Claudio è stata oggetto di indagine, considerati i tempi ristretti per compiere tutte le azioni contestate, ma allo stato attuale non sono emersi elementi che suggeriscano un coinvolgimento consapevole del padre.

Pressioni sociali e ruolo politico della madre

Due giorni dopo il ritrovamento, anche Maria Messenio, madre di Claudio e assessora comunale ad Anguillara, è stata al centro di un acceso dibattito mediatico e sociale. Il suo ruolo politico, in particolare la delega alla sicurezza, è stato messo sotto pressione in un clima di accuse e minacce di morte rivolte alla famiglia. La donna, ex poliziotta, aveva accompagnato il figlio a denunciare la scomparsa della moglie, poche ore prima che emergessero i tragici sviluppi della vicenda.

Rapporto interrotto con il figlio e ultime conversazioni

Maria Messenio ha riferito al procuratore Alberto Liguori di un distacco quasi totale dal figlio negli ultimi quattro anni. Claudio aveva costruito una nuova famiglia, quella della moglie, con cui era in crisi. L’ultimo contatto prima dell’omicidio era avvenuto con la madre di Federica Torzullo, un dettaglio considerato rilevante dagli inquirenti. Secondo il gip, Claudio temeva di perdere non solo la moglie, ma tutto il mondo costruito attorno a quel matrimonio ormai concluso.

Isolamento e conseguenze della tragedia

I genitori di Claudio, sotto crescente pressione per l’accanimento mediatico e investigativo sul figlio, si erano ritirati nella loro abitazione di via Tevere, combattuti tra la paura e l’angoscia per il nipote e un futuro incerto. Il giorno dell’arresto, hanno espresso poche parole di scuse per le azioni del figlio. La situazione, aggravata dalla confessione parziale e dalle nuove contestazioni legali, ha reso per loro impossibile continuare ad andare avanti.

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Italia, sale armato sul bus e accoltella i passeggeri. Terrore https://www.business.it/italia-sale-armato-sul-bus-e-accoltella-i-passeggeri-terrore/ Sat, 24 Jan 2026 15:08:46 +0000 https://www.business.it/?p=150054 Una serata qualunque è stata sconvolta da un episodio di violenza improvvisa che ha terrorizzato i pendolari milanesi. Un giovane, armato di coltello e roncola, ha aggredito due ragazzi su un mezzo pubblico, seminando il panico tra i passeggeri. La fuga disperata tra le vie della città si è conclusa con un arresto rapido e… Read More »Italia, sale armato sul bus e accoltella i passeggeri. Terrore

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Aggressione armata su autobus a Milano

Una serata qualunque è stata sconvolta da un episodio di violenza improvvisa che ha terrorizzato i pendolari milanesi. Un giovane, armato di coltello e roncola, ha aggredito due ragazzi su un mezzo pubblico, seminando il panico tra i passeggeri. La fuga disperata tra le vie della città si è conclusa con un arresto rapido e l’intervento delle forze dell’ordine.

L’incubo è iniziato nella rete del trasporto pubblico di Milano, dove una discussione tra il giovane aggressore e le due vittime è degenerata in violenza. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il diverbio è iniziato alla fermata Cadorna e si è protratto lungo la linea verde fino alla stazione di Lambrate. Qui, nel mezzanino di piazza Bottino, il quindicenne ha estratto un coltello e ha colpito ripetutamente i due coetanei alle gambe.

Le grida di dolore e il sangue hanno immediatamente attirato l’attenzione dei presenti e dei soccorsi del 118, che sono intervenuti tempestivamente per prestare le cure e trasportare i feriti agli ospedali Fatebenefratelli e Multimedica di Sesto San Giovanni. Entrambi i ragazzi hanno ricevuto una prognosi di quarantacinque giorni, segno della gravità delle ferite.

Per sfuggire ai testimoni, l’aggressore si è tolto il giubbino nascondendolo nello zaino e ha preso un autobus dell’Atm per allontanarsi. Ma la sua agitazione è cresciuta: a bordo del mezzo ha estratto una roncola con lama di ventuno centimetri, terrorizzando i passeggeri e creando un clima di panico.

L’intervento tempestivo e l’arresto del giovane

La segnalazione dell’aggressione ha subito raggiunto la centrale operativa che ha coordinato l’intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Milano. Il mezzo è stato bloccato e, con massima cautela, i militari sono intervenuti per disarmare il giovane e garantire la sicurezza dei viaggiatori a bordo.

La roncola è stata sequestrata e il ragazzo è stato arrestato con le accuse di lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi. Informata la Procura presso il Tribunale per i minorenni, il quindicenne è stato affidato alla custodia della madre e posto in detenzione domiciliare in attesa dell’udienza di convalida.

Questo episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla diffusione di armi tra i giovanissimi, sottolineando l’urgenza di interventi mirati per prevenire simili gesti estremi in contesti pubblici e quotidiani.

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Morto Simone Bonino in un’incidente in corso Sempione: era l’ex bodyguard di Alberto Genovese https://www.business.it/incidente-in-corso-sempione-morto-simone-bonino-era-l-ex-bodyguard-di-alberto-genovese/ Sat, 24 Jan 2026 14:06:52 +0000 https://www.business.it/?p=150049 È morto nella mattinata di sabato 24 gennaio Simone Bonino, 45 anni, coinvolto in un grave incidente stradale in corso Sempione, a Milano. Bonino, noto per essere stato l’ex guardia del corpo di Alberto Genovese, imprenditore condannato per abusi e violenze a Terrazza Sentimento, ha perso la vita nello schianto tra due auto e un… Read More »Morto Simone Bonino in un’incidente in corso Sempione: era l’ex bodyguard di Alberto Genovese

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Simone Bonino, ex bodyguard di Alberto Genovese

È morto nella mattinata di sabato 24 gennaio Simone Bonino, 45 anni, coinvolto in un grave incidente stradale in corso Sempione, a Milano. Bonino, noto per essere stato l’ex guardia del corpo di Alberto Genovese, imprenditore condannato per abusi e violenze a Terrazza Sentimento, ha perso la vita nello schianto tra due auto e un mezzo dell’Amsa.

L’incidente si è verificato intorno alle 5 del mattino all’incrocio tra corso Sempione e via Biondi, vicino a piazza Firenze. Un camioncino dell’Amsa ha urtato il lato sinistro della Bmw guidata da Bonino. Dopo l’impatto, l’auto è stata trascinata, abbattendo un semaforo e parte della segnaletica verticale, fino a scontrarsi con una seconda vettura proveniente dalla direzione opposta.

I soccorritori del 118 giunti sul posto hanno constatato il decesso di Bonino, in arresto cardiocircolatorio. Altre due persone, un 27enne e un 37enne, sono state trasportate in ospedale al San Carlo e al Fatebenefratelli in codice giallo.

Incidente stradale corso Sempione Milano

Chi era Simone Bonino

Bonino non risultava indagato nell’inchiesta che ha portato alla condanna di Alberto Genovese. Era stato ascoltato come persona informata sui fatti. In varie interviste aveva descritto il suo ruolo durante le serate a Terrazza Sentimento: controllare l’ingresso della stanza ed evitare accessi non autorizzati, su indicazioni del cliente.

Le autorità stanno accertando le responsabilità e verificando il rispetto delle precedenze all’incrocio. Dai primi rilievi emerge che il mezzo dell’Amsa potrebbe non aver concesso la precedenza alla Bmw, ma la dinamica è ancora al vaglio della polizia locale. L’Amsa ha espresso cordoglio alla famiglia di Bonino e si è dichiarata disponibile a collaborare con le autorità per chiarire ogni aspetto dell’accaduto.

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Carolyn Smith, la brutta notizia è arrivata https://www.business.it/carolyn-smith-malata-di-cancro-per-la-terza-volta-8220-se-n-8217-e-accorto-lui-8221-racconto-shock/ Sat, 24 Jan 2026 09:13:59 +0000 https://www.business.it/?p=150043 Carolyn Smith ha recentemente condiviso il racconto del suo terzo incontro con il cancro, definito da lei stessa come un “intruso” da combattere. In un’intervista correlata all’iniziativa Arance della Salute promossa dall’Airc, la coreografa ha descritto con precisione le fasi dell’ultimo periodo, rivelando aspetti inediti sull’individuazione della malattia e sulle strategie psicologiche adottate durante le… Read More »Carolyn Smith, la brutta notizia è arrivata

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Carolyn Smith durante la sua lotta contro il cancro

Carolyn Smith ha recentemente condiviso il racconto del suo terzo incontro con il cancro, definito da lei stessa come un “intruso” da combattere. In un’intervista correlata all’iniziativa Arance della Salute promossa dall’Airc, la coreografa ha descritto con precisione le fasi dell’ultimo periodo, rivelando aspetti inediti sull’individuazione della malattia e sulle strategie psicologiche adottate durante le terapie.

Individuazione precoce grazie ai suoi animali domestici

La nuova recidiva del tumore è stata scoperta in modo quasi fortuito grazie al comportamento insolito di uno dei suoi due yorkshire, Scotty. Il cane ha manifestato un’insistenza particolare nel toccarle ripetutamente con il naso una zona specifica del seno sinistro. Questo episodio ha spinto Carolyn a effettuare un’autopalpazione, che ha confermato i sospetti, successivamente accertati da esami clinici. La diagnosi ha evidenziato un tumore aggressivo e di grandi dimensioni, che ha reso necessaria una mastectomia radicale in tempi rapidi.

Le sfide psicologiche nel percorso terapeutico

Nonostante la familiarità con la malattia, questa terza esperienza ha comportato nuove difficoltà psicologiche per Carolyn Smith. Il timore non è mai venuto meno e si è manifestato anche in forma di attacchi di panico durante esami fondamentali come la Tac. L’imposizione di restare immobile e trattenere il respiro ha generato in lei una forte sensazione di oppressione, complicando il normale svolgimento delle cure.

Per superare queste difficoltà, la coreografa ha adottato un approccio innovativo: ha trasformato l’ambiente medico in un palcoscenico immaginario, visualizzando la macchina radioterapica come una coreografia sincronizzata ai suoi passi di danza. Questo metodo le ha permesso di affrontare con maggiore serenità le trenta sedute di radioterapia, anche nei giorni in cui erano previste due sessioni.

Un messaggio di resilienza e prevenzione

Carolyn Smith ha dichiarato di sentirsi attualmente in buona salute e di aver recuperato parte della sua vitalità. La sua testimonianza vuole essere un invito alla prevenzione e alla determinazione. Attraverso la sua esperienza, enfatizza il valore del supporto affettivo, anche quello animale, e l’importanza della forza mentale derivante dalle proprie passioni. La sua storia rappresenta un riferimento per chi affronta situazioni simili, dimostrando che, anche dopo una terza diagnosi, è possibile trovare risorse interiori per affrontare il futuro con ottimismo.

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“Non ho soldi, casa… Chiedo aiuto”. Il volto di Canale 5 caduto in disgrazia e irriconoscibile: l’appello choc https://www.business.it/non-ho-soldi-casa-l-ex-di-canale-5-in-difficolta-e-irriconoscibile-chiede-aiuto-l-appello/ Fri, 23 Jan 2026 21:52:00 +0000 https://www.business.it/?p=150037 L’ex ballerino di Amici ha recentemente lanciato un appello pubblico per chiedere aiuto, rivelando una situazione di grave difficoltà economica e personale. Dopo aver condiviso momenti di serenità sul suo profilo Instagram, l’artista ha mostrato una vulnerabilità inaspettata, aprendo un confronto diretto con i suoi follower sulla sua condizione attuale. Il messaggio di difficoltà sui… Read More »“Non ho soldi, casa… Chiedo aiuto”. Il volto di Canale 5 caduto in disgrazia e irriconoscibile: l’appello choc

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L’ex ballerino di Amici ha recentemente lanciato un appello pubblico per chiedere aiuto, rivelando una situazione di grave difficoltà economica e personale. Dopo aver condiviso momenti di serenità sul suo profilo Instagram, l’artista ha mostrato una vulnerabilità inaspettata, aprendo un confronto diretto con i suoi follower sulla sua condizione attuale.

Il messaggio di difficoltà sui social di Antonino

A novembre 2025, Antonino Lombardo ha pubblicato un video che ha destato preoccupazione tra i suoi sostenitori. Tra le lacrime ha ammesso: “Sto veramente male, sono davvero solo. Non ce la faccio più”, descrivendo una crisi profonda che va oltre le difficoltà economiche. L’ex ballerino ha spiegato di aver preso le distanze dalla famiglia e di vivere un momento di isolamento, chiedendo discrezione e comprensione.

Antonino Lombardo in un momento di riflessione

Richieste concrete di aiuto per un alloggio e un lavoro

Nelle settimane successive, la situazione di Lombardo è peggiorata. Ha avanzato richieste precise per trovare un posto dove dormire a Roma, anche in condizioni di estrema precarietà: “Ho bisogno di una mano, di un posto letto a Roma, una cantina, un garage, qualsiasi cosa…”. Inoltre, ha espresso la volontà di rimettersi in piedi autonomamente, offrendo disponibilità a qualsiasi tipo di lavoro, sia manuale che notturno.

Antonino Lombardo chiede aiuto per un alloggio
Antonino Lombardo in una foto recente

Ultimi aggiornamenti e appello finale

A Natale 2025, Lombardo ha condiviso un aggiornamento preoccupante sul suo stato di salute, dichiarando di essere molto debole dopo una recente dimissione ospedaliera. Ha ribadito la necessità urgente di una stanza e di un sostegno concreto per poter ricostruire la propria vita. Il suo appello è rivolto a chiunque possa offrire un lavoro o un alloggio a Roma.

Antonino Lombardo in una recente immagine social

Chi fosse in grado di fornire un aiuto può contattare direttamente Antonino Lombardo tramite il suo profilo Instagram, dove continua a seguire con attenzione la sua vicenda una comunità di follower solidali. L’ex Amici ha anche lanciato una raccolta fondi per chiedere aiuto: CLICCA QUI SE VUOI AIUTARLO.

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15enne esce per un giro in bici, ma non fa ritorno: la terribile scoperta che gela la comunità italiana https://www.business.it/15enne-esce-per-un-giro-in-bici-ma-non-fa-ritorno-la-terribile-scoperta-che-gela-la-comunita-italiana/ Fri, 23 Jan 2026 21:22:58 +0000 https://www.business.it/?p=150028 Un pomeriggio come tanti, poi il silenzio che non lascia scampo. Francesco Latini, 15enne del primo anno dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi, è stato trovato morto in serata, riverso in un dirupo accanto alla sua bicicletta. Il corpo era in un fossato a poca distanza dall’abitazione, nel territorio di Torre Cajetani, in provincia di Frosinone: una… Read More »15enne esce per un giro in bici, ma non fa ritorno: la terribile scoperta che gela la comunità italiana

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15enne trovato morto dirupo

Un pomeriggio come tanti, poi il silenzio che non lascia scampo. Francesco Latini, 15enne del primo anno dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi, è stato trovato morto in serata, riverso in un dirupo accanto alla sua bicicletta. Il corpo era in un fossato a poca distanza dall’abitazione, nel territorio di Torre Cajetani, in provincia di Frosinone: una scena che ha gelato la famiglia e l’intera comunità.

Secondo quanto ricostruito finora, Francesco era uscito intorno alle 15.30 per un giro in bici, come faceva spesso, un tragitto breve prima di rientrare. Passavano le ore, ma lui non tornava. I genitori hanno provato a contattarlo al telefono senza ricevere risposta e, con l’ansia che cresceva minuto dopo minuto, hanno chiesto aiuto ai carabinieri, facendo scattare le ricerche nella zona.

15enne trovato morto dirupo

L’allarme e la ricerca con il GPS

La svolta è arrivata grazie al segnale Gps del cellulare, che ha indicato un punto in una scarpata poco distante. Quando i militari hanno raggiunto l’area, il ragazzo era già morto. La bici era lì, poco più in là, come se fosse uscita improvvisamente dalla traiettoria. Da una prima ipotesi, potrebbe essere finito nel fossato durante una discesa, ma la dinamica resta da chiarire e sarà ricostruita passo dopo passo.

Nelle ore successive sono partiti i rilievi per capire cosa sia accaduto: il tratto di strada, le condizioni dell’asfalto, eventuali avvallamenti o punti scivolosi. Gli investigatori dovranno stabilire se il 15enne abbia perso l’equilibrio per una sbandata, per un ostacolo o per una manovra improvvisa, e se qualcuno abbia visto la caduta o il passaggio del ragazzo nel pomeriggio.

Intanto, tra Fiuggi e Torre Cajetani si moltiplicano messaggi di cordoglio e incredulità: un’uscita di routine trasformata in tragedia. Francesco frequentava il primo anno dell’alberghiero e, raccontano in paese, era legato alle piccole abitudini di ogni giorno. Compagni e conoscenti si stringono attorno ai genitori, mentre si attendono risposte più chiare sulle ultime ore del ragazzo.

Una vicenda che riporta l’attenzione sulla sicurezza dei percorsi quotidiani, anche quando sembrano innocui: basta un attimo, un errore, una curva affrontata male. E una famiglia si ritrova a fare i conti con l’assenza più pesante, quella che arriva senza preavviso e lascia solo domande. In queste ore, l’intera zona resta con il fiato sospeso, aspettando di capire come sia potuto accadere.

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Tragedia in Italia, scivola sul ghiaccio e fa un volo di 40 metri: il 29enne muore sul colpo https://www.business.it/tragedia-in-italia-scivola-sul-ghiaccio-e-fa-un-volo-di-40-metri-il-29enne-muore-sul-colpo/ Fri, 23 Jan 2026 20:52:32 +0000 https://www.business.it/?p=150024 Tragedia in montagna nel comprensorio Merano 2000: l’ice climber Walter Pfeifer, 29 anni, è morto questa mattina dopo essere scivolato su un tratto di sentiero ghiacciato e aver fatto un volo di circa 40 metri in un burrone. Con lui c’era un amico, uscito per una giornata di arrampicata su ghiaccio: l’allarme è scattato subito,… Read More »Tragedia in Italia, scivola sul ghiaccio e fa un volo di 40 metri: il 29enne muore sul colpo

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walter morto ghiacciaio

Tragedia in montagna nel comprensorio Merano 2000: l’ice climber Walter Pfeifer, 29 anni, è morto questa mattina dopo essere scivolato su un tratto di sentiero ghiacciato e aver fatto un volo di circa 40 metri in un burrone. Con lui c’era un amico, uscito per una giornata di arrampicata su ghiaccio: l’allarme è scattato subito, ma per il giovane non c’è stato scampo, in una zona dove il gelo può cambiare tutto in pochi passi.

Il 29enne, originario di Velturno in Alto Adige, stava raggiungendo una cascata di ghiaccio nella zona del Naiftal, meta conosciuta tra gli appassionati. L’avvicinamento, secondo quanto ricostruito, passava lungo la via d’accesso chiamata Katzenleiter (“scala dei gatti”): proprio lì avrebbe perso aderenza sul ghiaccio, precipitando nel canalone sottostante. L’amico lo ha poi raggiunto nel vano tentativo di rianimarlo.

walter morto ghiacciaio

L’intervento dei soccorsi tra Falzeben e il canalone

Sul posto sono intervenute due squadre del Soccorso alpino di Merano: una al sito di atterraggio intermedio e l’altra partita da Falzeben per arrivare a piedi nel punto dell’incidente. In supporto sono arrivati anche Guardia di finanza e carabinieri, mentre l’elicottero di Aiut Alpin Dolomites ha portato in quota i soccorritori con il verricello, calando due uomini direttamente sull’area più impervia.

Nonostante la rapidità dell’intervento, il medico d’emergenza, una volta raggiunto il luogo della caduta, non ha potuto far altro che constatare il decesso del 29enne. Restano ora gli accertamenti di rito per chiarire ogni dettaglio della dinamica. Intanto, chi era con lui è rimasto sotto choc dopo aver assistito alla scena, un trauma che spesso accompagna questi incidenti invernali e che richiede supporto immediato.

La morte di Pfeifer riaccende l’attenzione sui rischi dei percorsi invernali: ghiaccio vivo, pendenze e fondo duro possono trasformare anche un semplice avvicinamento in una trappola. Nei tratti in ombra basta una patina per perdere stabilità, soprattutto se la neve è battuta e il freddo la rende vetro. Gli esperti ricordano di valutare meteo e condizioni del fondo, di usare dispositivi adeguati e di non sottovalutare mai l’ambiente: la montagna, quando decide, presenta il conto.

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Tragedia in Italia, uccide la moglie poi il gesto choc: atroce https://www.business.it/tragedia-in-italia-uccide-la-moglie-e-poi-si-toglie-la-vita/ Fri, 23 Jan 2026 20:15:19 +0000 https://www.business.it/?p=150022 Un drammatico episodio ha sconvolto la comunità di Mileto, in provincia di Vibo Valentia, dove un uomo ha posto fine alla vita della moglie e subito dopo si è suicidato. La vicenda, che si è consumata all’interno di un’abitazione privata, rappresenta l’epilogo tragico di una lunga e difficile separazione, culminata in una violenta lite fatale.… Read More »Tragedia in Italia, uccide la moglie poi il gesto choc: atroce

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Esterno abitazione teatro della tragedia a Mileto

Un drammatico episodio ha sconvolto la comunità di Mileto, in provincia di Vibo Valentia, dove un uomo ha posto fine alla vita della moglie e subito dopo si è suicidato. La vicenda, che si è consumata all’interno di un’abitazione privata, rappresenta l’epilogo tragico di una lunga e difficile separazione, culminata in una violenta lite fatale.

Il fatto di cronaca

Il protagonista è Pasquale Calzone, un noto commercialista di 63 anni, che lo scorso 23 gennaio 2026 ha ucciso la moglie Assunta Currà, 55 anni, all’interno della propria casa. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, l’uomo ha utilizzato un’arma legalmente detenuta per sparare alcuni colpi contro la donna, per poi rivolgere l’arma verso se stesso e togliersi la vita. L’intervento tempestivo dei carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia e del personale sanitario non ha potuto evitare la tragedia.

La coppia era in fase di separazione da circa un anno, un periodo segnato da tensioni e conflitti che hanno portato a un’escalation culminata nel gesto estremo. L’indagine in corso punta a chiarire ogni dettaglio della vicenda, compresi eventuali segnali premonitori e dinamiche interne alla famiglia.

Indagini e riflessioni sulla sicurezza

Le forze dell’ordine stanno approfondendo gli elementi raccolti sul posto per definire con precisione la sequenza degli eventi. Il caso riapre il dibattito sulla sicurezza nelle situazioni di conflitto familiare, soprattutto quando sono coinvolte armi legalmente detenute. La normativa italiana prevede pene severe per reati come l’omicidio e il femminicidio, ma nelle situazioni di omicidio-suicidio il processo giudiziario si interrompe, lasciando alle famiglie un dolore profondo e irrisolvibile.

Questa tragedia sottolinea ancora una volta la necessità di interventi tempestivi e supporti efficaci per prevenire escalation di violenza in ambito domestico, tema di grande rilevanza sociale e istituzionale.

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“Fatelo subito”. Giorgia Meloni, la prima mossa dopo i danni del maltempo nel Sud Italia https://www.business.it/fatelo-subito-giorgia-meloni-la-prima-mossa-dopo-i-danni-del-maltempo-nel-sud-italia/ Fri, 23 Jan 2026 19:44:45 +0000 https://www.business.it/?p=150015 La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto formalmente ai governatori di Calabria, Sicilia e Sardegna di inviare entro la serata di oggi, venerdì 23 gennaio, la richiesta di attivazione dello stato di emergenza, dopo i gravi danni provocati dall’ultima ondata di maltempo. La decisione arriva in vista del Consiglio dei ministri convocato per lunedì,… Read More »“Fatelo subito”. Giorgia Meloni, la prima mossa dopo i danni del maltempo nel Sud Italia

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giorgia meloni stato emergenza

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto formalmente ai governatori di Calabria, Sicilia e Sardegna di inviare entro la serata di oggi, venerdì 23 gennaio, la richiesta di attivazione dello stato di emergenza, dopo i gravi danni provocati dall’ultima ondata di maltempo. La decisione arriva in vista del Consiglio dei ministri convocato per lunedì, durante il quale il governo intende deliberare gli interventi straordinari.

Nel corso della riunione tenutasi presso la sede della Protezione civile, la premier ha voluto ringraziare l’intera macchina dei soccorsi: “I complimenti a tutto il Dipartimento della Protezione civile, al prefetto Ciciliano, al suo staff e a tutta la gerarchia fino ai volontari della Protezione civile”. Un riconoscimento al lavoro svolto nelle ore più critiche, tra allagamenti, evacuazioni e blackout.

giorgia meloni stato emergenza

La richiesta dello stato di emergenza

Meloni ha poi chiarito la necessità di accelerare i tempi: “Per essere operativi e non perdere tempo nel dare risposte, chiedo di tentare di mandare entro la giornata di oggi la richiesta di attivazione dello stato di emergenza”. La premier ha spiegato che l’obiettivo è anticipare il Consiglio dei ministri a lunedì, così da garantire subito “la dichiarazione dello stato di emergenza, le risorse che accompagnano questa attivazione e le prime risposte che possono arrivare anche sul territorio”.

Nel frattempo il Sud continua a fare i conti con i danni. In Sicilia le piogge torrenziali hanno causato allagamenti, frane e interruzioni stradali soprattutto nelle province di Catania, Messina e Siracusa, con decine di interventi dei vigili del fuoco. In Calabria, nel Reggino e nel Catanzarese, si segnalano smottamenti, famiglie isolate e problemi alla viabilità, mentre in Sardegna il vento forte e le mareggiate hanno colpito le zone costiere, con chiusure di porti e collegamenti marittimi.

Le amministrazioni locali parlano di danni ingenti a infrastrutture, abitazioni e attività produttive, in particolare nel comparto agricolo già provato dalle recenti ondate di maltempo. La Protezione civile continua a monitorare il territorio, mentre resta alta l’allerta per il rischio idrogeologico.

L’esecutivo punta ora a sbloccare rapidamente fondi e procedure per sostenere i territori colpiti. La dichiarazione dello stato di emergenza consentirebbe di velocizzare gli interventi, attivare i ristori e avviare le opere urgenti di messa in sicurezza. Un passaggio ritenuto indispensabile per dare risposte immediate a cittadini e amministrazioni locali, duramente colpiti da una delle fasi meteorologiche più intense degli ultimi mesi.

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Allerta meteo, in arrivo tempesta di neve! Scuole chiuse e stato di emergenza https://www.business.it/allerta-meteo-in-arrivo-tempesta-di-neve-scuole-chiuse-e-stato-di-emergenza/ Fri, 23 Jan 2026 19:01:02 +0000 https://www.business.it/?p=150013 Un fronte di gelo intenso si sta rapidamente trasformando in una minaccia concreta per milioni di cittadini negli Stati Uniti. Una vasta perturbazione in arrivo ha portato le autorità a dichiarare lo stato di emergenza in dodici stati, con la previsione di una tempesta di neve destinata a paralizzare importanti centri urbani e infrastrutture fondamentali.… Read More »Allerta meteo, in arrivo tempesta di neve! Scuole chiuse e stato di emergenza

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Tempesta di neve negli Stati Uniti

Un fronte di gelo intenso si sta rapidamente trasformando in una minaccia concreta per milioni di cittadini negli Stati Uniti. Una vasta perturbazione in arrivo ha portato le autorità a dichiarare lo stato di emergenza in dodici stati, con la previsione di una tempesta di neve destinata a paralizzare importanti centri urbani e infrastrutture fondamentali. Le amministrazioni locali si preparano a fronteggiare una crisi che impone misure straordinarie per garantire la sicurezza della popolazione.

L’emergenza meteorologica nei principali centri urbani

La perturbazione interesserà un ampio territorio, coinvolgendo anche centri nevralgici come Washington e New York. Nella capitale, la sindaca Muriel Bowser ha disposto l’impiego di squadre specializzate per mantenere libere le arterie principali dalla neve, mentre nella Grande Mela il sindaco Zohran Mamdani valuta la chiusura delle scuole prevista per lunedì, una scelta pensata per permettere ai mezzi spazzaneve di operare senza ostacoli e ridurre il traffico veicolare.

L’allerta coinvolge anche stati come la Virginia e il Kentucky, dove le condizioni del terreno e la densità abitativa aumentano il rischio per la pubblica incolumità. Le autorità monitorano costantemente l’accumulo previsto di neve, che potrebbe compromettere la sicurezza dei trasporti pubblici e privati.

Lo stato di calamità in Texas: prevenzione dopo l’esperienza del 2021

Nel Texas, il governatore Greg Abbott ha firmato la dichiarazione di stato di calamità per 134 contee, una misura urgente che permette di mobilitare risorse finanziarie e operative per prevenire l’eventualità di un blackout simile a quello del 2021. In quell’occasione, un’ondata di gelo anomala lasciò milioni di persone senza energia elettrica, con conseguenze drammatiche.

Oggi l’obiettivo principale è garantire la tenuta della rete elettrica e assicurare la continuità delle forniture energetiche, con temperature previste in drastico calo anche in aree solitamente esenti da condizioni estreme.

Un quadro esteso di rischio per il territorio americano

La perturbazione si estende trasversalmente su un’ampia fascia geografica, interessando stati come Missouri, Arkansas, Louisiana, Mississippi, oltre a Tennessee, Alabama e Georgia. In molte di queste zone, dove la neve è evento raro, le amministrazioni locali sono chiamate a uno sforzo considerevole, spesso senza le attrezzature dei territori settentrionali.

La popolazione è invitata a effettuare scorte di beni essenziali e a limitare gli spostamenti non necessari, poiché il pericolo maggiore deriva dal ghiaccio sulle strade, che può causare incidenti e ulteriori disagi nelle prossime 48 ore.

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“Si sono dimessi tutti”. Caos nel Pd, quello che succede è assurdo! Terremoto politico https://www.business.it/si-sono-dimessi-tutti-caos-pd-assurdo/ Fri, 23 Jan 2026 18:36:33 +0000 https://www.business.it/?p=150008 Il Partito Democratico ha annunciato la revoca del sostegno politico al sindaco di Cervia, Mattia Missiroli, segnando l’inizio di una crisi che porterà alla decadenza degli organi amministrativi del Comune. Questa decisione, senza precedenti recenti nella zona, ha generato un forte impatto sul governo cittadino e sulle sue prospettive future. Il ritiro del sostegno dopo… Read More »“Si sono dimessi tutti”. Caos nel Pd, quello che succede è assurdo! Terremoto politico

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Veduta del Comune di Cervia

Il Partito Democratico ha annunciato la revoca del sostegno politico al sindaco di Cervia, Mattia Missiroli, segnando l’inizio di una crisi che porterà alla decadenza degli organi amministrativi del Comune. Questa decisione, senza precedenti recenti nella zona, ha generato un forte impatto sul governo cittadino e sulle sue prospettive future.

Il ritiro del sostegno dopo la revoca delle dimissioni

Il nodo cruciale della crisi si è manifestato quando Missiroli ha scelto di revocare le dimissioni precedentemente presentate, conseguenza di un’indagine giudiziaria che lo vede coinvolto per presunti maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie. Questa inversione di rotta ha provocato una reazione immediata e ferma da parte del Pd locale, che ha giudicato incompatibile il proseguimento del mandato sotto tali condizioni.

Di conseguenza, tutti i consiglieri comunali di maggioranza e gli assessori della giunta hanno presentato le dimissioni in blocco, una mossa che ha privato il sindaco del necessario sostegno politico e numerico per continuare a governare efficacemente.

Conseguenze e futuro amministrativo per Cervia

Il risultato immediato della crisi è la decadenza del consiglio comunale e della giunta, con l’ente che sarà affidato a una gestione commissariale fino alla prossima tornata elettorale. Le autorità locali hanno definito questa scelta come necessaria per ristabilire un clima di trasparenza e stabilità dopo gli eventi giudiziari che hanno coinvolto la massima carica cittadina.

In un momento cruciale per la programmazione delle attività turistiche e istituzionali, la comunità di Cervia affronta un periodo di grande incertezza. Le forze politiche sono ora chiamate a riorganizzarsi in vista delle nuove elezioni, mentre l’attenzione rimane focalizzata sullo sviluppo delle indagini che hanno scosso il governo locale.

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“Ma come si fa…” Valeria Marini, choc alla camera ardente di Valentino: c’erano le telecamere https://www.business.it/ma-come-si-fa-8230-valeria-marini-choc-alla-camera-ardente-di-valentino-c-8217-erano-le-telecamere/ Fri, 23 Jan 2026 17:52:21 +0000 https://www.business.it/?p=150001 Un momento di raccoglimento si è trasformato in un episodio virale durante la camera ardente di Valentino Garavani. Protagonista è stata la showgirl Valeria Marini, che ha attirato l’attenzione per un intervento rivolto a un operatore televisivo. L’evento si è svolto il 22 gennaio a Roma, presso la sede della Fondazione PM23, dove numerosi personaggi… Read More »“Ma come si fa…” Valeria Marini, choc alla camera ardente di Valentino: c’erano le telecamere

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valeria marini choc camera ardente valentino

Un momento di raccoglimento si è trasformato in un episodio virale durante la camera ardente di Valentino Garavani. Protagonista è stata la showgirl Valeria Marini, che ha attirato l’attenzione per un intervento rivolto a un operatore televisivo. L’evento si è svolto il 22 gennaio a Roma, presso la sede della Fondazione PM23, dove numerosi personaggi del mondo della moda e dello spettacolo si sono riuniti per rendere omaggio al celebre stilista.

Il video che ha suscitato discussioni

All’uscita dalla camera ardente, tra microfoni e telecamere, Valeria Marini è stata ripresa mentre chiedeva a un cameraman di non avvicinarsi troppo con l’inquadratura. Nel video si sente la showgirl dire: “Scusa, non ti avvicinare troppo, è meglio che si veda il palazzo. Non ti avvicinare troppo… è meglio che si veda Palazzo Valentino perché io non sono né truccata né niente”. Questo episodio ha immediatamente catturato l’attenzione sui social media, generando numerosi commenti e opinioni contrastanti.

Immagine, rispetto e sensibilità pubblica si sono intrecciate in questa breve sequenza, che ha messo in evidenza la tensione tra la dimensione privata del lutto e l’esposizione mediatica tipica delle figure pubbliche.

Valeria Marini in abbigliamento scuro durante l’omaggio a Valentino

Le reazioni social e il dibattito sull’episodio

Il filmato ha scatenato un acceso dibattito online. Molti utenti hanno criticato Valeria Marini per il gesto, ritenendolo inappropriato in un contesto di lutto pubblico. Alcune opinioni hanno definito il comportamento della showgirl come un tentativo di attirare l’attenzione su di sé in un giorno di dolore collettivo.

Al contrario, altri utenti hanno interpretato la sua richiesta come una legittima tutela della propria privacy e del rispetto per la solennità dell’occasione. Si è sottolineato come la cura dell’immagine sia da sempre un elemento fondamentale per la carriera della Marini, il che giustificherebbe la sua reazione a un’inquadratura ritenuta troppo invasiva.

L’addio pubblico a Valentino Garavani e il ruolo dei media

La camera ardente ha rappresentato un momento simbolico di commiato per Valentino Garavani, icona della moda internazionale. Il palazzo della Fondazione PM23 ha ospitato un incontro tra esponenti dell’alta moda, media e ammiratori, creando un contesto in cui il dolore si è intrecciato con l’esposizione mediatica.

Il gesto di Valeria Marini è diventato così un esempio della complessità del rapporto tra immagine pubblica e momenti di lutto, dove ogni dettaglio viene amplificato e sottoposto a giudizio immediato attraverso i social network.

Conclusioni sul rapporto tra immagine e contesto di lutto

Al di là delle polemiche, l’episodio evidenzia la delicatezza del confine tra rispetto e spettacolarizzazione nei momenti di dolore pubblico. La presenza costante dei media rende ogni gesto un elemento di analisi e discussione immediata, mentre il pubblico continua a interrogarsi sul ruolo delle figure pubbliche in occasioni di lutto collettivo.

Il caso di Valeria Marini alla camera ardente di Valentino rappresenta quindi un esempio emblematico delle nuove dinamiche che regolano la comunicazione e la percezione pubblica in un’epoca dominata dai social media.

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“Cosa ha mangiato prima di morire”. Federica Torzullo, il clamoroso dettaglio dall’autopsia: cambia tutto https://www.business.it/cosa-ha-mangiato-prima-di-morire-federica-torzullo-il-clamoroso-dettaglio-dall-autopsia/ Fri, 23 Jan 2026 17:17:02 +0000 https://www.business.it/?p=149993 L’indagine sull’omicidio di Federica Torzullo, avvenuto ad Anguillara tra l’8 e il 9 gennaio 2026, si complica ulteriormente in seguito ai risultati preliminari dell’autopsia. Le analisi medico-legali hanno infatti rilevato elementi che potrebbero rivedere in modo significativo la cronologia degli eventi, mettendo in discussione la versione fornita dal marito e unico indagato, Claudio Carlomagno. Secondo… Read More »“Cosa ha mangiato prima di morire”. Federica Torzullo, il clamoroso dettaglio dall’autopsia: cambia tutto

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Federica Torzullo ritratta in una foto recente

L’indagine sull’omicidio di Federica Torzullo, avvenuto ad Anguillara tra l’8 e il 9 gennaio 2026, si complica ulteriormente in seguito ai risultati preliminari dell’autopsia. Le analisi medico-legali hanno infatti rilevato elementi che potrebbero rivedere in modo significativo la cronologia degli eventi, mettendo in discussione la versione fornita dal marito e unico indagato, Claudio Carlomagno.

Secondo l’ordinanza del gip Viviana Petrocelli, l’uomo ha ammesso di aver ucciso la moglie intorno alle 6:40 del mattino del 9 gennaio, motivando il gesto con la paura di perdere l’affidamento del figlio in caso di separazione. Tuttavia, il ritrovamento di residui alimentari nello stomaco e nell’intestino di Federica suggerisce che l’assassinio potrebbe essere avvenuto in un orario diverso rispetto a quanto dichiarato.

Claudio Carlomagno, marito di Federica Torzullo, durante le indagini

Residui di cibo nell’autopsia: un elemento che cambia la dinamica

Le analisi preliminari indicano la presenza di residui di cibo ancora in fase digestiva, fenomeno noto come chimizzazione. Questo dato apre la possibilità che Federica abbia mangiato poco prima del decesso. Se confermato dagli esami approfonditi, inclusi quelli del Ris, tale elemento sposterebbe l’ora della morte alla sera dell’8 gennaio, contraddicendo la dichiarazione di Carlomagno che aveva indicato l’alba del giorno successivo.

Questa discrepanza temporale riscrive la sequenza degli eventi e impone una nuova lettura dei movimenti e delle presenze in casa nella mattina del 9 gennaio. In particolare, si concentra l’attenzione sugli spostamenti di Pasquale Carlomagno, padre di Claudio, che è rimasto al citofono per nove minuti tra le 7:08 e le 7:17, pochi minuti prima che il figlio uscisse con il corpo della moglie nel bagagliaio dell’auto.

Immagine di Federica Torzullo

Nuove ombre e interrogativi nell’inchiesta

Gli inquirenti stanno valutando con attenzione se Pasquale Carlomagno sia stato a conoscenza di quanto stava accadendo o se abbia avuto un ruolo più attivo di quanto finora emerso, dato che appare poco credibile che non si sia accorto di nulla in quel lungo intervallo di tempo.

A complicare ulteriormente la vicenda si aggiunge la presenza di una persona ripresa dalle telecamere di sorveglianza in via Costantino alle 14:17, la cui identità non è ancora stata accertata e il cui eventuale collegamento con il delitto è oggetto di indagine.

Fotografia di Federica Torzullo

Le prospettive sull’esito degli accertamenti

Il nodo centrale resta l’interpretazione dei residui alimentari: si tratta di resti di una cena o di una colazione? La risposta potrà giungere solo a conclusione degli esami medico-legali completi, che dovranno determinare con precisione l’ora del decesso. Intanto, questo elemento costituisce un punto di svolta nell’inchiesta sul femminicidio di Federica Torzullo, mettendo in luce incongruenze e zone d’ombra nella versione fornita dal marito confessore.

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Schianto micidiale in autostrada, tutto bloccato: soccorsi sul posto, lunghe code https://www.business.it/schianto-micidiale-in-autostrada-tutto-bloccato-soccorsi-sul-posto-lunghe-code/ Fri, 23 Jan 2026 12:19:15 +0000 https://www.business.it/?p=149983 La giornata di venerdì si è aperta nel peggiore dei modi per chi viaggiava sulle autostrade piemontesi. Nelle prime ore del mattino del 23 gennaio 2026, un incidente particolarmente violento ha mandato completamente in tilt la circolazione sull’autostrada Torino–Aosta–Monte Bianco, trasformando il collegamento verso la Valle d’Aosta in una lunga attesa. Lo scontro si è… Read More »Schianto micidiale in autostrada, tutto bloccato: soccorsi sul posto, lunghe code

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La giornata di venerdì si è aperta nel peggiore dei modi per chi viaggiava sulle autostrade piemontesi. Nelle prime ore del mattino del 23 gennaio 2026, un incidente particolarmente violento ha mandato completamente in tilt la circolazione sull’autostrada Torino–Aosta–Monte Bianco, trasformando il collegamento verso la Valle d’Aosta in una lunga attesa.

Lo scontro si è verificato nel tratto compreso tra le uscite di Volpiano e San Giorgio Canavese, nei pressi di Foglizzo. Due furgoni cassonati, per motivi ancora in fase di accertamento, sono entrati in collisione con estrema violenza. L’impatto ha provocato il ribaltamento di entrambi i mezzi, che si sono fermati su un fianco, riversando sull’asfalto una parte consistente del carico trasportato.

I soccorsi sono stati attivati immediatamente. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118 Azienda Zero, che hanno assistito uno dei conducenti, rimasto ferito in modo non grave. Dopo le prime cure, l’uomo è stato trasferito all’ospedale di Chivasso per ulteriori accertamenti. Fondamentale anche l’intervento dei vigili del fuoco, impegnati nella messa in sicurezza dei veicoli e della carreggiata, mentre la polizia stradale di Torino-Settimo ha avviato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dello schianto.

La presenza dei mezzi ribaltati e dei detriti sull’asfalto ha reso inevitabile una misura drastica. Gli ausiliari Itp hanno disposto la chiusura totale del tratto autostradale interessato in direzione nord, con uscita obbligatoria allo svincolo di Volpiano. Una decisione che ha avuto ripercussioni immediate sulla viabilità, riversando il traffico sulle strade secondarie.

Nel giro di poco tempo si sono formate lunghe code, con incolonnamenti che hanno raggiunto fino a dieci chilometri. Pendolari, autotrasportatori e automobilisti diretti verso la Valle d’Aosta sono rimasti bloccati per ore, in attesa del ripristino della circolazione. Le squadre tecniche sono ancora al lavoro per rimuovere i furgoni incidentati e ripulire la carreggiata, con l’obiettivo di riaprire il tratto autostradale prima dell’aumento del traffico previsto nel pomeriggio.

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Crans-Montana, ustioni shock sul volto: Eleonora sopravvissuta le mostra e racconta l’inferno delle fiamme https://www.business.it/crans-montana-ustioni-shock-sul-volto-eleonora-sopravvissuta-le-mostra-e-racconta-linferno-delle-fiamme/ Fri, 23 Jan 2026 11:40:07 +0000 https://www.business.it/?p=149977 Sono passate più di tre settimane dalla notte di Capodanno che ha segnato per sempre Crans-Montana e il locale Le Constellation. In questi giorni di silenzio e cure, Eleonora Palmieri, veterinaria romagnola di 29 anni, ha scelto di raccontare pubblicamente il suo percorso di ripresa, mostrando sui social le conseguenze delle gravi ustioni riportate nell’incendio.… Read More »Crans-Montana, ustioni shock sul volto: Eleonora sopravvissuta le mostra e racconta l’inferno delle fiamme

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Sono passate più di tre settimane dalla notte di Capodanno che ha segnato per sempre Crans-Montana e il locale Le Constellation. In questi giorni di silenzio e cure, Eleonora Palmieri, veterinaria romagnola di 29 anni, ha scelto di raccontare pubblicamente il suo percorso di ripresa, mostrando sui social le conseguenze delle gravi ustioni riportate nell’incendio.

Originaria di San Giovanni in Marignano, nel Riminese, Eleonora è stata tra i feriti più gravi del rogo. Le fiamme e il fumo le hanno provocato ustioni importanti al volto, alle gambe e a una mano, rendendo necessario un lungo ricovero. Dopo le prime cure al Centro Ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano, è stata trasferita al Bufalini di Cesena, nel Centro Grandi Ustionati della Romagna, dove sta affrontando un percorso complesso fatto di fisioterapia, medicazioni quotidiane e riabilitazione.

Nei giorni scorsi, la giovane ha deciso di condividere un’immagine in primo piano del suo volto segnato dalle ferite. Una scelta forte, accompagnata da parole che hanno colpito migliaia di persone. Nel messaggio pubblicato, Eleonora ha voluto ringraziare il personale sanitario che l’ha seguita fin dall’inizio e ha scritto: “un pensiero va agli angeli che non ce l’hanno fatta”. La foto ha iniziato rapidamente a circolare online, ricevendo una valanga di messaggi di affetto e solidarietà.

Accanto al dolore, però, emerge anche la determinazione. Nel suo racconto social, Eleonora ha parlato di speranza e di piccoli traguardi quotidiani: “Ogni giorno è un passo verso il mio obiettivo. Un centimetro alla volta per tornare a fare ciò che amo”. Parole che raccontano la fatica, ma anche la volontà di non arrendersi.

Nel suo messaggio non manca il ringraziamento alle persone che le sono state accanto senza mai lasciarla sola. In particolare, Eleonora cita la famiglia e il fidanzato Filippo Bonifacio, che quella notte le ha salvato la vita. Il ragazzo si trovava al piano superiore del Constellation, non nel seminterrato dove si è concentrato il maggior numero delle vittime. Nel caos seguito all’incendio è riuscito a ritrovarla, trascinarla fuori dal locale in fiamme e portarla all’ospedale di Sion, consentendole di ricevere tempestivamente le prime cure.

Nel frattempo arrivano anche notizie che lasciano spazio a un cauto ottimismo. Due dei giovani rimasti coinvolti nell’incendio hanno potuto lasciare l’ospedale e fare ritorno a casa. Segnali piccoli ma importanti, che si affiancano al coraggio di chi, come Eleonora, continua a lottare ogni giorno per ricostruire la propria vita dopo una notte che non potrà mai essere dimenticata.

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“Vi svuotano il conto in pochi secondi”. Attenti a questo messaggio: spopola la truffa, come difendersi https://www.business.it/vi-svuotano-il-conto-in-pochi-secondi-attenti-a-questo-messaggio-spopola-la-truffa-come-difendersi/ Fri, 23 Jan 2026 07:32:14 +0000 https://www.business.it/?p=149974 Prosegue l’allarme sulle truffe digitali su WhatsApp, fenomeno che continua a colpire utenti di ogni età con metodi sempre più sofisticati. I malintenzionati sfruttano la popolarità dell’app di messaggistica per sottrarre dati sensibili, appropriarsi degli account e, in alcuni casi, rubare denaro direttamente dalle vittime. Tra gli ultimi raggiri segnalati si distingue la cosiddetta “truffa… Read More »“Vi svuotano il conto in pochi secondi”. Attenti a questo messaggio: spopola la truffa, come difendersi

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Messaggi truffa su WhatsApp

Prosegue l’allarme sulle truffe digitali su WhatsApp, fenomeno che continua a colpire utenti di ogni età con metodi sempre più sofisticati. I malintenzionati sfruttano la popolarità dell’app di messaggistica per sottrarre dati sensibili, appropriarsi degli account e, in alcuni casi, rubare denaro direttamente dalle vittime.

Tra gli ultimi raggiri segnalati si distingue la cosiddetta “truffa della ballerina”, un inganno che si presenta in maniera apparentemente innocua ma che in realtà consente ai truffatori di impossessarsi dell’account WhatsApp e di estorcere denaro ai contatti della vittima.

Il meccanismo si basa sull’invio di un messaggio che invita a partecipare a un falso sondaggio online per votare una ragazza, spesso indicata come “Federica”, presentata come figlia di un’amica. Il testo promette una borsa di studio o un premio e include una fotografia in abiti da danza per aumentare la credibilità. Il link allegato sembra innocuo, soprattutto perché arriva da un contatto noto.

Falso sondaggio truffa ballerina WhatsApp

Cliccando sul link, però, si viene indirizzati a una pagina web contraffatta che imita siti ufficiali e richiede l’inserimento di credenziali o di un codice ricevuto via SMS. Si tratta di una forma di smishing, una truffa che mira a rubare l’identità digitale e prendere possesso degli account WhatsApp.

Una volta compromesso l’account, i truffatori bloccano l’accesso al legittimo proprietario e utilizzano il profilo per inoltrare lo stesso messaggio a tutta la rubrica. In seguito, fingendo problemi economici, richiedono prestiti urgenti agli amici e familiari, moltiplicando così il numero delle persone ingannate.

Altri raggiri in circolazione e misure di prevenzione

Parallelamente alla truffa della ballerina, continua a diffondersi anche il raggiro del finto parente in difficoltà, che colpisce principalmente gli anziani. Il messaggio tipo recita: “Papà, ho cambiato numero perché il telefono si è rotto” e segue la richiesta di aiuto per bollette o spese impreviste, con l’invio di un IBAN o la domanda di un bonifico istantaneo.

La Polizia Postale sottolinea che questi raggiri si basano sulla fiducia familiare e sull’emotività, rendendoli particolarmente efficaci e pericolosi. Per questo motivo, invita a non rispondere a messaggi sospetti, a non cliccare sui link e a verificare sempre l’identità del mittente con una chiamata diretta.

Consigli per proteggersi dalle truffe su WhatsApp

Gli esperti raccomandano alcune misure fondamentali per difendersi dalle frodi online su WhatsApp: evitare di aprire link sospetti anche se provengono da contatti noti, attivare la verifica in due passaggi, controllare regolarmente i dispositivi collegati all’account e non condividere mai codici o dati personali via chat.

In un contesto in cui le truffe digitali evolvono rapidamente, la prevenzione rappresenta l’arma più efficace. Informazione, prudenza e consapevolezza digitale sono indispensabili per salvaguardare i propri account, proteggere i risparmi e limitare i rischi nell’utilizzo quotidiano delle piattaforme di messaggistica.

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Eleonora Palmieri, la veterinaria sopravvissuta a Crans-Montana: il racconto dal Bufalini di Cesena https://www.business.it/ecco-come-sto-crans-montana-notizia-eleonora-immagini-forti/ Thu, 22 Jan 2026 21:19:27 +0000 https://www.business.it/?p=149969 Eleonora Palmieri, veterinaria di 29 anni originaria di Cattolica, è sopravvissuta alla tragedia di Crans-Montana e ha recentemente condiviso alcune immagini dalla sua degenza ospedaliera. Attraverso un video pubblicato sul suo profilo Instagram, la giovane ha mostrato sia momenti di vita quotidiana che le difficoltà legate alle ustioni riportate, sottolineando un messaggio di resilienza e… Read More »Eleonora Palmieri, la veterinaria sopravvissuta a Crans-Montana: il racconto dal Bufalini di Cesena

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Eleonora Palmieri mostra le ustioni in ospedale

Eleonora Palmieri, veterinaria di 29 anni originaria di Cattolica, è sopravvissuta alla tragedia di Crans-Montana e ha recentemente condiviso alcune immagini dalla sua degenza ospedaliera. Attraverso un video pubblicato sul suo profilo Instagram, la giovane ha mostrato sia momenti di vita quotidiana che le difficoltà legate alle ustioni riportate, sottolineando un messaggio di resilienza e speranza.

Mercoledì scorso, Eleonora è stata trasferita dall’ospedale Niguarda di Milano all’ospedale Bufalini di Cesena, più vicino ai suoi familiari. Nel racconto rilasciato ai media ha descritto la notte dell’incidente e il successivo percorso di cure intensive, evidenziando le difficoltà legate alla sua professione veterinaria, che richiede grande manualità messa alla prova dall’incidente.

Eleonora Palmieri durante la degenza ospedaliera

Testimonianza e ringraziamenti a chi l’ha assistita

Eleonora ha voluto offrire una testimonianza diretta, andando oltre la cronaca e restituendo umanità alla vicenda. Ha sottolineato come dietro ogni articolo ci sia una storia di paura ma anche di coraggio e determinazione. Il suo pensiero è rivolto innanzitutto alla famiglia e al compagno, che non l’hanno mai abbandonata.

Un ringraziamento particolare è stato espresso verso il personale medico e sanitario degli ospedali che la stanno seguendo, riconoscendo il loro contributo fondamentale nel percorso di guarigione.

Un pensiero agli scomparsi nella tragedia di Crans-Montana

Nel suo messaggio Eleonora non dimentica le vittime dell’incidente. Ha dedicato un pensiero agli “angeli che non ce l’hanno fatta“, trasformando il proprio dolore in memoria collettiva. La sua esperienza è diventata così un esempio di forza per chi affronta riabilitazioni complesse, dimostrando che la volontà di ricostruire il futuro può prevalere anche nelle condizioni più difficili.

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