grillo – Business.it https://www.business.it I segreti del potere - Notizie e retroscena Fri, 16 Jul 2021 13:17:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.business.it/wp-content/uploads/2023/01/cropped-Favicon_Business.it_-32x32.jpg grillo – Business.it https://www.business.it 32 32 Sondaggi, il caos M5S fa male a Conte: scende la fiducia nell’ex premier https://www.business.it/sondaggi-il-caos-m5s-fa-male-a-conte-scende-la-fiducia-nellex-premier/ Fri, 16 Jul 2021 13:03:40 +0000 https://www.business.it/?p=78887 Una stagione, quella ormai imminente, segnata da una grande incertezza, il futuro prossimo meno definito che mai. Con lo strappo Grillo-Conte che ha spiazzato tutti e con i tentativi di riconciliazione, ancora in corso, che non sembrano rassicuranti. Così gli elettori del Movimento Cinque Stelle hanno perso in fretta quell’entusiasmo ritrovato al momento dell’annuncio dell’ex… Read More »Sondaggi, il caos M5S fa male a Conte: scende la fiducia nell’ex premier

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Una stagione, quella ormai imminente, segnata da una grande incertezza, il futuro prossimo meno definito che mai. Con lo strappo Grillo-Conte che ha spiazzato tutti e con i tentativi di riconciliazione, ancora in corso, che non sembrano rassicuranti. Così gli elettori del Movimento Cinque Stelle hanno perso in fretta quell’entusiasmo ritrovato al momento dell’annuncio dell’ex premier come futuro leader del partito. E hanno iniziato a guardare altrove, come dimostrano i sondaggi.

Sondaggi, il caos M5S fa male a Conte: scende la fiducia nell'ex premier

L’ultimo sondaggio realizzato da Demos per l’Atlante Politico di Repubblica certifica infatti le difficoltà dei grillini, in un momento in cui la Lega di Matteo Salvini è sì ancora il primo partito d’Italia, ma ormai tallonata da vicinissimo da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che ha superato il 20% nei gradimenti degli italiani. Poco sotto il Partito Democratico di Enrico Letta, che ha approfittato a sua volta del trend negativo, che dura da diverso tempo, del Carroccio. Molto peggio, invece, vanno le cose in casa pentastellata.

I Cinque Stelle sono accreditati al momento appena sopra il 15%, due punti in meno rispetto a quanto fatto registrare negli ultimi mesi. Con Giuseppe Conte, il leader che forse non sarà più leader, che nel frattempo risente a sua volta della situazione di totale caos che regna nel Movimento: l’ex premier ha ancora un tesoretto di 59 punti nel gradimento dei personaggi politici più apprezzati, ma in calo di 9 rispetto al recente passato.

Accanto a Conte, tra le figure che ispirano più fiducia nei cittadini c’è Luca Zaia, a sua volta a 59 punti, entrambi alle spalle di Mario Draghi che guida la classifica con 77. Seguono il ministro della Salute Roberto Speranza (52), Giorgia Meloni (51) e Paolo Gentiloni (48), con Matteo Salvini indietro a 44 a parimerito con Stefano Bonaccini (44), che molti vedono come futuro leader del Partito Democratico.

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M5S, 100 parlamentari pronti a seguire Conte. Di Maio alla finestra https://www.business.it/m5s-100-parlamentari-pronti-a-seguire-conte-di-maio-alla-finestra/ Fri, 02 Jul 2021 06:55:43 +0000 https://www.business.it/?p=78513 Qualcuno ha già rassicurato tutti sulla sua volontà di rimanere saldamente all’interno del M5S. Tanti, hanno già iniziato a preparare i bagagli. Almeno un centinaio, pronti a seguire Giuseppe Conte nella sua nuova, futura avventura politica e abbandonare una galassia pentastellata che sembra sempre più prossima alla definitiva implosione. Con un nome su tutti a… Read More »M5S, 100 parlamentari pronti a seguire Conte. Di Maio alla finestra

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Qualcuno ha già rassicurato tutti sulla sua volontà di rimanere saldamente all’interno del M5S. Tanti, hanno già iniziato a preparare i bagagli. Almeno un centinaio, pronti a seguire Giuseppe Conte nella sua nuova, futura avventura politica e abbandonare una galassia pentastellata che sembra sempre più prossima alla definitiva implosione. Con un nome su tutti a tenere banco, quello di Luigi Di Maio. Cosa farà l’attuale ministro degli Esteri di fronte alla spaccatura interna del partito, ormai insanabile?

M5S, 100 parlamentari pronti a seguire Conte. Di Maio alla finestra

Nelle scorse ore, Di Maio ha raggiunto Conte per un colloquio faccia a faccia, lontano da orecchie indiscrete. Ma ha deciso, almeno per ora, di non abbandonare la propria posizione, terza rispetto alle due fazioni che si sono venute a creare. Il ministro degli Esteri è convinto che da questa storia nessuno abbia guadagnato niente, una sconfitta collettiva che andava evitata a tutti i costi e che rischia di pesare come un macigno sulle speranze di un futuro migliore per il Movimento. E per questo, fino all’ultimo, ha spinto per una possibile conciliazione.

Conte ha detto di essere pronto a incontrare i parlamentari grilini per confrontarsi con loro sul suo progetto. Che non sarà più, inevitabilmente, all’interno del perimetro del Movimento, ma qualcosa di altro, diverso. Un suo partito pronto a venire alla luce in Parlamento già nelle prossime settimane, da una scissione dei gruppi. A seguirlo potrebbero essere soprattutto i pentastellati arrivati al secondo mandato, che nella nuova avventura dell’ex premier vedono anche un modo per proseguire la propria carriera politica.

I contiani, al momento, sono poco meno di un centinaio. Una cinquantina di deputati e una quarantina di senatori Cinque Stelle, con nomi di peso come Paola Taverna, Vito Crimi, Stefano Patuanelli. Grillo, nel frattempo, sta già ragionando sulle contromosse. Senza escludere anche un colpo di scena clamoroso: il ritorno di Alessandro Di Battista e lo strappo con il governo Draghi. Ipotesi che ha già messo in agitazione tutti i principali partiti che sostengono l’esecutivo.

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La vendetta di Conte: così vuole cacciare Grillo e prendersi il M5S https://www.business.it/la-vendetta-di-conte-cosi-vuole-cacciare-grillo-e-prendersi-il-m5s/ Thu, 01 Jul 2021 07:49:38 +0000 https://www.business.it/?p=78481 Sfilare il Movimento Cinque Stelle dalle mani di Beppe Grillo, dove è rimasto saldamente per quindici anni, oppure creare gruppi autonomi che finirebbero per assorbire una buona parte dei parlamentari grillini. Queste le alternative sulle quali sta ragionando in questi giorni Giuseppe Conte, dato ormai per scontato lo strappo con il garante pentastellato, sancito da… Read More »La vendetta di Conte: così vuole cacciare Grillo e prendersi il M5S

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Sfilare il Movimento Cinque Stelle dalle mani di Beppe Grillo, dove è rimasto saldamente per quindici anni, oppure creare gruppi autonomi che finirebbero per assorbire una buona parte dei parlamentari grillini. Queste le alternative sulle quali sta ragionando in questi giorni Giuseppe Conte, dato ormai per scontato lo strappo con il garante pentastellato, sancito da post e uscite pubbliche che segnano il superamento del punto di non ritorno. E con i big del partito ormai abbondantemente nel caos.

La novità, trapelata in queste ore dagli ambienti grillini, è la possibilità che Grillo finisca addirittura sfiduciato dai suoi fedelissimi, convinti che il garante stia trascinando il Movimento verso il baratro. Conte è visto ancora come unica, possibile salvezza, ma la via per far fuori il comico genovese è particolarmente impervia: lo strumento per la sfiducia è infatti nascosto nello stesso Statuto emerso dagli Stati generali e sbandierato da Grillo come base d’appoggio per indire la votazione sul Comitato direttivo che soppianterebbe Conte. Voto che, a questo punto, potrebbe essere evitato.

Come rivelato dall’Huffington Post, infatti, l’articolo 8 recita: “Il Garante resta in carica a tempo indeterminato e può essere revocato, in ogni tempo, su proposta deliberata dal Comitato di Garanzia a maggioranza assoluta dei propri componenti e ratificata da una consultazione in Rete degli iscritti, purché prenda parte alla votazione la maggioranza assoluta degli iscritti”. Il Comitato di Garanzia può dunque indire la sfiducia, senza passare per il consenso di Grillo, e i tre componenti attuali sono tutti molti critici con il garante: Roberta Lombardi, Vito Crimi e Giancarlo Cancellieri.

Una strada possibile ma comunque tortuosa, con Giuseppe Conte che lavora sull’alternativa: fare dei gruppi nei quali assorbire la gran parte della base parlamentare del Movimento Cinque Stelle. Tutti i vertici del partito stanno con l’ex premier, e lo hanno già chiarito: Stefano Patuanelli, Paola Taverna, Ettore Licheri, lo stesso Vito Crimi. Una spaccatura, in ogni caso, sembra inevitabile.

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Conte ora pensa davvero al suo partito. Con due ministri già pronti a seguirlo https://www.business.it/conte-ora-pensa-davvero-al-suo-partito-con-due-ministri-gia-pronti-a-seguirlo/ Wed, 30 Jun 2021 07:31:22 +0000 https://www.business.it/?p=78455 La risposta di Beppe Grillo a Giuseppe Conte è arrivata violentissima, una mazzata. L’ex premier ha letto l’intervento del garante M5S dal telefonino, rassegnandosi immediatamente, fin dalle prime righe: “Il mio percorso e quello del Movimento non possono più proseguire insieme”. Con la protesta, immediata, di deputati e senatori, decisi a fare le barricate: senza… Read More »Conte ora pensa davvero al suo partito. Con due ministri già pronti a seguirlo

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La risposta di Beppe Grillo a Giuseppe Conte è arrivata violentissima, una mazzata. L’ex premier ha letto l’intervento del garante M5S dal telefonino, rassegnandosi immediatamente, fin dalle prime righe: “Il mio percorso e quello del Movimento non possono più proseguire insieme”. Con la protesta, immediata, di deputati e senatori, decisi a fare le barricate: senza l’Avvocato del Popolo, il Movimento non ha davanti a sé nessun futuro. I sondaggi parlano di consensi più che dimezzati, rispetto all’ultimo trionfo elettorale. E un nuovo leader in grado di risollevare il partito, semplicemente, non c’è.

Conte ora pensa davvero al suo partito. Con due ministri già pronti a seguirlo

Da Alfonso Bonafede a Paola Taverna, passando per Stefano Patuanelli, Riccardo Fraccaro e Federico D’Incà, la lista dei big scontenti è lunghissima. Così come scontenti, e parecchio, sono i militanti: oltre 6000 messaggi subito piovuti sul blog di Grillo, la maggior parte dei quali invitano esplicitamente il comico genovese a togliersi di mezzo. La sensazione, per tutti, è quella di aver assistito all’inizio di una fine ormai inevitabile.

Conte, a questo punto, potrebbe dar vita davvero a un suo partito personale, per mettere a frutto il consenso di cui gode ancora. Con il risultato di portare via dal Movimento non solo voti preziosissimi, in una fase così difficile, ma anche esponenti già pronti a seguirlo, convinti che ormai i Cinque Stelle abbiano i giorni contati. Una formazione che potrebbe nascere già dentro il Parlamento, in maniera non troppo diversa dalla genesi Italia Viva, creata da una costola del Pd. Con D’Incà e Patuanelli che potrebbero accorrere da Conte.

Il post di Grillo non è stato condiviso da nessuno. La domanda più ricorrente è stata: “Come può accusare Conte di mancata visione politica, lui che per ben due volte lo ha voluto premier?”. L’alternativa all’Avvocato del Popolo, al momento, sembra una sola: Luigi Di Maio. Per nulla felice di dover accettare un eventuale ruolo da leader. Ma, con tutta probabilità, costretto a farlo.

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Conte: “No a un mio partito personale. Ma ora serve una svolta” https://www.business.it/conte-no-a-un-mio-partito-personale-ma-ora-serve-una-svolta/ Tue, 29 Jun 2021 07:55:59 +0000 https://www.business.it/?p=78441 Determinato, sorridente. Con qualche nodo ancora in gola, però, che si fa evidente quando, a conferenza stampa finita, Giuseppe Conte si è allontanato dal Tempo di Adriano incontrando lungo la strada alcuni sostenitori, con i quali si è fermato per scambiare qualche parola. Lì si è capito ancora una volta, ce ne fosse bisogno, quanta… Read More »Conte: “No a un mio partito personale. Ma ora serve una svolta”

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Determinato, sorridente. Con qualche nodo ancora in gola, però, che si fa evidente quando, a conferenza stampa finita, Giuseppe Conte si è allontanato dal Tempo di Adriano incontrando lungo la strada alcuni sostenitori, con i quali si è fermato per scambiare qualche parola. Lì si è capito ancora una volta, ce ne fosse bisogno, quanta amarezza abbia provato l’ex premier di fronte alle ultime sparate di Grillo, quelle frasi sì pronunciate “con ironia” ma che hanno lasciato il segno. E rischiano di pesare tanto, tantissimo sul futuro del Movimento Cinque Stelle.

Conte: "No a un mio partito personale. Ma ora serve una svolta"

Come raccontato da Repubblica, Conte ha ribadito ai presenti, accorsi per un autografo, un incoraggiamento, tutto il suo impegno. E rivendicato i traguardi già raggiunti, come il braccio di ferro con Casaleggio per ottenere la lista degli iscritti, fondamentale per aprire una nuova fase del M5S, e le ambiguità nei rapporti con la piattaforma Rousseau, definitivamente alle spalle. Deluso, l’ex premier. Ma anche determinato: ha messo i suoi paletti, ora la palla passa a Grillo. Lui, l’Avvocato del Popolo, non è disposto a ulteriori concessioni.

Con Grillo, Conte ha usato parole dure, alternate però a continui apprezzamenti. Arrivando a parlare anche di una profonda stima personale, auspicando ancora che tra i due possa arrivare alla fine una fumata bianca. Difficile, non impossibile. Nell’attesa che sia il garante, ora, a fare la sua mossa, l’ex premier si è difeso dalle accuse di voler fare un proprio partito personale o di puntare a una trasformazione del M5S in una sorta di Dc 2.0: “Impossibile, il Movimento ha una carica radicale e se il mio progetto sarà accettato saremo ancora più intransigenti di prima sui principi”.

A giocare dalla parte di Conte, la consapevolezza che in questo momento un altro leader, semplicemente, non c’è. Ne sono consapevoli Di Maio e Patuanelli, i due big che più si stanno sbracciando in questi giorni per convincere Grillo a seppellire l’ascia di guerra e dare definitivamente il via libera alla nuova fase del Movimento. Anche perché alle elezioni mancano ancora due anni. E in caso di rottura con l’ex premier, l’ipotesi di un partito dell’Avvocato del Popolo prenderebbe forma davvero, togliendo altro consenso vitale sotto i piedi dei grillini.

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Conte mostra i muscoli a Grillo: “Non farò il prestanome di un leader ombra” https://www.business.it/conte-mostra-i-muscoli-a-grillo-non-faro-il-prestanome-di-un-leader-ombra/ Mon, 28 Jun 2021 16:17:14 +0000 https://www.business.it/?p=78432 Conte mostra i muscoli a Grillo: "Serve un cambiamento, non farò il prestanome di un leader ombra"

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Giuseppe Conte ha scelto la formula della conferenza stampa, per fare il punto sulla polemica che lo vede opposto a Beppe Grillo dopo giorni ad altissima tensione: “Non pretendo le sue scuse, ho il senso dell’ironia, ho sempre avuto e sempre avrò rispetto per lui, ma non possono esserci ambiguità. Ma ora sta a lui decidere se essere un padre generoso. No a leadership dimezzate, una diarchia non è funzionale”.

Conte mostra i muscoli a Grillo: "Serve un cambiamento, non farò il prestanome di un leader ombra"

Da Roma, Conte ha raccontato cosa successo tra lui e il garante M5S dopo la fine del suo secondo governo: “Non dissi subito sì all’entrata nei 5 Stelle. Durante l’incontro con Grillo all’hotel Forum illustrai delle innovazioni per rendere più incisiva la linea politica del Movimento”. Una lista che spaziava dai forum tematici a un ufficio studi. “In questi mesi ho studiato e letto tutto quella che c’era da sapere anche sulla storia dei 5 Stelle, ho parlato con numerosi dirigenti e semplici attivisti. Al Movimento serve rimanere fedele alle proprie radici ma con un forte rinnovamento”.


Conte ha poi ammesso: “Ci sono state degli equivoci con Beppe. Per me le operazioni di facciata e restyling non bastano, lo avevo detto sin da subito. Dobbiamo cambiare noi se vogliamo cambiare la società. La fase politica del Movimento è di declino. Serve per questo attivismo civico che coinvolga anche i non iscritti”. L’ex premier ha ribadito il suo affetto per il M5S ma ha anche sottolineato: “Non posso impegnarmi in qualcosa in cui non credo. Il mio l’ho fatto, in quattro mesi ho risolto le ambiguità con Rousseau, ho elaborato uno Statuto degno di una forza politica importante e con pesi e contrappesi, che preservi la facoltà decisionale del leader politico di turno. Alcune richieste di Grillo sono state accolte, altre non posso accoglierle”.

Conte ha rimarcato che la linea politica e quella comunicativa dovrà rimanere nelle mani del leader. Ora è attesa la risposta del garante del M5S, con i social che nel frattempo si sono subito accesi.

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Messaggi mai letti, silenzi, provocazioni: così Grillo si è sentito tradito da Conte https://www.business.it/messaggi-mai-letti-silenzi-provocazioni-cosi-grillo-si-e-sentito-tradito-da-conte/ Mon, 28 Jun 2021 07:31:42 +0000 https://www.business.it/?p=78411 “La verità è che hai distrutto il progetto”. Una frase arrivata al culmine del colloquio telefonico tra i due grandi litiganti del M5S, Giuseppe Conte e Beppe Grillo. Con il garante che, stando a quanto raccontato dal Corriere della Sera, avrebbe cercato di ricucire il clamoroso strappo degli ultimi giorni offrendo all’ex premier la possibilità… Read More »Messaggi mai letti, silenzi, provocazioni: così Grillo si è sentito tradito da Conte

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“La verità è che hai distrutto il progetto”. Una frase arrivata al culmine del colloquio telefonico tra i due grandi litiganti del M5S, Giuseppe Conte e Beppe Grillo. Con il garante che, stando a quanto raccontato dal Corriere della Sera, avrebbe cercato di ricucire il clamoroso strappo degli ultimi giorni offrendo all’ex premier la possibilità di scegliere lui i vicepresidenti che lo avrebbero affiancato, come da Statuto. Con replica scherzosa ma allo stesso tempo netta dell’Avvocato del Popolo: “E chi dovrebbe sceglierli, se non il presidente?”. Poi, la frase che riassume il pensiero di Conte: “La verità è che hai distrutto il progetto”.

Messaggi mai letti, silenzi, provocazioni: così Grillo si è sentito tradito da Conte

Conte resta chiuso nel suo mondo, Grillo rivendica ai fedelissimi pentastellati le sue ragioni. L’ex premier, a detta del garante, avrebbe pian piano costruito attorno a sé un muro. Niente risposte al telefono, mail cadute nel vuoto. E quella visita all’ambasciata cinese che il comico genovese ha affrontato da solo, dopo aver provato inutilmente a convincere Conte a presenziare a sua volta. Da qui un crescendo di tensione fino all’attacco di Grillo nei confronti dell’Avvocato del Popolo, il momento che ha ufficialmente aperto la crisi. Già nell’aria, però, secondo il garante.

Messaggi mai letti, silenzi, provocazioni: così Grillo si è sentito tradito da Conte

L’ultimo tentativo di mediazione di Grillo, l’uomo che con le sue uscite ha scatenato la rabbia e il passo indietro di Conte, non pare essere andato a lieto fine. I due si sono sentiti, hanno sottolineato come non ci sia “nulla di personale” dietro questo improvviso maremoto. Ma sono rimasti distanti. Il garante ha messo sul piatto qualche apertura, come quella sui vicepresidenti, l’ex premier le ha ritenute roba di poco conto, non certo sufficiente a fargli cambiare idea.

Nelle prossime ore, salvo rinvii, Conte terrà un’attesissima conferenza stampa dal contenuto ancora ufficialmente sconosciuto. Pare inevitabile, però, che l’incontro servirà a formalizzare l’addio dell’Avvocato del Popolo al Movimento, del quale era stato leader designato. I big, terrorizzati, hanno già iniziato a chiedersi se a questo punto ci sia un futuro per il partito. E iniziano, nel silenzio, a guardarsi già intorno.

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Conte furioso con Grillo: “Voglio scuse pubbliche. E forse non basteranno” https://www.business.it/conte-furioso-con-grillo-voglio-scuse-pubbliche-e-forse-non-basteranno/ Sat, 26 Jun 2021 08:32:40 +0000 https://www.business.it/?p=78397 Una rottura sempre più vicina, quella tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo. I due big del M5S sembrano ormai lontani, lontanissimi, tanto che anche i più ottimisti tra i parlamentari pentastellati faticano a pensare a una possibile pace. E con l’ex premier che, come riportato dal Corriere della Sera, sarebbe stato molto chiaro in merito:… Read More »Conte furioso con Grillo: “Voglio scuse pubbliche. E forse non basteranno”

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Una rottura sempre più vicina, quella tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo. I due big del M5S sembrano ormai lontani, lontanissimi, tanto che anche i più ottimisti tra i parlamentari pentastellati faticano a pensare a una possibile pace. E con l’ex premier che, come riportato dal Corriere della Sera, sarebbe stato molto chiaro in merito: “Se state convincendo Grillo a farmi una telefonata per chiedermi scusa in privato, sappiate che a me non basta. Non basta una telefonata per sanare quello che ha fatto e che ha detto. Se poi Beppe decidesse di farmi delle scuse pubbliche…”.

Conte furioso con Grillo: "Voglio scuse pubbliche. E forse non basteranno"

Tra i più attivi, nel cercare una disperata mediazione ed evitare uno strappo che avrebbe del clamoroso, Paola Taverna e Stefano Patuanelli. Con Conte che, però, non sembra intenzionato a fare passi indietro, nonostante l’insistenza dei big del Movimento che in queste ore hanno cercato in tutti i modi di fissare nuovi contatti tra l’ex premier e Grillo, nella speranza di un chiarimento. Nemmeno l’idea di una nuova assemblea ha fatto breccia nel cuore, di colpo indurito, dell’Avvocato del Popolo. Che a tutti ha ripetuto: “La convivenza tra me e Grillo non è possibile”.

Forse, a questo punto, l’unico modo per salvare il M5S sarebbe proprio quello, le scuse pubbliche da parte di Grillo a Conte. Una condizione che potrebbe essere anche insufficiente, ormai, ma alla quale i grillini si aggrappano nella speranza che serva a riportare il sereno. Con l’ex premier che, nel frattempo, continua a puntare il dito contro il garante del Movimento: “Nel mio statuto c’erano pesi e contrappesi, non pieni poteri come mi è stato rinfacciato”. Scottato, ancora, dalle dichiarazioni del comico genovese su giornali e tv.

Conte ha ricordato a tutti in queste ore che è stato Grillo a cercarlo per proporgli il ruolo di leader del Movimento. E che non si sarebbe mai aspettato, una volta accettato, un trattamento del genere. Probabile che nelle prossime ore tenga una conferenza stampa per sancire la definitiva rottura con i Cinque Stelle. Che a quel punto potrebbero anche implodere: in molti sarebbero pronti a lasciare, persa quella che sembrava l’unica occasione per risollevarsi. Magari guardando a un eventuale partito dello stesso Conte.

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Caos M5S, Conte a un passo dall’addio: “Situazione irrecuperabile” https://www.business.it/caos-m5s-conte-a-un-passo-dalladdio-situazione-irrecuperabile/ Fri, 25 Jun 2021 12:41:14 +0000 https://www.business.it/?p=78386 Un Beppe Grillo più arrabbiato che mai, quello che ha lasciato in anticipo Roma, dove si sarebbe dovuto trattenere più a lungo. Invece, il garante del M5S è salito a bordo della sua auto ed è schizzato via, dopo che Giuseppe Conte aveva lasciato trapelare la volontà di rompere definitivamente con il leader pentastellato e… Read More »Caos M5S, Conte a un passo dall’addio: “Situazione irrecuperabile”

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Un Beppe Grillo più arrabbiato che mai, quello che ha lasciato in anticipo Roma, dove si sarebbe dovuto trattenere più a lungo. Invece, il garante del M5S è salito a bordo della sua auto ed è schizzato via, dopo che Giuseppe Conte aveva lasciato trapelare la volontà di rompere definitivamente con il leader pentastellato e dar vita a un proprio partito. “La situazione è irrecuperabile” è quanto lasciato trapelare in queste ore dall’ex premier, ormai deciso a fare un passo indietro.

Caos M5S, Conte a un passo dall'addio: "Situazione irrecuperabile"

Stando a quanto riportato dall’Huffington Post, Grillo avrebbe reagito chiudendo a sua volta la porta in faccia a Conte: “D’ora in poi i contatti con lui saranno soltanto telefonici o via mail”. I margini per tentare di ricucire lo strappo si sono fatti, col passare delle ore, sempre più sottili. Con il mondo pentastellato che, spaesato, continua comunque a tifare per un compromesso, in una matassa di cavilli difficile da sbrogliare.

La retromarcia di Conte si è andata facendo sempre più definitiva dopo le parole di Grillo all’incontro con i parlamentari Cinque Stelle. Tanto per citare alcuni dei passaggi trapelati: “Conte ha scritto uno Statuto in avvocatese, io sono il Garante, non sono un coglione. Ha bisogno di me”. Con Grillo che aveva poi, però, aperto su una possibile deroga al limite dei due mandati, altro argomento spinosissimo, sostenendo che a decidere sarebbero stati “gli iscritti”.

Che ci sia grande tensione nel Movimento lo hanno confermato anche le mosse dei big del partito, tesi come corde di violino. Un webinar in programma in Senato sulla sostenibilità e inclusione, al quale avrebbero dovuto partecipare Conte, Di Maio e Castelli, è stato annullato. Lo stesso Conte ha poi disdetto anche un’intervista in programma a Sky. A parlare è stato invece Davide Casaleggio, in polemica per mesi con l’ex premier: “Grillo ha paura che Conte voglia trasformare M5s nella vecchia Dc. E farà di tutto affinché ciò non avvenga”.

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Grillo-Conte, c’è la fumata bianca: una telefonata per scongiurare la crisi https://www.business.it/grillo-conte-ce-la-fumata-bianca-una-telefonata-per-scongiurare-la-crisi/ Thu, 24 Jun 2021 13:48:33 +0000 https://www.business.it/?p=78369 Tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte sembrano diradarsi le nuvole, minacciose, che avevano agitato il Movimento Cinque Stelle negli ultimi giorni. Il garante pentastellato è arrivato a Roma per incontrare i parlamentari del partito, in allarme dopo che tra i due big della formazione erano emersi forti attriti, tanto da far pensare che, a sorpresa,… Read More »Grillo-Conte, c’è la fumata bianca: una telefonata per scongiurare la crisi

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Tra Beppe Grillo e Giuseppe Conte sembrano diradarsi le nuvole, minacciose, che avevano agitato il Movimento Cinque Stelle negli ultimi giorni. Il garante pentastellato è arrivato a Roma per incontrare i parlamentari del partito, in allarme dopo che tra i due big della formazione erano emersi forti attriti, tanto da far pensare che, a sorpresa, Conte potesse fare un passo indietro e fondare un proprio partito.

Grillo-Conte, c'è la fumata bianca: una telefonata per scongiurare la crisi

L’arrivo nella capitale di Grillo è invece stato anticipato da una telefonata chiarificatrice con Conte, che stando a quanto trapelato avrebbe posto le basi per l’accordo sul rilancio del M5S e per il varo del nuovo statuto. L’ex premier aveva d’altronde accettato una richiesta di incontro dei senatori pentastellati e con la candidata in Calabria Ventura, e si era presentato al Senato per incontrare gli esponenti del Movimento.

“Non c’è alcuna rottura con Beppe Grillo” aveva anticipato Conte, sostenendo che le frizioni e le ipotesi di scissione tra un partito di Conte e uno di Grillo fossero soltanto esagerazioni della stampa. I contrasti, però, erano stati confermati anche da alcuni esponenti del Movimento.

In particolare, a tenere banco era state la questione del ruolo di Grillo, restio ad accettare una posizione più defilata con l’avvento di Conte, e quella dei due mandati, un principio osteggiato da quei big che vedono minacciata la propria carriera politica a causa di questa regola.

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Strappo con il M5S? Un partito di Conte oggi varrebbe il 10% https://www.business.it/strappo-con-il-m5s-un-partito-di-conte-oggi-varrebbe-il-10/ Wed, 23 Jun 2021 14:59:08 +0000 https://www.business.it/?p=78347 Giuseppe Conte sta cercando in queste ore di rasserenare gli animi, smentendo le voci di una possibile rottura con Beppe Grillo e di un clamoroso addio al Movimento Cinque Stelle. Le tensioni però, nonostante i sorrisi di circostanza, restano alte. L’ex premier ha incontrato in queste ore i senatori grillini per un confronto, con l’ipotesi… Read More »Strappo con il M5S? Un partito di Conte oggi varrebbe il 10%

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Giuseppe Conte sta cercando in queste ore di rasserenare gli animi, smentendo le voci di una possibile rottura con Beppe Grillo e di un clamoroso addio al Movimento Cinque Stelle. Le tensioni però, nonostante i sorrisi di circostanza, restano alte. L’ex premier ha incontrato in queste ore i senatori grillini per un confronto, con l’ipotesi di uno strappo che non è però ancora definitivamente tramontata. E che è supportata, ora, anche dai numeri.

Strappo con il M5S? Un partito di Conte oggi varrebbe il 10%

L’ipotesi che Conte possa prendere le distanze da Grillo e dar vita, piuttosto, a un proprio partito è stata analizzata da Renato Mannheimer, secondo il quale un’eventuale formazione dell’ex premier potrebbe contare su un consenso “tra il 5 e il 10%”. Numeri, quelli rivelati all’Adnkronos dal sondaggista e sociologo, che non sono però il frutto di una vera e propria rilevazione ma soltanto “di un azzardo, di un’opinione, senza alcun calcolo scientifico”.

“La cosa non è semplice perché Giuseppe Conte gode di una grande popolarità che si è guadagnato mentre era presidente del Consiglio” ha spiegato Mannheimer. Che ha poi aggiunto: “Ha avuto vertici enormi di popolarità, tanto che a suo tempo, mentre era premier, un suo partito era stato stimato da qualcuno al 20%. Non essendo più presidente, la sua popolarità diminuisce ma resta ancora alta. Certo, le elezioni sono tra molto tempo, 2 anni, e conservare senza ruoli questo livello di popolarità per due anni è un’operazione difficile. Magari Conte ci riesce, ma è difficile”.

“È molto complicato dire quale sarebbe il voto per un possibile partito di Conte nelle elezioni tra due anni, ma se devo fare un azzardo direi tra il 5 e il 10%. Ma questo è un azzardo, un’opinione, non calcolo scientifico. Bisogna vedere come si muove- ha concluso il sondaggista – Conte è piuttosto bravo a muoversi e a comunicare e potrebbe fare grandi cose. Ma ricordiamoci sempre l’esempio di Monti che sbagliò la comunicazione quando fece la sua lista e perse tutta la popolarità acquisita”.

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M5S, Conte smentisce le voci di crisi: “Nessuna rottura con Beppe Grillo” https://www.business.it/m5s-conte-smentisce-le-voci-di-crisi-nessuna-rottura-con-beppe-grillo/ Wed, 23 Jun 2021 13:51:39 +0000 https://www.business.it/?p=78344 Dopo giorni ad alta tensione, in cui a tenere banco è stato il rapporto tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo, meno amichevole che mai secondo fonti interne al M5S, a prendere la parola per cercare di tranquillizzare gli animi è stato proprio l’ex premier, che intervistato da Fanpage ha smentito le voci di un possibile… Read More »M5S, Conte smentisce le voci di crisi: “Nessuna rottura con Beppe Grillo”

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Dopo giorni ad alta tensione, in cui a tenere banco è stato il rapporto tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo, meno amichevole che mai secondo fonti interne al M5S, a prendere la parola per cercare di tranquillizzare gli animi è stato proprio l’ex premier, che intervistato da Fanpage ha smentito le voci di un possibile strappo con il garante pentastellato: “Nessun rischio rottura” ha detto l’Avvocato del Popolo al momento del suo arrivo in Senato, per l’incontro con i parlamentari grillini di Palazzo Madama.

Conte ha cercato di scongiurare, quindi, l’ipotesi che lo vorrebbe ormai sul piede di guerra di fronte alla presenza, ancora molto ingombrante, di Grillo. Tanto da aver valutato nuovamente, in questi giorni, di dar vita a un proprio partito, in piena autonomia, voltando definitivamente le spalle al Movimento. L’incontro con i senatori Cinque Stelle potrebbe servire a gettare un po’ di acqua sul fuoco, in vista dei prossimi appuntamenti.

L’ex presidente del Consiglio ha incontrato anche la candidata alla presidenza della Regione Calabria, Antonietta Ventura. L’argomento sulla bocca di tutti, però, è l’ipotesi di un clamoroso passo indietro. Il presidente della Camera Roberto Fico ha detto, a tal proposito: “Non c’è nessun partito di Conte. C’è un lavoro interno al M5s e c’è un dibattito sano. In questo momento stiamo facendo dei cambiamenti importanti, abbiamo imparato a governare il Paese, abbiamo cercato di lavorare sempre per il bene comune”.

Sulla possibile rottura è intervenuta anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino: “Penso che sia corretto che possa studiare uno statuto e valutare un progetto che permetta non tanto a Conte di prevalere su Beppe Grillo o Grillo di prevalere su Conte, non credo che sia assolutamente questo lo spirito, anzi mi sento sicuramente di poterlo negare, ma che possa permettere al Movimento di portare avanti alcune tematiche per cui è stato votato e per cui è nato”.

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Conte-Grillo, alta tensione: il fondatore del M5S a Roma per dire la sua sul futuro del Movimento https://www.business.it/conte-grillo-alta-tensione-il-fondatore-del-m5s-a-roma-per-dire-la-sua-sul-futuro-del-movimento/ Fri, 18 Jun 2021 13:24:45 +0000 https://www.business.it/?p=78260 Conte contro Grillo, in un Movimento Cinque Stelle che continua a vivere di incertezze e forti tensioni, ormai quotidiane. L’ex premier, al momento di accettare l’incarico di futuro leader pentastellato, era stato chiaro: “In cambio, voglio carta bianca”. E quindi anche un ridimensionamento della figura del comico genovese, che l’Avvocato del Popolo vorrebbe relegato a… Read More »Conte-Grillo, alta tensione: il fondatore del M5S a Roma per dire la sua sul futuro del Movimento

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Conte contro Grillo, in un Movimento Cinque Stelle che continua a vivere di incertezze e forti tensioni, ormai quotidiane. L’ex premier, al momento di accettare l’incarico di futuro leader pentastellato, era stato chiaro: “In cambio, voglio carta bianca”. E quindi anche un ridimensionamento della figura del comico genovese, che l’Avvocato del Popolo vorrebbe relegato a padre nobiliare senza però effettivi poteri. Proprio in queste ore, però, Grillo è atteso a Roma per testimoniare la sua vicinanza alla vigilia della presentazione del nuovo Statuto e della Carta dei Valori.

Conte-Grillo, alta tensione: il fondatore del M5S a Roma per dire la sua sul futuro del Movimento

Una scelta, quella di correre nella capitale, che ha subito riacceso gli animi. Secondo l’Huffington Post, infatti, Grillo avrebbe intenzione di mostrare i muscoli, facendo capire di non essere intenzionato a mollare la sua creatura e, anzi, osservandone molto da vicino la prossima evoluzione. Il fondatore farebbe leva sul malcontento dei parlamentari, poco coinvolti in questa fase e contrari all’avvento di Conte come “uomo solo al comando”. Per questo, più vicini a Grillo che al futuro leader.

“Non esiste che venga tagliato fuori – ha spiegato un deputato all’Huffington Post – già non abbiamo garanzie sull’organigramma, e più in generale non sappiamo nulla, il Movimento è Grillo, e non può venir tagliato fuori”. Esponenti del Movimento vicini al comico sostengono di averlo visto determinato, convinto che “non si possa andare avanti senza di me”. Diventando così il punto di riferimento per chi teme un partito ricalcato a immagine e somiglianza di Conte.

Corre già, insomma, aria di contestazione nei confronti dell’ex premier. Con un’altra variabile, però, a pesare fortemente: Grillo vuole rimanere fedele al vincolo dei due mandati, preoccupato che sul tema il Movimento possa perdere la faccia. Conte, invece, vorrebbe confermare un 10-20% dei vertici pentastellati scelti in base al merito. Opzione questa che fa particolarmente gola a chi teme un’interruzione anticipata della propria carriera politica. E che spinge, quindi, i big a prendere le parti di Conte, anche a costo di scontrarsi con Grillo.

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Grillo detta la linea: servono “facce nuove” per il nuovo Movimento 5 Stelle di Conte https://www.business.it/grillo-detta-la-linea-servono-facce-nuove-per-il-nuovo-movimento-5-stelle-di-conte/ Fri, 11 Jun 2021 09:56:28 +0000 https://www.business.it/?p=78130 Con l’avvento di Giuseppe Conte al vertice del Movimento Cinque Stelle, che fine farà Beppe Grillo? Se lo chiedono un po’ tutti, in questi giorni di grandi incertezze sul futuro pentastellato. Anche se, stando a quanto sta pian piano trapelando dalla formazione grillina, il fondatore non sembra affatto intenzionato a fare un passo indietro, anzi.… Read More »Grillo detta la linea: servono “facce nuove” per il nuovo Movimento 5 Stelle di Conte

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Con l’avvento di Giuseppe Conte al vertice del Movimento Cinque Stelle, che fine farà Beppe Grillo? Se lo chiedono un po’ tutti, in questi giorni di grandi incertezze sul futuro pentastellato. Anche se, stando a quanto sta pian piano trapelando dalla formazione grillina, il fondatore non sembra affatto intenzionato a fare un passo indietro, anzi. Il via libera concesso a Conte è limitato a una lunga serie di paletti messi dal comico genovese, che non vuole affatto mollare la presa.

Secondo l’Huffington Post, Grillo avrebbe espresso il desiderio di “vedere un po’ di gente nuova, gente fresca, che ci dia un po’ di energia”, difendendo quel limite dei due mandati fatto “perché la politica non diventasse una professione per i nostri”. Terminata la querelle con Casaleggio sui dati degli iscritti, ora sarà quindi tempo di intraprendere una nuova strada. Con tante difficoltà già ben delineate.

Grillo detta la linea: servono "facce nuove" per il nuovo Movimento 5 Stelle di Conte

Nonostante le parole di Grillo, il fronte più caldo resta proprio il limite dei due mandati. Conte caldeggia da tempo una soluzione a metà tra il mantenimento della regola e la sua totale abolizione, un sistema di deroghe per salvaguardare i più meritevoli. Con Grillo che però insiste sulla volontà di cambiare i vertici del Movimento e con i big, ovviamente, sul piede di guerra, tutti spaventati dall’idea di finire improvvisamente lontani dai riflettori.

Qualcuno, come Filippo Gallinella, ha chiesto di “far decidere gli iscritti”. Altri come Giancarlo Cancellieri sono stati più netti: “È arrivato il momento di superare il limite dei due mandati”. Il rischio è che in tanti, temendo di perdere definitivamente un posto al sole nel Movimento, stiano già iniziando a guardare altrove, pronti a fuggire alla prima occasione utile. Sul tema è intervenuto anche Di Battista: “Avvilente leggere le dichiarazioni di moltissimi parlamentari del M5s che oggi, a pandemia non ancora finita, con la classe media al collasso, con Confindustria che fa il bello ed il cattivo tempo e con una crisi sociale fuori dal comune, preferiscono metter bocca sulla regola del doppio mandato ovviamente con l’obiettivo di cancellarla e poter continuare a vivacchiare nelle istituzioni”.

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Caso Grillo, Bongiorno attacca Macina: “Deve dimettersi per le sue accuse” https://www.business.it/caso-grillo-bongiorno-attacca-macina-deve-dimettersi-per-le-sue-accuse/ Thu, 22 Apr 2021 14:58:55 +0000 https://www.business.it/?p=76645 Un’intervista che ha scatenato polemiche feroci, quella rilasciata al Corriere della Sera da Anan Macina, sottosegretaria alla Giustizia del Movimento Cinque Stelle. Che è tornata sulla vicenda spiegando: “Le mie parole erano, e sono, un invito a sgombrare il campo da equivoci e ambiguità su una vicenda rispetto alla quale non mi sono mai permessa… Read More »Caso Grillo, Bongiorno attacca Macina: “Deve dimettersi per le sue accuse”

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Un’intervista che ha scatenato polemiche feroci, quella rilasciata al Corriere della Sera da Anan Macina, sottosegretaria alla Giustizia del Movimento Cinque Stelle. Che è tornata sulla vicenda spiegando: “Le mie parole erano, e sono, un invito a sgombrare il campo da equivoci e ambiguità su una vicenda rispetto alla quale non mi sono mai permessa di entrare nel merito ma che non deve essere politicizzata. Ho chiesto solo chiarezza e trasparenza”. Dicendosi poi “stupita dal polverone nato dalla sua intervista” che hanno però aperto un’evidente spaccatura all’interno del governo Draghi.

Caso Grillo, Bongiorno attacca Macina: "Deve dimettersi per le sue accuse"

Contro Macina sono arrivate le richieste di dimissionid da parte degli esponenti della Lega, Forza Italia, Pd e Iv. Macina aveva definito il video di Grillo “l’urlo di dolore di un papà”, pur puntualizzando che avrebbe “dovuto evitarlo”. Attaccando poi Giulia Bongiorno, che veste il doppio ruolo di senatrice della Lega e avvocato difensore della ragazza che ha denunciato la violenza: “In tv Salvini ha detto di averne parlato con Giulia Bongiorno, e ha detto di aver saputo altri dettagli. Non è che questo video (quello agli atti, ndr), che non doveva vedere nessuno, lui l’ha visto? Sarebbe grave. Che si utilizzi per fini politici una vicenda di cui non si capisce se Bongiorno parla da difensore (che ha quel video) o da senatrice che passa informazioni al suo capo di partito di cui è anche difensore. Mi ha gelato sentirla dire che porterà il video di Grillo in Tribunale”.

Bongiorno, che assieme a Michelle Hunziker ha fondato Doppia Difesa a tutela delle donne abusate e maltrattate, ha già fatto sapere di voler passare alle vie legali: “Si lancia in fantasiose, gravissime accuse a mio carico. Mossa dalla cultura del sospetto (verso i nemici) che caratterizza il Movimento 5 stelle, il sottosegretario Macina lede gravemente la mia immagine di essere umano, prima ancora che di avvocato, nel provare a insinuare che io abbia reso noti a chicchessia atti del processo. Mi occupo di violenza sulle donne da decenni come a tutti è noto. Ho assunto questo incarico un anno dopo la denunzia che ha dato vita alle indagini e non ho mai parlato con nessuno di questo procedimento nonostante le numerose e pressanti richieste dei giornalisti. Il sottosegretario Macina dovrà rispondere di queste affermazioni farneticanti in sede giudiziaria”.

La Lega ha chiesto “dimissioni immediate” della sottosegretaria, le cui “insinuazioni sono gravissime, insultanti e indegne di un membro del Governo”. “La Macina come Grillo: si vergognino per gli attacchi alle donne e si dimettano dai loro incarichi” è stato il commento di Salvini. “L’attacco dell’onorevole Macina all’avvocato Giulia Bongiorno, difensore della ragazza che ha denunciato Ciro Grillo, è del tutto improprio, soprattutto perché promanato da un esponente del governo, sottosegretario alla Giustizia. Chiediamo alla ministra Cartabia di intervenire con urgenza per sanare questa grave sgrammaticatura istituzionale”.

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Grillo: “Resta il vincolo dei due mandati”. E tra i parlamentari M5S è panico https://www.business.it/grillo-resta-il-vincolo-dei-due-mandati-e-tra-i-parlamentari-m5s-e-panico/ Sat, 27 Mar 2021 09:03:59 +0000 https://www.business.it/?p=75962 “La regola dei due mandati deve restare un nostro pilastro”. Nel bel mezzo della riunione su Zoom in cui si era parlato di reddito di cittadinanza, transizione ecologica e degli obiettivi da fissare per il 2050, Beppe Grillo ha sganciato una vera e propria bomba, entrando a gamba tesa su uno dei temi più sentiti… Read More »Grillo: “Resta il vincolo dei due mandati”. E tra i parlamentari M5S è panico

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“La regola dei due mandati deve restare un nostro pilastro”. Nel bel mezzo della riunione su Zoom in cui si era parlato di reddito di cittadinanza, transizione ecologica e degli obiettivi da fissare per il 2050, Beppe Grillo ha sganciato una vera e propria bomba, entrando a gamba tesa su uno dei temi più sentiti dagli esponenti di punta del Movimento Cinque Stelle. Con conseguente, ovvio panico tra tutti quei parlamentari che sono già al secondo giro e che quindi, dovesse essere confermata la tanto discussa regola, non potrebbero più permettersi di fare un passo avanti alle prossime elezioni.

Grillo: "Resta il vincolo dei due mandati". E tra i parlamentari M5S è panico

Una scelta tutt’altro che scontata, quella di Grillo. Perché il rischio è quello di creare ulteriori fratture, forse anche più di quelle evidenziate dall’appoggio al governo Draghi. Quel Draghi che il comico genovese ha voluto lodare pubblicamente, definendolo “un uomo di parola” e non “un banchiere senz’anima”, ribadendo così la bontà della scelta di sostenere la sua avventura a Paalzzo Chigi.

Il partito è stato così consegnato, ormai, nelle mani di Giuseppe Conte, che ha raccolto intorno a sé praticametne tutti, da Luigi Di Maio al reggente Vito Crimi. Ma il nuovo corso non segnerà una cesura totale col passato, con il vincolo dei due mandati che continuerà a capeggiare, un totem al quale nessuno si potrà sottrarre. E che rischia di stroncare anzitempo la carriera politica di tanti esponenti pentastellati di punta, per nulla rassicurati da quel “non abbandoneremo quelli che finiranno il secondo mandato” pronunciato sempre da Grillo durante il suo intervento virtuale. Gli animi restano tesissimi.

Prima di chiudere, il fondatore del M5S ha toccato altri punti come la saldatura dell’alleanza con il centrosinistra, lo stop alle partecipazioni nei talk show, il sostegno pieno alla ricandidatura di Virginia Raggi. Le attenzioni degli esponenti pentastellati, però, erano tutte già rivolte altrove.

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Di Battista non fa marcia indietro: “Draghi? In passato scelte scellerate” https://www.business.it/di-battista-non-fa-marcia-indietro-draghi-in-passato-scelte-scellerate/ Fri, 12 Feb 2021 15:31:24 +0000 https://www.business.it/?p=74321 A poche ore dall’annuncio di voler fare un definitivo passo indietro e lasciare il Movimento Cinque Stelle, Alessandro Di Battista è tornto a parlare della sua decisione, successiva al voto sulla piattaforma Rousseau che ha dato di fatto il via libera all’appoggio pentastellato al nascente governo Draghi. Ribadendo il perché della sua scelta ed escludendo… Read More »Di Battista non fa marcia indietro: “Draghi? In passato scelte scellerate”

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A poche ore dall’annuncio di voler fare un definitivo passo indietro e lasciare il Movimento Cinque Stelle, Alessandro Di Battista è tornto a parlare della sua decisione, successiva al voto sulla piattaforma Rousseau che ha dato di fatto il via libera all’appoggio pentastellato al nascente governo Draghi. Ribadendo il perché della sua scelta ed escludendo ripensamenti.Intercettato dai microfoni del Corriere della Sera mentre si trovava sotto la propria abitazione, Di Battista ha infatti spiegato: “Non credo in questo governo con partiti che hanno sempre rappresentato gruppi di poteri”. L’ex leader pentastellato dice di aver rispetto del presidente incaricato Mario Draghi ma ha rivendicato anche il diritto di contestarlo: “Draghi è persona che rispetto, ma della quale ricordo scelte passate scellerate. credo che sia un diritto opporsi e non fidarsi, a prescindere dal curriculum eccezionale. Non credo sia blasfemia criticarlo, anche se ultimamente sembra un sacrilegio”.Di Battista ha incassato in queste ore i complimenti di Luigi Di Maio, che pur dicendosi rammaricato per la decisione presa dall’ormai ex grillino lo ha pubblicamente ringraziato per quanto fatto: “Con Alessandro conservo i più bei ricordi degli ultimi otto anni. Anche quelli più tristi e difficili. E per questo saremo sempre uniti da un profondo legame. Quando mi ha annunciato la sua intenzione di farsi da parte è stata dura accettarlo”.Di Maio ha anche difeso Di Battista dagli attacchi che stanno arrivando in queste ore da militanti del Movimento favorevoli all’appoggio al governo Draghi: “Per la scelta di Alessandro chiedo rispetto. Ho letto commenti vergognosi contro di lui in queste ore, retroscena e titoli di giornale indegni. Con Alessandro, come con pochissimi altri, il MoVimento sarà sempre in debito. In alto i cuori”.

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Ciro Grillo, secondo l’accusa “il gruppo constrinse le ragazze a bere” https://www.business.it/ciro-grillo-secondo-laccusa-il-gruppo-constrinse-le-ragazze-a-bere/ Wed, 25 Nov 2020 14:23:46 +0000 https://www.business.it/?p=71973 Una notte di eccessi, un party con tanta vodka e che, per i ragazzi protagonisti, aveva l’obiettivo dichiarato di fare sesso con due studentesse figlie dell’alta borghesia milanese e rimorchiate al famoso locale Billionaire. Una serata andata in scena a Porto Cervo, nella casa del figlio di Beppe Grillo Ciro, e che ha portato all’apertura… Read More »Ciro Grillo, secondo l’accusa “il gruppo constrinse le ragazze a bere”

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Una notte di eccessi, un party con tanta vodka e che, per i ragazzi protagonisti, aveva l’obiettivo dichiarato di fare sesso con due studentesse figlie dell’alta borghesia milanese e rimorchiate al famoso locale Billionaire. Una serata andata in scena a Porto Cervo, nella casa del figlio di Beppe Grillo Ciro, e che ha portato all’apertura di indagini volte a stabilire se, quella sera, le giovani coinvolte fossero consenzienti o se abbiano piuttosto subito delle violenze.Secondo la Procura di Tempio Pausania, la ricostruzione fornita da una delle due giovani è credibile: le studentesse sarebbero dunque state stuprate. L’accusa si è così carica delle aggravanti di violenze commesse con l’uso di sostanze alcoliche e in gruppo. Per gli inquirenti dunque, come riportato dal Corriere della Sera, i ragazzi avrebbero fatto bere le due per poi approfittare del loro stato di semi-incoscienza. Una conclusione alla quale gli inquirenti stessi sono giunti a seguito delle analisi effettuate sui telefonini dei quattro ragazzi, tutti ventenni genovesi di buona famiglia, nei quali sono stati trovati video e foto che confermerebbero gli abusi commessi: “Hanno obbligato una delle giovani a bere tenendola per i capelli, per poi costringerla ad avere rapporti sessuali”. Tra i reperti emersi, anche un filmato in cui Ciro e gli altri si riprendono mentre a turni fanno sesso con una delle due vittime.Il filmato è per la Procura un forte indizio, per la difesa la dimostrazione di come i quattro non abbiano niente da nascondere. Al momento, i loro legali non commentano la vicenda, anche per paura che, essendo coinvolto il figlio di Beppe Grillo, il caso possa facilmente finire strumentalizzato.

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Pd, archiviata la querela da 1 milione di euro nei confronti di Grillo https://www.business.it/pd-archiviata-la-querela-da-1-milione-di-euro-nei-confronti-di-grillo/ Sat, 14 Nov 2020 09:07:45 +0000 https://www.business.it/?p=71590 Pace fatta, alla fine, tra il fondatore del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo e il Partito Democratico. Tra il comico genovese e il Pd, infatti, si trascinava da tempo una vecchia storia legale risalente ai tempi della presidenza del Consiglio di Matteo Renzi e che è stata definitivamente archiviata dal tribunale di Roma. Con un… Read More »Pd, archiviata la querela da 1 milione di euro nei confronti di Grillo

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Pace fatta, alla fine, tra il fondatore del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo e il Partito Democratico. Tra il comico genovese e il Pd, infatti, si trascinava da tempo una vecchia storia legale risalente ai tempi della presidenza del Consiglio di Matteo Renzi e che è stata definitivamente archiviata dal tribunale di Roma. Con un provvedimento del giudice Stefania Ciani. il Tribunale di Roma ha infatti considerato estinto il procedimento che vedeva contrapposte le due parti. 
I fatti risalgono al 2016, quando il ministro Federica Guidi aveva rassegnato le dimissioni a seguito dell’inchiesta Tempa Rossa sull’estrazione petrolifera in Basilicata. Le accuse nei confronti della titolare dello Sviluppo Economico erano di aver favorito il compagno, interessato a un centro di estrazione, con un emendamento ad hoc. Grillo, che all’epoca aveva toni molto aggressivi con il Pd, aveva imbracciato la tastiera ed era subito andato all’attacco dei dem: “Fanno gli interessi dei parenti, degli amici e delle lobby” era stato il messaggio scelto per commentare la vicenda.Un post accompagnato da un’immagine di Matteo Renzi e Maria Elena Boschi che capeggiava poco sopra. Grillo, come ha ricordato il Foglio in queste ore, scriveva che la Guidi avrebbe “chiesto l’avallo della Boschi che – per blindarlo e assicurarsi che tutto andasse come doveva – inserì l’emendamento incriminato nel testo del maxiemendamento su cui poi, con il consenso del Bomba, pose la questione di fiducia”. Parole che avevano spinto il premier Matteo Renzi a chiedere al comico genovese un risarcimento da 1 milione di euro per quelle affermazioni. Le cose, però, col tempo sono cambiate: M5S e Pd sono ora al governo insieme a sulla vicenda è stata scritta la parola fine. Querela ritirata dal partito e causa considerata “estinta”.

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Casaleggio rompe con il M5S: “Avete tradito la memoria di mio padre” https://www.business.it/casaleggio-rompe-con-il-m5s-avete-tradito-la-memoria-di-mio-padre/ Mon, 05 Oct 2020 10:32:03 +0000 https://www.business.it/?p=70077 Una frattura sempre più netta, quella tra Davide Casaleggio e il resto del Movimento Cinque Stelle. Ormai schierato su posizioni contrarie, piccato dalle accuse continue ai “morosi”, in ritardo coi rimborsi. E per nulla preoccupato dall’eventualità di un addio del presidente di Rosseau. Che, da par suo, bolla i grillini, o almeno la maggior parte… Read More »Casaleggio rompe con il M5S: “Avete tradito la memoria di mio padre”

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Una frattura sempre più netta, quella tra Davide Casaleggio e il resto del Movimento Cinque Stelle. Ormai schierato su posizioni contrarie, piccato dalle accuse continue ai “morosi”, in ritardo coi rimborsi. E per nulla preoccupato dall’eventualità di un addio del presidente di Rosseau. Che, da par suo, bolla i grillini, o almeno la maggior parte di loro, come traditori della memoria del padre Gianroberto. Con l’avvicinarsi degli Stati Generali, la situazione interna allo schieramento penstastellato è ormai evidente: si andrà avanti con la linea voluta da Grillo e Di Maio, chi non si adegua può cercare fortune altrove. Anche se di cognome fa Casaleggio.
Governo, poltrone, accordi, intese. Tutti termini ormai ben scolpiti nella storia del Movimento e che torneranno, inevitabilmente, nei prossimi anni. Perché i Cinque Stelle hanno indossato giacche e cravatte spogliandosi della carica rivoluzionaria che li accompagnava nelle piazze, perduta per sempre. E adeguandosi al mondo della politica, quello viscido e melmoso che promettevano di spazzare via. Roberto Fico, in questo, è stato chiaro: “Non potremo più essere quelli delle origini”. Un mutamento che potrebbe ora prevedere anche l’addio, senza troppi rimpianti, di Casaleggio. 
I Cinque Stelle, d’altronde, finirebbero così anche per risparmiare qualcosa. 300 euro al mese, per la precisione, quelli che ognuno versa per il mantenimento della piattaforma. Casaleggio da par suo ha già preso le distanze: “Se ci si trasforma in un partito, il nostro supporto non potrà più essere garantito, dal momento che non sarebbe più necessario poiché verrebbero meno tutti i principi, i valori e i pilastri sui quali si basa l’identità di un Movimento di cittadini liberi e il suo cuore pulsante di partecipazione che noi dobbiamo proteggere”. In lite con il comitato di garanzia M5S, che gli ha ricordato in questi giorni come “la Rousseau è strumento nostro, non suo, se n’è appropriato arbitrariamente”.
Nervi tesi, tesissimi, con Casaleggio che conta sul supporto di un Di Battista che, però, è ormai a sua volta corpo estraneo al Movimento. Il finale della storia è già scritto. Il presidente di Rousseau lo sa bene e si è lasciato andare a un duro sfogo, raccontato dal Messaggero: “Gianroberto conosceva profondamente l’animo umano e non gli sfuggiva la possibilità che qualcuno, una volta eletto nelle istituzioni, avrebbe potuto provare, perseguendo il proprio interesse carrieristico, ad annullare il ruolo degli iscritti e il concetto stesso di portavoce”. Una sberla che i Cinque Stelle incassano senza battere ciglio, tutti pronti a benedire la linea Di Maio-Grillo.

“Con questo trend, a Natale 1000 in terapia intensiva e 12000 persone ospedalizzate”

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Referendum, Taverna contro Salvini: “I suoi giochetti non influenzeranno gli elettori” https://www.business.it/referendum-taverna-contro-salvini-i-suoi-giochetti-non-influenzeranno-gli-elettori/ Thu, 17 Sep 2020 12:46:52 +0000 https://www.business.it/?p=69442 Paola Taverna punta il dito contro la Lega di Matteo Salvini, sostenendo che nonostante i giochi che il Carroccio sta tentando in questi giorni, gli elettori italiani non si lasceranno influenzare. A pochi giorni dal voto del 20 e 21 settembre sul referendum per l’abolizione dei parlamentari e per le elezioni Regionali, la vicepresidente del… Read More »Referendum, Taverna contro Salvini: “I suoi giochetti non influenzeranno gli elettori”

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Paola Taverna punta il dito contro la Lega di Matteo Salvini, sostenendo che nonostante i giochi che il Carroccio sta tentando in questi giorni, gli elettori italiani non si lasceranno influenzare. A pochi giorni dal voto del 20 e 21 settembre sul referendum per l’abolizione dei parlamentari e per le elezioni Regionali, la vicepresidente del Senato ha ribadito la necessità di abbassare il numero dei parlamentari (da 945 a 600) in un’intervista rilasciata a Fanpage durante la quale non ha risparmiato attacchi all’opposizione.“Questa è una modifica della Costituzione su cui si ragiona da oltre 40 anni. Hanno presentato delle proposte di modifica simili, se non uguali, praticamente tutte le forze politiche. Noi siamo convinti che questa riduzione nel 2020, mantenendo il bicameralismo paritario, riducendo esclusivamente il numero dei parlamentari, e senza stravolgere la Carta costituzionale, possa portare a una gestione dell’Aula e dell’attività legislativa, più agile. Farà in modo che l’assemblea legislativa non sia più pletorica, ma diventi davvero un luogo di dibattito, con numeri adatti, che ne garantiscano finalmente l’efficienza”.La Taverna ha assicurato che, in caso di vittoria del sì, arriverà subito anche una legge elettorale adeguata alla riforma: “Le Camere sono già al lavoro per modificare tutto quello che assicurerà i giusti contrappesi. L’iter della legge elettorale è già partito, il testo base della legge è stato adottato pochi giorni fa dalla commissione Affari Costituzionali. È stato approvato in seconda lettura al Senato la riduzione dell’elettorato attivo, che abbassa a 18 anni l’età per poter eleggere i senatori (oggi bisogna averne 25 ndr). E poi l’accordo con il Partito Democratico per far partire questo governo, e quindi il loro assenso sulla riduzione del numero di parlamentari, nasceva anche sulla possibilità di mettere mano anche ai regolamenti. Noi ci siamo dati come punto di partenza chiaro questa riforma”.Poi l’attacco alla Lega, con Salvini a sostenere a parole il sì e tanti altri esponenti orientati per il no: “Il loro atteggiamento non è altro che un gioco politico, fatto sulla pelle dei cittadini, che sono chiamati a votare su una modifica della Costituzione. La Lega dovrebbe fare un po’ pace con il cervello perché il voto che ha sancito la quarta lettura alla Camera è stato un voto al 98% dell’Aula. Questi sotterfugi servono a poco. Io mi affido al giudizio dei cittadini che credo confermeranno le indicazioni del Parlamento. Questo è un governo che sta lavorando bene, e merita un grande rispetto”.

Beppe Grillo: “Oggi funzionano più le dittature che le democrazie”

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Tutti contro Grillo: i romani sul piede di guerra contro il fondatore del M5S https://www.business.it/tutti-contro-grillo-i-romani-sul-piede-di-guerra-contro-il-fondatore-del-m5s/ Mon, 13 Jul 2020 08:07:12 +0000 https://www.business.it/?p=67149 Una mossa parecchio a sorpresa e che non è piaciuta a molti, per usare un eufemismo. La scelta di Beppe Grillo di pubblicare un testo in vernacolo romanesco, quel “Virgì, Roma nun te merita” che è suonato un po’ come un endorsement a favore della sindaca della capitale, ha fatto e farà discutere parecchio. Con… Read More »Tutti contro Grillo: i romani sul piede di guerra contro il fondatore del M5S

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Una mossa parecchio a sorpresa e che non è piaciuta a molti, per usare un eufemismo. La scelta di Beppe Grillo di pubblicare un testo in vernacolo romanesco, quel “Virgì, Roma nun te merita” che è suonato un po’ come un endorsement a favore della sindaca della capitale, ha fatto e farà discutere parecchio. Con i silenzi imbarazzanti degli stessi esponenti del Movimento Cinque Stelle, ai quali gli elettori chiedono conto di una pubblicazione in cui i cittadini dell’Urbe sono definiti “gente de fogna” che “da tremila anni rompe li cojoni”.Passaggi ironici, per carità. Da prendere con le molle e senza troppa permalosità. Ma parsi comunque fuori luogo di fronte a una gestione che in molti, anche all’interno dello schieramento pentastellato, considerano fallimentare. E che rischiano di far riesplodere tensioni con quel Pd che a Roma recita il ruolo di opposizione e che si è non a caso trincerato dietro un furente silenzio. Zingaretti, d’altronde, ha già chiarito che i dem a settembre presenteranno un loro candidato, ponendo il veto sull’eventualità di appoggiare una seconda corsa della Raggi.La corsa al Campidoglio sarà, d’altronde, uno dei momenti chiave del futuro prossimo giallorosso. Il rischio è arrivare all’appuntamento con animi già esasperati, considerando che prima arriveranno le forche caudine delle Regionali. Roma, insomma, rischia di diventare passaggio di vitale importanza per un governo già segnato da forti tensioni. Nel Pd circolano i nomi di David Sassoli, Monica Cirinnà, Sabrina Alfonsi, Giovanni Caudo e Michela Di Biase, moglie di Dario Franceschini.Diverse le opzioni già sul tavolo anche per il centrodestra: Giulia Bongiorno, Fabio Rampelli, Roberta Angelilli e Franco Frattini. Con Salvini che però, dopo aver provato invano a convincere Giorgia Meloni, ragiona anche su ipotesi al momento meno gettonate, come il marito di Sabrina Ferilli Flavio Cattaneo.

Tutti ai piedi di Conte: gli italiani vanno ancora pazzi per il premier

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“Pd e 5 Stelle alleati alle Regionali”: la svolta può arrivare da Beppe Grillo https://www.business.it/pd-e-5-stelle-alleati-alle-regionali-la-svolta-puo-arrivare-da-beppe-grillo/ Fri, 10 Jul 2020 07:10:00 +0000 https://www.business.it/?p=67054 L’accordo tra Pd e Cinque Stelle per una corsa comune alle prossime Regionali potrebbe essere dietro l’angolo. Dopo le tante polemiche degli ultimi giorni, con tanto di appello del premier Conte affinché la maggioranza giallorossa non si presenti divisa al delicato appuntamento elettorale, la svolta è affidata ancora una volta a Beppe Grillo, l’uomo decisivo… Read More »“Pd e 5 Stelle alleati alle Regionali”: la svolta può arrivare da Beppe Grillo

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L’accordo tra Pd e Cinque Stelle per una corsa comune alle prossime Regionali potrebbe essere dietro l’angolo. Dopo le tante polemiche degli ultimi giorni, con tanto di appello del premier Conte affinché la maggioranza giallorossa non si presenti divisa al delicato appuntamento elettorale, la svolta è affidata ancora una volta a Beppe Grillo, l’uomo decisivo per la nascita dell’alleanza tra pentastellati e dem.Secondo quanto riportato da Dagospia, infatti, dovrebbe arrivare a giorni un video in cui Beppe Grillo aprirebbe all’alleanza Pd-M5S in tutte le Regioni. “Doveva uscire già la scorsa settimana ma poi si è temporeggiato per dare il tempo a Vito Crimi di far ingoiare il rospo ai parlamentari più ostili”. Una scelta figlia anche del pressing esercitato da Conte nei confronti del Movimento.Grillo e Conte sono da tempo concordi nel sostenere che l’alleanza Pd-5S deve avere un suo naturale sbocco anche durante le prossime Regionali. Per cementare il governo, innanzitutto, ed evitare altre pericolose tensioni. E per sfidare un blocco di centrodestra che rischia, altrimenti, di fare quasi man bassa, con la Toscana al momento unica Regione accreditata sicuramente al centrosinistra. E così alla fine Crimi, dopo un lungo momento di riflessione, si sarebbe deciso ad avallare il progetto della coalizione, tanto da aver già informato più di una persona di essere al lavoro per comunicare la scelta. La prospettiva riguarderebbe tutti i territori, inclusa la Campania, dove i 5 Stalle sarebbero pronti a sostenere persino Vincenzo De Luca.

Il Pd tende ancora la mano a Berlusconi: ecco il piano per cementare il governo

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Grillo contro Conte: “Come ti saltato in mente di aprire a Berlusconi?” https://www.business.it/grillo-contro-conte-come-ti-saltato-in-mente-di-aprire-a-berlusconi/ Fri, 03 Jul 2020 10:18:03 +0000 https://www.business.it/?p=66773 Nervi tesissimi nel Movimento Cinque Stelle dopo l’ultima uscita del premier Conte, accolta come il più classico dei fulmini a ciel sereno. Inaspettata, spiazzante. Dannosa. L’apertura del presidente del Consiglio verso Silvio Berlusconi ha lasciato di sasso molti esponenti pentastellati, a partire da quel Beppe Grillo che pure è da sempre principale sponsor dell’Avvocato del… Read More »Grillo contro Conte: “Come ti saltato in mente di aprire a Berlusconi?”

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Nervi tesissimi nel Movimento Cinque Stelle dopo l’ultima uscita del premier Conte, accolta come il più classico dei fulmini a ciel sereno. Inaspettata, spiazzante. Dannosa. L’apertura del presidente del Consiglio verso Silvio Berlusconi ha lasciato di sasso molti esponenti pentastellati, a partire da quel Beppe Grillo che pure è da sempre principale sponsor dell’Avvocato del Popolo. E che invece stavolta ha tuonato: “Ma come gli è saltata in mente una mossa del genere?”.Così come d’altronde scompiglio ha portato la netta presa di posizione del premier sulle Regionali: “Se Pd e Cinque Stelle non si alleano sarà la sconfitta di tutti”. Parole destabilizzanti, secondo i dirigenti Cinque Stelle, che lavora con estrema fatica a una sola intesa con i dem, quella in Liguria. Nel resto delle Regioni, si andrà con tutta probabilità con dei candidati separati, vista la difficoltà di esprimere un nome unico. Passaggi che Conte conosce bene e proprio per questo la uscita è parsa quanto mai inopportuna.La sensazione è che ormai Conte vada per la sua strada in maniera autonoma, senza più nemmeno preoccuparsi del Movimento. I Cinque Stelle perdono senatori, assottigliando così i numeri della maggioranza? Il premier tende la mano a Forza Italia, così da garantirsi un prolungamento dell’esperienza di governo. E pazienza se per Grillo Berlusconi era lo “Psiconano” e Di Battista proprio qualche ora prima cinguettava su Twitter contro il Cavaliere. Al premier interessa soltanto cementificare l’esecutivo, senza guardare in faccia a nessuno.La resa dei conti, d’altronde, non è lontanissima. A settembre si voterà alle Regionali e poi sul Mes, due passaggi delicatissimi che potrebbero dare il colpo di grazia all’esperienza giallorossa. Conte, non a caso, è già passato dal “no” al “forse” sul Fondo Salva-Stati, aprendo così tanto ai dem/Italia Viva quanto a Forza Italia. Preparando così il terreno all’ennesimo colpo di scena.

Renzi avvisa i 5 Stelle: “Senza i soldi del Mes servirà una patrimoniale”

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Casaleggio rompe con Grillo: “Il leader lo scelgano gli iscritti” https://www.business.it/casaleggio-rompe-con-grillo-il-leader-lo-scelgano-gli-iscritti/ Tue, 23 Jun 2020 12:19:13 +0000 https://www.business.it/?p=66297 Casaleggio lancia la sfida a Beppe Grillo. Il comico genovese aveva preso le distanze in maniera netta dall’idea di indire degli Stati Generali (o soluzioni analoghe) per stabilire il futuro del Movimento, a partire da un leader che al momento ufficialmente non c’è. Il figlio di Gianroberto, Davide, ha invece ribadito la necessità di lasciare… Read More »Casaleggio rompe con Grillo: “Il leader lo scelgano gli iscritti”

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Casaleggio lancia la sfida a Beppe Grillo. Il comico genovese aveva preso le distanze in maniera netta dall’idea di indire degli Stati Generali (o soluzioni analoghe) per stabilire il futuro del Movimento, a partire da un leader che al momento ufficialmente non c’è. Il figlio di Gianroberto, Davide, ha invece ribadito la necessità di lasciare agli elettori la scelta sul da farsi. Proprio a partire dalla figura più indicata per risollevare le sorti di un partito vistosamente in difficoltà.Sulla figura di Di Battista, che in molti vedono come asso nella manica per tentare di rilanciare il M5S, Casaleggio jr si è espresso così in un’intervista a Fanpage: “Alessandro ha sempre dato tanto al Movimento 5 Stelle, vedrà in che modo vorrà dare supporto al Movimento 5 Stelle in futuro. Non entro nel merito di singole candidature o singole persone. Siano gli iscritti a scegliere qualunque cosa importante per il Movimento 5 Stelle per la direzione del Movimento 5 Stelle”.Una linea, insomma, completamente opposto a quella di Beppe Grillo e della cosiddetta “ala governista” del partito, che preferirebbe evitare nuove tensioni, scontate al momento della scelta di un nuovo leader, preferendo piuttosto affidare le sorti del Movimento a una task force di nomina collegiale. Niente voto sulla piattaforma Rousseau, insomma, come fin qui da tradizione. Un passaggio sul quale gli stessi militanti sono divisi.Le parole di Casaleggio non sono ovviamente passate inosservate. Barbara Lezzi, vicina a Di Battista, ha chiesto un cambio di rotta: “Sono pienamente d’accordo con Davide. È doveroso lasciar decidere i nostri iscritti”. Max Bugani, ex socio di Rousseau, ha rilanciato: “Davide e Alessandro sono preziosi per il M5s perché non smettono mai di studiare e aggiornarsi”.

Pd e 5S all’attacco di Conte: cala il gelo dopo la proposta sull’Iva

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Grillo-Di Battista, è rottura. I Cinque Stelle si spaccano in due https://www.business.it/grillo-di-battista-e-rottura-i-cinque-stelle-si-spaccano-in-due/ Mon, 15 Jun 2020 05:59:42 +0000 https://www.business.it/?p=65881 Che all’interno del Movimento Cinque Stelle le tensioni siano sempre più forti, mese dopo mese, è ormai evidente. A sottolinearlo con forza, invece di lanciare segnali distensivi, è stata una delle figure più forti della galassia pentastellata, quell’Alessandro Di Battista che molti vedono ancora come futuro leader del partito. E che, intervistato su Rai3 nel… Read More »Grillo-Di Battista, è rottura. I Cinque Stelle si spaccano in due

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Che all’interno del Movimento Cinque Stelle le tensioni siano sempre più forti, mese dopo mese, è ormai evidente. A sottolinearlo con forza, invece di lanciare segnali distensivi, è stata una delle figure più forti della galassia pentastellata, quell’Alessandro Di Battista che molti vedono ancora come futuro leader del partito. E che, intervistato su Rai3 nel corso del programma In Mezz’ora in Più, ha lanciato la sua personalissima sfida al fondatore Beppe Grillo. Di Battista ha prima ribadito la sua fiducia nel presidente del Consiglio garantendo che “non deve temere picconature da parte del sottoscritto”. Poi ha alzato il tiro: “Il M5s deve organizzare un congresso, un’assemblea costituente. Chiedo formalmente il prima possibile un’assemblea in cui tutte le anime possano costruire una loro agenda e vedremo chi vincerà. Se Conte vuole fare il leader del Movimento si deve iscrivere al M5s e partecipare al prossimo congresso”.Chi non ha gradito il proclama è stato Beppe Grillo, pronto a rispondere su Twitter: “Dopo i terrapiattisti e i gilet arancioni di Pappalardo pensavo di aver visto tutto…ma ecco l’assemblea costituente delle anime del Movimento. Ci sono persone che hanno il senso del tempo come nel film Il giorno della marmotta”. Parole alle quali Di Battista ha replicato all’agenzia Lapresse: “Evidentemente siamo in dissenso”, per poi aggiungere su Instagram “Ho fatto proposte e preso posizioni chiare. Si può non essere d’accordo. Lo si dica chiaramente spiegando perché”.Concetto poi ribadito dallo stesso Di Battista su Facebook: “Ho sempre preso posizione e sono consapevole che farlo ha un costo. Faccio politica sì, perché mi pare un diritto ed anche un dovere. Ho chiesto che il Movimento discuta di proposte, soluzioni, linee future in uno spazio democratico e di confronto. Chiamateli Stati generali, Assemblea, Congresso….come vi pare. Ma sono urgenti perché è bene che il Movimento si faccia carico del disagio sociale che sta arrivando prima che se lo facciano coloro che l’hanno provocato!”.

Partono gli Stati Generali, Conte e von der Leyen: “Investire nella bellezza italiana”

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Scanzi linciato dagli utenti per gli attacchi a Grillo: il buonsenso, questo sconosciuto https://www.business.it/scanzi-linciato-dagli-utenti-per-gli-attacchi-a-grillo-il-buonsenso-questo-sconosciuto/ Thu, 07 May 2020 15:22:35 +0000 https://www.business.it/?p=64078 C’è qualcosa che continua a sfuggire, in questi giorni concitati in cui l’Italia avanza a fatica verso una piena Fase 2, agli esponenti politici, a certi giornalisti e agli opinionisti nostrani. Quel buonsenso che dovrebbe spingerci a ragionare di volta in volta non per partito preso, ma in base alle opportunità migliori che si pongono… Read More »Scanzi linciato dagli utenti per gli attacchi a Grillo: il buonsenso, questo sconosciuto

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C’è qualcosa che continua a sfuggire, in questi giorni concitati in cui l’Italia avanza a fatica verso una piena Fase 2, agli esponenti politici, a certi giornalisti e agli opinionisti nostrani. Quel buonsenso che dovrebbe spingerci a ragionare di volta in volta non per partito preso, ma in base alle opportunità migliori che si pongono di fronte al nostro Paese, senza pregiudizi. Ammainando le bandiere, per una volta, consapevoli dell’importanza di un dibattito costruttivo in un momento così delicato, con la crisi economica a pesare sulla testa della famiglie ancora spaventate dall’emergenza sanitaria.Un buonsenso incarnato alla perfezione da Andra Scanzi, che si è scagliato con forza contro Beppe Grillo e Davide Casaleggio per la posizione assunta di recente dal Movimento Cinque Stelle sul tema delle regolarizzazioni dei clandestini: “Sugli immigrati sembrano Bossi”. Parole forti, pronunciate da chi storicamente si era definito anti-renziano e che però, nel caso specifico, ha trovato naturale spiegare come, una volta tanto, la proposta di Renzi di regolarizzare i migranti che lavorano nei campi sia sacrosanta. Su Scanzi, ovviamente, si è subito abbattuta la rabbia dei social. “Traditore” è stato il meno colorito degli aggettivi usato per definirlo, come se dietro quel giudizio ci fosse chissà quale interesse nascosto. Un appuntamento fisso, quello con le accuse degli utenti, che conferma ancora una volta quanto pericoloso sia, nel nostro Paese, il tifo politico, sempre legato a logiche di fazione, di partito, vincolante nell’espressione di ogni parere. La mannaia è sempre dietro l’angolo.Ecco da qui, dagli attacchi ricevuti da Scanzi, bisognerebbe ripartire per costruire una politica diversa. Che si spogli delle etichette, delle divise (tanto care a certi sovranisti). E indossi semplicemente la veste dell’italiano, alle prese con i problemi di un’epoca incerta, difficilissima, nella quale il senso di unità e di appartenenza è fondamentale per rialzare la testa più forti di prima. Anteponendo, però, gli interessi comuni alle logiche di partito. Altrimenti tanto vale restare sintonizzati sui canali social di Matteo Salvini, maestro assoluto nell’arte della polemica sempre e comunque.

L’ultima dei sovranisti? Lo spot Lavazza è troppo “buonista e multicolore”

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Renzi, bordate al Movimento Cinque Stelle: “Non moriremo grillini” https://www.business.it/renzi-bordate-al-movimento-cinque-stelle-non-moriremo-grillini/ Sun, 22 Dec 2019 10:13:58 +0000 https://www.business.it/?p=56891 Scintille che potrebbero far pensare a un vero e proprio incendio, quelle avvistate nella maggioranza. Con un Matteo Renzi che, subito dopo l’approvazione del decreto Milleproroghe, non ha mancato di sottolineare tutta la sua distanza dal mondo Cinque Stelle, con un attacco durissimo che rischia di lasciare pesanti strascichi in un esecutivo parso già tutto… Read More »Renzi, bordate al Movimento Cinque Stelle: “Non moriremo grillini”

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Scintille che potrebbero far pensare a un vero e proprio incendio, quelle avvistate nella maggioranza. Con un Matteo Renzi che, subito dopo l’approvazione del decreto Milleproroghe, non ha mancato di sottolineare tutta la sua distanza dal mondo Cinque Stelle, con un attacco durissimo che rischia di lasciare pesanti strascichi in un esecutivo parso già tutto fuorché granitico. Occasione per cercare lo scontro è stata un’intervista concessa a La Repubblica.Di elezioni anticipate, Renzi non vuol sentir parlare, visto che per lui la “legislatura deve andare a scadenza naturale”, con l’obiettivo di eleggere il prossimo Presidente della Repubblica. A patto però di mantenere le distanze, in una convivenza nel governo sempre più nervosa: “Al 2023 ci arriveremo con le nostre idee – dice il senatore di Italia viva – non grillizzati. Non saremo mai la sesta stella di Beppe, non ci iscriveremo alla piattaforma Rousseau”. Gli stop partiti nell’ultimo Consiglio dei ministri da Pd e Italia viva sono la sintesi delle spaccature nella maggioranza. A partire dal tentativo di inserire la revoca della concessione ad Autostrade nel Milleproroghe: “Aprendo un potenziale caos normativo – dice Renzi – e facendo crollare la fiducia negli investitori esteri sull’Italia. È roba da azzeccagarbugli di provincia. Torniamo all’abc: nel Milleproroghe ci vanno le proroghe, non le brillanti intuizioni di qualche demagogo”.Il piano Innovazione della ministra Pisano, congelato dal Cdm? “Redatto con tanto di ringraziamento di Casaleggio – incalza Renzi – Alla faccia del conflitto di interessi”. E ancora, attacchi sulla Giustizia e la riforma del ministro Bonafede sulla prescrizione, che per Renzi è “uno scandalo”. Fino a sfidare il ministro: “In Parlamento su questo tema oggi Bonafede è in minoranza”.

Alex festeggia il Natale a un anno dal trapianto: “Donate il midollo”

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Il ritorno di Beppe Grillo in soccorso del Movimento in crisi https://www.business.it/il-ritorno-di-beppe-grillo-in-soccorso-del-movimento-in-crisi/ Tue, 17 Dec 2019 13:58:30 +0000 https://www.business.it/?p=56615 Beppe Grillo a Roma per aiutare il Movimento in difficoltà. Lo aveva detto, il comico genovese, che avrebbe dato un sostegno maggiore ai Cinque Stelle nel periodo forse più difficile per la vita del partito, affiancando quel Luigi Di Maio di cui aveva sempre difeso la leadership. Probabile la presenza del fondatore alla presentazione del Piano… Read More »Il ritorno di Beppe Grillo in soccorso del Movimento in crisi

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Beppe Grillo a Roma per aiutare il Movimento in difficoltà. Lo aveva detto, il comico genovese, che avrebbe dato un sostegno maggiore ai Cinque Stelle nel periodo forse più difficile per la vita del partito, affiancando quel Luigi Di Maio di cui aveva sempre difeso la leadership. Probabile la presenza del fondatore alla presentazione del Piano Innovazione al Tempio di Adriano dove ci sarà anche il premier Giuseppe Conte.Il nodo principale resta quello dell’emorragia di parlamentari dal Movimento. Dopo il passaggio di Ugo Grassi, Stefano Lucidi e Francesco Urraro alla Lega, in seguito al voto sul Meccanismo europeo di stabilità, e dopo che alcuni parlamentari, fra cui Primo Di Nicola e Gianluigi Paragone non hanno votato la legge di bilancio, i nervi sono tesissimi. In tanti invocano altre espulsioni, ma si rischia di creare un clima da caccia alle streghe che potrebbe peggiorare le cose. Anche perché i numeri sono fondamentali per la sopravvivenza del governo giallorosso.I senatori incontreranno Grillo e Di Maio, di rientro dalla Libia. Fianco a fianco come non li si vedeva da tempo, per cercare di gettare le basi per un futuro migliore e fare squadra intorno al capo politico. Sullo sfondo, le voci di nuove uscite, con una decina di eletti che sarebbero pronti a formare una componente autonoma in seno al gruppo Misto.Crescono i sospetti di un tentativo di strappo da parte della Lega, decisa a portare con sé più senatori possibili per tentare di dare la spallata al governo giallorosso il prima possibile. E allora Grillo diventa prezioso come calmiere, nel tentativo di serrare le fila. Con Davide Casaleggio, sullo sfondo, a sua volta a lavoro per capire come rendere il futuro, oggi più incerto che mai, del Movimento.

Preti pedofili, arriva la svolta storica: cosa ha fatto Papa Francesco. Non era mai successo prima

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Grillo e Di Maio ai ferri corri: accuse e minacce tra i volti storici del M5S https://www.business.it/grillo-e-di-maio-ai-ferri-corri-accuse-e-minacce-tra-i-volti-storici-del-m5s/ Thu, 05 Dec 2019 15:18:28 +0000 https://www.business.it/?p=55876 Grillo contro Di Maio, in un Movimento sempre più ai ferri corri. Almeno secondo Dagospia, che riporta la notizia di rapporti tesissimi tra i due volti storici del mondo Cinque Stelle. Il comico avrebbe minacciato il leader pentastellato di scomunicarlo dalla sua posizione di vertice, imputandogli di aver creato una gazzarra immotivata sul Mes e… Read More »Grillo e Di Maio ai ferri corri: accuse e minacce tra i volti storici del M5S

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Grillo contro Di Maio, in un Movimento sempre più ai ferri corri. Almeno secondo Dagospia, che riporta la notizia di rapporti tesissimi tra i due volti storici del mondo Cinque Stelle. Il comico avrebbe minacciato il leader pentastellato di scomunicarlo dalla sua posizione di vertice, imputandogli di aver creato una gazzarra immotivata sul Mes e di un tira e molla forzato sulla prescrizione. A non piacere è l’atteggiamento costante di sfida nei confronti di quel Pd che, al netto delle divergenze, dovrebbe essere ancora visto come l’alleato di governo, e che sta invece diventando pian piano un nemico nell’immaginario collettivo.La chiusura a ogni alleanza futura, il conflitto quotidiano e il logoramento del premier stanno irritando parecchio il fondatore del Movimento, che sul governo ha un’idea precisa: l’alleanza ormai è stata fatta e va portata avanti nel migliore dei modi, evitando di rimettere costantemente tutto in discussione e soprattutto evitando figuracce che, accompagnate dagli ultimi risultati elettorali negativi, potrebbero segnare la fine dei Cinque Stelle. Una minaccia che, scrive Dagospia, non avrebbe sortito però effetti su Di Maio, che spera ancora di riportare il Movimento alle origini, quando scendeva in piazza a gridare contro la casta, e proprio per questo si è ravvicinato in questi giorni alle posizioni di Di Battista e Paragone, contrari da sempre all’accordo col Pd. Manca, in ogni caso, l’alternativa: Grillo non saprebbe come sostituire l’attuale ministro degli Esteri e il ritorno alle urne è visto, numeri alla mano, come un suicidio.La teoria di Dagospia è stata però smentita dai Cinque Stelle, che in un comunicato ufficiale hanno spiegato: “Quanto riportato nel retroscena in questione è del tutto privo di fondamento. I rapporti tra Beppe Grillo e Luigi Di Maio sono ottimi, confermati dall’ultimo incontro a Roma. Non c’è stato alcun contatto telefonico in questi giorni e quanto riportato è evidentemente frutto di una campagna denigratoria volta ad attaccare e screditare il capo politico M5S, che gode della massima stima e fiducia di Beppe Grillo. A dimostrazione di ciò, l’ultimo video in cui il garante ha nettamente ribadito il proprio sostegno all’azione del capo politico Luigi Di Maio”.

Emanuele, star della scherma paralimpica: “Ho perso la gamba ma non smetto di sorridere”

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Grillo-Zingaretti, contatto segreto: scatta la telefona tra big giallorossi https://www.business.it/grillo-zingaretti-contatto-segreto-scatta-la-telefona-tra-big-giallorossi/ Mon, 25 Nov 2019 10:14:16 +0000 https://www.business.it/?p=55291 Un canale privato da Grillo e Zingaretti, con il leader del Pd a contattare il fondatore del Movimento Cinque Stelle sapendo del suo arrivo a Roma. Un’occasione, per le due anime del governo giallorosso, per parlarsi lontano da occhi indiscreti e fare il punto in un momento di grande tensione. A raccontare dello scambio tra… Read More »Grillo-Zingaretti, contatto segreto: scatta la telefona tra big giallorossi

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Un canale privato da Grillo e Zingaretti, con il leader del Pd a contattare il fondatore del Movimento Cinque Stelle sapendo del suo arrivo a Roma. Un’occasione, per le due anime del governo giallorosso, per parlarsi lontano da occhi indiscreti e fare il punto in un momento di grande tensione. A raccontare dello scambio tra i due, avvenuto tramite telefono, è Goffredo De Marchis sulle pagine di Repubblica: “Tutto è avvolto nel mistero. Le smentite saranno d’obbligo. Il primo non vuole urtare la suscettibilità di Luigi Di Maio, tanto più in un momento di difficoltà del Movimento. Il secondo, vecchia scuola, sta attento a non infilarsi nel ‘travaglio’ di una forza politica alleata, quella su cui si regge la fragile maggioranza di governo”.Gli esponenti del Partito Democratico non hanno voluto confermare l’accaduto. Ufficialmente, d’altronde, è bene che passi un altro messaggio, un tacito silenzio, senza commenti. Ma nessuno ha smentito, di fatto ammettendo la telefonata. “Lasciamo che le cose facciano il loro corso” è il messaggio che va per la maggiore dalle parti dei dem. E d’altronde i grillini hanno sempre parlato di un Grillo tutto sommato ben disposto verso Zingaretti. Esponente sì di un partito lontano dal comico genovese, ma con l’aria di chi non è viscido, non si presta a giochi sottobanco.Non c’era d’altronde momento migliore per cercare un punto d’incontro tra le due anime di un governo che non ha ancora ceduto ma di certo traballa visibilmente. Tra i nodi c’è innanzitutto quello delle prossime Regionali: il Movimento Cinque Stelle avrebbe preferito non concorrere, mettersi al riparo dalla tenzone. I militanti hanno però bocciato questa linea tramite la piattaforma Rousseau, la domanda ora è: andare da soli o cercare di nuovo un’alleanza col Pd, dopo l’esperienza non felice dell’Umbria?Un quesito che se ne porta dietro altri, compresa la linea da tenere di fronte alle prossime, importanti partite sul tavolo. Ne avranno parlato, magari senza scoprire troppo le carte, i due insoliti interlocutori. Un evento raro. Bersani, ex leader del Pd, aveva tentato di contattare Grillo tante volte in passato per sbloccare il “governo del cambiamento”. Progetto mai decollato. Zingaretti è riuscito ad aprirsi un canale. Gli esiti si vedranno, in caso, prossimamente.

Carola in tv, l’odio dei leghisti: “Una pregiudicata da quel verme di Fazio”

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Grillo commissaria Di Maio, ma la linea la detta lui: “Avanti con il governo” https://www.business.it/grillo-commissaria-di-maio-ma-un-leader-alternativo-al-momento-non-ce/ Sun, 24 Nov 2019 09:34:37 +0000 https://www.business.it/?p=55258 Un Movimento Cinque Stelle alle mille anime, diviso tra le varie correnti che vorrebbero il partito ora più a destra ora più a sinistra, ora determinato nel portare avanti il programma giallorosso e ora pronto a staccare la spina. Ricompattato ancora una volta dal suo fondatore, quel Beppe Grillo che ha cercato di richiamare tutti… Read More »Grillo commissaria Di Maio, ma la linea la detta lui: “Avanti con il governo”

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Un Movimento Cinque Stelle alle mille anime, diviso tra le varie correnti che vorrebbero il partito ora più a destra ora più a sinistra, ora determinato nel portare avanti il programma giallorosso e ora pronto a staccare la spina. Ricompattato ancora una volta dal suo fondatore, quel Beppe Grillo che ha cercato di richiamare tutti all’unità convinto che mai come in questo momento sia importante rimanere saldi, piantati sulle gambe. Riconfermando, punto non scontato, Luigi Di Maio nel ruolo di leader.Di Maio e Grillo sono apparsi insieme, in un video messaggio comune, per rasserenare tutti e far capire come le figure chiave del Movimento stiano marciando ancora nella stessa direzione, senza sbandamenti. Ribadendo da un lato la fiducia nel patto giallorosso e dall’altro la volontà di non farsi mettere i piedi in testa su passaggi considerati chiave dall’elettorato pentastellato. E concedendo all’ala vicina a Roberto Fico quegli stati generali a lungo invocati nelle scorse settimane.

Grillo, con quel “io ci sarò di più”, ha fatto sperare l’ala meno vicina a Di Maio, quella che chiede un rapido cambiamento. Ma al momento, ha chiarito il comico genovese, un’alternativa valida non c’è. Avanti così, dunque, in attesa di tempi migliori.Sarà un grande momento collettivo di ripensamento della linea. Ma anche un passaggio delicato. Serve, secondo la minoranza che ha alzato la voce, un vero e proprio organo collegiale per il Movimento. Eventualità che per ora Di Maio ignora, nella speranza di poter rinviare un serio confronto sul tema alla prossima primavera o anche oltre. L’accordo tra i dirigenti su questa idea, però, è quasi unanime.Resta da risolvere ancora un punto, fondamentale: le Regionali. Grillo e Di Maio hanno aperto alla possibilità di tornare al voto sulla piattaforma Rousseau per lasciare che siano gli elettori a scegliere. In caso prevalga il sì, già in Emilia-Romagna i grillini tornerebbero a sorpresa in campo per un’intesa comune con i dem su alcuni punti condivisi.

 

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Compleanno senza Stelle: alla feste del Movimento, le assenze sono pesantissime https://www.business.it/compleanno-senza-stelle-alla-feste-del-movimento-le-assenze-sono-pesantissime/ Fri, 11 Oct 2019 09:45:41 +0000 https://www.business.it/?p=53206 Una scissione al momento soltanto virtuale, e poi si vedrà. Con cinque cinque consiglieri pentastellati della regione Lazio che si sono riuniti in un gruppo WhatsApp in dissenso studiano le prossime mosse, contrari all’alleanza col Pd e convinti della bontà delle loro posizioni. Come scrive l’Adnkronos, sul tavolo c’è la presidenza del Consiglio regionale e fonti interne… Read More »Compleanno senza Stelle: alla feste del Movimento, le assenze sono pesantissime

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Una scissione al momento soltanto virtuale, e poi si vedrà. Con cinque cinque consiglieri pentastellati della regione Lazio che si sono riuniti in un gruppo WhatsApp in dissenso studiano le prossime mosse, contrari all’alleanza col Pd e convinti della bontà delle loro posizioni. Come scrive l’Adnkronos, sul tavolo c’è la presidenza del Consiglio regionale e fonti interne parlano di una possibile alleanza anche alla Pisana, dopo quella nazionale e in Umbria. Ma il gruppo regionale grillino è spaccato in due correnti equivalenti, cinque contro cinque.

Da un lato c’è Roberta Lombardi filo-Pd e dall’altro Davide Barillari, contrario. Il tutto avviene alla vigilia della kermesse Italia 5 Stelle, la festa grillina che quest’anno celebra i dieci anni dalla nascita del Movimento. Un decennale che sembra però già consumato dalle liti interne, dallo scontento per l’accordo con i dem e dallo scontro tra correnti che non riescono ad eleggere i capigruppo, né alla Camera né al Senato. Così il Movimento, tra assenze e defezioni, si presenterà a Napoli alla festa, che rischia di rivelarsi più una resa dei conti.Beppe Grillo alla fine si trova quasi costretto a partecipare così da evitare l’implosione, nonostante in tanti nelle ultime ore scommettevano sulla sua assenza. Ed è al fondatore che i ribelli si rivolgeranno per chiedere un cambiamento radicale dentro il Movimento, un passo indietro anche di Luigi Di Maio. Barillari, per esempio, è pronto a consegnare al leader M5s la Carta di Firenze con relative firme, un documento pubblicato online che racchiude tutti i punti critici.Ad aumentare la tensione, quella nota di aggiornamento al Def passata con solo tre voti di maggioranza, nonostante gli uffici grillini avessero chiamato tutti a raccolta. E allora, ecco che a Napoli le assenze saranno tante, pesanti: Giulia Grillo non sarà presente a Italia 5 Stelle perché “non c’è nulla da festeggiare”. Stessa linea per Barbara Lezzi, ex ministro del Sud, e Gianluigi Paragone, ostile all’alleanza con il Pd. E non passerà inosservata l’assenza di Alessandro Di Battista.

Taglio dei parlamentari, arrivano i correttivi: così cambiano le Camere

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Parte il ballo dei ministri: 8 vanno ai Cinque Stelle, 7 al Pd https://www.business.it/parte-il-ballo-dei-ministri-8-vanno-ai-cinque-stelle-7-al-pd/ Tue, 03 Sep 2019 06:24:07 +0000 https://www.business.it/?p=51494 Otto ministri ai Cinque Stelle, sette al Pd. Un incontro dagli esiti positivi, quello a Palazzo Chigi tra i due partiti pronti a dar vita all’esperienza giallorossa. Facilitato dal passo indietro di un Di Maio finalmente convinto a mollare presa, senza più barricarsi intorno al ruolo di vicepremier a tutti i costi. Niente di definitivo,… Read More »Parte il ballo dei ministri: 8 vanno ai Cinque Stelle, 7 al Pd

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Otto ministri ai Cinque Stelle, sette al Pd. Un incontro dagli esiti positivi, quello a Palazzo Chigi tra i due partiti pronti a dar vita all’esperienza giallorossa. Facilitato dal passo indietro di un Di Maio finalmente convinto a mollare presa, senza più barricarsi intorno al ruolo di vicepremier a tutti i costi. Niente di definitivo, ancora. Ma i lavori in corso sono ormai a buon punto e sul fronte ministri inizia a diradarsi un po’ la fitta nebbia delle ultime settimane. A dettare la linea sono stati Grillo e Zingaretti, che hanno chiesto di pescare “da un pool di personalità del mondo della competenza al di fuori della politica”. Il ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio andrà al Pd, col nome forte di Franceschini e l’alternativa, gradita ai Cinque Stelle, Spadafora. Di Maio è a caccia di un ruolo di peso, Viminale o Esteri. La Difesa sembra ipotesi ormai scartata. Di Battista, invece, potrebbe finire agli Affari Europei, ma è un’ipotesi che continua a suscitare dubbi e perplessità.I sette ministeri Pd dovrebbero andare a quattro uomini e tre donne. Due caselle dovrebbero spettare alla corrente di Matteo Renzi. L’ex sindaco di Firenze vorrebbe piazzare una fra Simona Malpezzi e Anna Ascani all’Istruzione, Tommaso Nannicini al Lavoro, Lorenzo Guerini alla Difesa e l’ex inquilino del Mef Pier Carlo Padoan come commissario Europeo.

Sognano un ritorno importante Pinotti e Fassino. Sicuri di avere peso sono invece Orlando e De Micheli. Lia Quartapelle potrebbe finire alla Farnesina o agli Affari Esteri, per l’Economia si fa il nome di Roberto Gualtieri o, in alternativa, quello di Dario Scannapieco, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti. Al Viminale, ferma si parla di Alessandro Pansa, capo del Dis, e dell’ex prefetto di Milano Luciana Lamorgese. I Cinque Stelle blindano Riccardo Fraccaro (Rapporti con il Parlamento) e Alfonso Bonafede (Giustizia). Riconfermata Giulia Grillo alla Sanità, così come Barbara Lezzi al ministero del Sud. Ai Trasporti da settimane è dato in pole position Stefano Patuanelli, capogruppo in Senato degli stellati. Avanzano le quotazioni di Lorenzo Fioramonti (Istruzione), Francesco D’Uva, Nicola Morra e Stefano Buffagni (Sviluppo Economico). In quota Fico, potrebbe spuntarla Giuseppe Brescia, presidente di commissione, e in rampa di lancio per le ministero delle Riforme. Ma si annuncia anche l’istituzione di nuovi ministeri come quello dell’Innovazione.

È tornato il “compagno” Grillo: il fondatore del Movimento guida la svolta a sinistra

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È tornato il “compagno” Grillo: il fondatore del Movimento guida la svolta a sinistra https://www.business.it/e-tornato-il-compagno-grillo-il-fondatore-del-movimento-guida-la-svolta-a-sinistra/ Tue, 03 Sep 2019 05:51:33 +0000 https://www.business.it/?p=51492 Un Beppe Grillo addirittura “entusiasta” dell’imminente accordo con il Pd che porterà alla nascita del governo giallorosso. Così lo definiscono i suoi fedelissimi, che ne hanno percepito la fibrillazione di questi giorni. Un salto in avanti netto, inaspettato, da parte di chi col mondo dem aveva sempre avuto un rapporto conflittuale, segnato da innumerevoli episodi.… Read More »È tornato il “compagno” Grillo: il fondatore del Movimento guida la svolta a sinistra

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Un Beppe Grillo addirittura “entusiasta” dell’imminente accordo con il Pd che porterà alla nascita del governo giallorosso. Così lo definiscono i suoi fedelissimi, che ne hanno percepito la fibrillazione di questi giorni. Un salto in avanti netto, inaspettato, da parte di chi col mondo dem aveva sempre avuto un rapporto conflittuale, segnato da innumerevoli episodi. La tessera ad Arzachena per potersi presentare alle primarie, provocazione respinta dai dirigenti. Il racconto di Prodi che “dorme” di fronte alle richieste dei cittadini. I Vaffa Day.Tutto alle spalle, tutto dimenticato. L’odio verso il Pd che negli ultimi anni era diventato benzina per l’azione politica del Movimento, in prima linea contro quell’establishment incarnata proprio dal principale partito italiano di centrosinistra, sembra essere svanito nel nulla, di colpo. Grillo oggi non chiede più indignazione ma entusiasmo, “metteteci l’anima”. E si rivolge direttamente ai giovani democratici, quasi fosse insofferente di fronte a quanto vede, di contro, tra le fila del suo partito.  Ma non si tratta solo dell’ ennesima scomunica di Luigi Di Maio. Quel che fa Grillo con il video in cui si definisce “esausto” è riposizionare il Movimento in un terreno lontano anni luce dalla Lega. Con buona pace di Di Battista, di Paragone, dello stesso Di Maio. Tutte personalità arrivate nella galassia grillina negli anni successiva alla nascita dell’esperienza politica, quando temi progressisti, come quelli sui diritti civili, erano parte del programma.Grillo ha così completato una trasformazione che l’ha visto eliminare del tutto una parte del suo personaggio. Quella, per intenderci, che voleva la fuga dall’euro, lodava Trump e si rivolgeva alle istituzioni con lessico aggressivo e per nulla elegante. C’è chi da questo nuovo corso è rimasto spiazzato, come Di Maio. Ma anche chi gongola, come il premier Conte o il presidente della Camera Fico. Un nuovo corso, quello del comico genovese, che rinnega la Lega e guarda a sinistra. Che parla coi giovani di sinistra. E che con la sinistra si prepara a governare.

I Cinque Stelle possono “fregarsene” del voto che arriverà dalla Rousseau

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Grillo, altra stoccata a Di Maio: “Incapace a cogliere il cambiamento nel mondo” https://www.business.it/grillo-altra-stoccata-a-di-maio-incapace-a-cogliere-il-cambiamento-nel-mondo/ Mon, 02 Sep 2019 13:11:40 +0000 https://www.business.it/?p=51471 Beppe Grillo contro Luigi Di Maio. Uno scollamento sempre più evidente all’interno dei Cinque Stelle, reso esplicito in queste ora prima da un’intervento del comico genovese sulla pagine del Fatto Quotidiano e poi da un bis andato in scena sui social, attraverso il blog del fondatore del Movimento. Che non ha nascosto la sua arrabbiatura… Read More »Grillo, altra stoccata a Di Maio: “Incapace a cogliere il cambiamento nel mondo”

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Beppe Grillo contro Luigi Di Maio. Uno scollamento sempre più evidente all’interno dei Cinque Stelle, reso esplicito in queste ora prima da un’intervento del comico genovese sulla pagine del Fatto Quotidiano e poi da un bis andato in scena sui social, attraverso il blog del fondatore del Movimento. Che non ha nascosto la sua arrabbiatura nei confronti del numero uno pentastellato, ribadendo la sua approvazione per l’accordo che porterebbe alla nascita del governo giallorosso.Grillo ha mostrato apprezzamenti per gli ultimi scambi col segretario dem Nicola Zingaretti: “Pur dal suo ottusismo Zinga rispondeva ad una delle tre teste che parlavano nel messaggio: ‘mai dire mai Beppe’. Tre teste, sì, una rivolta a Luigi, incazzata ed ancora stupefatta per l’incapacità a cogliere il bello intrinseco nel poter cambiare le cose. Con i punti che raddoppiano come alla Standa”.Il post di Grillo prosegue parlando anche di Giuseppe Conte: “L’altra a tutto il mondo, che sa soltanto spettegolare malignamente, trattenuto dalla serra mediatica. Che Beppe trafora elevandosi a contenere tutti gli umori presenti, su, su fino alla stratosfera della mente collettiva. Una terza mente incorporava la stanchezza di Conte, ma perché Conte è stanco? È l’unico che ha una casa dove andare, che possiede un filo conduttore interiore: una persona eccezionale perché capace di rimanere normale, non sono tantissimi”.

“In un mondo così inquinato da vedere il nulla dove c’è impegno e ragionevolezza l’Elevato incorpora dentro a sé, per mondarli, gli spiriti più maligni: depressione, incapacità a cogliere con ironia quello che ti capita e brama di potere. Il suo messaggio rimbalza di continuo come la pallina di un flipper 3D che neppure il flipper stesso riesce a contenere. I media, cui non è rivolto alcun messaggio, non resistono e riecheggiano l’urlo dell’Elevato che non resterà altro da fare: inseguirlo. Esercitare la leadership facendosi inseguire, anche, ridendo”.

L’ombra verde sui giallorossi: “Nove senatori 5 Stelle pronti a passare alla Lega”

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Grillo “licenzia” Di Maio: il comico vuole “ministri scelti fuori dalla politica” https://www.business.it/grillo-licenzia-di-maio-il-comico-vuole-ministri-scelti-fuori-dalla-politica/ Thu, 29 Aug 2019 06:36:28 +0000 https://www.business.it/?p=51304 “Abbiamo detto al presidente Mattarella che il M5S non si sottrarrà alle proprie responsabilità. Abbiamo detto che l’Iva non aumenterà e manterremo questo impegno”. Con queste parole Luigi Di Maio, concluse le consultazioni con il Colle, ha ufficializzato la presa di posizione del Movimento, seguita a quella altrettanto netta del Partito Democratico di Zingaretti. Parole… Read More »Grillo “licenzia” Di Maio: il comico vuole “ministri scelti fuori dalla politica”

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“Abbiamo detto al presidente Mattarella che il M5S non si sottrarrà alle proprie responsabilità. Abbiamo detto che l’Iva non aumenterà e manterremo questo impegno”. Con queste parole Luigi Di Maio, concluse le consultazioni con il Colle, ha ufficializzato la presa di posizione del Movimento, seguita a quella altrettanto netta del Partito Democratico di Zingaretti. Parole che hanno spinto il Quirinale a convocare Conte, al quale sarà ora affidato il mandato di creare un nuovo governo.Di Maio era poi stato durissimo con Salvini: “Sessanta milioni di italiani hanno vissuto questo agosto nell’incertezza assoluta. Da circa un mese non hanno più un Governo pienamente in carica. Sulla loro testa è piombata una crisi inaspettata, provocata da una forza politica che ha staccato la spina al Governo di Giuseppe Conte, dopo che quel Governo aveva rimborsato i truffati delle banche,  dato a questo Paese Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza e adottato nuove politiche sull’immigrazione e si era guadagnato il rispetto ai tavoli europei e internazionali. Molti di questi italiani stavano aspettando l’abbassamento di tasse, il salario minimo, la revoca delle concessioni autostradali, ma si è deciso di far saltare tutto”.Parole da vero leader, insomma. Che si sono scontrate però con quanto specificato poco dopo da Grillo sul suo blog: “Non facciamoci distogliere dalle incrostazioni che la realtà ha lasciato sui nostri scudi, è assolutamente normale ed atteso che ogni accenno ad un ministero si trasformi in una perdita di tempo condita da cori di reciproche accuse di attaccamento alla poltrona. Questo perché un po’ di poltronofilia c’è ma, soprattutto, non ci sono i tempi né per un contratto e neppure per chiarirci su ogni aspetto, anche fintamente politico, delle realtà che i ministeri dovranno affrontare. Oggi è l’occasione di dimostrare a noi stessi ed agli altri che le poltrone non c’entrano nulla: i ministri vanno individuati in un pool di personalità del mondo della competenza, assolutamente al di fuori dalla politica”.Ministri fuori dal mondo della politica, dunque. Una mossa che ha completamente sparigliato il tavolo. Che piace fin da subito agli elettori, molto meno a chi invece per quelle poltrone era già impegnato in feroci trattative. Come Di Maio stesso, che dopo aver ammesso di aver “rifiutato la proposta della Lega che mi voleva premier” sognava la conferma nel ruolo di vice e un trasferimento alla Difesa.

E ora? Grillo, di fatto, lo ha “licenziato” a parole. Il popolo grillino pare schierarsi con il comico genovese. Tanti, all’interno del partito, apprezzano l’idea, che darebbe una svolta in positivo all’immagine un po’ ammaccata del Movimento. Il rospo da ingoiare, però, è grosso. E Di Maio potrebbe, dopo tanti “sissignore”, puntare i piedi.

Grillo torna in campo: “I ministri siano scelti fuori dal mondo politico”

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Grillo torna in campo: “I ministri siano scelti fuori dal mondo politico” https://www.business.it/grillo-torna-in-campo-i-ministri-siano-scelti-fuori-dal-mondo-politico/ Wed, 28 Aug 2019 18:48:02 +0000 https://www.business.it/?p=51299 “Oggi è l’occasione di dimostrare a noi stessi ed agli altri che le poltrone non c’entrano nulla: i ministri vanno individuati in un pool di personalità del mondo della competenza, assolutamente al di fuori dalla politica”. Con questo messaggio apparso sul proprio profilo, il comico genovese Beppe Grillo ha analizzato il quadro politico dopo la nuova giornata di consultazioni. “Questa crisi… Read More »Grillo torna in campo: “I ministri siano scelti fuori dal mondo politico”

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“Oggi è l’occasione di dimostrare a noi stessi ed agli altri che le poltrone non c’entrano nulla: i ministri vanno individuati in un pool di personalità del mondo della competenza, assolutamente al di fuori dalla politica”. Con questo messaggio apparso sul proprio profilo, il comico genovese Beppe Grillo ha analizzato il quadro politico dopo la nuova giornata di consultazioni. “Questa crisi somiglia sempre di più ad un guasto dell’ascensore: quello che conta è mantenere la calma, non fare puzze e non dimenticare chi siamo” ha poi aggiunto. “Non facciamoci distogliere dalle incrostazioni che la realtà ha lasciato sui nostri scudi, è assolutamente normale ed atteso che ogni accenno ad un ministero si trasformi in una perdita di tempo condita da cori di reciproche accuse di attaccamento alla poltrona”.“Questo perché un po’ di poltronofilia c’è ma, sopratutto, non ci sono i tempi né per un contratto e neppure per chiarirci su ogni aspetto, anche fintamente politico, delle realtà che i ministeri dovranno affrontare” ha concluso Grillo. “Oggi è l’occasione di dimostrare a noi stessi ed agli altri che le poltrone non c’entrano nulla: i ministri vanno individuati in un pool di personalità del mondo della competenza, assolutamente al di fuori dalla politica”.“Il ruolo politico lo svolgeranno i sottosegretari, ognuno dovrà scegliere secondo verso cui dovrà rispondere nei fatti e sintetizzare, per ogni ministero, l’approccio ottimale e imparare a governare i ‘tecnici’ della burocrazia che li occupano da tempo immemore”.

Di Maio sbugiarda Salvini: “Mi ha offerto il ruolo di premier”

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Grillo – 5 Stelle siamo agli addii? Il misterioso post del comico https://www.business.it/grillo-5-stelle-siamo-agli-addii-il-misterioso-post-del-comico/ Wed, 28 Aug 2019 08:55:07 +0000 https://www.business.it/?p=51269 Un messaggio criptico, un post a sfondo mistico sul quale ora il popolo del web si sta interrogando. Mentre imperversa la crisi di governo, una difficile trattativa tra Pd e Movimento 5 Stelle per un governo giallorosso, e mentre le consultazioni cominciano al Viminale, Beppe Grillo, comico e fondatore del Movimento 5 Stelle, ha infatti… Read More »Grillo – 5 Stelle siamo agli addii? Il misterioso post del comico

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Un messaggio criptico, un post a sfondo mistico sul quale ora il popolo del web si sta interrogando. Mentre imperversa la crisi di governo, una difficile trattativa tra Pd e Movimento 5 Stelle per un governo giallorosso, e mentre le consultazioni cominciano al Viminale, Beppe Grillo, comico e fondatore del Movimento 5 Stelle, ha infatti pubblicato un’immagine che lo vede di spalle, al centro di un mare le cui acque si aprono di colpo come al passaggio di Mosè.Una presa di distanza? Una critica a qualcuno, per esempio il capo politico Luigi Di Maio? O addirittura l’annuncio dell’abbandono del Movimento? “Sbaglio oppure una delle paure più diffuse oggi in Italia è che lei torni in campo, signor Giuseppe?” scriveva Grillo, “padre” dell’apertura a un confronto col Pd per evitare le elezioni, dopo che Matteo Salvini aveva innescato la crisi di governo l’8 agosto scorso.Ma Grillo, con “Giuseppe”, non si riferiva al premier dimissionario: “Lei è il lessico, il vocabolario, della politica e del paese a partire dal V-Day. Lei è effetto e causa perfettamente pesati dell’oggigiorno! Ora, faccia rientrare i vaffanculi signor Giuseppe, smetta di interferire e lasci ad ognuno la sua mediocrità. Li lasci lì senza un linguaggio: che la Babele si scateni!” si legge nel post in cui il Garante M5S racconta di un fantasioso incontro con Dio e riporta un suo messaggio.“Senza vaffanculi in pratica non c’è sostanza e non si va da nessuna parte” scrive Grillo. “Senza vaffanculi mancano nord e sud, est ed ovest caro Giuseppe! E lei cerca di rinchiudersi nel suo guscio sul mare…. E lei…. dovrà espiare, capisce quello che le dico Giuseppe? Si era messo sul suo palco trapiantato in una piazza a sbraitare di ladri ed economia, di un parlamento con più ladri che a Scampia! Non esistono ladri, non esiste economia, non esiste la democrazia e non c’è nessun Ovest. Esiste soltanto un unico, intrecciato, multivariato dominio dell’avidità…da cosa crede sia mosso il poppante che ciuccia? Dal bisogno forse? No quella è semplice, essenziale, naturale ed ecologica avidità” si legge nel post di Grillo, dal titolo “Ho incontrato Dio”.

“Perché io” chiede Grillo a Dio. “Ma perché lei è un artista signor Beppe, si occupa di entertainment, come la musica negli ascensori decide ogni giorno un motivetto. Ed io la restituirò a quel sistema di cui sbraita come un essere demoniaco appartenente alla mitologia con una sola pretesa, quella di diffondere questo Vangelo” si conclude il post.

Grillo vuole il Conte bis: “Ha ridato all’Italia una dignità persa”

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Grillo vuole il Conte bis: “Ha ridato all’Italia una dignità persa” https://www.business.it/grillo-vuole-il-conte-bis-ha-ridato-allitalia-una-dignita-persa/ Sat, 24 Aug 2019 09:56:26 +0000 https://www.business.it/?p=51162 “Uno degli Elevati”, che ha “restituito all’Italia una parte della dignità persa di fronte al mondo intero”. Quindi, “qualsiasi cosa che preveda di scambiare lui, come facesse parte di un mazzo di figurine del circo mediatico-politico, sarebbe una disgrazia”. Una dichiarazione d’amore vera e propria quella fatta da Beppe Grillo in un post sul suo blog che di fatto è diventato un endorsement a un ritorno… Read More »Grillo vuole il Conte bis: “Ha ridato all’Italia una dignità persa”

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“Uno degli Elevati”, che ha “restituito all’Italia una parte della dignità persa di fronte al mondo intero”. Quindi, “qualsiasi cosa che preveda di scambiare lui, come facesse parte di un mazzo di figurine del circo mediatico-politico, sarebbe una disgrazia”. Una dichiarazione d’amore vera e propria quella fatta da Beppe Grillo in un post sul suo blog che di fatto è diventato un endorsement a un ritorno del premier uscente tra le stanze di Palazzo Chigi.Il premier dimissionario, racconta il Fatto Quotidiano, si sta prendendo qualche ora di riposo nella campagna romana in attesa del G7 di Biarritz. Dopo il discorso al Senato, Luigi Di Maio lo ha definito “una perla rara”, mentre dal segretario Pd Nicola Zingaretti per ora sono arrivati solo veti. Tra i democratici però c’è anche chi è pronto a prendere in considerazione un ritorno di Conte, che non è mai stato estromesso dalla rosa dei nomi, in parte proprio per quella sua invettiva contro Matteo Salvini a Palazzo Madama. L’ultima volta che Grillo aveva parlato era stato per dire di mollare la Lega e affidarsi a un altro “Elevato”, Sergio Mattarella: cosa che il M5S aveva poi fatto. “Sembra che nessuno voglia perdonare a Conte la sua levatura ed il fatto che ci abbia restituito una parte della dignità persa di fronte al mondo intero” ha scritto il fondatore del M5s. “Conte non si lancia in strambe affermazioni, mostra e dimostra un profondo senso di rispetto per le istituzioni, insieme ad una chiara pacatezza ricca di emozioni normali, senza disturbi della personalità” ha scritto Grillo. Grillo ha poi chiesto: “La politica è mediazione o mediocrizzazione? Tenere il proprio punto o diventare camerieri alle cene della corte di Bruxelles? Parlare continuamente oppure quando serve?”. Così Grillo ha lanciato il suo assist a Conte premier anche per il futuro governo.

“Se non puoi sedurla puoi sedarla”: la maglietta choc del vicesindaco Fdi

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Grillo detta la linea: sì all’alleanza tra i Cinque Stelle e il Pd https://www.business.it/grillo-detta-la-linea-si-allalleanza-tra-i-cinque-stelle-e-il-pd/ Mon, 19 Aug 2019 07:01:04 +0000 https://www.business.it/?p=51009 Il Movimento Cinque Stelle riunito a Marina di Bibbona, nella villa di Beppe Grillo, per cercare un punto d’incontro, una strategia comune sposata dalle varie anime della vasta galassia pentastellata che in questi giorni si erano assestate su posizioni ben diverse. Oggetto del contendere, ovviamente, Matteo Salvini e la sua retromarcia, innescata dopo l’apertura della… Read More »Grillo detta la linea: sì all’alleanza tra i Cinque Stelle e il Pd

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Il Movimento Cinque Stelle riunito a Marina di Bibbona, nella villa di Beppe Grillo, per cercare un punto d’incontro, una strategia comune sposata dalle varie anime della vasta galassia pentastellata che in questi giorni si erano assestate su posizioni ben diverse. Oggetto del contendere, ovviamente, Matteo Salvini e la sua retromarcia, innescata dopo l’apertura della crisi di governo. Il risultato? Un’intesa sulla fine del governo gialloverde, esperienza ormai al capolinea. Come spiega Il Corriere della Sera, Grilo è tornato in trincea. Con lui Davide Casaleggio. Un incontro che ha visto tra i presenti due dei più grandi oppositori del Pd, Paola Taverna e Alessandro Di Battista. Quest’ultimo, come Grillo, aveva deciso di darsi ad altri mestieri, dal reportage alla falegnameria, ma è tornato giusto in tempo per martellare Salvini, definito il “ministro del tradimento”. Anche Di Maio, che pure ci ha lavorato spalla a spalla, si è convinto della necessità di attaccare il Carroccio.Ai presenti ha spiegato: “Nessuno più di me ha perso stima di Salvini. Mi ero fidato di lui”. “Dopo l’errore che ha commesso, non si può più parlare con Salvini. Peccato, perché nella Lega ci sono altri interlocutori possibili”. Grillo ha fatto un video dei suoi, per dare il colpo di grazia all’uomo di cui si fidava. Parla di “pugnalata”, dice che siamo in un momento “magico, strano, tragico”. Che fare, ora? Il comico genovese ha spinto per un accordo col Pd. Non un patto allargato di breve termine, ma un vero patto di legislatura, con tanto di contratto di governo. In questo caso, salterebbero i temi identitari leghisti e tornerebbero quelli cari al Movimento delle origini, che possono incrociarsi bene con il Pd, a partire dall’ambiente. E con il Pd si starebbe già cercando di far passare l’ipotesi (senza incontrare grandi resistenze) di avere Conte ancora come premier. Si aspetta di capire se il premier abbia intenzione di gettare la spugna.

Prodi detta la linea: “Così Pd e Cinque Stelle possono governare insieme”

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Anche Grillo alza bandiera bianca: la Tav, alla fine, si farà https://www.business.it/anche-grillo-alza-bandiera-bianca-la-tav-alla-fine-si-fara/ Thu, 25 Jul 2019 13:26:21 +0000 https://www.business.it/?p=50186 La Tav, alla fine, s’avrà da fare. Si sono ormai rassegnati tutti, ad esclusione del movimento No Tav che continua a promettere disordini e proteste violente. I Cinque Stelle, storica sponda politica di chi era schierato contro il completamento dell’opera, sembrano invece aver alzato bandiera bianca. L’ultimo in ordine cronologico ad aprire alla possibilità di… Read More »Anche Grillo alza bandiera bianca: la Tav, alla fine, si farà

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La Tav, alla fine, s’avrà da fare. Si sono ormai rassegnati tutti, ad esclusione del movimento No Tav che continua a promettere disordini e proteste violente. I Cinque Stelle, storica sponda politica di chi era schierato contro il completamento dell’opera, sembrano invece aver alzato bandiera bianca. L’ultimo in ordine cronologico ad aprire alla possibilità di realizzare l’alta velocità Torino-Lione è stato Beppe Grillo, in passato battagliero e ora invece tutt’altro che determinato.Il fondatore del Movimento 5 Stelle, infatti, pur continuando a dichiararsi contrario alla realizzazione della Torino – Lione, ha utilizzato toni insolitamente pacati per commentare la decisione del Presidente del Consiglio Conte di dare il via libera all’opera. Assolvendo sia Di Maio che Toninelli: “Credere che basti essere al governo, in tandem, per bloccare un processo demenziale come questo significa avere dimenticato che non siamo una repubblica presidenziale oppure una dittatura”. La conclusione del pezzo pubblicato sul suo blog è una presa d’atto della situazione: “Sono molto scontento della situazione che si è venuta a creare: saremo in Francia in un minuto e ci metteremo tre mesi a trovare una differenza, però, forse, avremo tolto di mano l’ennesimo pretesto ai fantocci dell’economia finanziaria. Decida il parlamento, è la democrazia bellezze (teniamocela stretta)”.
Nello specifico, la valutazione di Grillo resta fortemente negativa, ma il ragionamento complessivo viene ora integrato da riflessioni di ordine più generale e da una certa dose di rassegnazione: “La stessa TAV è un fantoccio dell’idea di futuro, ma non deve diventarlo la democrazia. Il mondo sta passando di mano, stiamo diventando una proprietà delle multinazionali finanziarie. C’è l’ex presidente del fondo monetario internazionale a dirigere la banca che si è impossessata dell’Europa. Questo non significa che noi abbiamo smesso di essere una democrazia parlamentare”.

“Tony Nelly è riuscito a fare miracoli per rendere meno disastroso l’impatto della piramide del terzo millennio ed il presidente Conte a tenere testa al Micron. Questo cambia il rapporto fra i costi (un dilagare di reazionarietà e negazionismo dei diritti dell’uomo… quello che deve lavorare per vivere) e benefici (il PIL sale anche costruendo piramidi). Allora costruiamo la Piramide se lo decide il parlamento, il maledettissimo PIL salirà un po’, e non dovremo buttarci dentro architetti ed ingegneri dopo che avranno finito i lavori. Perché il senso di questa opera inutile lo abbiamo sotto gli occhi tutti quanti: evitare che il paese smotti ancora di più verso la paura”.

Mandato zero, anche Grillo ora si fa beffe Di Maio: lo demolisce con un post

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Un blog senza più Stelle: il Movimento è in crisi ormai anche in rete https://www.business.it/un-blog-senza-piu-stelle-il-movimento-e-in-crisi-ormai-anche-in-rete/ Mon, 01 Jul 2019 14:06:13 +0000 https://www.business.it/?p=48892 A lungo è stato il cuore della comunicazione, e non solo, dei Cinque Stelle, il punto di riferimento al quale rifarsi sempre e comunque per avere bene a mente l’agenda politica del Movimento. Ora, però, per il blog pentastellato sembra più vicino la pensione. A testimoniarlo non sono solo le parole di alcuni esponenti grillini,… Read More »Un blog senza più Stelle: il Movimento è in crisi ormai anche in rete

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A lungo è stato il cuore della comunicazione, e non solo, dei Cinque Stelle, il punto di riferimento al quale rifarsi sempre e comunque per avere bene a mente l’agenda politica del Movimento. Ora, però, per il blog pentastellato sembra più vicino la pensione. A testimoniarlo non sono solo le parole di alcuni esponenti grillini, come Roberto Fico, che ne hanno messo in discussione il ruolo. Ma anche i risultati sempre più deludenti.Da quando non è più Beppe Grillo ad animare le pagine virtuali del blog con la sua verve, con il passaggio a una gestione totale da parte di Davide Casaleggio e la sua azienda, il calo è stato netto, tanto nelle interazioni con gli utenti quanto nella qualità dei contenuti. Gli stessi parlamentari grillini, rivela Il Giornale, sono scontenti della situazione: “Sembra sempre più una bacheca con i comunicati stampa dei ministri”.Un mese fa Il Secolo d’Italia, giornale online di Fratelli d’Italia, esultava: “Quando il web accompagna la buona politica. Il Secolo supera il blog 5 Stelle”. La testata diretta da Francesco Storace faceva riferimento alla classifica di Similarweb, un portale che compara i siti di tutto il mondo e ha certificato il sorpasso sul blog delle Stelle tra i giornali web del pianeta. Posizione 4mila e 178 per il blog del partito nato sulla rete, 4mila e 100 per Il Secolo del partito di Giorgia Meloni.Ma la risorsa che dà la misura del crollo è Alexa, sito di una società del gruppo Amazon specializzata nel classificare i siti internet in base ad accessi e traffico di utenti. Basta osservare la curva del ranking del blog del M5s. Negli ultimi 90 giorni la picchiata è stata verticale, dalla posizione 39mila e 621 al mondo del 29 marzo, a 49mila e 329 del 29 giugno. Meno 10mila posti in classifica in tre mesi. Posto 1.170 per quanto riguarda la classifica dei siti web italiani. Quasi in concomitanza con la crisi elettorale e di consensi che si è abbattuta sul Movimento ora guidato dal vicepremier e ministro Luigi Di Maio.

Ponte Morandi, il video inedito del crollo: “Si vede il cedimento dello strallo”

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“Grillo? I calci li dia a qualcun altro”. La risposta di Salvini, piccatissimo https://www.business.it/grillo-i-calci-li-dia-a-qualcun-altro-la-risposta-di-salvini-piccatissimo/ Fri, 17 May 2019 08:16:45 +0000 https://www.business.it/?p=46445 Beppe Grillo attacca, Salvini risponde. Uno scontro a distanza quello tra il comico genovese, fondatore del Movimento Cinque Stelle, e il numero uno della Lega, che è un po’ la sintesi di quello che sta accadendo all’esecutivo gialloverde in queste ultime settimane: si va avanti insieme, a braccetto, senza però risparmiarsi stoccate continue, con l’asticella… Read More »“Grillo? I calci li dia a qualcun altro”. La risposta di Salvini, piccatissimo

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Beppe Grillo attacca, Salvini risponde. Uno scontro a distanza quello tra il comico genovese, fondatore del Movimento Cinque Stelle, e il numero uno della Lega, che è un po’ la sintesi di quello che sta accadendo all’esecutivo gialloverde in queste ultime settimane: si va avanti insieme, a braccetto, senza però risparmiarsi stoccate continue, con l’asticella della tensione ad alzarsi pericolosamente di tanto in tanto.Il primo colpo era stato di Beppe Grillo che, senza troppi giri di parole, aveva detto del leader del Carroccio: “Mi ci vedete a discutere tutto il giorno con lui? Io lo manderei a calci a fare il suo lavoro al Viminale”. Parole arrivate in un’intervista rilasciata alla testata 7, magazine del Corriere della Sera in edicola il venerdì. E che ovviamente non era passata inosservata, arrivando subito alle orecchie del diretto interessato.“Da Renzi, Boldrini e Saviano lo capisco, ma da Grillo… Reati in calo del 15%, sbarchi in calo del 90%, 8.000 nuovi uomini e donne in divisa assunti… Forse i calci dovrebbe darli a qualcun altro, voi che ne dite?”. Questa la pronta reazione di Salvini, che ha scelto di affidare a Twitter i suoi pensieri non nascondendo una certa sorpresa per l’autore del messaggio. Un scontro, l’ennesimo tra le due anime dell’esecutivo, che continua a catalizzare le attenzioni degli utenti, schierati sui due fronti. A giudicare dai commenti, la maggior parte degli internauti si dice convinto che, in ogni caso, il governo sopravviverà alla prossima tornata elettorale, con le europee in arrivo il 26 maggio, per poi proseguire il suo cammino su basi diverse rispetto a quelle sancite dall’attuale contratto.

Grillo a muso duro: “Salvini? Lo manderei a lavorare al Viminale a calci”

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Grillo a muso duro: “Salvini? Lo manderei a lavorare al Viminale a calci” https://www.business.it/grillo-a-muso-duro-salvini-lo-manderei-a-lavorare-a-calci-al-viminale/ Thu, 16 May 2019 14:19:04 +0000 https://www.business.it/?p=46423 Un’intervista che sta già facendo discutere, quella rilasciata da Beppe Grillo alla rivista 7. Durante la quale ha raccontato il motivo del suo recente passo indietro, tornato alla carriera di comico dopo anni in prima linea con i Cinque Stelle: “Il mio ruolo è come quello dei primi stati dell’Apollo: fornisci la spinta, l’energia, poi… Read More »Grillo a muso duro: “Salvini? Lo manderei a lavorare al Viminale a calci”

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Un’intervista che sta già facendo discutere, quella rilasciata da Beppe Grillo alla rivista 7. Durante la quale ha raccontato il motivo del suo recente passo indietro, tornato alla carriera di comico dopo anni in prima linea con i Cinque Stelle: “Il mio ruolo è come quello dei primi stati dell’Apollo: fornisci la spinta, l’energia, poi ti stacchi un po’. C’erano solo due possibilità: continuare a essere il capo del Movimento oppure assumere la posizione del garante”.Le incursioni nel palazzo sono sempre più rare, ma non si dice deluso dalla politica: “È come stare sul traghetto mentre soffri il mal di mare”. Su Matteo Salvini è duro, ma vince il pragmatismo: “Ritengo le idee di Salvini allo stesso livello dei dialoghi di uno spaghetti western. Lo manderei a calci a fare il suo lavoro al Viminale… però siamo al Governo, dobbiamo essere più consapevoli”.Promuove Luigi Di Maio per l’accordo sull’Ilva e sulle elezioni europee dice: “Se andranno male devo sfiduciarlo? Quello che conta è non perderci, non la possibilità di perdere”. Di Carlo Calenda del Pd dice: “Uomo autoreferentialis, una specie di gigolò confindustriale”. Anche sull’immigrazione attacca il Pd e difende il governo: “Il Pd in cambio di una bella concessione per dare la mancetta elettorale da 80 euro a chi già lavorava, si è impegnato a trasformare l’Italia in un campo profughi. Poi è intervenuto Minniti, perché gli stava sfuggendo di mano il Mediterraneo, nell’indifferenza più assoluta. Adesso noi passiamo per razzisti… e no, questa è una tragica giostra, ma bisogna starci sopra fino in fondo!”. In Economia rifiuta l’aggettivo “pauperista”, mentre le battaglie cardinali restano “la lotta alla corruzione, il reddito di cittadinanza, le class action, la dignità dei lavoratori”. Sui vaccini dice: “Ridicolo essere contro i vaccini in sé, ma decidere l’obbligo è una questione politica, non scientifica”. Infine, ecco la differenza tra il pubblico di un comizio e il pubblico di uno spettacolo: “Se fai un passo di lato davanti alla platea di un teatro si incazzano, e hanno ragione. La piazza, da noi, è un fenomeno sconosciuto perché non è raccontato da nessuno in modo corretto, cercano solo di sminuirla o di aumentarla di importanza, a seconda dei casi”.

È possibile dare una svolta improvvisa alla propria vita? Secondo molti sì

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Un Grillo senza voce: il Movimento scarica il suo storico fondatore https://www.business.it/i-cinque-stelle-scaricano-grillo-non-chiudera-la-campagna-elettorale/ Wed, 15 May 2019 13:39:30 +0000 https://www.business.it/?p=46358 Era l’uomo simbolo del Movimento Cinque Stelle, quello che arringava le folle del palco e con voce graffiante invitava la gente a ribellarsi al mondo della vecchia politica, quella corrotta che si approfittava dei cittadini. Oggi, invece, mentre il suo partito si è trasformato da voce degli insoddisfatti a forza di governo, lui è finito… Read More »Un Grillo senza voce: il Movimento scarica il suo storico fondatore

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Era l’uomo simbolo del Movimento Cinque Stelle, quello che arringava le folle del palco e con voce graffiante invitava la gente a ribellarsi al mondo della vecchia politica, quella corrotta che si approfittava dei cittadini. Oggi, invece, mentre il suo partito si è trasformato da voce degli insoddisfatti a forza di governo, lui è finito sempre più ai margini della scena, lontano da tutto e da tutti. Beppe Grillo non sarà infatti sul palco di chiusura della campagna elettorale grillina per le elezioni europee, appuntamento delicato dal quale potrebbe dipendere addirittura il futuro dell’esecutivo gialloverde. A chiudere le danze sarà Luigi Di Maio, in piazza Bocca della Verità a Roma, il prossimo venerdì 24 maggio. Al suo fianco, però, il comico genovese non troverà spazio. Un’assenza, quella del fondatore del M5S, che non ha precedenti: in tutte le chiusure di campagna elettorale di respiro nazionale , sia in occasione delle politiche che delle europee, il comico genovese non aveva mai fatto mancare la sua presenza. Il segnale di un cambiamento epocale dei tempi. Grillo dovrebbe far sentire la sua voce solo in collegamento, con un video-messaggio.Ormai lontanissimi i tempi dello tsunami tour, Grillo non sarà in piazza. Ci sarà, ma senza un ruolo di primo piano, Alessandro Di Battista, che ha già annunciato di voler lasciare la scena ai colleghi pentastellati. Un altro nome un tempo “forte” dei Cinque Stelle oggi alla ricerca di altri spazi, dopo essere finito quasi nel dimenticatoio. Il segno dei tempi che cambiano, in un Movimento alla ricerca di nuovi equilibri

Salvini: “Chiuderò tutti i negozi di cannabis light”. E la ministra Grillo: “Non vendono droga”

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Grillo affonda Salvini: “Nel Paese di mafia e camorra, lui pensa solo ai migranti” https://www.business.it/grillo-contro-salvini-pensa-solo-ai-migranti-e-le-mafie/ Wed, 24 Apr 2019 12:31:54 +0000 https://www.business.it/?p=45190 Alla fine è sceso in campo anche Beppe Grillo. Per confermare una linea ormai definita all’interno del Movimento Cinque Stelle, che ha messo nel mirino la Lega e Salvini e non si tira più indietro di fronte alle provocazioni del titolare dell’Interno. Il comico genovese ha così definito il vicepremier “ministro a sua insaputa, attaccandolo… Read More »Grillo affonda Salvini: “Nel Paese di mafia e camorra, lui pensa solo ai migranti”

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Alla fine è sceso in campo anche Beppe Grillo. Per confermare una linea ormai definita all’interno del Movimento Cinque Stelle, che ha messo nel mirino la Lega e Salvini e non si tira più indietro di fronte alle provocazioni del titolare dell’Interno. Il comico genovese ha così definito il vicepremier “ministro a sua insaputa, attaccandolo poi per la sua ossessione sul tema dei migranti in un Paese che di problemi invece ne ha molti altri, ben più importanti, da affrontare. A partire dalle mafie. Un attacco che arriva attraverso le pagine de Il Fatto Quotidiano, al quale Grillo ha indirizzato una lettera nella quale analizza l’ormai celebre foto di Salvini con il mitra in mano: “Salvini con un mitra in mano è uno sviluppo di Salvini vestito da poliziotto o altra forza armata. Nulla quindi di nuovo cuoce in pentola”, scrive il comico. “In particolare: se teniamo conto del fatto che la foto è un’iniziativa del garzone mediatico, qualcosa resta da dire, e non di scarso momento”.“Il garzone social-mediatico sa che il suo soggetto vive un forte senso di inadeguatezza: uno che diventa ministro dell’Interno in Italia – regno della criminalità organizzata – ma parla solo di immigrati, ovviamente ha paura delle vere sfide che il ruolo gli porta a competenza” affonda Grillo. “In questo particolare aspetto ha dalla sua quasi tutto il popolo italiano, abituato a fingere di non sapere che Mafia, Camorra e ‘Ndrangheta esistono anche se il ministro dell’Interno non ne parla. Il Paese convive con questi fenomeni da moltissimo tempo e non vuole ‘fare l’eroe’, ma neppure ci tiene a essere rappresentato come codardo”.“Probabilmente l’assistente mediatico in questione è l’unico a ricordarsi che il Matteo è ministro, in particolare dell’Interno, e coglie appena può l’occasione – conclude Grillo – per appendere un paio di attributi finti al Carroccio, in linea con moltissima parte del popolo italiano: non vedere ma ostentare, non sapere ma parlare”.

La Lega tra corruzione, tangenti e riciclaggio: ecco le 4 inchieste che tolgono il sonno a Salvini

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Il ritorno del medico scolastico: l’idea del ministro Grillo che divide i genitori https://www.business.it/il-ritorno-del-medico-scolastico-lidea-del-ministro-della-salute-grillo/ Wed, 03 Apr 2019 08:20:56 +0000 https://www.business.it/?p=43950 Il ritorno del medico scolastico: questa l’idea del ministro della Salute Giulia Grillo, che parla di una “figura utile” in occasione del convegno dell’Inps sulla tutela e l’assistenza dei minori. Si tratta di una figura che è stata da tempo eliminata e che secondo la ministra potrebbe essere utile per affrontare temi come “i disturbi della… Read More »Il ritorno del medico scolastico: l’idea del ministro Grillo che divide i genitori

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Il ritorno del medico scolastico: questa l’idea del ministro della Salute Giulia Grillo, che parla di una “figura utile” in occasione del convegno dell’Inps sulla tutela e l’assistenza dei minori. Si tratta di una figura che è stata da tempo eliminata e che secondo la ministra potrebbe essere utile per affrontare temi come “i disturbi della sfera psichica, della sessualità, il bullismo, le dipendenze da sostanze ma anche da telefonini”. Per la Grillo, un ruolo che potrebbe anche essere reintrodotto con la legge quadro sull’infanzia.L’idea sarebbe quella di avere un medico in ogni scuola, a partire da quelle dell’infanzia. Per il ministro questa figura potrebbe “essere un punto di riferimento nell’approccio all’infanzia e all’adolescenza”. La figura del medico scolastico servirebbe anche ad aiutare i giovani e a dar loro consigli, secondo la ministra: “Non può essere il genitore da solo sempre a scoprire se il bambino ha qualche problema”. “Sto cominciando a studiare l’ipotesi: in base ai periodi della vita del bambino sarebbe bene avere anche la figura del pediatra mentre nel periodo successivo una con competenze psicologiche o altre figure che si alternano – afferma – È un tema delicato perché devono essere persone qualificate. Ho cominciato da poco a lavorare a questa proposta, ma è tra le varie idee innovative”.Il medico scolastico serviva per aiutare i ragazzi e le ragazze ad affrontare alcune patologie molto diffuse tra i più piccoli, come l’influenza, il morbillo o i pidocchi. Confrontandosi con i docenti, poteva anche dare consigli ai genitori dei ragazzi per mandarli da specialisti come psichiatri o logopedisti. L’idea della reintroduzione del medico scolastico era stata già lanciata in Regione Lombardia nel 2016, quando il consiglio regionale aveva approvato un ordine del giorno in tal senso.

“Cerco bambino per esperimento”. Appello choc del medico No-Vax sui social

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Zingaretti diventa “Er Zeppola”, ma l’ironia di Grillo ha ormai stancato tutti https://www.business.it/zingaretti-diventa-er-zeppola-ma-lironia-di-grillo-fa-discutere/ Tue, 12 Mar 2019 09:47:38 +0000 https://www.business.it/?p=42335 Un’ironia che non è piaciuta a molti, pienamente nello stile di un personaggio, Beppe Grillo, che nel corso degli anni più e più volte ha fatto parlare di sé per delle uscite sopra le righe. Nel mirino del comico genovese, sempre più ai margini di un Movimento Cinque Stelle che sembra essersi dimenticato di lui,… Read More »Zingaretti diventa “Er Zeppola”, ma l’ironia di Grillo ha ormai stancato tutti

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Un’ironia che non è piaciuta a molti, pienamente nello stile di un personaggio, Beppe Grillo, che nel corso degli anni più e più volte ha fatto parlare di sé per delle uscite sopra le righe. Nel mirino del comico genovese, sempre più ai margini di un Movimento Cinque Stelle che sembra essersi dimenticato di lui, è finito stavolta il neo eletto segretario del Pd Nicola Zingaretti, la cui nomina ha scosso un partito tornato a volare nei sondaggi e ora pericolosamente vicino proprio ai grillini.Quella di Grillo (e forse non c’è da stupirsi) non è stata una critica politica, ma la semplice voglia di sbeffeggiare un avversario che ora, probabilmente, inizia a fare paura. Ecco, allora, che sull’ormai celebre blog di riferimento per i militanti pentastellati Zingaretti è diventato Er Zeppola, ultimo soprannome in ordine cronologico dopo una lunghissima lista che spazia dallo Psiconano Berlusconi a Gargamella Bersani, passando per Rigor Mortis Monti . I difetti fisici, in mano a Grillo, diventano arma per sfottere i rivali. E poco importa se nel frattempo quello che era un Movimento di piazza, che gridava rabbioso dai palchi di tutta Italia la sua voglia di superare la vecchia politica corrotta e incapace, s’è fatto partito di governo, a braccetto con la Lega di Salvini. Grillo ha poi rincarato la dose, mettendo nel mirino Fazio che proprio a Zingaretti ha concesso spazio “senza una traccia di contraddittorio”. Eppure il presentatore si è comportato con il segretario dem come con ogni ospite, grillini compresi.Repubblica fa poi notare come Grillo abbia attaccato Zingaretti per l’uso improprio di congiuntivi e tempi verbali. Ma come, il Movimento non era composto da gente del popolo, persone che se ne fregano di qualche strafalcione linguistico dando piuttosto la precedenza al lavoro al servizio dei cittadini? Se lo chiedono in molti, Cinque Stelle compresi, chiedendosi se non sia il caso di superare definitivamente il comico e la sua ironia.

“Il razzismo? Un falso problema”. Grillo contro la manifestazione di Milano

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“Ho ucciso i Cinque Stelle!” Renzi festeggia la fine del Movimento https://www.business.it/renzi-rivendica-la-fine-dei-cinque-stelle-la-mia-vittoria/ Thu, 07 Mar 2019 14:46:20 +0000 https://www.business.it/?p=42018 Un attacco durissimo a un governo che sta “impantanando il Paese”. E contro il quale si è scagliato senza mezzi termini Matteo Renzi: “L’Italia è tornata in recessione. Questo governo, che non riesce a decidere sulla Tav, è il governo che metterà la patrimoniale. Però loro sono simpatici, io antipatico… Salvini e Di Maio stanno distruggendo il Paese”.… Read More »“Ho ucciso i Cinque Stelle!” Renzi festeggia la fine del Movimento

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Un attacco durissimo a un governo che sta “impantanando il Paese”. E contro il quale si è scagliato senza mezzi termini Matteo Renzi: “L’Italia è tornata in recessione. Questo governo, che non riesce a decidere sulla Tav, è il governo che metterà la patrimoniale. Però loro sono simpatici, io antipatico… Salvini e Di Maio stanno distruggendo il Paese”. Attaccando poi quel reddito di cittadinanza ritenuto “diseducativo per i giovani e che tiene in vita il voto di scambio al Sud col meccanismo dei navigator. I 5 Stelle vogliono comprarsi il voto degli italiani”.L’ex premier è andato alla carica e non capiscono che in questo modo segnano la loro fine”. L’ex premier Matteo Renzi, che in una intervista al Corriere della Sera promette la sua lealtà al nuovo segretario Zingaretti, è intervenuto a tutto campo a Rtl 102.5 sul governo gialloverde.  L’ex segretario nella lunga intervista al quotidiano di via Solferino rivela che la scorsa primavera il Pd ha rischiato la spaccatura, annuncia la creazione di una fondazione, fa una sorta di mea culpa sulla mancate dimissione dopo il referendum e riguardo ai genitori, finiti ai domiciliari, dichiara che è “il dolore più grande”.““La corrente renziana non è mai iniziata. Tutta la narrazione che mi vedeva ferocemente impegnato nel tentare di difendere il fortino partito si scontra con la realtà. Credo di essere tra i pochissimi ad aver riunito i suoi e a dire: andate dove volete” spiega Renzi. Sui Cinque Stelle, il giudizio è netto: “Sono esplosi i 5 Stelle. E ne rivendico il merito per l’aver detto da Fazio di non volere alleanze con loro. Ci fossimo schierati dalla loro parte, l’effetto sarebbe stato la distruzione del Pd e la creazione di un bipolarismo 5 Stelle-Lega. Mi sono preso gli insulti di una parte dei dirigenti che quell’accordo lo volevano; ma il mio impegno ha permesso di salvare il Pd”.“Quando una parte rilevante voleva fare l’accordo con i 5 Stelle e una parte no. Caduta questa ipotesi, io sono pronto a dare una mano. Il segretario è Zingaretti. Se riesce a tenere insieme meglio di altri tutto il mondo del centrosinistra, non posso che fargli un gigantesco in bocca al lupo. Penso che chi ha fatto la guerra a me ha distrutto il Pd e aperto le porte a Salvini. Ma ormai è il passato”.

Renzi: “Sarà bagno di sangue. Italiani pagheranno 40 miliardi per colpa di Salvini e Di Maio”

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Berlinguer e Almirante, quando la politica era (ancora) una cosa seria https://www.business.it/berlinguer-e-almirante-unitalia-lontanissima-da-quella-di-grillo-e-salvini/ Tue, 05 Mar 2019 15:04:56 +0000 https://www.business.it/?p=41849 Due personaggi diversi, agli antipodi. Rivali, accaniti. Eppure sempre al loro posto, due percorsi paralleli che non si sono mai incrociati nel fuoco di insulti, accuse e parolacce che oggi finiscono puntualmente per svilire il confronto politico. Di fronte ai modi decisi, alle volte arroganti, altre provocatori, che sono diventati tipici del linguaggio di Lega… Read More »Berlinguer e Almirante, quando la politica era (ancora) una cosa seria

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Due personaggi diversi, agli antipodi. Rivali, accaniti. Eppure sempre al loro posto, due percorsi paralleli che non si sono mai incrociati nel fuoco di insulti, accuse e parolacce che oggi finiscono puntualmente per svilire il confronto politico. Di fronte ai modi decisi, alle volte arroganti, altre provocatori, che sono diventati tipici del linguaggio di Lega e Cinque Stelle, la nostalgia per Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer non può che farsi fortissima.Il Diavolo e l’Acqua Santa. E ognuno, in base al proprio credo, è libero di scegliere a chi assegnare i due ruoli. Almirante era stato iscritto al Partito Nazionale Fascista, poi a quello Fascista Repubblicano (1943-45), nel Dopoguerra aveva legato il proprio nome al Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, quell’Msi di cui era diventato il volto storico. Come Berlinguer lo era stato, invece, del Partito Comunista, di cui era stato segretario dal 1972 al 1984.Un mondo che non c’è più, quello rappresentato dalle due storiche figure. Dove la lotta politica era feroce, gli ideali talmente grandi da spingere i militanti a gesti netti, a volte estremi. Ma il rispetto, sulla bocca di un vero leader, non veniva mai a mancare. Almirante si recò alla sede del PCI appena saputo della scomparsa di Berlinguer. Andando a rendere omaggio, in silenzio, a un avversario che non aveva mai osato denigrare in mille e più occasioni di acceso confronto. E fu accolto amichevolmente, come un nemico leale.E d’altronde quando fu invece Almirante a spegnersi,  Giancarlo Pajetta e Nilde Iotti ricambiarono subito quell’atteggiamento così riguardoso. E anche lì, tra gli esponenti dell’estrema destra radunati in occasione del lutto, nessuno osò pronunciare una parola fuori posto.

Sembrano passati millenni, oggi che viviamo nel mondo dei “vaffa” di Beppe Grillo. Dove i “fan” di Salvini attaccano puntualmente chiunque esprima parere contrario alla linea dettata dal governo (gli insulti sessisti a Emma Marrone sono solo gli ultimi di una lunga serie). Eppure, per cercare tempi migliori, basterebbe voltare la testa indietro, neanche troppo.

Giobbe Covatta: “Io vittima di una fake news”. Attacco durissimo al governo

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“Il razzismo? Un falso problema”. Grillo contro la manifestazione di Milano https://www.business.it/il-razzismo-un-falso-problema-grillo-contro-la-piazza-di-milano/ Sun, 03 Mar 2019 11:04:52 +0000 https://www.business.it/?p=41668 Il razzismo? “Un fenomeno esclusivamente mediatico”. Così Beppe Grillo è intervenuto per commentare quanto accaduto nelle corse ore a Milano, dove oltre 250 mila persone sono scese in piazza per dire no alla discriminazione e alle ingiustizie sociali, un lungo corteo di persone che ha visto spalla a spalla cittadini e vip. Il comico genovese,… Read More »“Il razzismo? Un falso problema”. Grillo contro la manifestazione di Milano

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Il razzismo? “Un fenomeno esclusivamente mediatico”. Così Beppe Grillo è intervenuto per commentare quanto accaduto nelle corse ore a Milano, dove oltre 250 mila persone sono scese in piazza per dire no alla discriminazione e alle ingiustizie sociali, un lungo corteo di persone che ha visto spalla a spalla cittadini e vip. Il comico genovese, però, ha bollato il tutto come un “falso problema”, attaccando dal suo blog l’evento e il suo significato. “Sala – ha proseguito Grillo tirando in ballo il sindaco del capoluogo lombardo – lo definisce momento spartiacque… ed ha ragione. Chiunque abbia un minimo di buon senso non vede alcun razzismo ma soltanto un crescente egoismo sociale”. “Ma allora – domanda – cosa sta succedendo? Sembra che il paese non voglia confrontarsi con i suoi ‘veri fantasmi’. Se fosse una manifestazione contro l’egoismo, contro il mors tua vita mea, ne sarei felice. Ancora di più, se fosse una manifestazione contro la mafiosità, i favori e le caste… ma  stiamo soltanto sognando”.Un evento che non è proprio piaciuto al guru del Movimento, che ha proseguito: “Il paese sceglie falsi problemi, piuttosto che decidere di sostenere i suoi milioni di poveri preferisce disquisire di miliardi per bucare una montagna e altre questioni che non esistono”.“Piuttosto che cacciare i mafiosi della politica offre a quella stessa vecchia politica alibi per rifarsi l’ennesimo lifting. Terreno di coltura ideale per i frou frou piddini e berlusconiani: cabaret invece che lotta. Persi nelle nebbie delle primarie si ritrovano nel vuoto nulla impannocchiato in fronzoli”, conclude citando un verso dai Sonetti di Shakespeare. Un post che ha fatto discutere anche i militanti del Movimento: non tutti hanno infatti apprezzato le parole di Grillo.

“Fa il francescano ma gira in Ferrari”. La Fornero all’assalto di Grillo

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“Fa il francescano ma gira in Ferrari”. La Fornero all’assalto di Grillo https://www.business.it/elsa-fornero-contro-grillo-altro-che-francescano-girava-in-ferrari/ Fri, 01 Mar 2019 06:41:36 +0000 https://www.business.it/?p=41533 Un duro attacco contro Beppe Grillo, arrivato in un momento particolarmente delicato per il Movimento Cinque Stelle intento a leccarsi le ferite dopo l’esito disastroso delle ultime elezioni regionali. Un periodo nero, per i grillini, costretti ora alla resa dei conti, alla ricerca di una nuova ricetta per far innamorare di nuovo gli elettori. Contro… Read More »“Fa il francescano ma gira in Ferrari”. La Fornero all’assalto di Grillo

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Un duro attacco contro Beppe Grillo, arrivato in un momento particolarmente delicato per il Movimento Cinque Stelle intento a leccarsi le ferite dopo l’esito disastroso delle ultime elezioni regionali. Un periodo nero, per i grillini, costretti ora alla resa dei conti, alla ricerca di una nuova ricetta per far innamorare di nuovo gli elettori. Contro il comico genovese, padre spirituale del partito, si è scagliata Elsa Fornero, ex ministro del Lavoro del governo Monti.La Fornero ha scelto i microfoni della trasmissione Circo Massimo, in onda su Radio Capital, per commentare le parole di Grillo, che aveva ammesso con grande rammarico “forse non siamo all’altezza. “È una persona che ha suscitato il risentimento, l’odio delle persone, e ha creato l’illusione che fosse possibile risolvere i problemi con l’incompetenza. Già le persone competenti sbagliano, ma gli incompetenti fanno le cose giuste solo per caso. Che lui si accorga che non sono preparati mi sembra una battuta molto comica”.Ai conduttori Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto, la Fornero ha poi affidato un ricordo che arriva dal passato e che ha come protagonista proprio Grillo, un episodio risalente a qualche anno fa: “Eravamo al mare, i miei figli erano piccoli, lui arrivò con una Ferrari Testarossa con modi assolutamente poco francescani – ha raccontato la ex ministra – Fece un’esibizione. È un comico, ha bisogno di un pubblico e non di elettori”.Proprio in queste ore Grillo è alle prese con la questione Tav: alle parole di Di Maio, che sembrava aprire alla possibilità di realizzare l’opera, ha infatti risposto dicendo di essere pronto a sfiduciare il leader del Movimento in caso di “sì” all’alta velocità Torino-Lione. I Cinque Stelle sono storicamente contrari e, feriti dalle recenti sciagure elettorali, non sembrano voler arretrare di un millimetro dalle loro posizioni.

Di Maio sfiduciato: il Movimento pronto a fare a meno del suo leader

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Di Maio sfiduciato: il Movimento pronto a fare a meno del suo leader https://www.business.it/pronti-a-sfiduciare-di-maio-la-resa-dei-conti-nel-movimento-cinque-stelle/ Thu, 28 Feb 2019 13:56:15 +0000 https://www.business.it/?p=41513 Parole che non lasciano spazio a possibili interpretazioni: “Se vi permettete di dire sì alla Tav, io esco un minuto dopo e mi dissocio”. Così Alessandro Di Battista ha sfidato apertamente Luigi Di Maio, chiarendo la sua netta posizione, senza possibili mediazioni. Parole riportate da La Stampa, secondo la quale proprio sull’alta velocità si starebbe… Read More »Di Maio sfiduciato: il Movimento pronto a fare a meno del suo leader

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Parole che non lasciano spazio a possibili interpretazioni: “Se vi permettete di dire sì alla Tav, io esco un minuto dopo e mi dissocio”. Così Alessandro Di Battista ha sfidato apertamente Luigi Di Maio, chiarendo la sua netta posizione, senza possibili mediazioni. Parole riportate da La Stampa, secondo la quale proprio sull’alta velocità si starebbe consumando uno scontro interno al Movimento che rischia di portare a una clamorosa alternanza di leadership. “Dibba” ha fatto sapere, al culmine di un mese ricco di tensioni, di non voler scendere a compromessi sull’opera, di non essere disposto a chiedere scusa ancora una volta agli elettori. Troppe volte i video dei suoi proclami, fatti di slogan e certezze assolute, gli si sono rivolti contro quando il M5S al governo ha poi fatto l’esatto contrario di quello che lui dichiarava con tanta sicurezza. Sulla Tav non vuole più correre questo rischio. Al contrario di un Di Maio che, invece, al compromesso continua a strizzare l’occhio.“Dire di no ci fa perdere i voti del Nord. Di questo dobbiamo esserne tutti consapevoli, prima di dare l’ultima parola” continua infatti a ripetere Di Maio. Trovandosi però a fare i conti con la netta opposizione non solo di Di Battista ma anche di Beppe Grillo, a sua volta deciso più che mai a portare avanti la posizione storicamente espressa dai Cinque Stelle: “Fa nulla il consenso, su questo non possiamo cedere”. Il rischio è che a breve scatti una vera e propria sfiducia.E d’altronde sono tanti i militanti che hanno deciso di andare avanti fino in fondo. Compreso Roberto Fico, che ha fatto della cancellazione della Tav la sua principale battaglia di testimonianza, assieme al referendum sull’acqua pubblica. Di Maio, invece, non ha mai considerato l’alta velocità come un punto chiave del programma del Movimento. Ma i Cinque Stelle non posso permettersi altre figuracce, né consentire a Salvini di uscire vincitore dall’ennesimo braccio di ferro. A costo di dover sacrificare il loro leader.

Tweet omofobi e sessisti: Di Maio promuove il suo amico “scomodo”

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Grillini senza Grillo: un Beppe triste e solitario, sempre più ai margini del suo stesso Movimento https://www.business.it/un-grillo-sempre-piu-ai-margini-del-movimento-emarginato-da-tutti/ Wed, 30 Jan 2019 09:02:10 +0000 https://www.business.it/?p=39742 Da trascinatore e animatore di piazze a peso morto, fino a essere diventato un corpo estraneo. Un climax discendente quello di Beppe Grillo all’interno di un Movimento Cinque Stelle sempre più lontano dal suo vecchio leader. Il partito è ormai saldamente in mano a Di Maio e Di Battista, accompagnati da un nutrito numero di ministri,… Read More »Grillini senza Grillo: un Beppe triste e solitario, sempre più ai margini del suo stesso Movimento

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Da trascinatore e animatore di piazze a peso morto, fino a essere diventato un corpo estraneo. Un climax discendente quello di Beppe Grillo all’interno di un Movimento Cinque Stelle sempre più lontano dal suo vecchio leader. Il partito è ormai saldamente in mano a Di Maio e Di Battista, accompagnati da un nutrito numero di ministri, sottosegretari, parlamentari e portavoce. Tutti con un unico riferimento, Davide Casaleggio, ormai unico accentratore del potere decisionale.E così a Grillo non è rimasto che tornare alle origini, a quella vita in giro per l’Italia svolgendo il suo vero mestiere, quello di intrattenitore su un palcoscenico. Secondo il Corriere della Sera, un cambio di rotta nettissimo per l’uomo che fino a pochi mesi fa era ancora un riferimento assoluto, interpellato per ogni dubbio, fosse anche il più banale. “Adesso è dentro la solitudine della suite che affitta all’hotel Forum, quando scende a Roma. C’era la fila, appena un anno fa. Di Maio, il primo ad arrivare. Di Battista, di solito, l’ultimo. Salivano su a rubare idee, prendere ordini, implorare benedizioni dall’Elevato”.Tanti i segnali di un cambio di rotta avvenuto di recente. A partire da quegli auguri natalizi da cui Grillo veniva puntualmente escluso dagli altri rappresentanti del Movimento. E prima ancora, la fiera dei piccoli editori in scena a Roma l’8 dicembre, con il comico genovese a presentare il romanzo “Palermo connection” dell’amica Petra Reski di fronte a una platea priva di grillini (unico, un consigliere circoscrizionale).L’apice al Circo Massimo, seconda edizione di Italia a 5 Stelle. Un anno prima Grillo era stato il trascinatore dell’evento, stavolta gli è stata riservata un’oretta per la chiusura. Con i giornalisti subito avvisati da Casalino: “Ciò che Grillo ha detto sul Presidente Mattarella, ovviamente, è solo il pensiero di Grillo, non quello del Movimento”. Ora che sono al governo, i grillini non ha più bisogno del vecchio leone. Il comico lo ha confessato a Milano, sul palco del teatro Dal Verme: “Vivo un momento di difficoltà. L’ho sempre menata ai politici, ma adesso che siamo al governo, che faccio?”. 

Un Grillo che non canta: il ritorno in Rai è un disastro, un flop tra mille polemiche

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Un Grillo che non canta: il ritorno in Rai è un disastro, un flop tra mille polemiche https://www.business.it/flop-per-il-ritorno-di-grillo-in-tv-share-a-picco-e-forti-polemiche/ Tue, 29 Jan 2019 11:06:37 +0000 https://www.business.it/?p=39672 Un ritorno non troppo trionfale quello di Beppe Grillo nel palinsesto Rai, con gli ascolti che non hanno premiato il comico genovese e la serata a lui dedicata sulla tv di stato. In programma era una sorta di collage delle sue apparizioni, tutte raccolte sotto l’insegna “C’è Grillo”. Un evento accompagnato da una serie di… Read More »Un Grillo che non canta: il ritorno in Rai è un disastro, un flop tra mille polemiche

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Un ritorno non troppo trionfale quello di Beppe Grillo nel palinsesto Rai, con gli ascolti che non hanno premiato il comico genovese e la serata a lui dedicata sulla tv di stato. In programma era una sorta di collage delle sue apparizioni, tutte raccolte sotto l’insegna “C’è Grillo”. Un evento accompagnato da una serie di polemiche per il compenso che avrebbe ricevuto, nell’occasione, la società titolare dei diritti dell’artista. E che non ha catturato le attenzioni del pubblico.La trasmissione ha ottenuto infatti solo un milione 31 mila e 91 spettatori, per uno share del 4,34 per cento. Hanno seguito Grillo soprattutto i più anziani. Sempre in termini di share, la punta massima (5,74%) si registra tra gli uomini di età compresa tra i 45 e i 54 anni. Chi si augurava che il sud, compatto nel votare a favore dei Cinque Stelle durante l’ultima tornata elettorale, avrebbe seguito lo show è rimasto deluso. Tra Italia meridionale e isole si registra il gradimento più basso, con uno share fermo al 3,58%.E il deputato Michele Anzaldi va subito all’attacco: “Lo share di Grillo è sotto la media di rete e il peggiore dei canali Rai e Mediaset. Freccero senza vergogna aveva giustificato la serata dicendo che serviva a far crescere ascolti, invece ha trascinato la sua rete in fondo alla classifica Auditel: ora si dimette?”. La prima serata televisiva è stata dominata dalla fiction Rai La compagnia del cigno (con il 23,34 per cento di share), seguita da Adrian (Canale 5) con il 10,56%.Meglio di RaiDue hanno fatto anche Italia 1 (con il film Run all night, 5,87%); Rete 4 con l’informazione di Quarta Repubblica (6,14%) e la terza rete pubblica con Presa Diretta (al 4,52%). Certo, il lunedì non è un giorno facile per gli ascolti televisivi. Ma lo show di Grillo fa peggio degli ultimi eventi tv che RaiDue ha proposto di lunedì, alla stessa ora, nelle ultime settimane.

5Stelle in crisi, torna Grillo in tv. La Rai di governo paga pure 30mila euro per i vecchi sketch

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Io sto con Salvini: Grillo si schiera con la Lega sull’immigrazione e spiazza tutti https://www.business.it/grillo-sta-con-salvini-sullimmigrazione-parole-al-miele-del-comico/ Sat, 26 Jan 2019 11:12:47 +0000 https://www.business.it/?p=39526 Sulla richiesta di autorizzazione a procedere contro Salvini il Movimento, con tutta probabilità, voterà sì, per non deludere i propri elettori. A parole, però, il sostegno al compagno di viaggio al governo è incondizionato. Tanto che Beppe Grillo in persona si è esposto per dire la sua sulla strategia condivisa con la Lega in tema… Read More »Io sto con Salvini: Grillo si schiera con la Lega sull’immigrazione e spiazza tutti

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Sulla richiesta di autorizzazione a procedere contro Salvini il Movimento, con tutta probabilità, voterà sì, per non deludere i propri elettori. A parole, però, il sostegno al compagno di viaggio al governo è incondizionato. Tanto che Beppe Grillo in persona si è esposto per dire la sua sulla strategia condivisa con la Lega in tema di immigrazione: “Puoi fare come Minniti, che ha bloccato il varco senza dirlo esplicitamente, per poi declamare i diritti umani come un bimbo che recita la poesia di Natale. Oppure puoi fare come questo governo: impedire lo spaccio di false speranze e intanto ridiscutere tutta la questione a livello europeo”.Il fondatore dei 5 stelle ne ha parlato in un’intervista ad America Oggi rilanciata sul suo blog, sottolineando che “senza restare insensibili al dolore umano, la questione dell’immigrazione è epocale… causata, innescata e diretta dalle menti più ciniche che si possano immaginare. Sia noi che la Lega intendiamo impedire questo mercimonio della sofferenza”. Grillo ha ammesso che per affrontare il tema dell’immigrazione serve “anche una certa rudezza e assunzione di responsabilità. Oggi, le persone che non ne possono più di restare, ad esempio, nella dissanguata Africa perlomeno sanno come la vede l’Europa e quali sono le loro prospettive a fuggire verso l’Unione dei Divisi”.Secondo il garante del Movimento, il connubio gialloverde sta funzionando e la durata “dipenderà da molti fattori” ma non “dallo starnazzare dell’opposizione”. Grillo si dice “ottimista, dipende dal suo stesso equilibrio interno”. “Il rapporto con la Lega è un continuo confronto, anche sofferto, con una diversa sensibilità nella modalità di affrontare le problematiche politiche. Ma questo non vale per le cose di cui ci assumiamo una responsabilità condivisa”.Il giudizio è a detta del comico molto positivo: “Non si può negare che il connubio Movimento 5 Stelle – Lega sia vincente perché ha consentito la realizzazione di rilevanti azioni politiche, molto avversate, contro la povertà, tra le quali la riforma della legge Fornero e l’istituzione del reddito di cittadinanza. Abbiamo inoltre cominciato rimediare al degrado in corso, con le misure anticorruzione ed il decreto dignità. Insomma, ci facciamo l’opposizione in casa, gli altri fanno la ruota e si mimetizzano nella dietrologia avanzata più spettacolare che ci si possa immaginare”.

Dall’epurazione alla prima serata: Beppe Grillo si riprende la Rai di forza, un ritorno tra mille polemiche

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Dall’epurazione alla prima serata: Beppe Grillo si riprende la Rai di forza, un ritorno tra mille polemiche https://www.business.it/beppe-grillo-torna-in-rai-una-prima-serata-tutta-dedicata-al-comico/ Sat, 26 Jan 2019 09:34:34 +0000 https://www.business.it/?p=39515 Uno speciale che sta facendo discutere, un omaggio alla carriera di quello che un tempo era un comico di successo, Beppe Grillo, entrando poi in maniera dirompente nello scenario politico italiano, legando il proprio nome a quello del Movimento Cinque Stelle e della famiglia Casaleggio. Proprio per questo, ora che il partito è al governo… Read More »Dall’epurazione alla prima serata: Beppe Grillo si riprende la Rai di forza, un ritorno tra mille polemiche

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Uno speciale che sta facendo discutere, un omaggio alla carriera di quello che un tempo era un comico di successo, Beppe Grillo, entrando poi in maniera dirompente nello scenario politico italiano, legando il proprio nome a quello del Movimento Cinque Stelle e della famiglia Casaleggio. Proprio per questo, ora che il partito è al governo insieme alla Lega di Salvini, le opposizioni insorgono contro la scelta Rai di dedicare al genovese una serata intera.Su Rai2, infatti, andrà in scena C’è Grillo, uno speciale a partire dalle 21.20 fissato per lunedì 28 gennaio che ricostruirà la carriera del comico con alcuni spezzoni dei suoi spettacoli più famosi. Una sorta di vendetta a distanza, sottolinea già la stampa, dopo l’epurazione arrivata a seguito di quella famosa battuta su Craxi e i socialisti che gli era costata l’allontanamento dalla tv di stato. Nella quale, ora, il leader pentastellato si prepara a rientrare in pompa magna.Una scelta che ha fatto infuriare le opposizioni, in particolar modo quella dem. Il Pd ha puntato il dito contro il palinsesto Rai, accusando Grillo di aver prontamente colonizzato viale Mazzini subito dopo essere arrivato al governo, trasformando la televisione pubblica in una cassa di risonanza personale. La richiesta di cambiare la programmazione è però caduta nel vuoto.Si tratterà, in ogni caso, di un momento epocale, quello che vedrà Grillo prendersi la sua personalissima rivincita. In passato, il comico aveva fatto apparizioni sporadiche in alcune trasmissioni come Sanremo 1988 e 1989 o Fantastico 1990 nel ruolo di inviato. Ora, è il momento del suo ritorno sulle scene dalla porta principale. Con annesse, scontate polemiche.

Uno vale uno? Dopo le elezioni i grillini comprano Mercedes e Suv

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Il Movimento non si schioda: no deciso alla Tav, i Cinque Stelle sconfessano Salvini sull’alta velocità https://www.business.it/tav-fico-vota-no-il-movimento-non-puo-essere-a-favore/ Mon, 14 Jan 2019 12:51:34 +0000 https://www.business.it/?p=38693 Contrari alla Tav Torino-Lione, contrari anche all’ipotesi di un referendum per lasciare ai cittadini la possibilità di scegliere. Lo ha detto senza troppi giri di parole il presidente della Camera Roberto Fico, sostenendo come il Movimento Cinque Stelle non possa che essere avverso per natura al completamento dell’alta velocità, visti gli impatti economici e sul… Read More »Il Movimento non si schioda: no deciso alla Tav, i Cinque Stelle sconfessano Salvini sull’alta velocità

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Contrari alla Tav Torino-Lione, contrari anche all’ipotesi di un referendum per lasciare ai cittadini la possibilità di scegliere. Lo ha detto senza troppi giri di parole il presidente della Camera Roberto Fico, sostenendo come il Movimento Cinque Stelle non possa che essere avverso per natura al completamento dell’alta velocità, visti gli impatti economici e sul territorio, e rimarcando in questo le differenze con una Lega che invece è al fianco degli industriali del nord, nel calderone del partito del “sì”.“Bisognerebbe innanzitutto chiarire di che tipo di referendum parliamo – ha spiegato Fico sulle pagine del Fatto Quotidiano – E comunque per la Costituzione per indirne uno servono 500 mila firme e se accadesse non avrei nulla da dire. Piuttosto avrei da dire se il Movimento appoggiasse un referendum sul Tav, questione che non ha mai lontanamente posto. Il M5S è costituzionalmente contrario a quest’opera. Ricordo che la prima riunione nazionale dei mett up venne fatta nel 2005 a Torino per unirsi alla protesta No Tav”.Un sì al referendum? “In questi 14 anni non è mai stata ventilata una posizione del genere. Il Movimento si era preso la responsabilità di annullare l’opera, in quanto la riteneva un’involuzione e non un progresso dopo aver analizzato di tutto e di più sul Tav”. Fico è da sempre considerato uno degli esponenti pentastellati più vicino a Beppe Grillo, con il quale ha un profondo legame rafforzato negli anni.Non a caso, Fico come Grillo insiste su tematiche come il recupero dell’acqua pubblica: “Su un bene essenziale serve la migliore legge possibile. Altrimenti sarebbe un grande problema politico”. .. I beni comuni sono essenziali per la vita e lo sviluppo dell’essere umano. E tutelarli è quanto mai urgente. Privatizzare l’acqua è come privatizzare l’aria: su ciò che serve per vivere non si può fare profitto”.

Sondaggi, giù Lega e Cinque Stelle. Ecco perché la partita è ancora aperta

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Baglioni come Grillo, trent’anni dopo: “Epurato dalla Rai”, quel sinistro déjà vu https://www.business.it/baglioni-come-grillo-dopo-le-frasi-scomode-arriva-lepurazione/ Fri, 11 Jan 2019 10:58:33 +0000 https://www.business.it/?p=38552 di Filippo Rossi Baglioni come Beppe Grillo, a quasi 35 anni di distanza. Se nel leggere le recenti vicissitudini del cantautore siete stati assaliti da un’improvvisa sensazione di déjà vu, sappiate che non vi sbagliate. Riepilogando in breve, per chi si fosse perso qualche puntata: il direttore artistico di Sanremo, nel presentare l’edizione annuale del Festival,… Read More »Baglioni come Grillo, trent’anni dopo: “Epurato dalla Rai”, quel sinistro déjà vu

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di Filippo Rossi

Baglioni come Beppe Grillo, a quasi 35 anni di distanza. Se nel leggere le recenti vicissitudini del cantautore siete stati assaliti da un’improvvisa sensazione di déjà vu, sappiate che non vi sbagliate. Riepilogando in breve, per chi si fosse perso qualche puntata: il direttore artistico di Sanremo, nel presentare l’edizione annuale del Festival, ha risposto alle domande di alcuni giornalisti che gli chiedevano un parere sul pugno duro adottato da Salvini sul caso Sea Watch. “Fermare 50 migranti? Una farsa”.Secondo Baglioni, “il nostro paese è terribilmente incattivito, rancoroso, nei confronti di chi non è piacevole, di chi non è amico. Le misure messe in atto da questo e dai precedenti governi non sono stata all’altezza della situazione”. Una critica rivolta non solo all’attuale esecutivo, ma anche ai suoi predecessori. Unita alla richiesta di un’inversione di rotta. Parole che non sono piaciute affatto a Matteo Salvini, pronto a replicare invitando il direttore del Festival a farsi i fatti suoi e lasciar lavorare “chi ne ha diritto”.Finita qui? Macché. Al governo gialloverde non è andata proprio giù l’uscita del cantate, tanto da far scattare “l’epurazione” dalla Rai. La Stampa ha anticipato, citando fonti vicine alla direttrice della rete ammiraglia Teresa De Santis, che un Baglioni-Ter non si farà: anche nell’ipotesi di un clamoroso successo del Festival, già lo scorso anno capace di superare ogni più rosea aspettativa, le strade di Sanremo e del direttore artistico si separeranno una volta proclamato il vincitore dell’edizione 2019.Una scena che ha ricordato un passato lontano ma non troppo. 1986, Beppe Grillo prende parte a una puntata dello show Fantastico 7 in onda sulla Rai e si lancia in una battuta che fa drizzare le antenne di Bettino Craxi: “Ma se in Cina sono tutti socialisti, a chi rubano?”. Apriti cielo. Il comico genovese viene allontanato dal servizio pubblico, così come paga dazio (lo avrebbe rivelato soltanto anni dopo l’episodio) Pippo Baudo, ritenuto a sua volta responsabile dell’accaduto.Un esilio che fece scalpore e suscitò lo sdegno degli spettatori: “Possibile che in un Paese come l’Italia non si possa ironizzare sul potere senza rischiare la propria carriera?”. Un incidente trasformatosi negli anni in medaglia al valore per Grillo, il simbolo di quanto scomodo fosse il suo pensiero per quella classe politica vecchia, incapace e corrotta che il Movimento Cinque Stelle oggi dice di voler superare. 33 anni dopo, invece, la storia si ripete. Con in Parlamento, insieme all’inferocito Salvini, proprio quei grillini che promettevano rottura, cambiamento (rottamazione no, quella era esclusiva di Renzi). E ricaduti negli stessi errori di chi ha governato prima di loro. E allora passino le pur odiose sparate contro la stampa, le non troppo velate minacce dei tagli all’editoria. Ma accettare che un personaggio pubblico non possa esprimere un parere contrario alla linea del governo è, francamente, chiedere troppo.

Grillo e Renzi a braccetto: dopo tanto odio, il patto a sorpresa firmato dai due

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Quanti vaffa per Grillo: dopo il patto sulla scienza, i 5 Stelle insorgono in rete e parlano di “tradimento” https://www.business.it/tutti-contro-grillo-dopo-la-firma-del-patto-a-difesa-della-scienza/ Fri, 11 Jan 2019 07:02:29 +0000 https://www.business.it/?p=38536 Sembrava un passaggio di poco conto, la firma di Beppe Grillo che si associa a quella di altre personalità del mondo della politica (tra le quali Matteo Renzi) e non solo a un documento virtuale redatto dal noto virologo Roberto Burioni. Una sorta di patto a difesa della scienza, che prevede l’impegno delle forze politiche nello… Read More »Quanti vaffa per Grillo: dopo il patto sulla scienza, i 5 Stelle insorgono in rete e parlano di “tradimento”

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Sembrava un passaggio di poco conto, la firma di Beppe Grillo che si associa a quella di altre personalità del mondo della politica (tra le quali Matteo Renzi) e non solo a un documento virtuale redatto dal noto virologo Roberto Burioni. Una sorta di patto a difesa della scienza, che prevede l’impegno delle forze politiche nello sconfessare ogni forma di pseudoscienza e pseudomedicina, una scelta difesa dallo stesso comico genovese: “il progresso della scienza deve essere riconosciuto come un valore universale dell’umanità e non può essere negato o distorto per fini politici e/o elettorali”.Grillo ha poi aggiunto: “Trovare stupefacente che io abbia sottoscritto questo patto richiede una mentalità pari a quella dei terrapiattisti. Davvero io posso essere No-Vax?”. Una serie di affermazioni, compresa l’ultima sui vaccini, che però non sono piaciute a tutti. Il popolo dei grillini o simpatizzanti tali sui social, infatti, è un vasto agglomerato che comprende al suo interno posizioni alle volte anche molto diverse tra loro. E così, ecco che alcuni sostenitori pentastellati sono passati al contrattacco, sentendosi traditi.“Sei l’artefice del più bieco e vile comportamento umano, il tradimento, grazie per esserti rivelato questa è la fine politica tua e dei 5 stelle” scrive ad esempio Roberto P. Ma anche: “Ora so chi sei. E mi dispiace molto per te” (Andrea T.). E, proseguendo sulla stessa falsariga: “Avete tradito gli elettori del M5s. Ci avevate promesso di abolire i vaccini e invece adesso ce li volete iniettare con forza. Bel voltagabbana! Per me potete sparire dalla Storia, voterò Pd alle prossime elezioni solo per farvi un torto! (Eusebio P.)”. “Che vergogna. Prima del 4 marzo avete battagliato per la 119, accusato il Pd di aver votato una legge incostituzionale, in campagna avevate promesso di abrogare la 119 e oggi firmate il patto con Renzi e Burioni. Nessuno è anti vaccinista, esistono però concetti come la libertà di scelta e il rispetto del consenso informato che sono alla base di ogni stato moderno”. Insomma una piccola insurrezione, non condivisa da tutti i militanti, che ha lasciato il segno. Con tanto di “vaffa” rigirati verso l’autore degli ormai celebri V-Day. Che, per ora, ha scelto di non rispondere a chi lo accusa di aver voltato le spalle ai principi del Movimento.

Grillo e Renzi a braccetto: dopo tanto odio, il patto a sorpresa firmato dai due

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Grillo e Renzi a braccetto: dopo tanto odio, il patto a sorpresa firmato dai due https://www.business.it/il-patto-a-sorpresa-tra-grillo-e-renzi-per-difendere-la-scienza/ Thu, 10 Jan 2019 10:46:55 +0000 https://www.business.it/?p=38497 Un patto trasversale per difendere la scienza dalle divulgazioni dei ciarlatani e di chi non può portare dati a difesa delle sue teorie. A firmarlo, a sorpresa, Beppe Grillo e Matteo Renzi insieme, come reso noto dal virologo Roberto Burioni che ha scritto: “Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto… Read More »Grillo e Renzi a braccetto: dopo tanto odio, il patto a sorpresa firmato dai due

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Un patto trasversale per difendere la scienza dalle divulgazioni dei ciarlatani e di chi non può portare dati a difesa delle sue teorie. A firmarlo, a sorpresa, Beppe Grillo e Matteo Renzi insieme, come reso noto dal virologo Roberto Burioni che ha scritto: “Oggi è successa una cosa molto importante: Beppe Grillo e Matteo Renzi hanno sottoscritto (insieme a molti altri), un patto a difesa della scienza. Perché ci si può dividere su tutto, ma una base comune deve esserci. La scienza deve fare parte di questa base. Perché non ascoltare la scienza significa non solo oscurantismo e superstizione, ma anche dolore, sofferenza e morte di esseri umani”.Una svolta soprattutto per il M5s, nel quale come ricorda La Repubblica la componente no-vax è tradizionalmente molto forte e si è fatta sentire anche nella scorsa campagna elettorale. Un punto questo dei vaccini che rappresenta anche l’ennesimo elemento di disaccordo con la Lega all’interno della maggioranza gialloverde. Il testo dell’appello promosso da Burioni impegna le forze politiche su cinque punti.Innanzitutto le forze politiche si impegnano a “sostenere la Scienza come valore universale di progresso dell’umanità, che non ha alcun colore politico, e che ha lo scopo di aumentare la conoscenza umana e migliorare la qualità di vita dei nostri simili”. Poi il patto prevede di “non sostenere o tollerare in alcun modo forme di pseudoscienza e/o di pseudomedicina che mettono a repentaglio la salute pubblica come il negazionismo dell’AIDS, l’anti-vaccinismo, le terapie non basate sulle prove scientifiche, ecc…” e “governare e legiferare in modo tale da fermare l’operato di quegli pseudoscienziati, che, con affermazioni non-dimostrate e allarmiste, creano paure ingiustificate tra la popolazione nei confronti di presidi terapeutici validati dall’evidenza scientifica e medica. Gli ultimi due punti del patto riguardano l’impegno “a implementare programmi capillari d’informazione sulla Scienza per la popolazione, a partire dalla scuola dell’obbligo, e coinvolgendo media, divulgatori, comunicatori, e ogni categoria di professionisti della ricerca e della sanità” e “ad assicurare alla Scienza adeguati finanziamenti pubblici, a partire da un immediato raddoppio dei fondi ministeriali per la ricerca biomedica di base”.

Scienziati schedati dai 5Stelle e poi allontanati. È bufera sulla ministra Grillo: lo ha chiesto lei

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Il comico non fa più ridere: tra autismo e malattie, le battute di Grillo fanno infuriare i social. Un ritorno da dimenticare https://www.business.it/grillo-le-battute-sullautismo-fanno-infuriare-militanti-e-opposizione/ Mon, 22 Oct 2018 13:44:35 +0000 https://www.business.it/?p=33827 Lo stile è sempre quello. Graffiante, sopra le righe, provocatorio. Alle volte volgare, offensivo, arrogante. Beppe Grillo è tornato alla carica dal Circo Massimo, sul palco di Italia 5 Stelle, kermesse che lo ha visto protagonista un po’ marginale rispetto alle manifestazioni pentastellate degli scorsi anni ma comunque di rilievo. Scatenando una polemica, l’ennesima, a… Read More »Il comico non fa più ridere: tra autismo e malattie, le battute di Grillo fanno infuriare i social. Un ritorno da dimenticare

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Lo stile è sempre quello. Graffiante, sopra le righe, provocatorio. Alle volte volgare, offensivo, arrogante. Beppe Grillo è tornato alla carica dal Circo Massimo, sul palco di Italia 5 Stelle, kermesse che lo ha visto protagonista un po’ marginale rispetto alle manifestazioni pentastellate degli scorsi anni ma comunque di rilievo. Scatenando una polemica, l’ennesima, a causa dell’uso improprio del vocabolario. “Siamo pieni di malattie nevrotiche, siamo pieni di autismi”. La malattia usata per prendere in giro la vecchia politica, di fronte agli esponenti del Movimento. E ancora: “L’autismo non lo riconosci. Per esempio, la sindrome di Asperger: c’è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. Che è quella sindrome di quelli che parlano in un modo e non capiscono che l’altro non sta capendo e vanno avanti. E magari fanno esempi che non c’entrano un c…o con quello che stanno dicendo, hanno quel tono sempre uguale”.Grillo continua con le metafore evitabili: “C’è pieno di psicopatici. Abbiamo bambini violentati da anziani, come Macron, che ci danno dei lebbrosi. Io a sentirmi dire da uno psicopatico così che sono un lebbroso dico: in fondo, della lebbra, chi c…o se ne frega”. Un’ironia che però non tutti hanno apprezzato, pur nei torni scherzosi. “Complimenti per la tua generalizzazione, per la tua ironia sfrontata su un tema così delicato e complimenti alla tua platea, per le risate su questa tua ironia fuori luogo. Vedi, la tua ignorante descrizione denota, immediatamente, che la voglia di focalizzarsi sulle potenzialità di queste persone speciali è pari a zero”, ha scritto Mario Pingerna su pernoiautistici.com.Un messaggio come altri, tantissimi, piovuti subito su Facebook. “Non è bello prendere in giro noi autistici, darci degli psicopatici e usarci come oggetto di scherno”, “gli autistici hanno diritto di essere trattati da cittadini, come qualsiasi altro abitante di questo Paese”. Contro Grillo è anche arrivato immediato l’affondo di Matteo Renzi, durissimo sui propri profili social: “Beppe Grillo, per me fai schifo. Chi ha un figlio con disturbi dello spettro autistico combatte ogni giorno perché il suo bambino non venga discriminato. Che vergogna vedere il primo partito italiano chiudere la propria festa annuale con parole di scherno verse queste famiglie”.

“Ogni maledetta sera…”. Robin Williams, spunta solo ora quel dettaglio doloroso sulla sua morte. A 4 anni dal suicidio, è la moglie a rivelare la triste verità: “È stato orribile”

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Il Grillo non canta più: la nuova vita di Beppe, sempre più ai margini del suo Movimento https://www.business.it/beppe-grillo-sempre-piu-ai-margini-del-movimento-cinque-stelle/ Tue, 09 Oct 2018 07:26:45 +0000 https://www.business.it/?p=32774 Un punto fermo del Movimento Cinque Stelle, considerando quanti elettori ancora oggi lo identificano con la galassia pentastellata e consultano il suo blog come fosse un organo di informazione ufficiale. E che però ha confermato il suo passo indietro, defilandosi sempre di più dopo essere stato per anni il leader assoluto. Beppe Grillo continua a… Read More »Il Grillo non canta più: la nuova vita di Beppe, sempre più ai margini del suo Movimento

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Un punto fermo del Movimento Cinque Stelle, considerando quanti elettori ancora oggi lo identificano con la galassia pentastellata e consultano il suo blog come fosse un organo di informazione ufficiale. E che però ha confermato il suo passo indietro, defilandosi sempre di più dopo essere stato per anni il leader assoluto. Beppe Grillo continua a sfilarsi dalla sua creatura: ha ceduto il vecchio simbolo all’associazione Rouseeau, oggi presieduta da Casaleggio junior. Non ha più oneri legali legati al Movimento. E ha ripreso a fare teatro, tornando così alle origini dopo l’incursione, non certo sottotono, nel mondo della politica.La nuova stagione di Grillo sul palcoscenico, come anticipato dal Corriere della Sera, è infatti ricca di appuntamenti e riprenderà il 20 ottobre da Locarno. Una data che coincide con l’apertura, a Roma, della kermesse del Movimento Cinque Stelle, alla quale il comico genovese parteciperà in tono minore, prendendo parte a una sola delle giornate in programma. Un altro segnale di come Grillo, ormai, sai più un simbolo, un “guardiano dei valori” come lo definiscono i suoi. Gli stessi interventi pubblici, una volta frequenti e sempre al vetriolo, sono d’altronde sempre più rarefatti.  “I consigli di Beppe Grillo sono sempre ben accetti ma abbiamo sempre detto il M5S cammina sulle proprie gambe: continuerà a essere così” aveva d’altronde annunciato Luigi
Di Maio alla Bbc.Detto fatto, Grillo ha iniziato a sparire dai radar, anche a causa di uno stile molto aggressivo che a lungo andare poteva rivelarsi deleterio per le sorti del Movimento. Sul blog gli interventi iniziano ad assomigliare più a degli sketch, come il video in cui dopo aver visto Di Maio in copertina su Forbes il comico esclama “Bello il mio guaglione” o la ricetta (tonno e schiacciatina toscana) suggerita nei giorni della nascita del governo Conte. Il definitivo pensionamento dopo anni di trincea? Forse. O forse no. Perché l’ala meno moderata del Movimento, quella più vicina a Di Battista, vede ancora in Grillo una preziosa risorsa. Una carta da ritirar fuori dalle maniche in un futuro forse non così remoto.

“Tutti sotto casa di Grillo”. Il comico sotto attacco, il M5S travolto: una protesta che non risparmia nessuno

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“Pagatemi per le interviste”. Grillo, guerra aperta alla stampa: l’ultima trovata del comico, polemiche a non finire https://www.business.it/grillo-contro-la-stampa-volete-intervistami-ecco-il-mio-tariffario/ Wed, 19 Sep 2018 15:28:16 +0000 https://www.business.it/?p=31618 Nemici-amici come Red e Toby, come la volpe e il cane da caccia protagonisti di un celebre cartone animato Disney. Solo, in sala molto più trash. Che i rapporti tra il Movimento Cinque Stelle e la stampa siano sempre stati conflittuali non lo si scopre certo oggi, in un’altalena di aperture e chiusure che si… Read More »“Pagatemi per le interviste”. Grillo, guerra aperta alla stampa: l’ultima trovata del comico, polemiche a non finire

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Nemici-amici come Red e Toby, come la volpe e il cane da caccia protagonisti di un celebre cartone animato Disney. Solo, in sala molto più trash. Che i rapporti tra il Movimento Cinque Stelle e la stampa siano sempre stati conflittuali non lo si scopre certo oggi, in un’altalena di aperture e chiusure che si susseguono come sulle montagne russe. Tra gli esponenti sempre in lite con testate e giornalisti c’è sempre stato soprattutto lui, sua maestà Beppe Grillo, autore di frasi già finite nei manuali di bon ton come la celebre “Vi mangerei per il solo gusto di vomitarvi”. Un lungo elenco di precedenti che ora si arricchisce dell’ultima, ennesima trovata dell’ex comico genovese.La scorsa settimana, uscendo dall’hotel Forum, Grillo aveva detto a un cronista appostato sotto l’albergo: “Dovreste pagarmi per le interviste”. Detto fatto, col solito tono tra il serio e il faceto Beppe ha pubblicato un “listino interviste”, con tanto di prezzi: per quelle scritte, ad esempio, il costo è mille euro a domanda (per un minimo di cinque, precisato esplicitamente). Mille euro che sono anche il prezzo necessario per un’intervista non scritta, con un minimo di otto minuti garantiti. Portare Grillo in tv, invece, prevede un esborso doppio, sempre per una durata di otto minuti.Il bizzarro elenco è comparso sul blog personale, ormai celeberrimo, di Grillo, accompagnato dalla precisazione”per non far perdere tempo a voi, e soprattutto a me”. Il comico ha poi fatto un’aggiunta, chiara frecciata alla galassia Pd e all’invito a cena fatto e poi disatteso da Calenda ai vertici dem: “Cene: 20mila euro”. Un’iniziativa che al solito ha diviso i social, dove non sono mancate prese di posizione fortemente contrarie a quella che è stata definita “una provocazione volgare e per nulla divertente”. Qualcuno ha anche lanciato nell’etere una proposta: “Perché non fare il contrario? I giornalisti stabiliscono di volta in volta quanto vogliono per starti a sentire e tu metti mano al portafogli”.

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