napoli – Business.it https://www.business.it I segreti del potere - Notizie e retroscena Mon, 18 Dec 2023 10:45:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.business.it/wp-content/uploads/2023/01/cropped-Favicon_Business.it_-32x32.jpg napoli – Business.it https://www.business.it 32 32 Blitz anticamorra a Napoli: arrestato il cantante neomelodico Tony Colombo insieme alla moglie https://www.business.it/tony-colombo-arrestato-tina-rispoli-napoli-camorra/ Tue, 17 Oct 2023 08:59:32 +0000 https://www.business.it/?p=130306 >>> Inseguita a Milano da due stranieri, la salva un tassista, video virale Le forze dell’ordine hanno compiuto un nuovo blitz anticamorra Napoli. A finire in manette questa volta sono state 27 persone, tutte legate secondo gli inquirenti al clan camorrista dei Di Lauro di Scampia, divenuto tristemente famoso per aver ispirato prima il romanzo,… Read More »Blitz anticamorra a Napoli: arrestato il cantante neomelodico Tony Colombo insieme alla moglie

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>>> Inseguita a Milano da due stranieri, la salva un tassista, video virale

Tony Colombo arrestato Napoli

Le forze dell’ordine hanno compiuto un nuovo blitz anticamorra Napoli. A finire in manette questa volta sono state 27 persone, tutte legate secondo gli inquirenti al clan camorrista dei Di Lauro di Scampia, divenuto tristemente famoso per aver ispirato prima il romanzo, poi il film e infine la serie Gomorra. Ma la notizia bomba è che sia stato arrestato anche il cantante neomelodico Tony Colombo, famosissimo nel capoluogo partenopeo. E, insieme a lui, la moglie Tina Rispoli.
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Arrestato a Napoli Tony Colombo

Secondo quanto si apprende, durante la notte tra il 16 e il 17 ottobre, i carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito le misure cautelari, emesse dal Gip di Napoli su richiesta dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 27 persone, accusate a vario titolo dei reati di “associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione aggravata, violenza privata aggravata, associazione a delinquere finalizzata alle turbative d’asta aggravata agevolata, associazione a delinquere aggravata dall’aver agevolato un clan mafioso e dal carattere della transnazionalità finalizzata al contrabbando dei tabacchi lavorati esteri”. Come appena accennato, è stato arrestato anche Tony Colombo insieme alla moglie.

Le accuse contro Tony Colombo e Tina Rispoli sono molto gravi. I due avrebbero investito mezzo milione di euro in una fabbrica illegale di sigarette che è poi finita sotto sequestro. Hanno inoltre creato il marchio di abbigliamento ‘Corleone’ e una bevanda energetica denominata ‘9 mm’. Denominazioni entrambe riferite al mondo della criminalità secondo gli inquirenti.

La figura di Immacolata Rispoli detta ‘Tina’ è molto controversa. La donna è infatti la vedova del boss scissionista dal clan Di Lauro, Gaetano Marino, ucciso il 23 agosto del 2012. La sua seconda vita è però iniziata nel 2019 quando si è sposata con il cantante neomelodico Tony Colombo, amatissimo e molto seguito a Napoli. La fama della coppia si deve anche a diverse apparizioni televisive.
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Ancora terrore a Caivano, la denuncia di Don Patriciello: “Sparano all’impazzata” https://www.business.it/caivano-parco-verde-don-patriciello-stesa/ Mon, 11 Sep 2023 07:28:00 +0000 https://www.business.it/?p=127382 Ancora paura e terrore a Caivano. Dopo lo stupro di gruppo di due ragazzine, avvenuto alla fine di agosto, la cittadina alle porte di Napoli torna ad essere teatro di un altro fatto di violenza. La denuncia stavolta arriva direttamente da Don Patriciello, il parroco del quartiere Parco Verde che da anni si batte contro… Read More »Ancora terrore a Caivano, la denuncia di Don Patriciello: “Sparano all’impazzata”

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Ancora paura e terrore a Caivano. Dopo lo stupro di gruppo di due ragazzine, avvenuto alla fine di agosto, la cittadina alle porte di Napoli torna ad essere teatro di un altro fatto di violenza. La denuncia stavolta arriva direttamente da Don Patriciello, il parroco del quartiere Parco Verde che da anni si batte contro la criminalità. Il sacerdote parla esplicitamente di “terrore” per quanto accaduto la scorsa notte.
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Caivano Parco Verde Patriciello

Parco Verde di Caivano: la denuncia di Don Patriciello

“In sella alle loro moto, sono arrivati ancora una volta. Volti coperti. Armi pesanti in mano. Sfrecciano per i viali sparando all’impazzata. È il terrore”. Con queste parole Don Patriciello racconta la ‘stesa’ avvenuta la scorsa notte al Parco Verde di Caivano. Un gruppo di giovani in sella alle loro moto si è messo a sparare ben 19 colpi di arma da fuoco, proprio allo scopo di terrorizzare i residenti e far capire loro chi è che ancora comanda nella zona nonostante il recente blitz delle forze dell’ordine.

“Notte insonne. Notte da incubi. – prosegue il racconto di Don Patriciello della stesa avvenuta al Parco Verde di Caivano – Gli uomini con il mitra sono scappati. Ritorneranno. È certo. Nessuno sa dire quando ma ritorneranno. Intanto si vive nel terrore. Abbraccio tutti. I bambini e i vecchi. I giovani e i malati. Un abbraccio grande agli uomini e alle donne delle forze dell’ordine. Stamattina si ricomincia. Siamo stanchi. Sfiniti. Ma dobbiamo raccogliere le forze. Signore, donaci la forza di non mollare. Di non arrenderci. Di non scappare. Allontana da noi la paura che ci paralizza. E moltiplica la speranza”, conclude il parroco.

Dopo l’esplosione dei colpi di arma da fuoco, in viale delle Margherite sono naturalmente intervenuti i carabinieri. Al momento non risultano danni a cose o persone. Nessuno è rimasto ferito, ma sono in corso le indagini per chiarire la dinamica della ‘stesa’ e individuare i responsabili.
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Napoli, far west in città: coinvolta un’intera famiglia, gravissima la figlia di 10 anni https://www.business.it/napoli-santanastasia-sparatoria-bambina-ferita/ Wed, 24 May 2023 06:35:11 +0000 https://www.business.it/?p=118242 Una scena da far west si è verificata a Sant’Anastasia, vicino Napoli, nella tarda serata di venerdì 23 maggio. Un’intera famiglia, formata da padre, madre e figlia di 10 anni è rimasta infatti vittima di una sparatoria scoppiata nella piazza dove i tre stavano mangiando all’esterno di un bar. Le condizioni dei genitori non preoccupano,… Read More »Napoli, far west in città: coinvolta un’intera famiglia, gravissima la figlia di 10 anni

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Una scena da far west si è verificata a Sant’Anastasia, vicino Napoli, nella tarda serata di venerdì 23 maggio. Un’intera famiglia, formata da padre, madre e figlia di 10 anni è rimasta infatti vittima di una sparatoria scoppiata nella piazza dove i tre stavano mangiando all’esterno di un bar. Le condizioni dei genitori non preoccupano, mentre la bambina è stata ferita alla testa: è grave anche se non in pericolo di vita. Gli inquirenti indagano per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
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Sant'Anastasia sparatoria Napoli

Sparatoria a Sant’Anastasia, vicino Napoli

Un nuovo fatto di sangue si è dunque verificato alle porte di Napoli, precisamente nel paese di Sant’Anastasia. Come appena accennato, una famiglia stava mangiando all’esterno di un locale situato al centro della cittadina nella serata di ieri, quando è iniziata una violenta sparatoria di cui è diventata bersaglio. Da quanto si apprende, quasi certamente non erano loro gli obiettivi dei killer. Ma purtroppo a subire le conseguenze più gravi è stata la bambina.

Secondo le prime ricostruzioni, i colpi di arma da fuoco esplosi a Sant’Anastasia sarebbero stati almeno 10. Il padre della bambina, un uomo di 43 anni, è stato ferito lievemente alla mano, mentre la madre, di 35 anni, all’addome. Entrambi sono stati entrambi trasferiti all’ospedale Cardarelli di Napoli, ma le loro condizioni non destano preoccupazione. La piccola invece è arrivata in gravi condizioni al Santobono. È in attesa di un intervento chirurgico, ma non sembra in pericolo di vita.

Intanto sono i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna a condurre le indagini sulla sparatoria di Sant’Anastasia. Sono già stati ascoltati diversi testimoni ed è stata verificata la presenza di videocamere nella zona che possano aver ripreso quanto accaduto. La famiglia colpita, però, originaria di Volla vicino Napoli, sarebbe rimasta vittima involontaria di un litigio scoppiato tra alcuni commercianti. Al momento non si sa nemmeno se i colpi siano stati esplosi ad altezza uomo o abbiano raggiunto di rimbalzo i tre malcapitati.
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Scudetto Napoli, la decisione da censura di Marisa Laurito: tutta nuda a 72 anni https://www.business.it/scudetto-napoli-marisa-laurito-nuda/ Fri, 05 May 2023 09:31:42 +0000 https://www.business.it/?p=116196 Marisa Laurito pronta a compiere un gesto che resterà nella storia per festeggiare lo scudetto del Napoli. La popolare attrice, cabarettista e conduttrice televisiva napoletana, che oggi ha 72 anni, aveva fatto una solenne promessa nel caso che la sua squadra del cuore fosse riuscita a laurearsi campione d’Italia per la terza volta dopo il… Read More »Scudetto Napoli, la decisione da censura di Marisa Laurito: tutta nuda a 72 anni

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Marisa Laurito pronta a compiere un gesto che resterà nella storia per festeggiare lo scudetto del Napoli. La popolare attrice, cabarettista e conduttrice televisiva napoletana, che oggi ha 72 anni, aveva fatto una solenne promessa nel caso che la sua squadra del cuore fosse riuscita a laurearsi campione d’Italia per la terza volta dopo il periodo d’oro di Diego Armando Maradona. E, ora che il suo sogno e quello di milioni di napoletani si è realizzato, non ha nessuna intenzione di venire meno alla sua promessa.
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scudetto Napoli Marisa Laurito

Scudetto Napoli: la promessa di Marisa Laurito

Ma cosa ha intenzione di fare Marisa Laurito per festeggiare lo scudetto del Napoli? È lei stessa a spiegarlo. “Il tricolore dopo 33 anni di attesa è una grande vittoria. – esulta l’attrice partenopea – Vincerlo per la città è molto importante. Avevo detto che se fossimo arrivati primi mi sarei vestita con la bandiera del Napoli. Quindi ho fatto fare un vestito per l’occasione da indossare altre volte ancora”.

Napoli è Napoli, è una città che ha una cultura millenaria, con primati pazzeschi. In questo scudetto c’è l’orgoglio della città e della squadra, ed è soprattutto lo scudetto della consapevolezza perché si vince senza Maradona, senza una star”, aggiunge poi Marisa Laurito subito dopo il fischio finale dell’arbitro di Udinese-Napoli che ha consegnato alla squadra di Spalletti il titolo italiano.

Insomma, Marisa Laurito ha tutte le intenzioni di presentarsi di fronte ai tifosi del Napoli tutta nuda, vestita solo della bandiera della squadra azzurra. Potrebbe decidere di farlo già domenica prossima, quando allo stadio Maradona si svolgerà Napoli-Fiorentina e sarà un’altra occasione per festeggiare lo scudetto. Insomma, la Laurito semi nuda per Napoli, come fece la collega Sabrina Ferilli al Circo Massimo nel 2001 subito dopo la vittoria dello scudetto della Roma. In ogni caso, i festeggiamenti del popolo napoletano continueranno per settimane, forse per mesi.
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Napoli, sangue sulla festa scudetto: ucciso un ragazzo, è giallo https://www.business.it/napoli-scudetto-ragazzo-ucciso-piazza-volturno-ponticelli/ Fri, 05 May 2023 06:40:13 +0000 https://www.business.it/?p=116173 Il Napoli vince il suo terzo scudetto e in città esplode finalmente la festa. Centinaia di migliaia di persone si sono riversate nelle strade del capoluogo campano. Ma non solo, perché in molte altre città d’Italia i napoletani si sono lasciati andare a scene di giustificato entusiasmo. Purtroppo però, durante la notte della festa, si… Read More »Napoli, sangue sulla festa scudetto: ucciso un ragazzo, è giallo

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Il Napoli vince il suo terzo scudetto e in città esplode finalmente la festa. Centinaia di migliaia di persone si sono riversate nelle strade del capoluogo campano. Ma non solo, perché in molte altre città d’Italia i napoletani si sono lasciati andare a scene di giustificato entusiasmo. Purtroppo però, durante la notte della festa, si sono verificati alcuni gravi episodi di violenza che gettano un’ombra sulla felicità per la vittoria della squadra di Luciano Spalletti. Un ragazzo di 26 anni è stato ucciso a colpi di pistola. E altri tre giovani risultano feriti da colpi di arma da fuoco. Parenti e amici della vittima, una volta venuti a conoscenza della tragica notizia, hanno sfogato la loro rabbia contro le strutture dell’ospedale Cardarelli in cui era stato ricoverato il giovane. Sulla vicenda indagano i carabinieri, ma è giallo.
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Napoli scudetto ragazzo ucciso

Scudetto Napoli: ragazzo ucciso

Il Napoli dunque conquista lo scudetto pareggiando 1-1 con l’Udinese alla Dacia Arena di Udine. Gli azzurri sono campioni d’Italia per la terza volta nella loro storia, dopo i due scudetti vinti nel 1987 e nel 1990 grazie a Diego Armando Maradona. Inevitabile che la festa dei napoletani, preparata già da diverse settimane, dovesse scoppiare in tutto il suo fragore, con la città inondata di persone. Le autorità temevano la possibilità di incidenti o di eventi gravi. E così purtroppo è stato, visto che un ragazzo di 26 anni è stato ucciso.

Il ragazzo rimasto ucciso a Napoli nella notte tra il 4 e il 5 maggio si chiamava Vincenzo Costanzo ed era originario del quartiere Ponticelli. Come tutti i suoi coetanei stava festeggiando lo scudetto quando è stato raggiunto da diversi colpi di pistola. Ricoverato all’ospedale Cardarelli in gravi condizioni non ce l’ha fatta. La sua morte ha scatenato la rabbia di conoscenti e amici che hanno danneggiato il pronto soccorso dell’ospedale.

Il ragazzo era stato ferito in zona Piazza Volturno, nei pressi di piazza Carlo III. Nella stessa zona di Napoli sono stati feriti, forse dalla stessa persona, anche una ragazza di 26 anni di Portici e altri due giovani di 24 e 20 anni, entrambi di Ponticelli. I tre però non sono in pericolo di vita, le loro ferite sono lievi. Le indagini per scoprire chi ha sporcato di sangue la festa scudetto del Napoli sono già partite.
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Napoli, omicidio madre di Donato De Caprio: ecco cosa cercavano gli assassini https://www.business.it/donato-de-caprio-madre-omicidio/ Thu, 20 Apr 2023 07:16:23 +0000 https://www.business.it/?p=114878 Un omicidio brutale ha scosso il quartiere di Pianura a Napoli, con vittima Rosa Gigante, una donna di 73 anni. La notizia ha fatto rapidamente il giro del web a causa della popolarità del figlio della vittima, Donato De Caprio, noto influencer su TikTok con tre milioni di follower, famoso per il suo locale ‘Con… Read More »Napoli, omicidio madre di Donato De Caprio: ecco cosa cercavano gli assassini

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Un omicidio brutale ha scosso il quartiere di Pianura a Napoli, con vittima Rosa Gigante, una donna di 73 anni. La notizia ha fatto rapidamente il giro del web a causa della popolarità del figlio della vittima, Donato De Caprio, noto influencer su TikTok con tre milioni di follower, famoso per il suo locale ‘Con mollica o senza’, situato a Pignasecca, frequentato da turisti e napoletani. Le indagini si sono concentrate su una vicina di casa della madre di De Caprio, Stefania Russolillo, una donna di circa trent’anni affetta da problemi psichiatrici, che è stata interrogata dalla Procura di Napoli. Ma ora il giallo si infittisce perché la donna prima ammette e poi nega di essere l’autrice dell’omicidio.
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Donato De Caprio madre

L’interrogatorio della presunta assassina della madre di Donato De Caprio

“Non ho mai detto al mio compagno di aver fatto quella cosa, non ho ucciso io la signora e tanto meno dato fuoco ai suoi vestiti. – dichiara in questura la presunta assassina della madre di Donato De Caprio di fronte al pm Maurizio De Marco – A mezzogiorno ho sentito la voce di Rosa sulle scale: urlava e mi rimproverava di averle rubato le bollette dalla cassetta postale, e di fare sporcizia sui pianerottoli. Abbiamo iniziato a litigare, lei mi ha afferrato per i capelli e io mi sono difesa. Mentre chiedevo aiuto è caduta all’indietro, ma io non le ho messo le mani addosso. A terra continuava a urlare, e da quel momento non ricordo più nulla”.

Secondo quanto riferisce Il Messaggero, il dubbio degli inquirenti e dei parenti della vittima è che non si ci sia stata nessuna lite, ma che invece qualcuno cercasse i soldi del figlio di Rosa Gigante. “Per capire le cause del decesso bisognerà attendere i risultati dell’autopsia”, riferisce il capo della Squadra Mobile di Napoli Alfredo Fabbrocini confermando anche che l’individuazione della presunta killer della madre di Donato De Caprio è avvenuta “grazie alle testimonianze di altre persone presenti nel palazzo”.

Il dolore di De Caprio

“Ci sono tanti punti da chiarire, i figli della vittima sono tutti sotto choc e chiedono giustizia”, attacca il legale della famiglia della donna, Hilarry Sedu. “La mia famiglia si è subito affidata ai legali per scoprire la verità. – dichiara sconvolto Donato De Caprio – Mia madre era una donna vigile e cosciente che non può essere definita invalida all’infuori dell’unico problema che aveva in quanto non vedente. La mia abitazione è vicino alla sua, mia madre ha sempre avuto al suo fianco tutta la famiglia. Quello che è successo è talmente grave che non trovo le parole per dire altro e chiedo rispetto per questo momento di estrema sofferenza”.
Leggi anche: Napoli, sindaco di Melito arrestato per mafia

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Napoli, sindaco di Melito arrestato per mafia https://www.business.it/sindaco-melito-napoli-arrestato-per-mafia-luciano-mottola/ Tue, 18 Apr 2023 07:10:52 +0000 https://www.business.it/?p=114661 La Dia (Direzione investigativa antimafia) ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip (Giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Napoli nei confronti di 18 persone, tra cui il sindaco di Melito di Napoli, Luciano Mottola, su richiesta della Dda (Direzione distrettuale antimafia). I soggetti sono gravemente indiziati di vari reati, tra cui… Read More »Napoli, sindaco di Melito arrestato per mafia

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La Dia (Direzione investigativa antimafia) ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip (Giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Napoli nei confronti di 18 persone, tra cui il sindaco di Melito di Napoli, Luciano Mottola, su richiesta della Dda (Direzione distrettuale antimafia). I soggetti sono gravemente indiziati di vari reati, tra cui scambio elettorale politico mafioso, attentati ai diritti politici del cittadino, associazione di tipo mafioso, corruzione, concorso esterno in associazione con la mafia e tentata estorsione. Tra gli arrestati vi sono anche il presidente del Consiglio comunale e altri due consiglieri comunali.
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Napoli Melito sindaco mafia

Sindaco di Melito di Napoli arrestato per mafia

Il provvedimento è il risultato delle indagini condotte dalla Dia di Napoli e coordinate dalla Dda, partendo dalle informazioni inizialmente acquisite sull’interesse della criminalità organizzata ad infiltrarsi nelle elezioni del sindaco e del consiglio comunale di Melito di Napoli.

Il Gip ha ritenuto che dalle indagini siano emersi gravi indizi di un accordo con la mafia già nel primo turno delle votazioni, che si sono svolte il 3 e 4 ottobre 2021, tra esponenti del clan Amato Pagano, attivo nel territorio, e alcuni rappresentanti della coalizione a sostegno del candidato sindaco di Melito di Napoli Nunzio Marrone (il quale non è indagato), che avrebbero accettato la promessa di ottenere i voti degli affiliati al clan, di soggetti ad esso legati e dei residenti di un quartiere popolare, soggetti a pressioni e intimidazioni, in cambio di denaro e altre utilità, nonché della disponibilità a soddisfare gli interessi della camorra.

“In questa fase – riferisce la Dia – sarebbe stato persino impedito all’esercizio dei diritti politici di una candidata al consiglio comunale di Melito di Napoli, costretta con gravi minacce, come l’allontanamento dalla propria abitazione o la chiusura del proprio esercizio commerciale, a fare campagna elettorale non per sé stessa, ma per un candidato dell’opposta coalizione gradito al clan” di mafia. Durante le indagini sono emersi anche episodi di compravendita di voti da parte di consiglieri comunali in occasione delle elezioni per gli organi della Città metropolitana svoltisi il 13 marzo 2022. Sono stati inoltre individuati gravi indizi di episodi estorsivi posti in essere dagli affiliati al clan.
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Napoli, bambina perde la gamba a 7 anni, avviata raccolta fondi: “Amava fare danza” https://www.business.it/napoli-angela-gamba-amputata-raccolta-fondi-luca-trapanese/ Mon, 03 Apr 2023 15:53:12 +0000 https://www.business.it/?p=113611 La sfortunata protagonista di questa storia si chiama Angela, vive a Napoli, ha sette anni e ha avuto la gamba amputata dopo un terribile incidente. La bimba si trovava alla comunione di un cugino quando si è appoggiata al tavolo del buffet. Ma una lastra di marmo che era fissata male è caduta schiacciandole l’arto… Read More »Napoli, bambina perde la gamba a 7 anni, avviata raccolta fondi: “Amava fare danza”

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La sfortunata protagonista di questa storia si chiama Angela, vive a Napoli, ha sette anni e ha avuto la gamba amputata dopo un terribile incidente. La bimba si trovava alla comunione di un cugino quando si è appoggiata al tavolo del buffet. Ma una lastra di marmo che era fissata male è caduta schiacciandole l’arto inferiore. Purtroppo i medici non hanno potuto fare altro che amputarle la gamba per salvarle la vita. Da quel giorno Angela ha dovuto subire altre cinque operazioni chirurgiche. Ma soprattutto ha dovuto rinunciare alle sue due passioni: il nuoto e la danza.
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Napoli Angela gamba amputata

Angela, la bimba di Napoli con la gamba amputata

L’incidente alla piccola Angela è avvenuto circa un anno fa. La bambina con la gamba amputata ha però potuto indossare finora soltanto delle protesi standard, visto che quelle adatte a praticare sport costano moltissimo. Soldi che la sua famiglia non ha. Gli abitanti del quartiere di Napoli dove vive, Monte di Dio, aveva già avviato una raccolta fondi. Ma ora, per permetterle di tornare a danzare e a nuotare, l’assessore  alle Politiche Sociali del capoluogo partenopeo, Luca Trapanese, ha lanciato un’altra raccolta sui social.

“Carissimi condivido con voi questa storia sperando che ognuno possa sostenerla come crede e può. – scrive su Facebook l’assessore parlando della storia della bambina di Napoli con la gamba amputata Angela, è una bambina napoletana di sette anni. Durante i festeggiamenti della prima comunione di un suo cuginetto, si è appoggiata sul tavolo del buffet dove vi erano delle lastre di marmo senza essere fissate. Una di queste le è caduta sulla gamba causandole un trauma da schiacciamento dell’arto inferiore destro, che ha causato poi l’amputazione dello stesso”, racconta.

Angela ha subito per ora cinque operazioni ed ha perso la gamba. – prosegue il post di Trapanese – Amava molto fare la danza ed il nuoto, ma purtroppo ha diritto solo alla protesi standard che le consente di camminare. Le altre protesi che le consentono di fare sport hanno un costo elevatissimo e devono essere sostituite seguendo la crescita della bambina, quasi ogni anno. Ci vorranno più di 30 protesi fino al raggiungimento dei suoi 18 anni. Ho conosciuto Angela e la sua mamma, non hanno mai perso il sorriso e soprattutto la fiducia nella vita. Vi lascio il link per una donazione se volete, è se potete vi chiedo di condividere”, conclude il politico di Napoli.
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Napoli, 18enne ucciso a colpi di pistola a Mergellina: il tragico sospetto https://www.business.it/mergellina-napoli-omicidio-francesco-pio-maimone/ Mon, 20 Mar 2023 16:42:30 +0000 https://www.business.it/?p=112484 Terrore a Napoli per l’ennesimo omicidio avvenuto in un luogo pubblico. Stavolta è accaduto alle 2 di notte sul lungomare di Mergellina, luogo pieno di locali e molto frequentato dai più giovani. E infatti a perdere la vita sotto ai colpi di un killer è stato un ragazzo di appena 18 anni. Il suo nome… Read More »Napoli, 18enne ucciso a colpi di pistola a Mergellina: il tragico sospetto

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Terrore a Napoli per l’ennesimo omicidio avvenuto in un luogo pubblico. Stavolta è accaduto alle 2 di notte sul lungomare di Mergellina, luogo pieno di locali e molto frequentato dai più giovani. E infatti a perdere la vita sotto ai colpi di un killer è stato un ragazzo di appena 18 anni. Il suo nome era Francesco Pio Maimone. Secondo le prime ipotesi formulate dagli inquirenti, dietro la sua tragica morte ci potrebbero essere solo futili motivi. Si ipotizza infatti che il ragazzo abbia pestato per errore il piede di un giovane criminale che avrebbe reagito sparando.
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Mergellina omicidio Francesco Maimone
Francesco Pio Maimone, il ragazzo ucciso a Mergellina

Omicidio a Mergellina

Il 12 marzo scorso, sempre agli chalet di Mergellina, era stato ferito gravemente un altro giovane: il 19enne Antonio Gaetano che ora lotta tra la vita e la morte. Ma mentre per Gaetano c’è il sospetto che, nonostante la giovane età, il suo tentato omicidio fosse perché era considerato il reggente del clan Calone-Marsicano-Esposito, niente di tutto questo riguarderebbe Francesco Pio Maimone, se non qualche conoscenza nei quartieri poco raccomandabili della città. Il ragazzo infatti consegnava pizze per guadagnarsi da vivere. E il suo sogno era aprire una pizzeria.

L’omicidio di Francesco Pio Maimone

Secondo quanto si apprende, Francesco Pio Maimone è arrivato all’ospedale Vecchio Pellegrini alle 2.49. Dopo meno di un’ora, alle 3.38 è stata decretata la sua morte, nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita. Il ragazzo si trovava seduto al tavolino di uno dei locali di Mergellina insieme a due amici quando è stato raggiunto al petto da alcuni colpi di arma da fuoco. E sono stati proprio gli amici a trasportarlo in ospedale. 

Come appena accennato, le forze dell’ordine che indagano sull’omicidio sospettano che Francesco Pio Maimone possa aver pestato per errore il piede di uno dei non pochi coetanei che girano armati nella zona di Mergellina. Un gesto da nulla che però gli sarebbe costato la vita. Tra le prime ipotesi c’è anche un collegamento con la faida di camorra che i clan stanno combattendo nel quartiere Pianura. Possibilità che però ha perso sempre più credibilità con il trascorrere delle ore.
Leggi anche: Guerriglia Napoli, sette arresti (per ora)

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La profezia di Massimo Troisi sul Napoli https://www.business.it/massimo-troisi-profezia-napoli-scudetto-maradona/ Wed, 15 Feb 2023 10:41:27 +0000 https://www.business.it/?p=109885 Massimo Troisi se ne è andato da quasi 30 anni. Ma il suo ricordo resta sempre vivo nel cuore dei napoletani. Il prossimo 19 febbraio l’attore partenopeo avrebbe compiuto 70 anni. In occasione di questa ricorrenza, la Rai ha deciso di mandare in onda un film documentario dedicato a lui, nel corso del quale verrà… Read More »La profezia di Massimo Troisi sul Napoli

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Massimo Troisi se ne è andato da quasi 30 anni. Ma il suo ricordo resta sempre vivo nel cuore dei napoletani. Il prossimo 19 febbraio l’attore partenopeo avrebbe compiuto 70 anni. In occasione di questa ricorrenza, la Rai ha deciso di mandare in onda un film documentario dedicato a lui, nel corso del quale verrà proposta una vecchia intervista riesumata dalle teche della televisione pubblica, in cui Troisi si lancia in una profezia che riguarda la sua squadra di calcio: il Napoli naturalmente. E ora che la formazione allenata da Luciano Spalletti può finalmente realizzare il sogno del terzo scudetto, i tifosi azzurri non stanno più nella pelle.
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Massimo Troisi profezia Napoli

Sono trascorsi quasi 33 anni dal giorno del secondo scudetto conquistato dal Napoli. Era il 1990 e Diego Maradona in città era venerato come un dio. Già nel 1987 il fuoriclasse argentino aveva regalato ai napoletani la gioia del primo successo in Serie A. Tra pochi mesi il sogno potrebbe ripetersi, visto che il Napoli di Spalletti può vantare 15 punti di vantaggio sulla seconda in classifica, l’Inter. Anche se mancano ancora 16 giornate alla fine del campionato.

La profezia di Massimo Troisi sul Napoli

Dopo il secondo scudetto della squadra di Maradona, Massimo Troisi aveva confessato i suoi pensieri nel corso di una intervista alla Rai in cui aveva fatto una profezia. “Il popolo di Napoli ha usato il nome di un mio film (‘Scusate il ritardo’) per festeggiare. – aveva ricordato – Li ringrazio, sono contento di essere servito a questo. Ho fatto il film solo per questo, per quando il Napoli avrebbe vinto lo Scudetto. E io mi auguro, e ci auguriamo, di poter usare molto presto un altro striscione con un mio film: ‘Ricomincio da tre’”.

Parole profetiche, appunto, che venerdì 17 febbraio verranno riproposte alle 21.25 su Rai 3 durante la messa in onda del film documentario del regista Marco Spagnoli su Massimo Troisi, intitolato ‘Buon compleanno Massimo’. Il documentario è prodotto dalla Samarcanda Film, in collaborazione con Rai Documentari, Regione Campania Film Commission e con l’Ufficio Cinema del Comune di Napoli. Nel film verranno raccontate la vita e il lavoro di Troisi, anche attraverso testimonianze mai sentite fino a questo momento. Non mancheranno nemmeno inedite immagini di repertorio dell’attore che qualcuno ha definito come uno dei più grandi artisti italiani del ‘900. Intanto Napoli si tiene stretta la sua profezia.
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Spunta un altro bidello pendolare: stavolta da Napoli a Pordenone https://www.business.it/bidello-pendolare-napoli-pordenone/ Wed, 25 Jan 2023 08:29:01 +0000 https://www.business.it/?p=107942 Dopo la bidella pendolare tra Napoli e Milano, arriva il bidello pendolare tra Napoli e Pordenone. Ma stavolta, a differenza della prima, la storia è vera, non è una bufala. Nel primo caso la collaboratrice scolastica Giuseppina Giugliano aveva raccontato di fare la spola tutti i giorni tra il capoluogo campano e quello lombardo spendendo… Read More »Spunta un altro bidello pendolare: stavolta da Napoli a Pordenone

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Dopo la bidella pendolare tra Napoli e Milano, arriva il bidello pendolare tra Napoli e Pordenone. Ma stavolta, a differenza della prima, la storia è vera, non è una bufala. Nel primo caso la collaboratrice scolastica Giuseppina Giugliano aveva raccontato di fare la spola tutti i giorni tra il capoluogo campano e quello lombardo spendendo solamente 400 euro al mese per i biglietti del treno. Affermazioni poi smentite dai fatti. Nel secondo, invece, Salvatore Sorrentino si sposta davvero per una volta a settimana dalla Campania al Friuli.
>>>>> La bidella pendolare tra Napoli e Milano si è “barricata” dentro casa

Il bidello pendolare tra Napoli e Pordenone
Il bidello pendolare tra Napoli e Pordenone

La storia del bidello pendolare

Come appena accennato, il protagonista di questa vicenda si chiama Salvatore Sorrentino. Fa il collaboratore scolastico all’Istituto Mattiussi-Pertini di Pordenone per sei ore a settimana, dove lavora dalle 8 alle 14 del sabato. Il suo stipendio è di 200 euro al mese, tutti impiegati nelle spese di viaggio. Ma la speranza di Sorrentino è quella di accumulare punti per diventare finalmente di ruolo. Per questo da quattro anni fa il bidello pendolare da Napoli a Pordenone, partendo il venerdì per poi tornare a casa, stremato, la domenica.

Tutte le settimane da Napoli a Pordenone

“Ho accettato la nomina al Mattiussi-Pertini per raggiungere il ruolo. – racconta il bidello pendolare al Messaggero Veneto – Parto da Napoli ogni venerdì sera per raggiungere Pordenone, dove lavoro dalle 8 alle 14 di sabato. Completato il mio orario di lavoro settimanale torno a casa. Generalmente arrivo all’alba di domenica. Andata e ritorno percorro 1600 chilometri a bordo di bus, treni o aerei. Da quattro anni faccio il pendolare per un giorno di servizio a settimana. A scuola, ogni sabato, i colleghi mi chiedono come è andato il viaggio della speranza. Qualche volta se me la vedo brutta chiedo ospitalità a un collega a Cordenons per riposare qualche ora il venerdì notte. Succede quando arrivo a destinazione con qualche ora di anticipo. In questo caso le spese aumentano di 25 euro”, conclude.

“Accumulando punti con i viaggi che faccio e prendendo i biglietti con tanto anticipo il treno mi costa poco, circa 400 euro al mese. Molto meno di una stanza in condivisione a Milano. – aveva invece raccontato senza convincere nessuno la bidella pendolare – Incrocio promozioni, coupon e offerte. I carnet mi costano tra i 384 e i 450 euro al mese. Poi ci sono i punti Italo Più, i ticket gratuiti, la Carta Giovani under 30”. Insomma, tutta un’altra vicenda rispetto a quella di Salvatore.
>>>>> La bufala della bidella pendolare tra Napoli e Milano

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Già liberi i due ultras romanisti arrestati per gli scontri di domenica https://www.business.it/gia-liberi-i-due-ultras-romanisti-arrestati-per-gli-scontri-di-domenica/ Tue, 10 Jan 2023 15:35:59 +0000 https://www.business.it/?p=106608 Dopo la guerriglia nella stazione di servizio dell’A1, domenica scorsa, tornano già in libertà Emiliano Bigi e Filippo Lombardi, i due ultras della Roma che erano stati fermati ieri pomeriggio per accertare il loro coinvolgimento negli scontri con i tifosi napoletani nell’area di Badia Al Pino, in provincia di Arezzo. Filippo Lombardi, 25 anni, ed… Read More »Già liberi i due ultras romanisti arrestati per gli scontri di domenica

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Dopo la guerriglia nella stazione di servizio dell’A1, domenica scorsa, tornano già in libertà Emiliano Bigi e Filippo Lombardi, i due ultras della Roma che erano stati fermati ieri pomeriggio per accertare il loro coinvolgimento negli scontri con i tifosi napoletani nell’area di Badia Al Pino, in provincia di Arezzo.

Le intercettazioni choc degli ultras di Roma e Napoli

Filippo Lombardi, 25 anni, ed Emiliano Bigi, 40 anni, erano accusati di rissa aggravata. Nei verbali si legge in particolare di Lombari, il quale “brandendo un’asta in prossimità del guardrail colpiva ripetutamente un tifoso napoletano e veniva poi inviato ad allontanarsi dai suoi sodali che lo chiamavano per nome ‘Filippo, Filippo’”.

Bigi, invece, identificato grazie al sistema di riconoscimento fotografico della polizia scientifica, era stato fermato in possesso di un coltello a serramanico con una lama di 20 centimetri. Si era così giustificato: “Quel coltello mi serve per il mio lavoro di idraulico”.

Nonostante le tesi dell’accusa, comunque, il loro avvocato, Marco Bottaro, afferma che i due tifosi sarebbero stati vittime di un agguato: “Non sono stati loro ad aver premeditato l’attacco ma si sono difesi da quello dei napoletani” .

Bottaro prosegue contestando l’arresto in flagranza differita, che secondo lui deve essere considerato nullo perché “manca il requisito di urgenza”.

Nei loro confronti i pm Antonino Di Maio e Assunta Cassavia avevano chiesto la custodia cautelare in carcere per la gravità dei comportamenti, degli indizi e il pericolo di reiterazione del reato di rissa. Il giudice non ha sposato le loro tesi e non ha convalidato l’arresto, non riconoscendo l’urgenza e la necessità per l’arresto in flagranza differita.

Al termine dell’udienza gli atti verranno inviati ad Arezzo per competenza.

Filippo Lombardi farebbe parte dei romanisti del gruppo Fedayn ed era già stato coinvolto in alcuni scontri con i tifosi del Liverpool nel 2018, prima della semifinale di Champions League tra la squadra della Roma e quella inglese del Liverpool.

Lombardi venne assolto dall’accusa di assalto a un tifoso avversario, ma fu comunque condannato per “violent disorder” per aver partecipato agli scontri coi tifosi inglesi di fronte allo stadio Anfield.

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Laureata, ma la decisione di Federica fa discutere: “Ecco perché l’ho fatto” https://www.business.it/laureata-ma-la-decisione-di-federica-fa-discutere/ Wed, 07 Dec 2022 10:41:20 +0000 https://www.business.it/?p=102579 La protagonista di questa vicenda si chiama Federica Castiglia, ha 24 anni ed è laureata in ottica e optometria. Ma non è questo a fare notizia, bensì il fatto che la ragazza risulti essere una dei vincitori del concorso indetto dal Comune di Napoli per 200 netturbini che verranno assunti dalla società Asìa. Insieme a… Read More »Laureata, ma la decisione di Federica fa discutere: “Ecco perché l’ho fatto”

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La protagonista di questa vicenda si chiama Federica Castiglia, ha 24 anni ed è laureata in ottica e optometria. Ma non è questo a fare notizia, bensì il fatto che la ragazza risulti essere una dei vincitori del concorso indetto dal Comune di Napoli per 200 netturbini che verranno assunti dalla società Asìa. Insieme a lei anche altri 11 laureati svolgeranno questo mestiere.

Federica Castiglia, la laureata che decide di fare la spazzina

Il loro contratto è stato firmato alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi. Ma a far discutere è proprio il fatto che delle persone laureate scelgano di svolgere un lavoro all’apparenza umile. La ragazza esulta intervistata da Repubblica. Ma intanto esplode la polemica. Durante La Zanzara, la trasmissione radiofonica condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo su Radio24, un percettore di reddito di cittadinanza napoletano lancia l’accusa su presunti brogli avvenuti durante il concorso.

“È un lavoro vero e stabile e, poi, diciamocelo: è un posto fisso che dà ampie garanzie. – esulta Federica Castiglia intervistata da Repubblica – E non trovo nulla di particolare in una laureata che, come lavoro, sceglie liberamente di fare la spazzina. Per me è un lavoro di grande dignità. E poi l’aver vinto questo concorso e aver conquistato un posto fisso mi dà maggiore tranquillità. A 24 anni soffrivo il fatto di pesare ancora sulle spalle dei miei genitori. È frustrante non riuscire a rendersi indipendente. Devo dire che anni di studio non sono stati ripagati”, commenta sconsolata.

La Castiglia si era laureata nel 2021. “Ero molto indecisa sul percorso di studio. – racconta -Scelsi l’ottica dopo aver assistito a una lezione che mi rimase impressa, mi iscrissi e mi sono laureata in tempo. Credetemi: ci ho messo davvero tanto impegno, ma poi trovare un lavoro è stato difficile. Solo contratti di apprendistato, senza nessuna garanzia e prospettiva. Invece, ora sono in un posto sicuro, dove i diritti vengono rispettati e la paga è coerente all’orario di lavoro svolto. L’Asìa rappresenta una certezza per il mio futuro”, chiosa con incontenibile ottimismo.

“Non sono pentita di aver studiato. – precisa però Federica Castiglia – Anche se qualche dubbio alla fine viene. Ma in fondo a me è andata bene comunque. Mio padre è un poliziotto in pensione, mia madre casalinga. Sono contenti che io abbia trovato un’occupazione vera e che adesso sono indipendente da loro. Abbiamo festeggiato. Finalmente mi potrò comprare un’auto. La prenderò con il cambio automatico. Perché nel traffico è più comoda, è un piccolo sogno che adesso posso realizzare”, conclude la giovane laureata spazzina.

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Concita De Gregorio, la lettera di 200 insegnanti di Napoli: “Fatti un bagno di umiltà” https://www.business.it/concita-de-gregorio-la-lettera-di-200-insegnanti-di-napoli-fatti-un-bagno-di-umilta/ Fri, 22 Jul 2022 09:53:25 +0000 https://www.business.it/?p=94839 Concita De Gregorio nella bufera per una battuta pronunciata durante In Onda, il talk show che conduce tutti i giorni su La7 insieme a David Parenzo. La giornalista viene accusata di snobismo e classismo per aver accostato l’atteggiamento da “professore di Harvard” del premier Mario Draghi durante il suo discorso in Senato, a quello di… Read More »Concita De Gregorio, la lettera di 200 insegnanti di Napoli: “Fatti un bagno di umiltà”

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Concita De Gregorio nella bufera per una battuta pronunciata durante In Onda, il talk show che conduce tutti i giorni su La7 insieme a David Parenzo. La giornalista viene accusata di snobismo e classismo per aver accostato l’atteggiamento da “professore di Harvard” del premier Mario Draghi durante il suo discorso in Senato, a quello di un “supplente dell’alberghiero di Massa Lubrense”, cittadina in provincia di Napoli. Contro di lei insorgono centinaia di insegnanti partenopei.

Concita De Gregorio

Facendo riferimento al discorso tenuto da Mario Draghi in Senato, Concita De Gregorio afferma che il premier aveva “il tono di uno che, titolare di cattedra ad Harvard, è stato incaricato di una supplenza all’alberghiero di Massa Lubrense”. Battuta che però non ha fatto ridere nessuno. “Da queste parole insensate, intrise di sarcasmo offensivo, per la scuola, ovviamente, passa la dimensione plastica della condizione di ignoranza in cui versano alcuni nostri sedicenti giornalisti”, questo il commento su Facebook di Ivana Barbacci, segretaria della Cisl Scuola.

Anche Amalia Mascolo, preside dell’Istituto Polispecialistico San Paolo che si divide in quattro plessi, di cui uno tecnico-turistico proprio a Massa Lubrense, replica alla De Gregorio: “Si tratta di parole fortemente degradanti e totalmente errate dal punto di vista pedagogico. – attacca la dirigente scolastica – Abbiamo intenzione di fare rete con altri istituti alberghieri e procedere per vie legali. Noi lavoriamo, ci facciamo in quattro per i nostri istituti e poi arriva la prima che capita e ci offende. Si tratta di un intervento assolutamente gratuito di cui non comprendo la ragione. Non è possibile che in televisione vengano proferite parole del genere senza filtri. Di solito viene deciso prima di cosa parlare, perché nessuno l’ha fermata?  Non ho idea di cosa sia passato per la testa alla giornalista e perché un professore di Harvard dovrebbe essere migliore di un professore di un istituto professionale”, conclude.

E contro la giornalista di La7 arriva pure una lettera aperta firmata da oltre 200 docenti dell’alberghiero. “Lei forse non sa che negli istituti alberghieri e negli istituti professionali in genere, si lavora e si insegna con la stessa dignità, e con la stessa professionalità di tutte le scuole. – si legge nella la lettera  – Ogni studente che si diploma è un successo enorme, un successo grandissimo, per tutti coloro che vi hanno contribuito e per lo studente. Non è mai un fatto ovvio, non è mai una conseguenza del mero trascorrere del tempo, è frutto di una volontà, di una forza, di un’energia che lei forse non conosce. Ci pensi bene prima di offendere chi le prepara il pranzo, chi le serve il caffè, chi le prepara il dolce e chi, sorridendo, le porge la sedia e poi la saluta col sorriso. E magari, d’ora in poi, lasci una mancia, che i ragazzi dell’alberghiero, i supplenti, i docenti, di mance alla vita ne hanno lasciate parecchie. Faccia un bagno di umiltà”.

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Napoli, parla il fotografo del bacio lesbo interrotto da una suora: “Inveiva contro di noi” https://www.business.it/napoli-parla-il-fotografo-del-bacio-lesbo-interrotto-da-una-suora-inveiva-contro-di-noi/ Tue, 19 Jul 2022 13:54:03 +0000 https://www.business.it/?p=94584 È diventato subito virale il video che immortala due giovani donne mentre si abbandonano ad un bacio lesbo tra i vicoli di Napoli, interrotte però con veemenza da una suora che protesta contro uno spettacolo che trova indecente. Le due ragazze si chiamano Serena de Ferrari e Kyshan Wilson, attrici della fortunata serie tv Mare… Read More »Napoli, parla il fotografo del bacio lesbo interrotto da una suora: “Inveiva contro di noi”

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È diventato subito virale il video che immortala due giovani donne mentre si abbandonano ad un bacio lesbo tra i vicoli di Napoli, interrotte però con veemenza da una suora che protesta contro uno spettacolo che trova indecente. Le due ragazze si chiamano Serena de Ferrari e Kyshan Wilson, attrici della fortunata serie tv Mare Fuori. Ma in quel momento stavano posando per un servizio fotografico che non c’entrava nulla con le riprese della serie. Lo racconta a Fanpage il fotografo Luigi Sgambato, ancora provato da una vicenda che ritiene essere assurda.

Suora interrompe bacio lesbo a Napoli

“Il bacio fa parte di uno shooting su una storia d’amore tra due ragazze, destinato a una rivista in uscita ad agosto. – spiega Sgambato – La suora ci ha colti alla sprovvista, inveendo prima contro di loro e poi accusandoci anche di essere la generazione che ha causato il Coronavirus”, questa la sua sentita testimonianza di quanto avvenuto davanti ai suoi occhi.

“Se state discutendo sulla veridicità del video vi dico che è tutto vero. – prosegue il fotografo per stoppare le voci che parlavano di una montatura orchestrata ad arte per farsi pubblicità – Niente di costruito, niente di preparato. Non ci aspettavamo tutto questo. Il tema è caldo, va bene così. Un bacio tra due donne non può e non deve essere il diavolo. Spero almeno serva a qualcosa”, conclude ancora incredulo per quanto avvenuto.

Ovviamente la notizia ha fatto esplodere i social. La maggior parte degli utenti commenta con indignazione il comportamento della suora, ritenuto fuori luogo e fuori dal tempo ormai nel 2022. I diritti delle persone lgbt devono essere assolutamente identici a quelli di tutti gli altri, insomma. Ma non sono affatto pochi quelli che danno ragione alla anziana donna di chiesa che, secondo loro, stava difendendo soltanto la moralità pubblica e i valori cristiani.

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Napoli, bufera social sulla pizzeria ‘Dal Presidente’ per un post omofobo su Instagram https://www.business.it/napoli-bufera-social-sulla-pizzeria-dal-presidente/ Wed, 06 Jul 2022 13:49:10 +0000 https://www.business.it/?p=93774 La storia pubblicata su Instagram dalla pagina della pizzeria ‘Dal Presidente’ è stata subito cancellata. Ma lo screenshot di quanto scritto dal titolare del noto locale di Napoli sta ormai facendo il giro dei social. L’autore del post è accusato di aver utilizzato espressioni omofobe ed offensive nei confronti della comunità lgbt. Insorge anche l’Arcigay… Read More »Napoli, bufera social sulla pizzeria ‘Dal Presidente’ per un post omofobo su Instagram

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La storia pubblicata su Instagram dalla pagina della pizzeria ‘Dal Presidente’ è stata subito cancellata. Ma lo screenshot di quanto scritto dal titolare del noto locale di Napoli sta ormai facendo il giro dei social. L’autore del post è accusato di aver utilizzato espressioni omofobe ed offensive nei confronti della comunità lgbt. Insorge anche l’Arcigay Napoli, dove tre giorni fa si è tenuto il Pride, i cui membri si dicono “inorriditi da tanto squallore”. E pensare che, soltanto poche settimane fa, la pizzeria aveva lanciato una campagna per servire pizze gratis ai rifugiati ucraini.

La pizzeria ‘Dal Presidente’ di Napoli

“Ascoltatemi bene. A me non me ne fotte niente di consensi e di avere più clienti, o di candidarmi in politica per avere voti e fare soldi. – si legge nella story apparsa (e poi subito cancellata) sul profilo Instagram della pizzeria ‘Dal presidente’ – Io sono un uomo e non voglio offendere la legge di Gesù Cristo, che ha creato uomo e donna”.

“Non devo essere falso, viscido e lecchino dei gay e delle lesbiche. – prosegue nel suo sfogo l’autore del post utilizzando parole davvero pesanti – Io amo e ringrazio Dio che mi ha creato uomo. E questo degrado che voi umani state accettando non lo condivido, quindi per me siete dei pervertiti infelici: volete far sentire gli altri sbagliati e torturare i bambini che vi guardano in tv per strada”, il post si conclude con accuse gravissime.

Affermazioni che inducono l’Arcigay Napoli a pubblicare immediatamente una nota di condanna. “È vergognoso. – protestano i membri di Arcigay – Siamo inorriditi da tanto squallore. Il titolare della pizzeria, sul suo profilo Instagram, scrive cose inaccettabili. In attesa di chiarimenti, faremo subito tutte le verifiche del caso, financo quelle legali”, minacciano.

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Napoli, gli infermieri no vax arrestati: “Ecco come abbiamo distrutto le dosi” https://www.business.it/la-confessione-dei-due-infermieri-no-vax-arrestati/ Tue, 01 Feb 2022 15:29:43 +0000 https://www.business.it/?p=86995 Erano finiti in carcere a Napoli qualche giorno fa, Giuliano Di Girolamo e Rosario Cirillo, rispettivamente un infermiere professionale e un operatore sociosanitario. I due sono accusati di aver finto di somministrare il vaccino anti Covid ad una trentina di pazienti in un hub vaccinale del capoluogo partenopeo. In cambio, i finti vaccinati avrebbero sborsato… Read More »Napoli, gli infermieri no vax arrestati: “Ecco come abbiamo distrutto le dosi”

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Erano finiti in carcere a Napoli qualche giorno fa, Giuliano Di Girolamo e Rosario Cirillo, rispettivamente un infermiere professionale e un operatore sociosanitario. I due sono accusati di aver finto di somministrare il vaccino anti Covid ad una trentina di pazienti in un hub vaccinale del capoluogo partenopeo. In cambio, i finti vaccinati avrebbero sborsato una somma di 150 euro. Il magistrato titolare dell’inchiesta è Henry John Woodcock. Le accuse a carico dei due sono corruzione, peculato e falso in atto pubblico. Le indagini sono partite dopo la denuncia dell’Asl Napoli 1. Ora Di Girolamo e Cirillo iniziano però a vuotare il sacco svelando il funzionamento della truffa che serviva ad ottenere il Super green pass.

Infermieri no vax arrestati a Napoli

“L’ho fatto per soldi. Non so altro”, dichiara in lacrime Giuliano Di Girolamo durante il colloquio con i magistrati. Secondo quanto riporta il quotidiano Il Mattino, l’infermiere ha rivelato che ci sarebbe stato un piano ben studiato dietro le finte vaccinazioni. “Vennero da me a fine settembre ma rifiutai. – confessa Di Girolamo – Poi sono tornati a novembre e io avevo bisogno di soldi. Dovevo pagare le tasse. Ho detto sì, mi sono prestato”.

“Non ero io ad occuparmi delle vaccinazioni. – prova invece a discolparsi l’altro arrestato, Rosario Cirillo – Si, è vero, il grosso delle telefonate dei clienti giungevano a me. Ma qualcuno chiamava anche il mio presunto socio”. Fatto ancora più grave, da quanto emerge finora dalle indagini, è che le dosi di vaccino contro il Covid non somministrate ai finti pazienti, finivano per essere disperse in batuffoli di cotone.

“Non so chi portasse i clienti. Non ero io il primo contatto delle richieste”, vuota ancora il sacco Di Girolamo. Una circostanza che avrebbe convinto gli inquirenti che dietro al raggiro ci sia un livello superiore di persone. Per questo motivo, proprio per risalire alle loro identità, sono stati sequestrati i telefoni di alcuni finti vaccinati.

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“Napoli è il terzo mondo d’Europa”: l’articolo choc del giornale francese Le Figaro https://www.business.it/napoli-e-il-terzo-mondo-deuropa-larticolo-choc-del-giornale-francese-le-figaro/ Tue, 16 Nov 2021 14:44:28 +0000 https://www.business.it/?p=83558 Napoli? Una città piena di contraddizioni, “fatiscente e soffocata dai suoi debiti, in attesa del suo salvatore”. Parole della testata francese Le Figaro, che in occasione delle elezioni amministrative italiane delle scorse settimane ha dedicato al nostro Paese molte pagine, una in particolare tutta dedicata al capoluogo campano. A occuparsene è stata la giornalista Valèrie… Read More »“Napoli è il terzo mondo d’Europa”: l’articolo choc del giornale francese Le Figaro

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Napoli? Una città piena di contraddizioni, “fatiscente e soffocata dai suoi debiti, in attesa del suo salvatore”. Parole della testata francese Le Figaro, che in occasione delle elezioni amministrative italiane delle scorse settimane ha dedicato al nostro Paese molte pagine, una in particolare tutta dedicata al capoluogo campano. A occuparsene è stata la giornalista Valèrie Segond, che non ha risparmiato critiche e passaggi controversi: l’articolo è del 3 ottobre ma è stato ripreso solo di recente dal Corriere della Sera e ha subito scatenato forti reazioni tra gli utenti nostrani.

“Se non fosse tifoso dichiarato della Juventus Gaetano Manfredi avrebbe buone possibilità di essere eletto al primo turno sindaco di Napoli… È l’opposto del sindaco uscente… Le élite napoletane lo aspettano come il Messia” si legge nell’articolo di Segond. E ancora, pochi giorni dopo: “Gaetano Manfredi si è effettivamente imposto su tutti, ha vinto a mani basse. Noi abbiamo scelto di raccontare Napoli proprio perché immaginavamo che la vittoria sarebbe stata immediata e schiacciante, perché Napoli è una città di riferimento per tanti francesi che ci vivono e la scelgono per i propri viaggi”.

Secondo Le Figaro, dunque, Napoli “è una vera città del Sud, ricca di problemi, di contraddizioni, affogata dai debiti e dal problema della camorra e più suscettibile ad eventuali cambiamenti. La cronaca di quei giorni è un punto di partenza per decifrare il presente e mettere a fuoco le priorità, le emergenze, i punti critici ma anche per sottolineare la grandezza di una città, che fa innanzi tutto riferimento allo sviluppo tecnologico. Voi avete una piccola Silicon Valley, autentiche eccellenze”.

Sul finale, però, l’affondo: “Napoli è il terzo mondo d’Europa. Mentre tutte le città d’Europa si trasformano, Napoli resta arroccata ai suoi cliché, che sono anche il suo fascino”. Qui è nato il polo d’eccellenza di San Giovanni a Teduccio, “una terra desolata dove Apple ha creato nel 2016 un centro europeo di formazione per sviluppatori di app, l’Apple Academy al quale si sono aggregate altre nove aziende tecnologiche…. Un polo dal quale in totale un migliaio di giovani escono ogni anno”.

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Feltri offende Napoli: “In alcuni quartieri legalità è pregiudizio borghese” https://www.business.it/feltri-offende-napoli-con-un-tweet/ Thu, 11 Nov 2021 13:53:17 +0000 https://www.business.it/?p=83349 Vittorio Felri ci ricasca. Il fondatore di Libero pubblica un tweet molto duro contro la città di Napoli. Poche parole che però scatenano una lunga serie di reazioni indignate sui social. E non è certo la prima volta che Feltri punta il dito contro i meridionali, in particolar modo i napoletani. È ancora fresco il… Read More »Feltri offende Napoli: “In alcuni quartieri legalità è pregiudizio borghese”

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Vittorio Felri ci ricasca. Il fondatore di Libero pubblica un tweet molto duro contro la città di Napoli. Poche parole che però scatenano una lunga serie di reazioni indignate sui social. E non è certo la prima volta che Feltri punta il dito contro i meridionali, in particolar modo i napoletani. È ancora fresco il ricordo delle sue uscite contro i meridionali “inferiori” o il colera che sarebbe stato portato sotto al Vesuvio dai migranti.

Vittorio Feltri

“In alcuni quartieri di Napoli la legalità è un pregiudizio borghese”. È racchiuso in 11 parole il nuovo colpo mediatico sferrato da Vittorio Feltri contro la città capoluogo della Campania. Un giudizio tranchant che scatena la bufera social sul neo consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Milano. “Ami ordine e disciplina, adori la tua polizia tranne quando deve indagare su di un bilancio fallimentare. Sai rubare con discrezione, meschinità e moderazione alterando bilanci e conti, fatture e bolle di commissione”, lo accusa qualcuno.

“Immagina cosa può essere in Parlamento”, ironizza un altro utente. “In alcuni partiti la legalità è un optional”, polemizza un altro ancora. Ma la fantasia degli hater di Feltri si esprime in mille altri modi. Alla luce del nuovo affondo contro Napoli, riemergono dagli archivi le vecchie intemerate del giornalista. Nel 2020, ad esempio, in occasione di un presunto caso di colera curato in un ospedale napoletano, Libero titolò: “Torna il colera a Napoli, lo portano gli immigrati”.

“Il rione con più falsi invalidi? Napoli”, se ne uscì un’altra volta Feltri con riferimento ai casi di falsi invalidi scoperti dalla Guardia di Finanza a Borgo Santa Lucia. Per non parlare del “terrone che ci ha rotto i coglioni almeno quanto suo fratello Zingaretti, segretario del Partito Democratico”, indirizzato al personaggio del commissario Montalbano, interpretato da Luca, fratello del politico Dem Nicola. Per chiudere col memorabile “Non credo ai complessi di inferiorità, credo che in molti casi i meridionali siano inferiori”, pronunciato durante la trasmissione di Mario Giordano Fuori dal coro.

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Napoli, mentre Salvini parla da un balcone appare il numero “49” https://www.business.it/napoli-mentre-salvini-parla-da-un-balcone-appare-il-numero-49/ Thu, 22 Jul 2021 12:57:40 +0000 https://www.business.it/?p=79000 Ancora una volta i bagni di folla di Matteo Salvini si trasformano in un boomerang, nonostante i tentativi di tenere eventuali contestatori lontani dai suoi comizi. L’ultimo episodio è andato in scena a Napoli, dove il leader della Lega si era recato per la raccolta firme a favore del referendum sulla giustizia e per il… Read More »Napoli, mentre Salvini parla da un balcone appare il numero “49”

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Ancora una volta i bagni di folla di Matteo Salvini si trasformano in un boomerang, nonostante i tentativi di tenere eventuali contestatori lontani dai suoi comizi. L’ultimo episodio è andato in scena a Napoli, dove il leader della Lega si era recato per la raccolta firme a favore del referendum sulla giustizia e per il sostegno al candidato sindaco alle prossime elezioni per il centrodestra, Catello Maresca.

Mentre si trovava a piazza Nazionale, però, Salvini si è trovato a fare i conti con un ospite indesiderato: una signora che si è affacciata dal balcone della propria abitazione per mostrare due numeri di cartone, il 4 e il 9, che insiemme formano la cifra più temuta dal leader della Lega. Il 49 ricorda infatti i milioni di euro ancora oggi oggetto di una presunta truffa elettorale che vede coinvolto il suo partito.

Napoli, mentre Salvini parla da un balcone appare il numero "49"

La donna, ovviamente, ha subito catturato l’attenzione dei presenti, creando non poco imbarazzo al leader della Lega che ha comunque cercato di portare avanti il suo intervento come niente fosse: “Ho visto il calendario del campionato di Serie A”, ha detto Salvini, “e ci sarà Napoli-Juventus prima delle elezioni. La sinistra ha scelto un candidato juventino, noi un napoletano che vive a Napoli” ha scherzato il leader della Lega.

Per quanto riguarda l’obbligo della mascherina all’aperto, invece, Salvini è stato categorico ed ha attaccato duramente il presidente della Campania Vincenzo De Luca: “Si tratta di una misura senza alcun senso, qui c’è un governatore che costringe i napoletani e i campani, e solo loro, a tenere la mascherina anche a 40 gradi sotto il sole”.

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“Non ci sono signorine ma dottoresse”: parla Maria, autrice del cartello provocatorio in ospedale https://www.business.it/maria-cartello-dottoresse-signorine/ Wed, 12 May 2021 19:48:05 +0000 https://www.business.it/?p=77282 “In questi ambulatori non ci sono signorine ma dottoresse”. E’ questa la scritta apparsa su un cartello provocatorio in un centro vaccinale di Frattamaggiore. Qualche giorno fa un paziente incuriosito dalla scritta l’ha postata sui social, rendendola virale. Fanpage.it ha trovato ed intervistato l’ideatrice del cartello, Maria Ilaria di Laora, dottoressa 34 enne in servizio… Read More »“Non ci sono signorine ma dottoresse”: parla Maria, autrice del cartello provocatorio in ospedale

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“In questi ambulatori non ci sono signorine ma dottoresse”. E’ questa la scritta apparsa su un cartello provocatorio in un centro vaccinale di Frattamaggiore. Qualche giorno fa un paziente incuriosito dalla scritta l’ha postata sui social, rendendola virale. Fanpage.it ha trovato ed intervistato l’ideatrice del cartello, Maria Ilaria di Laora, dottoressa 34 enne in servizio presso il centro vaccinale. “Negli stessi corridoi gli uomini vengono chiamati dottori”, ha spiegato. Il cartello è nato per scherzo, ha spiegato al quotidiano online, ma rispecchia “un costume diffuso tra molti pazienti che hanno frequentato il polo vaccinale in questi mesi”.

Insieme a Maria Ilaria nella creazione del cartello provocatorio si sono unite anche le altre dottoresse del centro vaccinale, stanche anche loro di essere chiamate signorine. “L’idea del cartello che nasce in realtà a febbraio – ha spiegato Maria Ilaria -, quindi qualche mese fa quando dividevo il laboratorio di vaccinazioni con un collega di sesso maschile, che puntualmente veniva chiamato dottore e puntualmente io signorina – ha detto la dottoressa spiegando il motivo del gesto -. L’ho messo in tutti gli ambulatori perché era una cosa sentita da tutte noi colleghe che lavoriamo in quel centro vaccinale”. La dottoressa ha raccontato anche come il cartello sia stato in seguito condiviso sui social all’insaputa sua e delle sue colleghe.

“Fondamentalmente abbiamo vissuto tutte la discriminazione rispetto ai colleghi maschi che venivano sempre chiamati Dottori dai pazienti. Nello stesso ambulatorio, buongiorno dottore, buongiorno signorina. Anche le donne possono rivestire questi ruoli, anche le donne possono ricoprire incarichi che fino a questo momento sono stati considerati appannaggio del mondo maschile”.

Un modo non per rivendicare un ruolo perché, come racconta, le soddisfazioni per un medico sono altre. “Sicuramente non cambieremo il mondo, sicuramente non sarà questo cartello a cambiare forse le cose. Però in qualche modo siamo anche contenti di aver sollevato questa protesta. Anche le donne possono rivestire questi ruoli, anche le donne possono ricoprire incarichi che fino a questo momento sono stati considerati appannaggio del mondo maschile”.

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Morte al Caldarelli, l’autore del video shock: “Nessuno ci aiutava” https://www.business.it/morte-caldarelli-autore-video-shock/ Thu, 12 Nov 2020 21:16:41 +0000 https://www.business.it/?p=71537 Nelle ultime ore ha fatto il giro della web il video shock del Cardarelli di Napoli. Le immagini documentano la situazione drammatica del pronto soccorso campano in uno stato di degrado degli ambienti e di sovraffollamento dell’area, ma non solo: è stato ripreso anche un cadavere sul pavimento del bagno dell’ospedale. Agostino Romano, consigliere della… Read More »Morte al Caldarelli, l’autore del video shock: “Nessuno ci aiutava”

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Nelle ultime ore ha fatto il giro della web il video shock del Cardarelli di Napoli. Le immagini documentano la situazione drammatica del pronto soccorso campano in uno stato di degrado degli ambienti e di sovraffollamento dell’area, ma non solo: è stato ripreso anche un cadavere sul pavimento del bagno dell’ospedale. Agostino Romano, consigliere della IX municipalità Soccavo-Pianura di Napoli è l’uomo che ha premuto il tasto invio, consentendo a tutti di visionare sui social network il drammatico video. Sulla vicenda in corso indagini della Polizia di Stato di Napoli, in mano al pm di turno Liana Esposito (VI sezione, “Lavoro e Colpe Professionali”, coordinata dal procuratore aggiunto Simona Di Monte). Gli inquirenti hanno disposto l’immediato sequestro della salma per effettuare l’autopsia. Gli investigatori della Squadra Mobile, della Polizia Scientifica e del commissariato Arenella, anche in presenza di una denuncia presentata dai familiari della vittima, hanno acquisito documentazione clinica nel pronto soccorso e anche il video.La persona che però ha materialmente girato il video si chiama Rosario La Monica, ed è un trentenne napoletano. Ha spiegato che l’uomo poi trovato privo di vita nel bagno dell’ospedale era in stanza con lui e che si è insospettito quando non usciva dal bagno. Secondo l’uomo i soccorsi non sono arrivati se non dopo mezz’ora. Il suo racconto affidato ai social è agghiacciante. Parla di pazienti lasciati a loro stessi: “Quel video e anche altri li ho girati e anche messi su Fb per far capire che lì ci trattano come appestati, anziani abbandonati e lasciati soli, come è successo a quel vecchio morto in bagno, che era vivo quando sono entrato”, ha affermato La Monica. “Era in stanza con me – ha detto ancora Rosario – non usciva dal bagno e quindi sono entrato. Non riusciva a respirare perché aveva il Covid. Gli ho buttato dell’acqua in faccia e poi ho chiesto aiuto, ma nessuno mi dava retta. Sono arrivati dopo mezz’ora ed era già morto. Non riesco a sopportarlo”.
E ancora: “Ho girato quelle immagini perché volevo far vedere quello schifo: quando ho chiesto aiuto nessuno mi dava ascolto, c’è stato pure chi mi ha detto ‘fatti i fatti tuoi. Ero da due giorni in ospedale, – ha continuato Rosario, che è positivo al coronavirus – per problemi di respirazione. Quella persona era con me in stanza, insieme con altri vecchietti che io, che stavo meglio, aiutavo”.
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Il virologo Ricciardi: “A Milano e Napoli serve un nuovo lockdown” https://www.business.it/il-virologo-ricciardi-a-milano-e-napoli-serve-un-nuovo-lockdown/ Tue, 27 Oct 2020 14:24:05 +0000 https://www.business.it/?p=70995 Milano e Napoli, in questo momento, “hanno bisogno del lockdown”. A dirlo è Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute, secondo il quale la situazione nelle due città è troppo pericolosa: “Qui si può prendere virus anche al bar, al ristorante, prendendo l’autobus. Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il… Read More »Il virologo Ricciardi: “A Milano e Napoli serve un nuovo lockdown”

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Milano e Napoli, in questo momento, “hanno bisogno del lockdown”. A dirlo è Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute, secondo il quale la situazione nelle due città è troppo pericolosa: “Qui si può prendere virus anche al bar, al ristorante, prendendo l’autobus. Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no”.Secondo Ricciardi “ci sono delle aree del Paese dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate, che possono essere efficaci nel resto del territorio, in quelle zone non bastano a fermare il contagio”. Un allarme che arriva in un momento in cui la tensione nel Paese è già molto alta dopo le ultime restrizioni volute dall’esecutivo giallorosso.Ricciardi ha anche risposto a Matteo Renzi, che nelle ultime ore era stato molto critico con le posizioni assunte dall’esecutivo giallorosso: “Se sei a Milano è un luogo dove te lo puoi prendere anche al cinema. In altre città la situazione non è la stessa. A Milano e Napoli è impensabile qualsiasi attività che prevede l’avvicinarsi di persone negli spazi chiusi”.
Secondo Ricciardi ci troviamo in presenza “di migliaia di soggetti asintomatici che tornano a casa, dove non si indossa la mascherina, ci si bacia e ci si abbraccia”. Una presa di posizione che ha diviso gli utenti, spaccati a metà tra chi concorda con la necessità di altri interventi e chi invece ritiene necessario allentare le maglie delle restrizioni.

Draghi manda un segnale: No alla presidenza Goldman Sachs. Pronto per Chigi o Quirinale

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Nasce la didattica dal balcone: l’idea del maestro dei Quartieri Spagnoli https://www.business.it/nasce-la-didattica-dal-balcone-a-napoli/ Wed, 21 Oct 2020 20:41:39 +0000 https://www.business.it/?p=70771 Dalla didattica a distanza alla didattica al balcone: Tonino Stornaiulo, maestro elementare della scuola Dalla parte dei bambini di Napoli, non ha resistito alle regole del decreto e agli occhi lucidi dei suoi 45 bambini. Per rassicurare i suoi studenti rammaricati per la chiusura delle scuole voluta in Campania dal presidente Vincenzo De Luca, hanno… Read More »Nasce la didattica dal balcone: l’idea del maestro dei Quartieri Spagnoli

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Dalla didattica a distanza alla didattica al balcone: Tonino Stornaiulo, maestro elementare della scuola Dalla parte dei bambini di Napoli, non ha resistito alle regole del decreto e agli occhi lucidi dei suoi 45 bambini. Per rassicurare i suoi studenti rammaricati per la chiusura delle scuole voluta in Campania dal presidente Vincenzo De Luca, hanno portato l’insegnate a portare avanti un modo nuovo di far lezione: la didattica al balcone, una risposta ironica e profondamente viva alla didattica a distanza. “Dovevo fare qualcosa – ha raccontato Stornaiulo a Fanpage.it – così sono andato in giro per le strade a leggere Rodari ai bambini che hanno ascoltato dai balconi, nei giardini, sulle panchine. Se loro non possono stare in classe, siamo noi a dover portare loro pezzi di scuola”. Il maestro elementare ha raggiunto anche i Quartieri Spagnoli (dove ha sede la scuola e vive la maggior parte di loro) e li ha chiamati dal vicolo ad affacciarsi, per leggergli le fiabe che non avevano potuto finire il giorno prima.Nulla di eccezionale per i maestri di questa scuola parificata che dal 1985 operano col metodo della “scuola attiva”, come ha spiegato la fondatrice e direttrice Rachele Furfaro: “Spero che la scuola italiana colga l’occasione per cominciare a pensare ad un’idea di scuola che secondo noi non può rimanere sempre chiusa in quattro mura ma deve interagire con l’esterno, raccogliendo stimoli e conoscenze da rielaborare”.
L’iniziativa del maestro Stornaiuolo fa parte di un programma educativo dedicato a Gianni Rodari, di cui quest’anno si festeggia il centenario. L’idea sarà ripetuta già il 22 ottobre, giorno antecedente le celebrazioni dedicate a Gianni Rodari, passando ai tetti dei Quartieri Spagnoli, trasformandosi in Dit, didattica in terrazza: per tutta la giornata, i bambini delle classi delle scuole Dalla parte dei bambini si alterneranno in una staffetta di lettura delle poesie e delle strofe di Gianni Rodari.
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L’anziano chiama i carabinieri: “Aiutatemi, per favore, non so fare la spesa online” https://www.business.it/lanziano-chiama-i-carabinieri-aiutatemi-per-favore-non-so-fare-la-spesa-online/ Sat, 14 Mar 2020 12:06:31 +0000 https://www.business.it/?p=60916 Storie che si susseguono e che aprono il cuore, quelle che arrivano dall’Italia alle prese da giorni con l’emergenza coronavirus. E che hanno spesso per protagonisti i più deboli, le persone che più soffrono una crisi che ha inchiodato a casa i cittadini, costretti a non uscire per non contribuire al contagio: “Buongiorno, abito al… Read More »L’anziano chiama i carabinieri: “Aiutatemi, per favore, non so fare la spesa online”

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Storie che si susseguono e che aprono il cuore, quelle che arrivano dall’Italia alle prese da giorni con l’emergenza coronavirus. E che hanno spesso per protagonisti i più deboli, le persone che più soffrono una crisi che ha inchiodato a casa i cittadini, costretti a non uscire per non contribuire al contagio: “Buongiorno, abito al Pallonetto di Santa Lucia, non so usare il computer e non riesco a fare la spesa. Che devo fare per mangiare?” è stata la telefonata che hanno ricevuto i carabinieri in queste ore nel Napoletano. Dall’altra parte, un anziano signore in difficoltà.Una situazione non difficile da immaginare in questi giorni in cui le persone in età più avanzata e meno pratiche con la tecnologia si trovano a vivere giornate decisamente più complicate del resto della popolazione. Quando la possibilità di uscire di casa è limitata per evitare la diffusione del contagio da coronavirus può succedere anche questo, ed anche a situazioni del genere si deve trovare una soluzione. L’anziano aveva infatti difficoltà di deambulazione e si è trovato a fare i conti con un ostacolo per lui difficile da superare: il supermercato della zona accettava esclusivamente prenotazioni online e lui Internet non sapeva usarlo per niente e non aveva nessuno a cui chiedere aiuto.Non essendoci parenti in grado di aiutare l’uomo facendo la spesa al posto suo e andando poi a ritirarla per portargliela a casa, l’anziano non ha trovato altra soluzione che non telefonare ai carabinieri per chiedere una mano. 87 anni, residente nella zona del Pallonetto di Santa Lucia, nel centro di Napoli, non ha esitato ad alzare la cornetta per spiegare la sua situazione. L’uomo ha raccontato della sua difficoltà e del caso se ne è fatto carico il comandante della stazione di Chiaia, che ha contattato l’anziano, si è fatto dettare l’elenco della spesa, ha annotato tutto, si è messo al computer ed ha effettuato l’ordine, che poi è stato consegnato a domicilio da un carabiniere della stessa stazione.

“Ditemi che mi sveglio, vi prego”: la disperazione dei pazienti colpiti dal coronavirus

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Coronavirus, parla Conte e parte l’assalto notturno ai supermercati https://www.business.it/coronavirus-parla-conte-e-parte-lassalto-notturno-ai-supermercati/ Mon, 09 Mar 2020 22:34:24 +0000 https://www.business.it/?p=60579 Scene di panico collettivo che si stanno registrando in tutta Italia, quelle che vedono lunghe colonne di persone in fila per acquistare generi alimentari e di prima necessità nel cuore della notte. Immagini che arrivano da Roma e Napoli, con gli utenti sui social a segnalare però simili scenari in tanti altri posti del Paese… Read More »Coronavirus, parla Conte e parte l’assalto notturno ai supermercati

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Scene di panico collettivo che si stanno registrando in tutta Italia, quelle che vedono lunghe colonne di persone in fila per acquistare generi alimentari e di prima necessità nel cuore della notte. Immagini che arrivano da Roma e Napoli, con gli utenti sui social a segnalare però simili scenari in tanti altri posti del Paese dopo l’annuncio del premier Conte, che con un provvedimento ha deciso di estendere la “zona rossa” all’intero Stivale.Limitazioni agli spostamenti sul territorio nazionale, con l’invito a muoversi soltanto se giustificati da motivi di lavoro, necessità o salute. Questa la decisione presa dal presidente del Consiglio, che ha anche chiuso le palestre, vietato gli assembramenti pubblici e imposto lo stop alle manifestazioni sportive, compreso il campionato di serie A di calcio.

Poco dopo la notizia, centinaia di persone si sono messe in fila davanti agli ingressi dei supermercati aperti di notte con l’intenzione di fare scorte. A causa delle norme che impongono ingressi contingentati, si sono formate lunghe code nei parcheggi dove la gente si è messa in coda con il carrello. Un’iniziativa del tutto inutile, dal momento che le norme non prevedono la chiusura dei negozi di alimentari e, come si è già visto in Lombardia, non c’è alcun rischi di mancati approvvigionamenti.Molti i cittadini preoccupati si sono precipitati a fare scorte. Ressa all’esterno del Carrefour aperto h24 a Garbatella, a Roma. Tutti in attesa di fare la spesa anche al Carrefour di piazza Europa a Napoli. Scatti che testimoniano come i cittadini si stiano lasciando prendere da un panico difficile da contrastare in queste ore concitate.

“L’Italia deve restare a casa”: zona rossa estesa a tutto il Paese

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Napoli, violentata a 10 anni mentre uno smartphone filma tutto https://www.business.it/napoli-violentata-a-10-anni-mentre-uno-smartphone-filma-tutto/ Wed, 19 Feb 2020 12:59:05 +0000 https://www.business.it/?p=59790 Una storia orribile di violenza che arriva dal sud Italia, nel Napoletano, dove una bambina di soltanto dieci anni è stata violentata da un gruppo di sei ragazzini, tutti minorenni, che l’hanno prima costretta con la forza a seguirli in uno scantinato e poi, a turno, hanno abusato di lei. Il tutto mentre uno smartphone,… Read More »Napoli, violentata a 10 anni mentre uno smartphone filma tutto

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Una storia orribile di violenza che arriva dal sud Italia, nel Napoletano, dove una bambina di soltanto dieci anni è stata violentata da un gruppo di sei ragazzini, tutti minorenni, che l’hanno prima costretta con la forza a seguirli in uno scantinato e poi, a turno, hanno abusato di lei. Il tutto mentre uno smartphone, ormai una squallida costante in casi del genere, riprendeva il tutto. A denunciare l’accaduto è stata la stessa vittima, accompagnata in commissariato dai genitori per raccontare cosa accaduto in quelle ore terribili.A raccontare la vicenda è la testata Metropolis, che ha raccontato le indagini in corso da parte della polizia coordinata dalla procura presso il tribunale dei minori. Una volta di fronte agli agenti, la piccola ha parlato di un secondo caso di violenza già subito, risalente allo scorso agosto. Tutto sarebbe successo, secondo i primi dettagli emersi, in un popolare rione della zona, dove la vittima era stata avvicinata da un gruppo di ragazzi tutti in età compresa tra gli 11 e i 14 anni.quel punto la piccola era stata costretta a seguire la banda in uno scantinato abbandonato della zona e qui violentata: atti ripresi da video fatte con gli smartphone. La vicenda è al vaglio degli inquirenti, che si sono avvalsi anche degli esami medici a cui è stata sottoposta la bambina per ricostruire con esattezza l’accaduto. I minorenni (alcuni dei quali professano la loro innocenza sottolineando di non apparire nelle immagini che sarebbero state sequestrate) sarebbero già stati ascoltati nel commissariato di polizia alla presenza del pm al quale è stato affidato il fascicolo.

Bakary Pozzi Dandio, il ragazzo italiano cancellato dai “Decreti sicurezza” di Salvini

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Salvini evita Scampia, l’ironia dei napoletani: “Lì non vai a citofonare?” https://www.business.it/salvini-evita-scampia-lironia-dei-napoletani-li-non-vai-a-citofonare/ Tue, 18 Feb 2020 14:05:12 +0000 https://www.business.it/?p=59719 Prima l’annuncio in pompa magna, poi il passo indietro. Matteo Salvini non sarà a Scampia, quartiere simbolo per eccellenza dei problemi che gravano sulla città di Napoli e dei suoi cittadini, durante la sua visita in Campania. Un passaggio delicato, che vedrà il leader della Lega sfidare a distanza le Sardine, a loro rivolta riunite… Read More »Salvini evita Scampia, l’ironia dei napoletani: “Lì non vai a citofonare?”

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Prima l’annuncio in pompa magna, poi il passo indietro. Matteo Salvini non sarà a Scampia, quartiere simbolo per eccellenza dei problemi che gravano sulla città di Napoli e dei suoi cittadini, durante la sua visita in Campania. Un passaggio delicato, che vedrà il leader della Lega sfidare a distanza le Sardine, a loro rivolta riunite nel capoluogo Partenopeo. Al Carroccio toccherà il teatro Augusteo, mentre i manifestanti scenderanno in piazza insieme ai coordinamenti e ai centri sociali.Una decisione, quella di non recarsi in vita a una zona di Napoli spesso associata a episodi di criminalità e spaccio di stupefacenti, che ha fatto storcere il naso non poco agli utenti in rete, compresi alcuni fan del Capitano che si sono chiesti il motivo del passo indietro. Più duri, invece, i detrattori di Salvini, prontissimi a sottolineare come il leader della Lega sia andato trionfante a citofonare sotto casa di un presunto pusher in un tranquillo quartiere di Bologna senza però poi avere il coraggio di affrontare situazioni di vero pericolo per i residenti. La visita di Salvini a Napoli si presenta come un momento chiave per un leader che è da tempo in crisi di consenso, dopo quelle elezioni in Emilia-Romagna che ne hanno minato fortemente la leadership. Il Capitano prepara quello che sarà un’altra sfida fondamentale, la prossima tornata in Campania prevista per la primavera 2020. A Napoli, inoltre, nel 2021 sarà la volta di scegliere un nuovo sindaco che succeda a De Magistris.L’obiettivo della Lega nello scacchiere del centrodestra è molto chiaro: condizionare pesantemente la scelta del candidato a sindaco della città nel 2021. Le Elezioni suppletive del 23 febbraio prossimo serviranno così a misurare lo stato di salute della Lega, che si gioca una partita delicatissima all’ombra di quel Vesuvio in passato avverso. I tempi in cui Salvini cantava “lavali col foco” non sono d’altronde così lontani.

I Decreti Sicurezza di Salvini? “Hanno favorito il business dell’accoglienza”

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La burocrazia italiana uccide anche il ricordo di Kobe Bryant https://www.business.it/la-burocrazia-italiana-uccide-anche-il-ricordo-di-kobe-bryant/ Wed, 05 Feb 2020 15:39:14 +0000 https://www.business.it/?p=59129 Neanche il tempo di tributare un doveroso ricordo, diventato virale sui social di ogni parte del mondo, al campione scomparso qualche giorno fa in un incidente, che il campo da basket napoletano di Montedonzelli è tornato inagibile.L’immagine del campetto partenopeo con la scritta Kobe in giallo e viola in onore di Kobe Bryant ha fatto… Read More »La burocrazia italiana uccide anche il ricordo di Kobe Bryant

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Neanche il tempo di tributare un doveroso ricordo, diventato virale sui social di ogni parte del mondo, al campione scomparso qualche giorno fa in un incidente, che il campo da basket napoletano di Montedonzelli è tornato inagibile.L’immagine del campetto partenopeo con la scritta Kobe in giallo e viola in onore di Kobe Bryant ha fatto il giro del mondo, insieme alla notizia del memorial day che vi si sarebbe tenuto per salutare il campione precipitato in elicottero insieme alla figlia Gianna e ad altre persone. La cerimonia, a cui hanno partecipato centinaia di appassionati di pallacanestro, si è infatti tenuta in via del tutto eccezionale, con permessi provvisori, perché il campo di Montedonzelli non ha le autorizzazioni per stare aperto e venire utilizzato per giocare a basket.Un’altra storia di ordinaria burocrazia italiana: il campetto abbandonato non si può utilizzare perché mancano i pareri, le scartoffie, i permessi, le firme. Perché servono “l’ordinaria manutenzione” e la “messa in sicurezza” di cui nessuno si assume la responsabilità. Poco importa se sotto gli occhi del mondo intero è finito quel campetto con la scritta Kobe in giallo e viola: passato il memorial day, il piccolo impianto è tornato nel degrado in cui si trovava in precedenza, tra transenne divelte, luci mancanti e il cartello con l’ordinanza di chiusura fatta sparire. Il ritrovo ideale per drogati che vanno al campetto a bucarsi. E anche la scritta e i murales dedicati al Mamba Nero ora sono a rischio.Da una parte ci sono i comitati dei cittadini che chiedono di riaprirlo, dopo averlo illuminato e messo in sicurezza, e si offrono di occuparsene per tenerlo pulito e per gestirlo. Dall’altra c’è la burocrazia lenta e macchinosa che anche in questo caso blocca l’iter della pratica: il fascicolo è fermo dal 2018, quando un’ordinanza comunale ha chiuso il campo per inagibilità. E a nulla sarà servito l’impegno del quattordicenne Francesco Sow, che ha portato a Montedonzelli l’americano Nick Ansom, presidente della Venice Basketball League, che di mestiere aggiusta i campetti di strada nel mondo e che ha fatto realizzare la scritta Kobe diventata virale. La cerimonia del memorial day, i napoletani lo sanno, è stata una forzatura, perché il campetto non aveva i permessi per stare aperto ed ospitare tante persone e solo un escamotage dell’Ufficio tecnico del Comune ne ha permesso lo svolgimento. Adesso, però, è tornato tutto come prima. In attesa che la burocrazia sblocchi i lavori e che si proceda, forse un giorno, al bando dell’affidamento dell’impianto che ora porta il nome della stella del basket morta giorni fa.

Vaticano: “Papa Francesco, infuriato, ha cacciato padre Georg”

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La storia del consigliere regionale che per 9 caffè ha speso 80 euro https://www.business.it/la-storia-del-consigliere-regionale-che-per-9-caffe-ha-speso-80-euro/ Sat, 01 Feb 2020 07:53:31 +0000 https://www.business.it/?p=58864 Ottanta euro per nove caffè. Uno scontrino esoso che non arriva da un bar di piazza San Marco a Venezia, né è capitata a turisti giapponesi poco pratici con una lingua, caratteri e una moneta non loro: è capitato a Castellammare di Stabia, a un consigliere regionale. Per un incontro politico, Francesco Emilio Borrelli si… Read More »La storia del consigliere regionale che per 9 caffè ha speso 80 euro

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Ottanta euro per nove caffè. Uno scontrino esoso che non arriva da un bar di piazza San Marco a Venezia, né è capitata a turisti giapponesi poco pratici con una lingua, caratteri e una moneta non loro: è capitato a Castellammare di Stabia, a un consigliere regionale. Per un incontro politico, Francesco Emilio Borrelli si è trovato in mano lo scontrino salato di un bar della cittadina stabiese, con un totale appunto di nove caffè a 80 euro. Il consigliere Borrelli, evidentemente arrabbiato, ha deciso di filmare l’accaduto dal suo smartphone e attraverso una diretta Facebook ha denunciato quanto gli stava accadendo.La vicenda
“Noi stavamo consumando i caffè al bancone del locale in 9 persone – ha raccontato il consigliere – Il titolare avendo saputo che sarebbe arrivata altra gente per prendere un caffè con me ci ha detto che se preferivamo ce li portavano nella sala interna, sala non adibita per alcuna iniziativa politica. Ci siamo accomodati in fondo al salone semi vuoto dove abbiamo unito due tavolini e non ci hanno portato la carta dei prezzi. Io ho offerto 9 caffè ai presenti ma alcune persone sedute con noi hanno pagato autonomamente le loro consumazioni. Quindi in definitiva quasi tutti i presenti hanno pagato una consumazione – ha proseguito Borrelli nella sua diretta social – Tengo a sottolineare che non abbiamo svolto un evento pubblico ma siamo rimasti a parlare al tavolo come qualsiasi altro avventore. Il titolare incredibilmente ha fatto pagare per persone sedute allo stesso tavolo al alcuni il caffè a 1 euro e 50 l’uno mentre a me 80 euro per 9 caffè praticando prezzi diversi per lo stesso prodotto consumato ai tavolini. Inoltre ribadisco che non ci ha mai portato la carta dei prezzi e ha battuto uno scontrino irregolare”.Come si vede nel video, Borrelli ha chiesto l’intervento della polizia municipale, ed in seguito si è presentato in una caserma della Guardia di finanza. Il gestore dell’attività si è giustificato spiegando che nel bar si sono sedute ben più di 9 persone, circa 80 secondo i titolari e che solo 9 hanno consumato, pur essendo la consumazione nel bar obbligatoria. Inoltre, i titolari hanno fatto sapere, come ha scritto Stabia Channel, che agiranno “per vie legali al fine di difendere la propria onorabilità e professionalità dalle diffamanti accuse del consigliere regionale Borrelli, il quale non si è limitato ad infangare il bar ma ha anche esplicitamente screditato la città di Castellammare di Stabia”.
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Napoli, migrante restituisce i soldi all’uomo che 10 anni prima l’aveva aiutato https://www.business.it/napoli-migrante-restituisce-i-soldi-alluomo-che-10-anni-prima-laveva-aiutato/ Fri, 17 Jan 2020 06:16:20 +0000 https://www.business.it/?p=58065 Una storia commovente, diventata virale nel giro di pochi istanti in rete. Capace di colpire e stupire gli utenti per la sua apparente semplicità e la sua grande forza. Tutto è successo nella città di Napoli, dove un migrante ha voluto restituire i soldi a un uomo che 10 anni prima, vincendo la diffidenza iniziale,… Read More »Napoli, migrante restituisce i soldi all’uomo che 10 anni prima l’aveva aiutato

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Una storia commovente, diventata virale nel giro di pochi istanti in rete. Capace di colpire e stupire gli utenti per la sua apparente semplicità e la sua grande forza. Tutto è successo nella città di Napoli, dove un migrante ha voluto restituire i soldi a un uomo che 10 anni prima, vincendo la diffidenza iniziale, lo aveva aiutato. A raccontare l’episodio è Maria Prisco, la nipote del diretto interessato che nel frattempo è deceduto.Maria ha raccontato la vicenda attraverso il proprio profilo Facebook: “Hanno bussato al mio citofono: ‘C’è don Giovanni? Sono Mustafà’. Un nodo alla gola: ‘Nonno non c’è più. Se vuoi però sali, c’è nonna’. È salito. Ha abbracciato nonna come si fa con una madre. Ha pianto e le ha dato questa busta tra le mani. ‘Signora Peppa, qui ci sono i soldi che Don Giovanni mi ha prestato dieci anni fa, per andare a lavorare dove abitava mio padre. Ora guadagno bene, ho studiato, ho due bimbi e sono caporeparto in una fabbrica ed è solo grazie ai lui che si è fidato di me. Mi dispiace che non potrà vedere quanto bene può fare una buona azione”.“Mustafà é originario del Marocco e la sua vita è stata un alternarsi di tragedie e difficoltà. Oggi, ha dimostrato che le vicissitudini non ti cambiano, non ti incattiviscono, che una buona azione può cambiarti la vita, per sempre. Che aiutarli a casa nostra si può. Non costa nulla, e ci salva l’anima”.Il bene e l’umanità che ritornano. Così chiamerei questo paragrafo della vita. Ci sono giorni che ti ricordano di super normali eroi come tuo nonno, e ti fanno capire che esserci, esserci per davvero per qualcuno è la cosa più semplice, e la più difficile del mondo. Ciao nonno, oggi hai vinto tu e anche questa dimenticata umanità” conclude Maria Prisco nel suo post.

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Napoli, l’ospedale Pellegrini invaso dai rifiuti nel giorno di Natale https://www.business.it/napoli-lospedale-pellegrini-invaso-dai-rifiuti-nel-giorno-di-natale/ Thu, 26 Dec 2019 11:15:34 +0000 https://www.business.it/?p=57050 Un Natale decisamente triste quello dei pazienti ricoverati all’ospedale Pellegrini di Napoli, costretti a fare i conti proprio sotto le festività con uno sgradito regalo: un cumulo di rifiuti apparso poco fuori dalla struttura, che ha reso irrespirabile l’aria all’interno dei reparti. A lanciare l’allarme è stato il Consigliere Regionale dei Verdi Emilio Borrelli che,… Read More »Napoli, l’ospedale Pellegrini invaso dai rifiuti nel giorno di Natale

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Un Natale decisamente triste quello dei pazienti ricoverati all’ospedale Pellegrini di Napoli, costretti a fare i conti proprio sotto le festività con uno sgradito regalo: un cumulo di rifiuti apparso poco fuori dalla struttura, che ha reso irrespirabile l’aria all’interno dei reparti. A lanciare l’allarme è stato il Consigliere Regionale dei Verdi Emilio Borrelli che, accompagnando un comunicato alle foto della situazione, ha chiesto un rapido intervento.“I degenti, i familiari e tutto il personale ospedaliero del vecchio Pellegrini hanno avuto una brutta sorpresa la mattina di Natale. L’ingresso dell’ospedale è stato infatti ‘addobbato’ con diversi cumuli di spazzatura, creando una piccola discarica che occupa tutta la sede del marciapiede, a dimostrazione che per i cialtroni non esiste giorno di riposto. Chiediamo all’Asia, l’azienda di raccolta del Comune, di intervenire con la massima urgenza per rimuovere quest’immondizia, un intervento straordinario è doveroso per risolvere questa situazione inaccettabile. Chi è costretto ad essere in ospedale anche a Natale non può e non deve subire questa ingiustizia”.
“Come sempre gli incivili dilagano dove non c’è controllo. La II Municipalità di Napoli – ha spiegato Roberto Marino, assessore alla Municipalità del Sole che Ride – ha avviato, su mia proposta, un progetto di collaborazione con l’Asia per l’installazione di telecamere di videosorveglianza in alcuni punti strategici della città, come gli ospedali, così da individuare e punire chi pensa che la strada sia una discarica pubblica. Queste sono immagini che fanno male alla città, la Napoli che noi difendiamo e per cui combattiamo ogni giorno, sono una ferita aperta che solo con un forte impegno collettivo potremmo far rimarginare”.
Una polemica che si aggiunge alle altre già in corso in questi giorni: anche al Vomero, infatti, i residenti avevano porestato per le evidenti difficoltà nella raccolta dei rifiuti, che avevano lasciato alcune zone totalmente abbandonate a sé stesse e sommerse letteralmente di immondizia.

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La gaffe della Santanché: sbaglia treno e invece di arrivare a Milano va a Napoli https://www.business.it/la-gaffe-della-santanche-sbaglia-treno-e-invece-di-arrivare-a-milano-va-a-napoli/ Thu, 19 Dec 2019 15:03:54 +0000 https://www.business.it/?p=56775 Non è proprio un periodo felice per Daniel Santanchè, che già nelle scorse ore era stata al centro di una feroce polemica social con Matteo Salvini e con i suoi sostenitori, dopo un intervento nel quale si schierava nettamente contro le aperture della Lega alla fondazione di un Comitato di Sicurezza Nazionale. Ora, la parlamentare… Read More »La gaffe della Santanché: sbaglia treno e invece di arrivare a Milano va a Napoli

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Non è proprio un periodo felice per Daniel Santanchè, che già nelle scorse ore era stata al centro di una feroce polemica social con Matteo Salvini e con i suoi sostenitori, dopo un intervento nel quale si schierava nettamente contro le aperture della Lega alla fondazione di un Comitato di Sicurezza Nazionale. Ora, la parlamentare di Fratelli d’Italia è tornata a far parlar di sé non tanto per le posizioni politiche, quanto piuttosto per una gaffe che non è passata inosservata.La Santanchè aveva deciso infatti di fare una sorpresa al figlio e andarlo a trovare a sua insaputa, rientrando a casa per cena e facendosi trovare a tavola. Peccato però che la fretta le abbia giocato uno di quegli scherzi che, a raccontarlo, si fatica a crederci: la parlamentare ha infatti sbagliato completamente treno e invece di mettersi in marcia in direzione Milano si è trovata seduta su un vagone che procedeva a tutta velocità verso Napoli. È stata lei stessa, ancora infastidita per quanto accaduto, a raccontare quello che era successo su Instagram: “Finisco il lavoro a Roma e decido di fare una sorpresa e tornare a cena a casa, anche perché c’era ospite la fidanzatina di mio figlio. Vado alla stazione e salgo sul treno per Milano Centrale. Mi sembrava che ci fosse qualcosa di strano, poi vedo la scritta: Napoli. Ho chiesto al capotreno se ci fossero fermate prima ma mi ha detto che era diretto”.Oltre al danno la beffa: all’arrivo non c’erano più treni per andare a Milano in serata e così la Santanché si è trovata costretta a pernottare nella città partenopea. La Santanchè era stata in passato al centro di polemiche con Salvini e i suoi fan anche per l’apertura della Lega a un possibile esecutivo con Mario Draghi alla guida: “La coerenza è quella che appartiene a Giorgia Meloni e a Fratelli d’italia perché noi non siamo mai stati né col Pd né con i 5 Stelle. Il collante di questo governo sono le poltrone. Se Salvini parlasse prima con gli alleati sarebbe più coerente”.

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Nasce a Napoli il primo “vicolo della cultura” d’Italia: una grandissima biblioteca pubblica all’aperto accanto a opere di street art ed edicole culturali https://www.business.it/napoli-primo-vicolo-cultura/ Thu, 19 Dec 2019 07:23:40 +0000 https://www.business.it/?p=56723 Una vera e propria biblioteca all’aperto arriverà dal prossimo 21 Dicembre a Napoli: si chiamerà “ vicolo della cultura ”, e il capoluogo campano sarà il primo in Italia ad avere uno. Come cornice a questa iniziativa è stato scelto uno dei classici vicoli della città, via Montesilvano, nel cuore del Rione Sanità, che si… Read More »Nasce a Napoli il primo “vicolo della cultura” d’Italia: una grandissima biblioteca pubblica all’aperto accanto a opere di street art ed edicole culturali

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Una vera e propria biblioteca all’aperto arriverà dal prossimo 21 Dicembre a Napoli: si chiamerà “ vicolo della cultura ”, e il capoluogo campano sarà il primo in Italia ad avere uno. Come cornice a questa iniziativa è stato scelto uno dei classici vicoli della città, via Montesilvano, nel cuore del Rione Sanità, che si trasformerà infatti in una grandissima biblioteca pubblica all’aperto, tra opere di street art, installazioni artistiche ed edicole culturali, grazie alla Onlus più giovane d’Italia e alla solidarietà di Toraldo, la famosa azienda Italiana produttrice di caffè.

La collaborazione tra i due enti, si sostanzierà nella campagna culturale “Toraldo t’accumpagna”, che si ispira al famoso detto “a maronn t’accumpagna”. Questo trova le sue origini nel 700, quando Padre Gregorio Rocco, per donare l’illuminazione ai vicoli bui e stretti di Napoli e contrastare la delinquenza, decise di affiggere sulle pareti della città le immagini della madonna con il bambino, dando il compito agli abitanti del quartiere, di tenerle sempre illuminate. Fu così, che nacque la prima fonte di illuminazione di Napoli, che non solo abbassò il tasso di criminalità, ma diede vita alle fantastiche edicole votive che caratterizzano i vicoli della nostra città.

Le edicole culturali de Il vicolo della cultura
Le “edicole culturali” che caratterizzeranno Il vicolo della cultura sono delle edicole che riproducono la forma delle classiche e tradizionali edicole votive. Al posto dei santi, ci saranno i libri e le opere della cultura partenopea. Le edicole nascono grazie all’apporto di mostre fotografiche, e rientrano nel progetto di una grande biblioteca all’aperto in cui tutti sono coinvolti. L’elettricità che le terrà sempre accese proverrà da una fonte di illuminazione ecosostenibile.

All’inaugurazione parteciperanno numerosi scrittori napoletani, per donare i propri libri alla biblioteca gratuita all’aperto, tra cui Lorenzo Marone, protagonista indiscusso della scrittura contemporanea, da sempre vicino agli eventi di Opportunity Onlus.

 

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Coperte e medicine per gli animali sfortunati: il Natale di solidarietà a Napoli https://www.business.it/coperte-medicine-animali-napoli/ Tue, 17 Dec 2019 14:51:20 +0000 https://www.business.it/?p=56634 Un’iniziativa nata per ricordare che il Natale è quella festa in cui dovremmo pensare soprattutto ai più sfortunati, ai quali basterebbe destinare pochi, semplici gesti per fare qualcosa di importante. I poveri, gli ammalati, innanzitutto. Ma anche quegli animali che non hanno la fortuna di avere una famiglia che li accudisce, coccola e nutre tutto… Read More »Coperte e medicine per gli animali sfortunati: il Natale di solidarietà a Napoli

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Un’iniziativa nata per ricordare che il Natale è quella festa in cui dovremmo pensare soprattutto ai più sfortunati, ai quali basterebbe destinare pochi, semplici gesti per fare qualcosa di importante. I poveri, gli ammalati, innanzitutto. Ma anche quegli animali che non hanno la fortuna di avere una famiglia che li accudisce, coccola e nutre tutto il giorno e che rischiano di passare delle festività complicate, considerando anche le temperature invernali che hanno ormai raggiunto tutta Italia.

Per questo a Napoli è nato il cosiddetto “Aperidog”, iniziativa per raccogliere coperte, panni e cibo da destinare proprio agli animali più sfortunati. L’evento è stato organizzato dalla Seconda Municipalità di Napoli assieme all’associazione A.M.A. (Associazione Musetti Allegri) e al Viviani Dog Park: l’appuntamento è per sabato 28 dicembre alle 10.30 presso il Parco Viviani di via Girolamo Santacroce. Sarà possibile donare indumenti vecchi e nuovi, ma anche portare cibo, medicinali, pettorine e guinzagli che potranno essere donati ai rifugi che quotidianamente si occupano di accudire i cani meno fortunati e spesso vittime innocenti dell’incuria e dell’abbandono da parte dei rispettivi proprietari e dunque salvati da una vita in strada.

“Attualmente il Parco Viviani è l’unico parco in città ad essere aperto e ad avere un area cani – ha spiegato Rosanna Laudanno, consigliera della Seconda Municipalità di Napoli, a Fanpage.it – queste iniziative di solidarietà, dove municipalità e società civile si impegnano, possono rendere i territori più sensibili nella cura dei beni che appartengono a tutti noi”.

La consigliera ha anche aggiunto che “spesso si da per scontato quanto un cucciolo di un rifugio abbia bisogno di amore”, e che si possa fare “un bel gesto donando cose vecchie, in modo tale da donare cose che al posto di andare nel bidone dei rifiuti o in qualche sgabuzzino potranno aiutare gli altri”. Oggetti che si possono trovare un po’ ovunque: “maglioni e coperte vecchie e un po’ trascurate che non sono più usati, o magari abbandonati nell’angolo più nascosto dell’armadio. Questi oggetti possono fare la differenza nella vita di un cane o di un gatto abbandonato ospite di qualche rifugio, anche per un piccolo animale anziano in un canile”.

 

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Il cuore grande di Napoli: per i bambini meno fortunati c’è il “Regalo sospeso” https://www.business.it/il-cuore-grande-di-napoli-per-i-bambini-meno-fortunati-ce-il-regalo-sospeso/ Tue, 03 Dec 2019 16:47:47 +0000 https://www.business.it/?p=55737 Un’iniziativa che arriva dal Sud dell’Italia. Da Napoli, in particolare, ma non solo, visto che sono tante le città che hanno a loro volta replicato gesti apparentemente semplici ma particolarmente importanti per chi, a ridosso delle festività natalizie, si trova a vivere situazioni di difficoltà economica. L’assessorato al Patrimonio della città campana ha confermato la… Read More »Il cuore grande di Napoli: per i bambini meno fortunati c’è il “Regalo sospeso”

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Un’iniziativa che arriva dal Sud dell’Italia. Da Napoli, in particolare, ma non solo, visto che sono tante le città che hanno a loro volta replicato gesti apparentemente semplici ma particolarmente importanti per chi, a ridosso delle festività natalizie, si trova a vivere situazioni di difficoltà economica. L’assessorato al Patrimonio della città campana ha confermato la quarta edizione del Giocattolo Sospeso, evento che trae ispirazione dalla tradizione tipicamente partenopea del “caffè sospeso”.Diffuso durante la Seconda Guerra Mondiale, il caffè sospeso era pratica dei tempi di ristrettezza generale: le persone più abbienti, quando entravano in un bar, erano solite pagare due caffè, uno per sé e uno per futuri clienti che non avrebbero potuto permetterselo e che si sarebbero così ritrovati con un gentile regalo da uno sconosciuto. Allo stesso modo, il “giocattolo sospeso” permette di acquistare, presso i negozianti aderenti all’iniziativa, giocattoli che non vengono però incartati ma lasciati lì, a disposizione di bambini meno fortunati. Il negoziante prenderà nota in un registro apposito del nominativo del donatore, della data di acquisto, del numero seriale dello scontrino e del modello di giocattolo scelto. Il dono potrà essere ritirato consegnando copia del proprio documento di identità al negoziante, che conserverà copia dei documenti dei beneficiari per un eventuale successivo riscontro.Un’iniziativa che, con l’avvicinarsi del Natale, ha fatto il giro dei social e che sta ricevendo il plauso degli utenti. Altre città si stanno organizzando per mettere in piedi iniziative analoghe, in una gara di solidarietà che con le feste alle porte non può che far sorridere, mostrando il volto migliore del nostro Paese.
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Tutti pazzi per Conte: il popolo 5S lo incorona come vero leader del Movimento https://www.business.it/tutti-pazzi-per-conte-il-popolo-5s-lo-incorona-come-vero-leader-del-movimento/ Sun, 13 Oct 2019 07:55:45 +0000 https://www.business.it/?p=53271 Ha avuto un protagonista assoluto, la kermesse grillina Italia a 5 Stelle, in scena nelle scorse ore. Non Luigi Di Maio, il ministro degli Esteri che pure ha svolto il ruolo del padrone di casa lanciandosi in sorrisi e selfie di rito, ma il premier Giuseppe Conte, acclamato a più riprese dalla folla. “Uno di… Read More »Tutti pazzi per Conte: il popolo 5S lo incorona come vero leader del Movimento

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Ha avuto un protagonista assoluto, la kermesse grillina Italia a 5 Stelle, in scena nelle scorse ore. Non Luigi Di Maio, il ministro degli Esteri che pure ha svolto il ruolo del padrone di casa lanciandosi in sorrisi e selfie di rito, ma il premier Giuseppe Conte, acclamato a più riprese dalla folla. “Uno di noi, Giuseppe uno di noi” il coro più gettonato dai presenti al momento in cui “l’avvocato del popolo” è salito sul palco, visibilmente emozionato di fronte a tanto calore. Un accenno di inchino, la mano sul cuore. Il presidente del Consiglio è stato il fulcro dell’evento organizzato per festeggiare i dieci anni dalla nascita del Movimento. Poi, in controtendenza con un Di Maio che si era limitato a parlare di riforme degli enti pubblici senza cercare polemiche, la scelta di rispondere ancora una volta al nemico di sempre, Matteo Salvini, che nelle scorse ore aveva messo nel mirino l’operato del governo giallorosso.“Gli slogan – ha detto Conte – li lascio a chi prometteva 200 miliardi per fare la flat tax. Lavoreremo per offrire a migliaia di giovani, italiani e stranieri, la certezza di un lavoro senza dire porti chiusi”. Applausi, strette di mano, militanti che gridano “Ti voglio bene”. Di Maio non ha potuto che mettersi da parte, in ombra, limitandosi al ruolo di capo politico impegnato a riorganizzare al meglio il partito.“Ci saranno 80-90 persone a gestire il Movimento” ha promesso Di Maio ai sostenitori Cinque Stelle, chiedendo in questo una mano a Beppe Grillo, entusiasta come non mai e determinato nel ribadire la bontà della scelta di rimanere al governo con i dem, dopo lo strappo della Lega. Tutti passaggi secondari rispetto all’intervento del volto più amato dal popolo pentastellato, Giuseppe Conte. Più che un premier, una rockstar.

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C’è un Giappone che punta sull’Italia: “Assumiamo i talenti made in sud” https://www.business.it/ce-un-giappone-che-punta-sullitalia-assumiamo-i-talenti-made-in-sud/ Sun, 23 Jun 2019 08:49:06 +0000 https://www.business.it/?p=48466 Il Giappone punta forte sull’Italia:  Ntt Data, colosso mondiale del digitale, della Cyber Securty e dell’intelligenza artificiale assumerà infatti 1000 persone nel nostro territorio, portando il totale a oltre 3000: di queste, 500 al sud tra la sede di Napoli e quella di Cosenza. Nella città calabrese Ntt ha dislocato addirittura uno dei suoi tre… Read More »C’è un Giappone che punta sull’Italia: “Assumiamo i talenti made in sud”

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Il Giappone punta forte sull’Italia:  Ntt Data, colosso mondiale del digitale, della Cyber Securty e dell’intelligenza artificiale assumerà infatti 1000 persone nel nostro territorio, portando il totale a oltre 3000: di queste, 500 al sud tra la sede di Napoli e quella di Cosenza. Nella città calabrese Ntt ha dislocato addirittura uno dei suoi tre centri di ricerca e sviluppo. Gli altri sono a Tokyo e a Palo Alto.
“È iniziato tutto nel 2002, lavoravamo in dieci a Pozzuoli, praticamente in un ‘basso’ sulla strada – racconta Aldo Francesco Fucito, che si occupa dei rapporti con i clienti, sulle pagine di Repubblica – Oggi siamo 220, più trecento persone che lavorano nell’indotto”. Età media 34 anni, prevalenza di laureati ma anche moltissimi diplomati: “È una sorta di fuga dei cervelli al contrario – spiega Giovanni Pirollo, responsabile della qualità dei prodotti –  I nostri dipendenti arrivano da tutte le università e scuole del sud. Fisici, matematici, informatica, ma anche esperti di linguistica e di beni culturali”.Una macchia bianca in un sud Italia che purtroppo racconta raramente storie di questo tipo. Ma anche un segnale di speranza per un Meridione che può rilanciarsi oltre i grandi poli industriali della chimica, della siderurgia, della meccanica. La materia prima sono le risorse umane che escono dagli atenei, dalle scuole migliori. “E poi basta con il luogo comune delle carenze infrastrutturali – dice Giuseppe Vanacore, che segue il settore ferroviario – qui c’è l’aeroporto internazionale di Capodichino, l’alta velocità, le autostrade, la metropolitana”.A proposito di metropolitane, in una stanza dell’azienda si entra magicamente nella ‘war room’ e in una stazione della metro di Glasgow. Non è un videogioco, ma il cuore del sistema di comunicazione e sicurezza della ‘tube’ scozzese che Ntt Data di Napoli sta realizzando per la Hitachi Rail: la simulazione di una emergenza incendio in una delle 15 stazioni della Glasgow Subway, mostra come funziona il ‘pacchetto’ che verrà consegnato, chiavi in mano, tra qualche mese.

Di Maio: “Salvini fa campagna elettorale con i voli di Stato”. Lega pronta alla querela

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Conte e l’uomo… in mutande! Il surreale dialogo del premier a Napoli https://www.business.it/conte-e-luomo-in-mutande-il-surreale-dialogo-del-premier-a-napoli/ Wed, 19 Jun 2019 14:17:59 +0000 https://www.business.it/?p=48293 Di sicuro, una conversazione che nessuno si sarebbe mai immaginato. Di sfondo il Vesuvio, in primo piano due uomini che parlano tra loro, affacciati da balconi opposti. Ma non si tratta di semplici vicini di casa che si confrontano sul più e sul meno. Uno dei due protagonisti della sequenza, infatti, altri non è che… Read More »Conte e l’uomo… in mutande! Il surreale dialogo del premier a Napoli

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Di sicuro, una conversazione che nessuno si sarebbe mai immaginato. Di sfondo il Vesuvio, in primo piano due uomini che parlano tra loro, affacciati da balconi opposti. Ma non si tratta di semplici vicini di casa che si confrontano sul più e sul meno. Uno dei due protagonisti della sequenza, infatti, altri non è che il premier Giuseppe Conte, in vesti decisamente insolite.Tutto è successo a Napoli, dove il Presidente del Consiglio si era recato in visita alla redazione della testata Fanpage. A un certo punto Conte si è affacciato e si è trovato di fronte, dall’altra parte, un uomo senza pantaloni con il quale ha intrapreso un breve dialogo a distanza. “Com’era? Buono? Ho parlato bene” ha scherzato il premier con il cittadino napoletano, chiedendo conferme della bontà dell’intervista appena rilasciata.

L’uomo sul balcone di fronte ha risposto a sua volta con ironia, definendosi “un collega” di Conte e spiegando di essere “un avvocato civilista in pensione da un anno”. Lo sconosciuto ha poi proseguito la conversazione facendo presente al premier una sua personalissima proposta di legge, della quale i due hanno brevemente discusso in maniera decisamente singolare.A pubblicare il video dell’accaduto è stato lo stesso Conte, che ha diffuso attraverso i propri canali social la vicenda. Il premier ha diviso gli utenti: non sono mancate critiche, infatti, ma anche apprezzamenti per la capacità di affrontare il suo incarico con il sorriso sulle labbra in un momento così delicato, senza perdere la voglia di confrontarsi con le persone comuni.

“Scusate, ma esistiamo anche noi disabili”: l’appello di Elena, 9 anni

 

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