roma – Business.it https://www.business.it I segreti del potere - Notizie e retroscena Mon, 29 May 2023 14:04:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0 https://www.business.it/wp-content/uploads/2023/01/cropped-Favicon_Business.it_-32x32.jpg roma – Business.it https://www.business.it 32 32 Alessandro Gassmann disgustato da Roma: “Fa schifo, una città di cui vergognarsi https://www.business.it/alessandro-gassmann-roma-schifo-rifiuti-tweet/ Mon, 29 May 2023 14:04:26 +0000 https://www.business.it/?p=118838 Stavolta tocca ad Alessandro Gassmann fare la scoperta dell’acqua calda. La città di Roma fa schifo, è sporca, piena di rifiuti, di animali che mangiano resti di cibo, di odori nauseanti e chi più ne ha più ne metta. E non è servito a niente il cambio al vertice del Campidoglio, con Roberto Gualtieri del… Read More »Alessandro Gassmann disgustato da Roma: “Fa schifo, una città di cui vergognarsi

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Stavolta tocca ad Alessandro Gassmann fare la scoperta dell’acqua calda. La città di Roma fa schifo, è sporca, piena di rifiuti, di animali che mangiano resti di cibo, di odori nauseanti e chi più ne ha più ne metta. E non è servito a niente il cambio al vertice del Campidoglio, con Roberto Gualtieri del Pd che ha sostituito sulla poltrona di sindaco Virginia Raggi del M5S. Il popolare attore pubblica un post su Twitter in cui denuncia lo stato di profondo degrado in cui versa la Capitale. E si mette anche a polemizzare con chi lo contesta. Peccato non se ne sia accorto prima.
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Alessandro Gassmann Roma schifo

Alessandro Gassmann: “Roma fa schifo”

“Ci vuole ancora quanto per capire che questi cestelli nel centro di Roma non sono adatti? Oggi ho camminato parecchio, la città è una discarica come ormai da parecchi anni. Davvero uno schifo. Turisti disgustati, gabbiani sui tavoli e nei vicoli che mangiano resti”. È questo il tweet pubblicato da Alessandro Gassmann che tanto sta facendo discutere. Anche se l’attore non capisce che il vero problema della Capitale non sono certo i cestelli troppo scomodi che il Comune ha promesso di spostare nei cimiteri. Lo schifo è infatti ovunque.

Glielo fa notare anche un utente secondo il quale “i cestini sono sicuramente inadatti. Ma la gente è abbastanza maleducata da rendere la situazione peggiore di quello che potrebbe essere”. Giudizio condivisibile, ma che non coglie il nocciolo della questione. Indipendentemente dalla poca civiltà delle persone, infatti, è proprio il servizio di raccolta rifiuti che non ha mai funzionato a Roma.

Alessandro Gassmann replica anche a lui. “Roma fa schifo, non va bene. – cinguetta ancora l’attore – Questi secchi sono strapieni e il ricambio è insufficiente. Puzza di piscio e guano, cartacce, plastica che svolazza, buche, tombini, completamente tappati…una città di cui vergognarsi”. Una polemica destinata certo a non chiudersi qui.
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Roma, dipendente del ministero a processo: “Carne avariata alle bambine e sputi alla moglie” https://www.business.it/roma-violenze-domestiche-moglie-giapponese-figlie/ Tue, 04 Apr 2023 12:03:40 +0000 https://www.business.it/?p=113657 Un dipendente del ministero, accusato di violenze domestiche, è sotto processo davanti ai giudici della quinta sezione penale di Roma. La moglie giapponese e le sue due figlie, di sette e nove anni, hanno vissuto per tre anni un inferno fatto di maltrattamenti fisici, psicologici e di privazioni alimentari. L’uomo, che godeva di una posizione… Read More »Roma, dipendente del ministero a processo: “Carne avariata alle bambine e sputi alla moglie”

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Un dipendente del ministero, accusato di violenze domestiche, è sotto processo davanti ai giudici della quinta sezione penale di Roma. La moglie giapponese e le sue due figlie, di sette e nove anni, hanno vissuto per tre anni un inferno fatto di maltrattamenti fisici, psicologici e di privazioni alimentari. L’uomo, che godeva di una posizione lavorativa prestigiosa e di un buon titolo di studio, puniva le figlie dando loro carne avariata o negandogli il cibo. In alcuni casi, le piccole venivano costrette a rimanere a digiuno o addirittura buttate nella doccia vestite.
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Roma violenze domestiche giapponese

Roma, violenze domestiche sulla moglie giapponese e sulle figlie

La moglie del dipendente del ministero, invece, era costretta a pulire il pavimento dopo che l’uomo aveva sputato per terra. Il marito insultava la moglie giapponese chiamandola “mongoloide, tornatene a Tokyo parassita” e minacciando di ucciderla mentre la colpiva con pugni, calci e schiaffi. L’ultima fase delle violenze domestiche culminava con le urla dell’uomo che intimava alla moglie e alle figlie di andarsene via e di tornare in Giappone.

L’orrore delle violenze subite dalla moglie giapponese e dalle figlie del dipendente del ministero ora a processo a Roma è indelebile e il loro incubo è finito solo grazie all’intervento delle autorità competenti. La donna e le bambine sono ora assistite dall’avvocato Carla Quinto e vivono in una struttura protetta. La storia di queste violenze domestiche, che si consuma in un quartiere della Roma bene, è una testimonianza della difficoltà di riconoscere e prevenire le violenze domestiche, anche in contesti sociali agiati.

Le violenze domestiche denunciate dalla donna giapponese si sarebbero consumate a Roma tra il 2018 e il 2021. Il 22 febbraio del 2020, secondo il suo racconto, il marito la avrebbe afferrata per una gamba trascinandola sotto una finestra. Dopo averla aperta, la avrebbe minacciata gridandole contro “adesso ti butto di sotto”. Inoltre, si legge nelle carte della procura,  “costringeva moglie e figlie a dividersi un’arancia: ‘Non avete diritto di mangiare perché siete delle parassite’. Poi rivolto alla moglie la minacciava: ‘Ti spacco la faccià mentre le bambine piangevano e lo imploravano di smettere’”.
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Roma, ennesimo omicidio: si teme una guerra di malavita https://www.business.it/omicidio-roma-torpignattara-andrea-fiore-senese/ Tue, 28 Mar 2023 06:41:16 +0000 https://www.business.it/?p=112998 Ancora un morto ammazzato a Roma nel giro di pochi giorni. E il quartiere di Torpignattara che si conferma scenario di sangue dopo l’omicidio avvenuto soltanto due settimane prima. Stavolta a cadere sotto i colpi dei killer è stato il 54enne Andrea Fiore, pluripregiudicato e volto conosciuto alle forze dell’ordine. Fiore è stato raggiunto da… Read More »Roma, ennesimo omicidio: si teme una guerra di malavita

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Ancora un morto ammazzato a Roma nel giro di pochi giorni. E il quartiere di Torpignattara che si conferma scenario di sangue dopo l’omicidio avvenuto soltanto due settimane prima. Stavolta a cadere sotto i colpi dei killer è stato il 54enne Andrea Fiore, pluripregiudicato e volto conosciuto alle forze dell’ordine. Fiore è stato raggiunto da alcuni colpi di arma da fuoco al torace mentre si trovava nella sua abitazione di via dei Pisoni. Dai primi riscontri effettuati dagli inquirenti, pare che l’uomo conoscesse i suoi assassini perché gli avrebbe aperto la porta di casa. Il timore è che possa scatenarsi una nuova guerra di malavita.
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Ennesimo omicidio a Roma

Roma, l’omicidio di Andrea Fiore a Torpignattara

“Mi hanno sparato, venite a salvarmi”. Così nella notte tra il 26 e il 27 marzo Andrea Fiore ha chiesto aiuto al personale del 118 a cui era riuscito a telefonare dopo essere stato colpito. Purtroppo per lui, però, quando i sanitari sono giunti nella sua abitazione di Torpignattara insieme ai poliziotti, lo hanno trovato già senza vita riverso all’ingresso. A preoccupare gli inquirenti è il fatto che Fiore fosse molto amico di Luigi Finizio, l’uomo ucciso anche lui a colpi di pistola il 13 marzo scorso durante un agguato messo a segno da due uomini in scooter mentre si trovava dal benzinaio.

L’omicidio di Finizio poi si è consumato proprio a pochi metri dal luogo di questo secondo delitto, sempre in zona Torpignattara, in via dei Ciceri. Il malvivente era legato secondo le indagini al clan camorristico dei Senese. A questo punto gli inquirenti non escludono che i due omicidi siano collegati e facciano parte di una sorta di guerra di malavita scoppiata a Roma per spartirsi le piazze di spaccio, anche se tra gruppi criminali di piccole dimensioni.

L’omicidio di Andrea Fiore a Torpignattara è soltanto l’ultimo di una serie di delitti che stanno insanguinando Roma negli ultimi tempi. Oltre a Finizio, infatti, il 10 marzo scorso è stato ucciso con due colpi di pistola alla testa in zona San Giovanni Emanuele Costanza. L’8 marzo, invece, era toccato al rumeno Mihai Stafan Roman venire ammazzato da due killer in zona Casal de’ Pazzi.
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Disabile portata in braccio sulla metro a Roma, l’assessore: “Ha sbagliato lei” https://www.business.it/disabile-metro-roma-colosseo-in-braccio-patane/ Thu, 16 Mar 2023 08:48:23 +0000 https://www.business.it/?p=112227 Esplode la polemica politica dopo il caso della turista americana disabile che a Roma è stata portata in braccio sulla metro alla stazione Colosseo da alcuni vigili urbani perché la scala mobile era rotta. Il grave disservizio è stato denunciato da Fratelli d’Italia. Ma l’Atac, l’azienda dei trasporti romana, respinge ogni responsabilità. A far discutere… Read More »Disabile portata in braccio sulla metro a Roma, l’assessore: “Ha sbagliato lei”

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Esplode la polemica politica dopo il caso della turista americana disabile che a Roma è stata portata in braccio sulla metro alla stazione Colosseo da alcuni vigili urbani perché la scala mobile era rotta. Il grave disservizio è stato denunciato da Fratelli d’Italia. Ma l’Atac, l’azienda dei trasporti romana, respinge ogni responsabilità. A far discutere sono anche le dichiarazioni dell’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, secondo il quale sarebbe stata la turista disabile a sbagliare richiedendo un servizio non previsto.
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disabile metro Roma Colosseo
Disabile portata in braccio sulla metro di Roma

Turista disabile portata in braccio sulla metro Colosseo di Roma

“Al Colosseo scena non degna di una Capitale d’Italia. – denuncia l’esponente di Fratelli d’Italia Federico Rocca – Questa mattina alla fermata della metro B Colosseo, alcuni agenti della polizia di Roma Capitale hanno dovuto portare in braccio una ragazza americana disabile affetta da Sla che voleva visitare proprio il Colosseo. Un gesto di grande umanità che merita un pubblico encomio, ma che evidenzia, ancora una volta, la carenza delle barriere architettoniche che colpiscono anche davanti al monumento simbolo di Roma. Una situazione come quella di stamattina non è degna di una Capitale d’Italia che si prepara ad ospitare milioni di turisti per il Giubileo e si propone come sede dell’Expo 2030”, conclude.

L’Atac, da parte sua, si scusa “per il disagio subito da una turista disabile che ha dovuto ricorrere all’aiuto dei vigili urbani per scendere le scale fisse che da Largo Agnesi conducono alla stazione Colosseo”. Ma precisa anche che la scala mobile presente nella stazione metro “serve solo per salire e non per scendere. Anche se la scala fosse stata funzionante (lo sarà nei prossimi giorni) la signora non avrebbe potuto utilizzarla per scendere. La scala, infatti, funziona solo in una direzione: in salita. Serve ai clienti della metro per salire dalla stazione alla terrazza di Largo Agnesi, non il contrario. Gli altri accessi esterni non inerenti la metropolitana sono inagibili”.

Le dichiarazioni di Patanè

“Non è così, non è vero, è una grande fake news. – sbotta invece l’assessore Eugenio Patanè – La signora doveva scendere e le scale mobili rotte sono quelle in salita della metro. E quindi la signora è stata aiutata dai vigili. Ma c’era il montascale che era disponibile per scendere. La scala mobile che non è funzionante è quella in salita. Quindi si sta montando una notizia sul nulla. Cioè sulla disponibilità di alcuni vigili che invece di fargli prendere il montascale l’hanno aiutata a scendere lungo delle scale fisse. Non confondiamo la vicenda del non funzionamento della scala mobile della metro B perché quella rotta è quella in salita. Mentre la signora doveva scendere. Quindi sono due cose che non c’entrano niente l’una con l’altra”.
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Roma, sparatoria in strada. Un morto https://www.business.it/roma-sparatoria-in-strada-un-morto-luigi-finizio/ Mon, 13 Mar 2023 20:56:43 +0000 https://www.business.it/?p=112013 Un uomo di 51 anni, italiano, il suo nome è Luigi Finizio, è rimasto ucciso a Roma dopo essere stato colpito da vari colpi d’arma da fuoco, di cui alcuni al torace. L’agguato intorno alle 19.30 in una pompa di benzina in via dei Ciceri, a Torpignattara. Sul posto gli agenti della Squadra Mobile. La… Read More »Roma, sparatoria in strada. Un morto

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Un uomo di 51 anni, italiano, il suo nome è Luigi Finizio, è rimasto ucciso a Roma dopo essere stato colpito da vari colpi d’arma da fuoco, di cui alcuni al torace. L’agguato intorno alle 19.30 in una pompa di benzina in via dei Ciceri, a Torpignattara. Sul posto gli agenti della Squadra Mobile. La vittima si trovava ferma ad un distributore di benzina quando è stata raggiunta da alcuni colpi di arma da fuoco sparati da due uomini in sella a uno scooter. Gli autori dell’omicidio si sono dati alla fuga. Finizio era legato ad Angelo Senese, a sua volta fratello del super boss Michele, detto O’ Pazzo, attualmente in carcere.
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Luigi Finizio omicidio Roma
Luigi Finizio ucciso a Roma

Luigi Finizio ucciso a Roma

Gli inquirenti indagano in tutte le direzioni. Ma sembra molto probabile che l’omicidio di Luigi Finizio sia un regolamento di conti tra bande criminali. Probabilmente legato allo spaccio di sostanze stupefacenti a Roma. Quello di Finizio è il terzo omicidio che si consuma nella capitale in pochi giorni. E la sua dinamica ricorda molto da vicino l’esecuzione del cittadino rumeno Mihai Roman, avvenuta poco prima in zona Rebibbia.

Luigi Finizio era considerato un pezzo grosso della malavita che opera a Roma. Era infatti cognato di Angelo Senese, boss della camorra fratello a sua volta del più noto Michele. Quest’ultimo conosciuto anche per la lite in strada con Massimo Carminati, filmata dalle telecamere dei carabinieri alcuni anni fa.

L’omicidio di Luigi Finizio provoca la durissima reazione del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “Grande preoccupazione per l’escalation criminale con il terzo omicidio a Roma in pochi giorni. – si sfoga Gualtieri – Si nomini subito il nuovo prefetto e si convochi urgentemente il comitato ordine e sicurezza per rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e allo spaccio di stupefacenti”.
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Incidente stradale a Roma: chi sono i cinque ragazzi morti https://www.business.it/incidente-stradale-roma-cinque-ragazzi-morti-chi-sono/ Fri, 27 Jan 2023 13:05:34 +0000 https://www.business.it/?p=108193 Tragedia questa mattina su via Nomentana, a Fonte Nuova, alle porte di Roma. Cinque ragazzi sono morti, secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, dopo che l’auto su cui viaggiavano si è ribaltata per cause ancora da accertare. Una sesta persona che era a bordo della Fiat 500 è stata trasportata in ospedale. Sul luogo dell’incidente… Read More »Incidente stradale a Roma: chi sono i cinque ragazzi morti

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Tragedia questa mattina su via Nomentana, a Fonte Nuova, alle porte di Roma. Cinque ragazzi sono morti, secondo quanto riferiscono i vigili del fuoco, dopo che l’auto su cui viaggiavano si è ribaltata per cause ancora da accertare. Una sesta persona che era a bordo della Fiat 500 è stata trasportata in ospedale. Sul luogo dell’incidente stradale, oltre al personale del 118, anche i carabinieri stazione Mentana e della compagnia di Monterotondo. Il ferito è stato trasportato all’ospedale Sant’Andrea. Secondo quanto apprende l’agenzia di stampa Agi, la causa principale dell’incidente sarebbe stato l’eccesso di velocità. Dei cinque ragazzi morti, tre maschi avevano 22 anni, mentre le due ragazze ne avevano 17. Alla guida dovrebbe esserci stato uno dei ragazzi deceduti, visto che l’automobile sulla quale viaggiava il gruppo è intestata alla madre.
>>>>> Incidente stradale, strage di ragazzi

Incidente stradale a Roma, cinque ragazzi morti
Incidente stradale a Roma, cinque ragazzi morti

Secondo quanto riporta il quotidiano Tiburno.Tv, sulla Fiat 500 viaggiavano Valerio Di Paolo, Alessio Guerrieri, Leonardo Chiapparelli e Simone Ramazzotti, tutti di 22 anni, originari del quartiere Tor Lupara. Le due ragazze, Giulia Sclavo e Flavia Troisi, avevano 17 anni. Ieri Flavia aveva compiuto gli anni e forse il gruppo di ragazzi era uscito la sera proprio per festeggiare quella ricorrenza. Nel pauroso incidente stradale, che ha visto l’auto andare a sbattere contro un palo della luce e ribaltarsi più volte sbalzando fuori quasi tutti i passeggeri, sono morti sul colpo Valerio Di Paolo, Alessio Guerrieri, Simone Ramazzotti e Flavia Troisi. Giulia Sclavo è deceduta all’alba al policlinico Umberto I di Roma, Leonardo Chiapparelli lotta invece tra la vita e la morte all’ospedale Sant’Andrea perché le sue condizioni sono giudicate gravissime. 

La dinamica dell’incidente stradale di Roma

Il più grande dei cinque ragazzi morti nell’incidente stradale a Roma doveva compiere tra poco 22 anni. La più giovane invece aveva solo 17 anni. Alessio guerrieri aveva 21 anni ed aveva la passione per il calcio, anche perché figlio dell’ex presidente scuola calcio Fonte Nuova. Studiava Architettura all’università di Tor Vegata. Passava le estati a Follonica, in Toscana, e aveva una fidanzata di nome Giulia. Il cugino di Alessio, Simone Ramazzotti, era iscritto anche lui a Tor Vergata dove studiava Fisioterapia

Chi sono i cinque ragazzi morti

Valerio Di Paolo di 21 anni praticava la kick boxing. Molto probabilmente era lui alla guida della Fiat 500 al momento dello schianto. Il gruppo era andato a festeggiare il compleanno dell’amica Flavia al Dk 33, un locale di Fonte Nuova, in Via Nomentana 333, non lontano dal luogo dove si è verificato l’incidente. Dovevano percorrere meno i tre chilometri per raggiungere un’altra automobile che avevano parcheggiato a piazza Varisco. Per questo viaggiavano in sei. Ironia della sorte, proprio nello stesso tratto di strada morirono altri cinque ragazzi nel 2007.
>>>>> Incidente stradale, Federico muore sul colpo: la dinamica è da brividi

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Già liberi i due ultras romanisti arrestati per gli scontri di domenica https://www.business.it/gia-liberi-i-due-ultras-romanisti-arrestati-per-gli-scontri-di-domenica/ Tue, 10 Jan 2023 15:35:59 +0000 https://www.business.it/?p=106608 Dopo la guerriglia nella stazione di servizio dell’A1, domenica scorsa, tornano già in libertà Emiliano Bigi e Filippo Lombardi, i due ultras della Roma che erano stati fermati ieri pomeriggio per accertare il loro coinvolgimento negli scontri con i tifosi napoletani nell’area di Badia Al Pino, in provincia di Arezzo. Filippo Lombardi, 25 anni, ed… Read More »Già liberi i due ultras romanisti arrestati per gli scontri di domenica

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Dopo la guerriglia nella stazione di servizio dell’A1, domenica scorsa, tornano già in libertà Emiliano Bigi e Filippo Lombardi, i due ultras della Roma che erano stati fermati ieri pomeriggio per accertare il loro coinvolgimento negli scontri con i tifosi napoletani nell’area di Badia Al Pino, in provincia di Arezzo.

Le intercettazioni choc degli ultras di Roma e Napoli

Filippo Lombardi, 25 anni, ed Emiliano Bigi, 40 anni, erano accusati di rissa aggravata. Nei verbali si legge in particolare di Lombari, il quale “brandendo un’asta in prossimità del guardrail colpiva ripetutamente un tifoso napoletano e veniva poi inviato ad allontanarsi dai suoi sodali che lo chiamavano per nome ‘Filippo, Filippo’”.

Bigi, invece, identificato grazie al sistema di riconoscimento fotografico della polizia scientifica, era stato fermato in possesso di un coltello a serramanico con una lama di 20 centimetri. Si era così giustificato: “Quel coltello mi serve per il mio lavoro di idraulico”.

Nonostante le tesi dell’accusa, comunque, il loro avvocato, Marco Bottaro, afferma che i due tifosi sarebbero stati vittime di un agguato: “Non sono stati loro ad aver premeditato l’attacco ma si sono difesi da quello dei napoletani” .

Bottaro prosegue contestando l’arresto in flagranza differita, che secondo lui deve essere considerato nullo perché “manca il requisito di urgenza”.

Nei loro confronti i pm Antonino Di Maio e Assunta Cassavia avevano chiesto la custodia cautelare in carcere per la gravità dei comportamenti, degli indizi e il pericolo di reiterazione del reato di rissa. Il giudice non ha sposato le loro tesi e non ha convalidato l’arresto, non riconoscendo l’urgenza e la necessità per l’arresto in flagranza differita.

Al termine dell’udienza gli atti verranno inviati ad Arezzo per competenza.

Filippo Lombardi farebbe parte dei romanisti del gruppo Fedayn ed era già stato coinvolto in alcuni scontri con i tifosi del Liverpool nel 2018, prima della semifinale di Champions League tra la squadra della Roma e quella inglese del Liverpool.

Lombardi venne assolto dall’accusa di assalto a un tifoso avversario, ma fu comunque condannato per “violent disorder” per aver partecipato agli scontri coi tifosi inglesi di fronte allo stadio Anfield.

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Roma, spara col fucile dalla finestra: colpita auto in transito https://www.business.it/nuovo-episodio-di-violenza-a-roma/ Wed, 04 Jan 2023 10:52:06 +0000 https://www.business.it/?p=106196 Nuovo episodio di violenza a Roma. Dopo il killer delle prostitute, che alcune settimane fa aveva diffuso il panico in città, e l’accoltellamento di una turista avvenuto alla stazione Termini nella notte di Capodanno, adesso tocca ad un colpo di fucile sparato da una finestra. Il fatto, gravissimo, è accaduto nel tardo pomeriggio di martedì… Read More »Roma, spara col fucile dalla finestra: colpita auto in transito

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Nuovo episodio di violenza a Roma. Dopo il killer delle prostitute, che alcune settimane fa aveva diffuso il panico in città, e l’accoltellamento di una turista avvenuto alla stazione Termini nella notte di Capodanno, adesso tocca ad un colpo di fucile sparato da una finestra. Il fatto, gravissimo, è accaduto nel tardo pomeriggio di martedì 3 novembre, nella zona periferica di Fonte Nuova. L’auto di un uomo di nazionalità indiana è stata colpita da un colpo di fucile che ha mandato in frantumi i finestrini e terrorizzato l’autista che ha subito avvertito le forze dell’ordine. Poco dopo i carabinieri hanno individuato lo sparatore.

Roma, colpo di fucile sparato da una finestra

Dunque, secondo le prime ricostruzioni fatte dagli inquirenti, erano circa le 18,30 di ieri quando l’automobile di un cittadino indiano di 56 anni è stata fatta oggetto di un colpo di fucile sparato da una finestra. L’uomo stava transitando in via Selva dei cavalieri, in zona Fonte Nuova. Nonostante fosse sotto choc, la vittima è riuscita a dare l’allarme informando i carabinieri della compagnia di Mentana e Monterotondo.

Una volta giunti sul luogo dell’accaduto, i militari dell’Arma hanno immediatamente appurato che a far andare in mille pezzi i finestrini dell’auto fosse stato un colpo di arma da fuoco. A quel punto sono scattate subito le indagini che hanno portato poco dopo ad individuare l’abitazione da cui proveniva il proiettile. All’interno ci abita un pensionato italiano di 70 anni il quale ha ammesso le sue responsabilità. L’uomo si è giustificato con i carabinieri affermando che il colpo sarebbe partito accidentalmente mentre teneva in mano il suo fucile da caccia vicino alla finestra.

Una confessione che sembra al momento aver convinto gli inquirenti. Da aggiungere che il porto d’armi del 70enne era scaduto, anche se da appena pochi giorni. Anche per questo motivo l’arma è stata sequestrata insieme ad altri tre fucili che erano custoditi nell’appartamento. Per il pensionato invece è scattata una denuncia per esplosione di colpo d’arma da fuoco.

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Stazione Termini: arrestato l’aggressore della turista israeliana https://www.business.it/stazione-termini-ha-un-volto-laggressore-della-turista-israeliana/ Tue, 03 Jan 2023 17:42:53 +0000 https://www.business.it/?p=106054 L’accoltellatore della stazione Termini è stato arrestato poco fa. Era scappato a Milano, non si sa se tentava di prendere un volo o proseguire all’estero, si attendono maggiori dettagli. Nel corso della giornata di oggi gli inquirenti hanno diffuso prima le immagini del suo volto e poi il suo nome. Si tratta di un giovane… Read More »Stazione Termini: arrestato l’aggressore della turista israeliana

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L’accoltellatore della stazione Termini è stato arrestato poco fa. Era scappato a Milano, non si sa se tentava di prendere un volo o proseguire all’estero, si attendono maggiori dettagli.

Nel corso della giornata di oggi gli inquirenti hanno diffuso prima le immagini del suo volto e poi il suo nome.

Si tratta di un giovane senzatetto polacco di circa 25 anni: Aleksander Mateusz Chomiak, il cui profilo era stato diffuso anche dal profilo Facebook del media polacco Zaginieni /vermisst, specializzato nella segnalazione di persone scomparse.

Le telecamere interne di un autobus della Capitale sono riuscite ad inquadrare la faccia dell’uomo che, durante la sera di Capodanno, ha aggredito con due coltellate una turista israeliana si trovava nel principale scalo ferroviario romano per comprare un biglietto. L’aspirante killer potrebbe avere adesso le ore contate, visto che gli inquirenti stanno cercando di abbinare un nome e un cognome a quel volto. Intanto la vittima, Abigail Dresner di 24 anni, si trova ricoverata  nel reparto di chirurgia preventiva al primo piano del Policlinico Umberto I di Roma in condizioni serie ma non gravi. Sul suo zaino sono stati trovati disegnati alcuni simboli ebraici.

L’accoltellatore della Stazione Termini

Secondo quanto si apprende dunque, il presunto responsabile dell’accoltellamento sarebbe salito sull’autobus 714 al capolinea di piazza Pier Luigi Nervi, davanti al Palazzo dello Sport del quartiere Eur. Un mezzo nuovo di zecca, dotato anche di un sistema di telecamere che avrebbero ripreso il suo volto per tutto il viaggio di 12 chilometri verso piazza dei Cinquecento, alla stazione Termini. Con un cappello in testa e il volto rivolto sempre verso il basso, l’uomo è stato poi immortalato anche dalle telecamere presenti alla stazione.

Sono circa le 21.30 di sabato 31 dicembre quando l’accoltellatore incrocia, apparentemente per caso, quella che diventerà la sua vittima che però non si accorge che l’uomo comincia a seguirla. Eppure, come confermato anche dall’autista dell’autobus, quel personaggio se ne era stato buono durante il viaggio e non aveva importunato gli altri passeggeri. Fatto sta che, una volta incontrata la Dresner, sembra risoluto nel portare a termine il suo folle piano. I pedinamento dura per circa 15 minuti, fino all’interno della stazione dove la ragazza si ferma ad una biglietteria automatica per acquistare un biglietto per il treno che il giorno dopo avrebbe dovuto portarla all’aeroporto di Fiumicino.

Ed è proprio in questo momento, alle 21.45, mentre la ragazza è distratta, che l’aggressore le si avvicina da dietro dopo aver estratto un coltello dalla busta di plastica che si porta dietro. Il primo colpo raggiunge Abigail al fegato, ma lei ha la prontezza di riflessi di rialzarsi dopo essere caduta e di provare a scappare. Ma lui la colpisce ancora, stavolta al polmone, prima di darsi alla fuga. Lei a quel punto cade a terra dolorante e in stato di choc.

Naturalmente le telecamere della stazione Termini riprendono tutta la scena e anche i momenti in cui l’aggressore si dà alla fuga tra la folla. “Mia figlia sta meglio ma non vuole parlare, è difficile rivivere quei momenti drammatici. Vuole solo dimenticare. Non le va neanche di vedere la televisione in camera”, prova intanto a rassicurare tutti la madre della vittima. Ma le attenzioni sono ora concentrate tutte sul mancato killer che potrebbe avere le ore contate.

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Ritrovato il ragazzo rapito a Roma: chi è https://www.business.it/rapito-a-roma-sotto-gli-occhi-dei-passanti-chi-e-il-ragazzo-scomparso/ Fri, 23 Dec 2022 12:27:00 +0000 https://www.business.it/?p=105775 E’ stato ritrovato dalla polizia Danilo Valeri, il ragazzo sequestrato questa notte nella zona della movida a Ponte Milvio a Roma. Il giovane è attualmente negli uffici della squadra mobile ed è in buone in condizioni di salute. Era stato sequestrato da un gruppo di sei o sette persone e costretto a salire su un’auto,… Read More »Ritrovato il ragazzo rapito a Roma: chi è

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E’ stato ritrovato dalla polizia Danilo Valeri, il ragazzo sequestrato questa notte nella zona della movida a Ponte Milvio a Roma. Il giovane è attualmente negli uffici della squadra mobile ed è in buone in condizioni di salute.

Era stato sequestrato da un gruppo di sei o sette persone e costretto a salire su un’auto, che è poi riuscita a far perdere le tracce. Questa la dinamica dietro il rapimento di Danilo Valeri, del quale non si era saputo più nulla dopo quella drammatica sparizione avvenuta a Roma vicino a Ponte Milvio, nella zona di Tor De Quinto. Come spiegato dai parenti del ragazzo, Danilo non ha più fatto ritorno a casa e l’ultima cella agganciata dal cellulare è quella dove è avvenuto il blitz, il ristorante Moku di Tor Di Quinto. (Continua a leggere dopo la foto)

Come ricostruito da Fanpage, Danilo è il figlio di Maurizio Valeri detto “Il Sorcio”, volto noto alle forze dell’ordine perché al centro di alcuni giri di spaccio nel quartiere di San Basilio. Negli anni sarebbe entrato in contrasto con altri malavitosi, compresi gli esponenti del clan Marando, calabresi trapiantati a Roma. (Continua a leggere dopo la foto)

Maurizio Valeri, padre del ragazzo rapito, sarebbe entrato in conflitto con i Marando per il predominio nelle piazze di spaccio di via Corinaldo. Proprio per questo gli investigatori non escludono che possa essere stato proprio il clan ‘ non si esclude che sia stato proprio il clan ‘ndranghetista a pianificare il sequestro del giovane, del quale non si sono più avute notizie. (Continua a leggere dopo la foto)

Il rapimento del ragazzo è stato documentato da alcuni testimoni: non si esclude che possano aver partecipato alcuni soggetti di nazionalità albanesi, ai quali solitamente i Marando si appoggiano per la gestione dello spaccio.

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Roma: ragazzo rapito in un locale a Ponte Milvio https://www.business.it/roma-ragazzo-rapito-in-un-locale-a-ponte-milvio/ Fri, 23 Dec 2022 09:43:57 +0000 https://www.business.it/?p=105757 Mistero fitto a Roma dove è stato rapito un ragazzo di 18 anni. A preoccupare gli inquirenti è soprattutto la dinamica del rapimento. Nella tarda serata di giovedì 22 dicembre il giovane si trovava al Moku, noto locale della movida di Ponte Milvio, in zona Roma Nord. A quel punto, secondo diverse testimonianze, un gruppo… Read More »Roma: ragazzo rapito in un locale a Ponte Milvio

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Mistero fitto a Roma dove è stato rapito un ragazzo di 18 anni. A preoccupare gli inquirenti è soprattutto la dinamica del rapimento. Nella tarda serata di giovedì 22 dicembre il giovane si trovava al Moku, noto locale della movida di Ponte Milvio, in zona Roma Nord. A quel punto, secondo diverse testimonianze, un gruppo di sei o sette persone avrebbe fatto irruzione nel locale portando via con la forza il 18enne.

Ragazzo rapito a Ponte Milvio

A preoccupare ancora di più gli inquirenti accorsi sul luogo del rapimento è il fatto che il ragazzo faccia parte di una famiglia di San Basilio, zona Roma Est, già nota alle forze dell’ordine da diverso tempo per diversi reati. Insomma, il timore è che si possa trattare di un tragico regolamento di conti tra criminali o presunti tali. Intanto le ricerche proseguono senza sosta. A quanto si apprende, pare che il telefono cellulare del ragazzo rapito non sia più raggiungibile e che l’ultima posizione segnalata sia proprio quella del locale di Ponte Milvio dove si trovata al momento dell’irruzione del gruppo.

Nel momento in cui si sono verificati i fatti pare che non ci fosse nessuna pattuglia delle forze dell’ordine in zona, anche se noto a tutti che Ponte Milvio rappresenti il centro della movida della zona Nord della Capitale, quella frequentata dai giovani delle famiglie più benestanti. Già da tempo, inoltre, sono noti fatti delittuosi legati proprio alla gestione del traffico di stupefacenti o delle licenze dei 33 locali notturni presenti in zona che rappresentano una lauta possibilità di incassi, anche per la criminalità organizzata.

Secondo le investigazioni compiute negli ultimi anni dalle forze dell’ordine, Ponte Milvio sarebbe proprio al centro di una spartizione tra gruppi criminali formati da albanesi, affiliati alla ‘ndrangheta e tifosi di calcio di estrema destra. E anche in un recente passato non sono mancati episodi di violenza legati proprio a questa lotta tra bande.

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Killer di Roma, ancora troppi misteri https://www.business.it/killer-di-roma-ancora-troppi-misteri/ Tue, 22 Nov 2022 15:46:38 +0000 https://www.business.it/?p=101487 Dov’è finita l’arma del delitto? E come ha fatto Giandavide De Pau, 51enne romano, pregiudicato e con contatti importanti nella camorra, a occultare tutto in grande fretta, scappare in taxi e non riuscire per un soffio ad avere un passaporto falso per poter lasciare l’Italia. Queste sono solo alcune delle domande alle quali gli inquirenti… Read More »Killer di Roma, ancora troppi misteri

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Dov’è finita l’arma del delitto? E come ha fatto Giandavide De Pau, 51enne romano, pregiudicato e con contatti importanti nella camorra, a occultare tutto in grande fretta, scappare in taxi e non riuscire per un soffio ad avere un passaporto falso per poter lasciare l’Italia.

Queste sono solo alcune delle domande alle quali gli inquirenti dovranno provare a rispondere per incriminare il presunto autore del triplice omicidio di giovedì scorso nel quartiere Prati a Roma.

Resterà forse senza risposta, invece, il motivo di una crudeltà così veloce ed efferata sulle sue tre vittime, la donna trans colombiana, Marta Castanos, 65 anni, nota come Yessenia, e le altre due prostitute asiatiche delle quali non è stata ancora resa nota l’identità.

La polizia scientifica in via Durazzo

Meno di quindici minuti di follia, in via Durazzo. De Pau è stato segnalato ai carabinieri dalla sorella, che ha sottolineato come in passato il fratello abbia dovuto subire dei ricoveri per i suoi disturbi psichiatrici e per problemi con la droga.

Giandavide De Pau nel momento del suo arresto

Il nome di De Pau era già finito nelle cronache, in parte per altri assalti sessuali, come quello ai danni di una donna brasiliana, l’inverno scorso, che aveva portato la donna a buttarsi dal balcone per sfuggirgli e si era procurata alcune fratture su tutto il corpo.

Ma prima ancora il cinquantunenne aveva dei “camei” in alcune delle principali inchieste che hanno scosso la capitale negli ultimi anni, soprattutto il processo di Mafia Capitale, durante il quale erano state accertate le frequentazioni molto strette con Michele Senese e Massimo Carminati.

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Serial killer di Roma, individuato un uomo https://www.business.it/serial-killer-di-roma-individuato-un-uomo/ Sat, 19 Nov 2022 09:42:01 +0000 https://www.business.it/?p=101263 Un pregiudicato sarebbe già stato fermato dagli inquirenti di Roma. Alcuni video delle telecamere di sorveglianza sembrano inchiodare il presunto serial killer che nell’arco di poche ore, giovedì scorso, ha ucciso tre prostitute, due donne di origine asiatica e una persona trans proveniente dalla Colombia, tutte nel quartiere Prati. Un uomo è stato ripreso dalle… Read More »Serial killer di Roma, individuato un uomo

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Un pregiudicato sarebbe già stato fermato dagli inquirenti di Roma. Alcuni video delle telecamere di sorveglianza sembrano inchiodare il presunto serial killer che nell’arco di poche ore, giovedì scorso, ha ucciso tre prostitute, due donne di origine asiatica e una persona trans proveniente dalla Colombia, tutte nel quartiere Prati.

La scientifica al lavoro sui luoghi dei delitti di giovedì al quartiere Prati di Roma

Un uomo è stato ripreso dalle telecamere dell’area tra via Durazzo e via Riboty. Secondo quanto scrive Il Messaggero, gli agenti della squadra mobile avrebbero anche ascoltato una testimone chiave, una donna di nazionalità cubana che sarebbe uscita con l’assassino dopo i delitti: “Mi ha detto di avere ucciso tre donne”, ha dichiarato.

Una telecamera era presente anche nell’appartamento della trans colombiana uccisa nel seminterrato di via Durazzo, Martha Castano Torres.

Tra le prove contro il sospettato anche la sua eventuale partecipazione a una chat di una piattaforma d’incontri che la colombiana utilizzava per i suoi appuntamenti.

Sono ancora da individuare le generalità delle donne asiatiche uccise.
A incastrare l’uomo attualmente bloccato dalla polizia ci sarebbero anche evidenti tracce di dna, mentre non ci sono tracce dell’arma o delle armi dei delitti.

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Roma, evacuato il ministero della Salute per un allarme bomba https://www.business.it/allarme-bomba-a-roma-momenti-di-panico-ecco-cosa-sta-succedendo/ Fri, 16 Sep 2022 08:51:45 +0000 https://www.business.it/?p=97274 Le notizie giunte finora sono ancora frammentarie e imprecise. Quello che sembra certo è che il ministero della Salute, situato sul Lungotevere Ripa a Roma, è stato evacuato per motivi di sicurezza dopo che è scattato un allarme bomba. Sul posto si sono precipitate subito le forze dell’ordine e anche gli artificieri. Paura e preoccupazione… Read More »Roma, evacuato il ministero della Salute per un allarme bomba

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Le notizie giunte finora sono ancora frammentarie e imprecise. Quello che sembra certo è che il ministero della Salute, situato sul Lungotevere Ripa a Roma, è stato evacuato per motivi di sicurezza dopo che è scattato un allarme bomba. Sul posto si sono precipitate subito le forze dell’ordine e anche gli artificieri. Paura e preoccupazione tra i dipendenti del ministero e anche tra i residenti del quartiere Trastevere dove si trova il palazzo.

Allarme bomba al ministero della Salute a Roma

Al momento dunque non si sa nemmeno se l’allarme bomba al ministero della Sanità sia scattato a causa di una telefonata anonima oppure per qualche altro motivo. Secondo quanto riporta il sito Fanpage, uno dei primi a rendere pubblica la notizia, si sa solo che è stata ordinata l’evacuazione dello stabile. Evidentemente le forze dell’ordine hanno ritenuto credibile la minaccia di far esplodere un ordigno provocando una strage.

La sede del ministero della Sanità, come appena accennato, si trova sul Lungotevere proprio all’altezza del quartiere di Trastevere, trasformatosi negli ultimi decenni da zona popolare a destinazione serale di migliaia di giovani. Una movida notturna che fortunatamente non è stata funestata da questo allarme bomba che avrebbe potuto scatenare il panico.

Ora si attendono nuovi particolari sulla vicenda. Molto probabilmente tutto si risolverà in un nulla di fatto e gli artificieri potranno dichiarare il falso allarme. In questi casi però, viste anche le elezioni politiche alle porte, è meglio andarci con i piedi di piombo e assicurarsi che l’allarme bomba sia solo un brutto scherzo oppure un drammatico avvertimento. Se ne saprà di più nelle prossime ore. Intanto i dipendenti del ministero della Sanità sono scesi tutti in strada preoccupati e, forse, anche un po’ scocciati da questa situazione.

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Roma, disabile vola dalla finestra durante un controllo: le accuse della famiglia alla polizia https://www.business.it/disabile-vola-dalla-finestra-le-gravissime-accuse-della-famiglia-alla-polizia/ Mon, 12 Sep 2022 13:00:21 +0000 https://www.business.it/?p=96950 Un disabile di origini rom vola da una finestra durante un controllo dei carabinieri e si trova ancora in coma. I fatti risalgono al 25 luglio scorso. Ma a raccontarli soltanto adesso è il deputato di Più Europa Riccardo Magi che ha organizzato una conferenza stampa alla Camera insieme alla madre dell’uomo, al suo avvocato… Read More »Roma, disabile vola dalla finestra durante un controllo: le accuse della famiglia alla polizia

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Un disabile di origini rom vola da una finestra durante un controllo dei carabinieri e si trova ancora in coma. I fatti risalgono al 25 luglio scorso. Ma a raccontarli soltanto adesso è il deputato di Più Europa Riccardo Magi che ha organizzato una conferenza stampa alla Camera insieme alla madre dell’uomo, al suo avvocato e all’associazione 21 luglio che si occupa di tutelare le minoranze. Il protagonista di questa oscura vicenda si chiama Hasib Omerovich di 36 anni e il racconto che i familiari fanno della sua disavventura risulta agghiacciante. Anche se non confermato ufficialmente.

Strano incidente a Roma, le accuse di Riccardo Magi

Secondo quanto raccontano Magi e i suoi familiari, Hasib sarebbe caduto dalla sua finestra al primo piano della sua abitazione popolare situata nel quartiere romano di Primavalle, facendo un volo di nove metri. Tutto sarebbe accaduto durante un controllo della polizia avvenuto perché nel quartiere in molti si sarebbero lamentati del fatto che l’uomo avesse molestato diverse donne. A presentarsi nella loro casa sarebbero stati quattro poliziotti in borghese, probabilmente del Commissariato Aurelio o di Primavalle.

Poche ore prima dell’arrivo degli agenti, sulla pagina Facebook del quartiere era comparso un post con la sua immagine e un commento che non lasciava spazio a troppi dubbi: “Fate attenzione a questa specie di essere perché importuna tutte le ragazze, bisogna prendere provvedimenti”. A quel punto, la sorella di Hasib, anche lei disabile, racconta di essere stata contattata dal proprietario di un bar del quartiere per avvertirla che “qualcuno lo vuole mandare all’ospedale”.

“Hanno suonato, ho aperto la porta. – racconta la sorella di Hasib – Una donna con degli uomini vestiti normalmente sono entrati in casa. La donna ha chiuso la serranda della finestra del salone, hanno chiesto i documenti a mio fratello, hanno fatto le foto, lo hanno picchiato col bastone. Hasib è caduto e hanno iniziato a dargli i calci. È scappato in camera e si è chiuso”. La ragazza sostiene che gli agenti avrebbero buttato giù la porta e aggiunge: “Loro gli hanno dato calci e pugni, lo hanno preso dai piedi e lo hanno buttato giù”. Effettivamente nella stanza sono state trovate tracce di sangue, un termosifone divelto e un manico di scopa spezzato. La procura di Roma ha aperto un inchiesta contro ignoti per tentato omicidio in concorso.

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Roma, i consiglieri comunali si raddoppiano lo stipendio https://www.business.it/roma-i-consiglieri-comunali-si-raddoppiano-lo-stipendio/ Fri, 15 Jul 2022 09:39:28 +0000 https://www.business.it/?p=94357 L’indiscrezione la lancia per primo Repubblica: i 48 consiglieri comunali di Roma stanno per votare una delibera con cui in pratica si raddoppiano lo stipendio. Secondo quanto riporta il quotidiano, sia i consiglieri della maggioranza di centrosinistra che quelli dell’opposizione di centrodestra, si riuniranno d’amore e d’accordo questa mattina per votare un provvedimento che alzerà… Read More »Roma, i consiglieri comunali si raddoppiano lo stipendio

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L’indiscrezione la lancia per primo Repubblica: i 48 consiglieri comunali di Roma stanno per votare una delibera con cui in pratica si raddoppiano lo stipendio. Secondo quanto riporta il quotidiano, sia i consiglieri della maggioranza di centrosinistra che quelli dell’opposizione di centrodestra, si riuniranno d’amore e d’accordo questa mattina per votare un provvedimento che alzerà i loro emolumenti mensili dai circa 2.000 euro che prendono adesso fino ai 3.500 euro.

Roma, i consiglieri comunali si raddoppiano lo stipendio

La delibera in questione verrà prima discussa e votata nella doppia commissione Bilancio e Statuto. Poi, se tutto andrà come da accordi, il testo passerà entro pochi giorni anche nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio. L’appuntamento è già fissato per martedì prossimo, 19 luglio, giusto in tempo prima della pausa estiva.

Il provvedimento, secondo quanto si legge nel testo, si prefigge lo scopo di “prevedere che per i consiglieri capitolini si possa equamente commisurare una indennità di funzione al 45% dell’indennità del sindaco”. Raddoppio degli stipendi dei consiglieri comunali che verrà finanziato direttamente attingendo dal bilancio di Roma Capitale. L’unica regola da rispettare per i consiglieri al fine di ottenere il ‘bottino pieno’ è quella di garantire “un numero di presenze mensile pari a 20 tra sedute di Assemblea capitolina e commissioni consiliari”.

I consiglieri comunali spiegano anche le motivazioni che hanno portato a questa decisione. Troppe le responsabilità legate al loro ruolo, visto che il rapporto tra cittadini romani e eletti in Campidoglio è “pari a un consigliere ogni 60 mila abitanti”. Rapporto, si legge ancora nella delibera, “che non ha eguali in altri comuni italiani”. La notizia però sta già facendo il giro dei social network, con migliaia di romani che si stanno chiedendo, infuriati e sbigottiti, come sia possibile alzarsi lo stipendio, anzi raddoppiarselo, quando la Capitale è assediata da mesi dai rifiuti e tormentata da disservizi di ogni genere. Senza dimenticare i numerosi incendi scoppiati.

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Roma, riapre la ‘Bancarella del Professore’ dopo l’incendio: “Io vendo cultura” https://www.business.it/roma-riapre-la-bancarella-del-professore-dopo-lincendio-io-vendo-cultura/ Wed, 13 Jul 2022 09:48:51 +0000 https://www.business.it/?p=94186 Il 10 luglio scorso aveva colpito subito tutti la notizia dell’incendio che ha distrutto la ‘Bancarella del Professore’ a Roma. Si tratta di uno storico rivenditore di libri che ha la sua sede in piazzale Flaminio. Secondo le prime indagini svolte dalle forze dell’ordine, su ordine della Procura capitolina, pare che l’origine delle fiamme sia… Read More »Roma, riapre la ‘Bancarella del Professore’ dopo l’incendio: “Io vendo cultura”

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Il 10 luglio scorso aveva colpito subito tutti la notizia dell’incendio che ha distrutto la ‘Bancarella del Professore’ a Roma. Si tratta di uno storico rivenditore di libri che ha la sua sede in piazzale Flaminio. Secondo le prime indagini svolte dalle forze dell’ordine, su ordine della Procura capitolina, pare che l’origine delle fiamme sia stata dolosa. Un brutto colpo per il proprietario Alberto Maccaroni che però non si è perso d’animo, promettendo che presto avrebbe riaperto. E così è stato, dopo soli tre giorni.

Riapre la Bancarella del Professore

Un miracolo che è stato reso possibile soprattutto dalla solidarietà dimostrata da molti romani: cittadini comuni, librai ed editori. “Io vendo cultura e la cultura ha subito un’offesa. – aveva promesso Maccaroni – Ma questa è la Bancarella del Professore e tra tre giorni tornerà a esserlo, solo: più bella. E conosco tutti i lettori romani, abbiamo un bel rapporto e ho sentito la loro grande umanità”.

“Sembra strano, ma il popolo romano è solidale e la prima cosa che farò dopo la riapertura sarà un sit- in di riavvicinamento tra la cultura e la città, ci sarà un caffè per tutti. La cultura siamo noi, se al popolo manca è finito”, concludeva il proprietario della ‘Bancarella del Professore’. Un appello che ha dato il via ad una gara di solidarietà alla ricerca di libri da donargli.

“Chi vuole può portare o spedire qui in libreria qualsiasi genere di libri, ad esclusione di enciclopedie, libri di testo e libri strappati o scritti. C’è tempo fino a sabato mattina alle 13, poi alle 17 provvederò a consegnarli a piazzale Flaminio”, lancia un appello Alessandra Laterza, proprietaria della libreria Booklet di Tor Bella Monaca. “Noi, se il proprietario accetta, lo sosterremo con una donazione dei nostri libri”, le ha fatto eco la Fondazione Einaudi.

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Roma, la denuncia di Augias: “Annega nei rifiuti, ricattata dal M5S” https://www.business.it/roma-la-denuncia-di-augias-annega-nei-rifiuti-ricattata-dal-m5s/ Wed, 13 Jul 2022 07:40:17 +0000 https://www.business.it/?p=94166 La città di Roma è sommersa da mesi dai rifiuti. Nessuno sembra riuscire a trovare una soluzione ad un problema che da decenni rende vergognosa la Capitale d’Italia. In molti se la prendono con il sindaco del Pd Roberto Guatieri. Ma altri puntano il dito sulle passate gestioni del Comune. È anche il caso del… Read More »Roma, la denuncia di Augias: “Annega nei rifiuti, ricattata dal M5S”

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La città di Roma è sommersa da mesi dai rifiuti. Nessuno sembra riuscire a trovare una soluzione ad un problema che da decenni rende vergognosa la Capitale d’Italia. In molti se la prendono con il sindaco del Pd Roberto Guatieri. Ma altri puntano il dito sulle passate gestioni del Comune. È anche il caso del giornalista Corrado Augias che, intervistato da La Stampa, ritiene di sapere chi sia il colpevole di questa situazione: il M5S che non vuole il termovalorizzatore.

Rifiuti a Roma, la denuncia di Augias

“Roma ha una posizione geografica, potrei dire geopolitica, un po’ ambigua. – spiega Corrado Augias a La Stampa – I viaggiatori inglesi dicevano che a Roma comincia l’Oriente. E dunque il fascino, la seduzione ma anche il caos, il chiasso. Se nella capitale d’Italia, una città cosi ricca di storia e di cultura, la discussione pubblica è tutta concentrata e anche materialmente si accende attorno ad un tema come lo smaltimento dei rifiuti, che le grandi metropoli hanno risolto da decenni, allora vuol dire che siamo al fallimento! In una città come Roma dovremmo parlare di ben altri problemi: come integrare le periferie più derelitte, come attivare qualche iniziativa culturale che sia capace di abbellire la città”, denuncia il giornalista.

“E invece siamo costretti ad ascoltare un Movimento politicamente agonizzante come i Cinque stelle che come obiettivo da abbattere ha scelto il termovalorizzatore. – Augias se la prende con il M5S – Ma ci rendiamo conto? I termovalorizzatori esistono in tutte le capitali e in una città che annega nei rifiuti, bisognerebbe farlo di corsa, domattina! Ci sono parti della città di una bellezza incomparabile, che non si trovano in nessun’altra città al mondo. Non a Parigi, non a Londra. Abbiamo luoghi di incanto che sopravvivono in una città sordida”.

“Ernesto Nathan è stato sicuramente il più grande sindaco nella storia di Roma, ma appartiene ad una stagione non paragonabile all’attuale. – ricorda Augias – L’ultima amministrazione che ha ben operato è stata quella di Rutelli e in parte quella di Veltroni, ma siamo fermi a più di venti anni fa. Da allora, con il disastroso Alemanno e con Virginia Raggi, è stata una processione di fallimenti. Roberto Gualtieri è una brava persona e probabilmente ha ragione quando dice che ci sono in campo interessi sordidi e forti. Ma a me pare che il sindaco si trova affiancato da un’amministrazione oramai incapace di reagire. Come ha confermato la recente vicenda degli spazzini: è bastato avanzare l’ipotesi di una visita fiscale e dalla sera alla mattina diversi di loro sono guariti. È un’amministrazione sfasciata, priva di un’orgoglio municipale. No, non sono ottimista”, conclude.

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Roma, l’idea dell’assessore contro i rifiuti: “Fate meno pacchi di Natale” https://www.business.it/lidea-dellassessore-per-ridurre-i-rifiuti-a-roma/ Thu, 09 Dec 2021 15:26:34 +0000 https://www.business.it/?p=84796 La città di Roma da decenni è alle prese con l’enorme problema dello smaltimento dei rifiuti. Oltre che con le incivili abitudini di molti romani in tema ambientale. Per cercare di rimediare a questa preoccupante situazione, con l’immondizia che si accumula regolarmente anche fuori dai cassonetti, l’assessore all’Ambiente della Giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri,… Read More »Roma, l’idea dell’assessore contro i rifiuti: “Fate meno pacchi di Natale”

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La città di Roma da decenni è alle prese con l’enorme problema dello smaltimento dei rifiuti. Oltre che con le incivili abitudini di molti romani in tema ambientale. Per cercare di rimediare a questa preoccupante situazione, con l’immondizia che si accumula regolarmente anche fuori dai cassonetti, l’assessore all’Ambiente della Giunta guidata dal sindaco Roberto Gualtieri, ha pensato di lanciare un appello ai cittadini. “Fate meno pacchi di Natale”, consiglia Sabrina Alfonsi. Ma le sue parole finiscono subito in pasto ai leoni da tastiera sui social network.

Il sindaco di Roma e l’assessore Alfonsi

“Cari romani, fate meno pacchi di Natale”, sono queste le parole utilizzate dall’assessore del Pd Sabrina Alfonsi, secondo Il Messaggero. “Ci tengo proprio a dirlo. – prosegue nel suo appello la Alfonsi – per riuscire a tenere la città di Roma pulita serve anche un aiuto da parte della cittadinanza. Per evitare la crisi, c’è bisogno di senso civico. Ma non è detto che meno pacchi significhi meno regali. Ma quest’anno dobbiamo limitare gli imballaggi, gli incartamenti”.

Il pressante invito dell’assessore non ha però convinto gli scettici. Sui social in molti si chiedono se, quella di impacchettare meno regali risparmiando carta, possa essere proposta come una delle soluzioni possibili contro l’accumulo di rifiuti a Roma. A quel punto l’assessore Dem è costretta a precisare.

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse 03 Novembre 2021 Roma (Italia) Cronaca : Presentazione della nuova Giunta Capitolina di Roberto Gualtieri Nella Foto: Roberto Gualtieri , Silvia Scozzese , Sabrina Alfonsi

“Il problema degli imballaggi non è uno scherzo. – aggiunge la Alfonsi – Come amministrazione abbiamo messo in campo tutte le azioni possibili per migliorare la raccolta, che era oggettivamente in crisi. E per trovare nuovi sbocchi per l’immondizia che viene prodotta a Roma. Ma Natale è un periodo particolarmente complicato, proprio per i pacchi. Cresce la produzione dei rifiuti, che invece deve diminuire. A partire dalle carte dei regali”, conclude.

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La storia di Andrea, studente trans: “La scuola voleva cambiarmi, ma voglio essere come sono” https://www.business.it/la-storia-di-andrea-studente-trans-la-scuola-voleva-cambiarmi-ma-voglio-essere-come-sono/ Fri, 03 Dec 2021 21:06:51 +0000 https://www.business.it/?p=84551 In una società così evoluta come quella contemporanea, ragazzi e ragazze dovrebbero avere il diritto di sentirsi a loro agio, liberi di esprimersi senza essere inquadranti in un’identità sessuale che non riconoscono più come la propria. Eppure pensando alle scuole italiane, l’attivazione della carriera Alias è ancora un ostacolo. Come la storia di Andrea, studente… Read More »La storia di Andrea, studente trans: “La scuola voleva cambiarmi, ma voglio essere come sono”

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In una società così evoluta come quella contemporanea, ragazzi e ragazze dovrebbero avere il diritto di sentirsi a loro agio, liberi di esprimersi senza essere inquadranti in un’identità sessuale che non riconoscono più come la propria. Eppure pensando alle scuole italiane, l’attivazione della carriera Alias è ancora un ostacolo. Come la storia di Andrea, studente trans all’ultimo anno del liceo Cavour di Roma, che ha deciso di iniziare una battaglia per farsi ascoltare dalle istituzioni. “La cosa più brutta di andare a scuola è il registro, perché quando i professori lo aprono sulla Lim leggo Anna il mio vecchio nome, che io non voglio più vedere”. In un intervista con Repubblica il diciannovenne ha spiegato che basterebbero poche accortezze per sensibilizzare la scuola: “Cambiare il nome sul registro, rivolgersi alla persona al maschile o al femminile a seconda del caso”. Poi c’è la questione del bagno: “Devo andare a quello delle ragazze”.

Andrea ha raccontato che la scuola in alcune occasioni ha tentato d’intervenire sul proprio percorso personale: “Ho trovato professoresse che hanno cercato di farmi cambiare idea, che davanti all’intera classe mi hanno detto sei troppo femminile, ecco perché non mi sento di rivolgermi a te al maschile – ha detto il giovane – per un ragazzo trans un’espressione del genere è una granata”. E ha aggiunto: “C’è un certificato che attesta che ho un problema con il corpo con il quale sono nato e con il nome che mi è stato assegnato”.

A seguito della denuncia di Andrea si è mobilitata l’assessora alle Pari Opportunità del Comune di Roma Monica Lucarelli, che ieri ha chiamato il ragazzo e gli ha detto di volerlo incontrare la prossima settimana. “Sono rimasta colpita dalla sua storia” ha detto. Un incontro, si spera al termine del quale si possa agevolare l’attivazione delle carriere alias nelle scuole della Capitale. In Regione spiega invece la presidente della IX Commissione Scuola del consiglio regionale Eleonora Mattia, si sta pensando ad alcune modifiche del Testo unificato per il contrasto alle discriminazioni derivanti dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.

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La nuova vita di Marianna ex baby squillo dei Parioli: “Voglio aiutare ragazze in situazioni come la mia” https://www.business.it/la-nuova-vita-di-marianna-ex-baby-squillo-dei-parioli-voglio-aiutare-ragazze-in-situazioni-come-la-mia/ Thu, 18 Nov 2021 21:24:27 +0000 https://www.business.it/?p=83732 Una quattordicenne, mascherata da grande come le bambine che rubano le scarpe coi tacchi alla mamma, seduta al bar con la sua compagna di disastri. Era questa la Marianna di 8 anni fa, quella coinvolta nello scandalo delle baby squillo della Roma bene. Oggi a 23 anni appena compiuti, dopo un lungo soggiorno in comunità,… Read More »La nuova vita di Marianna ex baby squillo dei Parioli: “Voglio aiutare ragazze in situazioni come la mia”

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Una quattordicenne, mascherata da grande come le bambine che rubano le scarpe coi tacchi alla mamma, seduta al bar con la sua compagna di disastri. Era questa la Marianna di 8 anni fa, quella coinvolta nello scandalo delle baby squillo della Roma bene. Oggi a 23 anni appena compiuti, dopo un lungo soggiorno in comunità, quattro anni di psicoterapia, un diploma 90 su 100 all’istituto grafico pubblicitario, la ex 14enne è decisamente un’altra persona. Lontanissima dalla ragazzina in apparenza spavalda che si vede nelle immagini dei primi interrogatori in Procura, 8 anni dopo lo scandalo Marianna si è trasformata in una donna che ha una coscienza di sé e un equilibrio di giudizio che rendono giustizia alla sua tempra, per merito anche della riabilitazione e dei supporti psicologici. Oggi Marianna lavora in un supermercato come addetta al banco gastronomia. I suoi colleghi come tante altre persone che frequenta non sono a conoscenza del suo passato tumultuoso. Ma le cose potrebbero cambiare visto che di recente la giovane donna ha deciso di raccontare la sua storia nel documentario “La ragazza dei Parioli” che andrà in onda il 23 e il 24 novembre su Sky.

“Voglio far sentire la mia campana: si sono dette e scritte un sacco di cose non vere, dal primo articolo minorenni si prostituiscono per la droga, mentre lo facevamo solo per i soldi – ha raccontato Marianna in una recente intervista con Repubblica -. Tutti a caccia dello scoop e quindi del ritorno economico, ci hanno manipolato in ogni modo: giornali, telegiornali, libri, serie tv, dimenticando che dietro c’erano due ragazzine di 14 e 15 anni. Il mio percorso di recupero psicologico l’ho fatto, ma anche l’impatto mediatico è stato un bel trauma”. Anche se ricordare la sua vecchia sé fa male, Marianna ha deciso di raccontare la sua storia per far capire alle attuali adolescenti la verità: “Lo faccio non solo per me, ma per altre ragazze e ragazzi in situazioni del genere”. Come ha ricordato la 23enne, cadere in una brutto giro non è poi così difficile, specie se c’è di mezzo l’affetto: “Non è questione di cattive compagnie, ma di quanto tu tieni a quella persona che è una cattiva compagnia. Io ho seguito la mia amica perché l’amavo, avrei fatto qualsiasi cosa con lei e per lei. Lei ha cliccato un annuncio su internet che proponeva di fare soldi in fretta e io poco dopo l’ho seguita. È stata una scelta mia”.

In fine a mettere in moto la macchina della prostituzione minorile sono stati i soldi, facili e veloci: “Chi non ha la smania dei soldi a quell’età e soprattutto se vivi ai Parioli dove è tutto un volere di più, sempre di più? – ha affermato Marianna – Ma poi hanno montato le cose: non ho mai comprato una borsa Chanel o Louis Vuitton, io facevo shopping da H&M. I soldi li spendevo per i vestiti, i taxi, tantissimi taxi, le sigarette, le discoteche”. Nella mesta vicenda della coppia di baby squillo dei quartieri alti della Roma bene, è stata indagata anche Sabrina, la madre di Marianna, condannata a sei anni per aver sfruttato la figlia. “A noi non è mai mancato niente, mia nonna ha gestito per anni il bar vicino al Piper, ma quello era un periodo difficile, mamma stava lasciando un’attività, mio fratello aveva un disturbo psicologico, i servizi sociali le avevano detto che dovevamo lasciare casa della nonna perché il nonno era violento – ha spiegato la 23enne -. Era sola, senza un amore, mio padre era sparito e non le dava gli alimenti, lei lavorava tutto il giorno, andava avanti per inerzia. Le ho dato una mano. Di sicuro qualche sospetto le è venuto, ma non ha avuto la forza di fare le domande giuste. Non è la prima madre che sbaglia e non scordiamo che sono uscita intera da questa storia anche grazie a mia madre e mia nonna che qualcosa di buono mi hanno insegnato, per esempio la consapevolezza. In comunità non ho visto tante ragazze consapevoli o vogliose di riprendersi la vita”.

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La comunità ebraica di Roma respinge Giorgia Meloni https://www.business.it/la-comunita-ebraica-di-roma-respinge-giorgia-meloni/ Fri, 15 Oct 2021 13:53:42 +0000 https://www.business.it/?p=81876 Un tentativo andato a vuoto, quello di Giorgia Meloni di allontanare definitivamente da sé le ombre dei rapporti con gli estremisti di destra e con l’antisemitismo. La leader di Fratelli d’Italia, impegnata nella chiusura della campagna elettorale in vista del ballottaggio a Roma, si era recata nella Sinagoga della capitale per depositare una corona di… Read More »La comunità ebraica di Roma respinge Giorgia Meloni

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Un tentativo andato a vuoto, quello di Giorgia Meloni di allontanare definitivamente da sé le ombre dei rapporti con gli estremisti di destra e con l’antisemitismo. La leader di Fratelli d’Italia, impegnata nella chiusura della campagna elettorale in vista del ballottaggio a Roma, si era recata nella Sinagoga della capitale per depositare una corona di fiori in ricordo del tragico rastrellamento del 16 ottobre 1943. Una visita che, però, la comunià ebraica ha ritenuto “quanto mai inopportuna”.

La comunità ebraica di Roma respinge Giorgia Meloni

Non è sfuggita, infatti, la coincidenza tra la visita e l’appuntamento elettorale, che ha subito fatto scattare verso Meloni le accuse di opportunismo ed esibizionismo per puro tornaconto. Come rivelato dall’Huffington Post, è così stata la presidente Ruth Dureghello a chiamare direttamente la leader di Fratelli d’Italia, che in Parlamento rappresenta la Destra italiana, e a chiederle di rinviare a dopo elezioni la sua visita al Ghetto ebraico.

Il timore, d’altronde, era quello che Meloni potesse ricevere una forte contestazione. E d’altronde proprio nei giorni scorsi la stessa Dureghello aveva sottolineato, a proposito dei rapporti tra Fratelli d’Italia e il mondo dell’estrema destra, come “non può esserci spazio nei partiti dell’arco costituzionale per chi fa il saluto romano, inneggia a Hitler e insulta neri e ebrei”.

Tra i tanti casi esplosi di recente, anche quello di vecchie frasi del candidato sindaco di Roma Enrico Michetti, scelto da Giorgia Meloni, in cui diceva che “per gli ebrei c’è stata più pietà perché avevano le banche”. L’aspirante primo cittadino si è scusato con la Comunità ebraica, ma la figuraccia è rimasta ben impressa.

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Scontri Roma, l’imprenditore alla radio: “Faremo colpo di Stato” https://www.business.it/gli-scontri-di-roma-annunciati-da-giorni/ Mon, 11 Oct 2021 07:39:32 +0000 https://www.business.it/?p=81517 Gli scontri di Roma si potevano evitare? È quanto si chiedono in molti alla luce della gestione della piazza da parte delle forze dell’ordine, considerata non proprio impeccabile. Che anche i violenti sarebbero scesi in piazza del Popolo, insieme a migliaia di persone pacifiche, sarebbe stato un fatto risaputo. Sui social network, infatti, da giorni… Read More »Scontri Roma, l’imprenditore alla radio: “Faremo colpo di Stato”

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Gli scontri di Roma si potevano evitare? È quanto si chiedono in molti alla luce della gestione della piazza da parte delle forze dell’ordine, considerata non proprio impeccabile. Che anche i violenti sarebbero scesi in piazza del Popolo, insieme a migliaia di persone pacifiche, sarebbe stato un fatto risaputo. Sui social network, infatti, da giorni giravano messaggi non proprio rassicuranti. A denunciare l’accaduto è Raffaella Paita di Italia Viva. La presidente renziana della commissione Trasporti della Camera cita ad esempio la trasmissione radiofonica La Zanzara dove, il 30 settembre scorso, un noto imprenditore no green pass ha persino evocato un “colpo di Stato”.

Gli scontri di Roma anticipati da giorni?

“Le affermazioni gravissime di Nicola Franzoni su Radio24. Subdola istigazione proprio ora che l’Italia riparte grazie al green pass. Vergogna e individuazione dei responsabili”. Così scrive Raffaella Paita su Twitter, denunciando pubblicamente quanto affermato dall’imprenditore Nicola Franzoni il 30 settembre scorso durante La Zanzara.

Franzoni è un imprenditore di La Spezia, già noto da tempo per le sue posizioni contrarie al green pass, negazioniste del virus e critiche nei confronti della gestione della pandemia da parte del governo. “Io ho detto che ci dovrebbe essere un processo pubblico. Se ci fosse una nuova Norimberga andrebbero passati per le armi”, dichiarava l’imprenditore il 30 settembre scorso durante la trasmissione radiofonica di Radio24, condotta da Giuseppe Cruciani e David Parenzo.

“Tu hai detto ‘o è rivoluzione o è morte. Colpo di Stato’”, lo aveva incalzato Cruciani nel tentativo di tirargli fuori dalla bocca dichiarazioni ancora più infuocate. “Sì, colpo di Stato popolare perché vedrai che il 9 di ottobre a Roma porteremo circa un milione di persone”, aveva ammesso allora Franzoni. “Colpo di Stato popolare significa andare dentro i Palazzi e occuparli. Di questo si tratta”, lo aveva avvertito il giornalista. “Significa innanzitutto riappropriarci della casa del popolo che è il Parlamento”, lo aveva però stoppato subito il suo ospite.

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Draghi: “Il governo candiderà Roma per Expo 2030” https://www.business.it/draghi-il-governo-candidera-roma-per-expo-2030/ Tue, 28 Sep 2021 13:31:20 +0000 https://www.business.it/?p=80892 Mario Draghi ha comunicato che il governo candiderà Roma Capitale a ospitare l’Esposizione Universale del 2030, attraverso una lettera inviata ai candidati a sindaco della città: “Si tratta senz’altro di una grande opportunità per lo sviluppo della città” si legge nel testo, nel quale il premier ha scelto anche di ringraziare gli aspiranti primo cittadino… Read More »Draghi: “Il governo candiderà Roma per Expo 2030”

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Mario Draghi ha comunicato che il governo candiderà Roma Capitale a ospitare l’Esposizione Universale del 2030, attraverso una lettera inviata ai candidati a sindaco della città: “Si tratta senz’altro di una grande opportunità per lo sviluppo della città” si legge nel testo, nel quale il premier ha scelto anche di ringraziare gli aspiranti primo cittadino “per la dimostrazione di unità a favore della nostra capitale”.

Draghi: "Il governo candiderà Roma per Expo 2030"

Una notizia che ha visto la reazione entusiasta di uno dei candidati, l’attuale sindaca Virginia Raggi, che in passato era stata invece contraria all’idea di portare i Giochi nella capitale: “Le Olimpiadi impoveriscono le città, l’Expo le arricchisce” è stata la presa di posizione dell’esponente del Movimento Cinque Stelle.

Una candidatura nata a partire da un progetto per una “città orizzontale” che possa coniugare rigenerazione urbana e società civile. La prima era nata scaturisce da un incontro tra la sindaca Raggi e il presidente di Unindustria, Angelo Camilli, nell’estate del 2020. Poco dopo era partito il primo abbozzo di candidatura trasmesso al Ministero degli Esteri a novembre 2020, con le successive fasi seguite da Giuseppe Scognamiglio.

Virginia Raggi ha commentato l’annuncio di Draghi su Facebook: “Per Roma si tratta di un particolare motivo di orgoglio perché supera il racconto di una città dove non si possono fare le cose, anzi è la dimostrazione che a Roma si può fare tutto e anche meglio”.

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Roma, chi sale e chi scende nei sondaggi: ecco chi vincerebbe oggi https://www.business.it/roma-chi-sale-e-chi-scende-nei-sondaggi-ecco-chi-vincerebbe-oggi/ Fri, 10 Sep 2021 08:21:42 +0000 https://www.business.it/?p=79793 In vantaggio su tutti gli altri partiti ai nastri di partenza, ma seriamente a rischio in caso di ballottaggio. Lo scenario che si sta delineando a Roma per Enrico Michetti, stando ai sondaggi diffusi in queste ore, non è dei più rassicuranti: in testa con una forbice tra il 30 e il 34% delle preferenze,… Read More »Roma, chi sale e chi scende nei sondaggi: ecco chi vincerebbe oggi

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In vantaggio su tutti gli altri partiti ai nastri di partenza, ma seriamente a rischio in caso di ballottaggio. Lo scenario che si sta delineando a Roma per Enrico Michetti, stando ai sondaggi diffusi in queste ore, non è dei più rassicuranti: in testa con una forbice tra il 30 e il 34% delle preferenze, il candidato del centrodestra potrebbe infatti non riuscire comunque a diventare sindaco della capitale.

Roma, chi sale e chi scende nei sondaggi: ecco chi vincerebbe oggi

L’ultima rilevazione effettuata su Roma è quella di Swg per il Tg La7. Alle spalle di Michetti è al momento accreditato Roberto Gualtieri del Pd, tra il 25 e il 29%, mentre subito dopo c’è Carlo Calenda, la cui stima si aggira tra il 19 e il 23 per cento. Alla sindaca uscente Virginia Raggi viene invece attribuito un consenso tra il 15 e il 19%, con una quota di indecisi ancora alta (19 per cento).

Una prima simulazione di ballottaggio sembra confermare i timori del centrodestra: in caso di sfida tra Gualtieri e Michetti, a prevalere sarebbe infatti il candidato dem con il 52% dei voti. Ancora peggio sarebbe un’eventuale faccia a faccia con Calenda, che prevarrebbe, sempre secondo la rilevazione Swg, in maniera persino più netta: 56%.

Una bella gatta da pelare soprattutto per Giorgia Meloni, che in questi giorni si sta spendendo tantissimo per Michetti, accompagnandolo di fatto durante ogni uscita pubblica. Una strategia che ha suscitato anche parecchi malumori, con alcuni elettori del centrodestra a sottolineare come la leader di Fratelli d’Italia stia sostanzialmente offuscando il candidato.

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Benevento: “Non sono antisemita, ma…”. L’ex grillina candidata a Roma finisce nella bufera https://www.business.it/benevento-non-sono-antisemita-ma-lex-grillina-candidata-a-roma-finisce-nella-bufera/ Thu, 09 Sep 2021 10:12:10 +0000 https://www.business.it/?p=79778 Una gaffe dopo l’altra, quelle che scandiscono il ritmo della campagna elettorale del candidato sindaco di Roma per il centrodestra Enrico Michetti. Nella bufera prima per il sostegno ricevuto da alcuni esponenti dell’estrema destra, e poi per il caso dell’ex grillina Francesca Benevento, candidata nella lista civica dell’aspirante primo cittadino e autrice di una serie… Read More »Benevento: “Non sono antisemita, ma…”. L’ex grillina candidata a Roma finisce nella bufera

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Una gaffe dopo l’altra, quelle che scandiscono il ritmo della campagna elettorale del candidato sindaco di Roma per il centrodestra Enrico Michetti. Nella bufera prima per il sostegno ricevuto da alcuni esponenti dell’estrema destra, e poi per il caso dell’ex grillina Francesca Benevento, candidata nella lista civica dell’aspirante primo cittadino e autrice di una serie di post dal tono complottista contro i vaccini e contro il ministro della Salute Roberto Speranza, definito addirittura “ebreo askenazita formato dalla McKinsey”.

Benevento: "Non sono antisemita, ma...". L'ex grillina candidata a Roma finisce nella bufera

Intervista dall’Adnkronos, che l’ha contattata via Telegram Benevento ha risposto tentando di respingere le accuse, con tono comunque provocatorio: “Non sono antisemita, ma dovete pur scrivere qualcosa, altrimenti come guadagnate lo stipendio?”. Nessuna risposta, invece, a chi come Carlo Calenda ha chiesto di depennare il suo nome dalla lista dei candidati per il Campidoglio.

Stando a quanto raccontato dall’Adnkronos, Benevento si è però anche sfogata per come lo staff di Michetti l’avrebbe scaricata nel momento in cui, invece, si aspettava di essere difesa: “Sono in contatto con la segreteria di Michetti… Attendo che rettifichino, altrimenti li aspetta una figura meschina”. Poi, sulle accusa di antisemitismo: “Appare nella normalità appellare un cattolico appartenente alla chiesa romana con il nome di cattolico, come appare normale appellare un bianco dalla bianca pelle con il nome di bianco e quindi un ebreo che pratichi la stessa religione con il nome di ebreo”.

“Appare – ha spiegato l’ex grillina – normale poter affermare che il petrolio mondiale sia egemonia dei Paesi Arabi e quindi islamici, come appare normale poter affermare che i poteri bancari mondiali siano nelle mani di famiglie ebree e questi sono dati di fatto storico-economici che nulla hanno a vedere con pensieri o epiteti razzisti”.

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Gaffe e fughe dai confronti: il disastro Michetti firmato Giorgia Meloni https://www.business.it/gaffe-e-fughe-dai-confronti-il-disastro-michetti-firmato-giorgia-meloni/ Thu, 09 Sep 2021 07:44:01 +0000 https://www.business.it/?p=79770 Sulla carta, Giorgia Meloni marcia dritto verso la sua candidatura a primo premier donna del Paese. Un appuntamento che non ha ancora una data certa, visto che il ritorno al voto resta al momento ipotesi remota, ma che per molti analisti sembra ormai inevitabile. Superato ormai da tempo Salvini nei sondaggi, la leader di Fratelli… Read More »Gaffe e fughe dai confronti: il disastro Michetti firmato Giorgia Meloni

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Sulla carta, Giorgia Meloni marcia dritto verso la sua candidatura a primo premier donna del Paese. Un appuntamento che non ha ancora una data certa, visto che il ritorno al voto resta al momento ipotesi remota, ma che per molti analisti sembra ormai inevitabile. Superato ormai da tempo Salvini nei sondaggi, la leader di Fratelli d’Italia si trova però di colpo a fare i conti con malumori crescenti all’interno della coalizione, una tensione che nasce dalla gestione delle candidature per le prossime amministrative.

Gaffe e fughe dai confronti: il disastro Michetti firmato Giorgia Meloni

Occhi puntati, ad esempio, su Enrico Michetti, il candidato scelto da Meloni per correre a Roma. Accompagnato ormai a braccetto dalla stessa ex ministra, che in questi giorni lo ha di fatto accompagnato in un tour per vie e luoghi simbolo della capitale. I numeri sono ancora buoni, con il ballottaggio che sembra certo, ma la campagna elettorale è un costante susseguirsi di brutte figure e imbarazzanti gaffe. Dettagli che non sfuggono ai sostenitori di Lega e Forza Italia, che iniziano a chiedersi, allarmati: che sia un antipasto dei disastri che Giorgia potrebbe fare al governo?

Ultimo scivolone in ordine cronologico è stato il caso di Francesca Benevento, ex pentastellata candidata oggi a sostegno di Michetti a Roma e che ha condiviso una marea di bufale complottiste sul Covid e sul vaccino attraverso i propri profili social, scatenando la rabbia anche dei sostenitori del centrodestra. Una bella grana non ancora del tutto risolta, arrivata poco dopo altre polemiche, quelle per l’appggio dell’estrema destra. Nelle liste municipali della Lega a sostegno di Michetti sono infatti comparsi i nomi di Alessandro Calvo, Alessandro Aguzzetti e Simone Montagna, tutti esponenti di CasaPound. Altro problemino non proprio secondario.

Ciliegina sulla torta, Michetti continua a fuggire dai confronti organizzati con gli altri candidati, scatenando la facile ironia dei romani che iniziano a chiedersi se qualcosa da dire ce l’abbia davvero. L’aspirante sindaco si muove poco, e solo accompagnato da Giorgia Meloni. Che però non sembra aver messo in piedi proprio la miglior campagna elettorale possibile a sostegno del suo candidato.

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Sfilata in pullman senza permesso? La Figc replica: “C’era l’ok di Mattarella e Draghi” https://www.business.it/sfilata-in-pullman-senza-permesso-la-figc-replica-cera-lok-di-mattarella-e-draghi/ Wed, 14 Jul 2021 13:45:16 +0000 https://www.business.it/?p=78843 Un’intervista al veleno, quella rilasciata dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi al Corriere della Sera, nella quale si è parlato della sfilata del pullman con a bordo la Nazionale di calcio italiana per le vie della capitale definendola “non autorizzata” dai responsabili dell’ordine pubblico. Secondo la tesi di Piantedosi, infatti, il ministero dell’Interno guidato da… Read More »Sfilata in pullman senza permesso? La Figc replica: “C’era l’ok di Mattarella e Draghi”

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Un’intervista al veleno, quella rilasciata dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi al Corriere della Sera, nella quale si è parlato della sfilata del pullman con a bordo la Nazionale di calcio italiana per le vie della capitale definendola “non autorizzata” dai responsabili dell’ordine pubblico. Secondo la tesi di Piantedosi, infatti, il ministero dell’Interno guidato da Luciana Lamorgese, il capo della polizia Lamberto Giannini e la prefettura avevano negato alla Federazione Italiana Giuoco Calcio l’autorizzazione. Questo, però, non è bastato a evitare la passerella.

Sfilata in pullman senza permesso? La Figc replica: "C'era l'ok di Mattarella e Draghi"

Il motivo del “no” arrivato dalla prefettura all’ipotesi di una festa con i tifosi era legato alle esigenze di sicurezza a causa della pandemia. Si era preferito, in sostanza, evitare che la Nazionale di calcio richiamasse una nutrita folla, come di fatto poi avvenuto, causando così assembramenti. Tesi confermata dal sottosegretario agli Interni Carlo Sibilia, che ha detto ad Agorà che la Figc dovrebbe scusarsi con il Viminale per quanto accaduto.

La stessa Federazione italiana gioco calcio, però, ha smentito con una nota pubblicata sul suo sito e ha sostenuto di aver ricevuto l’ok dalle istituzioni prima di far partire il bus scoperto. Una polemica che, insomma, non accenna a placarsi. Piantedosi ha sostenuto nel colloquio con il Corriere che la sfilata non era autorizzata, che il ministero dell’Interno aveva proposto altre soluzioni alla Federazione che però sono state ignorate e che la colpa di tutto ciò è stata dei giocatori.

“Mi risulta che Chiellini e Bonucci hanno rappresentato con determinazione il loro intendimento (di sfilare con il pullman scoperto per le vie di Roma, ndr) al personale in servizio d’ordine; a quel punto non si è potuto far altro che prendere atto della situazione e gestirla nel miglior modo possibile”. Secondo il prefetto, quindi, gli accordi non sono stati rispettati, ma i responsabili della sicurezza non sono intervenuti perché “c’erano migliaia di persone in attesa del giro in autobus, vietarlo avrebbe potuto creare problemi di ordine pubblico”.

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L’Isis torna a minacciare l’Italia: “Prenderemo Roma” https://www.business.it/lisis-torna-a-minacciare-litalia-prenderemo-roma/ Sat, 10 Jul 2021 08:47:41 +0000 https://www.business.it/?p=78763 Non è la prima volta che i jihadisti dell’Isis puntano il dito contro Roma, indicandola come loro prossimo bersaglio. In passato, le minacce alla capitale d’Italia erano arrivate sotto forma di versi degli antichi testi coranici, con riferimento in realtà a Costantinopoli, e non avevano fortunatamente avuto seguito. Stavolta, i proclami sono stati invece più… Read More »L’Isis torna a minacciare l’Italia: “Prenderemo Roma”

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Non è la prima volta che i jihadisti dell’Isis puntano il dito contro Roma, indicandola come loro prossimo bersaglio. In passato, le minacce alla capitale d’Italia erano arrivate sotto forma di versi degli antichi testi coranici, con riferimento in realtà a Costantinopoli, e non avevano fortunatamente avuto seguito. Stavolta, i proclami sono stati invece più diretti: nelle scorse ore, sui canali dove solitamente appaiono contenuti lanciati dagli irriducibili del Califfato ha fatto capolino un lungo testo di al-Naba, considerata una sorta di rivista ufficiale dell’Isis.

L'Isis torna a minacciare l'Italia: "Prenderemo Roma"

Al centro del testo, il vertice della coalizione internazionale contro il Daesh che si è tenuto a Roma e organizzato, si legge, “da Italia e Stati Uniti”. Tra le righe si parla anche della posizione del nostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “Ha detto che non è sufficiente contrastarci in Iraq e in Siria, ritenendo che l’espansione dello Stato Islamico in Africa e nel Sahel sia preoccupante, e che richieda un intervento per proteggere l’Europa”.

Un proclama che ha il chiaro obiettivo di risollevare il morale dei sostenitori dell’Isis, cercando di spaventare ancora una volta l’Occidente e rivendicando i successi ottenuti in Africa, sminuendo di contro le sconfitte subite in Medio Oriente. Seguono frasi prese dal Corano su un’eventuale vittoria finale, alternate a un proclama che torna in diverse occasioni: “Conquisteremo Roma”.

Stando a quanto riportato da Repubblica, però, gli analisti della nostra sicurezza non sarebbero particolarmente spaventati dal comunicato, ritenendo che non ci siano segnali preoccupanti per la nostra sicurezza. Anche il riferimento alle forze pronte a colpire, proseguendo “l’offensiva di sangue”, sarebbe più una campagna di persuasione per convincere i nuclei di resistenza nascosti sui monti iracheni a non mollare e continuare nella loro offensiva.

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Roma, primarie centrosinistra: Matteo Costantini presenta il suo programma per il centro https://www.business.it/roma-primarie-centrosinistra-matteo-costantini-presenta-il-suo-programma-per-il-centro/ Wed, 09 Jun 2021 18:05:40 +0000 https://www.business.it/?p=78071 Viabilità, con nuovi spazi a disposizione dei ciclisti. Pulizia, sicurezza. Con le persone al centro del progetto. È questo il piano presentato da Matteo Costantini, candidato alle primarie del centrosinistra per il I Municipio di Roma. Esponente di Demos e sostenitore della corsa a sindaco di Paolo Ciani, l’attuale vicepresidente del consiglio municipale ha spiegato… Read More »Roma, primarie centrosinistra: Matteo Costantini presenta il suo programma per il centro

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Viabilità, con nuovi spazi a disposizione dei ciclisti. Pulizia, sicurezza. Con le persone al centro del progetto. È questo il piano presentato da Matteo Costantini, candidato alle primarie del centrosinistra per il I Municipio di Roma. Esponente di Demos e sostenitore della corsa a sindaco di Paolo Ciani, l’attuale vicepresidente del consiglio municipale ha spiegato a Roma Today: “Giudico un’esperienza molto positiva quella della consiliatura presieduta da Sabrina Alfonsi e io mi candido in continuità con questi anni. Abbiamo fatto cose giuste e cose sbagliate, soprattutto visto il periodo molto difficile che abbiamo passato e il rapporto con la giunta Raggi che è stato complicato”.

“Delle delibere di iniziativa municipale portate in consiglio comunale – ha spiegato Costantini – non ne è stata discussa nemmeno una. Ancora: abbiamo preso in gestione 150 aree verdi sulla base della delibera varata dalla giunta di Ignazio Marino; per manutenere queste aree avevamo chiesto 900mila euro, il minimo necessario per la gestione del verde: bene, ne sono arrivati 300mila, meno di un terzo. Di questo io do una lettura politica, sono state scelte fatte ad arte per penalizzare il nostro territorio”.

Punti cruciali del programma di Costantini sono innanzitutto “viabilità e parcheggi, iniziando dalla revisione delle piste ciclabili costruite negli ultimi anni che sono sinceramente pessime. Propongo poi sette parcheggi che si possono realizzare nel nostro territorio, spazi auto che debbono essere per i residenti e non a maggiore attrazione di traffico: stiamo per aprire il parcheggio di via Giulia, sistemeremo l’area verde soprastante dove apparirà un giardino bellissimo che restituiremo alla cittadinanza. Possono partire poi i lavori per un parcheggio ad Arnaldo da Brescia, a lungotevere dei Mellini, a via Cola di Rienzo, a piazza Risorgimento, a piazza Indipendenza, a piazza San Silvestro e possiamo riqualificare l’area Ama via Zucchelli. Dobbiamo poi ricucire un tessuto economico di vicinato e possiamo farlo con le reti di impresa, un’iniziativa che nel I Municipio ha avuto un ottimo risultato, che abbiamo costruito con il finanziamento della Regione e che potremo rifinanziare”.

” Una mia vecchia battaglia è quella per rendere il centro storico un vero centro turistico promotore della città, questo si può fare dando al I Municipio almeno il 10-15% della tassa turistica che tutti i visitatori pagano. Questi fondi serviranno per realizzare opere e promuovere pulizia, manutenzione e decoro. I poteri sostitutivi della giunta comunale per lo spazio di Cola di Rienzo rientrano nella necessità di ricostruire un tessuto economico che passi dalla riqualificazione degli spazi dei mercati rionali; questi luoghi sono passati in gestione ai municipi e qui si possono dare delle risposte importanti, rendendoli moderni e accessibili e consentendo che vendano merci varie e non solo alimentari. Per quanto riguarda le bancarelle, per strada servono dei banchi tipo, posizioni più sicure e stalli ammodernati come arredo; gli ambulanti non vanno cancellati in assoluto, vanno riqualificati e riposizionati. Sempre per quanto riguarda il centro volevo parlare dell’Ospedale San Giacomo”.

“Abbiamo un progetto per quella struttura, che vogliamo far diventare socio-assistenziale e polifunzionale, con un nuovo asilo nido interno; è un lavoro che si può fare con il contributo dei privati. Crediamo che debba riaprire il pronto soccorso e per questo chiederemo un aiuto alla Regione. Credo che questa pandemia ci abbia insegnato che la chiusura troppo frettolosa di strutture sanitarie sia stata un grande errore e che serva un dibattito franco per capire se c’è stata qualche svista. Io penso che vada riaperto e che le strutture si possano anche ripensare, rinnovare, possiamo dargli un volto nuovo. Come penso che si debba riqualificare il mercato dei fiori, che dobbiamo parlare con la Casa Internazionale delle Donne perché vengano potenziati e valorizzati i suoi servizi e riaperta la sezione di via dei Giubbonari: è un luogo che deve essere restituito alla cittadinanza. L’idea che sia polo per la resistenza romana mi sembra bellissima, è una delle iniziative della giunta Alfonsi che di certo continuerò a sostenere”.

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Accordo nel centrodestra: Michetti candidato sindaco a Roma, Damilano a Torino https://www.business.it/accordo-nel-centrodestra-michetti-candidato-sindaco-a-roma-damilano-a-torino/ Wed, 09 Jun 2021 15:46:46 +0000 https://www.business.it/?p=78066 Sarà Enrico Michetti il candidato sindaco del centrodestra a Roma. La decisione è arrivata al termine dell’ultimo vertice di centrodestra, durante il quale è stato deciso che a correre come vicesindaca sarà il magistrato Simonetta Matone. A Torino, invece, sarà Paolo Damilano a scendere in campo nel tentativo di farsi eleggere come nuovo primo cittadino.… Read More »Accordo nel centrodestra: Michetti candidato sindaco a Roma, Damilano a Torino

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Sarà Enrico Michetti il candidato sindaco del centrodestra a Roma. La decisione è arrivata al termine dell’ultimo vertice di centrodestra, durante il quale è stato deciso che a correre come vicesindaca sarà il magistrato Simonetta Matone. A Torino, invece, sarà Paolo Damilano a scendere in campo nel tentativo di farsi eleggere come nuovo primo cittadino. La conferma sui nomi scelti è arrivata da Matteo Salvini, leader della Lega, dopo l’incontro con i vertici di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Accordo nel centrodestra: Michetti candidato sindaco a Roma, Damilano a Torino

“Piena sintonia nel centrodestra che ha scelto Enrico Michetti candidato sindaco per Roma Capitale, in ticket con Simonetta Matone che sarà prosindaco – ha spiegato Salvini subito dopo il meeting, arrivato dopo giorni di forte tensione nella coalizione – Paolo Damilano è il candidato sindaco a Torino. Entro la settimana sarà ufficializzata la candidatura per la Regione Calabria”.

Nessuna fumata bianca, invece, per Milano e Bologna, dove servirà qualche giorno in più: “Ci siamo riconvocati per le prossime ore e decideremo. Al meeting era presenti, oltre a Salvini, anche Antonio Tajani per Forza Italia e Giorgia Meloni per Fratelli d’Italia. Presenti anche “Coraggio Italia” con il senatore Gaetano Quagliariello ed Emilio Carelli, ex Cinque stelle, Udc Noi con l’Italia e “Rinascimento” di Vittorio Sgarbi.

“Un centrodestra compatto, che lavora per vincere. Oggi abbiamo deciso per la candidatura di due forze civiche per la Capitale d’Italia, una per il sindaco e una per il vicesindaco, che ringraziamo” è stato il commento di Giorgia Meloni a termine del tavolo del centrodestra al palazzo dei gruppi della Camera. “Il ticket Michetti-Matone è la migliore soluzione possibile per allargare i confini del centrodestra e per vincere a Roma – sono state invece parole del vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani – Combatteremo insieme la battaglia per cambiare questa città. Abbiamo visto che cosa è successo in queste ore con il maltempo. Ribadisco che il centrodestra va unito, mentre il centrosinistra ha tre diversi candidati”.

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Gasparri candidato sindaco a Roma? Pronto l’accordo nel centrodestra https://www.business.it/gasparri-candidato-sindaco-a-roma-pronto-laccordo-nel-centrodestra/ Mon, 24 May 2021 14:21:57 +0000 https://www.business.it/?p=77666 Chi sarà il prossimo candidato sindaco di Roma per il centrodestra? Stando alle ultime indiscrezioni, l’uomo in grado di mettere d’accordo Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani potrebbe essere Maurizio Gasparri, senatore azzurro e commissario romano del partito di Silvio Berlusconi. Una notizia lanciata da Fanpage, che parla di un accordo probabilmente ormai prossimo.… Read More »Gasparri candidato sindaco a Roma? Pronto l’accordo nel centrodestra

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Chi sarà il prossimo candidato sindaco di Roma per il centrodestra? Stando alle ultime indiscrezioni, l’uomo in grado di mettere d’accordo Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani potrebbe essere Maurizio Gasparri, senatore azzurro e commissario romano del partito di Silvio Berlusconi. Una notizia lanciata da Fanpage, che parla di un accordo probabilmente ormai prossimo.

Gasparri candidato sindaco a Roma? Pronto l'accordo nel centrodestra

Gasparri sarebbe, stando a quanto riportato da Fanpage, la persona scelta per correre al Campidoglio e sfidare Virginia Raggi, Carlo Calenda e un candidato del centrosinistra sul quale non c’è ancora certezza. Possibile che alla fine a spuntarla sia Roberto Gualtieri, ma i colpi di scena sono ancora dietro l’angolo, in queste settimane di contatti continui tra i vari partiti delle coalizioni.

Negli scorsi giorni, un altro nome del quale si era discusso parecchio era stato quello dello speaker radiofonico Enrico Michetti, giudicato però da molti esponenti del centrodestra troppo debole per poter puntare seriamente al ruolo di sindaco. Da qui l’inizio di nuovi confronti tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, che sembrano aver identificato in Gasparri il giusto profilo.

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 02-05-2014 Roma Politica Senato – Forza Italia presenta gli emendamenti al dl Lavoro Nella foto Maurizio Gasparri Photo Roberto Monaldo / LaPresse 02-05-2014 Rome (Italy) Press conference by Forza Italia party In the photo Maurizio Gasparri

Secondo un sondaggio realizzato da Tecnè per AdnKronos il centrodestra sarebbe la prima coalizione in termini di voti a Roma, ma perderebbe al ballottaggio contro il candidato del centrosinistra, quando i voti di Pd, M5S e altre formazioni minori finirebbero per convergere su un’unica personalità.

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L’annuncio di Bertolaso: “Non correrò come sindaco di Roma” https://www.business.it/lannuncio-di-bertolaso-non-correro-come-sindaco-di-roma/ Wed, 19 May 2021 13:11:32 +0000 https://www.business.it/?p=77519 Guido Bertolaso non ha intenzione di correre come sindaco di Roma alle prossime amministrative. Dopo settimane in cui il suo nome era stato indicato come possibile candidato del blocco di centrodestra, l’ex capo della Protezione Civile è intervenuto per chiarire in prima persona la sua posizione, con un post su Facebook scritto per allontanare qualsiasi… Read More »L’annuncio di Bertolaso: “Non correrò come sindaco di Roma”

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Guido Bertolaso non ha intenzione di correre come sindaco di Roma alle prossime amministrative. Dopo settimane in cui il suo nome era stato indicato come possibile candidato del blocco di centrodestra, l’ex capo della Protezione Civile è intervenuto per chiarire in prima persona la sua posizione, con un post su Facebook scritto per allontanare qualsiasi dubbio: lui, alle elezioni, non ci sarà.

“Non mi candido – si legge all’inizio del post, categorico – Arrivando in Lombardia ai primi di febbraio per contribuire alla campagna di vaccinazione, avevo chiarito fin da subito che non avrei potuto considerare altri impegni pubblici compreso il sogno di costruire un futuro migliore per la città più bella del mondo, ridotta ad imbarazzante caravanserraglio dalla peggiore gestione dai tempi di Romolo e Remo”.

“Ho ripetuto il mio diniego più volte e in diverse occasioni – ha poi sottolineato Bertolaso – motivandolo con ragioni personali che hanno assoluta priorità. Sono lusingato dai continui e ripetuti apprezzamenti e ringrazio quei concittadini che in vari modi mi esortano a cambiare idea, ma il mio futuro prossimo è già scritto lontano da Roma. Chiedo rispetto e comprensione per questa mia decisione e prego di evitare di coinvolgere il mio nome, da adesso in poi, nel totocandidati”.

Una presa di posizione, quella di Bertolaso, che ha alzato ulteriormente la tensione in un centrodestra alla disperata ricerca di nomi condivisi in un momento in cui le fratture tra i vari partiti della coalizione sono più evidenti che mai. Giorgia Meloni ha avanzato pubblicamente la sua candidatura come futuro premier del Paese, Forza Italia ha risposto con freddezza, Salvini prepara una strategia per resistere agli attacchi di Fratelli d’Italia, che punta a sottrarre la leadership alla Lega. Non escludendo, per arginare l’emorraggia di voti, un ritorno alle urne nel 2022.

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Angelo ricoverato in ospedale contrae il Covid, la famiglia: “E’ morto, ora vogliamo la verità” https://www.business.it/angelo-ricovero-morte-covid/ Mon, 03 May 2021 14:37:11 +0000 https://www.business.it/?p=76980 E’ morto lo scorso 10 gennaio Angelo Parete, un ragazzo 35enne affetto da sindrome di Down, ricoverato all‘ospedale Gemelli di Roma all’interno del quale ha contratto il Covid-19. Dopo aver lottato tra la vita e la morte per 15 giorni, il suo cuore ha smesso di battere e la sua famiglia, in particolare mamma Teresa,… Read More »Angelo ricoverato in ospedale contrae il Covid, la famiglia: “E’ morto, ora vogliamo la verità”

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E’ morto lo scorso 10 gennaio Angelo Parete, un ragazzo 35enne affetto da sindrome di Down, ricoverato all‘ospedale Gemelli di Roma all’interno del quale ha contratto il Covid-19. Dopo aver lottato tra la vita e la morte per 15 giorni, il suo cuore ha smesso di battere e la sua famiglia, in particolare mamma Teresa, oggi chiede giustizia. Angelo era arrivato al pronto soccorso a causa di un sospetto linfoma. Una volta ricoverato le sue condizioni sono peggiorate velocemente ed è deceduto nel giro di 15 giorni. Secondo l’ospedale Angelo è morto a causa di una leucemia molto aggressiva, ma in un intervista a Fanpage.it mamma Teresa che ha dichiarato di aver sporto denuncia verso l’ospedale per appurare se il figlio avesse ricevuto tutte le cure necessarie e se il fatto di aver contratto il Covid abbia peggiorato le sue condizioni. Mamma Teresa chiede a gran voce giustizia e maggiori delucidazioni sulla morte di Angelo.

Come scritto nella denuncia presentata dalla famiglia, Angelo è arrivato al pronto soccorso del Policlinico Gemelli di Roma dopo una visita specialistica a Caserta per un sospetto linfoma, ma da questo ospedale non è uscito vivo. Stando al racconto di mamma Teresa, dopo il ricovero avvenuto lo scorso 10 gennaio, lei e suo figlio sono stati sottoposti a tampone, risultando negativi, e da lì si sono sentiti abbandonati. “In quel reparto è stato l’inferno, siamo stati abbandonati. Ad Angelo la febbre la misuravo io, a me non hanno mai chiesto signora avete provato la temperatura? Signora come vi sentite? – ha affermato la donna al quotidiano online -. Aveva dolori al petto, il bruciore, il fuoco mi diceva, mamma ho il fuoco qua e si toccava il petto”.

Contattata da Fanpage, la direzione dell’ospedale ha spiegato che il decesso del 35enne, positivo al Coronavirus, sarebbe comunque avvenuto a causa della grave malattia, esprimendo vicinanza alla famiglia della vittima, deceduta “per evoluzione sfavorevole della malattia oncoematologica che ne aveva determinato il ricovero”.

Dunque secondo la struttura ospedaliera si è trattato di una leucemia acuta aggravata per effetto di una severa forma di plastrinopenia che, purtroppo, ha determinato la morte del giovane. Il legale della famiglia, Loredana Luiso, che ha presentato denuncia, ha puntualizzato che i suoi assistiti hanno bisogno di stabilire se la positività al Covid abbia peggiorato il quadro clinico di Angelo e se sia stato fatto tutto il possibile per salvarlo.

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Calenda non fa sconti: “Nessun patto con chi ha portato Roma al collasso in questi anni” https://www.business.it/calenda-non-fa-sconti-nessun-patto-con-chi-ha-portato-roma-al-collasso-in-questi-anni/ Tue, 20 Apr 2021 14:34:01 +0000 https://www.business.it/?p=76567 Nessun compromesso con chi negli ultimi anni ha contribuito al collasso di Roma. Non usa mezze parole, Carlo Calenda, per chiarire la sua linea. Puntando il dito tanto contro la sindaca uscente Virginia Raggi quanto contro la classe dirigente del Pd. Attraverso le pagine dell’Huffington Post, il leader di Azione ha infatti spiegato: “Io sono… Read More »Calenda non fa sconti: “Nessun patto con chi ha portato Roma al collasso in questi anni”

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Nessun compromesso con chi negli ultimi anni ha contribuito al collasso di Roma. Non usa mezze parole, Carlo Calenda, per chiarire la sua linea. Puntando il dito tanto contro la sindaca uscente Virginia Raggi quanto contro la classe dirigente del Pd. Attraverso le pagine dell’Huffington Post, il leader di Azione ha infatti spiegato: “Io sono in campo ormai da sei mesi. Ho girato ogni singolo municipio, per ognuno presentando una lista e un piano dettagliato per risolvere i problemi. Abbiamo coinvolto 400 persone e 4mila iscritti. Al momento, a parte la sindaca Raggi, sono l’unico candidato esistente. Sono gli altri ad essere in ritardo. Non intendo ritirarmi, e comunque non potrei perché è stato un lavoro lungo, profondo e corale come si dovrebbe fare in tutte le città”.

Calenda non fa sconti: "Nessun patto con chi ha portato Roma al collasso in questi anni"

A proposito delle primarie di coalzione nel centrosinistra, Calenda ha detto: “Intanto, le primarie non le vuole il Pd, è’ da ottobre che promette di fissarle. Prima si è fermato il tavolo per i guai giudiziari della Raggi, poi perché si pensava di offrirle un posto nel governo. Il Pd spera ancora che la sindaca si ritiri e corra Zingaretti con l’appoggio di M5S. Quindi, indicono le primarie e poi cercano di evitarle. E l’idea che Nicola possa abbandonare la Regione facendola piombare nel caos in piena emergenza Covid mi sembra surreale. Fa bene a non farsi tirare per la giacchetta. Ma il meccanismo sta diventando perverso, non aspetterò altri tre mesi Babbo Natale”.

“C’è un altro motivo per non partecipare – ha poi aggiunto Calenda all’Huffington Post – Roma ha un problema di classe dirigente. Finché comandano Goffredo Bettini, Claudio Mancini, e il segretario regionale Bruno Astorre, si diventa sindaco con il loro appoggio e poi non si porta a casa un provvedimento. Le mini-primarie con 20-30mila persone, in parte truppe cammellate, sarebbero il loro trionfo. A Letta l’ho detto: facciamo piuttosto una squadra di persone in gamba per ripulire la città”.

Tra i nomi graditi a Calenda “Sabrina Alfonsi, presidente del primo municipio. Estella Marino, che è stata assessore con il sindaco Ignazio Marino. Marta Leonori, che oggi è consigliere regionale alla Pisana. Ma ce ne sono altri”. Le priorità di Roma? “Rifiuti, trasporti, verde e decoro urbano. Senza queste cose una città semplicemente non esiste. Roma è l’unica capitale al mondo che negli ultimi 15 anni è cresciuta meno del proprio Paese. O meglio, per l’Italia, è decresciuta più della decrescita media. È una città sull’orlo del collasso e non farò patti con chi l’ha trascinata in questa situazione”.

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Calenda non fa passi indietro: “Resto candidato sindaco di Roma” https://www.business.it/calenda-non-fa-passi-indietro-resto-candidato-sindaco-di-roma/ Mon, 22 Mar 2021 14:13:34 +0000 https://www.business.it/?p=75719 Carlo Calenda non fa passi indietro sulla candidatura a futuro sindaco di Roma: “Con il Pd in questo momento abbiamo ripreso a parlarci. Da ottobre lavoro su Roma per far funzionare la capitale che ha avuto il più grave peggioramento e non voglio buttare questo lavoro”. Ai microfoni di Rainew24, il leader di Azione ha… Read More »Calenda non fa passi indietro: “Resto candidato sindaco di Roma”

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Carlo Calenda non fa passi indietro sulla candidatura a futuro sindaco di Roma: “Con il Pd in questo momento abbiamo ripreso a parlarci. Da ottobre lavoro su Roma per far funzionare la capitale che ha avuto il più grave peggioramento e non voglio buttare questo lavoro”. Ai microfoni di Rainew24, il leader di Azione ha spiegato: “Gli unici due candidati in campo siamo io e la Raggi. Io lavoro. Poi Letta farà le sue analisi. Cercare un fronte largo., non strappare, io partecipo a tutti i tavoli e vado avanti”.

Calenda non fa passi indietro: "Resto candidato sindaco di Roma"

“Io – ha spiegato Calenda – non mi posso candidare alle primarie del Pd perchè non ne faccio parte. Di primarie, poi, si parla da ottobre e ovviamente non si fanno. È un sistema con cui si prende del tempo, tant’è che quando trovano un potenziale candidato come Gualtieri dicono che non si fanno…”.

“Io – ha ribadito il leader di Azione – sono disponibile a costruire un programma e una squadra insieme con il Pd e oltre. Ma deve decidere il Pd. Quando deciderà cosa fare ci sederemo e decideremo”. E Zingaretti? “Ha già chiarito che non intende candidarsi a sindaco di Roma”.

Parlando dei suoi possibili avversari nella corsa al Campidoglio, Calenda ha spegiato: “Io credo che Bertolaso credo possa essere un candidato forte, credo sia una persona capace. Per me per Roma le priorità sono i trasporti e il decoro, le metro attuali non hanno fatto revisione. Spero che Letta riesca a riformare il Pd. È una cosa difficile. Lui ha tutte le qualità, è un buon amico, ma è un compito molto complicato”.

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Marco morto in autostrada per raccogliere banconote: “I soldi non erano suoi” https://www.business.it/marco-querini-banconote-autostrada/ Mon, 15 Mar 2021 19:47:43 +0000 https://www.business.it/?p=75478 Travolto e ucciso sull’autostrada Roma-Fiumicino dopo che era sceso dalla sua vettura per raccogliere dei soldi, forse nemmeno suoi. E’ morto così Marco Querini, 56 anni, travolto da un’auto sull’A91 sabato scorso, all’ora di pranzo, dopo che dal finestrino erano volate alcune banconote con cui viaggiava e intorno a cui ruota un vero e proprio… Read More »Marco morto in autostrada per raccogliere banconote: “I soldi non erano suoi”

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Travolto e ucciso sull’autostrada Roma-Fiumicino dopo che era sceso dalla sua vettura per raccogliere dei soldi, forse nemmeno suoi. E’ morto così Marco Querini, 56 anni, travolto da un’auto sull’A91 sabato scorso, all’ora di pranzo, dopo che dal finestrino erano volate alcune banconote con cui viaggiava e intorno a cui ruota un vero e proprio giallo. Il 56enne romano è stato travolto da una 84enne al volante di una 500, sulla Roma-Fiumicino all’altezza dello svincolo per via della Magliana. Secondo le ricostruzioni, l’ex sottoufficiale della Croce Rossa avrebbe accostato la sua Punto contro il guardrail e sarebbe sceso per raccogliere delle banconote, diversi pezzi da 50 e da 100 euro, sparse sull’asfalto, perse da un altro automobilista. L’auto guidata dalla donna, che si è fermata per prestare soccorso, l’ha travolto in pieno.

Dopo l’incidente, un automobilista si è presentato ai carabinieri del Trullo consegnando 360 euro raccolti sul luogo della tragedia. “Volevo dirvi che molti altri soldi sono stati presi da chi passava durante i soccorsi”, avrebbe dichiarato l’uomo alle forze dell’ordine. Secondo l’uomo, mentre gli operatori del 118, scesi da un eliambulanza, tentavano di rianimare Querini, centrato in pieno e sbalzato diversi metri più avanti, altri passanti pensavano a raccogliere il denaro a pochi metri dal corpo straziato dell’automobilista. Altre testimonianze confermano questa versione.

In base alle indagini, l’ipotesi iniziale era che il denaro fosse volato via a causa forse del finestrino aperto dell’auto di Marco, e spingendo così la vittima a fermarsi sulla corsia d’emergenza e andare a recuperarlo. Adesso però è spuntata una seconda ipotesi, ovvero che i soldi fossero già presenti in strada e che Querini, dopo averli visti, abbia deciso di fermare l’auto per recuperarli.

Dunque al momento non ci sono ancora certezze, e resta ancora da capire di chi siano quei soldi. Per ora l’unica certezza è la morte Marco, travolto ed ucciso da un’auto in transito sulla Roma-Fiumicino dopo aver accostato la propria vettura ed essere sceso dall’abitacolo.

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Sheina la 14enne morta in auto, la mamma: “Voleva solo un paio di scarpe, me l’hanno uccisa” https://www.business.it/sheina-madre-incidente-auto/ Thu, 04 Mar 2021 05:20:21 +0000 https://www.business.it/?p=75016 “Lunedì ero seduta accanto a Sheina, sul sedile posteriore, davanti mio marito e mio figlio Giosuè. All’improvviso ho sentito come un proiettile contro di noi. Mi sono risvegliata dopo un po’ di tempo e ho visto mia figlia finita dietro di me. Sembrava una bambola rotta”. A parlare è Lucia Zito, una madre distrutta per… Read More »Sheina la 14enne morta in auto, la mamma: “Voleva solo un paio di scarpe, me l’hanno uccisa”

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“Lunedì ero seduta accanto a Sheina, sul sedile posteriore, davanti mio marito e mio figlio Giosuè. All’improvviso ho sentito come un proiettile contro di noi. Mi sono risvegliata dopo un po’ di tempo e ho visto mia figlia finita dietro di me. Sembrava una bambola rotta”. A parlare è Lucia Zito, una madre distrutta per la perdita di sua figlia Sheina, morta lunedì scorso nell’impatto frontale tra una volante della polizia stradale e l’auto della sua famiglia. La ragazza aveva solo 14 anni: “Ci aveva tormentati per andare in quel centro commerciale perché voleva quelle sneakers della Nike – ha ricostruito la donna in un’intervista con Repubblica -. Il giorno prima le avevo comprato un altro paio, simile. Ma niente. Lei voleva quelle e lunedì si è infilata in auto e ci ha detto che non sarebbe scesa fino a quando non saremmo andati a Tiburtina”.

Nel rientro a casa però avvenne poi il drammatico scontro in via di Salone che tolse la vita alla ragazza. Intorno alle 11 la sua disperazione è scoppiata nell’area di osservazione breve del pronto soccorso dell’ospedale Sandro Pertini. “Mia figlia è stata uccisa, la mia famiglia è stata distrutta. Chi è stato? Dov’è? Voglio vederlo in faccia chi guidava quella volante. E adesso voglio morire pure io”, ha affermato la donna. Lucia Zito, 39 anni ad aprile, casalinga, mamma a tutto tondo. Lei è la ferita meno grave dell’impatto frontale di lunedì a Settecamini tra una volante della polizia stradale e l’auto della sua famiglia, i Lossetto.

I due poliziotti a bordo dell’auto di servizio sono entrambi ricoverati con fratture in tutto il corpo. Lucia ha il volto tumefatto e una frattura al setto nasale che andrà a posto con un intervento. Restano gravi il figlio Giosuè di 20 anni, in terapia intensiva all’Umberto I dopo un intervento a un’aorta e il marito Daniele che ha subito un’operazione ai polmoni e ha il bacino fratturato.

Nei prossimi giorni un ingegnere, incaricato dalla procura, lavorerà alla ricostruzione della dinamica dell’incidente. Saranno acquisite anche le immagini della telecamera all’interno dell’auto della polizia, e sono già state sequestrate le immagini dei sistemi di videosorveglianza lungo il tragitto dell’inseguimento. La polizia è arrivata anche nel campo rom di via di Salone per cercare i due fuggiaschi che lunedì hanno rubato sigarette per quattromila euro, e la borsa dall’auto di una tabaccaia di Tivoli.

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Frasi shock per Giuseppina, disabile in carrozzina: “Per fare le scale si faccia portare in braccio” https://www.business.it/frasi-shock-per-giuseppina-disabile/ Sat, 20 Feb 2021 07:46:45 +0000 https://www.business.it/?p=74618 La Roma ideale come città accessibile e a misura anche di chi ha difficoltà e impedimenti fisici, è ancora un sogno lontano, e quando c’è qualche disabile che lo fa notare anzi che arrivare l’aiuto arriva anche la beffa: “Se vuole farsi visitare, si faccia portare in braccio da due giovani”. E’ questa la risposta… Read More »Frasi shock per Giuseppina, disabile in carrozzina: “Per fare le scale si faccia portare in braccio”

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La Roma ideale come città accessibile e a misura anche di chi ha difficoltà e impedimenti fisici, è ancora un sogno lontano, e quando c’è qualche disabile che lo fa notare anzi che arrivare l’aiuto arriva anche la beffa: “Se vuole farsi visitare, si faccia portare in braccio da due giovani”. E’ questa la risposta data da un consulente tecnico del Tribunale di Roma a una ex ballerina rimasta su una sedia a rotelle dopo un intervento chirurgico a cui si è sottoposta nell’agosto 2015, presso l’Ifo-Istituto nazionale tumori Regina Elena. A denunciare l’accaduto è la 44enne Giuseppina Sbaglio e la società Giesse Risarcimento Danni, che la assiste nella causa che la donna ha fatto alla struttura sanitaria romana. “Quando gli ho fatto notare le barriere architettoniche, ni ha detto di farmi portare da due giovanotti. Non posso accettare un simile comportamento”, ha detto la donna a Repubblica.
Giuseppina era una dipendente dell’Asl Napoli 3 Sud e un’insegnante di danza classica e moderna. Sei anni fa, durante una partita a bowling, nel lanciare la palla è caduta e ha iniziato ad accusare forti dolori. A Napoli le è stata diagnosticata un’ernia discale. Per scrupolo, la donna si è però fatta visitare anche a Roma, dove invece le è stato diagnosticato un cancro e le è stato detto che doveva farsi operare subito, nel giro di cinque giorni. Dopo le biopsie è però emerso che si trattava appunto di un’ernia e non di un cancro. Da qui la situazione è precipitata: nonostante un secondo intervento che sarebbe perfettamente riuscito, quella prima operazione sarebbe stata la causa della perdita delle gambe per la ex ballerina. Costretta disabile su una sedia a rotelle a causa di una lesione midollare, la donna ha dovuto rinunciare sia al posto di lavoro all’Asl sia ovviamente alle lezioni di danza, e ha fatto causa all’Istituto Regina Elena.Dovendosi far visitare dai due consulenti, la 44enne ha chiesto informazioni sull’accessibilità allo studio, dichiarandosi disponibile, in caso di presenza di barriere architettoniche, ad affittare a proprie spese una stanza in un qualsiasi altro poliambulatorio romano privo di barriere scelto dai consulenti incaricati dal giudice. “La dottoressa Baldassarri ha compreso, sin da subito, la situazione e si è dimostrata molto collaborativa – sostiene Giuseppina Sbaglio – inviando foto dell’ingresso dello stabile dove è situato il suo studio e adoperandosi, a causa della presenza di scale, per trovare un altro locale accessibile.Secondo il legale di Giuseppina, il dottor Sandro Mercuri ha dichiarato che in nessun caso si sarebbe spostato nella zona in cui si trova il poliambulatorio privo di barriere architettoniche prescelto, dando addirittura la soluzione di far trasportare la 44enne disabile in braccio da due giovani per salire le scale senza carrozzina. Una situazione che l’ex ballerina ha voluto denunciare pubblicamente: “Non posso accettare un simile comportamento. Quello che sto attraversando è terribile. Tra ricoveri e un’altra operazione che ho dovuto poi subire in urgenza per salvarmi la vita, sono rientrata a casa in sedia a rotelle profondamente cambiata, dentro e fuori e – ha concluso la 44enne – distrutta psicologicamente: non potrò mai più ballare, la mia passione più grande”.

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Festa universitaria abusiva a Roma: “Io violentata da uno studente” https://www.business.it/festa-abusiva-roma-violenza-sessuale/ Sat, 13 Feb 2021 07:40:30 +0000 https://www.business.it/?p=74331 Nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza Covid, un gruppetto di amici e colleghi universitari ha deciso di organizzare lo stesso una festa casalinga a casa di uno degli studenti. Per evitare di incorrere in controlli e sanzioni, la decisione di rimanere a dormire lì dopo il coprifuoco, ma la nottata è finita per culminare in uno… Read More »Festa universitaria abusiva a Roma: “Io violentata da uno studente”

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Nonostante le restrizioni imposte dall’emergenza Covid, un gruppetto di amici e colleghi universitari ha deciso di organizzare lo stesso una festa casalinga a casa di uno degli studenti. Per evitare di incorrere in controlli e sanzioni, la decisione di rimanere a dormire lì dopo il coprifuoco, ma la nottata è finita per culminare in uno stupro. Il fatto è accaduto a Roma: una studentessa di vent’anni è stata abusata sessualmente da un suo coetaneo. Come racconta Il Corriere della Sera, la violenza si sarebbe consumata all’interno di una camera da letto, dove dormivano due ragazze. A compierla un coetaneo che, entrando all’interno della stanza di nascosto, si è infilato nel letto di una di loro, mentre era addormentata. È stata proprio quest’ultima, ieri mattina, a denunciare il fatto alla polizia. Il ragazzo, di 20 anni, è stato identificato dagli agenti e denunciato per violenza sessuale. Nei confronti della giovane, invece, è scattato il codice rosa, dopo la visita medica in ospedale. Gli investigatori stanno ricostruendo la vicenda sulla base non solo del drammatico racconto della vittima, anche lei 20enne, ma degli amici che avevano partecipato alla festa, organizzata sembra che celebrare il passaggio da parte di uno di loro di un esame universitario particolarmente complesso. Al vaglio ci sono proprio le versioni dei ragazzi, compresa quella dell’amica della vittima, che si sarebbe trovata nella stessa stanza, quando il violentatore è entrato in azione. Non è chiaro se nel corso della serata fossero stati consumati alcolici e sostanze stupefacenti, ma sono in corso accertamenti anche su questo punto.Al momento però sulla vicenda sono poche le informazioni al momento trapelate, perché gli accertamenti sono ancora in corso. Indagano le forze dell’ordine e si mantiene il massimo riserbo.Ti potrebbe interessare anche: “Papà violento, in ospedale gli ho detto: muori!”. Le rivelazioni choc di Casalino

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Incidente domestico per Silvio Berlusconi: in ospedale dopo una caduta https://www.business.it/incidente-domestico-per-silvio-berlusconi-in-ospedale-dopo-una-caduta/ Thu, 11 Feb 2021 14:10:47 +0000 https://www.business.it/?p=74268 Incidente per Silvio Berlusconi, caduto accidentalmente mentre si trovava nella sua residenza romana sull’Appia Antica, Villa Grande. Il leader azzurro, che in queste ore aveva preso parte alle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi alla guida della delegazione di Forza Italia, è stato portato a Milano per essere ricoverato in una struttura privata.“Il Presidente Silvio Berlusconi… Read More »Incidente domestico per Silvio Berlusconi: in ospedale dopo una caduta

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Incidente per Silvio Berlusconi, caduto accidentalmente mentre si trovava nella sua residenza romana sull’Appia Antica, Villa Grande. Il leader azzurro, che in queste ore aveva preso parte alle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi alla guida della delegazione di Forza Italia, è stato portato a Milano per essere ricoverato in una struttura privata.“Il Presidente Silvio Berlusconi è rientrato a Milano  a causa di una caduta accidentale occorsa nella sua residenza romana che gli ha procurato una contusione al fianco. Si è recato presso la Clinica La madonnina per gli accertamenti del caso e dove ha trascorso la notte” si legge nel comunicato ufficiale diffuso da Forza Italia.Berlusconi, conclude la nota, “è stato dimesso questa mattina ed è a casa, al lavoro, per votare da remoto al Parlamento Europeo”. A quanto si apprende quindi le sue condizioni di salute sono buone. Berlusconi era arrivato a Roma per partecipare alle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi, a cui ha assicurato il suo totale appoggio.L’ex premier era tornato in Italia  dopo mesi di assenza: per la lunga convalescenza post Covid era stato costretto a rimanere a casa della figlia Marina a Valbonne da settembre. Al colloquio con l’ex presidente della Bce era apparso disteso e in ottima forma e aveva poi ricevuto a Villa Grande, residenza che ha sostituito il celebre Palazzo Grazioli, il leader della Lega Matteo Salvini, con il quale si era a lungo confrontato.

La voce della massoneria: “Perché è un bene il governo Draghi. Poi Mario andrà al Quirinale”

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Conte sindaco di Roma: la suggestione che scuote il centrosinistra https://www.business.it/conte-sindaco-di-roma-la-suggestione-che-scuote-il-centrosinistra/ Wed, 03 Feb 2021 14:18:59 +0000 https://www.business.it/?p=73996 E se nel futuro di Giuseppe Conte, una volta tramonta l’esperienza da premier, ci fosse il Campidoglio? Soltanto una suggestione, forse. Ma neanche così inverosimile. Un’idea tratteggiata sulle pagine di Today dal giornalista Enrico Pazzi proprio mentre Mario Draghi è alla ricerca dell’appoggio dei partiti politici per dar vita a un nuovo esecutivo. Un passaggio… Read More »Conte sindaco di Roma: la suggestione che scuote il centrosinistra

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E se nel futuro di Giuseppe Conte, una volta tramonta l’esperienza da premier, ci fosse il Campidoglio? Soltanto una suggestione, forse. Ma neanche così inverosimile. Un’idea tratteggiata sulle pagine di Today dal giornalista Enrico Pazzi proprio mentre Mario Draghi è alla ricerca dell’appoggio dei partiti politici per dar vita a un nuovo esecutivo. Un passaggio seguito alla fumata nera arrivata dal mandato esplorativo di Roberto Fico e che ha aperto una voragine nel centrosinistra italiano. Costretto a fare i conti con il passo indietro di quello che Nicola Zingaretti aveva definito “il punto di riferimento delle forze progressiste”. Conte, appunto.Diversi esponenti dem avevano spiegato, in questi giorni: “O Conte ter o il voto”. Un aut aut passato già probabilmente di moda, viste le considerazioni di Mattarella sull’inopportunità di seguire la via delle urne in un momento storico così delicato. Qualcosa, però, andrà fatto per sfruttare quel consenso che ogni sondaggista in questi mesi ha puntualmente riconosciuto a Conte. Un suo eventuale partito veniva addirittura accredito al 15%, un tesoretto che non può essere gettato via: far passare dei mesi significherebbe abbandonare nel dimenticatoio l’Avvocato del Popolo proprio sul più bello.Da qui la proposta di Pazzi: “Candidare Giuseppe Conte al Campidoglio oggi è più che altro una suggestione, ma magari, tempo al tempo, potrebbe diventare una opzione concreta, perché risolverebbe parecchie grane nell’alveo del centrosinistra romano, oltre a dare maggiore sostanza a un progetto politico: l’alleanza organica tra Pd e Movimento 5 Stelle, che sino a ieri sembrava la strada segnata dalla volontà del segretario dem”.Un Conte in corsa per il ruolo di sindaco di Roma risolverebbe innanzitutto il problema di trovare un candidato spendibile, che metta tutti d’accordo. Ed essendo le amministrative vicine, consentirebbe di sfruttare la popolarità dell’ex premier. Infine, dettaglio non trascurabile, permetterebbe al Movimento Cinque Stelle di salvare almeno una parte dell’esperienza di governo della città, “senza dover sconfessare in toto questi ultimi cinque anni di amministrazione, magari portando in giunta profili che hanno avuto un ruolo di cerniera tra il mondo pentastellato e le varie anime del centrosinistra”.

Draghi accetta l’incarico con riserva: “Fiducioso nel confronto con i partiti”

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Un vaccino italiano per sconfiggere il virus: “Sicuro con una sola dose” https://www.business.it/un-vaccino-italiano-per-sconfiggere-il-virus-sicuro-con-una-sola-dose/ Tue, 05 Jan 2021 14:41:47 +0000 https://www.business.it/?p=72965 Il vaccino italiano sviluppato da Reithera e presentato in queste ore allo Spallanzani di Roma viaggia verso la Fase 2 della sperimentazione, la penultima: “Abbiamo arruolato 100 persone e 45 sono state vaccinate con dosi diverse e tutti sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza: il vaccino non ha avuto alcun avvento avverso grave nei… Read More »Un vaccino italiano per sconfiggere il virus: “Sicuro con una sola dose”

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Il vaccino italiano sviluppato da Reithera e presentato in queste ore allo Spallanzani di Roma viaggia verso la Fase 2 della sperimentazione, la penultima: “Abbiamo arruolato 100 persone e 45 sono state vaccinate con dosi diverse e tutti sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza: il vaccino non ha avuto alcun avvento avverso grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazioni, un risultato migliore rispetto a Moderna e Pfizer che hanno avuto effetti indesiderati. Il picco di produzione di anticorpi a 4 settimane resta costante ed il vaccino è ad una sola dose” ha spiegato il direttore scientifico dell’ospedale Giuseppe Ippolito.“Il 92,5% dei vaccinati ha sviluppato anticorpi rilevabili. Comparando i dati di questo studio con Moderna e Pfizer siamo in linea e ci aspettiamo la capacita del vaccino di prevenire la malattia sostanzialmente come gli altri vaccini. Il protocollo lo sottometteremo alle agenzie regolatorie in tempi brevi e ipotesi è di chiudere fase 3 entro l’estate” ha spiegato Ippolito.  Secondo il presidente del Css Franco Locatelli “l’Italia è in grado in maniera assolutamente competitiva di giocare partite importanti sulla capacita di generare tecnologia biomedica sofisticata”. Durante la presentazione del farmaco è intervenuto anche Domenico Arcuri che ha annunciato: “Con il fine di finanziare la ricerca lo Stato entrerà nel capitale di Reithera per garantire il sostegno durante la Fase 2 e la Fase 3 della sperimentazione del nuovo vaccino”.“Proviamo a raggiungere una qualche indipendenza anche nella dotazione dei vaccini – ha aggiunto Arcuri – Il governo ha destinato risorse sufficienti a finanziare lo sviluppo successivo della sperimentazione di ReiThera. Tramite una società pubblica, entrerà in ReiThera anche con una operazione di equity, e i contratti di sviluppo serviranno a finanziare la ricerca e una stabilizzazione incrementale della produzione”. Il vaccino prevede un’unica somministrazione e si basa su un virus reso inoffensivo e incapace di moltiplicarsi, utilizzato come una navetta per trasportare nelle cellule l’informazione genetica che corrisponde alla proteina Spike.

Maria Elena Boschi querela Travaglio. Lui replica: “Brrr, che paura”

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Roma, il murale al Tufello per Gigi Proietti diventa un caso: polemiche dopo l’annuncio https://www.business.it/roma-il-murale-al-tufello-per-gigi-proietti-diventa-un-caso-polemiche-dopo-lannuncio/ Wed, 11 Nov 2020 15:10:05 +0000 https://www.business.it/?p=71450 Un omaggio a Gigi Proietti, il grande comico romano scomparso nei giorni scorsi, che si è però trasformato in una gaffe subito diventata virale in rete. Il Comune di Roma, infatti, ha presentato trionfante l’opera, un murale realizzato nel quartiere del Tufello e che riproduce l’artista con il cappello in testa, la faccia appoggiata sul… Read More »Roma, il murale al Tufello per Gigi Proietti diventa un caso: polemiche dopo l’annuncio

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Un omaggio a Gigi Proietti, il grande comico romano scomparso nei giorni scorsi, che si è però trasformato in una gaffe subito diventata virale in rete. Il Comune di Roma, infatti, ha presentato trionfante l’opera, un murale realizzato nel quartiere del Tufello e che riproduce l’artista con il cappello in testa, la faccia appoggiata sul palmo di una mano, intento a sorridere. Una bellissima immagine, indubbiamente. Peccato però che il progetto sia della Regione.Il murale, ancora in fase di lavorazione, si trova in via Tonale, al Tufello, il quartiere di Roma dove Proietti è cresciuto. A realizzarlo l’artista Luca Maleonte, che avrà a disposizione per l’occasione “una superficie di 11 metri per 15”. Parole che arrivano dall’annuncio effettuato dal Comune di Roma, con tanto di foto dell’opera, sul profilo ufficiale Instagram di Roma Capitale. Ma nel giro di pochi minuti, la gaffe è venuta a galla.Il progetto infatti, dettaglio che non è passato inosservato agli utenti italiani, è frutto di una collaborazione tra Regione Lazio, Ater, e As Roma. Nulla c’entra il Campidoglio, che così si è trovato nel mirino degli utenti. “Come fate ad ingannare le cittadine ed i cittadini facendo credere che il merito sia dell’istituzione comunale?!” si legge tra i tanti commenti. Lo stesso artista Luca Maleonte ha notato il tutto, commentando: “Visto anche io il post, incredibile”.Quello al Tufello sarà l’ennesimo omaggio della città a un attore che alla capitale è sempre stato legato. Dal centro storico passando per il Trullo e per il Teatro Brancaccio, tanto caro a Gigi Proietti, gli omaggi all’artista si susseguono giorno dopo giorno, a conferma di un amore destinato a durare per sempre.

Sardegna, il Cts disse no alla riapertura delle discoteche. Ma Solinas ignorò il parere

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Di Maio vuole un patto col Pd per Roma. Ma prima deve silurare Virginia Raggi https://www.business.it/di-maio-vuole-un-patto-col-pd-per-roma-ma-prima-deve-silurare-virginia-raggi/ Mon, 02 Nov 2020 15:00:46 +0000 https://www.business.it/?p=71136 In un momento così concitato, con le novità sul fronte del contrasto all’emergenza sanitaria che si susseguono giorno dopo giorno, la corsa al Campidoglio è passata inevitabilmente in secondo piano, con Virginia Raggi che ci ha tenuto comunque a ribadire la sua ferma volontà di tentare una seconda scalata all’Urbe. Le manovre, però, lontano dai… Read More »Di Maio vuole un patto col Pd per Roma. Ma prima deve silurare Virginia Raggi

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In un momento così concitato, con le novità sul fronte del contrasto all’emergenza sanitaria che si susseguono giorno dopo giorno, la corsa al Campidoglio è passata inevitabilmente in secondo piano, con Virginia Raggi che ci ha tenuto comunque a ribadire la sua ferma volontà di tentare una seconda scalata all’Urbe. Le manovre, però, lontano dai riflettori proseguono a ritmo incessante, con Luigi Di Maio che nelle scorse ore non ha perso l’occasione per lanciare l’ennesimo affondo all’attuale sindaca di Roma: “Dobbiamo costruire una coalizione di governo con il Pd nei cinque capoluoghi più importanti”.Secondo Di Maio, serve “aprire il dibattito sui temi e sui programmi per poi arrivare ai candidati”. Un messaggio che già in passato il ministro degli Esteri aveva indirizzato alla Raggi, e la sensazione è che nei prossimi mesi, crisi sanitaria permettendo, di affondi ce ne saranno altri. Da par suo la sindaca ha preferito, per ora, non replicare, consapevole del fatto che da fuori stiano spingendo forte per convicerla a fare un passo indietro e ritirare la sua candidatura. Lei, però, non vuole saperne di alzare bandiera bianca, almeno non senza lottare. Prima degli Stati Generali del Movimento, la Raggi non intende muoversi. La sua candidatura, figlia di un’iniziativa autonoma, era d’altronde arrivata proprio per anticipare un’alleanza Pd-Cinque Stelle che l’avrebbe, ovviamente, tagliata fuori dai giochi, visto che i dem non avrebbero mai acconsentito a sostenere una sua nuova corsa. Un passo accompagnato da un rastrellamento di voti intenso, già iniziato, per raccogliere ogni possibile consenso sul territorio romano, così da rafforzare la propria figura. Obiettivo della Raggi è la costruzione di due liste civiche per le comunali, una vicina all’antimafia e l’altra di ispirazione cattolica. In questo modo, spera la sindaca, il Movimento sarà costretto a seguirla, anche perché il tanto sbandierato patto col Pd ancora non ha preso forma: manca una figura di sintesi, come manca ancora nel centrodestra. I dem, a loro volta, stanno prendendo tempo, sperando ancora che nomi di peso (su tutti David Sassoli) si rendano disponibili.

Nella Liguria di Toti gli anziani, bistrattati dal governatore, valgono oltre 7 miliardi

 

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A Roma la “Marcia della Liberazione”: c’è anche Enrico Montesano https://www.business.it/a-roma-la-marcia-della-liberazione-ce-anche-enrico-montesano/ Tue, 06 Oct 2020 14:25:59 +0000 https://www.business.it/?p=70165 Una “Marcia per la liberazione” attraverso la quale chiedere “la fine del neoliberismo, un modello economico e di pensiero che sfrutta molti per arricchire pochi”. E per ribadire la necessità di “più Stato e meno mercato e che venga applicata la Costituzione del 1948”. Per fare in modo che tutto questo possa compiersi “occorre una… Read More »A Roma la “Marcia della Liberazione”: c’è anche Enrico Montesano

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Una “Marcia per la liberazione” attraverso la quale chiedere “la fine del neoliberismo, un modello economico e di pensiero che sfrutta molti per arricchire pochi”. E per ribadire la necessità di “più Stato e meno mercato e che venga applicata la Costituzione del 1948”. Per fare in modo che tutto questo possa compiersi “occorre una profonda svolta politica: via dunque il governo Conte e nuove elezioni subito”. Questi i principi dell’evento in programma sabato 10 ottobre in piazza San Giovanni a Roma alle 14, “per una profonda svolta, contro un governo schiavo dell’Unione europea e della grande finanza”.Obiettivo del raduno sarà quello di dar vita a una “manifestazione che vuole dare voce anzitutto alle categorie e alle classi sociali duramente colpite dalla crisi economica e dalle politiche liberiste del governo. Per chiedere che lo Stato faccia lo Stato, ovvero protegga e dia sicurezza alle classi subalterne”. I sovranisti si rifanno ai loro dieci comandamenti, che vanno “dalla moneta sovrana in uno Stato sovrano”, all'”aumento dei salari e un reddito minimo di 1.000 euro per disoccupati”, dalla “difesa delle piccole aziende” fino al “controllo pubblico del sistema bancari” e una “sanità pubblica che tuteli la salute di tutti i cittadini, che garantisca la libertà di scelta terapeutica, unita ad una politica ambientale non di facciata, tesa alla sovranità ed alla sicurezza alimentare, che decreti intanto lo stop al 5G”.  Come racconta la Repubblica, in piazza andranno i promotori, tra cui spuntano i nomi di intellettuali come Diego Fusaro, filosofo e fondatore del partito Vox Italia, e Sara Cunial, ex 5S e ora deputata appartenente al Gruppo Misto, nota in passato per le sue ferme idee No Vax. Rosita Celentano è tra i sostenitori e in un video su YouTube spiega: “È un’opportunità per ascoltare persone davvero competenti e oneste che ci raccontano del Paese e di come possiamo riprendere in mano questa matassa cosi ingarbugliata di questi ultimi decenni. Nei momenti difficili si deve cogliere l’occasione di fare un balzo in avanti e ora bisogna farlo”. Tra i sostenitori c’è anche Enrico Montesano, famoso attore romano con un breve ma intenso impegno in politica, che però ci tiene a specificare che “non sfilerà in piazza sabato a Roma” ma  “sostengo l’iniziativa e condivido in pieno i dieci punti della Marcia per la liberazione, bisogna partecipare numerosi. Se non riuscissimo a ottenere qualcosa con queste belle manifestazioni vuol dire che pacificamente dovremmo iniziare a fare un po’ di disobbedienza civile, pacifica senza molotov” ha scherzato.

L’amara riflessione di Salvini dopo le Comunali: “Qualcosa non va come dovrebbe”

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I complottisti (e l’estrema destra) in piazza a Roma per sfidare la scienza https://www.business.it/i-complottisti-e-lestrema-destra-in-piazza-a-roma-per-sfidare-la-scienza/ Sat, 05 Sep 2020 11:24:35 +0000 https://www.business.it/?p=68962 No mask, negazionisti del coronavirus, ultradestra che approfitta della piazza per dare segnali di visibilità. C’è un po’ di tutto nella manifestazione di Roma dove il popolo di chi sospetta ci sia altro dietro l’emergenza sanitaria (in realtà inesistente, a detta di molti partecipanti) si è dato appuntamento. Dimostrando così, come ormai evidente da un… Read More »I complottisti (e l’estrema destra) in piazza a Roma per sfidare la scienza

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No mask, negazionisti del coronavirus, ultradestra che approfitta della piazza per dare segnali di visibilità. C’è un po’ di tutto nella manifestazione di Roma dove il popolo di chi sospetta ci sia altro dietro l’emergenza sanitaria (in realtà inesistente, a detta di molti partecipanti) si è dato appuntamento. Dimostrando così, come ormai evidente da un pezzo, che la pace è alle spalle: il clima che aveva segnato l’Italia durante il lockdown, quando le drammatiche sfilate di bare spingevano tutti a osservare pazientemente le norme per limitare il contagio, è alle spalle. I complottisti sono tornati alla carica.Un fenomeno che non interessa solo il nostro Paese, considerando come anche a Berlino si siano visti in piazza migliaia di negazionisti del Covid-19, convinti che il virus sia un’invenzione dei potenti per poter imporre un controllo da regime totalitario sulla società. Eppura la sensazione è che stavolta, in quel popolo che si è dato appuntamento alla Bocca della Verità nella capitale, ci sia qualcosa di diverso. Un paura del futuro che porta a volersi ribellare senza sapere bene a cosa. Non a caso, i manifestanti di Roma sono un’armata tra le più bizzarre che la storia italiana abbia mai riscontrato.Forza Nuova, tassisti, albergatori, biker, il “Popolo delle mamme” che lotta per sottrarre i propri figli alla dittatura sanitaria. Con la benedizione dell’arcivescovo Viganò, il nemico giurato di papa Bergoglio che sostiene come il virus esista, sì, ma sia soltanto la punizione di Dio contro il malcostume dilagante in questi tempi. Tutti uniti nel comune intento di rivendicare una libertà minacciata dagli scienziati, dai governanti. Qualcuno nega che il Covid-19 ci sia mai stato, altri hanno posizioni più morbide ma non troppo: “Sì c’è, ma è poca roba. I morti sono frutto degli errori dei medici”.Un fenomeno figlio di quest’epoca social, indubbiamente. E che fa segnare anche un paradosso politico: a trascinare in piazza quella fetta di popolazione che ce l’aveva un po’ con tutto e tutti erano, un tempo, i Cinque Stelle, oggi però entrati di forza nel Palazzo. Salvini, che al governo c’è andato ma per poco, ha fatto invece parzialmente retromarcia: un po’ ammicca, un po’ si distanzia. Un caos generale che nessuno riesce a trasformare in consenso a proprio favore.

Gli auguri di Veronica Lario a Berlusconi: “Sono addolorata, i figli mi rassicurano”

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Il selfie con un ultras di estrema destra che ha messo nei guai Salvini https://www.business.it/il-selfie-con-un-ultras-di-estrema-destra-che-ha-messo-nei-guai-salvini/ Fri, 04 Sep 2020 09:10:46 +0000 https://www.business.it/?p=68926 Ci sono foto che, in epoca social, difficilmente passano in secondo piano. Soprattutto in momenti in cui, con la campagne elettorale per le Regionali in corso, i leader dei vari partiti si scambiano reciproche accuse, senza risparmiarsi colpi. E così ecco che non passa inosservata la presenza, in alcuni scatti, di Matteo Salvini affiancato da Massimiliano… Read More »Il selfie con un ultras di estrema destra che ha messo nei guai Salvini

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Ci sono foto che, in epoca social, difficilmente passano in secondo piano. Soprattutto in momenti in cui, con la campagne elettorale per le Regionali in corso, i leader dei vari partiti si scambiano reciproche accuse, senza risparmiarsi colpi. E così ecco che non passa inosservata la presenza, in alcuni scatti, di Matteo Salvini affiancato da Massimiliano Baldassari, capo ultras del Brescia Calcio noto per le sue posizioni di estrema destra.Per capire che personaggio sia Baldassarri basta d’altronde scorrere il suo profilo Facebook, con scatti che lo vedono, per esempio, impegnato nel celebre saluto romano “censurato”: si vede solo la mano alzata ma il senso è chiarissimo. E poi, a seguire, immagini di Mussolini e selfie insieme a statue del dittatore accompagnati dalla scritta “Torna zio”. A Roncadelle, in occasione della visita di Salvini, eccoli uno accanto all’altro.Salvini era andato nella città lombarda per un comizio a sostegno del candidato sindaco Elisa Regosa e Baldassarri non ha perso occasione per realizzare uno scatto poi pubblicato sul proprio profilo. In passato, l’esponente di estrema destra era stato candidato alle elezioni amministrative di Brescia con la lista Azione Sociale e Forza Nuova e il 6 giugno aveva preso parte alla manifestazione ultras a Roma ideata dalla Brigata Leonessa.Possiile che Salvini non sapesse chi aveva davanti, certo. O che non lo abbia riconosciuto. Eppure molti utenti hanno ricordato al Capitano come già in passato, in diverse occasioni, esponenti dell’estrema destra o, alle volte, neofascisti dichiarati abbiano avuto occasione di sfoggiare raggianti sorrisi al suo fianco senza mai una presa di distanza ufficiale. Come Luca Lucci, ultras che all’epoca del selfie con Salvini aveva già una fedina penale carica di precedenti.

Berlusconi ricoverato al san Raffaele: peggiorate le sue condizioni di salute

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Allarme Covid: “Feste, amici e locali: ho sottovalutato il virus. Ora contagiata a 17 anni” https://www.business.it/allarme-covid-contagio-giovani/ Thu, 20 Aug 2020 20:45:45 +0000 https://www.business.it/?p=68584 Come si è visto dagli ultimi dati, la pandemia da coronavirus sta cambiando e colpisce proprio i giovani, ovvero quella fascia di popolazione che all’inizio sembrava essere quasi immune al virus. Come quello che è accaduto a Caterina, che a soli 17 anni ha scoperto di aver contratto il Covid dopo una settimana di vacanza… Read More »Allarme Covid: “Feste, amici e locali: ho sottovalutato il virus. Ora contagiata a 17 anni”

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Come si è visto dagli ultimi dati, la pandemia da coronavirus sta cambiando e colpisce proprio i giovani, ovvero quella fascia di popolazione che all’inizio sembrava essere quasi immune al virus. Come quello che è accaduto a Caterina, che a soli 17 anni ha scoperto di aver contratto il Covid dopo una settimana di vacanza a Ponza, e dopo un aperitivo con la sorella rientrata da Ibiza, anche lei rivelatasi positiva. Non è chiaro dunque se Caterina abbia contratto il virus durante le vacanze o l’aperitivo in famiglia. Ciò che è certo è che lei, le due sorelle e il padre sono tutti positivi. Solo la madre è negativa. “La mamma è paziente oncologica – spiega la ragazza – è solo per proteggere lei che mia sorella, tornata da Ibiza, è corsa a farsi il test, e noi di conseguenza, appena abbiamo conosciuto l’esito. Altrimenti chissà quante altre persone avremmo contagiato”. Adesso Caterina asintomatica al virus, e sta passando la sua quarantena nella villa al mare ad Ansedonia, in Toscana.“Ogni giorno sento di qualcun altro, tutti sotto i 30 anni. Non voglio essere allarmista ma temo che praticamente chiunque sia stato in questo periodo in vacanza tra Porto Cervo e Porto Rotondo, Circeo, Ibiza sia positivo. Magari asintomatico come me, dunque ancora più pericoloso”. Dagli ultimi aggiornamenti sul fronte Covid, in effetti tra i nuovi positivi al virus si registra un aumento di pazienti di giovane età rispetto la prima ondata. “Conosco tanta gente in zona mia. E facciamo le stesse cose, frequentiamo gli stessi posti. Ponza a fine luglio è come Panarea i primi di agosto: c’è letteralmente tutta Roma nord a fare il “panico” – ha spiegato Caterina a Repubblica -. E gli stessi che vanno a Ponza hanno la barca in Costa Smeralda, la villa all’Argentario o al Circeo, e quando stanno a Roma vanno a farsi l’aperitivo in piazzetta a Fregene. Basta una persona positiva a generare decine di casi”.
Non sottovalutare il virus
Uno degli errori più comuni tra i giovani è quello di pensare che la pandemia sia solo un brutto ricordo: “In vacanza mi ha spaventato vedere la quantità di gente ammassata in piazza senza mascherina, come se il virus non esistesse – raccontato Caterina -. Ogni tanto passava la polizia, ma solo la sera tardi, dopo ore di assembramenti. In quei giorni hanno chiuso le discoteche tranne una, il Mamafé, e siamo andati a ballare”. Ed è stato proprio a causa della poca prudenza che Caterina è rimasta vittima del virus: “Mi rendo conto di aver sottovalutato il virus. Sono sempre stata attenta nel vedere mia madre – mascherina, guanti, distanza – ma fino a poche settimane fa eravamo tutti convinti, me compresa, che il Covid fosse solo un brutto ricordo”.
Anche gli amici contagiati
Dopo aver scoperto di essere positiva al Covid, Caterina ha ricevuto da amici e conoscenti reazioni di stupore, anche se di recente con i numeri di contagiati in crescita, questi si stanno rendendo conto di quanto ancora il virus sia più reale che mai. “Uno dei miei più cari amici è stato in Costa Smeralda con la famiglia, non è mai andato per locali. Eppure è positivo. E vale lo stesso per mia sorella: le discoteche a Ibiza erano chiuse, ha fatto vita tranquilla girando per mercatini e spiagge, ma non è bastato – ha spiegato la giovane romana -. E adesso mi sembra inutile e ipocrita l’obbligo di mascherina dalle 18. Il virus non ha certo orari”.
“Non finirà il mondo se per qualche mese non andiamo più in discoteca. Quando mi dicevano di non farlo anche io dicevo: “Ma che sarà mai, cosa cambia se vado tre ore in disco”, E invece non è così. Stiamocene a casa, lo dobbiamo fare per le persone a cui vogliamo bene”.

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Raggi, l’offerta del Pd: “Rinuncia a Roma ed entri nel governo Conte” https://www.business.it/raggi-lofferta-del-pd-rinuncia-a-roma-ed-entri-nel-governo-conte/ Thu, 23 Jul 2020 15:35:07 +0000 https://www.business.it/?p=67679 Potrebbe esserci una poltrona a sorpresa nel futuro di Virginia Raggi, quella di sottosegretaria. Per ottenerla, però, la sindaca di Roma dovrebbe rinunciare a un secondo tentativo di scalata al Campidoglio. C’è questa tra le idee sul tavolo di Pd e Cinque Stelle, alla ricerca di una linea comune per le prossime Comunali a Roma,… Read More »Raggi, l’offerta del Pd: “Rinuncia a Roma ed entri nel governo Conte”

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Potrebbe esserci una poltrona a sorpresa nel futuro di Virginia Raggi, quella di sottosegretaria. Per ottenerla, però, la sindaca di Roma dovrebbe rinunciare a un secondo tentativo di scalata al Campidoglio. C’è questa tra le idee sul tavolo di Pd e Cinque Stelle, alla ricerca di una linea comune per le prossime Comunali a Roma, interrogandosi sul futuro della capitale.Stando al Corriere della Sera l’ipotesi starebbe prendendo piede per paura dell’avanzata di Lega e FdI. Un fronte compatto, dunque, per affrontare un centrodestra altrettanto cementato, con un sacrificio mascherato da promozione: la Raggi, in cambio del suo passo indietro, finirebbe dritta nell’esecutivo Conte. In caso contrario, l’accordo coi dem sarebbe pressoché impossibile.Un punto sul quale avrebbe insistito parecchio soprattutto il segretario Nicola Zingaretti: “Con Raggi non si va da nessuna parte”. A pesare nella partita ci saranno anche le prossime Regionali di settembre: lì si avrà un’idea più concreta del peso politico della coalizione giallorossa. Chi correrebbe, a quel punto, verso la conquista dell’Urbe? I nomi che circolano sono sempre gli stessi. L’ex premier Enrico Letta e il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Resta l’ostacolo della stessa Raggi: al momento la sindaca sembra determinata a non rinunciare a una seconda chance. I lavori per convincerla a farsi da parte, però, sono già iniziati.

Burioni frena gli ottimismi: “Il coronavirus è pronto a ripartire”

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Tutti contro Grillo: i romani sul piede di guerra contro il fondatore del M5S https://www.business.it/tutti-contro-grillo-i-romani-sul-piede-di-guerra-contro-il-fondatore-del-m5s/ Mon, 13 Jul 2020 08:07:12 +0000 https://www.business.it/?p=67149 Una mossa parecchio a sorpresa e che non è piaciuta a molti, per usare un eufemismo. La scelta di Beppe Grillo di pubblicare un testo in vernacolo romanesco, quel “Virgì, Roma nun te merita” che è suonato un po’ come un endorsement a favore della sindaca della capitale, ha fatto e farà discutere parecchio. Con… Read More »Tutti contro Grillo: i romani sul piede di guerra contro il fondatore del M5S

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Una mossa parecchio a sorpresa e che non è piaciuta a molti, per usare un eufemismo. La scelta di Beppe Grillo di pubblicare un testo in vernacolo romanesco, quel “Virgì, Roma nun te merita” che è suonato un po’ come un endorsement a favore della sindaca della capitale, ha fatto e farà discutere parecchio. Con i silenzi imbarazzanti degli stessi esponenti del Movimento Cinque Stelle, ai quali gli elettori chiedono conto di una pubblicazione in cui i cittadini dell’Urbe sono definiti “gente de fogna” che “da tremila anni rompe li cojoni”.Passaggi ironici, per carità. Da prendere con le molle e senza troppa permalosità. Ma parsi comunque fuori luogo di fronte a una gestione che in molti, anche all’interno dello schieramento pentastellato, considerano fallimentare. E che rischiano di far riesplodere tensioni con quel Pd che a Roma recita il ruolo di opposizione e che si è non a caso trincerato dietro un furente silenzio. Zingaretti, d’altronde, ha già chiarito che i dem a settembre presenteranno un loro candidato, ponendo il veto sull’eventualità di appoggiare una seconda corsa della Raggi.La corsa al Campidoglio sarà, d’altronde, uno dei momenti chiave del futuro prossimo giallorosso. Il rischio è arrivare all’appuntamento con animi già esasperati, considerando che prima arriveranno le forche caudine delle Regionali. Roma, insomma, rischia di diventare passaggio di vitale importanza per un governo già segnato da forti tensioni. Nel Pd circolano i nomi di David Sassoli, Monica Cirinnà, Sabrina Alfonsi, Giovanni Caudo e Michela Di Biase, moglie di Dario Franceschini.Diverse le opzioni già sul tavolo anche per il centrodestra: Giulia Bongiorno, Fabio Rampelli, Roberta Angelilli e Franco Frattini. Con Salvini che però, dopo aver provato invano a convincere Giorgia Meloni, ragiona anche su ipotesi al momento meno gettonate, come il marito di Sabrina Ferilli Flavio Cattaneo.

Tutti ai piedi di Conte: gli italiani vanno ancora pazzi per il premier

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Salvini non vuole la Meloni sindaca a Roma: “Servono manager, non militanti” https://www.business.it/salvini-non-vuole-la-meloni-sindaca-a-roma-servono-manager-non-militanti/ Fri, 03 Jul 2020 08:06:44 +0000 https://www.business.it/?p=66763 Se Giorgia Meloni sogna sotto sotto la conquista di Roma, ragionando sulla possibilità di correre per la conquista del Campidoglio al termine del mandato di Virginia Raggi, Matteo Salvini non è invece per niente convinto della bontà dell’ipotesi. E, senza troppi giri di parole, ha stroncato pubblicamente l’idea che la leader di Fratelli d’Italia possa… Read More »Salvini non vuole la Meloni sindaca a Roma: “Servono manager, non militanti”

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Se Giorgia Meloni sogna sotto sotto la conquista di Roma, ragionando sulla possibilità di correre per la conquista del Campidoglio al termine del mandato di Virginia Raggi, Matteo Salvini non è invece per niente convinto della bontà dell’ipotesi. E, senza troppi giri di parole, ha stroncato pubblicamente l’idea che la leader di Fratelli d’Italia possa in un futuro non lontano guidare la capitale: “Roma ha bisogno di un manager come sindaco, non di un militante”.Con queste parole, rilasciate al Tg 2, il leader della Lega ha sostanzialmente chiuso la porta in faccia all’ipotesi di una candidatura della Meloni appoggiata anche dal Carroccio: “Cinque anni fa abbiamo sostenuto Giorgia Meloni, in questo momento le città hanno bisogno di manager. Comunque come centrodestra siamo una squadra, ragioniamo da squadra e vinciamo da squadra. Mi piacerebbe candidare persone anche senza tessera in tasca”.Parole che suonano come una bocciatura forte nei confronti della Meloni, che di recente aveva lasciato aperta la porta di una sua corsa al ruolo di sindaca di Roma: “Non sai mai dove ti porta la vita”. Una frase che evidentemente non deve essere piaciuta a Salvini, subito all’attacco dell’alleata con la quale da tempo i rapporti si sono fatti burrascosi, anche a causa di quei sondaggi che vedono Fratelli d’Italia pericolosamente in rimonta sulla Lega.Salvini ha comunque approfittato dell’occasione per andare all’attacco della Raggi: “Ha preso fuoco un altro autobus in servizio sulla Tiburtina. Un tram ha centrato un autobus. Nel deposito che ho visitato i rom ne hanno bruciati diversi. Il cambiamento con Raggi? Non mi pare sia riuscito”. Ma lo strappo resta, netto. E, unito alle mani tese di Berlusconi al governo, dà l’idea di una coalizione sempre meno unita.

La Lega avverte Berlusconi: “Se fai da stampella a Conte salta l’alleanza”

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I romani non vogliono la Meloni: nei sondaggi le preferiscono la Raggi https://www.business.it/i-romani-non-vogliono-la-meloni-nei-sondaggi-le-preferiscono-la-raggi/ Fri, 05 Jun 2020 08:16:44 +0000 https://www.business.it/?p=65489 Una possibilità che ha fatto già discutere parecchio, quella di un’eventuale seconda corsa verso il Campidoglio della sindaca Virginia Raggi. Accompagnata, finora, dallo scetticismo generale degli stessi Cinque Stelle, convinti che l’opzione potrebbe tornare buona soltanto per non bruciare eventuali nomi più forti in una competizione destinata in ogni caso alla sconfitta. Eppure, a dare… Read More »I romani non vogliono la Meloni: nei sondaggi le preferiscono la Raggi

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Una possibilità che ha fatto già discutere parecchio, quella di un’eventuale seconda corsa verso il Campidoglio della sindaca Virginia Raggi. Accompagnata, finora, dallo scetticismo generale degli stessi Cinque Stelle, convinti che l’opzione potrebbe tornare buona soltanto per non bruciare eventuali nomi più forti in una competizione destinata in ogni caso alla sconfitta. Eppure, a dare un’occhiata a certi sondaggi, l’esito potrebbe non essere così scontato. Stando all’ultima rilevazione effettuata da Termometro Politico per conto di Affari Italiani, infatti, l’attuale primo cittadino capitolino sarebbe tra gli amministratori più apprezzati dai cittadini, nonostante le tante polemiche alle spalle in questi anni. Scorrendo le percentuali raccolte, infatti, si può vedere come Virginia Raggi (22,3%) in vista delle elezioni a Roma sarebbe davanti in quanto a fiducia a Giorgia Meloni (20,0%) e Carlo Calenda (12,2%), rispettivamente possibili candidati del centrodestra e del centrosinistra.Numeri che aprono scenari inediti all’interno del Movimento Cinque Stelle e che potrebbero accelerare le discussioni interne ala partito sulle modifiche del regolamento per abolire il limite di due legislature. Una decisione che sarebbe storica, visto che abolirebbe di fatto uno dei dogmi dei grillini, e servirebbe però a prolungare l’esperienza politica dei big di un partito in evidente difficoltà. Probabile che, come spesso accade in questi casi, alla fine sia l’elettorato a decidere, esprimendosi attraverso la piattaforma Rousseau.Per quanto riguarda i sindaci, i nomi caldi in caso di abolizione del limite dei due mandati sarebbero quelli di due donne: la stessa Raggi, come già detto, a Roma e Chiara Appendino per Torino. Restano, invece, tanti dubbi all’interno delle altre coalizioni, soprattutto sul fronte dem. Carlo Calenda potrebbe essere infatti il candidato del centrosinistra, ma i rapporti tra il Pd e il leader di Azione ultimamente sono stati piuttosto turbolenti e non sono da escludere colpi di scena.

Il piano di Conte: candidarsi al Senato per rafforzare il governo

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Fase 2 cauta, 72% dei negozi aperti ma pochi acquisti : a Roma assalto a scarpe e bicchieri https://www.business.it/acquisti-fase-2-confesercenti/ Mon, 25 May 2020 21:16:52 +0000 https://www.business.it/?p=64988 E’ passata ormai una settimana dalla fine del lockdown, con molte attività commerciali finalmente aperte di nuovo ma con pochi clienti intenzionati a fare acquisti. Secondo un sondaggio condotto da Swg con Confesercenti, il 72% delle imprese è già ripartito, ma ad oggi solo il 29% degli italiani è tornato ad acquistare prodotti o servizi.… Read More »Fase 2 cauta, 72% dei negozi aperti ma pochi acquisti : a Roma assalto a scarpe e bicchieri

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E’ passata ormai una settimana dalla fine del lockdown, con molte attività commerciali finalmente aperte di nuovo ma con pochi clienti intenzionati a fare acquisti. Secondo un sondaggio condotto da Swg con Confesercenti, il 72% delle imprese è già ripartito, ma ad oggi solo il 29% degli italiani è tornato ad acquistare prodotti o servizi. Per quanto riguarda la Capitale, nella prima settimana di apertura dei negozi gli articoli più acquistati disinfettanti e purificatori d’aria, insieme a bicchieri e oggetti per la casa. A seguire scarpe e borse. Tra i cittadini, comunque, prevale la cautela nel mettere mano al portafogli, e il bilancio che tracciano i negozianti è ancora drammatico, in particolare nel centro storico. Dai dati di Confcommercio, emerge che tra chi ha rinunciato agli acquisti, sono infatti, un cittadino su due (il 54%), attenendosi ai consigli di limitare gli spostamenti non strettamente necessari, non ha comprato perché non ne aveva bisogno. Uno su quattro (24%), invece, non è tornato in negozi e bar per timore di esporsi a rischi.“C’è chi ha fatto zero scontrini e chi ha avuto un pochino più di fortuna – ha spiegato il presidente di Confcommercio Centro storico David Sermoneta -. Al massimo siamo al 30% di quello che era prima dell’emergenza, magari raggiungere il 50%! Per di più nei ministeri e negli uffici sono tutti in smart working, quindi nei giorni feriali non c’è quasi nessuno in giro. Nel fine settimana acquisti pochi: non tutti i negozi hanno riaperto e molti non riapriranno, come ad esempio Roncato (borse e valige) in via Frattina, mentre via della Vite è piena di cartelli “affittasi”. Il lusso riesce ad andare avanti, ma molte aziende sono ormai in equilibrio instabile”.Numeri precisi li dà anche il direttore generale di Confcommercio Pietro Farina: “Il fatto che si sia riaperto è positivo – dice -, ma c’è un “ma”: sul 73% dei commercianti che ha ripreso l’attività, il 45% reputa insufficiente l’andamento delle vendite per sostenere le spese vive e il 42% lo ritiene nullo, in particolare il settore dell’abbigliamento. I dati migliori li hanno avuti i bar e il mondo dei servizi alla persona, come i parrucchieri. C’è anche grande insoddisfazione per gli strumenti messi in campo finora dal governo e deve assolutamente restare la possibilità di ingresso libero in Centro”.Rispetto al Centro di Roma, c’è più speranza nei quartieri più periferici. “Da me hanno comprato soprattutto posate e bicchieri – ha raccontato Giovanna Marchese Bellaroto, un negozio di oggettistica a Vigna Clara, presidente della Cna Commercio – ma le vendite sono ancora molto fiacche, pur se c’è speranza. Molti hanno volutamente allentato le aperture, ma riaprire è importante, e non si può fare un raffronto con i fatturati di prima del 2020”.Sicuramente l’ombra lunga del Covid si proietta anche sulle abitudini degli italiani, e molti cittadini pur avendone la possibilità preferiscono risparmiare: secondo Confesercenti il 14% della popolazione ha deciso di mettere da parte del denaro nell’eventualità ci sia una seconda ondata di contagi, mentre la maggior parte degli italiani (88%) dice che, terminata l’emergenza, continuerà ad evitare assembramenti. Una buona fetta (68%) è invece intenzionata a servirsi di più delle attività “riscoperte” del proprio quartiere.

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Alessandro, il rigattiere che salva i libri dal cassonetto: “Avevo perso il lavoro, ma i romanzi sono stati la mia rinascita” https://www.business.it/libri-rigattiere-lavoro/ Mon, 25 May 2020 20:52:35 +0000 https://www.business.it/?p=64986 I libri possono essere maestri di vita e compagni fedeli, in molti modi differenti. Possono indicare la strada in un periodo buio, oppure insegnare qualcosa di importante. Questo Alessandro Turco, 46 anni, lo sa bene, perché da quei suoi amati libri che sono stati per lui il carburante di una nuova vita, non si è… Read More »Alessandro, il rigattiere che salva i libri dal cassonetto: “Avevo perso il lavoro, ma i romanzi sono stati la mia rinascita”

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I libri possono essere maestri di vita e compagni fedeli, in molti modi differenti. Possono indicare la strada in un periodo buio, oppure insegnare qualcosa di importante. Questo Alessandro Turco, 46 anni, lo sa bene, perché da quei suoi amati libri che sono stati per lui il carburante di una nuova vita, non si è più separato. Romano di Casal Bruciato, Alessandro più che un rigattiere è un “salvatore di libri”, come lui ama definirsi. Oltre che un avido lettore di ciò che gli capita a tiro. “Fino a 10 anni fa ristrutturavo case. Spesso erano piene di libri di cui la gente voleva disfarsi. Io li salvavo dai cassonetti e li portavo da me, giù in cantina. Dopo, con la crisi dell’edilizia, ho perso il lavoro. Dovevo reinventarmi. E quei libri sono stati il carburante della mia nuova vita. Li ho portati in giro, tra gli anfratti e i borghi della città. Li offro in cambio di un’offerta o anche di nulla. Mi hanno comunque reso un uomo libero”.Dal 2010 Alessandro sgombera gratis locali, appartamenti polverosi, soffitte e sottoscala pericolanti colmi di testi usati che poi espone nel suo particolarissimo banco, che da tre anni è una presenza fissa nei pressi di piazza Bologna. “Sì, qui mi sento a casa. Sono diventato un punto di riferimento per i residenti e per molti studenti. Quando i ragazzi sono a corto di soldi gli regalo i manuali universitari. Anche così circola il sapere”. Dunque è proprio lì, vicino al 56 di viale delle Provincie, dove Alessandro traffica con i “suoi” libri: niente prezzi, perché a deciderne il costo sono i clienti.“La cultura – rivendica con orgoglio in un intervista con Repubblica – è impagabile. Chi vuole, prende uno o più volumi, lascia quello che vuole e va via. Certo, c’è anche chi sceglie 4 libri e lascia 50 centesimi. Ci sta, ma non è proprio il massimo per me che comunque vivo di questo. Lavoro 8 ore al giorno e racimolo in media 20 euro. Se va bene fino al doppio. Eppure sono felice. L’importante è leggere”.In tempi di Covid, con mascherina sul volto e gel disinfettante a portata di mano, Alessandro continua da intrattenere passanti e lettori di ogni età. Dall’altro lato della strada, Alessandro ha uno sgabuzzino: “L’ho preso in affitto per custodire i libri, da lì a qui li trasporto con un carrello. Tutti i giorni, aspettando anche di mettermi a posto con il suolo pubblico. “Attendo la concessione, pagherò quanto devo e non ho nessuna intenzione di smettere. Non posso dire che sia un lavoro a tutti gli effetti, perché è molto di più, è la mia vita, il mio mondo e la mia ritrovata libertà”.

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Estate al mare 2020 solo per ricchi: a Roma spiagge libere chiuse, aperti solo gli stabilimenti https://www.business.it/estate-mare-roma-spiagge-libere/ Tue, 21 Apr 2020 14:04:29 +0000 https://www.business.it/?p=63187 Anche se la fase 2 post-quarantena è prossima ad arrivare, a causa della pandemia è improbabile che quest’estate le spiagge del litorale romano sia fruibile nelle modalità a cui siamo abituati. In attesa che questa atipica stagione balneare abbia inizio, gli imprenditori che gestiscono i lidi in concessione si stanno lambiccando sulle possibili soluzioni per… Read More »Estate al mare 2020 solo per ricchi: a Roma spiagge libere chiuse, aperti solo gli stabilimenti

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Anche se la fase 2 post-quarantena è prossima ad arrivare, a causa della pandemia è improbabile che quest’estate le spiagge del litorale romano sia fruibile nelle modalità a cui siamo abituati. In attesa che questa atipica stagione balneare abbia inizio, gli imprenditori che gestiscono i lidi in concessione si stanno lambiccando sulle possibili soluzioni per riaprire (maggiore distanziamento degli ombrelloni, accessi contingentati solo su prenotazione, file ordinate al bar e mascherini), mentre la gestione delle spiagge libere (Ostia ponente, Castel Porziano, Capocotta) sta presentando non poche difficoltà sul piano della sicurezza sanitaria e del distanziamento sociale. Al punto che Alessandro Ieva, l’assessore all’Ambiente del municipio di Ostia, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha dichiarato che “le spiagge libere del litorale non sono essenziali” al contrario degli stabilimenti, che hanno bisogno di lavorare e di ripartire, “seppure con una serie di restrizioni”.Spiagge solo per ricchi
Il Partito democratico ha accusato Leva di voler creare spiagge per ricchi: “In questo modo si vìola ogni norma nazionale ed europea a garanzia della libera fruizione del mare, ma poi si opera anche un’intollerabile discriminazione nei confronti di chi vive differenti situazioni sociali ed economiche: chi riuscirà a salvarsi senza troppi danni dalla crisi a seguito del lockdown potrà dunque frequentare le spiagge, dal momento che sarà in grado di permettersi di pagare l’accesso agli stabilimenti. Chi invece non avrà questa possibilità, si vedrà negato il diritto sacrosanto di andare al mare”, hanno scritto in una nota Margherita Welyam e Flavio De Santis, rispettivamente capogruppo e segretario del Pd del X Municipio.Troppo complicato sorvegliare le spiagge libere
Sorvegliare le spiagge libere, però, non sarà certo facile. Se l’ingresso negli stabilimenti potrà essere contingentato e il distanziamento sociale potrà essere garantito con la distanza tra gli ombrelloni posizionati sulla spiaggia, gli arenili liberi saranno molto più difficili da controllare. Creare le condizioni per il mantenimento delle distanze tra bagnanti in spiagge lunghe chilometri potrebbe essere molto complicato. “Invece di rilasciare dichiarazioni, si studi e ci si prepari. Si chieda ai propri referenti, nell’Esecutivo come in Campidoglio, quello che serve a garantire i servizi per i cittadini – ha affermato Riccardo Corbucci, dirigente del Pd romano -. Soprattutto non ci si preoccupi troppo di procurare fastidio alla sindaca Raggi o alla propria mini sindaco, preferendo la chiusura delle spiagge comunali invece di richiedere maggiori risorse sulla sicurezza e rinforzi per la polizia locale”.
Orari alternati per giovani e anziani
Intanto i sindaci del Lazio stanno pensando ad idee e possibili soluzioni per cercare di arginare il problema sulla sicurezza delle zone di balneazione libere. Secondo il sindaco di Gaeta, le spiagge potrebbero essere sorvegliate da sentinelle o controllori: “L’idea è che gli stabilimenti balneari dovranno dotarsi di una figura preposta, una sorta di sentinella o controllore, incaricata di vigilare sull’arenile, con il compito di sensibilizzare le persone in spiaggia a rispettare il distanziamento sociale e le altre misure che saranno individuate per evitare la diffusione del contagi”.
Per il sindaco di Ventotene, invece, si potrebbe pensare a orari diversi per andare in spiaggia per anziani e giovani: “Assicurare una permanenza in spiaggia in sicurezza è molto difficile, perché di per sé è un luogo di assembramento. Una proposta però potrebbe essere l’ingresso a fasce orarie, suddiviso per età. Gli anziani, ad esempio, potrebbero andare in spiaggia dalla mattina presto fino alle 11, per poi lasciare spazio ai giovani, ai quali potrebbe essere concesso di arrivare da mezzogiorno in poi”.

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Forza Nuova sfida i divieti anti-coronavirus: “Processione a Roma per la Pasqua” https://www.business.it/forza-nuova-sfida-i-divieti-anti-coronavirus-processione-a-roma-per-la-pasqua/ Tue, 07 Apr 2020 15:02:56 +0000 https://www.business.it/?p=62410 Una processione per festeggiare la Pasqua il prossimo 12 aprile, a Roma, sfidando i divieti del governo che in queste settimane difficili sta chiedendo ai cittadini di fare il massimo sforzo e rimanere a casa per evitare che il coronavirus possa diffondersi ulteriormente sul territorio italiano. A lanciare l’iniziativa è stato il partito di estrema… Read More »Forza Nuova sfida i divieti anti-coronavirus: “Processione a Roma per la Pasqua”

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Una processione per festeggiare la Pasqua il prossimo 12 aprile, a Roma, sfidando i divieti del governo che in queste settimane difficili sta chiedendo ai cittadini di fare il massimo sforzo e rimanere a casa per evitare che il coronavirus possa diffondersi ulteriormente sul territorio italiano. A lanciare l’iniziativa è stato il partito di estrema destra Forza Nuova, di recente protagonista di una battaglia legale con Facebook che aveva oscurato il profilo ufficiale del partito. Battaglia tra l’altro persa, visto che la pagina è rimasta bloccata e che la causa si è conclusa con l’obbligo di pagare 4500 euro di spese legali. La formazione neofascista, però, non si è persa d’animo. Attraverso il proprio profilo Twitter, infatti, Forza Nuova ha iniziato a far circolare le immagini di un volantino che invita a partecipare all’adunata organizzata per celebrare la festività cristiana. Il partito guidato da Roberto Fiore ha dato appuntamento a tutti a Roma alle ore 11 in via Paisiello, nei pressi di Villa Borghese, dove prenderà il via una processione che si concluderà davanti la Basilica San Pietro, all’interno della quale si terrà la tradizionale messa pasquale che però quest’anno è chiusa ai fedeli proprio per l’epidemia di Covid-19. Più che emblematico il testo del volantino: “Altra domenica agli arresti domiciliari, altra domenica di quarantena, altra domenica senza messa. Altra domenica surreale, senza futuro e senza Dio – si legge – Per questo lanciamo per la domenica di Pasqua una mobilitazione a Roma, una processione fino a piazza San Pietro, contro gli arresti di massa, contro la quarantena, contro i divieti. Una mobilitazione per la libertà, per tornare a lavorare, per tornare a Messa, per tornare a vivere”. Ovviamente tutti coloro che dovessero aderire alla chiamata rischieranno di essere multati in base alle nuove normative per contrastare il Covid-19. Il pericolo, però, non sembra spaventare Forza Nuova. Che conferma, tra l’altro, la tendenza dei partiti di destra a cercare, in questi giorni dove la visibilità virtuale è merce rara, il consenso della popolazione cattolica. Ci aveva provato Matteo Salvini con l’idea di aprire le chiese in occasione della Pasqua, proposta dalla quale persino Giorgia Meloni era arrivata a prendere le distanza. Ora tocca ai neofascisti, che puntano più in alto organizzando una vera e propria processione. Tempi durissimi, questi, per chi non riesce proprio a far parlar di sé.

Le bugie di Fontana sulla zona rossa a Nembro e Alzano: “Poteva crearla la Lombardia”

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Salvini a passeggio come niente fosse: il pessimo esempio di un pessimo leader https://www.business.it/salvini-a-passeggio-come-niente-fosse-il-pessimo-esempio-di-un-pessimo-leader/ Mon, 16 Mar 2020 07:55:23 +0000 https://www.business.it/?p=60973 A passeggio per Roma, mano nella mano con la propria fidanzata. Una foto che, scattata un paio di settimane fa, non avrebbe destato alcuno scalpore, confondendosi piuttosto tra le tante immagini di coppie felicemente a zonzo per il centro della capitale. E che invece oggi, nell’Italia messa in ginocchio dal coronavirus, stona maledettamente con le… Read More »Salvini a passeggio come niente fosse: il pessimo esempio di un pessimo leader

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A passeggio per Roma, mano nella mano con la propria fidanzata. Una foto che, scattata un paio di settimane fa, non avrebbe destato alcuno scalpore, confondendosi piuttosto tra le tante immagini di coppie felicemente a zonzo per il centro della capitale. E che invece oggi, nell’Italia messa in ginocchio dal coronavirus, stona maledettamente con le restrizioni che gli italiani sono costretti faticosamente a osservare per non contribuire alla diffusione della malattia. A maggior ragione se i protagonisti dello scatto sono loro, Matteo Salvini e la compagna Francesca Verdini.I due sono stati immortalati in uno scatto pubblicato sul Messaggero mentre camminano lungo via del Tritone. Tenendosi la mano, senza rispettare il metro di distanza che pure le autorità hanno ripetutamente indicato come misura necessaria. Senza indossare mascherine, al contrario di un comune cittadino visibile a pochi metri da loro ed evidentemente ben più attento ad adottare le dovute precauzioni rispetto al numero uno della Lega.Ecco, appunto. A far rabbia è il fatto che Salvini non sia un cittadino come tutti gli altri, ma il leader del principale partito di opposizione di questo Paese. Una figura politica che gode di ampio consenso (anche se gli ultimi sondaggi sono assai meno rosei che in passato) e che proprio per questo dovrebbe dare il buon esempio e invitare il resto della popolazione a seguirlo. Proteggendo sé stesso per proteggere gli altri. Ed evitando di uscire per delle semplici passeggiate con la sua fidanzata in un momento in cui i normali cittadini, evidentemente più responsabili, si limitano a mettere il naso fuori casa per fare spesa e poco altro.Si chiedeva inoltre alle famiglie di evitare spostamenti in massa. Salvini si è mosso per il centro di Roma con compagna e scorta al seguito, come niente fosse. Ignorando in toto gli appelli, accorati, di medici e infermieri a fare la propria parte, prendendo sul serio un’emergenza senza precedenti e attivandosi il più possibile per contrastarla. Responsabilità che evidentemente il Capitano non si sente in dovere di assumere. E allora viene da chiedersi se, considerando l’esempio dato, Salvini non sia semplice un leader di pessima caratura.

Gli inglesi in strada per la maratona, la rabbia dei medici: “Una follia”

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Coronavirus, parla Conte e parte l’assalto notturno ai supermercati https://www.business.it/coronavirus-parla-conte-e-parte-lassalto-notturno-ai-supermercati/ Mon, 09 Mar 2020 22:34:24 +0000 https://www.business.it/?p=60579 Scene di panico collettivo che si stanno registrando in tutta Italia, quelle che vedono lunghe colonne di persone in fila per acquistare generi alimentari e di prima necessità nel cuore della notte. Immagini che arrivano da Roma e Napoli, con gli utenti sui social a segnalare però simili scenari in tanti altri posti del Paese… Read More »Coronavirus, parla Conte e parte l’assalto notturno ai supermercati

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Scene di panico collettivo che si stanno registrando in tutta Italia, quelle che vedono lunghe colonne di persone in fila per acquistare generi alimentari e di prima necessità nel cuore della notte. Immagini che arrivano da Roma e Napoli, con gli utenti sui social a segnalare però simili scenari in tanti altri posti del Paese dopo l’annuncio del premier Conte, che con un provvedimento ha deciso di estendere la “zona rossa” all’intero Stivale.Limitazioni agli spostamenti sul territorio nazionale, con l’invito a muoversi soltanto se giustificati da motivi di lavoro, necessità o salute. Questa la decisione presa dal presidente del Consiglio, che ha anche chiuso le palestre, vietato gli assembramenti pubblici e imposto lo stop alle manifestazioni sportive, compreso il campionato di serie A di calcio.

Poco dopo la notizia, centinaia di persone si sono messe in fila davanti agli ingressi dei supermercati aperti di notte con l’intenzione di fare scorte. A causa delle norme che impongono ingressi contingentati, si sono formate lunghe code nei parcheggi dove la gente si è messa in coda con il carrello. Un’iniziativa del tutto inutile, dal momento che le norme non prevedono la chiusura dei negozi di alimentari e, come si è già visto in Lombardia, non c’è alcun rischi di mancati approvvigionamenti.Molti i cittadini preoccupati si sono precipitati a fare scorte. Ressa all’esterno del Carrefour aperto h24 a Garbatella, a Roma. Tutti in attesa di fare la spesa anche al Carrefour di piazza Europa a Napoli. Scatti che testimoniano come i cittadini si stiano lasciando prendere da un panico difficile da contrastare in queste ore concitate.

“L’Italia deve restare a casa”: zona rossa estesa a tutto il Paese

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Le Sardine in piazza con i lavoratori Air Italy: “Salviamo il trasporto aereo” https://www.business.it/le-sardine-in-piazza-con-i-lavoratori-air-italy-salviamo-il-trasporto-aereo/ Fri, 21 Feb 2020 08:06:05 +0000 https://www.business.it/?p=59897 Le Sardine in piazza a fianco dei lavoratori di Air Italy Milano, Malpensa e Olbia, circa 1500 persone che rischiano di finire vittime dei licenziamenti collettivi e che si sono radunate a Roma, nel piazzale di Porta Pia, per far sentire la loro voce al ministero dei Trasporti e chiedere di essere tutelati. Con loro… Read More »Le Sardine in piazza con i lavoratori Air Italy: “Salviamo il trasporto aereo”

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Le Sardine in piazza a fianco dei lavoratori di Air Italy Milano, Malpensa e Olbia, circa 1500 persone che rischiano di finire vittime dei licenziamenti collettivi e che si sono radunate a Roma, nel piazzale di Porta Pia, per far sentire la loro voce al ministero dei Trasporti e chiedere di essere tutelati. Con loro anche una delegazione del movimento nato a Bologna, che ha ascoltato le ragioni della protesta e manifestato la propria solidarietà, invitando il governo a dare delle risposte concrete.In piazza a rappresentare le Sardine Stephen Ogongo, tra le voci romane del movimento, che ha partecipato alla manifestazione dei dipendenti: “1500 lavoratori rischiano di trovarsi senza lavoro da un giorno all’altro. 1500 famiglie sull’orlo di una tragedia che va fermata. 1500 donne e uomini che si sentono traditi e abbandonati dalla politica. Non vogliono essere licenziati né essere messi in cassa integrazione. Vogliono solo lavorare, in condizioni dignitose.  La tutela dei diritti dei lavoratori e delle loro famiglie deve essere al centro dell’agenda del governo”.“Chiediamo al governo di aprire un tavolo di crisi per studiare meglio le soluzioni che possono  aiutare a salvare l’azienda e salvaguardare i posti di lavoro. Cosa si può fare nell’immediato? Un prestito temporaneo. L’Alitalia, che è privata, va avanti da oltre un decennio con assegni staccati da MiSe/MeF da 700 milioni di euro a fondo perduto. Si chiede pari trattamento anche per Air Italy. Anche gli investimenti che provengono dall’estero sono importanti. Ad oggi, per legge, gli investitori stranieri non possono partecipare a più del 49% di una azienda italiana”.“Alziamo questa percentuale se serve a salvare le compagnie in fallimento: basta un semplice decreto a modifica di quello già presente. L’Italia è una nazione fondata sul diritto e sul lavoro? Allora riconosciamo a centinaia di lavoratori onesti questi stessi diritti. Come? Nazionalizzando. Aiutiamo AirItaly, 50 anni di storia, 50 anni di volo e 50 anni di viaggio. Salviamo il trasporto aereo in Italia”.

Offrivano lavoro alle babysitter e le violentavano: condannati marito e moglie

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Scritte antisemite, casi in tutta Italia: un’emergenza che fa paura https://www.business.it/scritte-antisemite-casi-in-tutta-italia-unemergenza-che-fa-paura/ Thu, 13 Feb 2020 14:21:00 +0000 https://www.business.it/?p=59534 Una vera e propria moda, terribile, agghiacciante. Purtroppo ancora seguita. Quella che ha visto l’Italia riempirsi di colpo di scritte antisemite come “Calpesta l’ebreo” e “Anna Frank brucia”, puntualmente accompagnate da varie svastiche e croci celtiche. Sono apparse a Pomezia, nella città metropolitana di Roma, davanti a due scuole che avevano svolto varie iniziative sulla… Read More »Scritte antisemite, casi in tutta Italia: un’emergenza che fa paura

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Una vera e propria moda, terribile, agghiacciante. Purtroppo ancora seguita. Quella che ha visto l’Italia riempirsi di colpo di scritte antisemite come “Calpesta l’ebreo” e “Anna Frank brucia”, puntualmente accompagnate da varie svastiche e croci celtiche. Sono apparse a Pomezia, nella città metropolitana di Roma, davanti a due scuole che avevano svolto varie iniziative sulla Shoah. Un caso purtroppo non isolato, dopo altri, analoghi, avvenuti in diverse città tra cui Torino e Mondovì, in provincia di Cuneo.Il direttore dell’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) Triantafillos Loukarelis è stato chiaro in merito: “È in atto un’escalation da parte di gruppi organizzati”. A fargli eco, attraverso l’Ansa, la presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello: “Lo Stato intervenga per sgominare questi gruppi organizzati. Quanto avvenuto è un episodio ancora più grave in quanto viola la sacralità di un luogo di istruzione. Scritte vili, segno di una violenza che diventa sempre più palese e arrogante”.“Non basta più una risposta solo culturale – ha aggiunto Dureghello – serve intervenire per reprimere. Non ci lasciamo intimidire, continueremo ad andare nelle scuole a tramandare la memoria”. Il comitato provinciale dell’Anpi di Roma ha parlato di fascismo che “tenta di rialzare la testa approfittando della crisi economica, culturale e sociale che attanaglia il nostro Paese, ma sarà nuovamente sconfitto”. Sul muro di cinta dell’impianto della Polisportiva Montespaccato di Roma era apparsa, nei giorni scorsi, la scritta “Vile ebreo”. Nelle scorse settimane, a Bologna, una stella di David era invece comparsa sulla porta del discendente di una famiglia di deportati. Alla fine di gennaio, la scritta nazista “Sieg Heil” e una svastica avevano fatto capolino sulla casa della figlia di un partigiano a Torino. Sempre nel capoluogo piemontese, una donna di origine ebraica aveva trovato davanti la sua casa la scritta “Crepa sporca ebrea”.

Prescrizione, Renzi non molla: crisi di governo scongiurata per un solo voto

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Maria Rosaria, Francesca, Concetta: chi sono le 3 donne che hanno isolato il coronavirus https://www.business.it/maria-rosaria-francesca-concetta-chi-sono-le-3-donne-che-hanno-isolato-il-coronavirus/ Mon, 03 Feb 2020 07:32:38 +0000 https://www.business.it/?p=58983 Un’impresa che ha fatto il giro del mondo, quella delle tre ricercatrici italiane dell’istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, capaci di isolare in pochi giorni il nuovo coronavirus che ha contagiato migliaia di persone in Cina e nel resto del mondo. Una scoperta che rappresenta un passo fondamentale per sviluppare le terapie e un possibile vaccino e… Read More »Maria Rosaria, Francesca, Concetta: chi sono le 3 donne che hanno isolato il coronavirus

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Un’impresa che ha fatto il giro del mondo, quella delle tre ricercatrici italiane dell’istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, capaci di isolare in pochi giorni il nuovo coronavirus che ha contagiato migliaia di persone in Cina e nel resto del mondo. Una scoperta che rappresenta un passo fondamentale per sviluppare le terapie e un possibile vaccino e che ha avuto come protagonista tre eccellenze del nostro Paese, celebrate ora come eroine in ogni angolo del pianeta.Alla guida del Laboratorio di Virologia dello Spallanzani c’è la dottoressa Maria Rosaria Capobianchi, 67enne di Procida, laureata in scienze biologiche e specializzata in microbiologia. Lavora allo Spallanzani da vent’anni e ha dato un contributo fondamentale nell’allestimento e coordinamento della risposta di laboratorio alle emergenze infettivologiche in ambito nazionale, nel contesto del riconoscimento dell’istituto quale centro di riferimento nazionale. Poi c’è Francesca Colavita, originaria di Campobasso, 30 anni, con una vasta esperienza internazionale. In passato si è occupata dello studio del virus Ebola e ha partecipato a progetti di sicurezza e cooperazione allo sviluppo in Sierra Leone nel laboratorio installato presso il Princess Christian Maternity Hospital di Freetown. È una ricercatrice precaria, che allo Spallanzani ha un contratto di collaborazione.Infine Concetta Castilletti, classe ’63, responsabile della Unità dei virus emergenti e specializzata in microbiologia e virologia. A loro tre si aggiungono Fabrizio Carletti, esperto nel disegno dei nuovi test molecolari, e Antonino Di Caro che si occupa dei collegamenti sanitari internazionali.A celebrare i volti dell’impresa è stato, tramite Facebook, il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha postato una foto in cui è insieme alle ricercatrici dello Spallanzani che, tra le prime al mondo, sono riuscite a isolare il coronavirus: “Ecco le tre donne italiane che hanno isolato la sequenza del coronavirus. Un orgoglio per il nostro Paese. Attraverso loro ringrazio tutti i ricercatori, medici, infermieri e personale che animano il nostro Servizio Sanitario Nazionale”.

“Sei infetto, devi scendere”: ragazzo cinese insultato e umiliato sull’autobus

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L’arrivo a Milano, il tour in Italia, il soggiorno a Roma: chi sono i due pazienti colpiti dal coronavirus https://www.business.it/larrivo-a-milano-il-tour-in-italia-poi-roma-chi-sono-i-pazienti-colpiti-dal-coronavirus/ Fri, 31 Jan 2020 07:19:14 +0000 https://www.business.it/?p=58816 La conferma è arrivata direttamente per bocca del premier Giuseppe Conte, che parlato di “due casi in italia di persone contagiate da coronavirus. Si tratta di due turisti cinesi” durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, accompagnato dal ministro della salute Roberto Speranza. Il presidente del Consiglio ha poi annunciato che il traffico aereo da e… Read More »L’arrivo a Milano, il tour in Italia, il soggiorno a Roma: chi sono i due pazienti colpiti dal coronavirus

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La conferma è arrivata direttamente per bocca del premier Giuseppe Conte, che parlato di “due casi in italia di persone contagiate da coronavirus. Si tratta di due turisti cinesi” durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, accompagnato dal ministro della salute Roberto Speranza. Il presidente del Consiglio ha poi annunciato che il traffico aereo da e per la Cina è stato chiuso. “Siamo il primo Paese che adotta una misura cautelativa di questo genere”.Una notizia che ha spaventato gli italiani e che arriva in contemporanea all’emergenza internazionale dichiarata dall’Oms per il contagio nel giorno in cui il bilancio delle vittime è salito a 213. I pazienti sono marito e moglie e hanno rispettivamente 66 e 67 anni, ora  ricoverati allo Spallanzani. Provengono dalla provincia di Wuhan. Erano arrivati lo scorso 23 gennaio all’aeroporto di Milano Malpensa, da dove si erano spostati per un tour nelle province italiane che aveva toccato tra le varie destinazioni anche Parma. Erano parte di un gruppo che aveva in programma una gita a Cassino e che è stato però fermato dalle autorità.La stanza dove i due, in Italia da 8 giorni, soggiornavano nell’Hotel Palatino in via Cavour a Roma è stata sigillata. Gli operatori dell’hotel Palatino sono in attesa di un altro gruppo di trenta cinesi dello stesso tour operator, che potrebbero però esser stati già sottoposti alla profilassi in attesa di esiti. La coppia, che ha soggiornato per un paio di giorni anticipando gli altri turisti, probabilmente era con qualche altro connazionale. Gli stessi potrebbero aver fatto colazione nell’albergo dove ci sarebbero circa 200 turisti. Per il momento la struttura resta aperta.
“Non ci siamo fatti trovare impreparati”, ha però subito sottolineato il premier Conte. Aggiungendo poi: “Lo Spallanzani è la Bibbia in questo settore. Non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale domani mattina alle 10 ho convocato un consiglio dei ministri. Adotteremo altre misure in modo da mettere in campo tutte le strutture competente, ivi compresa la protezione civile. Sono fiducioso che la situazione rimarrà confinata, per superare il rischio di panico e allarme non c’è altro che fidarsi delle autorità competenti. Posso assicurarvi che in questo momento siamo in Italia nella linea di massimo rigore in funzione preventiva. Siamo nella condizione di poter tranquillizzare tutti i cittadini. La situazione è assolutamente sotto controllo”.

Antisemitismo, per un italiano su sette “la Shoah non è mai esistita”

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Roma: le magliette di Hitler fanno capolino in vetrina, sotto gli occhi di tutti https://www.business.it/roma-le-magliette-di-hitler-fanno-capolino-in-vetrina-sotto-gli-occhi-di-tutti/ Sun, 26 Jan 2020 08:38:56 +0000 https://www.business.it/?p=58554 Un negozio di articoli militari nel cuore di Roma, a due passi da quella stazione Termini che ogni giorno è affollatissima di persone in viaggio sui treni e sui vagoni metro che collegano la capitale. E dove in bella vista, insieme ad articoli più comuni, fa capolino una maglietta di Adolf Hitler intento a fare… Read More »Roma: le magliette di Hitler fanno capolino in vetrina, sotto gli occhi di tutti

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Un negozio di articoli militari nel cuore di Roma, a due passi da quella stazione Termini che ogni giorno è affollatissima di persone in viaggio sui treni e sui vagoni metro che collegano la capitale. E dove in bella vista, insieme ad articoli più comuni, fa capolino una maglietta di Adolf Hitler intento a fare il saluto nazista. Come fosse una semplice t-shirt ricordo di un evento importante, di un cantante rock. Sopra la scritta “Adolf Hitler European Tour 1939 – 1945”. La maglietta è in mezza ad altre con i loghi delle divisioni di paracadutisti, fucili e cecchini.L’ennesimo episodio che ha fatto gridare allo scandalo, andato in scena sotto gli occhi di milioni di passanti che forse, nel notare quel bizzarro oggetto, non se ne sono curati troppo o avranno pensato alla classica goliardata di qualche esercente burlone. Una vera e propria piaga che in Italia va in realtà avanti da un pezzo, con oggetti commemorativi di Hitler e Benito Mussolini che sempre più spesso finiscono al centro di casi di cronaca.La Legge Fiano, discussa ma non approvata in via definitiva da entrambi i rami del parlamento la scorsa legislatura, avrebbe tra le altre cose impedito la vendita di questo tipo di oggetti. Resta, legge e o non legge, l’amarezza per un fenomeno che a quanto pare non suscita più la pubblica indignazione che sarebbe lecito aspettarsi. Dai calendari commemorativi del Ventennio fascista, una delle pagine più buie della storia italiana, fino agli immancabili pellegrinaggi a Predappio, passando per magliette che celebrano scherzosamente il dittatore di turno (spesso di estrema destra), la casistica è ormai pressoché sconfinata. Quella che sembra invece sparita è la voglia di protestare di fronte a un fenomeno odioso che, dietro il pretesto di una risata grottesca, nasconde germi ben più pericolosi.

Il bastone intelligente che utilizza Google Maps per aiutare le persone non vedenti. Ad inventarlo un ingegnere ipovedente

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Carabiniere salva una neonata che stava soffocando: “Ma non chiamatemi eroe” https://www.business.it/carabiniere-salva-una-neonata-che-stava-soffocando-ma-non-chiamatemi-eroe/ Mon, 20 Jan 2020 07:41:38 +0000 https://www.business.it/?p=58178 Momenti di paura, attimi durati un’eternità. Una storia che per fortuna si è risolta per il meglio, quella andata in scena a Roma, dove una neonata ha rischiato di morire soffocata, salvata dall’intervento di un uomo che il destino ha voluto mettere lungo la sua strada. Mentre la bimba era sul passeggino spinto dai genitori,… Read More »Carabiniere salva una neonata che stava soffocando: “Ma non chiamatemi eroe”

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Momenti di paura, attimi durati un’eternità. Una storia che per fortuna si è risolta per il meglio, quella andata in scena a Roma, dove una neonata ha rischiato di morire soffocata, salvata dall’intervento di un uomo che il destino ha voluto mettere lungo la sua strada. Mentre la bimba era sul passeggino spinto dai genitori, la mamma e il papà si sono infatti improvvisamente accorti che la figlia non respirava più, era diventata cianotica a causa, secondo le prime ricostruzioni, di un rigurgito.I due si sono fatti prendere dal panico e hanno iniziato a urlare, richiamando le attenzioni dei passanti. Tra questi, un carabiniere fuori servizio che è subito intervenuto per aiutarli. Il militare dell’Arma, di stanza presso la Compagnia Trionfale, una volta compreso ciò che stava accadendo ha chiesto il permesso al padre della bimba e l’ha sollevata dal passeggino, praticandole la manovra di Heimlich per neonati. Grazie alla procedura di primo soccorso, che sui bimbi piccoli è molto delicata per via della loro particolare conformazione fisica, è riuscito a liberare le vie aeree della piccola.In via Simone de Saint Bon, strada nel centro della capitale non distante dai Musei Vaticani, sono poi arrivati i soccorritori del 118: il personale paramedico ha preso in carico la neonata e l’ha trasportata all’ospedale Bambin Gesù, dove la piccola ha trascorso la notte in osservazione. Le condizioni si sono però rivelate buone, senza destare più preoccupazione. L’uomo della provvidenza, il vicebrigadiere Angelo Perillo, ha poi spiegato a Repubblica: “Non mi sento un eroe. Ho solo avuto il coraggio di fare quella manovra che forse, fosse stato mio figlio, non avrei avuto”.“Ho pensato fosse un rigurgito andato di traverso, infatti dopo qualche istante la bimba ha ripreso a respirare e a piangere. Insieme a lei, sia io che i genitori ci siamo abbandonati alle lacrime. Un momento che non dimenticherò mai. Veder tornare alla vita quella piccola che sembrava spacciata è la cosa più bella che mi porterò nel cuore”.

L’allarme dalla Libia: “Almeno 40 terroristi in viaggio verso l’Italia”

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Metro bloccata dalla burocrazia: Roma paralizzata dai contrasti tra Atac e Ministero https://www.business.it/metro-bloccata-dalla-burocrazia-roma-paralizzata-dai-contrasti-tra-atac-e-ministero/ Thu, 16 Jan 2020 12:51:29 +0000 https://www.business.it/?p=58049 Burocrazia canaglia, e intanto Roma resta a piedi. O per lo meno ci restano i passeggeri della metropolitana della Capitale, linea A, che prendono i convogli nelle fermate Barberini, Baldo degli Ubaldi e Cornelia. Che restano ancora chiuse perché mancano nulla osta e ok ai collaudi. Il ritardo è notevole, se si considera che dall’incidente… Read More »Metro bloccata dalla burocrazia: Roma paralizzata dai contrasti tra Atac e Ministero

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Burocrazia canaglia, e intanto Roma resta a piedi. O per lo meno ci restano i passeggeri della metropolitana della Capitale, linea A, che prendono i convogli nelle fermate Barberini, Baldo degli Ubaldi e Cornelia. Che restano ancora chiuse perché mancano nulla osta e ok ai collaudi. Il ritardo è notevole, se si considera che dall’incidente alla fermata di Repubblica in cui rimasero feriti dei turisti russi, è passato oltre un anno.Il nodo è sempre quello: nessuno degli organi deputati a decidere della riapertura si assume la responsabilità del via libera e l’iter resta invischiato nel solito intoppo burocratico all’italiana. Stavolta il rimpallo di competenze è tra Atac, la società che gestisce il trasporto pubblico locale per il Comune di Roma, e l’Ustif (Ufficio speciale trasporti impianti fissi) del Ministero dei Trasporti.Il collaudo delle scale mobili della fermata di Barberini non ha superato il controllo ministeriale. Ma non è dato sapere quando potrà essere ripetuto l’esame, perché Atac deve effettuare degli interventi non calendarizzati. Interventi che, invece, sono stati fatti nelle altre due stazioni chiuse per il programma di revisione ventennale, ma senza ottenere ancora il nulla osta per la riapertura. E i tempi si allungano.Sulla linea A le fermate senza scale mobili sono numerose. Per alcune il collaudo ministeriale è andato bene, ma non sono stati trasmessi verbali e ok al ripristino.

“La Scozia presto sarà indipendente!”. E riscoppia la guerra con l’Inghilterra

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La rabbia di Elena, turista disabile a Roma: “Qui spostarsi è un miraggio” https://www.business.it/la-rabbia-di-elena-turista-disabile-a-roma-qui-spostarsi-e-un-miraggio/ Fri, 10 Jan 2020 07:08:27 +0000 https://www.business.it/?p=57602 Roma, tutte le strade portano a te, anche quelle piene di barriere architettoniche. Elena, turista ventisettenne che si sposta sulla sedia a rotelle, a dicembre scorso ha visitato la Capitale con non pochi problemi durante il suo viaggio. Con l’obiettivo di denunciare come la Città Eterna, invidiata e amata da tutto il Mondo, non sia… Read More »La rabbia di Elena, turista disabile a Roma: “Qui spostarsi è un miraggio”

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Roma, tutte le strade portano a te, anche quelle piene di barriere architettoniche. Elena, turista ventisettenne che si sposta sulla sedia a rotelle, a dicembre scorso ha visitato la Capitale con non pochi problemi durante il suo viaggio. Con l’obiettivo di denunciare come la Città Eterna, invidiata e amata da tutto il Mondo, non sia un posto per adatto ad un disabile, durante il suo viaggio di ritorno in treno, Elena ha deciso di scrivere una lettera per la città pubblicata su Fanpage, ‘’con l’obbiettivo di segnalare questo tipo di difficoltà dal punto di vista di chi le vive in prima persona, con la speranza che qualcosa si muova e che un domani non molto lontano la situazione possa migliorare”.
Lettera di una disabile a Roma
Roma. Capitale. Tutte le strade portano a te, anche quelle piene di barriere architettoniche. Strade che pesano e non scivolano, strade che bloccano e non fanno incontrare. Ho passato un paio di giorni meravigliosi a riempirmi dei tuoi musei a cielo aperto tra raggi di sole che trafiggevano il Circo Massimo, amatriciane che riempivano il cuore e sogni rimasti intrappolati sul cuscino dell’hotel. Una magia che ha le ore contate e che, purtroppo, spesso viene interrotta da marciapiedi senza possibilità di discesa, fermate di autobus tra un albero e l’altro e metropolitane in manutenzione. Una persona in carrozzina si trova a dover fare i conti anche solo per potersi spostare da un monumento all’altro in totale sicurezza, anche se accompagnata.Elana prosegue la sua lettera affermando: Mi sono ritrovata a dover stare in mezzo alla strada, nel traffico frenetico, senza possibilità di salire su un marciapiede con le mie quattro ruote, rischiando di venire investita e mettendo a dura prova la pazienza di questo mondo che non aspetta, che corre veloce (ed anche la mia!) ma come si può Roma far si che tutte le strade portino a te, se tu non porti, per prima, tutti in tutte le strade? ah, sei cultura? Allora non farti fregare da chi questa cultura non la cura! Urla i tuoi diritti perché l’accessibilità è futuro e come una bottiglia di plastica in meno fa la differenza per il nostro pianeta anche uno scivolo in più la fa, io sarò con te, perché tu sei anche un po’ la mia città, sei un po’ la città di tutti. Cambia prospettiva… Ti offro una bevuta, ed anche una seduta, e brindo alla tua Grande Bellezza.

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Corso Francia, il folle “giochino” di attraversare col rosso e filmare col telefonino https://www.business.it/corso-francia-il-folle-giochino-di-attraversare-col-rosso-e-filmare-col-telefonino/ Sat, 28 Dec 2019 09:44:10 +0000 https://www.business.it/?p=57120 Un racconto choc, quello fatto da un genitore al Messaggero dopo la morte di Camilla e Gaia, le ragazze travolte e uccise a Roma negli scorsi giorni. Quello di un “gioco” terribile, pericolosissimo, che purtroppo tanti giovani vedono come un divertimento: “Lo chiamano il giochino del semaforo rosso e quando mia figlia e la sua… Read More »Corso Francia, il folle “giochino” di attraversare col rosso e filmare col telefonino

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Un racconto choc, quello fatto da un genitore al Messaggero dopo la morte di Camilla e Gaia, le ragazze travolte e uccise a Roma negli scorsi giorni. Quello di un “gioco” terribile, pericolosissimo, che purtroppo tanti giovani vedono come un divertimento: “Lo chiamano il giochino del semaforo rosso e quando mia figlia e la sua amichetta me lo hanno spiegato dopo la morte di Camilla e Gaia, mi sono venuti i brividi. Si tratta di attraversare le due carreggiate di Corso Francia veloci mentre per i pedoni è rosso e per le auto che sfrecciano è verde, sfidando la sorte. Un gioco folle del sabato sera e non solo, in voga tra i giovanissimi di Ponte Milvio”.parlare è un imprenditore di nome M.L., 43 anni, che ha raccontato di quegli episodi folli dei quali è venuto a conoscenza attraverso le parole della figlia. Una moda che tanti giovani vedono come un semplice modo di farsi qualche risata, le corse sull’asfalto puntualmente riprese dai telefonini per fare in modo che poi la storia finisca sui social, dove viene cancellata nel giro di poche ore per non lasciare troppe tracce.“Sì, anche io ho attraversato Corso Francia di notte, correndo, fuori dalle strisce pedonali e con il semaforo verde per le auto. Rischiando la vita” ha raccontato Cecilia, un’amica di Gaia, anche lei 16 enne. Sulle pagine di Repubblica Cecilia spiega quello che lei e altri ragazzi fanno: “Prendi la rincorsa, scavalchi il guardrail e corri più veloce che puoi dall’altra parte”. E questo anche se pochi metri più avanti ci sono le strisce e un semaforo che possono far attraversare in tutta sicurezza. E allora perché farlo? “Forse perché abbiamo sedici anni? Per fare più in fretta a raggiungere i tuoi amici, per non fare tardi sulla via del ritorno a casa. O forse e lo so che è stupido, perché è divertente”.Tante persone hanno partecipato commosse nelle scorse ore ai funerali delle due giovani alla chiesa del Preziosissimo Sangue, al Fleming a Roma. A celebrare la messa il parroco don Gianni Matteo Botto che nell’omelia si è chiesto: “Quando ti metti a guidare sbronzo o fatto è questa la vita? Mandarla in fumo? In fondo ci sentiamo onnipotenti e poi non riusciamo a seguire le regole base della convivenza”. Toccanti le parole di Giorgia, la sorella di Camilla: “Eri la piccola di casa, il senso della mia vita sei tu”.

Zalone razzista? Macché. In Tolo Tolo gli unici buoni sono gli africani

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Sardine a Roma, Ogongo: “Una bellissima festa per riabbracciare la Costituzione” https://www.business.it/sardine-a-roma-ogongo-una-bellissima-festa-per-riabbracciare-la-costituzione/ Sun, 15 Dec 2019 11:08:15 +0000 https://www.business.it/?p=56460 Un successo su tutta la linea, la discesa delle Sardine nella capitale. Con le strade colorate e gli organizzatori a parlare entusiasti di 100 mila persone radunate per dire no al sovranismo, alla politica urlata, alla rabbia di piazza che non si trasforma mai in soluzioni concrete per gli italiani. A festeggiare anche Stephen Ogongo,… Read More »Sardine a Roma, Ogongo: “Una bellissima festa per riabbracciare la Costituzione”

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Un successo su tutta la linea, la discesa delle Sardine nella capitale. Con le strade colorate e gli organizzatori a parlare entusiasti di 100 mila persone radunate per dire no al sovranismo, alla politica urlata, alla rabbia di piazza che non si trasforma mai in soluzioni concrete per gli italiani. A festeggiare anche Stephen Ogongo, uno dei promotori della manifestazione e fondatore del movimento anti-razzista Cara Italia, che ha celebrato l’evento con un post su Facebook.“Ieri è stata la giornata delle sardine a Roma. La nostra capitale ha accolto calorosamente le sardine da ogni parte del Paese. È stata una bellissima festa per riabbracciare la nostra Costituzione. È stato bellissimo vedere Piazza San Giovanni piena di persone che condividono i valori antifascisti, antirazzisti e che credono nella società inclusiva. È stato bello vedere la piazza piena di persone che rispettano la natura multiculturale del nostro Paese. È stato bello vedere la piazza piena di persone che credono nella solidarietà, nel rispetto dei diritti umani di tutti senza distinzioni e soprattutto nel rispetto della persona e della dignità umana come sancisce la nostra Costituzione. Questa è l’Italia che ci piace”.“L’Italia dei cittadini che si autorizzano e lanciano un messaggio fortissimo contro il fascismo, il populismo, contro l’estrema destra becera, contro il razzismo, il sessismo, l’omofobia e tutte le altre forme di discriminazioni. L’Italia dei cittadini contro le politiche discriminatorie e la deumanizzazione delle persone. Noi siamo i cittadini contro la politica urlata, contro la politica fatta di fake news, contro la politica che sollecita gli istinti più bassi e peggiori delle persone. Siamo l’Italia che vuole un nuovo linguaggio politico rispettoso delle persone e degli avversari. Siamo l’Italia che vuole la politica capace dare risposte vere ed efficaci ai veri problemi dei cittadini e del paese”.“Noi amiamo profondamente questo paese e vogliamo costruire e vivere in una società nella quale il tuo colore della pelle, il tuo paese di origine o dei tuoi genitori, la tua religione, il tuo orientamento sessuale, il tuo livello di istruzione, la tua ricchezza, il tuo lavoro, le tue opinioni politiche, etc non devono essere usati per determinare il modo in cui vieni trattato. Dobbiamo essere tutti pronti ad abbandonare e difendere la nostra Costituzione e ad allontanare dalle istituzioni tutte le persone e movimenti/partiti che alimentano l’odio e le discriminazioni. Ricordiamo a questi politici che ogni persona è un ESSERE UMANO da trattare con RISPETTO e in modo DIGNITOSO. Devono recuperare la loro UMANITA”.

“La nostra massiccia presenza a Piazza San Giovanni ha confermato che la nostra società è piena di persone che non si identificano con la cultura e la politica dell’odio. L’amore, il rispetto, l’armonia, la felicità, la pace e la fratellanza che abbiamo vissuto in piazza devono diffondersi in ogni angolo di questo paese veramente stupendo. Non dobbiamo cadere nella trappola dell’odio. Non dobbiamo pensare di essere migliori o superiori degli altri. Siamo tutti esseri umani”.

L’Imam del Veneto non ci sta: “Basta polemiche, non siamo contrari al Presepe”

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La Pascale si veste da Sardina: “Pronta a scendere in piazza a Roma”. E Forza Italia mogugna https://www.business.it/la-pascale-si-veste-da-sardina-pronta-a-scendere-in-piazza-con-loro-a-roma/ Sun, 08 Dec 2019 10:18:05 +0000 https://www.business.it/?p=56022 Prove d’intesa a sorpresa tra due possibili alleati sui quali, mesi fa, nessuno avrebbe scommesso. Da una parte c’è infatti il popolo delle Sardine, quello che scende da settimane in piazza per protestare contro Salvini in vista soprattutto delle Regionali in Emilia-Romagna. Dall’altra Francesca Pascale, la compagna di Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia e… Read More »La Pascale si veste da Sardina: “Pronta a scendere in piazza a Roma”. E Forza Italia mogugna

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Prove d’intesa a sorpresa tra due possibili alleati sui quali, mesi fa, nessuno avrebbe scommesso. Da una parte c’è infatti il popolo delle Sardine, quello che scende da settimane in piazza per protestare contro Salvini in vista soprattutto delle Regionali in Emilia-Romagna. Dall’altra Francesca Pascale, la compagna di Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia e teoricamente alleato proprio della Lega. La donna non ha però esitato a mostrare tutto il suo interesse per quella protesta che riunisce migliaia di persone a ogni appuntamento. E i manifestanti, a loro volta, hanno risposto.“La Pascale tra noi? Diamo il benvenuto a chiunque si discosti dal sovranismo” è stato il commento di Mattia Santori, uno dei leader del movimento delle Sardine. Il riferimento è all’intervista rilasciata da Francesca Pascale, all’Huffington Post in cui diceva: “Guardo con interesse alle sardine, vi ritrovo elementi e quella libertà che furono propri della rivoluzione liberale di Berlusconi. Se le Sardine, oltre al moto di ribellione verso l’intolleranza sapranno interpretare lo spirito democratico e liberale di chi oggi non vuol rassegnarsi ad un’Italia che sia un monocolore e sovranista, penso che valuterò il piacere di riscendere in piazza per la libertà di tutti”.La Pascale aveva così anticipato la possibilità di scendere in piazza il prossimo 14 dicembre a San Giovanni, a Roma. Un’idea che tutto sommato non sembra affatto dispiacere ai promotori dell’iniziativa: “Non abbiamo bandiere proprio perché accettiamo chiunque voglia prendere posizione contro la retorica sovranista divisiva professata da una parte della destra. Rimane il fatto che in Emilia Romagna e non solo Forza Italia è alleata proprio con i principali artefici di questa retorica. Ma se viene con una sardina bella colorata, chiuderemo un occhio” ha infatti aggiunto Sartori.Un altro endorsement al movimento delle sardine era arrivato anche dai Papa boys: “Anche noi il 14 dicembre in piazza San Giovanni – dichiarano i vertici dell’associazione nazionale dei giovani del Papa – Siamo vicini a questo movimento straordinario, crescano e facciano cose alte. Il Papa li ha accesi, Francesco è vicino ai giovani”.

Trieste: in fuga dalla Siria, 4 bimbi e la loro mamma trovati al gelo, nascosti su un treno

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La vita come un film: finita la fuga di Lolli, imprenditore, truffatore e terrorista https://www.business.it/la-vita-come-un-film-finita-la-fuga-di-lolli-imprenditore-truffatore-e-terrorista/ Mon, 02 Dec 2019 11:02:53 +0000 https://www.business.it/?p=55651 Una vita degna di un film, che forse prima o poi qualcuno girerà davvero. Giulio Lolli, imprenditore bolognese di 54 anni, è tornato in Italia attraverso la frontiera di Ciampino, detenuto a Tripoli dal 2017 per terrorismo internazionale e traffico di armi. Rimpatriato, è stato trasferito al carcere di Regina Coeli a Roma, dopo che… Read More »La vita come un film: finita la fuga di Lolli, imprenditore, truffatore e terrorista

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Una vita degna di un film, che forse prima o poi qualcuno girerà davvero. Giulio Lolli, imprenditore bolognese di 54 anni, è tornato in Italia attraverso la frontiera di Ciampino, detenuto a Tripoli dal 2017 per terrorismo internazionale e traffico di armi. Rimpatriato, è stato trasferito al carcere di Regina Coeli a Roma, dopo che le indagini avevano accertato come fosse stato tra i comandanti del cartello islamista denominato Majlis Shura Thuwar Benghazi, formazione jihadista controllata dall’organizzazione terrorista Ansar Al Sharia (affilata ad Al Qaeda). A organizzare il suo ritorno in patria, gli 007 dell’Aise.Lolli, latitante in Italia per il fallimento di una società che si occupava di yacht di lusso, avrebbe utilizzato il cartello islamista per garantire alle milizie di Bengasi i rifornimenti di armi, che via mare dovevano giungere da Misurata evitando così i pericolosi trasporti via terra. Le indagini sull’imprenditore originario di Bertinoro erano iniziate dopo due controlli effettuati in acque internazionali, tra maggio e giugno 2017, al largo della Libia da parte di navi della “Operazione Sophia”. In quelle occasioni erano state ritrovate armi da guerra, inclusi lanciarazzi e mine anticarro.Dalle indagini del Ros era emerso poi che l’imbarcazione fermata era in origine uno yacht registrato in Italia sotto il nome di “Mephisto” poi ridenominato “El Mukhtar”. Lolli aveva effettuato analoga operazione in precedenza con un’altra imbarcazione, anche questa proveniente dall’Italia, la “Leon”, ridenominata “Buka El Areibi”. Tra i commercianti e gli uomini d’affari truffati da Lolli, anche personaggi come Flavio Carboni, condannato in primo grado nel marzo 2018 a sei anni e mezzo di reclusione per la vicenda della P3.  Lolli, coinvolto nell’indagine Rimini Yacht, era fuggito nel 2010: era emersa una truffa che vedeva le barche finanziate anche due o tre volte grazie a contratti di leasing con documenti falsi.A Flavio Carboni lo stesso Lolli faceva utilizzare una lussuosissima Aston Martin acquistata con un contratto di leasing stipulato a San Marino e poi non pagato. Con la barca che lo stesso Flavio Carboni intendeva acquistare, un Bertram 570, Lolli era fuggito prima in Tunisia, quindi a Tripoli. Nel frattempo il personale dell’Arma di Rimini e della Capitaneria di Porto, recuperavano in giro per l’Italia e all’estero, yacht (Bertram, Aicon, Azimut, Galeon), autovetture (Ferrari, Lamborghini, Maserati), orologi (Cartier, Patek Philippe), vari gioielli, quadri antichi e danaro, per un valore stimabile intorno ai trecento milioni di euro.A Tunisi, dove  godeva dei favori della famiglia del poi deposto presidente Ben Alì, aveva aperto una propria attività di import-export. Individuato grazie al movimento di una grossa somma di denaro dall’Italia verso la Tunisia, gli investigatori riminesi scoprirono che un amico di Lolli si recava periodicamente in un centro commerciale di Forlimpopoli, dove portava all’anziana madre del latitante notizie. Ad arrestarlo, nel gennaio 2001, l’Interpol nel lussuoso Hotel Rixos di Tripoli, dove alloggiava. Liberato dai ribelli, si unì a loro combattendo con un nuovo nome, per una nuova religione. Nel 2017 l’arresto da parte delle forze speciali di Al Rada.

Giù la maschera: Salvini smette di fingere e torna il sovranista di sempre

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Roma, 51 arresti per spaccio: una storia che qualcuno aveva già raccontato https://www.business.it/roma-51-arresti-per-spaccio-una-storia-che-qualcuno-aveva-gia-raccontato/ Fri, 29 Nov 2019 14:25:02 +0000 https://www.business.it/?p=55567 Un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga che agiva nella capitale e che aveva al vertice Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik e ucciso a Roma lo scorso agosto, e Fabrizio Fabietti. Una banda che è stata colpita in queste ore da 51 misure misure cautelari  effettuate su richiesta della Dda coordinata dal procuratore Michele Prestipino. Stando… Read More »Roma, 51 arresti per spaccio: una storia che qualcuno aveva già raccontato

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Un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di droga che agiva nella capitale e che aveva al vertice Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik e ucciso a Roma lo scorso agosto, e Fabrizio Fabietti. Una banda che è stata colpita in queste ore da 51 misure misure cautelari  effettuate su richiesta della Dda coordinata dal procuratore Michele Prestipino. Stando a quanto ricostruito dagli uomini della Guardia di Finanza che hanno svolto le indagini, proprio Diabolik aveva un ruolo centrale nella struttura grazie alla sue amicizie eccellenti. Tra queste, quella con Michele Senese, punto di riferimento della camorra a Roma.A far parte dell’organizzazione era una ‘batteria’ di picchiatori, anche ex pugili, tra cui cittadini albanesi, utilizzata per recuperare i soldi da chi non pagava. Compito che gli arrestati mettevano in pratica con estorsioni e pestaggi. Gli arresti sono scattati al termine di un’indagine delle Fiamme Gialle coordinata dalla procura di Roma e hanno visto impegnati tra Lazio, Calabria e Sicilia oltre 400 uomini. Il gruppo di di narcotrafficanti era in grado di rifornire la maggior parte delle piazze di spaccio in diversi quartieri della capitale.Dei 51 provvedimenti emessi dal Gip su richiesta della Dda di Roma, 50 sono misure cautelari in carcere mentre nei confronti di una persona sono stati disposti gli arresti domiciliari. A scrivere dell’organizzazione criminale che aveva preso il controllo dello spaccio in diverse zone di Roma erano stati nelle scorse settimane Massimiliano Coccia e Nello Trocchia sulle pagine de L’Espresso, parlando di un sottobosco criminale composto da spacciatori di vario rango, vecchi criminali, ex terroristi e ultras.Quello che era emerso era un “sistema autoctono fatto di rapporti tra neofascisti, ultras e mafie”, con la saldatura tra alcuni esponenti di Forza Nuova e gli Irriducibili, storici tifosi di estrema destra della Lazio: “A Fabrizio Piscitelli vennero tributati solenni funerali. Quella vergogna rimane, così come la solitudine di chi racconta esposto a minacce e sofismi ogni giorno”.

Migranti, la sentenza che scagiona Salvini fa acqua da tutte le parti

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La Raggi pubblica un video e sfotte Salvini: “Guardatelo, parla da solo in Campidoglio” https://www.business.it/la-raggi-pubblica-un-video-e-sfotte-salvini-guardatelo-parla-da-solo-in-campidoglio/ Thu, 28 Nov 2019 15:20:58 +0000 https://www.business.it/?p=55518 Che tra Matteo Salvini e la sindaca di Roma Virginia Raggi non corra buona sangue è cosa saputa e risaputa. Il primo cittadino capitolo è sotto l’assedio dell’offensiva mediatica leghista fin dai tempi del governo gialloverde, quando pure il Capitano e i Cinque Stelle condividevano l’avventura del primo esecutivo Conte. Le mire dell’ex ministro dell’Interno,… Read More »La Raggi pubblica un video e sfotte Salvini: “Guardatelo, parla da solo in Campidoglio”

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Che tra Matteo Salvini e la sindaca di Roma Virginia Raggi non corra buona sangue è cosa saputa e risaputa. Il primo cittadino capitolo è sotto l’assedio dell’offensiva mediatica leghista fin dai tempi del governo gialloverde, quando pure il Capitano e i Cinque Stelle condividevano l’avventura del primo esecutivo Conte. Le mire dell’ex ministro dell’Interno, però, sono sempre state chiare: prendersi la Città Eterna, un passaggio che sarebbe storico per il suo partito.Col passare dei mesi, quindi, i botta e risposta al vetriolo tra i due si sono esponenzialmente moltiplicati, con Salvini a rinfacciare alla Raggi di non aver governato bene la città e la diretta interessata a rendere puntualmente pan per focaccia. Fino all’ultima trovata, un video in cui il primo cittadino si prende gioco del leader della Lega immortalato mentre si riprende da solo per l’ennesima diretta Facebook, una costante della strategia social del numero uno del Carroccio.“Guardate queste immagini: il leader della Lega Nord annuncia ai cittadini la sua visita in Campidoglio accolto da una folla festante e invece… si ritrova a parlare da solo… Salvini Chiacchierone, giù le mani da Roma” ha scritto su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi. Frasi che hanno accompagnato un video di Salvini sotto il Campidoglio mentre fa una diretta Facebook. Ad accompagnare le immagini, la musica della marcia di Radetzky inserite ad arte per suscitare una reazione ironica.Inutile dire che, come al solito, i social si sono divisi tra detrattori e sostenitori di Salvini, sempre molto polarizzante per gli utenti. Nei giorni scorsi Salvini aveva stuzzicato di nuovo la Raggi: “Quando si votò a Roma dissi ‘Piuttosto che quelli del Pd, sceglierei la Raggi’. Chiedo scusa ai romani, che sciagura. La città è un disastro. Virginia, se ci guardi: torna a fare altro!”. Pronta la replica: “Direi anche a te ‘dimettiti’ ma da cosa? Non hai mai lavorato in vita tua”.

Il nuovo amore del presidente: Trump scarica Salvini per Giorgia Meloni

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Roma, altro locale in fiamme: ancora sospetti sull’estrema destra https://www.business.it/roma-altro-locale-in-fiamme-ancora-sospetti-sullestrema-destra/ Mon, 11 Nov 2019 10:50:12 +0000 https://www.business.it/?p=54620 Continua l’emergenza a Roma, dove un altro locale è stato dato alle fiamme nella notte. E ancora una volta, il sospetto è che ci sia la mano di esponenti di estrema destra liberi di agire indisturbati. Tutto è successo nel quartiere di Centocelle, dove intorno alle 4 di notte ha preso fuoco il bar Baraka… Read More »Roma, altro locale in fiamme: ancora sospetti sull’estrema destra

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Continua l’emergenza a Roma, dove un altro locale è stato dato alle fiamme nella notte. E ancora una volta, il sospetto è che ci sia la mano di esponenti di estrema destra liberi di agire indisturbati. Tutto è successo nel quartiere di Centocelle, dove intorno alle 4 di notte ha preso fuoco il bar Baraka Bistrot di via dei Ciclamini. Un episodio che potrebbe essere collegato a un altro incendio, quello della libreria bistrot La Pecora Elettrica, locale dichiaratamente antifascista.I proprietari del Baraka Bistrot avevano infatti espresso nelle scorse ore piena solidarietà per gli amici della Pecora Elettrica, locale che era già stato dato alle fiamme nei mesi precedenti. Possibile, dunque, che il rogo sia una ritorsione per quelle esternazioni. A mostrare le prime immagini dell’accaduto sono stati i proprietari del, che attraverso Facebook hanno riassunto quanto accaduto spiegando anche come, con tutta probabilità, l’incendio avrebbe origini dolose.Stando infatti a quanto raccontato dai proprietari del Baraka Bistrot, la serranda del negozio sarebbe stata divelta e ci sarebbero tracce di liquido infiammabile. Sul posto sono intervenuti subito polizia e carabinieri che stanno cercando in queste ore di fare chiarezza sull’accaduto.Il rogo ha avuto conseguenze molto pesanti: distrutti gli arredi interni del pub ed evacuata, a scopo precauzionale, l’intera palazzina, in attesa di quantificare eventuali danni all’edificio. A domare il rogo erano intervenuti i vigili del fuoco. Nessuno è rimasto ferito o intossicato. 

Bolivia, Morales si dimette: “Contro di lui un ordine di cattura”

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L’Antica Roma? Era una città di immigrati. A dircelo è il Dna dei nostri antenati https://www.business.it/lantica-roma-era-una-citta-di-immigrati-a-dircelo-e-il-dna-dei-nostri-antenati/ Sun, 10 Nov 2019 10:55:19 +0000 https://www.business.it/?p=54578 L’accostamento tra l’Antica Roma e l’immigrazione non è forse immediato nella mente di molti di noi. Eppure, stando alle ricerche, se vogliamo immaginare la capitale tanti anni fa è a modelli come New York che dobbiamo rifarci. La città era infatti un vero e proprio crocevia di civiltà, con etnie anatoliche, iraniane e ucraine rintracciate nel… Read More »L’Antica Roma? Era una città di immigrati. A dircelo è il Dna dei nostri antenati

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L’accostamento tra l’Antica Roma e l’immigrazione non è forse immediato nella mente di molti di noi. Eppure, stando alle ricerche, se vogliamo immaginare la capitale tanti anni fa è a modelli come New York che dobbiamo rifarci. La città era infatti un vero e proprio crocevia di civiltà, con etnie anatoliche, iraniane e ucraine rintracciate nel profilo genetico dei suoi primi abitanti grazie all’analisi del Dna da 29 siti archeologici, che ha permesso di ricostruire 12.000 anni di migrazioni.A realizzare la scoperta è stato un team internazionale coordinato da Alfredo Coppa, antropologo fisico dell’università Sapienza di Roma, Ron Pinhasi, antropologo dell’università di Vienna, e da Jonathan Pritchard, genetista e biologo dell’università americana di Stanford. Grandissima la partecipazione italiana, con numerose università, Soprintendenze archeologiche e ministero dei Beni Culturali. I risultati delle ricerche sono valsi la copertina della prestigiosa rivista Science.“Per la prima volta uno studio di così grande portata è applicato alla capitale di uno dei più grandi imperi dell’antichità, Roma: la novità è aver identificato e quantificato, grazie ai dati biologici, le direttrici migratorie da cui sono arrivate le popolazioni durante la crescita dell’Impero Romano” ha detto all’Ansa Coppa. Il Dna analizzato è stato raccolto da resti di 127 individui vissuti a Roma e nelle aree vicine del Lazio nel periodo compreso tra 12.000 anni fa e l’Era Moderna. I dati dell’analisi hanno sorpreso gli studiosi che non si aspettavano di trovare una così ampia diversità genetica già al tempo delle origini di Roma. Secondo le ricostruzioni, circa 8.000 anni fa l’area dove è nata la Città Eterna era già popolata da cacciatori-raccoglitori, e poco dopo si è arricchita della presenza di agricoltori mediorientali, anatolici e iraniani; successivamente, tra 5.000 e 3.000 anni fa, il Dna racconta l’arrivo di popolazioni dalla steppa ucraina. Con la nascita di Roma e il costituirsi dell’Impero Romano, la variabilità genetica si è arricchita ulteriormente, grazie all’arrivo di persone dai diversi territori dell’impero, con una predominanza dalle aree mediterranee orientali e del Vicino Oriente.

Lamin, il ragazzo che viene dal Gambia e ha sventato una rapina a Parma

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Raggi invoca l’esercito a Roma “per fermare lo spaccio di droga” https://www.business.it/raggi-invoca-lesercito-a-roma-per-fermare-lo-spaccio-di-droga/ Thu, 07 Nov 2019 15:55:55 +0000 https://www.business.it/?p=54506 Virginia Raggi invoca l’intervento dell’esercito a Roma. Per la precisione dei “militari della Brigata Sassari per contrastare l’attività nelle piazze di spaccio di Roma sud-est”. Un appello arrivato dopo i tanti, recenti casi di cronaca, quasi tutti legati al traffico di stupefacenti: una vera e propria piaga per la capitale, che hanno spinto la sindaca ad attivarsi per chiedere alla prefetta Gerarda… Read More »Raggi invoca l’esercito a Roma “per fermare lo spaccio di droga”

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Virginia Raggi invoca l’intervento dell’esercito a Roma. Per la precisione dei “militari della Brigata Sassari per contrastare l’attività nelle piazze di spaccio di Roma sud-est”. Un appello arrivato dopo i tanti, recenti casi di cronaca, quasi tutti legati al traffico di stupefacenti: una vera e propria piaga per la capitale, che hanno spinto la sindaca ad attivarsi per chiedere alla prefetta Gerarda Pantalone di attivarsi con il governo nazionale per un incremento delle divise mimetiche in città.La prima cittadina vorrebbe replicare quanto accaduto con i campi rom, quando i militari furono impiegati per la sorveglianza a fronte dei roghi tossici apparsi in varie zone della città. L’obiettivo è ottenere da Palazzo Chigi un aumento delle risorse assegnate alla Capitale nell’ambito dell’operazione “Strade sicure” avviata ormai nel 2008 dal governo Berlusconi quando era sindaco Gianni Alemanno. I militari, nella proposta del Campidoglio, dovrebbero andare a sorvegliare le aree “più sensibili e critiche in materia di sicurezza”, ovvero una parte delle oltre 100 piazze di spaccio censite nella Capitale dal dossier sulle mafie della Regione Lazio.Nonostante le recenti indagini abbiano dimostrato come sia Milano la città italiana più segnata dal fenomeno della vendita e del consumo di droghe, Roma in questi ultimi mesi ha visto un’inesorabile escalation di episodi criminali come la morte di Luca Sacchi, il 24 enne ucciso il 23 ottobre nell’Appio Latino, e la morte di Ennio Proietti dopo una rapina a un tabaccaio cinese a Cinecittà. Tutte storie, in un modo o nell’altro, accomunate dagli stupefacenti.

Liliana Segre insultata sui social: “Le danno la scorta soltanto perché è ebrea”

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Roma, data alle fiamme nella notte la libreria antifascista https://www.business.it/roma-data-alle-fiamme-nella-notte-la-libreria-antifascista/ Wed, 06 Nov 2019 12:48:25 +0000 https://www.business.it/?p=54441 Distrutta di nuovo, da un incendio andato in scena nella notte a Roma. Il proprietario della libreria bistrot “La Pecora Elettrica”, dichiaratamente antifascista e per questo nel mirino da tempo di militanti dell’estrema destra, ha raccontato alle pagine di Open l’orrore di scoprire il suo negozio ancora una volta dato alle fiamme: “Sono entrati e… Read More »Roma, data alle fiamme nella notte la libreria antifascista

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Distrutta di nuovo, da un incendio andato in scena nella notte a Roma. Il proprietario della libreria bistrot “La Pecora Elettrica”, dichiaratamente antifascista e per questo nel mirino da tempo di militanti dell’estrema destra, ha raccontato alle pagine di Open l’orrore di scoprire il suo negozio ancora una volta dato alle fiamme: “Sono entrati e hanno dato fuoco a tutto” ha spiegato Daniele per raccontare quanto accaduto nel quartiere capitolino di Centocelle.Come detto, non si tratta purtroppo di un episodio isolato. “La Pecora Elettrica” era stata infatti data alle fiamme anche lo scorso 25 aprile, nel giorno della Festa della Liberazione, attraverso un ordigno artigianale esploso davanti all’ingresso.“Non siamo ancora in grado di quantificare i danni prodotti da questo nuovo incendio – ha spiegato il titolare della libreria – non sarà possibile riaprire domani 6 mesi dopo il primo rogo come avevamo previsto. Siamo stati allertati nella notte dal sistema di allarme che avevamo fatto installare nel negozio”.Il rogo, divampato intorno alle 3 della notte tra il 5 e il 6 novembre, ha nuovamente distrutto il locale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. Gli investigatori hanno trovato tracce di liquido infiammabile in prossimità della libreria. Attesa nelle prossime ore in procura la prima informativa dei carabinieri della Compagnia Roma Casilina sull’incendio. I pm romani apriranno formalmente un fascicolo di indagine per il reato di incendio doloso. 

Nicosia-Occhionero, gli sms smentiscono la deputata: contatti fino a poco prima dell’arresto

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L’ex pm Colombo: “Legalizzare le droghe leggere per fermare la criminalità” https://www.business.it/lex-pm-colombo-legalizzare-le-droghe-leggere-per-fermare-la-criminalita/ Mon, 28 Oct 2019 08:55:01 +0000 https://www.business.it/?p=54013 Il suo nome resta legato all’inchiesta Mani Pulite, che segnò la fine della Prima Repubblica. Oggi, l’ex pm Gherardo Colombo è impegnato a 73 anni a insegnare ai giovani l’importanza dell’osservare la Costituzione. E ha spiegato, attraverso le pagine di Repubblica, il suo punto di vista sui recenti episodi di violenza a Roma, casi legati… Read More »L’ex pm Colombo: “Legalizzare le droghe leggere per fermare la criminalità”

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Il suo nome resta legato all’inchiesta Mani Pulite, che segnò la fine della Prima Repubblica. Oggi, l’ex pm Gherardo Colombo è impegnato a 73 anni a insegnare ai giovani l’importanza dell’osservare la Costituzione. E ha spiegato, attraverso le pagine di Repubblica, il suo punto di vista sui recenti episodi di violenza a Roma, casi legati alla droga culminati nella morte del giovane Luca Sacchi: “La ricetta per mettere un freno a questa degenerazione? Legalizzare le droghe leggere”.“Perché è libero il commercio di alcol e tabacco e non quello di marijuana? – chiede Colombo – Ci vorrebbe coerenza. Anche quelli creano dipendenza. Eppure possiamo tranquillamente uscire e comprare sigarette o vino. La criminalizzazione delle droghe leggere non incide sulla loro diffusione. E crea notevoli pericoli ai ragazzi che per fare uso di queste sostanze trasformandosi a loro volta in piccoli spacciatori, all’occorrenza”.“Sono sicuro che la regolamentazione (cosa diversa dalla liberalizzazione) toglierebbe mercati importanti alla criminalità organizzata e gioverebbe alle casse dello Stato. Bisognerebbe intervenire sui motivi sociali che spingono i ragazzi a fare uso di sostanze. E trovare strade per impedire che tale uso sia incentivato attraverso subdole forme di promozione ben mascherate”.“Con la regolamentazione, la criminalità che contorna il commercio clandestino subirebbe notevoli ridimensionamenti. Se ben fatta, si sottrarrebbe terreno alle mafie. Purtroppo non mi aspetto un passo del genere dal governo Pd-5S. Ma spero di sbagliarmi”.

Una sconfitta che arriva da lontano: perché l’Umbria si è consegnata a Salvini

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Roma, la città della droga dove i minorenni spacciano alla luce del sole https://www.business.it/roma-la-citta-della-droga-dove-i-minorenni-spacciano-alla-luce-del-sole/ Sun, 27 Oct 2019 09:02:23 +0000 https://www.business.it/?p=53966 Soldi che girano, tanti. In mano a ragazzi ventenni, poco più o poco meno, già abituati all’idea che spacciare qualche grammo di droga sia il modo migliore per fare denaro facile. Roma, d’altronde, è una città dove il traffico degli stupefacenti non conosce sosta. E allora eccoli, i giovani capitolini che girano per le strade,… Read More »Roma, la città della droga dove i minorenni spacciano alla luce del sole

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Soldi che girano, tanti. In mano a ragazzi ventenni, poco più o poco meno, già abituati all’idea che spacciare qualche grammo di droga sia il modo migliore per fare denaro facile. Roma, d’altronde, è una città dove il traffico degli stupefacenti non conosce sosta. E allora eccoli, i giovani capitolini che girano per le strade, tuta con cappuccio d’ordinanza. Qualcuno si porta dietro, per sicurezza, un’arma. Un coltello, in certi casi una pistola. Come quella che aveva in tasca Del Grosso, autore dell’omicidio di Luca Sacchi.La storia che ha sconvolto l’Italia è soltanto una delle tante che è possibile raccontare a Roma, tutte legate dal minimo comune denominatore della droga. Ragazzi quasi tutti italiani, quelli che animano i traffici illegali sotto gli occhi di tutti. Senza un lavoro fisso, con la voglia di divertirsi e il desiderio di fare soldi facili, con i quali togliersi gli sfizi comuni alla loro età. Vestiti firmati, macchine, vacanze.Li pagano a giornata, come racconta La Repubblica. Che ha intervistato alcuni di loro. “Prendo 100 euro, chi fa il palo 50 – dice Alessandro, 16 anni, spacciatore di Tor Bella Monaca – Per entrare nel giro bisogna che qualcuno garantisca per te. Tutto si basa sul rispetto”. Proprio Tor Bella Monaca, insieme a San Basilio, è una delle zone dove lo spaccio è più intenso. Quasi 24 ore al giorno, no stop.Ci sono le droghe leggere. Ma ci sono soprattutto il crack e l’onnipresente cocaina, il vero oggetto del desiderio di chi vive nella capitale. In rari casi, l’eroina. Un mondo nel quale si entra giovanissimi: Valerio, l’altro accusato dell’omicidio Sacchi, raccontava di aver provato per la prima volta la cocaina alla medie, quando aveva 13 anni.

Salvini gestisce due partiti: la vecchia Lega per i debiti e la nuova Lega per incassare

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La lunga lista dei reati dimenticati da Salvini quando era al Viminale https://www.business.it/la-lunga-lista-dei-reati-dimenticati-da-salvini-quando-era-al-viminale/ Fri, 25 Oct 2019 12:43:40 +0000 https://www.business.it/?p=53936 Una polemica odiosa, quella che ha visto Matteo Salvini andare subito all’attacco, sugli echi della dolorosa morte del ragazzo di 24 anni, Luca Sacchi, che ha perso la vita nelle scorse ore nella capitale a seguito di un colpo di pistola, per cause ancora da accertare. Il leader della Lega, in attesa che venga fatta… Read More »La lunga lista dei reati dimenticati da Salvini quando era al Viminale

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Una polemica odiosa, quella che ha visto Matteo Salvini andare subito all’attacco, sugli echi della dolorosa morte del ragazzo di 24 anni, Luca Sacchi, che ha perso la vita nelle scorse ore nella capitale a seguito di un colpo di pistola, per cause ancora da accertare. Il leader della Lega, in attesa che venga fatta chiarezza (sotto interrogatorio due giovani fermati), ha approfittato dell’accaduto per andare contro il governo.Da ex ministro dell’Interno fa ancora più male vedere tutta l’insicurezza della capitale governata dai 5 Stelle e i tagli disastrosi che Renzi, Conte e Zingaretti fanno al fondo per le forze dell’ordine” è stato l’affondo. Al quale sono seguiti poi un messaggio di solidarietà inviato alla famiglia della vittima e la puntualizzazione sulle colpe di un governo che, a dire del leader del Carroccio, taglia la sicurezza. Una frase suonata strana a chi ricorda come proprio Salvini sia stato al centro di lunghe polemiche con le forze dell’ordine per gli stipendi non pagati, per non parlare del blocco del turnover che risale al governo Berlusconi (2008-2011). E alla quale molti utenti hanno risposto ricordando come, anche sotto il ministero Salvini nel governo gialloverde, gli episodi di violenza nella capitale erano stati tanti, eclatanti.La morte di Desiree Mariottini, trovata senza vita a 16 anni nel quartiere san Lorenzo a Roma il 19 ottobre 2018. Il ferimento del nuotatore Manuel Bortuzzo, vent’anni, nel febbraio 2019. Un colpo d’arma da fuoco costato all’atleta la paralisi. La morte a luglio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, vicenda sulla quale tra l’altro diversi profili social riconducibili alla Lega alimentarono la bufala che voleva due nordafricani responsabili del delitto (circostanza poi smentita).

Per non parlare di altri casi simili, andati in scena in strada, in mezzo alla folla, andati in scena fuori dalla capitale, come il ferimento a Napoli della piccola Noemi, una bambina di 4 anni. Un gioco sciocco, quello di rinfacciare al ministro dell’Interno di turno le colpe per episodi di violenza che avvengono nelle città italiane. Al quale Salvini si ricorda di giocare soltanto quando è prudentemente all’opposizione.

L’Italia è ancora in fuga: sempre più giovani corrono all’estero

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“Gli hanno sparato mentre mi difendeva”: così è morto Luca, 24 anni https://www.business.it/gli-hanno-sparato-mentre-mi-difendeva-cosi-e-morto-luca-24-anni/ Fri, 25 Oct 2019 07:26:49 +0000 https://www.business.it/?p=53912 Un colpo a bruciapelo alla testa, sparato con un’arma ancora non identificata. Così è morto Luca Sacchi, 24 anni, istruttore in palestra e appassionato di motori che cercava di difendere la propria fidanzata da un tentativo di scippo in via Franco Bartolini, Colli Albani, Roma. Le sue condizioni era apparse gravissime fin dal ricovero all’ospedale… Read More »“Gli hanno sparato mentre mi difendeva”: così è morto Luca, 24 anni

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Un colpo a bruciapelo alla testa, sparato con un’arma ancora non identificata. Così è morto Luca Sacchi, 24 anni, istruttore in palestra e appassionato di motori che cercava di difendere la propria fidanzata da un tentativo di scippo in via Franco Bartolini, Colli Albani, Roma. Le sue condizioni era apparse gravissime fin dal ricovero all’ospedale San Giovanni, dove si è spento poco dopo quella folle aggressione. Accanto a lui, fino alla fine, Anastasiya, la coetanea che il giovane ha cercato di proteggere dai criminali. La ricostruzione fatta dagli investigatori è da brividi: Luca e Anastasyia si trovavano a passare vicino a un pub quando due uomini, con accento romano, li hanno fermati e hanno strattonato lei, intimando di lasciare la borsetta. La ragazza ha provato a resistere, è stata colpita alla testa ed è caduta. Luca, fisico allenato, si è ribellato. Ha tirato un pungo a uno dei due aggressori, l’altro ha estratto una pistola e aperto il fuoco. La polizia ha fatto sapere di aver proceduto al fermo di due giovani, ragazzi di 21 anni, al momento sotto interrogatorio.Un dramma terribile, che ha scosso la città intera. Una città, Roma, nella quale gli episodi di violenza continuano a succedersi con agghiacciante regolarità: nelle scorse ore Luca Sacchi, il 26 luglio la morte del carabiniere Mario Cerciello Rega, il 3 febbraio il proiettile che rende paralizzato il nuotatore Manuel Bortuzzo, il 27 gennaio due senegalesi investiti di fronte a una discoteca.Stando ai dati, a Roma i reati sono in calo ma la violenza aumenta pericolosamente. Le organizzazioni criminali che hanno fatto parte del passato e ispirato tanti film e romanzi sono ormai alle spalle. Oggi esistono cani sciolti, mine vaganti. Furti e omicidi si riducono, le rapine aumentano (3.122 nel 2018 contro le 3.024 dell’anno precedente). Una rabbia spinta dalla droga, la cocaina soprattutto, venduta nelle strade capitoline in percentuale superiore a qualsiasi altra città italiana.

Come ti fermo i sovranisti: la ricetta ungherese che arriva dalla Liguria

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Il popolo di Salvini? Per la questura vale meno della metà https://www.business.it/il-popolo-di-salvini-per-la-questura-vale-meno-della-meta/ Sun, 20 Oct 2019 10:44:06 +0000 https://www.business.it/?p=53609 L’adunata del popolo del centrodestra a Roma voluta da Salvini c’è stata, con la partecipazione di Giorgia Meloni e quella, molto combattuta, di Silvio Berlusconi (una parte di Forza Italia che fa capo a Mara Carfagna ha preso nettamente le distanze). I numeri, però, non sono certo quelli che la Lega ha rivendicato con orgoglio,… Read More »Il popolo di Salvini? Per la questura vale meno della metà

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L’adunata del popolo del centrodestra a Roma voluta da Salvini c’è stata, con la partecipazione di Giorgia Meloni e quella, molto combattuta, di Silvio Berlusconi (una parte di Forza Italia che fa capo a Mara Carfagna ha preso nettamente le distanze). I numeri, però, non sono certo quelli che la Lega ha rivendicato con orgoglio, con gli organizzatori a commentare festosi: “Siamo oltre 200 mila” annunciando così il pienone in piazza San Giovanni.Orgoglio Italiano, questo il nome scelto per la kermesse, ha visto invece meno della metà dei partecipanti annunciati da Salvini e dai suoi fedelissimi. A dirlo non è il governo, bersaglio della reunion rabbiosa del popolo verde e dei suoi alleati, ma la questura di Roma, quella un tempo cara allo stesso Capitano che ricopriva il ruolo di ministro dell’Interno: i numeri ufficiali parlano infatti di 70 mila presenti, meno della metà rispetto alle stime dei promoter.Una dato accettato in realtà, tra le righe, dallo stesso Carroccio. L’europarlamentare leghista Alessandro Panza, responsabile organizzativo per la manifestazione, ha infatti evitato ogni polemica con la questura capitolina, ringraziandola piuttosto “per la disponibilità mostrata e per l’ottima gestione delle centinaia di migliaia di persone confluite in piazza San Giovanni”. La polemica però non si è placata, anche a causa della scelta di alcune testate (Libero, il Giornale) di rilanciare la bufala titolando sui 200 mila in piazza.Durante la manifestazione, Salvini ha provato a superare tutte le frizioni che avevano accompagnato l’evento invitando gli alleati a “rimanere uniti di fronte a questa piazza e vincere tutte le Regionali per mandare a casa questo governo”.

Brexit, altre giornate di passione: cosa sta succedendo dopo l’accordo con l’Ue

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Il coraggio della Carfagna: “Io non vado in piazza insieme agli estremisti” https://www.business.it/il-coraggio-della-carfagna-io-non-vado-in-piazza-insieme-agli-estremisti/ Fri, 18 Oct 2019 06:35:30 +0000 https://www.business.it/?p=53515 Teoricamente ricompattato e pronto a dare battaglia al governo giallorosso, colpo su colpo, il centrodestra è in realtà un corpo frammentato, pieno di tensioni interne difficili (se non impossibili) da superare. A Perugia si sono ritrovati in una conferenza stampa Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, tutti insieme a sostegno della candidata governatrice, Donatella Tesei… Read More »Il coraggio della Carfagna: “Io non vado in piazza insieme agli estremisti”

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Teoricamente ricompattato e pronto a dare battaglia al governo giallorosso, colpo su colpo, il centrodestra è in realtà un corpo frammentato, pieno di tensioni interne difficili (se non impossibili) da superare. A Perugia si sono ritrovati in una conferenza stampa Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, tutti insieme a sostegno della candidata governatrice, Donatella Tesei (ex sindaca di Montefalco e senatrice della Lega). Ma la pace è durata poco.La coalizione si è spaccata sull’eventualità di partecipare tutti insieme alla manifestazione indetta da Salvini per manifestare contro il governo, con la probabile presenza di CasaPound tra le sigle che sfileranno. Berlusconi ha cercato di smorzare i toni, dicendo che sarà comunque presente a Roma e cercando di bollare con un serafico “non mi interessa” ogni domanda sulla possibile partecipazione dell’estrema destra. Nel suo partito, però, in molti hanno mostrato posizioni diverse. A farsi interprete dei malumori è stata Mara Carfagna, da più parti considerata l’avversaria di Salvini nel partito di Berlusconi: “È giusto manifestare contro una manovra fatta di tasse e debito pubblico – dice – ma ritrovarsi in piazza fianco a fianco con esponenti di estrema destra, che hanno annunciato la propria presenza sabato a San Giovanni, non potrebbe che creare difficoltà in chi, come me, ha vissuto e condiviso la storia e i valori rappresentati negli ultimi 25 anni da Forza Italia”.Quindi la conclusione: “Per questo condivido le perplessità già esposte da autorevoli colleghi e l’invito rivolto al mio partito a riflettere sulla partecipazione a una manifestazione che sta assumendo una connotazione ben distante dalle nostre radici liberali, moderate, riformiste”. Stesse posizioni espresse dal senatore Lucio Malan e dal deputato Osvaldo Napoli. L’ennesima prova delle divisioni all’interno del partito di Berlusconi.

L’ennesima testimonianza di come esistano, di fatto, due destre che non possono stare assieme. Quella di chi va in piazza a urlare rabbia contro tutti e tutti e quella di chi, con fatica, cerca di costruire un percorso politico serio, ragionato. Per il bene del Paese. La Carfagna sembra essersene accorta. Il Cavaliere no, o forse semplicemente preferisce non vederlo.

L’odio dei leghisti contro Chef Rubio: “Spero ti venga un cancro”

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Arrivano a Roma i ragazzi di Extinction Rebellion, in strada per salvare il pianeta https://www.business.it/arrivano-a-roma-i-ragazzi-di-extinction-rebellion-in-strada-per-salvare-il-pianeta/ Thu, 03 Oct 2019 13:23:25 +0000 https://www.business.it/?p=52834 Un nome emblematico, Extinction Rebellion. E un simbolo, la clessidra, che dà l’idea della lotta contro il tempo per arginare i cambiamenti climatici e fermare l’estinzione di massa paventata dagli scienziati meno ottimisti. Ad animare la lotta, ragazzi che si organizzano in assemblee e gruppi locali, ma sono tenuti insieme da una trama di contatti transnazionale.… Read More »Arrivano a Roma i ragazzi di Extinction Rebellion, in strada per salvare il pianeta

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Un nome emblematico, Extinction Rebellion. E un simbolo, la clessidra, che dà l’idea della lotta contro il tempo per arginare i cambiamenti climatici e fermare l’estinzione di massa paventata dagli scienziati meno ottimisti. Ad animare la lotta, ragazzi che si organizzano in assemblee e gruppi locali, ma sono tenuti insieme da una trama di contatti transnazionale. Le pratiche che mettono in campo privilegiano l’azione diretta non violenta e la disobbedienza civile.Il movimento è nato in Inghilterra dall’appello di un gruppo di scienziati e dagli attivisti provenienti dall’esperienza di Rising Up! Dal novembre 2018 soni iniziati i primi blitz e manifestazioni, ma è da 15 al 25 aprile 2019 che Extinction Rebellion ha conquistato le luci della ribalta, occupando per dieci giorni Oxford Circus, Marble Arch, Waterloo Bridge e l’area intorno a Parliament Square. Le immagini di uomini e donne di ogni età portati via dalla polizia avevano il giro del mondo, così come gli slogan cominciano a propagarsi da un paese all’altro.Il tutto mentre esplodeva lo sciopero degli studenti nato dall’esempio di Greta Thunberg e il movimento contro i cambiamenti climatici. Dal 7 al 13 ottobre il movimento ha così lanciato una settimana di mobilitazione internazionale, una rivolta globale per chiedere a governi e istituzioni politiche concrete e immediate per fermare i cambiamenti climatici. In Italia la rivolta andrà in scena a Roma, dove gli attivisti stanno organizzando manifestazioni e blitz, e in dieci faranno lo sciopero della fame fuori il Parlamento.Il campo base sarà stabilito all’interno del Brancaleone nel quartiere Montesacro, dove monteranno un campeggio e stabiliranno la base operativa. 3 gli obiettivi comuni al movimento in tutto il mondo: obbligare i governi a dire la verità sull’emergenza ecologica, spingerli ad adottare misure vincolanti per ridurre le emissioni di carbonio e costringerli ad accettare la creazione di un’assemblea nazionale dei cittadini per supervisionare i cambiamenti, come parte della creazione di una democrazia adatta allo scopo.

Bergoglio sceglie Pignatone: sarà il presidente del Tribunale del Vaticano

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La rabbia dei fedelissimi di Salvini: “Pronti a invadere Roma” https://www.business.it/la-rabbia-dei-fedelissimi-di-salvini-pronti-a-invadere-roma/ Fri, 23 Aug 2019 15:58:15 +0000 https://www.business.it/?p=51150 Il voto o la morte. Questo, in sostanza, il motto del popolo della Lega, che si prepara alla “rivolta” sulle pagine social qualora il presidente della Repubblica Mattarella non dovesse indicare il ritorno alle urne come futuro prossimo per il Paese. La promessa arriva nei commenti di incoraggiamento al leader Matteo Salvini, salito da poco al… Read More »La rabbia dei fedelissimi di Salvini: “Pronti a invadere Roma”

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Il voto o la morte. Questo, in sostanza, il motto del popolo della Lega, che si prepara alla “rivolta” sulle pagine social qualora il presidente della Repubblica Mattarella non dovesse indicare il ritorno alle urne come futuro prossimo per il Paese. La promessa arriva nei commenti di incoraggiamento al leader Matteo Salvini, salito da poco al Quirinale per le consultazioni.“Invasione di Roma da parte di tutti gli italiani” il grido di battaglia, con una dura promessa diretta proprio al Presidente della Repubblica: “Si metterà male per Mattarella – scrivono-, saliremo anche al Quirinale” perché “stavolta non ci ferma nessuno”. A far tremare i polsi dei sostenitori del Carroccio, ovviamente l’ipotesi di un governo ‘giallorosso’: “Se si finisce con il Pd e M5S mi armo di una cassa di pomodori e vado a Roma”, “se sale la sinistra tutti in piazza” nella Capitale, dicono, mentre minacciano una “ribellione di massa” e “guerra aperta se non si vota”.“Riempiamo le strade di Italia”, la proposta fatta da chi mette in guardia da “milioni”, “legioni” di militanti pronti a “alla rivolta contro chi vuole negarci un diritto”. “La parola al popolo o scenderemo in piazza”, insistono spalleggiandosi l’uno con l’altro, tra fiumi di ‘like’ e reaction ‘arrabbiate’ contro “questi comunisti perdenti” che vogliono “fregarci tutti come sempre”.L’alternativa? Certamente “Salvini premier”, unica “via percorribile” contro chi vuole “imporci una dittatura rossa”. “Salvini siamo con te fino alla morte”, incoraggiano fiduciosi il leader, promettendo quanto chiesto dal leghista – con tanto di lunghissima coda di polemiche – solo qualche giorno fa: “Vai Matteo, ti daremo pieni poteri”.

Il piano b di Mattarella per evitare, in ogni caso, il ritorno alle urne

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Ragazzo bendato in caserma, Di Maio: “Non buttiamola in caciara” https://www.business.it/ragazzo-bendato-in-caserma-di-maio-non-buttiamola-in-caciara/ Mon, 29 Jul 2019 10:39:36 +0000 https://www.business.it/?p=50335 Un dibattito politico feroce, quello che accompagna la tragedia del carabiniere Mario Cerciello Rega ucciso a Prati, ancora al centro di un acceso dibattito politico dopo la pubblicazione della foto di uno dei due ragazzi americani responsabili dell’omicidio, legato e bendato in caserma. Uno scontro feroce che ha visto intervenire il ministro dell’Interno Salvini senza una vera… Read More »Ragazzo bendato in caserma, Di Maio: “Non buttiamola in caciara”

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Un dibattito politico feroce, quello che accompagna la tragedia del carabiniere Mario Cerciello Rega ucciso a Prati, ancora al centro di un acceso dibattito politico dopo la pubblicazione della foto di uno dei due ragazzi americani responsabili dell’omicidio, legato e bendato in caserma. Uno scontro feroce che ha visto intervenire il ministro dell’Interno Salvini senza una vera e propria condanna dell’accaduto.Sulla vicenda si è espresso anche il capo politico del Movimento 5 Stelle e vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, presente a Somma Vesuviana per i funerali del carabiniere ucciso. Il vicepremier ha detto di aver sentito molte polemiche “sulla foto del ragazzo bendato, quella foto non è bella sicuramente, ma parlare ogni giorno quasi più del ragazzo bendato che del nostro carabiniere ucciso significa buttarla in caciara”. Di Maio, quindi, ha parlato dell’interrogatorio di Gabriel Natale-Hjorth, per cui sono intervenuti anche i carabinieri, condannando quanto avvenuto e punendo i responsabili. Per il vicepresidente del Consiglio, però, il punto è un altro: “Abbiamo un nostro servitore dello Stato ammazzato con 11 coltellate. Adesso si vada avanti e spero veramente in una pena massima che possa essere l’ergastolo per questa gente”.
Secondo Di Maio, comunque, ha fatto bene “l’arma a sospendere il carabiniere e a trasferire i carabinieri che avevano compiuto questo atto. Ma non voglio che la si butti in caciara”. Per il vicepresidente del Consiglio, inoltre, è “importantissimo essere al funerale del vicebrigadiere che è stato accoltellato con undici coltellate a Roma. È un nostro conterraneo, conterraneo della Campania, di un Comune vicino al mio”.

Americano bendato, Conte va all’attacco di Salvini: “È reato”

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Carabiniere ucciso: “Ho sbagliato, ma sono cose che pensano in tanti” https://www.business.it/carabiniere-ucciso-ho-sbagliato-ma-sono-cose-che-pensano-in-tanti/ Mon, 29 Jul 2019 08:16:05 +0000 https://www.business.it/?p=50330 Chiede scusa, mostrandosi sorpreso per quanto accaduto. Valerio Galuppi di Monte Romano, finanziere che lavora nella capitale, era finito nella bufera dopo aver contribuito con un suo post su Facebook alla diffusione della bufala che voleva un gruppo di nordafricani come responsabile della morte di un carabiniere a Roma, ucciso a colpi di coltello. Dietro la… Read More »Carabiniere ucciso: “Ho sbagliato, ma sono cose che pensano in tanti”

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Chiede scusa, mostrandosi sorpreso per quanto accaduto. Valerio Galuppi di Monte Romano, finanziere che lavora nella capitale, era finito nella bufera dopo aver contribuito con un suo post su Facebook alla diffusione della bufala che voleva un gruppo di nordafricani come responsabile della morte di un carabiniere a Roma, ucciso a colpi di coltello. Dietro la morte di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere che ha commosso l’Italia, c’era invece la mano di due ragazzi americani, fermati nelle ore successive dai carabinieri e al momento in carcere in attesa di capire con certezza cosa sia davvero accaduto in quella notte. Galuppi, poco prima della svolta nelle indagini, scriveva invece: “Sono stati catturati gli autori dell’omicidio del collega a Roma. Tre cittadini di origini marocchine e uno di origini algerine”.“Ora – chiosava Galuppi in un post subito diventato virale, tra like e condivisioni – lasciateli a noi colleghi e al popolo, faremo noi giustizia”. Oggi, il finanziere fa un passo indietro, spiegando di essere stato messo fuori strada da un post della pagina Facebook “Puntato, l’app degli operatori di polizia” dove veniva dato il falso scoop. “Ho sbagliato” ha ammesso il diretto interessato sulle pagine di Tusciaweb, intervistato da Stefania Moretti.“Non ho pensato fosse una cosa non vera, solo quando sono tornato a casa ho capito cosa stava succedendo e tolto il post. Prima di cancellarlo ho scritto due righe di scuse, ma non è servito: mi hanno riempito di insulti”. E ancora: “Lo so che indosso una divisa, ma è la prima volta che mi trovo in questa situazione”. I suoi account, dove era stato pubblicato anche materiale di estrema destra, al momento sono nascosti: “Non so se renderò di nuovo visibile la mia pagina. Non ho molta voglia di aprire Facebook”.

Salvini torna alla carica sul taser: “I criminali devono avere paura”

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La Raggi punzecchia Di Maio: “Mandato zero? Mi ha fatto ridere” https://www.business.it/la-raggi-punzecchia-di-maio-mandato-zero-mi-ha-fatto-ridere/ Fri, 26 Jul 2019 11:12:12 +0000 https://www.business.it/?p=50248 Virginia Raggi non potrebbe ricandidarsi, fermo restando le cose, a causa della regola del ‘Mandato Zero’ annunciata da Luigi Di Maio. L’idea della prima consiliatura come una sorta di “prova”, quindi non inserita nel famigerato conteggio dei due mandati che sono il limite massimo per gli esponenti del Movimento 5 Stelle, vale infatti  per i… Read More »La Raggi punzecchia Di Maio: “Mandato zero? Mi ha fatto ridere”

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Virginia Raggi non potrebbe ricandidarsi, fermo restando le cose, a causa della regola del ‘Mandato Zero’ annunciata da Luigi Di Maio. L’idea della prima consiliatura come una sorta di “prova”, quindi non inserita nel famigerato conteggio dei due mandati che sono il limite massimo per gli esponenti del Movimento 5 Stelle, vale infatti  per i consiglieri comunali e municipali, ma non per i sindaci, “perché hanno già gestito il potere”. In altre parole: Virginia Raggi e Chiara Appendino non si possono più candidare con il Movimento 5 Stelle, neanche alla Camera o al Senato. “Mi ha fatto un po’ ridere questa questione del ‘mandato zero’, ci ho messo un po’ a capirla sinceramente…” ha detto la sindaca Raggi questa mattina nel corso della trasmissione di Rai Tre ‘Agorà Estate’. “Io credo che i cittadini debbano vedere un sindaco che lavora e io sono concentrata sul mio lavoro. E’ quello che sto facendo e che voglio continuare fare per due anni. Tutto ciò che riguarda le poltrone non mi appassiona e non mi ha mai appassionato. A me e ai cittadini le poltrone non interessano” ha dichiarato la prima cittadina. “Io sono molto determinata: ho le mani libere, non dipendo da nessuno, non devo rendere favori a nessuno, non devo risposte a nessuno se non ai miei concittadini”.Alla domanda su un presunto isolamento da parte dei vertici del Movimento, Raggi ha risposto che “il sindaco è una figura tendenzialmente tendenzialmente sola, deve portare avanti un programma. Quando mi serve aiuto vado dai ministri e c’è collaborazione istituzionale, non ho tempo di pensare alle polemiche”.

Rai, Marrazzo sospeso dall’ufficio di corrispondenza a Gerusalemme

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Il Demanio va all’attacco: “CasaPound deve essere sfrattata dalla sua sede” https://www.business.it/il-demanio-va-allattacco-casapound-deve-essere-sfrattata-dalla-sua-sede/ Fri, 19 Jul 2019 07:35:36 +0000 https://www.business.it/?p=49861 CasaPound va sfrattata dalla sua storica seda, occupata abusivamente. Lo chiede il Demanio, che ha presentato regolare denuncia in procura per allontanare gli occupanti dello stabile che si trova in via Napoleone III, a Roma. Si tratta di un esposto firmato dal prefetto Riccardo Carpino che potrebbe far balzare in cima alla lista degli sgomberi la… Read More »Il Demanio va all’attacco: “CasaPound deve essere sfrattata dalla sua sede”

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CasaPound va sfrattata dalla sua storica seda, occupata abusivamente. Lo chiede il Demanio, che ha presentato regolare denuncia in procura per allontanare gli occupanti dello stabile che si trova in via Napoleone III, a Roma. Si tratta di un esposto firmato dal prefetto Riccardo Carpino che potrebbe far balzare in cima alla lista degli sgomberi la sede dei Fascisti del Terzo Millennio.Una denuncia che si chiude con una richiesta di risarcimento milionaria ai danni degli occupanti che avrebbero per anni tolto alla disponibilità dello Stato un edificio di dimensioni imponenti: 58 locali, 3 magazzini e 2 sale conferenze alle spalle della stazione Termini sono, ormai da quasi 16 anni, la casa di 60 persone legate al movimento di Gianluca Iannone.Il caso aveva fatto discutere negli scorsi mesi anche a causa di un’inchiesta dell’Espresso che aveva mostrato come gli occupanti fossero in realtà persone tutte regolarmente impiegate e con un reddito, al contrario di quanto dichiarato ai tempi dell’occupazione quando gli esponenti di CasaPound aveva parlato di “necessità” e di “cittadini italiani che non hanno entrate” e necessitavano un tetto sulla testa. E invece ecco saltar fuori insegnanti, dipendenti Zètema, travet di Cotral e impiegati dell’ospedale Umberto I, oltre ai dipendenti di Comune e Regione.Lo stabile nel cuore dell’Esquilino ha un valore di circa 12 milioni di euro. Di recente, è stata proposta una petizione online, sostenuta anche da diverse persone celebri, in cui si chiedeva l’immediato sgombero dell’edificio. La sindaca Virginia Raggi, che in passato ha polemizzato con il ministro dell’Interno Matteo Salvini per il mancato sgombero del palazzo, ha ordinato la rimozione della scritta di marmo che campeggia sull’edificio.

La Lega ora tifa per lo strappo: “Forza Matteo, molla i Cinque Stelle”

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Cambiamenti climatici, nel 2050 Milano avrà il clima di Dallas: ecco quanto saranno “calde” le principali città europee https://www.business.it/cambiamenti-climatici-nel-2050-milano-avra-il-clima-di-dallas-ecco-quanto-saranno-calde-le-principali-citta-europee/ Tue, 16 Jul 2019 17:23:33 +0000 https://www.business.it/?p=49732 Stagioni sempre più instabili, piogge improvvise che si alternano ad un caldo torrido: queste sono solo alcune delle conseguenze dei cambiamenti climatici che stanno interessando non solo il nostro Paese ma tutto il Mondo. Andando avanti con questi ritmi, tra meno di 30 anni il riscaldamento globale trasformerà le nostre città al punto tale di… Read More »Cambiamenti climatici, nel 2050 Milano avrà il clima di Dallas: ecco quanto saranno “calde” le principali città europee

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Stagioni sempre più instabili, piogge improvvise che si alternano ad un caldo torrido: queste sono solo alcune delle conseguenze dei cambiamenti climatici che stanno interessando non solo il nostro Paese ma tutto il Mondo. Andando avanti con questi ritmi, tra meno di 30 anni il riscaldamento globale trasformerà le nostre città al punto tale di non essere più quelle che conosciamo oggi. Ma quanto caldo ci sarà nelle nostre città tra 30 anni? I ricercatori del progetto Future Cities del Crowther Lab, ci indicano quali saranno le temperature nelle maggiori città del mondo nel 2050.  Lo studio sui cambiamenti climatici è stato pubblicato il 10 luglio scorso su , e al suo interno è stata realizzata una mappa interattiva nella quale è stata presa in esame l’evoluzione nei prossimi decenni in 520 città del mondo. Lo studio svizzero ha il merito di essere diverso dagli altri in termini di impatto mediatico. Se infatti numerose analisi offrono risultati interessanti ma numerici e a volte complessi da interpretare, il nuovo rapporto è chiarissimo in termini di conseguenze dei cambiamenti climatici. Di qui ai prossimi 30 anni infatti, circa l’80 per cento delle grandi città di tutto il mondo vivrà degli stravolgimenti epocali dal punto di vista del clima, e ad essere più colpito sarà proprio l’emisfero settentrionale della Terra.
Milano come Dallas, Roma come la Turchia
Secondo lo studio, i cambiamenti climatici segneranno anche le città italiane. A Milano, si avvertiranno invece le condizioni che si trovano attualmente a Dallas, negli Stati Uniti. Il che significa “temperature in crescita di 7,2 gradi centigradi, rispetto ad oggi, nei periodi più caldi”, e “2,5 gradi centigradi in media”. A Roma, allo stesso modo, il clima sarà simile a quello che oggi c’è ad Adana, in Turchia, con temperature di 5,3 gradi più alte nei mesi estivi e di 2,6 gradi in media. Torino invece presenterà 7,7 gradi in più, durante i mesi più caldi, e 2,1 in media.Il clima stravolgerà tutte le città europee
Chi nel 2050 andrà a Londra in primavera, potrà dimenticare la tipica pioviggine inglese e l’ombrellino portatile: il clima della capitale britannica sarà infatti simile a quello che oggi è presente a Melbourne, in Australia. O di Barcellona, 1.400 chilometri più a Sud, in Spagna. Il tutto accompagnato da eventi di grave siccità. A Parigi invece si avvertiranno le sensazioni che oggi si provano a Canberra, in Australia, con temperature di 6,1 gradi più alte in estate e di 1,4 gradi in media. Stoccolma invece vivrà le condizioni attuali di Budapest, Manchester quelle di Montevideo, Varsavia quelle di Tbilisi e Lubiana quelle di Virginia Beach, e così via in tutta Europa.
“Anche considerando uno scenario climatico ottimistico, abbiamo scoperto che il 77% delle città del futuro vivranno molto probabilmente un clima che è più simile a quello di un’altra città esistente che al loro attuale clima”, hanno spiegato gli ideatori del progetto. La mappa è disponibile sul sito del gruppo di ricerca Crowtherlab.

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Qualità della vita in città che umilia i romani: tra trasporti, rifiuti e affitti a Roma si sta peggio che a Bucarest e Sofia https://www.business.it/qualita-della-vita-in-citta-che-umilia-i-romani-tra-trasporti-rifiuti-e-affitti-a-roma-si-sta-peggio-che-a-bucarest-e-sofia/ Thu, 04 Jul 2019 16:52:31 +0000 https://www.business.it/?p=49114 Tra rifiuti lasciati a marcire nelle strade, mezzi pubblici non sufficienti o che ogni tanto prendono fuoco, e condizione delle strade disastrose, non è certo una sorpresa che Roma non brilli come città a misura dei cittadini: dall’ultima indagine Censis sulla qualità della vita, anche Sofia e Bucarest battono Roma, Napoli e Palermo in termini… Read More »Qualità della vita in città che umilia i romani: tra trasporti, rifiuti e affitti a Roma si sta peggio che a Bucarest e Sofia

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Tra rifiuti lasciati a marcire nelle strade, mezzi pubblici non sufficienti o che ogni tanto prendono fuoco, e condizione delle strade disastrose, non è certo una sorpresa che Roma non brilli come città a misura dei cittadini: dall’ultima indagine Censis sulla qualità della vita, anche Sofia e Bucarest battono Roma, Napoli e Palermo in termini di giudizio dei cittadini. E non va meglio per la casa. Altro che home sweet home, un incubo più che un sogno per almeno 1,6 milioni di famiglie in affitto sul mercato in difficoltà a sostenere le sole spese di affitto. Per non parlare dei 60.000 sfratti all’anno,ben 160 al giorno. Un triste quadro emerso dal focus “Città, la crisi dell’abitare e la mappa dei disagi” promosso da Confcooperative Habitat e realizzato in collaborazione con Censis e Confcooperative, secondo cui non va meglio agli oltre 6 giovani su 10 che, nell’età compresa tra i 18 e i 34 anni, vivono ancora a casa con i genitori. Colpisce che siano addirittura 1 su 2 nella fascia 24 – 35, rispetto a 1 su 10, o poco più, di Germania, Regno Unito e Francia. La crisi inoltre ha ridotto fortemente le capacità reddituali sia degli under sia degli over 35.“Un disagio economico, sociale, amministrativo – afferma il presidente della Confcooperative, Maurizio Gardini – è questo quanto ci consegna il focus Censis. Città che perdono qualità, giovani che non trovano occupazione e non riescono ad affrancarsi dalle famiglie. Una crisi che ha punto a fondo e relega ancora ampie fette di paese in un cono di difficoltà economica che genera rancore, anche se alcune misure di contrasto alla povertà, a partire dal reddito di cittadinanza, dovrebbero favorire un miglioramento nel medio periodo”. Tra le principali cause del collasso ci sono pulizia, trasporto pubblico e condizioni di strade ed edifici. A Roma solo 9 abitanti su 100 sono soddisfatti della pulizia, a Palermo appena il 7%, nessuno in Europa fa peggio. Un disagio sociale che si acuisce con quello economico dalla crisi iniziata nel 2009, evidentemente non ancora pienamente superata.Gli effetti della crisi dell’abitare
La prima dimensione critica, per molti aspetti la più grave, dell’abitare contemporaneo riguarda la disponibilità e accessibilità del bene casa. Cresce la quota di affitto tra le famiglie a basso reddito: prima della crisi si attestava sul 36% (poco più di un terzo del totale) oggi è intorno al 44%. E aumenta anche tra i giovani: dal 2007 al 2017 le famiglie under 35 proprietarie dell’immobile in cui vivono sono scese del 14%, passando dal 74 al 60%, mentre la quota di quelle in affitto è salita dal 25 al 39%. Le famiglie con principale percettore di reddito di età compresa tra i 35 e i 44 anni proprietarie sono invece calate del 9%, passando dal 79 al 70%, nella stessa fascia di età quelle in affitto sono passate dal 21 al 29%. L’affitto è una condizione abitativa tipica delle città. Delle 4 milioni di famiglie in affitto circa il 40%, 1,6 milioni è in condizioni di disagio abitativo in relazione ai costi. Addirittura tra le famiglie in affitto sul mercato ben il 28% dichiara di sostenere una spesa per la casa che supera il 40% del reddito. La crescita degli affitti e delle difficoltà economiche ha fatto lievitare gli sfratti che in 9 casi su 10 sono dovuti a morosità. Nel 2017 ogni giorno, festivi compresi, sono state raggiunte da uno sfratto 160 famiglie. Per ogni nuova abitazione sociale ci sono circa 6 famiglie oggetto di sfratto.Casa trasportabileA casa con mamma e papà fino a 34 anni
L’indisponibilità di case in affitto a basso costo insieme alla difficoltà a trovare un lavoro stabile, al protrarsi degli studi, determina la lunga permanenza dei giovani in famiglia. Il 66,4% dei giovani italiani, tra i 18 e i 34 anni, vive ancora con i genitori, con una forte differenza tra le donne (56,9%) e gli uomini (68%), ma soprattutto una consistente differenza con la media europea, che si attesta al 48,1%. Se consideriamo la fascia 25-34 anni scopriamo tristemente che interessa il 49,3% dei giovani.

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Roma, l’allarme dei medici: “Si rischia l’emergenza sanitaria” https://www.business.it/roma-lallarme-dei-medici-si-rischia-lemergenza-sanitaria/ Tue, 02 Jul 2019 10:16:45 +0000 https://www.business.it/?p=48936 Quella di Roma potrebbe presto trasformarsi da emergenza igienica a vera e propria emergenza sanitaria, con il rischio di diffusione di malattie legate alla situazione dei rifiuti maleodoranti che ingombrano i cassonetti e le strade della città. A sostenerlo è il dottor Antonio Maggi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, che ha scritto una lettera… Read More »Roma, l’allarme dei medici: “Si rischia l’emergenza sanitaria”

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Quella di Roma potrebbe presto trasformarsi da emergenza igienica a vera e propria emergenza sanitaria, con il rischio di diffusione di malattie legate alla situazione dei rifiuti maleodoranti che ingombrano i cassonetti e le strade della città. A sostenerlo è il dottor Antonio Maggi, presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, che ha scritto una lettera indirizzata alla sindaca Virginia Raggi, al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, al ministro della Salute, Giulia Grillo, e al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.Per Maggi la città “è ormai presa nella morsa di rifiuti maleodoranti, montagne di sacchetti che fuoriescono da cassonetti sporchi che vengono abbandonati per terra, con una conseguente allarmante invasione di animali opportunistici quali mosche, blatte, topi, gabbiani che si alimentano di rifiuti”. I rifiuti, ricorda Maggi, sprigionano sostanze tossiche per la salute dei cittadini. Con i rifiuti lasciati al caldo per ore e giorni i germi e i parassiti proliferano e in questo modo c’è il rischio della diffusione di malattie infettive attraverso il contatto diretto o indiretto tramite gli insetti oppure entrando a contatto con escrementi di uccelli o topi.“Per la seconda volta in pochi mesi, Roma sta vivendo un problema nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti urbani che rischia ormai di diventare una vera emergenza sanitaria. La pericolosa combinazione di cumuli di spazzatura abbandonata intorno ai cassonetti strapieni e il caldo eccezionale di questi giorni sta, infatti, progressivamente trasformando la Capitale in una maleodorante discarica a cielo aperto, con forti rischi per la salute dei cittadini”, si legge nella lettera scritta da Maggi.

Per il presidente dell’Ordine dei Medici il problema coinvolge non solo il Comune di Roma, ma anche la Regione e i due ministeri chiamati in causa e per questo è arrivato il momento, secondo Maggi, di risolvere la questione “superando odiose diatribe di scarico di competenze delle quali i cittadini ne hanno piene le tasche. Dal canto nostro l’Ordine provinciale di Roma dei medici, chirurghi e degli odontoiatri, nel rispetto delle reciproche competenze, si mette a disposizione per qualunque necessità volta a salvaguardare la tutela della salute pubblica della cittadinanza romana e dell’immagine della Capitale”.

I 5 Stelle e la democrazia: espulse due deputate perché non hanno votato seguendo la linea

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Rifiuti, l’Emilia Romagna abbandona Roma: “Si rivolgano ad altri” https://www.business.it/rifiuti-lemilia-romagna-abbandona-roma-si-rivolgano-ad-altri/ Mon, 01 Jul 2019 15:06:14 +0000 https://www.business.it/?p=48897 Cassonetti stracolmi, con segnalazioni che arrivano da ogni parte della città o quasi. Una difficoltà che rischia di trasformarsi in vera e propria emergenza, quella che sta vivendo Roma in questi giorni. E per la quale, a quanto pare, non potrà contare sull’aiuto dell’Emilia Romagna, il cui presidente, il democratico Stefano Bonaccini, ha annunciato di non… Read More »Rifiuti, l’Emilia Romagna abbandona Roma: “Si rivolgano ad altri”

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Cassonetti stracolmi, con segnalazioni che arrivano da ogni parte della città o quasi. Una difficoltà che rischia di trasformarsi in vera e propria emergenza, quella che sta vivendo Roma in questi giorni. E per la quale, a quanto pare, non potrà contare sull’aiuto dell’Emilia Romagna, il cui presidente, il democratico Stefano Bonaccini, ha annunciato di non essere intenzionato ad accogliere, eventualmente, l’immondizia della capitale.“Quello che posso dire è che possono tranquillamente rivolgersi ad altri”, ha dichiarato il governatore romagnolo, ricordando che a Natale del 2017  “noi fummo insultati per avere dato la nostra disponibilità a prendere dei rifiuti. Dunque ora, prima di bussare qui, sarebbe meglio bussassero a qualcun altro”. Due Natali fa Roma, anche allora in difficoltà nella raccolta dei rifiuti, chiese aiuto all’Emilia Romagna, ma in quel caso tra governatore e sindaca ci furono notevoli tensioni, con Bonaccini che dichiarò: “Certo che se ci fossero atteggiamenti meno arroganti della sindaca Virginia Raggi forse questo aiuterebbe ad avere un rapporto istituzionale un po’ meno complicato”.Secondo Manlio Cerroni, l’ex patron della discarica romana di Malagrotta, per Roma ormai “è troppo tardi e servirebbe un miracolo”. La città, ha dichiarato Cerroni, “è ridotta come Milano a metà degli anni 90 quando si scatenò l’emergenza. Anche lì i cittadini chiusero le finestre di casa per non sentire la puzza generata dai rifiuti non raccolti che arrivavano al primo piano dei palazzi”. La sindaca Raggi ha spiegato poche ore fa la situazione attuale delle criticità in merito alla raccolta dei rifiuti a Roma, difficoltà derivate, secondo la prima cittadina, a uno stop di circa 15 giorni tra fine maggio e inizio giugno che è stato determinato dalla mancanza di siti dove portare i rifiuti a smaltire. Da dieci giorni, spiega la sindaca, il ciclo è ripartito.

Un blog senza più Stelle: il Movimento è in crisi ormai anche in rete

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Il Pd contro la Raggi: “Tre anni di nulla, adesso deve dimettersi” https://www.business.it/il-pd-contro-la-raggi-tre-anni-di-nulla-adesso-deve-dimettersi/ Thu, 20 Jun 2019 16:27:16 +0000 https://www.business.it/?p=48359 Secondo il Pd romano la sindaca Virginia Raggi dovrebbe immediatamente rassegnare le sue dimissioni. Per i dem, infatti, i tre anni di governo dei 5 Stelle non hanno prodotto nulla e al termine dei cinque anni “non verrà inaugurata alcuna opera”. Nel corso di una conferenza stampa il capogruppo del Partito democratico in Campidoglio, Giulio Pelonzi,… Read More »Il Pd contro la Raggi: “Tre anni di nulla, adesso deve dimettersi”

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Secondo il Pd romano la sindaca Virginia Raggi dovrebbe immediatamente rassegnare le sue dimissioni. Per i dem, infatti, i tre anni di governo dei 5 Stelle non hanno prodotto nulla e al termine dei cinque anni “non verrà inaugurata alcuna opera”. Nel corso di una conferenza stampa il capogruppo del Partito democratico in Campidoglio, Giulio Pelonzi, ha spiegato i motivi del fallimento, secondo lui, dell’amministrazione Raggi, anche considerando il fatto che il governo nazionale, in teoria, dovrebbe essere ‘amico’ della sindaca“Con l’esecutivo gialloverde ci si aspettava almeno che la sindaca battesse i pugni per l’avvio di una riforma dei poteri per la Capitale, un’iniezione di liquidità per far ripartire i lavori pubblici e l’economia. Nulla di tutto questo è stato fatto: il governo è stato sordo e la sindaca ha dimostrato di non avere la forza di farsi sentire, nonostante il sostegno delle opposizioni sulle questioni fondamentali per Roma”.Altro fallimento citato è lo stadio della Roma di Tor di Valle: “Il progetto sta naufragando. Roma non avrà il suo stadio, non è problema della Roma, ma di una città che non riesce ad essere all’altezza delle altri capitali per assenza di progetti strategici. È vergognoso che la Raggi si aggrappi a Totti come una ciambella per non affondare, sperando che il progetto muoia per consunzione della società che l’ha proposto”.Una dimostrazione, secondo Pelonzi, della cattiva amministrazione e di “una città alla deriva”, è “la vergognosa bassa produzione di delibere di Aula e di Giunta, inferiore anche a quelle di Marino che è durato pochi mesi, sono la dimostrazione matematica dell’incapacità di governo della giunta Raggi”.
Sgombero CasaPound, la Raggi alla carica: “Basta scrocconi e privilegiati”

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Totti, addio al veleno: “Non mi hanno mai voluto alla Roma” https://www.business.it/totti-addio-al-veleno-non-mi-hanno-mai-voluto-alla-roma/ Mon, 17 Jun 2019 14:10:57 +0000 https://www.business.it/?p=48152 Un addio al veleno, quello di Francesco Totti dalla sua Roma. L’ex numero 10 ha annunciato in conferenza stampa nella Sala d’Onore del Coni il motivo della sua decisione di fare un passo indietro, abbandonando il ruolo di dirigente del club giallorosso. E lo ha fatto a modo suo, diretto e schietto, senza risparmiare attacchi… Read More »Totti, addio al veleno: “Non mi hanno mai voluto alla Roma”

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Un addio al veleno, quello di Francesco Totti dalla sua Roma. L’ex numero 10 ha annunciato in conferenza stampa nella Sala d’Onore del Coni il motivo della sua decisione di fare un passo indietro, abbandonando il ruolo di dirigente del club giallorosso. E lo ha fatto a modo suo, diretto e schietto, senza risparmiare attacchi pesanti al presidente James Pallotta e a Franco Baldini. Presenti, tra i tanti, i vari Candela, Aquilani, Nela, Chierico, Cassetti, il fratello Riccardo e Giuseppe Falcao (figlio di Paulo), a cui sono stati riservati dei posti in prima fila.“Speravo che questo giorno non arrivasse mai, invece è arrivato questo giorno brutto e pesante. Credo sia stato doveroso e giusto. Non ho avuto mai la possibilità operativa di poter lavorare sull’area tecnica con la Roma. Ho preso questa decisione difficile pensata da tanti mesi, ma penso sia la più coerente. Davanti a tutto ci deve essere la Roma. È la squadra da amare. Oggi non devono esserci fazioni pro-Totti o pro-Baldini. L’amore nei confronti della Roma deve esserci. I presidenti passano, gli allenatori passano, i giocatori passano, le bandiere no. Questa decisione non è colpa mia”.Totti ha poi ribadito il concetto: “Non mi hanno mai coinvolto in un progetto tecnico. Il primo anno ci può stare, il secondo avevo capito cosa volessi fare e non ci siamo mai trovati, mai aiutati l’uno con l’altro. Sapevano la mia voglia di poter dare tanto a questa squadra, ma loro non hanno mai voluto. Mi tenevano fuori da tutto. Un addio? Il mio è un arrivederci. Da Francesco posso dire che è impossibile vedere Totti fuori dalla Roma. Da romanista non penso che possa succedere. Prenderà altre strade, al momento in cui un’altra proprietà punterà forte su di me”.Totti è poi tornato anche sull’addio al calcio: “Hanno voluto che io smettessi di giocare. Sul lato dirigenziale avevo un contratto di 6 anni, sono entrato in punta di piedi perché si trattava di un altro ruolo. Sono due cose completamente diverse. Le promesse sono state fatte tante, ma alla fine non sono mai state mantenute. Col passare del tempo è normale giudicare e valutare, anche io ho un carattere e una personalità e non sto lì a fare quello che mi chiedono di fare. Non mi sembrava il caso di continuare”.

Dentro Trigoria, insomma, Totti ha trovato più rivali che amici: “Levare i romani dalla Roma è sempre stato un pensiero fisso di alcune persone. Alla fine sono riusciti a ottenere quello che volevano. Da 8 anni a questa parte, da quando sono entrati gli americani, hanno cercato in tutti i modi di metterci da parte. Hanno voluto questo e alla fine ci sono riusciti. Baldini? Con lui non ho mai avuto ne avrò un rapporto. Uno dei due doveva uscire, mi sono fatto da parte io perché due galli a cantare non servono”.

Totti ha poi specificato di aver già ricevuto delle offerte lavorative da altre società calcistiche e che le valuterà con la giusta attenzione. Poi ha promesso ai tifosi di essere presente allo stadio, insieme a Daniele De Rossi, almeno per una partita in curva sud, all’Olimpico, nel corso della prossima stagione.

Ajax e Tottenham, la rivincita delle squadre “ebree” in Champions League

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La polizia sgombera la baraccopoli: ma è il set di un film https://www.business.it/la-polizia-sgombera-la-baraccopoli-ma-e-il-set-di-un-film/ Mon, 10 Jun 2019 17:08:10 +0000 https://www.business.it/?p=47779 A leggerla così sembrerebbe quasi una barzelletta, di quelle neanche troppo verosimili. E invece quanto accaduto a Roma nelle scorse ore è perfettamente vero, con un’operazione anti degrado della polizia finita in una clamorosa gaffe: gli agenti sono infatti intervenuti per sgomberare una baraccopoli che, però, era in realtà il set di un film. Tutto… Read More »La polizia sgombera la baraccopoli: ma è il set di un film

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A leggerla così sembrerebbe quasi una barzelletta, di quelle neanche troppo verosimili. E invece quanto accaduto a Roma nelle scorse ore è perfettamente vero, con un’operazione anti degrado della polizia finita in una clamorosa gaffe: gli agenti sono infatti intervenuti per sgomberare una baraccopoli che, però, era in realtà il set di un film. Tutto è successo nella capitale sabato 8 giugno, nel quartiere Marconi, dove c’è stato un “piccolo equivoco” tra una troupe cinematografica e gli agenti del nucleo Pics decoro urbano della Polizia di Roma Capitale. Come spiega il Messaggero i vigili, dopo aver smantellato con l’ausilio di una ruspa alcuni accampamenti di fortuna su lungotevere di Pietra Papa, hanno notato un altro insediamento sotto ponte Marconi e hanno deciso, visto che erano lì, di procedere subito all’abbattimento. Arrivati sul posto, pronti alla demolizione, gli agenti hanno trovato la sorpresa.
Un uomo si è avvicinato chiedendo agli agenti di fermarsi, in quanto quello sotto il ponte, in realtà, è un set cinematografico nel quale sono state ricostruite delle baracche. Una volta sciolto l’equivoco, gli agenti se ne sono andati dal set, dove le riprese del film sono subito ricominciate.Dopo l’inconveniente della “baraccopoli” di Marconi, i poliziotti hanno messo a segno anche un blitz alle bancarelle abusive davanti al mercato del VII Municipio in largo Giulio Capitolino e al Quadraro. I vigili hanno portato via due furgoni pieni di oggetti e vestiti provenienti dal rovistaggio nei cassonetti.

Il mistero dei post di Salvini: cosa c’era in quei messaggi “censurati”

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Salvini è già in marcia su Roma: “Pronti a governare se i cittadini lo vorranno” https://www.business.it/salvini-prepara-la-marcia-su-roma-siamo-pronti-a-governare/ Tue, 28 May 2019 09:41:23 +0000 https://www.business.it/?p=47006 Roma è nel mirino di Salvini. L’ultimo passaggio per sancire il trionfo assoluto della sua Lega, dopo le vittoriose europee che hanno sancito il primato nazionale del Carroccio. Il Capitano vuole il Campidoglio e non lo nasconde, nonostante a parole abbia rassicurato tutti sulla tenuta del governo e sulla benevolenza verso l’alleato pentastellato, in crisi… Read More »Salvini è già in marcia su Roma: “Pronti a governare se i cittadini lo vorranno”

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Roma è nel mirino di Salvini. L’ultimo passaggio per sancire il trionfo assoluto della sua Lega, dopo le vittoriose europee che hanno sancito il primato nazionale del Carroccio. Il Capitano vuole il Campidoglio e non lo nasconde, nonostante a parole abbia rassicurato tutti sulla tenuta del governo e sulla benevolenza verso l’alleato pentastellato, in crisi dopo il responso delle urne. A Rtl 102.5 il vicepremier è stato chiaro:  “Gli equilibri interni e le sorti del partito vengono dopo. Per il momento c’è una missione enorme: cambiare le regole europee”.Poi, il focus si è spostato sulla capitale: “A Roma siamo il secondo partito ad un pelo dal Pd. In alcune periferie, la Lega ha preso il 36 per cento, con il M5S ampiamente dietro. Un segnale dei romani nei confronti della sindaca Raggi”. Lo dice Matteo Salvini ospite di Rtl 102.05, rispondendo a Pierluigi Diaco che gli chiede se la Lega si sta preparando a guidare Roma. Riguardo l’ipotesi di un sindaco leghista nella Capitale il leader della Lega assicura: ”Il giudizio sul sindaco lo danno gli elettori quando votano, ci faremo trovare pronti”.Salvini ha poi aggiunto: “Vi pare che in un momento storico in cui c’è una disoccupazione giovanile del 50% in alcune regioni italiane, in cui dobbiamo assumere in fretta medici e infermieri, da Bruxelles qualcuno in nome di regole del passato ci chieda 3 miliardi di multa e a settembre 20 miliardi di aumento di tasse? Ogni mia energia sarà usata per cambiare queste regole vecchie e superate. Il voto di domenica è stato una sfiducia nei confronti dell’Europa fondata sui tagli”.Per cambiare le regole in Europa, ha detto Salvini, “occorre realismo, pragmatismo e buon senso. Il voto di domenica non ha cambiato solo in Italia ma ha mandato a casa tutti quelli che stavano governando in questo momento: la Merkel, Macron, Tsipras, è stata una sfiducia nei confronti dell’Europa fondata sulla precarietà, i tagli, la disoccupazione. Se si vuole i leader si mettono al tavolo e in quindici giorni scrivono le nuove regole dove al centro viene messo il lavoro, non i numerini, il nuovo indice di benessere deve essere il tasso di disoccupazione, fino a che non si dimezza la disoccupazione in Italia si investe, si spende, si assume, si riducono le tasse”.

“O così o cade il governo”. L’ultimatum di Salvini a Di Maio

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Salvini ora vuole Roma: dopo le europee, pronta la conquista della capitale https://www.business.it/salvini-vuole-prendersi-roma-dopo-le-europee-cerchera-di-abbattere-la-raggi/ Mon, 27 May 2019 10:02:00 +0000 https://www.business.it/?p=46943 Una città che non funziona, schiava dei topi, dell’immondizia, di un sistema di trasporto pubblico che non funziona. Con le periferie arrabbiate, abbandonate a sé stesse. Questa è la Roma che Salvini racconta agli italiani, una narrativa che serve a preparare il suo prossimo colpo: prendersi la capitale. Dopo il successo alle europee, il Capitano… Read More »Salvini ora vuole Roma: dopo le europee, pronta la conquista della capitale

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Una città che non funziona, schiava dei topi, dell’immondizia, di un sistema di trasporto pubblico che non funziona. Con le periferie arrabbiate, abbandonate a sé stesse. Questa è la Roma che Salvini racconta agli italiani, una narrativa che serve a preparare il suo prossimo colpo: prendersi la capitale. Dopo il successo alle europee, il Capitano è già pronto per un’altra impresa, una di quelle che gli sta più a cuore. E che, simbolicamente, varrebbe tanto, tantissimo. In questa lunga campagna elettorale per le Elezioni Europee non c’è stata una settimana in cui Matteo Salvini non abbia attaccato la sindaca Virginia Raggi. Lo scopo è evidente e anche dichiarato, dal momento che il partito del vicepremier ha annunciato nelle scorse settimane la presentazione di un programma di governo per la capitale: il ritorno del centrodestra, ma questa volta a trazione leghista, in Campidoglio. Dalle Comunali del 2016 alle Europee del 2019 la Lega, che prima si chiamava Noi con Salvini, è passata dal 2 per cento e 30mila voti al 25 per cento e 285mila voti. Rispetto alle politiche di appena un anno fa, con affluenza più alta, il Carroccio ha conquistato oltre 120mila preferenze.Il crollo del Movimento 5 Stelle, che alle Europee non ha preso neanche 200mila voti, ha lasciato spazio al Partito democratico, che torna ad essere primo partito nella Capitale. Ma i dem di Nicola Zingaretti restano forti al centro, nei quartieri ricchi della Capitale, ma deboli in periferia, dove la Lega ha preso sostanzialmente il posto dei 5 Stelle tra gli scontenti. A Ostia e nel municipio delle Torri, infatti, la Lega è nettamente in testa, mentre il Pd stravince nel centro storico.Se a Roma si votasse oggi sarebbe un testa a testa tra centrodestra e centrosinistra, con il Partito democratico più forte al centro e la destra, trainata dalla Lega, più forte in periferia. Una coalizione formata da Pd e +Europa sarebbe al 34 per cento, 38 per cento aggiungendo anche Verdi e Sinistra. La destra di Lega e Fratelli d’Italia sarebbe al 34,5 per cento, al 39 per cento aggiungendo anche Forza Italia. Il Movimento 5 Stelle sarebbe sostanzialmente destinato all’irrilevanza: impossibile sperare di arrivare al ballottaggio. Un risultato, quello delle Europee, che amplifica i problemi dell’amministrazione guidata da Virginia Raggi e non è escluso che non lasci strascichi a Palazzo Senatorio.

Adesso l’Italia è davvero isolata in Europa: Salvini e i suoi sono una fioca minoranza

 

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Alemanno è diventato povero, gli amici lo aiutano con una raccolta fondi https://www.business.it/alemanno-e-diventato-povero-troppi-processi-difendersi-in-italia-costa/ Thu, 23 May 2019 14:31:19 +0000 https://www.business.it/?p=46807 Gianni Alemanno è al verde. L’ex sindaco di Roma h lanciato un appello per raccontare a tutti la condizione in cui si trova a vivere a causa delle tante spese processuali: “In Italia difendersi è diventato un lusso”. Gli amici hanno organizzato una raccolta fondi per aiutarlo. Come racconta Il Messaggero, a pesare nelle tasche dell’ex… Read More »Alemanno è diventato povero, gli amici lo aiutano con una raccolta fondi

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Gianni Alemanno è al verde. L’ex sindaco di Roma h lanciato un appello per raccontare a tutti la condizione in cui si trova a vivere a causa delle tante spese processuali: “In Italia difendersi è diventato un lusso”. Gli amici hanno organizzato una raccolta fondi per aiutarlo. Come racconta Il Messaggero, a pesare nelle tasche dell’ex primo cittadino sarebbero la confisca di beni per 298 mila euro, la condanna per mafia capitale e il pagamento del risarcimento di 50 mila euro al comune di Roma e all’Ama.E così Alemanno si è trovato in rosso. In suo soccorso sono stati gli amici di sempre. Missini ed ex Alleanza Nazionale hanno infatti organizzato una vera e propria colletta. Per facilitare le operazioni di raccolta fondi per le spese di giudizio è stato anche fondato un comitato. A spiegare la situazione è stato lo stesso Alemanno, che ha ripercorso le sue vicende giudiziarie: “Purtroppo in Italia – ha detto – difendersi è diventato un lusso. Nel mio caso – ha voluto sottolineare – devo difendermi da infamie e accuse basate sul nulla”.“La pubblicazione della sentenza ne è la conferma: non c’era alcun legame tra me e il clan di Buzzi e Carminati. Mi hanno tirato in ballo in questa storia con intercettazioni millantatorie e non c’è una sola conversazione o prova che mi veda implicato in corruzioni o scambio di denaro”. L’ex sindaco capitolino ha insistito sulla sua innocenza e sulla difesa del suo onore.“Sono una persona per bene, una cittadino onesto e un politico che non ha mai rubato un soldo. Ma per dimostrare ciò ho dovuto dilapidare, e continuo a farlo, ahimè, una fortuna. In appello spero verrà annullato questo incubo per sempre”.

Alemanno: “Criminalizzano i soldi alla politica, ora dovrò cercarmi un altro lavoro”

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L’assist dei carabinieri a Salvini: “Le violenze a Roma? Colpa dei rossi” https://www.business.it/le-violenze-a-roma-per-larma-colpa-degli-antagonisti-di-sinistra/ Fri, 17 May 2019 12:20:36 +0000 https://www.business.it/?p=46462 Settimane di violenze, di proteste feroci, di gesti estremi e a tratti davvero inaccettabili. Una polveriera, Roma, dove alcuni quartieri rigurgitano odio nei confronti del diverso, dello “zingaro”. Spalleggiati dall’estrema destra, puntualmente in strada quando c’è da alzare la voce o le mani contro i presunti nemici del popolo italiano. Torre Maura, Casal Bruciato. Situazioni… Read More »L’assist dei carabinieri a Salvini: “Le violenze a Roma? Colpa dei rossi”

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Settimane di violenze, di proteste feroci, di gesti estremi e a tratti davvero inaccettabili. Una polveriera, Roma, dove alcuni quartieri rigurgitano odio nei confronti del diverso, dello “zingaro”. Spalleggiati dall’estrema destra, puntualmente in strada quando c’è da alzare la voce o le mani contro i presunti nemici del popolo italiano. Torre Maura, Casal Bruciato. Situazioni simili, segnate da episodi deplorevoli. Sulle quali indagano, assicurano le autorità, le forze dell’ordine. Con risultati sorprendenti, a quanto pare. Sì perché in mezzo a tanti video che mostrano esponenti di CasaPound e Forza Nuova dare il peggio di loro, a gran sorpresa l’Arma ha fatto sapere che 16 esponenti dei movimenti antagonisti per la casa sono stati denunciati per “resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale”. Una notizia che è suonata come un bell’assist per quel Matteo Salvini chiamato a breve a rispondere in Parlamento proprio per quelle violenze andate in scena sotto gli occhi di tutto il Paese.
Una situazione che finora era sempre stata chiara, all’esterno: un movimento di protesta da parte di cittadini delusi e infuriati con l’autorità fomentati dall’estrema destra, quella subito pronta a scendere in strada. E di fornire esempi edificanti, come gli insulti violenti (“Tro**) urlati a una donna rom che stava per insediarsi in una casa popolare, sotto gli occhi di sua figlia. O i viveri destinate a delle famiglie calpestati davanti a tutti, in segno di sfida.Ora, le indagini dei carabinieri hanno messo nel mirino anche quella sparuta minoranza (praticamente mai visibile nei vari filmati) che in piazza c’era scesa per difendere chi rischiava il linciaggio da parte della folla inferocita. Un modo per trasformare le violenze in “bipartisan” ed evitare che l’interrogazione in Parlamento si trasformi in un processo all’estrema destra. Salvini, sicuramente, avrà tirato un grosso sospiro di sollievo.

Due pesi, due misure: il bizzarro caso dell’insegnate sospesa per il “video anti-Salvini”

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